Posts Tagged ‘ospedale’

PERUGIA: LA GRANDE MUSICA ENTRA ALL’OSPEDALE PER EMOZIONARE MEDICI E PAZIENTI

3 marzo 2018
marina comparato

Marina Comparato

Le musiche di Bizet, Rossini e Garcia Lorca, solo per citare alcuni tra i compositori più noti, risuoneranno nell’ospedale ‘Santa Maria della misericordia’ di Perugia per offrire a coloro che tutti i giorni vivono i reparti ospedalieri quelle emozioni uniche che solo la grande musica dal vivo sa dare.

Mercoledì 7 marzo, alle 16, la soprano Marina Comparato e la pianista Linda Di Carlo si esibiranno gratuitamente nella cappella della struttura ospedaliera di fronte a pazienti, medici, infermieri, parenti e volontari. (more…)

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Barberini… risposte assurde e evasive a Nevi su situazione ospedale di Narni

19 gennaio 2016
forza_italia_-logoApprendiamo con stupore le risposte del assessore Barberini sul potenziamento dell’ospedale di Narni e sull’iter del nuovo.
In riferimento al potenziamento, ricordo all’assessore che il prospetto di potenziamento di cui parla, è solo sulla carta senza ancora aver visto attuazione secondo quanto dichiarato.
Informo l’assessore che il direttore della Asl ha incontrato  i capogruppo del consiglio presentando il piano di potenziamento, ma di esso mancavano tutti gli allegati di attuazione circa i tempi e le modalità.

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Claudio Ricci: Da dieci anni la piscina dell’Unità Spinale Unipolare, all’ospedale di Perugia, è inagibile: agire subito per attivare il servizio.

26 dicembre 2015
ospClaudio Ricci (consigliere regionale dell’Umbria) riscontra da informazioni e notizie, anche afferenti ad interrogazioni parlamentari e articoli stampa, la inagibilità, da oltre dieci anni, della piscina per riabilitazione dell’Unità Spinale Unipolare (USU) presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia in Perugia. La piscina risulta fondamentale per la piena “riabilitazione dei pazienti” ospiti nell’Unità Spinale Unipolare (USU), polo di eccellenza nazionale aperto nel 1998.

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Ospedale Silvestrini, parcheggio auto a pagamento per riempire gli autobus

22 maggio 2015

silvestriniSPERIAMO SIA DAVVERO UNA BUFALA

Al momento pare essere l’unica ipotesi. Che, per altro, piace sia al Comune che alla Asl e  all’Università. Come riempire di passeggeri gli oltre  100 autobus che ogni giorno raggiungono l’ospedale? Disincentivando l’utilizzo del mezzo privato, ovvero decidendo di far pagare la sosta alle auto che raggiungono il Santa Maria della Misericordia. (more…)

PERUGIA: Unità di Degenza Infermieristica, l’ennesimo fumo negli occhi dei cittadini!

10 maggio 2015
Carla Spagnoli

Carla Spagnoli

Lunedì scorso all’ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Perugia è stata inaugurata l’Unità di Degenza Infermieristica da 12 posti letto, gestita da personale infermieristico, alla presenza del Direttore Generale Walter Orlandi, sicuro assessore regionale alla sanità se Catiuscia Marini verrà rieletta. Orlandi, nel suo solito discorso da campagna elettorale, ha addirittura affermato che “quando la nuova struttura sarà a regime, contiamo di eliminare definitivamente il fenomeno dei letti aggiunti”, ossia delle barelle nei corridoi! Ma siamo sicuri che sia tutto così semplice? Siamo sicuri che questa nuova Unità Infermieristica sia la “panacea” di tutti i mali dell’ospedale di Perugia? Ci sono alcuni aspetti che non quadrano… Innanzitutto l’Unità si propone di assistere soggetti, come gli anziani, con bisogni assistenziali “a lungo termine”, una volta terminato il percorso clinico acuto: ma questo servizio non poteva essere erogato negli altri ospedali della Provincia (come Assisi, Pantalla, eccetera) invece che in un’azienda “ad alta specializzazione” come l’ospedale di Perugia? (more…)

