Posts Tagged ‘olio’

FONDAZIONE LUNGAROTTI: “LO SCATTO DELL’ESPLORATORE” PER RISCOPRIRE IL DRAGO DI SAN GIORGIO IN CHIAVE DIGITAL

22 aprile 2016

SABATO 23 APRILE LABORATORIO DI FOTOGRAFIA PER BAMBINI IN COLLABORAZIONE CON L‘ASSOCIAZIONE CULTURALE ON

E’ digitale la seconda vita del leggendario drago di San Giorgio che sarà protagonista del laboratorio di fotografia per bambini e ragazzi “Lo scatto dell’esploratore”, organizzato dalla Fondazione Lungarotti in collaborazione con l’Associazione culturale ON per sabato 23 aprile (dalle 15.00 alle 17.00) a Torgiano. (more…)

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Una delegazione di giornalisti al Sigep di Rimini ha assaggiato la qualità dell’Umbria

24 gennaio 2016

farinaA Rimini ieri, sabato 23 gennaio 2016, ha preso il via il Sigep, Fiera Internazionale dedicato a gelateria, pasticceria e panificazione artigianale; una delegazione di oltre 30 giornalisti della stampa agroalimentare ARGA (Associazione dei giornalisti dell’agroalimentare di Emilia Romagna, Marche, Umbria e Repubblica di S. Marino) ha degustato pani Umbri e olio extravergine di oliva Dop Umbria.

L’azienda umbra Molino sul Clitunno di Trevi e l’Associazione  Strada dell’Olio Dop Umbria, sono stati veri ambasciatori della qualità: (more…)

OLIO NUOVO PROTAGONISTA DE ‘LE DOMENICHE DELLA STRADA DEL SAGRANTINO

22 ottobre 2015
INTERO OLIO extravergine d'oliva Monocultivar Moraiolo È un olio opaco, non trasparente  che rimarrà così per molto tempo, caratteristica degli oli migliori. Di sapore assai fruttato,  di colore verde intenso e di gusto gradevolmente amaro è ottenuto esclusivamente per  metodo Sinolea da olive della  cultivar Moraiolo

INTERO
OLIO
extravergine d’oliva
Monocultivar Moraiolo
È un olio opaco, non trasparente
che rimarrà così per molto tempo, caratteristica degli oli migliori.
Di sapore assai fruttato,
di colore verde intenso
e di gusto gradevolmente amaro
è ottenuto esclusivamente per
metodo Sinolea da olive della
cultivar Moraiolo

C’è spazio anche per l’olio nel ricco cartellone de ‘Le Domeniche della Strada del Sagrantino’. Il prossimo appuntamento,

Il 25 ottobre, è al Frantoio Petasecca Donati, a Bevagna, con l’evento ‘O-live: l’olio nuovo dal vivo’.

Al mattino, dalle 10, è prevista la visita agli uliveti e la raccolta delle olive, a seguire il pranzo agreste tra le piante e nel pomeriggio il trasporto dei frutti al frantoio per la frangitura e l’imbottigliamento dell’olio prodotto.

Prevista anche una degustazioni di olio nuovo e la consegna dell’attestato di partecipazione. Per informazioni e prezzi: info@ilfrantoiodibevagna.it,  0742.361900.

Il programma prosegue domenica primo novembre, a Giano dell’Umbria, nella sala Frà Giordano del Complesso monumentale di San Francesco, con la degustazione, guidata da un esperto sommelier, ‘Montefalco Sagrantino passito Docg & cioccolato’. Costo di partecipazione 7 euro.

Per informazioni su tutti gli eventi: info@stradadelsagrantino.it, 0742.378490.

L’evento, promosso dall’associazione Strada del Sagrantino e in programma fino all’8 novembre, è organizzato in collaborazione con cantine, frantoi e ristoranti associati, Associazione italiana sommelier e Fondazione italiana sommelier.

ASSOPROL E CONFAGRICOLTURA UMBRIA PORTANO A MILANO L’OLIO DOP UMBRO

15 ottobre 2015

olioDal 19 al 31 ottobre, nel cuore di Milano, nella caffetteria della Casa degli Atellani saranno presenti prodotti esclusivamente umbri. In occasione di Expo 2015 Assoprol e Confagricoltura Umbria hanno scelto per il proprio ‘Fuori Expo’ questa magnifica location dove è collocata la Vigna di Leonardo. “L’olio Dop Umbria 2015 – spiegano gli organizzatori dell’evento – è il filo conduttore dell’iniziativa e accompagnerà tutte le altre specialità gastronomiche umbre presenti, esaltandone gli odori ed i sapori. Tipico, eccellente, amaro, piccante, fruttato erbaceo, più unico che raro, l’olio umbro è da sempre stato scelto per esaltare piatti semplici e crudità. In Umbria, l’olivo si coltiva sfidando le difficoltà poste dal clima e dal suolo mentre sapienti frantoiani hanno nel tempo perfezionato l’arte dell’estrazione”.

Lungarotti, ovvero l’Umbria tra tradizione e innovazione: intervista a Teresa Severini e Maria Grazia Marchetti Lungarotti

12 luglio 2015
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Chiara Lungarotti, Maria Grazia Marchetti, Teresa Severini

Il vino eleva l’anima e i pensieri, e le inquietudini si allontanano dal cuore dell’uomo. – Pindaro (518 a.C. circa – 438 a.C. circa)

Guerre, conquiste, imperi e imperatori: questa non è – o meglio non dovrebbe essere – la storia.

La storia dell’Umanità dovrebbe raccontare le idee, l’arte e le scoperte. La storia dovrebbe essere una fonte di nobili esempi da seguire e non un elenco di esecrabili azioni da non ripetere.

Non voglio accettare l’idea che il nostro millenario percorso possa essere determinato da pochi “grandi” uomini.

Ritengo, al contrario, che la storia sia ricca di grandi uomini ma che la grandezza di un uomo si misuri nella quotidianità, nel suo essere presente per gli altri, nella sua capacità di costruire il bene partendo dalle proprie radici fino a produrre frutti che saranno le radici del futuro.

Ecco la grandezza di Giorgio Lungarotti: il suo lavoro è rimasto a testimonianza del suo impegno e della sua passione. È passato di mano ma continua a rappresentare un esempio e una ricchezza per la sua famiglia – che con competenza e serietà si è presa carico di continuarlo e farlo crescere – per il suo territorio e per l’Italia tutta.

Oggi sono la figlia Chiara, con la sorella Teresa, a condurre l’Azienda Lungarotti insieme alla moglie Maria Grazia – direttrice della Fondazione Lungarotti – ma lo spirito, la passione per la terra e l’amore per l’Italia e per il suo grande patrimonio artistico e paesaggistico sono rimasti immutati.

Intervistare la famiglia Lungarotti, pertanto, rappresenta l’opportunità di esplorare contemporaneamente il passato, il presente e il futuro non solo dell’Italia del vino ma di quell’Italia che da millenni è capace di lasciare una traccia indelebile nelle pagine più belle della storia d’Europa e del mondo.

L’Italia è – o meglio potrebbe e dovrebbe essere – il paese della cultura. La Famiglia Lungarotti ha investito passione, impegno e risorse nel promuovere la cultura plurimillenaria del vino e dell’olio tramite i suoi due Musei: come sono state accolte inizialmente – e come lo sono attualmente – dai visitatori queste due importanti realtà culturali?

Il primo, e in grande anticipo sull’attenzione che oggi gode il vino, è stato il Museo del Vino, aperto al pubblico nel 1974. Accolto con grande curiosità e interesse soprattutto all’estero, ponendo l’accento sullo stretto legame della bevanda con l’arte e la storia dell’uomo. Ha goduto subito di una grande notorietà all’estero, assolvendo al progetto che ne era alla base: diffondere la cultura della vite e del vino che caratterizza il Mediterraneo e, in particolare, l’Italia.

Il focus sull’Umbria nella parte centrale richiama alla vitivinicoltura e alle tradizioni locali, rimanendo però fuori da ogni legame commerciale, e questo è molto apprezzato. Un “mecenatismo” nei confronti della diffusione della conoscenza che vola alto, tanto che è stato definito il migliore dal NYTimes. Molti anni dopo, nel 2000, è stato inaugurato il Museo dell’Olivo e dell’Olio (MOO). Non è stato il primo in Italia, ma certamente quello che ha posto l’accento sui molteplici usi dell’olio d’oliva nei millenni e, anch’esso come il MUVIT, è collezione d’arte che mette in luce lo stretto legame con la nostra cultura mediterranea, evidenziato dalla mitologia prima ancora che dalla cultura gastronomica.

Molto apprezzata anche l’attenzione al visitatore: entrambi i Musei portano testi bilingue italiano-inglese fin dall’inizio e forniscono video-audioguide. Particolare attenzione ai bambini, nel concetto di attenzione alla famiglia, tanto che al MOO c’è proprio uno spazio dedicato ai più piccoli per laboratori e giochi. In entrambi i Musei è stato attivato un percorso per ragazzi – tramite pannelli appositamente realizzati – in cui Dioniso per il MUVIT e Atena per il MOO li guidano idealmente per mano alla conoscenza.

Promuovere il vino e il territorio di Torgiano è da sempre una delle missioni principali della Vostra Famiglia: quali credete siano stati i principali risultati ottenuti in tal senso dal vostro impegno in questi decenni di attività e quali quelli che sperate di poter raggiungere negli anni a venire?

Considerando che abbiamo già passato il mezzo secolo, che esportiamo da oltre 40 anni e che in tutti questi anni, pionieri nella rivoluzione enologica italiana, abbiamo contribuito alla diffusione di un’immagine di qualità del vino italiano in Italia e all’estero, siamo orgogliosi di quanto fatto. Nel tempo il mercato è cambiato e la produzione, non solo italiana ma mondiale, è imponentemente cresciuta: sedersi sugli allori non è mai vincente per cui abbiamo continuato a confrontarci e rimetterci in gioco laddove necessario.

Soprattutto perché la qualità non è mai un dato finale: c’è sempre possibilità di migliorare facendo ricerca e innovazione, ma il segno distintivo, strettamente legato alla passione, è sempre lo stesso, anche se aggiornato. Ciò che non amiamo sono le mode, da cui rifuggiamo. Al contrario, abbiamo voluto dare voce a un territorio fortemente vocato come è Torgiano, e più tardi Montefalco, sottolineando come la nostra regione – l’Umbria – sia una terra magnifica e di lunga storia anche se enologicamente meno conosciuta di altre. E per questo, forse, ancora più preziosa.

