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Polo Aerospaziale dell’Umbria: Renato Cesca nuovo presidente

22 dicembre 2011

L’astronauta Roberto Vittori, diventa testimonial del Polo

Renato Cesca

Cresce il Polo Aerospaziale dell’Umbria. Ad oggi le imprese del settore che aderiscono al Polo sono 26, con 2500 dipendenti e 350 milioni di euro di fatturato complessivo. Le imprese che ne fanno parte sono coinvolte in tutti i settori tecnologicamente avanzati della filiera e competono a livello internazionale, investendo in ricerca e sviluppo quasi il 6% del proprio fatturato.

In occasione dell’Assemblea annuale, che si è svolta ieri nella sede di Confindustria Perugia, il presidente uscente Antonio Alunni ha ripercorso le attività del triennio dal 2008 al 2011 e tratteggiato una situazione positiva delle aziende che ne fanno parte.

“Nel 2010 – ha sottolineato Alunni – le imprese del Polo hanno avuto un lieve calo di fatturato ma sono riuscite a mantenere i livelli occupazionali. Nel 2011 la situazione è migliorata: il fatturato è cresciuto del 10 per cento circa ed è stato confermato un percorso di nuove assunzioni”.

L’assemblea ha visto anche il rinnovo dei vertici del Polo che, dalla sua Fondazione avvenuta nel 2008, era stato guidato da Alunni. Il nuovo presidente è Renato Cesca della Ncm di Foligno, azienda fondata nel 1988 e specializzata nella costruzione di parti e componenti per il settore aeronautico anche per mezzo di saldatura di superleghe. Il vice presidente sarà Umberto Tonti delle Officine Meccaniche Aeronautiche (Oma), che, fondate a Foligno nel 1950, rappresentano una realtà che svolge molteplici attività concernenti la progettazione, lo sviluppo e la costruzione di componenti meccanici per aerei ed elicotteri civili e militari, equipaggiamenti ed assemblaggi.

Alla parte pubblica dell’assemblea hanno partecipato anche illustri ospiti tra cui il colonnello Roberto Vittori che è stato protagonista dell’ultima missione spaziale del Programma Shuttle e che, anche per il suoi legami affettivi con Perugia, ha accettato di essere il testimonial del Polo. “Sono convinto – ha detto nel suo intervento – che il Polo rappresenti un mezzo attraverso cui avvicinare la cultura e l’alta tecnologia dell’aerospazio al territorio e alle persone e soprattutto ai giovani che vorrei considerassero lo spazio come un’opportunità. Chi lavora in questo settore esprime grande capacità manifatturiera. Ciò che va bene per lo spazio, infatti, porta in sé necessariamente un’altissima qualità tecnologica”.

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