Emergenza sangue all’ospedale Silvestrini di Perugia

27 dicembre 2014

COMUNICAZIONE IMPORTANTE:

L’Ospedale di Perugia ci comunica la necessità di sangue 0 negativo.
Quanti potessero possono recarsi senza prenotazione o appuntamento, presso il Centro Immunotrasfusionale di Perugia (sito c/o l’Ospedale Silvestrini)

APERTO TUTTI I GIORNI DAL LUN AL SAB MATTINA DALLE 8.00 ALLE 11.00,

per sottoporsi alla visita medica ed al prelievo del sangue necessario per eseguire gli esami di laboratorio per accertare l’idoneità; è bene non essere a digiuno, facendo una colazione leggera (no latte, no cornetto) avendo bevuto acqua. Le donne devono astenersi durante il flusso mestruale e per alcuni giorni dopo.
L’idoneità alla donazione viene comunicata dopo la visita medica e il nuovo donatore verrà invitato ad effettuare la prima donazione.

Foligno: Concluse le sessioni inerenti la prova scritta di cultura tecnico professionale del Concorso Pubblico per collaboratore professionale infermiere indetto dall’Azienda Ospedaliera S. Maria di Terni.

14 novembre 2014

Immagine6 465In data 12 e 13 novembre, presso la Caserma “GONZAGA” sede del CENTRO DI SELEZIONE E RECLUTAMENTO NAZIONALE DELL’ESERCITO, si sono svolte le sessioni inerenti la prova scritta di cultura tecnico professionale del  Concorso Pubblico per collaboratore (more…)

Sanità, a Perugia tagliano anche le riviste scientifiche!

14 aprile 2014

Le notizie riguardanti i vari avvisi di garanzia inviati a medici del Santa Maria della Misericordia dell’azienda ospedale di Perugia hanno colpito dolorosamente l’opinione pubblica. Ci si chiede come mai tanti professionisti siano incappati in problemi legali.
Notizie di corridoio fanno supporre che tutti i sanitari interessati abbiano comunque fatto il loro dovere ma spetta alla magistratura fare piena luce sui fatti sperando che si agisca in fretta senza sacrificare inutilmente carriere e competenze.  (more…)

Teatro Morlacchi – Sandro Allegrini presenta Matti da slegare: a spasso per il manicomio e il parco di Santa Margherita

16 ottobre 2013

Lunedì 21 ottobre, ore 17

manicomio ieri e oggi

manicomio ieri e oggi

Con Manuela Mignini e Mario Squadroni (con mappe e foto storiche inedite). Con una testimonianza di Paolo Menichetti e un invito di Carlo Corinaldesi. Letture degli autori perugini Claudio Spinelli e Lodovico Scaramucci. Montaggio immagini di Leandro Battistoni.

Il nome “Santa Margherita” (ampia superficie urbana, attualmente adibita a parco pubblico, polo scolastico e orti condivisi) sollecita, nella memoria storica dei perugini, sentimenti di (more…)

Ospedale di Pantalla: AAA pazienti crcasi

4 maggio 2013

di Carmine Camicia

Mentre la riforma delle ASL in Umbria che ha previsto la riduzione delle ASL non ha avuto nessun effetto, poichè tutto è rimasto come prima, l’ospedale di Pantalla, che doveva essere la punta di diamante dell’azienda sanitaria territoriale, sembra che anch’esso non riesca a trovare la sua giusta (more…)

Sanità – Laura Zampa, Capitani (Pd) e Panfili (Pdl) su ruolo e destino dell’ospedale di Spoleto