L’Italia enoica trova nel proprio irripetibile intreccio di territori e vitigni un valore unico al mondo. Contemporaneamente, però, il mercato richiede chiarezza di comunicazione e marchi immediatamente identificabili: come credete si possano far coesistere queste esigenze apparentemente inconciliabili, permettendo così ai vini italiani una maggior penetrazione nei grandi mercati mondiali senza doversi omologarsi ai gusti internazionali?

La ricchezza di vitigni, di vini e di denominazioni in Italia rappresenta nel contempo un vantaggio e uno svantaggio. Il primo è evidente e segue i territori. Il secondo è la difficoltà di fare chiarezza in un consumatore non “acculturato”, che si disorienterà nella scelta, salvo cercare i suoi punti di riferimento da cui difficilmente si discosterà. Quindi, a mio avviso, c’è da puntare sulla identificazione territoriale del vino nel nome della qualità e della diversità, abbinandola ad una forte promozione del territorio stesso. Sarebbe auspicabile una maggiore coscienza dei produttori per creare dei sistemi di comunicazione ad ampio spettro pur mantenendo la propria identità produttiva.

Il Vitigno Italia deve parlare al mondo con la consapevolezza del ruolo di leader nella produzione mondiale e, soprattutto, con la certezza di una tradizione ineguagliabile. Se poi questo lo intersechiamo con gli altri settori collegati, come la gastronomia o l’ospitalità, ecco che la ricetta è completa e andiamo ad arricchire il più grande patrimonio paesaggistico e culturale del mondo. Nel ruolo del vino come ambasciatore delle bellezze del nostro Paese, noi abbiamo sempre creduto ed investito affinché diventasse il punto di forza del nostro territorio.

La Fondazione Lungarotti svolge un ruolo importante nel valorizzare l’economia agricola italiana e, in particolare, la cultura del vino e dell’olio: quali i progetti più ambiziosi per i prossimi anni?

La partecipazione ad EXPO è un esempio della sua mission: non solo testimoniare il passato, ma anche trarre dalla sua conoscenza la comprensione dell’oggi nonché del futuro. Questa può essere raggiunta attraverso l’educazione alla consapevolezza del vino, della sua cultura e della storia della vite: non solo per l’adulto ma anche per il ragazzo. Ad EXPO ci hanno richiesto 27 opere di varia età, tra le più significative del MUVIT, che introducono il visitatore del Padiglione VINO alla cultura e alla storia del prodotto principe.

A Torgiano, nei due musei, inoltre, ci sono percorsi tematici di cui abbiamo già accennato. Personaggi mitologici -Dioniso per il vino, il dio greco del vino ma anche della linfa vitale, della rinascita, della rappresentazione teatrale, e Atena, la figlia di Zeus che donò l’olivo all’uomo, per l’olio – introducono ai due prodotti simbolo della dieta mediterranea comunicandone i valori al fine di una consapevolezza che metta in guardia dagli eccessi e dal loro cattivo uso.

La Fondazione Lungarotti è anche coinvolta con il prestito del modello di nave oneraria alla mostra “Nutrire l’impero” che si svolge attualmente all’Ara Pacis a Roma, a dimostrare la diffusione dell’olivicoltura nell’Impero romano.

I progetti di internazionalizzazione attraverso una rete museale del vino sono, quindi, il nostro obiettivo.

Nei media, nella politica e nella cittadinanza sembra essere in atto un forte risveglio di interesse nei confronti del comparto agroalimentare di qualità del nostro Paese: nell’anno di Expo a Milano, quali ritenete siano le principali necessità di un settore che riceve, nei fatti, sicuramente meno aiuti e meno attenzione di quella che gli viene riservata all’apparenza?

Il settore agricolo in Italia, e in particolar modo quello vitivinicolo, ha bisogno di un programma importante di rilancio e di salvaguardia, proprio per garantire l’esistenza di un modello che funge da base ad altri importanti settori, quali il turismo, la valorizzazione dei beni culturali, ecc.. Non è possibile che il singolo produttore sia lasciato a sé stesso nell’affrontare la competitività dei mercati internazionali.

Occorre creare delle strutture permanenti di promozione e comunicazione, che supportino le aziende nello sviluppo dei mercati esteri. Confrontandoci con produttori di altri paesi, ci rendiamo conto che la nostra burocrazia ingessa il sistema produttivo creando forte penalizzazione al comparto. Quindi è di fondamentale importanza la creazione di strutture operanti sia a livello nazionale, che locale, che coordino e supportino il “Made in Italy” nel mondo.

Molto del Vostro impegno è profuso nello sviluppare tecniche di lavoro in vigna e in cantina volte a minimizzare l’impatto ambientale sia localmente sia a livello globale: quali ritenete siano, in tal senso, gli sviluppi più promettenti nel medio periodo?

Abbiamo da sempre lavorato per creare un modello di azienda ecosostenibile capace di proteggere l’ambiente in cui noi stessi viviamo. Questa “coscienza produttiva” ci ha visti impegnati nello studio dell’ambiente di coltivazione, sia da un punto di vista pedologico-attitudinale, che climatico e agronomico. Ad oggi, dopo aver eliminato le concimazioni chimiche e i diserbi, siamo ad un controllo delle fitopatie con modelli assolutamente riferiti alla singola vigna. In realtà, i nostri 250 ettari vengono gestiti come se fossero tante piccole aziende a sé stanti, capaci così di ottimizzare il risultato finale e determinare nel vino una forte impronta caratteriale.

Non vogliamo sminuire i progetti biologici o biodinamici che si sono sviluppati negli ultimi anni, ma siamo fortemente convinti che una “educazione civica agronomica” offra risultati molto superiori se consideriamo l’impatto finale della coltivazione con la natura circostante. L’esaltazione del trinomio del vino, “Uomo-Ambiente-Vitigno”, rappresenta l’obiettivo fondamentale per raccontare i nostri vini ai mercati internazionali.

Il mondo degli enoappassionati, assaggiatori, sommelier e giornalisti di settore rappresenta una galassia quanto mai frammentata e, spesso, più attenta a sostenere le proprie tesi – se non addirittura i propri interessi corporativi o personali – che non a svolgere quel necessario lavoro di critica e indirizzo volto a migliorare, con l’aiuto dei produttori stessi, la qualità e l’immagine dei vini italiani. A seguito di questa lunga introduzione, quale potrebbe essere, a Vostro giudizio, il ruolo migliore che tutti noi – non intendo certo chiamarmi fuori dalla mia parte di responsabilità – potremmo svolgere per dare un contributo alla crescita dell’enogastronomia italiana?

In parte, come ho sottolineato prima, è importantissimo il modello di comunicazione integrato e trasversale, capace di fondere i settori basilari della nostra economia; vino, cucina, moda, accoglienza, arte, sono fattori catalizzanti di attenzione sul nostro Paese e sulle sue infinite ricchezze. Tutti dobbiamo capire che gli stili di consumo oramai cambiano con velocità supersoniche e dobbiamo essere pronti a comprendere queste modificazioni restando aperti al mondo che ci circonda.

La nostra azienda, per esempio, da sempre ha cercato con i suoi vini, di mantenere il senso forte della tradizione (vedi Rubesco Riserva Vigna Monticchio o il San Giorgio) ma allo stesso tempo ha esplorato nuovi stili con la linea Brezza e con i due L’U. Quest’ultimo progetto si inserisce proprio nell’ottica del consumo a bicchiere, che deve coprire più funzioni e soddisfare l’intenditore e il neofita. Così come noi cerchiamo di captare queste nuove tendenze del mercato, tutti coloro che si approcciano al mondo del vino, a qualsiasi titolo e livello, dovrebbero assumere un atteggiamento di umiltà e consapevolezza dell’impegno e la passione di donne e uomini che lavorano alacremente per il vero segreto del vino: il puro piacere sensoriale.

A conclusione di questa intervista voglio ringraziare per la cortesia e la grande la disponibilità le tre donne che l’hanno resa possibile rispondendo in modo approfondito alle varie domande. Il mio grazie va, quindi, alle Signore Maria Grazia Marchetti Lungarotti, Teresa Severini Zaganelli e Chiara Lungarotti. (nella foto)

Augusto Gentili

DIECI BUONI MOTIVI PER VIVERE L’UMBRIA DEL VINO. AD EXPO 2015

8 maggio 2015

MTV1Sarà proprio in occasione della prossima edizione di Cantine Aperte, il 30 e 31 maggio, la prima delle tante iniziative messe in campo dal Movimento Turismo del Vino regionale per promuovere l’Umbria del Vino nell’ambito di Expo 2015. Grazie all’importante collaborazione stretta con l’Università degli Studi di Perugia, infatti, cinque delle 48 cantine aperte ospiteranno, Sabato 30 maggio, altrettanti convegni di approfondimento -a partecipazione libera e gratuita- con lo scopo di promuovere e valorizzare le produzioni agroalimentari della regione, in linea con il payoff di Expo “Nutrire il pianeta – Energia per la vita”.   (more…)

STORY MAP JOURNAL “UNTO” Olio extravergine di oliva umbro

17 aprile 2015

dopSi è svolta a Roma la Conferenza ESRI ITALIA 2015 nei giorni 15.16 aprile presso l’Ergife Palace Hotel

Insieme per l’intelligenza del territorio.

The GeObservatory.

