Posts Tagged ‘oratorio’

STRANA STORIA ITALIANA: DALL’ORATORIO ALLA DISCARICA

5 settembre 2013

riceviamo e pubblichiamo

Un bel giorno di luglio 2007 mi apprestavo a rincasare nell’appartamento di via dei Priori 72. Nel percorrere l’adiacente via della Stella, la mia attenzione fu catturata (more…)

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Concerto: Oltre le frontiere che separano musica colta e musica leggera

10 maggio 2013

Domenica, ore 17,30 Oratorio di Santa Cecilia, via Fratti 2 Perugia

L’ensemble BaRock è nato col principale intento di proporre un repertorio di musica leggera con gli strumenti della musica colta, spaziando dall’hard rock dei (more…)

Un gruppo di giovani dell’Oratorio di San Michele Arcangelo di Bevagna in Kosovo per una missione umanitaria

3 agosto 2011

Io ci sto! recita lo slogan sulla loro maglietta. Io ci sto! con la voglia irrefrenabile di dire agli altri che non sono soli, che solitudine e miseria possono essere alleviate dalla fratellanza, dalla solidarietà e dalla generosità, che la vita non finisce dietro l’angolo di casa.

E’ questo il senso della missione umanitaria che vede protagonisti i ragazzi dell’oratorio San Michele Arcangelo di Bevagna che sono partiti il 1°agosto dalla piazza di Bevagna alla volta del Kosovo.

Stella, Benedetta, Valentina, Eleonora, Rita, Giuseppe, Gianmarco, Marco, Matteo e Don Marco si sono lasciati dietro la bellezza della piazza di Bevagna e le luci e le musiche delle feste di mezza estate per correre ad aiutare 50 e più bambini orfani e disagiati, oltre ad un folto numero di famiglie indigenti e bisognose, private di tutto dalla guerra fratricida che ha annientato economicamente e socialmente il Kosovo negli anni ’90. “E’ un viaggio che nei loro cuori lascerà il segno” ha detto visibilmente commosso ma felice Don Marco, il giovane priore di Bevagna, “una missione che gli aprirà gli occhi e la mente su un mondo diverso”. Meta del viaggio è la Casa della Caritas dell’Umbria a Radulac, nel distretto di Klina, 100 km ad ovest di Pristina, capitale del Kosovo, gestita da Massimo e Cristina, una coppia di sposi umbri, coadiuvati da altri volontari, che hanno dedicato la loro vita per  alleviare le sofferenze degli altri. Quello che attende i ragazzi bevanati non sarà una passeggiata: la comunità si sostiene in maniera autosufficiente coltivando i venti ettari di terreno agricolo donati dalla municipalità. Sveglia all’alba per la preparazione della pratica del Buongiorno; meditazioni e confronto, poi alle 8 inizia la giornata lavorativa che termina alle ore 19,00 con le riflessioni e le preghiere serali prima di andare al letto.

“L’idea, ha spiegato Don Marco, è nata quest’inverno dopo un incontro in parrocchia con la testimonianza diretta dei missionari della Caritas dell’Umbria in Kosovo. Il progetto poi è stato realizzato in stretta collaborazione con la Caritas Diocesana, con la collaborazione di tutta la comunità di Bevagna, frazioni comprese, che hanno raccolto una grande quantità di medicinali, indumenti e oggetti di prima necessità, da portare a Radulac per gli abitanti della Casa”. A salutare i ragazzi c’erano i genitori, i parenti e gli amici oltre ad un folto gruppo di turisti curiosi. C’era anche il Sindaco Analita Polticchia che ha voluto espressamente ringraziare i ragazzi: ”Non potevo non essere qui questa mattina perché rappresentate una delle parti migliori di questo territorio. Sono orgogliosa e felice del vostro impegno e del vostro cuore e credo che Bevagna ve ne debba essere grata e riconoscente”. Il gruppo dell’Oratorio di Bevagna fa da staffetta ad un gruppo di scouts di Spoleto che è stato a Radulac nelle ultime settimane. Il ritorno è previsto per il 12 agosto.

Il libro “Il pianto de’ cigni in morte della fenice de’musici” di Biancamaria Brumana presentato all’oratorio di Santa Cecilia

2 dicembre 2010

In occasione del IV centenario della nascita di Baldassarre Ferri (Perugia 1610-1680), uno dei primi e più noti cantanti evirati del Seicento, la Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, in collaborazione con la Sezione di musicologia del Dipartimento di lingue e letterature dell’Università di Perugia e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Perugia, organizza una manifestazione che si terrà all’Oratorio di S. Cecilia di Perugia il 9 dicembre 2010.

Alle ore 17.15 ci sarà la presentazione di un volume di Biancamaria Brumana (Il pianto de’ cigni in morte della fenice de’ musici) alla quale interverranno Attilio Bartoli Langeli, Hermann Dorowin e l’autrice. La pubblicazione prende l’avvio da una raccolta di poesie  in onore di Baldassarre Ferri (di cui è stata curata l’edizione) per ripercorrere e approfondire la carriera del cantante. Costui, entrato nella cerchia mecenatistica del cardinale Francesco Barberini a Roma, passò poi al servizio della corte di Polonia dal 1625 al 1655 e della corte di Vienna dal 1655 al 1675, esibendosi contemporaneamente in altri luoghi (anche a Stoccolma presso Cristina di Svezia nel 1652). In particolare si ipotizza la sua partecipazione nel ruolo di Nerone alla prima rappresentazione dell’Incoronazione di Poppea di Monteverdi avvenuta a Venezia nel carnevale del 1642-43 e si prendono in considerazione composizioni di Giovanni Francesco Marcorelli (Spello 1610c.-1675c.) nelle quali Ferri fu coinvolto.

Biancamaria Brumana

Alle ore 18 seguirà un concerto-conferenza di Marina Comparato (mezzosoprano) intitolata Il canto degli angeli nel corso della quale la cantante (con Linda di Carlo al clavicembalo e al pianoforte e Anna Armatys al violoncello) mostrerà le caratteristiche della vocalità dei cantanti evirati attraverso l’esecuzione di numerose  arie scritte per i più famosi castrati. Partendo da alcuni brani pensati per Baldassarre Ferri da Monteverdi e Marcorelli, giungerà fino alle arie “Caro suono lusinghier” e “Perché mai le luci aprimmo” tratte, rispettivamente, dal Tebaldo e Isolina di Francesco Morlacchi e dall’Aureliano in Palmira di Gioacchino Rossini scritte per Giovanni Battista Velluti agli inizi dell’Ottocento. Sarà posssibile ascoltare anche brani destinati al Cusanino, al Nicolino, al Senesino, al Farinelli, al Caffarelli, a Gaetano Guadagni, l’unico cantante evirato che come Ferri venne insignito dalla repubblica di Venezia dell’ambito titolo di Cavaliere di S. Marco, e a Luigi Marchesi. Tra gli autori delle musiche, tutti altrettanto prestigiosi, Haendel, Hasse, Pergolesi, di cui ricorre quest’anno il terzo centenario della nascita, Sarti e Gluck, del quale verrà eseguita la famosa aria in forma di rondò  “Che farò senza Euridice”, divenuta anche l’emblema di una dibattuta polemica sul significato della musica.