22 marzo 2013

I Consiglieri Provinciali Laura Zampa e Massimiliano Capitani del Pd e Giampiero Panfili del Pdl hanno presentato una interrogazione che partendo dall’approvazione di uno specifico o.d.g da parte del Consiglio Comunale di Spoleto (con un solo voto contrario) e dalle “azioni intraprese dal Sindaco di (more…)

Ospedale di Città di Castello: niente acqua, caffè o the per i pazienti… tutti al bar

5 novembre 2012

L’approvazione della riforma sanitaria regionale prevede un piano di riordino e razionalizzazione dei servizi del sistema sanitario – dichiara il Segretario Generale Regionale UGL Gaudiosi Enzo – chiedendo sacrifici agli operatori della sanità. Le parti interessate saranno in particolare Medici (more…)

Nuovo ospedale di Narni, tandi dubbi, tante domande e nessuna risposta

20 settembre 2012

Gianni Daniele lo va ripetendo da mesi e il presente da anni è quanto afferma Niccolò Francesconi Commissario Regionale dei Popolari Udeur : E’ giusto costruire un nuovo ospedale unico vicino ad una polveriera militare ? E’ giusto costruire un nuovo ospedale unico in una zona (more…)

UDC CONTRO LA CHIUSURA DEL PUNTO NASCITA DELL’OSPEDALE DI ASSISI

12 giugno 2012

La possibile chiusura del reparto di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale di Assisi, a seguito della riforma regionale sulla sanità, sta in questi giorni destando forte preoccupazione e grande perplessità in tutta l’opinione pubblica del nostro territorio. Potrebbe essere soppresso infatti, (more…)

Claudio Ricci: tutti a Piazza Italia a difendere l’Ospedale di Assisi

26 maggio 2012

Lunedì 28 maggio alle ore 9.30 in piazza Italia a Perugia si terrà la manifestazione a difesa dell’ospedale di Assisi. Per coloro che volessero partecipare, il Sindaco della Città di Assisi Claudio Ricci mette a disposizione un autobus che provvederà al trasporto gratuito di massimo 50 persone; l’appuntamento è alle 8.45 di fronte alla Basilica Papale della frazione assisana di Santa Maria degli Angeli.

Travicelli: NO alla chiusura del punto nascita di Assisi

25 maggio 2012

Ribadendo per l’ennesima volta il nostro NO alla chiusura del punto nascita dell’ospedale di Assisi,che comporterebbe alla lunga la chiusura o il depotenziamento della struttura ospedaliera,la sottoscritta e i Democratici e Popolari per Assisi vogliono sottolineare alcuni aspetti che al giudizio dei cittadini meritano chiarezza. Avendo anche oggi partecipato (more…)

L’Ospedale di Assisi e il suo punto nascita non si toccano

19 maggio 2012

Il Consigliere Claudia Maria Travicelli, Capogruppo dei Democratici e Popolari per Assisi,aderisce alla protesta che si sta svolgendo in queste ore presso il nosocomio di Assisi. Dalle notizie apprese sembrerebbe che l’ospedale di Assisi paghi il prezzo più alto dell’annunciata riforma del sistema sanitario regionale,senza che ad oggi,sia stato possibile confrontarci su numeri reali o ufficiali rispetto alle intenzioni di potenziare il presidio,come più volte annunciato pubblicamente dai nostri amministratori regionali. Nel ribadire la totale indisponibilità a (more…)

CITTA’ DI CASTELLO: SEI CAMERETTE PER CHI HA UN CONGIUNTO IN OSPEDALE.

5 aprile 2012

I piccoli pazienti oncologici dell’ospedale di Città di Castello: è a loro che hanno pensato le associazioni di volontariato quando, circa due anni fa, proposero a Comune ed Asl di creare una struttura per accoglierne i familiari: dalla prossima settimana quel progetto diventa una realtà, ospitando, nelle sei camerette ricavate presso la Cittadella dell’Emergenza, i congiunti dei bambini del reparto pediatria e, in base ad una graduatoria, che è anche economica, chiunque abbia un parente ricoverato e ne faccia richiesta.