Il GeObservatory è un installazione multimediale e interattiva che permette di immergersi in una mostra virtuale di mappe, applicazioni, case studies e Story Map. (more…)

Assisi, mostra mercato artigiani in ambito Frantoi Aperti

28 ottobre 2014

olive-e-mano-300x199Mancano oramai pochissimi giorni al taglio del nastro della III edizione di UNTO, la
manifestazione inserita nell’ambito di Frantoi Aperti (rassegna giunta alla sua XVII
edizione) che, come recita lo stesso acronimo (Unesco Natura Territorio Olio), è dedicata  all’olio extra vergine e ai prodotti agro-alimentari del territorio dell’assisano, al contesto  paesaggistico in cui si inseriscono e al valore (more…)

3° WEEKEND DI FRANTOI APERTI IN UMBRIA 15, 16 E 17 NOVEMBRE 2013

14 novembre 2013

Il 15 – 16 e 17 novembre 2013 torna il ricco fine settimana di Frantoi Aperti, la manifestazione, alla sua XVI° edizione, dedicata alla valorizzazione (more…)

Il “CONSORZIO DI TUTELA DELL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA D.O.P. UMBRIA SI SPOSTA A VILLA FABBRI

1 novembre 2013

Il Consorzio di Tutela dell’olio extra vergine di Oliva DOP Umbria cambia sede e si sposta a Trevi. La nuova sede, che verrà inaugurata oggi, sabato 2 novembre, sarà operativa presso Villa Fabri, la dimora cinquecentesca restaurata e riaperta al (more…)

Orvieto: “Gustoso a Palazzo”: mostra mercato delle eccellenze enogastronomiche

9 settembre 2013

“Gustoso a Palazzo”: si inaugura domenica 15 settembre, nel chiostro del Palazzo del Gusto di Orvieto, l’evento gastronomico dedicato ai migliori prodotti del (more…)

All’Ercole Olivario prima classificata l’azienda Marfuga di Campello sul Clitunno

26 marzo 2013

giodi Giovanna Grieco

Si è aggiudicata il primo posto all’interno della categoria “Olio extra vergine fruttato medio” l’azienda umbra Marfuga, all’Ercole Olivario, il prestigioso premio che assegna, ogni anno, l’alta qualità dell’olio extravergine e che si è svolto, lo scorso fine settimana, a Perugia. In gara, per questa XXI edizione, 323 etichette provenienti da 17 diverse regioni e 103 aziende in finale. Il primo posto è andato all’azienda, situata a Campello sul Clitunno, Frantoio Marfuga il cui titolare, Francesco Gradassi, al timone dell’azienda di (more…)

“Ampolliere di giovani artisti per l’olio nuovo”

8 febbraio 2013

Sabato 9 febbraio 2013, dalle 11.30 alle 13, a Torgiano presso il MOO – Museo dell’Olivo e dell’Olio di Torgiano, si terrà il finissage della mostra “Ampolliere di giovani artisti per l’olio nuovo”, inaugurata il 16 novembre scorso, nell’ambito di “Versando Torgiano”, il contenitore (more…)

La Strada dell’Olio extravergine di oliva Dop Umbria a Milano per Agriturismo in Fiera

18 gennaio 2013

di Michela Federici

L’Associazione Strada dell’Olio extravergine di oliva Dop Umbria con l’inizio dell’anno dà il via ad una nuova attività di promozione del territorio umbro e dei suoi associati (agriturismi, az. agricole e frantoi). Tante le fiere a cui si parteciperà, prima tra tutte “Agriturismo in (more…)

SI CONCRETIZZA IL PROGETTO: “UN FRANTOIO PER CREMISAN”.

22 dicembre 2012

bet2Il 20 e 21 dicembre ha visto l’inaugurazione del moderno impianto per la molitura delle olive donato ai salesiani in Palestina grazie alla solidarietà di istituzioni e imprese italiane

Il Progetto “Un Frantoio per Cremisan” è nato in Umbria, per iniziativa della Ong VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, e ha trovato il supporto economico ed operativo di alcuni Comuni ad alta vocazione olivicola della regione (Giano dell’Umbria, Spello e Trevi), di importanti imprese del settore che operano in Umbria e dell’Associazione Nazionale “Città dell’Olio”. (more…)

Escrursione alla Basilica di Sassovivo, pane olio e “strani folletti della foresta”

13 ottobre 2012

Domenica 14 ottobre, alle ore 10, l’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo organizza una mattinata, a cui chiunque potrà prendere parte, per farsi conoscere e per far conoscere (more…)

Incontro ad Orvieto con la Strada dell’Olio Dop Umbria – Frantoi Aperti 2012

19 giugno 2012

Presso il comune di Orvieto, nella prestigiosa sala consiliare, si è tenuto un incontro di presentazione della manifestazione Frantoi Aperti 2012, ai Comuni del comprensorio orvietano. Frantoi Aperti, che questo anno compie 15 anni, è in programma per 6 weekend, dall’1 novembre al 9 dicembre 2012. Il Sindaco del comune di Orvieto, Antonio Concina, ha dato il benvenuto alla platea mentre Marco Frizza, Presidente del consiglio comunale, ha moderato gli interventi di Paolo Morbidoni, Presidente della Strada dell’Olio Dop Umbria, Daniela Tabarrini, responsabile marketing e comunicazione della Strada dell’Olio e di Angela Canale rappresentante del Consorzio di Tutela Dop Umbria. All’incontro sono intervenute numerose aziende agricole, (more…)

Alla CANTINA GORETTI di Perugia a Pila… 20 PROPOSTE per festeggiare i 20 ANNI di Cantine Aperte

17 aprile 2012

27 maggio 2012

A Pila, a 5 minuti da Perugia, l’Azienda Agricola Goretti è l’esempio di come tradizione e innovazione possano convivere nel rispetto della natura e nell’amore per la terra. Quella per il vino di qualità, infatti, è una vera passione di famiglia, tramandata di padre in figlio, dove oggi collaborano le ultime 3 generazioni. La produzione di vino è affiancata a quella delle Grappe, dell’Olio Extra Vergine d’Oliva, del Miele, del Balsamico oltre che ad una collezione di Brandy di 20 anni. Per tutti gli amanti del benessere, la linea di prodotti per il corpo,“Winetherapy”, soddisfa esigenze e richieste di tutti i clienti, non solo donne. La Cantina Goretti è fra le pochissime aziende che ha aderito fin dalla prima edizione ed ogni anno registra grandi successi sia in termini di quantità di partecipanti che di qualità del servizio offerto, come testimoniano le tante impressioni positive che di anno in anno si riscontrano nei numerosi visitatori. Quest’anno il programma è particolarmente ricco di 20 stimolanti attività, che ricordano e festeggiano i 20 anni della manifestazione, che appagheranno tutti i gusti e le diverse età dei nostri numerosi visitatori! Oltre alle attività diventate tradizionali, tra cui le degustazioni libere di vini e delle varie specialità gastronomiche umbre nel parco e quelle guidate all’interno della Torre medievale, le visite guidate, a grande richiesta sarà possibile effettuare anche quest’anno un giro in elicottero per ammirare in un’altra ottica le colline della DOC Colli Perugini e la tenuta Goretti. Ma tante saranno le sorprese che verranno proposte a ritmo di musica dal vivo.

Iscriviti alla newsletter inviando il tuo nome e indirizzo a: goretti@vinigoretti.com

SUBASIO CON GUSTO: LEZIONE “SUL CAMPO” ALLA RICERCA DEI SAPORI DELLE ERBE CAMPAGNOLE E COMMESTIBILI LUNGO IL PERCORSO DELL’ACQUEDOTTO ROMANO

23 marzo 2012

24 marzo

Lezione “sul campo” per Subasio con Gusto alla ricerca dei sapori delle erbe campagnole e commestibili. Dopo le lezioni teoriche al centro di Cà Rapillo, il professore Aldo Ranfa della Facoltà di Agraria di Perugia e la sua collaboratrice Mara Bodesmo, accompagneranno gli studenti in una escursione pratica lungo il percorso dell’Acquedotto romano per mostrare quali sono, dove crescono, e quali benefici hanno per la salute dell’individuo, le preziose erbe che nascono spontanee nell’area del Subasio.

L’escursione è aperta a tutti coloro che vogliono trascorre una mattina all’insegna della natura, alla scoperta dei paesaggi mozzafiato sulla città di Spello e delle sue ricchezze archeologiche. L’appuntamento è alle ore 8.30 alla sede del Frantoio di Spello Uccd, in via Banche, per proseguire a piedi fino alla Fonte Bulgarella dove alle ore 9 il gruppo si incamminerà lungo il percorso dell’Acquedotto romano fino all’Abbeveratorio dell’Asino. Dopo una breve sosta si ridiscenderà in mezzo agli uliveti della valle del Chiona fino a raggiungere la sede del Frantoio dove si potrà pranzare con piatti cucinati con erbe sposate all’olio extravergine di oliva di Spello. Per prenotazioni telefonare a Giancarlo 335.7657014, Luciano 335.7678911, oppure al Frantoio allo 0742.651662.

Pasqua sulle TERRE DEL SAGRANTINO a MONTEFALCO

10 marzo 2012

Una Pasqua all’insegna della tradizione nell’incanto di un’atmosfera sospesa nel tempo con giochi e riti della tradizione secolare montefalchese.

sabato 7 aprile 2012 ore 12

Montefalco chiostro S. Agostino 07-09 aprile 2012

“Terre del Sagrantino”, giunge quest’anno alla sua dodicesima edizione, si presenta come importante veicolo di promozione delle produzioni tipiche di qualità trainanti per lo sviluppo economico locale. nella splendida cornice del chiostro di Sant’Agostino, nel cuore della città di Montefalco, verrà allestita l’ evento promoziona le delle eccellenze dei prodotti agroalimentari ed artigianali di qualità. olio, formaggi, salumi, ceramiche e tessuti saranno i protagonisti, di eccellenza del territorio umbro. Il Consorzio Tutela Vini Montefalco curerà il prestigioso banco d’assaggio dei vini d.0.c. e d.o.c.g. dove il sagrantino passito reciterà il ruolo di primo attore all’insegna della secolare tradizione pasquale. Una Pasqua ricca di appuntamenti dedicati alla tradizione, con il gioco della “ ciuccetta” in piazza del comune, alla cultura, con concerti di musica classica nella chiesa museo di San Francesco, ed ai percorsi enogastronomici, con visite guidate alle cantine a cura dell’ Associazione Strada del Sagrantino non mancheranno appuntamenti dedicati alla cultura: verrà presentatal’opera editoriale ” Rosa dell’Umbria – Montefalco città d’arte” e il concerto di musica classica presso il museo di S. Francesco in occasione del festival assisi nel mondo.

 

Olio nuovo, campionatura e valutazione di qualità a Piegaro

12 novembre 2011

Torna a Piegaro, Oli Piegaresi, l’ormai tradizionale appuntamento con l’esperto per la valutazione degli oli prodotti sul territorio (organizzata dal Museo del Vetro – Comune di Piegaro in collaborazione con la Comunità Montana – Associazione dei Comuni Trasimeno – Medio Tevere). Un’occasione molto attesa dagli olivicoltori locali, che potranno aderire gratuitamente consegnando un campione della propria produzione presso il Museo del Vetro entro mercoledì 23 novembre 2011 (telefonare al 3337907764). I campioni verranno valutati dall’esperto, e i risultati della valutazione verranno comunicati nel corso dell’iniziativa, che si terrà presso i locali del Museo del Vetro di Piegaro domenica 27 novembre 2011 alle ore 17.30. E’ un’importante occasione per testare la qualità dell’olio del territorio, tenersi aggiornati sulle innovazioni tecniche, approfondire le conoscenze sulla qualità dell’olio extravergine di oliva e naturalmente confrontarsi con l’esperto, a disposizione per domande e chiarimenti. La partecipazione è aperta anche a produttori non residenti nel territorio piegarese.