“Tecnicamente si chiama casa dell’ospitalità” ha precisato il sindaco Luciano Bacchetta, presente insieme all’assessore ai Servizi sociali Andreina Ciubini, “ma nella sostanza è un passo di civiltà per tutti noi.

“Per me è difficile pensare ad una situazione umanamente più critica di un genitore che abbia un figlio malato: è una dura prova della vita, a cui la casa dell’ospitalità sarà certamente di un qualche sollievo, eliminando dalle preoccupazioni quelle di carattere pratico” ha detto il vescovo mons. Domenico Cancian “Quando una comunità, nonostante la crisi che spinge all’individualismo, riesce ancora a guardare l’altro e a curarsene, allo significa che c’è solidarietà e che dobbiamo fare in modo che questo filo non si spezzi.

Fials: Bimbo è bello, realizziamo UNA NURSERY dentro l’Ospedale di Pantalla?

23 marzo 2012

Il “Progetto “accoglienza minori” è finalizzato alla realizzazione di un asilo nido e di una scuola materna dentro l’ospedale di pantalla, al fine di poter ospitare i figli dei dipendenti, e che contestualmente la “nursery” sia anche da supporto per i figli dei fruitori della struttura sanitaria.

Gli Organismi della FIALS, dopo il successo elettorale delle RSU alla ASL 2, hanno deciso ad unanimità, dando un segnale forte anche alle altre OOSS, che gli eletti nella RSU non effettueranno l’intero mandato, ma daranno vita ad una continua alternanza e avvicendamento con tutti coloro che non sono stati eletti, e che hanno contribuito al successo della lista FIALS. L’intento della FIALS è non solo di far fare esperienza a tutti, ma di evitare che possa nascere un legame tra l’Azienda ed il rappresentante dei lavoratori. Il 28/3/2012 si riuniranno per la prima volta tutti gli eletti nella RSU della ASL 2 e dopo gli adempimenti di rito, i rappresentanti FIALS proporranno all’organismo, alcune iniziative tra queste la proposta all’Azienda di far realizzare nel nuovo Ospedale di Pantalla, una NURSERY che possa servire sia al Personale, e sia ai cittadini Utenti.

 

 

Ospedale di Cascia: polemica fra l’assessore regionale Pd, Barberini, ed il direttore Asl3 Fratini

11 febbraio 2012

“La riposta stizzita e piccata del direttore generale della Asl 3, sulla situazione del Centro di riabilitazione intensiva di Cascia, conferma quanto sostenuto nella mia interrogazione e cioè, da un lato, la qualità della struttura e, dall’altro, la carenza di risorse professionali e la necessità di intervenire su questo fronte”. Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Luca Barberini, replicando a quanto dichiarato dal direttore generale della Asl3 dell’Umbria, Sandro Fratini, a seguito della sua interrogazione alla Giunta regionale sul “rischio depotenziamento del Centro di riabilitazione intensiva dell’ospedale di Cascia, a causa della grave carenza di personale”. “Mi fa piacere che la Asl3 si sia finalmente interessata alle sorti di questa struttura – sottolinea Barberini – dopo mesi di latitanza, rispetto alle numerose segnalazioni fatte sia dall’amministrazione comunale di Cascia, sia dagli stessi operatori del Centro. Consiglio, però, al direttore pro tempore dell’azienda di documentarsi meglio e di verificare se la struttura in questione rispetta davvero i parametri minimi previsti dalla legge e dalle linee guida sanitarie sul rapporto tra posti letto e personale impiegato, rispetto anche agli altri centri di riabilitazione presenti in Umbria. A tale proposito – osserva Barberini -, non credo affatto che un solo fisioterapista possa risolvere un problema ben più ampio, che si trascina da tempo, e su cui ho avuto ampiamente modo di informarmi, proprio per cercare di sollecitarne una soluzione”. “Infine – prosegue Barberini – voglio far presente al dottor Fratini che non sono nel mio stile gli ‘inutili allarmismi’ e che il ruolo di un consigliere regionale è quello di ascoltare, capire e interpretare le esigenze dei territori, cerando di proporre soluzioni utili a tutta la comunità. Ruolo, questo – conclude -, a cui non intendo assolutamente sottrarmi, nemmeno di fronte a polemiche strumentali”.