TORGIANO, “AMPOLLIERE DI GIOVANI ARTISTI PER L’OLIO NUOVO”

11 novembre 2011

Valeria Fanini

L’ultimo finesettimana di “Versando Torgiano” ha ancora in serbo numerosi appuntamenti, che coniugano le eccellenze agroalimentari del territorio, come l’olio e il vino, all’arte e alla tradizione della terracotta. Accanto ai grandi maestri delle “Vaselle d’autore”, infatti, ritornano, per il secondo anno consecutivo, anche i protagonisti di “Ampolliere di giovani artisti per l’olio nuovo”, ciascuno dei quali, grazie alla guida del ceramista Rolando Giovannini, ha preparato due prototipi del tradizionale contenitore, da esporre. Sabato 12 novembre, alle 11.30, il Museo dell’olivo e dell’olio aprirà le porte, quindi, alla mostra che coinvolge gli studenti delle Accademie di belle arti, sia italiani che stranieri. In particolare, “quest’anno – ha sottolineato Valeria Fanini, assessore al turismo del Comune di Torgiano – tre di loro, provengono dall’Accademia “Pietro Vannucci” di Perugia, due dall’Accademia di belle arti di Urbino e due da quella di Siviglia”.

La manifestazione, che celebra i prodotti tipici del territorio anche attraverso, spettacoli teatrali, visite al museo dell’olio e del vino, e gustosi menù, proposti dai ristoratori e dalle vinerie torgianesi, continuerà, sempre sabato, alle 16.30, nella biblioteca “Rina Gatti” all’interno dell’ex scuola elementare di Miralduolo con la presentazione del libro di Rita Boini, “Torgiano a tavola: ricette e riti di un territorio”, che si inserisce anche nella diciassettesima edizione di Umbria libri. Seguiranno, poi, la “Cotta al carbone”, rievocazione storica con cena tipica, alle 18, e “Kottabos”, un pacchetto turistico, su prenotazione, che comprende la cena, un gioco etrusco e la visita al Museo del vino di Torgiano, alle 19.30.

Una chiusura all’insegna dei prodotti tipici autunnali, castagne e vino novello, e della musica di beneficenza, con il concerto dei “I Giganti” è in programma, infine, domenica 13 novembre.

 

UMBRIA, LE GRANDI TRADIZIONI E I VALORI RELIGIOSI DELL’OLIO E DELL’ULIVO

13 ottobre 2011

Moraiolo

In Italia troviamo le più antiche coltivazioni dell’ ulivo in Umbria, poiché i primi ad occuparsi di questa pianta fruttifera furono gli Etruschi, una delle più importanti città dell’ Etruria, l’antica Volsinio, oggi Orvieto, ricavò la sua ricchezza e prosperità proprio dalla produzione dell’olio, e dal suo commercio. Già nel primo secolo a.C. l’olio umbro veniva considerato tra i più pregiati, numerosi reperti si possono ritrovare nei musei delle città umbre, come ad esempio un frammento di dolio marcato da un bollo rettangolare, custodito nella sala del Consiglio comunale di Città di Castello, e che è posto a conferma  della sua remota origine. A Narni è stato ritrovato, invece un vaso con una scritta incorniciata da rami d’ulivo, in località Borgo presso Trevi è emerso un intero frantoio,costruito in pietra arenaria, e ad Orvieto si trova nei pressi della chiesa di San Francesco,un frantoio chiamato “mulino di Santa Chiara” risalente al tempo degli etruschi.

In quell’ epoca esistevano dieci diverse varietà di olivi e cinque categorie d’olio: oleum ex albis ulivis, il più pregiato, “viride” ottenuto dalla spremitura di olive che iniziano a maturare, “maturum” ottenuto da olive mature, “caducum” ottenuto da olive raccolte da terra, cibarium” ottenuto da olive bacate e destinato agli schiavi. L’ulivo quindi, può rappresentare la capacità dell’Umbria di custodire grandi tradizioni secolari, di cui una pianta così longeva e spirituale può essere testimone, rappresentandone inoltre la parte spirituale e i grandi valori religiosi che la caratterizzano nella storia. Le varietà di questa pianta in Umbria non sono molte ma sono importanti fra queste troviamo: Il Moraiolo, olivo non di grosse dimensioni i cui rami si innalzano in modo diretto, il frutto è di medie dimensioni, molto polposo e di ottima qualità, è  generalmente il prediletto degli olivicoltori umbri per la sua resistenza al gelo e particolarmente nelle coltivazioni in altura. Il Leccino è poco poderoso ed ha un ampia chioma, anch’esso di ottima qualità. Il Frantoio, si trova tra gli olivi di media grandezza, i suoi rami sono molto tortuosi ed inclinati con i rami minori penduli. Il San Felice, specifico dei monti Martani, è caratteristico per la sua qualità e per l’alto contenuto di sostanze antiossidanti. Il Pendolino, deve il nome al suo portamento pendulo, le sue olive sono piuttosto grosse e con una tipica forma di falce. L’Agogia con i suoi rami che salgono verso l’alto produce frutti piuttosto grossi con un discreto contenuto d’olio di qualità, vive bene anche nelle zone montane. Si può confermare quindi, non solo il significato economico culturale e religioso che venne attribuito a questa pianta nel mondo antico, ma anche il riconoscimento in quello moderno di prosperità , vigore e bellezza non dimenticando che nei Salmi, l’uomo giusto è “come olivo verdeggiante nella casa di Dio”, e tra le benedizioni gli vengono augurati “figli come virgulti d’ulivo”.

Con Frantoi Aperti l’Umbria si mostra bella, buona e sana

13 ottobre 2011

Tradizionalmente percepito come luogo di lavoro, animato da un’attività che diventa frenetica nei mesi di novembre e dicembre per dar vita ad un prodotto alimentare di eccellenza, il frantoio umbro è anche luogo di incontro ed intrattenimento, dove l’operosità degli addetti ai lavori si sposa ad un clima di conviviale partecipazione. E così tra una zuppa e una “bruschetta” si impara a conoscere l’olio extravergine di oliva umbro, diventando familiari con termini alieni al nostro vocabolario: spremitura a freddo, cultivar, leccino, moraiolo, fiscoli o fiescoli, etc.
Si scopre che anche l’olio, proprio come il vino, può e deve essere degustato per apprezzarne profumo, colore, grado di acidità, caratteristiche che poi ci consentono di apprezzare quello prodotto in maniera artigianale, come si fa in Umbria.
Quindi, dal 29 ottobre all’11 dicembre ogni weekend è buono per venire in Umbria, a Frantoi Aperti; buono come i cibi che degusteremo in abbinamento con l’olio, quelli tradizionali della cucina umbra; buono come il pane bruscato su cui l’extravergine sprigiona tutto il suo profumo; buono come un bicchiere di vino novello che accarezza amabilmente il palato.
Tradizione, gusto, accoglienza e cultura vi aspettano a Frantoi Aperti, lungo la Strada dell’Olio DOP che collega borghi e città umbre coinvolti nella manifestazione: Trevi, Campello sul Clitunno, Giano dell’Umbria, Assisi, Spoleto, Castel Ritaldi, Valtopina, Gualdo Cattaneo e l’Isola Polvese, ognuno con la sua storia e programma di eventi, per un assaggio del territorio oltre che dell’olio !

Fonte: www.umbriabest.com

SPELLO, OLIO NUOVO E PRODOTTI TIPICI

8 ottobre 2011
da oggi fino a  domani alle 22.00
Frantoio Hispellum – Via Lombardia, 2
In occasione della nuova raccolta Hispellum ha deciso di riunire in un unico appuntamento alcuni amici produttori per una festa di due giorni dedicata all’olio nuovo. Degustazioni ed assaggi dedicati alla scoperta del nuovo olio “Terre Rosse” e non solo.
Sabato e domenica, inoltre, alle ore 15.30 e 16.30 si terranno corsi di assaggio gratuiti tenuti dal Dott. Alessandro Baldicchi, prenotazione consigliata a Marcella Bellia (mbellia@hispellum.com).
Sarà inoltre possibile visitare il frantoio e toccare con mano la magia della trasformazione.
Prodotti e produttori presenti:
Hispellum, olio extra vergine di oliva “Terre Rosse”, Spello (Pg)
Albigadus, prodotti ittici
Agribosco, marmellate, cereali, legumi
Antica Norcineria Renzini
Birrificio Camiano
Raoul Falini, miele
Chiara Luciani, lavorazione cuoio
Cuore bio
Dolceamaro, dolci, cioccolata, bomboniere
Fattoria Montelupo, mozzarella di bufala
Il Girasole
Sanifarm erboristeria
Enzo Sottili, lavorazione metalli
Vini Sportoletti

http://www.hispellum.com/it/verde

Umbria, tutto pronto per frantoi aperti

8 ottobre 2011

“Frantoi Aperti”  dal 29 ottobre all’11 dicembre 2011

Assaggi di Olio, di Musica e di Teatro. Grandi Mangiate, grandi Dormite, grandi incontri nelle Piazze e nei Frantoi. Per 7 weekend da leccarsi le dita, non spremete le meningi. Spremete le olive. C’è “Frantoi Aperti” Saranno molte le iniziative che si snoderanno in Umbria lungo la Strada dell’Olio Dop durante la lunga edizione di “Frantoi Aperti” dedicata all’olio extravergine di oliva Dop Umbria ed organizzate nei comuni e nei frantoi aderenti anche con spettacoli e attività culturali collaterali.

http://www.frantoiaperti.net/

Spello, “Campagna d’autunno” alla scoperta della Valle Umbra con visite ad aziende agricole, cantine, frantoi

7 ottobre 2011

Parte da Spello il prossimo 15 e il  16 ottobre l’Agri Bio Fest 2011, una vera a propria  “Campagna d’autunno” alla scoperta dei migliori prodotti di qualità del territorio con il coinvolgimento di associazioni che puntano sull’eccellenza, come il Touring Club Italiano, Agri.Bio.Umbria, Slow Food Umbria e il GAL Valle Umbra e Sibillini e con il patrocinio del Comune di Spello e della Provincia di Perugia. “E’ una iniziativa importante – ha spiegato il sindaco Sandro Vitaliperché valorizza non solo i prodotti tipici del nostro territorio, ma porta alla scoperta non solo dei luoghi più importanti del centro storico, ma anche degli itinerari di campagna, del suo paesaggio più naturale”. Ha aggiunto Enrico Testa, direttore del GAL Valle Umbra e Sibillini: “Il Gal partecipa volentieri a tutte quelle manifestazione che promuovono la qualità, il territorio e la cultura biologica. Stiamo infatti portando avanti un progetto in collaborazione con Austria, Finlandia e Lussemburgo per portare alcuni rappresentanti a Spello il 18 novembre per partecipare alla raccolta delle olive”. Per Agri  Bio Umbria era presente il presidente Fabio Ciri: “La nostra associazione è impegnata attivamente nella promozione e valorizzazione dei prodotti alimentari tipici del territorio umbro, con particolare attenzione alle produzioni alimentari provenienti da coltivazioni biologiche e biodinamiche. Ad Agri Bio Fest partecipo anche con la mia azienda a Limiti di Spello dove ho cercato proprio di dare un senso ai valori che mi ha trasmesso la mia famiglia”.