Ospedale di Cascia, depotenziato il Centro di Riabilitazione Intensiva?

9 febbraio 2012

“Il Centro di riabilitazione intensiva dell’ospedale di Cascia rischia di essere depotenziato a causa della grave carenza di personale addetto alla cura dei pazienti”: così il consigliere regionale Luca Barberini (PD) che, in un’interrogazione a risposta scritta all’Esecutivo di Palazzo Donini, chiede “interventi urgenti utili a evitare l’indebolimento dei servizi offerti dal Centro, e in particolare, se c’è l’intenzione di procedere alla copertura dell’organico mancante”. Secondo l’esponente del PD, la Asl 3 si deve impegnare “a non protrarre ulteriormente tale situazione, per scongiurare un’ipotesi che, oltre ad avere pesanti ricadute sull’utenza, metterebbe a repentaglio il futuro stesso di una struttura inserita a pieno titolo nell’offerta sanitaria dell’azienda e in grado di attirare interesse anche oltre i confini regionali”.

Assisi, ospedale depotenziato, prodromi di chiusura?

5 gennaio 2012

Il penultimo giorno dell’anno ha avuto luogo l’incontro tra il Sindaco Ricci, con alcuni componenti dell’apposita Commissione Comunale per la sanità di Assisi, e l’assessore regionale alla Sanità Tomassoni. A parte i buoni propositi e la promessa di un nuovo incontro in Assisi a gennaio, la riunione è terminata con un nulla di fatto. Purtroppo il Direttore generale ha provveduto in questi anni a depotenziare l’Ospedale di Assisi: tra l’altro è stato trasferito a Foligno, da oltre due anni, il Primario del Punto Nascita non più sostituito, e trasferito a Pantalla, proprio dal primo gennaio 2012.  Ciò ha portato alla riduzione delle nascite in Assisi a circa 400 all’anno, numero inferiore a quello previsto dal Ministero e Regione per il mantenimento del settore. Il Sindaco Ricci, di fatto, ha sempre difeso l’operato del Direttore Generale, assicurando ai cittadini che l’ospedale non sarebbe stato depotenziato. La Commissione Comunale che ha stilato il documento ritiene fondamentale il mantenimento del punto nascita in modo efficiente con un congruo personale, quale presupposto per una valida e completa chirurgia e pronto soccorso. Infatti, un punto nascita funzionante ha l’anestesista 24 ore tutti i giorni. Senza il servizio di anestesia tutti i giorni, la chirurgia si trasforma in servizio programmato che chiude il venerdì per riaprire il lunedì. Per cui anche i casi urgenti del pronto soccorso saranno costretti al trasferimento altrove. Ciò vuol dire che l’ospedale funzionerebbe in modo ridotto, trasformandosi, di fatto, in una medicina per lunghe degenze e qualche ambulatorio specialistico. Il fatto poi che Ricci, a differenza di quanto affermato fino ad oggi, cioè che il punto nascita non sarebbe stato toccato, ora dichiara che “cercherà di tutelare il punto nascita ed i distretti sanitari del territorio” mettendo inopportunamente nello stesso piano la funzione di un ospedale con quelle degli ambulatori e uffici, la dice lunga sulla fine a cui appare destinato l’ospedale di Assisi. Si spera almeno che l’Assessore Tomassoni, nell’incontro programmato a gennaio in Assisi, dica finalmente la verità pretesa giustamente dai cittadini di Assisi e dal personale tutto dell’ospedale.