Per informazioni   sul programma:     

Ufficio stampa Comune di Spello 0742.300042- Fax 0742.300038

Simona Fuso  Cell: 339.8524861  E-mail: sfuso@comune.spello.pg.it

Primi d’Italia 2011. Olio extravergine di oliva biologico: per il secondo anno l’agricola Romanelli è fornitore ufficiale

10 settembre 2011

Foligno (PG) – 29 settembre – 2 ottobre 2011

Quattro giorni dedicati ai primi piatti, che metteranno in evidenza la produzione italiana di qualità, le eccellenze regionali e i prodotti di nicchia. Foligno si appresta ad accogliere la 13esima edizione della gustosa kermesse “I Primi d’Italia”, che tornerà dal 29 settembre al 2 ottobre ad invadere il centro storico e le principali piazze con degustazioni nei tanti Villaggi del gusto, scuole di cucina, mostre, esibizioni delle grandi firme della pasta di qualità e spettacoli ad ingresso gratuito. Per il secondo anno consecutivo si conferma fornitore ufficiale di olio extravergine di oliva biologico l’Agricola Romanelli di Montefalco, a testimonianza dell’eccellente qualità dei suoi prodotti che faranno da prezioso condimento per rendere speciali tutti i primi piatti proposti.  La produzione di olio e vino è un autentico patrimonio dell’Umbria, un’arte che oggi è trasmessa grazie ad aziende che si impongono sul mercato. Come nel caso dell’Agricola Romanelli che da oltre trent’anni si occupa della produzione direttamente dalle proprie vigne e uliveti sulle colline di Montefalco. Una storia di famiglia, che da tre generazioni crede in questa tradizione e lavora con passione e dedizione per curare e preservare ciò che la natura ha donato.

OSSO DEL PROSCIUTTO CON FAGIOLI E PATATE

4 febbraio 2011

di Elena Proietti

http://oracolodiapollo.blogspot.com/

Visto che ho appena iniziato ad andare in palestra, per ovvi motivi… Ovvero evitare di rotolare se mai dovessi inciampare, qui a casa si sta mangiando sano. Per esempio stasera quiche al brie, fontina, taleggio con pezzettini di salciccia, giusto per darvi un’idea ! In realtà non sono davvero così grassa come dico, e non si mangia sempre così a casa mia… Però a casa mia si cucina, si mette attenzione e tempo nella preparazione di ogni pasto. Domani ad

Cantina Cutini

esempio mangeremo qualcosa per cui ci vogliono almeno dieci ore di preparazione. Ormai avrete ben capito che mi piace mangiare solo cose di cui conosco la provenienza, anche perché vivendo in campagna me lo posso anche permettere. In questi giorni abbiamo finito un prosciutto, uno dei nostri, fatto in casa e fatto alla maniera umbra ovvero salato da mangiare col pane sciocco. Ovviamente saprete bene che quando si arriva all’osso diventa difficile tagliare anche quello, per cui il prosciutto si gira e si comincia a tagliare dall’altra parte, tra l’altro una delle migliori occasioni per fare la torta al testo. Ma quando ormai il siamo alla fine di questa delizia, sapete cosa fanno le famiglie contadine? Ebbene signori mangiano il prosciutto rimanente stufato con patate o fagioli…

Ecco domani mangerò l’osso del prosciutto con le patate.

Si mette a bagno l’osso e lo si lascia in ammollo per un paio di giorni. A questo punto si pulisce da eventuali irrancidimenti e si mette a bollire in una pentola capiente schiumando man mano per almeno un paio di ore. Passate due ore si scola e si lava sotto l’acqua corrente. Si rimette di nuovo a bollire con acqua fredda fino a quando la cotenna e la carne rimasta non si bucano facilmente. Si passa ancora sotto l’acqua corrente e si pulisce e si taglia a dadini. Non so se lo

olio San Potente

avete mai assaggiato, ma il prosciutto così è veramente  buono anche se molto filaccioso,  e passatemi il termine, lo so che si dovrebbe scrivere tenace, ma non rende affatto l’idea. Ora vanno capate e tagliate a pezzi anche le patate, in pezzi non troppo piccoli, si prepara un fondo con sedano carota e cipolla e olio. Soffritto il fondo di cottura si aggiungono le patate e si fanno insaporire, si butta il prosciutto tagliato a dadini, si  fa andare per qualche minuto e infine si unisce la passata di pomodoro. Si fa andare allungando con acqua bollente salata fino a cottura delle patate, il sugo va assaggiato e aggiustato di sale e pepe solo alla fine pepe e sale perché altrimenti potrebbe risultare toppo salato. Un piatto decisamente contadino,  con un sapore caratteristico e da accostare a un buon bicchiere di vino.

 

 

 

La smollicata, un piatto povero da leccarsi i baffi

28 gennaio 2011

di Elena Proietti

http://oracolodiapollo.blogspot.com/

Cavolo verza

Per questa settimana ho deciso di presentare un contorno tipico del perugino: la smollicata. E’ un altro dei piatti poveri con cui si accompagna in genera la carne di maiale arrosto. Nei campi in questo periodo pur attanagliati dal gelo resistono le verze col loro bel color verde che spicca fra la terra pazientemente e sapientemente lavorata. Per le loro proprietà i cavoli e le altre piante appartenenti al genere come le verze appunto, sono state considerate veri e propri medicinali. Catone attribuiva all’uso di queste verdure la proverbiale salute del popolo romano, inoltre con il loro contenuto di vitamine : A, B1, B2, B6, C, D, E, K, PP e altri elementi come il bromo, rame e potassio e non solo sono veramente utili al nostro organismo, specialmente qualora vengano consumate crude. Per la ricetta di oggi occorre solamente un cavolo verza, pulitelo e sbollentatelo in acqua salata, a cottura ultimata

Vini Sportoletti

passatelo sotto l’acqua fredda per mantenere inalterato il colore che altrimenti virerebbe al giallognolo. A parte procuratevi delle fette di pane raffermo di almeno un paio di giorni, tagliatelo a dadini e fatelo scaldare fino a prendere un bel color oro in una padella. A questo punto prendete la stessa padella dove avete fatto imbiondire il pane e versateci dell’olio che farete scaldare. Appena l’olio è caldo buttate nella padella la verza lessata e portatela ad ebollizione, poi aggiungete i dadini di pane raffermo. Fate andare fino a che la verza abbia ceduto l’acqua rimasta e questa sia ben evaporata dal pane, che non deve mai risultare molliccio,ma croccante. La smollicata in genere viene usata per accompagnare le costine di maiale arrosto o le fette di pancetta fatte alla brace. E se devo essere onesta vi dico che è uno dei miei contorni preferiti e poi con le foglie che scarto ci posso sempre fare delle maschere di bellezza no?

Oro di Spello, avvio ufficiale della nuova stagione presso il Palazzo del Gusto

15 dicembre 2010

I produttori di Spello hanno presentato ufficialmente la nuova stagione olearia dell’Oro di Spello venerdì 3 dicembre nella taverna del Terziere Porta Chiusa. La “Cena delle antiche tradizioni” è stata infatti l’evento che celebra, davanti a stampa e autorità regionali, l’avvio dell’antica Sagra dell’Olivo e Festa della Bruschetta, ideata dalla Pro Spello nel 1963. Ospiti di eccezione le delegazioni dei comuni di Le Cendre dalla Francia e Murça dal Portogallo.

E’  stato inaugurato il nuovo Palazzo del Gusto, ovvero l’annuale Banco d’assaggio dell’Extravergine della nuova stagione, preannunciata eccellente, area DOP Umbria, sottozona Colli Assisi–Spoleto.

Protagoniste assolute le 11 Aziende Agrarie che partecipano alla manifestazione: il Frantoio di Spello e il Frantoio Ragani, la ditta il Tartufo di Paolo e le Aziende Agricole Acquabianca di Giorgio Brunori, Bartolini Anna, Calvarone di Capodicasa Luciano, Ciri Fabio, Felicioni Simona, Spineto di Celletti Giorgio, Salari Giuseppe, F.lli Sportoletti. Parliamo di Aziende con storie importanti e che possono vantare importanti riconoscimenti nazionali e regionali. Laura Bosi, produttrice e membro del Direttivo della Pro Spello così afferma: “Come ogni anno i produttori sfidano con la propria eccellenza le giornate dell’Oro di Spello. Proprio loro che in modo caparbio e ostinato investono e scommettono ogni raccolta sulla qualità del loro prodotto. Nel Palazzo del Gusto accoglieranno tutti i visitatori della manifestazione dandogli la possibilità di degustare questo tanto decantato Oro di Spello. Si ringrazia l’amministrazione comunale per la possibilità che dà  alle aziende di essere protagoniste e promuoversi a costo zero a e alla Pro Spello sempre grande sostenitrice della causa”. Grazie alla disponibilità della parrocchia e del parroco don Diego Casini sia la Taverna Porta Chiusa che il Palazzo del Gusto avranno una collocazione di eccellenza. Saranno infatti ospitati all’interno dello storico palazzo Priorale del 1500 che chiude magnificamente il sagrato di Santa Maria Maggiore. Sul lato destro del cortile interno, ove saranno collocate le postazione della mostra mercato, si conservano ancora le macine del molino ad olio di proprietà della chiesa, che si trovava nella sottostante via Consolare. Perseguendo un’idea dell’amministrazione comunale, il Palazzo del Gusto è collocato poco lontano dagli affreschi del Pintoricchio. Un modo per accarezzare l’idea che, come la cappella Baglioni, anche l’Oro di Spello sia una straordinaria opera d’arte per professionalità, dedizione, serietà dei produttori locali e qualità unica della cultivar locale: il moraiolo del Subasio.

ALTO TEVERE, “SPEZZATURA DEL MAIALE A BORGO DI TOPPO”

3 dicembre 2010

Valtiberina’s fa.ce. è lieta di presentare a tutti i lettori di Good Morning Umbria lo special event di sabato 18 Dicembre 2010.
Riviviamo insieme una delle tradizione più radicate in Alta Valle del Tevere, in una giornata che ci farà riscoprire le nostre origini contadine.

Cecilia Fabrizi

Programma: partenza alle h 10.00 nel luogo di incontro fissato al momento della prenotazione arrivo al Borgo di Toppo, incantevole borgo medievale presso Morra, al confine tra Umbria e Toscana,  illustrazione tecniche lavorazione delle carni, pranzo conviviale tipico, vino rosso incluso, rifinitura tagli di carne e preparazione insaccati, visita piccolo frantoio, degustazione olio nuovo,  tempo libero per godersi lo scenario,  rientro nel pomeriggio.

Costo: 30 euro a persona

Disponibilità di interprete in inglese

per partecipare: contattare Cecilia al + 39 338 46 68 005 –  mail cecilia@valtiberinasface.com

 

 

 

 

Olio del Frantoio Ragani, ambasciatore di cultura e della tradizione della terra umbra

1 dicembre 2010

Immersa tra le verdi colline alle pendici del monte Subasio tra Assisi e Spello, l’azienda agricola Ragani da oltre tre generazioni produce l’ottimo olio simbolo di questa terra ricca di storia e sapore. Dalla raccolta delle olive alla prima spremitura a freddo, proseguendo con l’imbottigliamento, tutta la produzione avviene nel pieno rispetto di un’antica tradizione e del completo ciclo di lavorazione. Gli oltre dieci ettari di terra e le tre diverse tipologie di olive coltivate, danno origine a tre prodotti oleari molto diversi fra di loro.

Il fruttato leggero, ottimo per cucinare, è la base per ogni tipo di ricetta.

Il fruttato medio dop è un olio più corposo e deciso, indicato per condimenti a crudo e bruschette. E’ il vero dop riconosciuto come patrimonio culturale di questa terra.

Studenti di un istituto alberghiero del Trentino in visita culturale al Frantoio Ragani

l’Edo fruttato forte è una specialità con un gusto particolare e ricercato, è ottenuto da un solo tipo di oliva (moraiolo) e per questo è detto monocultivar. Ottimo per personalizzare ogni tipo di cucina e per dare un tocco forte anche ai piatti più sofisticati.

Azienda agricola Ragani di Ragani Emanuele

via degli olivi 8 Spello (PG) tel. 0742 30 11 56 http://www.olioragani.com

 

Paciano saluta l’Olio Nuovo delle sue colline con un ricco calendario di iniziative

29 novembre 2010

Il piccolo comune umbro di Paciano – tra i “borghi Più Belli d’Italia”, già Villaggio Ideale di Airone – festeggia da sabato 4 a mercoledì 8 dicembre il suo prodotto principe: l’Olio Extra Vergine d’Oliva. Il ricco ed attraente cartellone di eventi, ambientati nella cornice del ben conservato centro storico, è promosso dalla Pro Loco in collaborazione con

Porta Fiorentina

l’amministrazione comunale, e la sua realizzazione è resa possibile grazie alla fattiva e consueta collaborazione dell’operosa cittadinanza. Ce n’è per tutti i gusti: degustazioni guidate, cene in taverna – con i migliori piatti della tradizione –  mercatini artigianali e strenne natalizie, spettacoli teatrali, concerti e musica dal vivo, mostre mercato d’arte, e, come da tradizione, l’anteprima – gratuita – di Soul Christmas. Una particolare menzione è dedicata all’inaugurazione del museo “Don Aldo Rossi” alla presenza dell’Arcivescovo di Perugia, Mons. Gualtiero Bassetti, e di altre autorità civili e religiose.

INFO programma e prenotazioni: Tel 348 5123857 – www.comune.paciano.pg.it prolocopaciano@gmail.com – facebook : pacianoeventi.

Il programma della “Festa dell’olio”:

Sabato 4: ore 17,30 Sala  Assembleare del Comune di Paciano – FORUM: Degustazione guidata sui difetti e pregi degli oli – Dibattito sulle diverse esperienze nella produzione di qualità -Organizzato da  A.PR.OL. Perugia

ore 19,30 Apertura – Cena in Taverna

panorama di Paciano

ore 21,00 Centro documentazione del Paesaggio – ingresso libero – SPETTACOLO TEATRALE –  La compagnia fiorentina “TEDAVI 98” presenta: ” BAROQUE FESTIVAL ”  la favolosa epoca del Barocco in un fantastico spettacolo comico!

Domenica 5: ore 10,00 Centro Storico, Bancarelle  di prodotti tipici e artigianali con idee regalo per il Natale. Apertura mostra – mercato lavori natalizi realizzati dagli studenti delle scuole di Paciano e presentazione del  Calendario 2011 dedicato ai 150 Anni dell’ Unità d’Italia

ore 16,00 Piazza della Repubblica – Bruschetta gratis per tutti e musica

ore 17,00 Chiesa di SS. Maria Assunta – La Scuola Secondaria di I° Grado presenta: “CONCERTODI NATALE” con una breve anteprima dedicata alla poesia lirica

ore 19,30 Apertura – Cena in Taverna

ore 21,00 Chiesa SS. Maria Assunta  – ingresso libero – CONCERTO “DAL CLASSICO ALLO SPIRITUAL” – Gruppo corale “Schola Cantorum” di Castiglione del Lago.

Lunedì 6: Piazza della Repubblica, ore 17.30 – Presentazione del progetto  “Paciano dei Giovani” – Mappa di Comunità

ore 19,30 Apertura – Cena in Taverna

ore 21,00 Centro documentazione del Paesaggio – ingresso libero – Il Gruppo Teatrale “I COMICHI ” presenta: “DOLCE ATTESA” Commedia in due atti  di Artemio Giovagnoni

Martedì 7:

ore 16,00 Inaugurazione Museo Parrocchiale “Don Aldo Rossi” , visita guidata.

ore 18,00 Chiesa SS. Maria Assunta – Santa Messa celebrata dall’Arcivescovo Gualtiero Bassetti

ore 19,30 Apertura – Cena in Taverna

ore 21,00 Centro documentazione del Paesaggio – ingresso libero – CONCERTO con i “Trasimeno Brass Quartet” – dal Blues al Jazz, dal Ragtime alla rivisitazione di colonne sonore.

Mercoledì 8 :

ore 10,00 Centro Storico – mercatino di prodotti tipici e  artigianali con idee regalo per il Natale

ore 16,00 Piazza della Repubblica – Bruschetta gratis per tutti

ore 16,30 Concerto della Banda Musicale di Paciano

ore 17,30 2° concorso “OLIO NOSTRUM” premiazione degli oli vincitori

ore 19,30 Apertura – Cena in Taverna

ore 21,00 Chiesa SS. Maria Assunta – ingresso libero – Concerto di anteprima Soul Christmas 2010 Con “The Angelic voices of Praise”

E inoltre tutti i giorni: Mostra di pittura –  Sala Consiliare, Opere dei pittori Davide Faralli , Bruno Collino, Marcella Gonnellini.  “Percorso dall’albero alla tavola” Sarà possibile effettuare una visita guidata al frantoio di ultima generazione ed ecologico al 100%, il Fontanaro. A seguire gli ospiti potranno degustare e scoprire con un sommelier dell’olio (AISO) i valori sensoriali, organolettici ed i segreti dell’olio extra vergine di oliva biologico ed ecologico. Per info e prenotazioni: 338 7408884  alina@fontanaro.it http://www.fontanaro.it

alina e lucia pinelli - azienda agrituristica il Fontanaro

Domenica 19 : MERCATINO NATALIZIO DEL BORGO – Dalle ore 9,00 alle 21,00 per le vie del Centro Storico

Arte, Franco Passalacqua alla Fondazione Lungarotti

29 novembre 2010

Aperta dal 5 dicembre e per tutto il periodo natalizio

In occasione del decimo anniversario del MOO Museo dell’Olivo e dell’Olio, la Fondazione Lungarotti, in collaborazione con la Provincia di Perugia propone al suo pubblico una straordinaria mostra pittorica ispirata al tema che più gli è caro: l’olivo.

Aperta dal 5 dicembre e per tutto il periodo natalizio Dedicato. Opere sulla natura espone 19 opere di Franco Passalacqua, artista umbro che, dopo i successi raccolti in importanti piazze nazionali e europee ritorna in via del tutto eccezionale a interpretare per il Museo della Fondazione Lungarotti il tema dell’olivo, al quale per lunghi anni ha dedicato la propria ricerca artistica.
E propone, in una selezione di opere curata da Marinella Caputo, un affascinante percorso perfettamente integrato con l’esposizione permanente del Museo.

Dall’Umbria arriva l’olio bio-organico, ricco di polifenoli e spremuto a freddo entro 4 ore

16 novembre 2010

Premiato ieri sera all’Hotel Cavalieri Hilton di Roma con 5 gocce “ll Fontanaro” dell’azienda agrituristica eco-biologica della famiglia Pinelli.

alina e lucia pinelli

L’azienda nasce  nel 1976, con un’esperienza alle spalle di agricoltori di olive di oltre 3 generazioni caratterizzate da un fedele rispetto della tradizione e delle cultivar previste dalla zona DOP  di appartenenza (Colli del Trasimeno). Produce anche olio, miele e zafferano e l’olioFontanaro è biologico, certificato da ICEA, N.L. 579 dal 2001.

L’Olio del Fontanaro è un olio prodotto con olive Moraiolo, Leccino, Frantoio, Pendolino, e Dolce Agogia coltivate nelle colline del Trasimeno a 400 m s.l.m. Tutti gli uliveti sono iscritti nei registri della DOP.

Per raggiungere l’eccellenza nella produzione dell’olio, nel 2009, l’azienda agrituristica, guidata da Lucia Pinelli Verdacchi ed ora anche dai figli Giovanni ed Alina Pinelli ha ritenuto indispensabile controllare l’intera filiera produttiva acquistando un frantoio della Toscana Enologica Mori, azienda leader nei mulini di piccola e media dimensione.  Avere il mulino all’interno dell’azienda ha permesso  di lavorare le olive entro 4 ore dalla raccolta ad una temperatura massima di 25°C, controllando la velocità di frangitura la gramolazione  e l’estrazione. Il  frantoio  con gramole verticali ha una capacità di circa 3 quintali l’ora.  E’ caratterizzato dal ciclo a 2 fasi denominato “Integrale” perché non utilizza l’aggiunta di acqua di diluizione, al fine di evitare il dilavamento dell’olio, preservando le sue parti aromatiche di maggior pregio. Tali operazioni consentono di ottenere la massima qualità,  la minima acidità e la più alta percentuale di polifenoli. Inoltre l’olio viene filtrato immediatamente dopo la spremitura con un filtro pressa con strati di cellulosa che garantisce un ottimale mantenimento delle caratteristiche di fragranza e freschezza nel tempo.