Emidio Fioroni – Consigliere Comunale

 

Sanità: Prosegue il depotenziamento dell’ospedale di Assisi

22 dicembre 2011

“L’anno nuovo sembra dover portare niente di buono per l’ospedale di Assisi, nonostante le costanti rassicurazioni del sindaco Ricci, “portavoce” del direttore dell’ospedale. Infatti, l’ostetricia, già priva da lungo periodo del primario, mai sostituito nonostante le promesse, perderà dal primo gennaio un valido ed esperto medico trasferito all’ospedale di Pantalla. Tradotto nei fatti, prosegue l’opera di smantellamento dell’ospedale e questo provvedimento appare un segnale per la chiusura del punto nascita, che avrebbe ripercussioni negative sia sulla chirurgia che sul pronto soccorso. Quindi anche il lavoro effettuato dalla competente commissione del Comune per prospettare il migliore utilizzo del complesso ospedaliero, approvato dal consiglio comunale il 15 del corrente mese, sembra che non interesserà più di tanto chi deciderà, o meglio ha già deciso dall’alto, il depotenziamento, in palese antitesi con le molteplici assicurazioni sempre fornite. Né possono esser rassicurati i cittadini dal fatto che verrà effettuato un parcheggio o l’aggiunta di qualche camera, perché l’efficienza e la qualità di tutti i servizi, in modo particolare in una struttura ospedaliera, viene garantita dalla presenza e professionalità del personale”.

Giorgio Bartolini

 

Sacrifici dei Dipendenti della Sanità in Umbria, mentre la Regione continua a sprecare risorse

21 dicembre 2011

La Fials in questi giorni ha tenuto un’assemblea con i dipendenti dell’Ospedale di Pantalla, i quali hanno chiesto al sindacato un intervento al fine di rendere giustizia ad una situazione che crea  imbarazzo da tempo.

A sei mesi dall’apertura dell’ospedale di Pantalla che con le sue tecnologie doveva dare respiro all’ex Ospedale Silvestrini, ci ritroviamo con una struttura ospedaliera che lavora con il personale ridotto all’osso, con una tecnologia non moderna, manca la Rianimazione ed il 118 è costretto nella maggior parte degli interventi a dirottare gli ammalati al Santa Maria della Misericordia, che allo stato attuale è al collasso. Ma al collasso è anche l’ospedale di Pantalla, il quale con pochissimo personale, offre ospitalità a molti specialisti, che utilizzano Pantalla per interventi chirurgici su  pazienti provenienti  da altri territori. La Chirurgia è diventata  un porto di mare dove ogni giorno si alternano specialisti esterni che operano pazienti in varie discipline che utilizzano sempre lo stesso reparto cioè la chirurgia e sempre gli stessi infermieri appena 3 di giorno e 2 di notte per un reparto che ha circa 30 posti letti che non si raffreddano mai. Così, mentre l’ASL2 continua a risparmiare sul personale, negando alcuni diritti ed un giusto numero di addetti, paradossalmente a giorni aprirà sia a Marsciano che a Todi due Ospedali di comunità pertanto in quell’area invece di un solo ospedale ne nasceranno addirittura 2. Queste sono le scelte della regione che ogni tanto dice di accorpare le ASL mentre continua a spendere Milioni di Euro per realizzare costosi doppioni.

Così, mentre l’ASL2 continua a risparmiare sul personale, negando alcuni diritti ed un giusto numero di addetti, paradossalmente a giorni aprirà sia a Marsciano che a Todi due  Ospedali di comunità pertanto in quell’area invece di  un solo ospedale ne nasceranno  addirittura 2. Queste sono le scelte della regione che ogni tanto dice di accorpare le ASL mentre continua a spendere Milioni di Euro per realizzare doppioni, che costano La Fials, chiederà un incontro al Dr. Duca,  referente Regionale della Sanità,  affinché l’Ospedale di Pantalla abbia una programmazione sugli Interventi Chirurgici,  che il Personale sia aumentato e formato e che la Struttura di Pantalla non sia considerata come  un albergo ad ore.