Così racconta  Lucia Pinelli Verdacchi: “Quest’anno abbiamo iniziato una prima frangitura il 18 ottobre insieme con il nostro oleologo Giorgio Mori con l’obiettivo di valutare le qualità dell’olio con una raccolta molto precoce. La campagna produttiva è terminata il 5 Novembre ed  insieme al nostro Oleologo abbiamo  realizzato  un cru  monocultivar  di Frantoio e di Moraiolo. I risultati delle analisi chimiche e organolettiche della Camera di Commercio di Firenze  ci confermano di aver ulteriormente migliorato i risultati già lusinghieri dell’anno 2009.

Tutte le ulteriori info nel sito: www.fontanaro.it

Famiglia Pinelli – Il Fontanaro, via Montanaro, 64 – 06060 Paciano, Pg  Italy

cell  + 39 338 7338869    +39 338 7408884 – alina@fontanaro.it  lucia@fontanaro.it

Vini e Olio Sportoletti, i profumi e i sapori della migliore tradizione umbra

15 novembre 2010

La famiglia Sportoletti in Umbria, da generazioni in agricoltura, si è sempre dedicata con passione anche alla produzione di vino. Verso la fine degli anni ’70 i fratelli Ernesto e Remo, facendo tesoro degli insegnamenti del padre Vittorio, decidono di dedicarsi esclusivamente alla viticoltura; così, nel 1979, nascono le prime mille bottiglie con etichetta propria.
Da allora è iniziato il lungo cammino alla ricerca del perfetto equilibrio tra innovazione e tradizione, cercando di valorizzare al massimo le potenzialità del territorio, le colline di Spello e Assisi, dove sono ubicati i 20 ettari di vigneto che l’azienda oggi possiede.
Attualmente quattro sono i vini prodotti, Assisi Rosso DOC, Assisi Grechetto DOC, Villa Fidelia Bianco IGT, Villa Fidelia Rosso IGT: la produzione da un decennio a questa parte si è stabilizzata intorno alle 200.000 bottiglie l’anno.
Dal 1998 l’azienda si avvale della prestigiosa consulenza enologica ed agronomica di Riccardo Cotarella.
A circa 500 metri di altitudine sulle pendici del Monte Subasio, l’Azienda possiede 2500 piante di olivo, cultivar Moraiolo, utilizzate per la produzione di uno dei migliori “olio extravergine di oliva” da  Agricoltura Biologica dell’Umbria.

Ernesto Sportoletti

La famiglia Sportoletti offre, su prenotazione, la possibilità di effettuare visite guidate alla cantina e di degustare i vini e l’olio di propria produzione. Per questo si è creata un’accogliente sala degustazione dotata di riscaldamento ed aria condizionata, in grado di ospitare  anche gruppi numerosi di enoturisti interessati ad approfondire la conoscenza del processo produttivo. Per poter meglio apprezzare la degustazione si possono anche effettuare, su richiesta, abbinamenti dei vini con prodotti culinari tipici dell’Umbria selezionati per esaltare le caratteristiche di ogni vino.

Sportoletti Ernesto e Remo

via Lombardia 1 06038 Spello (PG) tel. 0742 651461 email: office@sportoletti.com

Rivotorto di Assisi, festa dell’olio all’agriturismo San Potente

1 novembre 2010

Corinna Tonti

Festa come si usava una volta, bruschetta e vino, musica e balli,  nella splendida tenuta dell’agriturismo San Potente di Rivotorto, che ha esaltato il senso dell’amicizia e dell’accoglienza della gente umbra, una festa (quasi) privata con ospiti anche stranieri entusiasti,  organizzata con sapienza e simpatia dalla famiglia Tonti. Ma il vero protagonista è lui, l’olio, prodotto da olive frantoio, moraiolo e leccino, su una collina  baciata dal sole di occidente, olive di alberi antichi che hanno formato il corpo iniziale della tenuta, e poi arricchito con  leccino e moraiolo, fino a formare oltre due mila piante in nove ettari. Nonostante l’inevitabile differenza di maturazione dei vari tipi di cultivar, ne viene fuori un blend (unione di tipi a diversa maturazione), e questa scelta produce un olio di grande qualità, fruttato di oliva verde con sentori erbacei, piccante e amaro, una vera gioia per il palato. questa scelta ha premiato perchè negli anni scorsi, l’olio San Potente è stato premiato alla manifestazione “L’oro dell’Umbria” ed a Los Angeles, dove nel concorso internazione Country Fair degli oli extravergine di oliva, ha ottenuto due prestigiosi e significativi silver medal (secondo posto). La raccolta iniziata il 18 ottobre scorso è solo manuale e vede il contributo di dieci persone, e comincia nella fase dell’invaiatura (quando il frutto comincia a maturare) e viene imbottigliato con etichetta San Potente per renderlo disponibile agli ospiti dell’agriturismo, quasi tutti stranieri, che una volta tornati al loro paese di orgine ne chiedono  la fornitura per uso familiare e a due importanti centri di gastronomia a Milano e Gent in Belgio dove il San Potente è molto apprezzato e che danno sicuramente un riconoscimento prestigioso oltre che la conferma dei  consumatori molto attenti alla qualità del prodotto.

L’Agriturismo San Potente, è formato da due appartamenti con uso cucina, in grado di ospitare fino a 12 persone,  è immerso nell’oliveto omonimo,  con una fantastica vista su Assisi, Santa Maria degli Angeli e Rivotorto, organizza per i propri ospiti corsi di cucina umbra, di tessitura nel laboratorio di Rasiglia e degustazione di vini umbri.

Rama d’uliva e ius prime noctis – Poesia della tradizione popolare umbra cantata da Franco Valentini

E me so fattu lu core turchinu

vedè l’amoria mia fra tante manu

p’annà a cogliere l’ulia ce vò n’ancino

per fa l’amore nu jovine villinu

p’annà a cogliere l’ulia ce vò ‘n canestro

per far l’amore un jovinettu onestu

Franco Valentini

bella, tu che rubasti li razzi a lu sole

a lu pavone hai rubato l’ale

all’arburu lu fruttu a me lu core

canto e ricanto

chi la ripara sta violetta mia?

me la ripara ‘na fronna a sturmentu?

me la ripara ‘na rama d’ulia.

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AGRITURISMO SAN POTENTE – RIVOTORTO DI ASSISI

info: Tel. 335 126 40 96

Tel./Fax +39 0742 670383
E-mail:
info@sanpotente.it
p_tonti@tin.it

San Potente Agriturismo è una piccola azienda a conduzione familiare nata con lo scopo di offrire piacevoli soggiorni in appartamenti vacanza accompagnati da uno stile di vita sano e naturale, combinando così due degli aspetti più significativi ed autentici dell’Umbria: l’ospitalità e la ricchezza dei suoi prodotti tipici.

Nel 1987, grazie all’intuizione di Vanda Tonti unita al profondo legame con il paese di Rasiglia che ha dato i natali alla sua famiglia, è stata  acquistata  una torre del 1400 che è diventata il Residence Menotre.

L’agricola Romanelli sarà presente a Livorno Food festival

14 ottobre 2010

Con oli extravergine da agricoltura biologica e vino di prima qualità si fa portavoce della produzione umbra nella più importante e ricercata kermesse enogastronomica della Costa Tirrenica. Dopo “I Primi d’Italia”, i prodotti “Romanelli” sbarcano a Livorno.

Olio, vino e natura: sono i tre elementi che si fondono per garantire eccellenza all’agricola Romanelli di Montefalco, nel cuore verde dell’Umbria. Reduce dalla brillante partecipazione ai Primi d’Italia di Foligno come fornitore ufficiale di olio extravergine di oliva biologico, l’azienda continua la sua azione di promozione del patrimonio enogastronomico regionale con la partecipazione il 23 e 24 ottobre alla seconda edizione di Livorno Food festival.  Allestita in sette meravigliose sale dell’NH Grand Hotel Palazzo, è la più importante e ricercata kermesse enogastronomica della Costa Tirrenica. Sarà l’agricola Romanelli a rendere onore all’Umbria tra i produttori vinicoli e di olio in questo festival del gusto. Insieme agli altri espositori, darà vita ad un viaggio incentrato sui sapori che solo l’alta qualità e la genuinità dei prodotti Made in Italy sanno regalare, con tantissimi prodotti da degustare, assaporare e acquistare direttamente.

David Romanelli, giovane titolare dell’azienda:

“È nostra ferrea volontà valorizzare la tipicità dei prodotti del territorio umbro. Siamo molto soddisfatti di aver contribuito al successo dei Primi d’Italia, che ha usato il nostro olio per preparare le sue eccellenti portate che hanno ricevuto largo apprezzamento dalle migliaia di persone accorse. Abbiamo inoltre partecipato alla kermesse con due stores dedicati al nostro vino, presso il rione Pugilli e nella splendida cornice di Palazzo Candiotti. Siamo nati come una piccola azienda, ma nel tempo ci siamo sviluppi ampliandoci con innovazioni e nuovi prodotti, registrando positivi riscontri a livello nazionale. Crediamo molto nella partecipazione ad eventi culturali di diversa portata, sia regionali che nazionali. La prossima tappa sarà al workshop del Livorno Food festival dove pubblicizzeremo la nostra azienda, ma allo stesso tempo intendiamo valorizzare l’intero territorio umbro”.

La nuova sfida: come riavvicinare il consumatore all’Olio extravergine DOP Umbro

9 febbraio 2010

Dott. Ettore Giacomo Calderoni

 

L’olio extravergine DOP rappresenta una garanzia di qualità che lo attesta come un prodotto sicuro e dalle spiccate caratteristiche qualitative ed organolettico-sensoriali apprezzabili al palato del consumatore.

Nonostante ciò negli anni a livello nazionale si è registrato un calo della domanda in valore espresso come variazione % di acquisti. Secondo indagini ISMEA/Nielsen durante il primo semestre del 2009 si è avuto un calo della domanda di olio DOP a livello nazionale pari al 16.8% rispetto al pari periodo del 2008 e ciò si contrappone ad un aumento delle produzioni certificate pari al 48% in valore. A fronte di questa vasta sproporzione tra domanda e offerta, la quale certamente non viene neanche aiutata dall’attuale crisi economica globale, sarebbe auspicabile mettere in atto un efficacie processo di valorizzazione e promozione attiva di tale prodotto tipico.

L’olio extravergine DOP della nostra regione Umbria è caratterizzato da cinque sottozone (Colli Assisi-Spoleto, Colli Martani, Colli del Trasimeno, Colli Amerini, Colli Orvietani) e vanta il primato di essere l’unico olio a carattere regionale a cui si associa l’elevato standard qualitativo espresso dal suo disciplinare di produzione. Tali connotazioni sono il fondamento per affrontare le sfide del futuro in ogni suo aspetto: da quello nutrizionale-salutistico, a quello turistico ed infine a quello di competere sui mercati nazionali ed esteri.

Sulla base di questi aspetti, la Regione Umbria, le varie associazioni di categoria, gli enti di ricerca scientifica, il Consorzio di tutela dell’olio extravergine di oliva DOP Umbria, la Strada dell’Olio DOP Umbria e le Città dell’Olio raggruppando tutte le loro conoscenze e competenze tecnico-scientifiche dovrebbero divulagare una campagna promozionale del prodotto a 360 gradi a carattere sia educativo che informativo che punti ad evidenziare non solo la sua tipicità ma anche la presenza di caratteristiche proprie di un alimento funzionale , ossia di un alimento con effetto benefico sulla salute dell’uomo. In particolare il Consorzio di tutela DOP Umbria dovrebbe mirare ad una sempre più crescente capacità di valorizzazione, promozione oltre che di controllo del prodotto certificato.

L’aspetto distintivo dell’olio DOP rispetto agli altri oli extravergini non certificati è dato dall’influenza che le condizioni microclimatiche e le variabili tecnologiche hanno sulla composizione finale dell’olio in particolare sui “componenti minori” che rappresentano delle vere e proprie “pillole della salute” grazie alle loro proprietà antiossidanti.

Al fine di rafforzare ulteriormente la valorizzazione di tale prodotto risulterebbe necessario creare una nuova strategia commerciale e turistica che lo differenzi dagli altri prodotti mirando ad orientarsi maggiormente verso l’insieme delle esigenze, aspettative, conoscenze e decisioni di acquisto del consumatore rendendolo consapevole sul beneficio che ne trarrebbe in termini di qualità e salute anche spendendo un euro in più.

Inoltre, negli ultimi anni in Umbria è nato “Frantoi Aperti”, un evento finalizzato alla promozione della cultura dell’olio DOP Umbria in abbinamento con le produzioni agroalimentari tradizionali e in stretto legame con il territorio.

Tale manifestazione si presenta come un itinerario lungo i sentieri dell’olivicoltura e dei suoi protagonisti in Umbria, rappresentati dalla Strada dell’Olio DOP Umbria e, segue i 5 percorsi che vanno a solcare i 5 colli di produzione della DOP Umbria. Il tutto viene arricchito dalla collaborazione del Sistema Museale regionale, per effettuare visite guidate nei musei dell’Olio, delle Associazioni di categoria della ristorazione e di agriturismi ed dei sommelier dell’olio per assaporare i pregi di questo prodotto.

“Frantoi Aperti” rappresenta quindi l’occasione per approfondire le modalità di coltura dell’olivo, le caratteristiche delle diverse cultivar, le innumerevoli espressioni degli oli, le tecniche di degustazione e l’abbinamento con i cibi. Data la grande valenza socio-culturale e di promozione turistico-economica sarebbe quindi auspicabile estendere questo tipo di manifestazione anche nei mesi primaverili-estivi invece di concentrare l’evento solo nel periodo della campagna olearia.

Da una analisi effettuata sulle ultime tre campagne olearie rispettivamente degli anni 2006-2007, 2007-2008 e 2008-2009 in Umbria la campagna olearia 2008-2009 si è chiusa con una produzione di olio extravergine di oliva che è risultata essere il 9,4% più alta rispetto alla campagna precedente 2007-2008 anche se ha registrato un calo del 13,4% rispetto alla campagna 2006-2007.

Ad una produzione così alta, che si attesta ad un 2% di quella nazionale, ha corrisposto una qualità altrettanto elevata. Con una superficie olivata di 27.550 ettari e 6.500.000 di piante d’olivo, l’Umbria riesce a collocarsi tra le aree a più solida vocazione olearia d’Italia.

Concludendo, l’intento principale risulta pertanto quello da una parte di accrescere la cultura dell’olio DOP Umbria e le sue valenze storiche sociali e culturali stimolando sempre più l’interesse del consumatore e dall’altra di consolidare il legame tra sviluppo del prodotto e promozione turistica nel territorio di origine attraverso l’incremento di visite guidate nei luoghi di produzione, frantoi, mostre e feste delle zone tipiche, rendendo così l’olio DOP uno dei capisaldi del mercato sia nazionale e locale che estero.

SULLE OLIVE E SULL’OLIO di Giovanni Batta

18 dicembre 2009

Cultura e tradizione sull’Extravergine DOP dell’Umbria

di Anita D’Alessandro

L’azienda agricola Batta vanta una lunga esperienza di generazioni di frantoiani, che si esprime attraverso gli ottimi olii extravergine che, anno dopo anno, Giovanni Batta ci offre, erede di una tradizione familiare iniziata nel 1923 da suo nonno e che tiene a sottolineare come la qualità dell’olio non è determinata soltanto dalla qualità dell’oliva, ma anche  e soprattutto per la modalità  di raccolta e di produzione. Infatti l’olio Extravergine di oliva prodotto dall’azienda Batta nasce sposando questi due fattori: qualità del prodotto ed estrema professionalità in fase di  estrazione.

Nei  suoi 15 ettari di oliveto specializzato e coltivato biologicamente sono messe a dimora 3.400 piante il cui assetto varietale è costituito prevalentemente dalla cultivar frantoio cui seguono dolce agogia, leccino e  moraiolo,  dalle quali nell’ultima campagna sono stati prodotti circa 60 ettolitri di ottimo  OLIO EXTRAVERGINE BIOLOGICO di cui una parte certificato anche DOP UMBRIA.

Pertanto da gran maestro dell’olio, ci introduce con sapienza ai segreti sulla cultura dell’olio in fase di raccolta e produzione. “È importante osservare il grado di maturazione e i tempi di raccolta per ottenere un gusto armonico dell’olio, le olive devono essere raccolte direttamente dall’albero, possibilmente non danneggiandole, ed evitare di ritardare la raccolta favorendo la caduta spontanea. Molto importante è il trasporto, in cassette areate, evitando i sacchi in tela o plastica, poiché  il rischio dello  schiacciamento, può innescare il processo di ossidazione e quindi bassa qualità finale”.

Altra fase di lavorazione fondamentale è da attribuirsi alla  molitura che deve essere effettuata dopo poco tempo dalla raccolta e con una sosta nel frantoio possibilmente non superiore alle 24-48 ore.  Tale processo è seguito immediatamente dalla gramolatura, che ha lo scopo di rimescolare la pasta d’oliva ottenuta in fase di molitura, per rompere l’emulsione fra olio e acqua e facilitarne la separazione nella fase successiva. I tempi di questa fase devono essere molto brevi perché si innescano subito reazioni chimiche che se prolungate portano al deterioramento dell’olio.

Dalle olive raccolte troppo acerbe si ottiene un olio dal gusto amaro-piccante, invece, dalle olive troppo mature si ottiene un olio con poco fruttato e con un gusto più dolce. Sottolinea Giovanni Batta, “che l’amaro piccante dell’olio è dato dalla presenza degli antiossidanti naturali come i polifenoli, tocoferoli, carotenoidi, vitamina E, etc, che aiutano a combattere i radicali liberi, e quindi a rallentare l’invecchiamento delle cellule del nostro corpo”. Senza dimenticare che sono anche apportatori del colesterolo buono, il cosiddetto “spazzino delle arterie”, che ci aiuta a prevenire le  malattie cardio-vascolari.

Più un olio contiene antiossidanti, più presenta queste caratteristiche: colore dell’olio tendente al verde; gusto dell’olio con amaro – piccante accentuato;

fruttato dell’olio intenso “odore-profumo che ricorda il frutto fresco”;

Il tutto si traduce in una maggiore conservabilità dell’olio ed in un eccellente prodotto dalle proprietà benefiche, quale risulta essere l’olio extravergine d’oliva del Frantoio Batta.

Esperienza,  qualità e tradizione, tutti ingredienti che meritano di essere apprezzati e condivisi, e per questo sono gradite visite dove vengono illustrati i processi di lavorazione, e invitiamo gli appassionati a chiamarci per concordare incontri all’interno dell’Azienda.

CORCIANO: IL PRESEPE, I SAPORI, L’ARTE

4 dicembre 2009


5 dicembre 2009 – 10 gennaio 2010

IL PRESEPE
Centro storico 24 dicembre – 10 gennaio
Per le antiche vie del borgo, un suggestivo e caratteristico Presepe. I personaggi sono statue a misura d’uomo, vestiti con abiti di foggia medievale con teste e mani di terracotta, realizzate da artisti e scultori locali.
Gli oggetti sono in gran parte autentici e provenienti dal locale Museo della Casa Contadina.
Il visitatore si trova a far parte della rappresentazione presepiale, camminando fra scene di vita rurale ed artigiana di un tempo.
Le melodie natalizie delle zampogne e delle ciaramelle avvolgono le vie del centro storico in un’atmosfera mistica e magica.
I SAPORI

Centro storico 05 dicembre – 10 gennaio
Lungo le “Vie dei Sapori di Qualità” esposizione e piacevoli degustazioni di particolari prodotti locali come legumi, cereali, vino, olio d’oliva, salumi, formaggi, miele, zafferano, fagiolina del Trasimeno.
La strada del Vino esposizione e degustazione di vini locali di qualità
La Via dell’Olio esposizione e degustazione di oli del territorio
La piazza del gusto, esposizione e degustazione di confetture, miele, zafferano, salumi, formaggi, dolci natalizi.
I Presidi Slow Food
esposizione e degustazione dei prodotti riconosciuti presidio Slow Food in Umbria e nelle regioni da cui provengono i presepi in Mostra.
05 – 08 dicembre
Orario continuato 10.00 – 19.00
Festivi e prefestivi 09 dicembre – 06 gennaio
10.00 – 13.00 / 15.00 – 19.30
25 dicembre e 1 gennaio
16.30 – 19.30
31 dicembre
10.00 – 13.00 /15.00 – 18.00
12 dicembre, ore 20.00
Taverna del Duca
“Cena dei Presìdi Slow Food”
Per celebrare il Terra Madre Day
A cura di
Slow Food Condotta Trasimeno
Comunità delle Cuoche Popolari dell’Umbria.

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