Si chiederà anche di aggiungere  personale Infermieristico e OSS e che agli stessi venga garantita una formazione tale da poter affrontare anche situazioni imbarazzanti come quella attuale.

La segreteria Fials   Carmine Camicia, Giovanni Saldi, Valter Mogini

 

 

Ospedale di Branca: raddoppiate le sedute di risonanza magnetica

14 dicembre 2011

“Il raddoppio delle sedute di risonanza magnetica dell’ospedale di Branca dall’inizio del mese di dicembre, rappresenta una ulteriore dimostrazione di come ad impegni concreti corrispondano risposte precise e puntuali in tempi brevi”. Così il consigliere regionale Andrea Smacchi (PD) che sottolinea come “la promessa fatta in occasione della visita dell’assessore regionale alla sanità Tomassoni al nosocomio comprensoriale” sia diventata realtà “consentendo di accorciare le liste d’attesa e dare un servizio di elevata qualità a tutti i pazienti”.

 

OSPEDALE DI ASSISI: REPLICA DI SIMONETTA MACCABEI

4 novembre 2011

“Sul depotenziamento in corso dell’ospedale di Assisi, il capogruppo del PDL Freddii si affanna a difendere il comportamento tranquillizzante, ma di fatto fuorviante, del sindaco Ricci in questi ultimi anni e vorrebbe deviare la responsabilità su Bartolini, come se egli avesse potuto modificare nel 1999 la volontà politica sulla sanità umbra. Purtroppo Assisi non ha avuto, e tutt’ora non ha, un consigliere regionale del luogo che faccia valere le ragioni del territorio. Tanto per fare un esempio, ricordo come la Comunità Montana del Subasio, con legge regionale, fu assurdamente allargata, per ragioni di potere, al Comune di Bastia, totalmente pianeggiante, senza che Assisi potesse far valere le sue ragioni. Comunque fino al 2005 sull’ospedale è stato vigilato con fermezza mediante una serie di assemblee pubbliche, tanto che, di fatto, solo dopo quella data è iniziato il suo reale depotenziamento, a causa del venir meno della determinazione dell’amministrazione comunale nel contrastare concretamente certe politiche regionali a vantaggio di altri ospedali. Quello che la gente addebita all’attuale Sindaco è il voler sempre tranquillizzare, senza elementi attendibili. E  Freddii, che non è nuovo di amministrazione, lo ha vissuto e quindi dovrebbe saperlo bene. Il fatto poi, come raccomanda lo stesso consigliere, attingendo dal frasario del Sindaco, di non creare allarmismo, quindi parlare il meno possibile dell’ospedale, è un atteggiamento remissivo ed eticamente “non onesto”, in quanto la gente vuol sapere e rendersi partecipe delle decisioni.

Ed intanto ci si chiede: Perché l’amministrazione comunale ha formato una commissione per “Salvare l’Ospedale”? Allora è più che legittimo essere allarmati!”

Simonetta Maccabei

GUALDO TADINO, MONACELLI: NIENTE SCONTI SULL’OSPEDALE CALAI

6 luglio 2011

Sen. Sandra Monacelli

di Sandra Monacelli

Per dire ciò che penso sulla vicenda Calai, non chiamerò a raccolta alcun ‘gotha’ politico per farmi da testimone, ma cercherò lo stesso di essere comprensibile e chiara per chiunque, anche per chi, assumendo sembianze discutibilmente immacolate, finge di non capire. Premetto che ciascuna forza politica è libera di fare tutte le iniziative che ritiene opportune, ma con preciso riferimento all’incontro recentemente organizzato dal PdL gualdese, con parlamentari e consiglieri regionali, ritengo che il sindaco, anziché chiamarli a raccolta come difensori di quadri politici, lamentandosi per i comportamenti a suo dire incomprensibili degli alleati, avrebbe fatto meglio a chiedere loro impegni precisi che fino ad oggi sono mancati nei riguardi del nostro territorio, in evidente stato di difficoltà. Con la schiettezza che mi contraddistingue, mi permetto di evidenziare come da molto tempo purtroppo sulla questione del Calai, che rappresenta il punto nevralgico della città di Gualdo Tadino, le forze politiche abbiano deciso, al di là dei contenuti e delle finalità per nulla dissimili, di concentrare i propri sforzi nell’istintivo perfezionamento di tattiche finalizzate esclusivamente al mettere in difficoltà gli avversari. Tutto questo intreccio di pericolosi interessi non può vedermi connivente né consenziente. Le divergenze con il sindaco Morroni sono esplose quando, in occasione dell’incontro con la Marini del 7 aprile egli, per ragioni di visibilità personale, decise di non partecipare. In quel momento non risparmiammo al sindaco alcuna critica, si aprì un confronto aspro e duro, pur complicato da altre vicende, dove mai gli è stata risparmiata l’accusa di aver fatto perdere tre mesi di tempo alla città, visto che la presidente della Regione ha accordato questo nuovo appuntamento per l’8 luglio. Al fine di ricomporre una volontà unitaria di condivisione del progetto di riapertura del Calai che è nell’interesse dei gualdesi, perché le difficoltà occupazionali ed economiche che vivono le famiglie superano le appartenenze e non hanno colore politico, il gruppo consiliare che porta il mio nome (Lista SMS) ha proposto una mozione, approvata con l’assenza dei gruppi di opposizione nel consiglio comunale del 29 giugno. Successivamente, a seguito delle prese di posizione delle minoranze che lamentavano una scarsa partecipazione sul progetto Calai, è stato convocato un consiglio comunale aperto per il 4 luglio, che avrebbe dovuto essere il luogo del confronto, ma anche in questo caso si è registrata la totale assenza dell’opposizione che ha sbeffeggiato i presenti parlando di ‘brutte figure’. Credo in tutta onestà che non serva a nessuno questo assurdo gioco delle parti, questa commedia recitata all’infinito a danno della città. Come non abbiamo risparmiato critiche all’operato del sindaco, quando piegato alle proprie ragioni personali, così ci troviamo in dovere di stigmatizzare gli atteggiamenti sterili  dell’opposizione, volti a conseguire solo logiche strumentalmente di parte. A loro, sento il dovere di rivolgere comunque un pressante invito a non disertare l’incontro con la Marini, al fine di rappresentare le richieste della città di Gualdo Tadino sul Calai, non rincorriamoci con i dispetti, consumando meschine battaglie politiche su questioni che attengono l’interesse generale dei cittadini. Sul Calai non si fanno saldi e tanto meno sconti.

Ospedale di Assisi, ridimensionato il Pronto Soccorso?

12 giugno 2011

La notizia di questi giorni del ridimensionamento del pronto soccorso dell’ospedale di Assisi da unità operativa complessa a semplice, con l’eliminazione del primario, in aggiunta alla sostituzione del direttore del nosocomio con una figura ad interim, non ha fatto notizia ad Assisi, tanto è vero che nessuno ne ha parlato. Il sindaco che è sempre pronto a veicolare più volte la stessa notizia di qualche inaugurazione, su questo punto è stato di un silenzio quasi omertoso.

È vero che la chiusura di questo ospedale per favorire prima Foligno e ora Pantalla è stata decretata da oltre 10 anni dalla regione, ente nel quale purtroppo il comune di Assisi non aveva alcun rappresentante, ma sempre in passato le amministrazioni avevano difeso l’ospedale, richiedendone il potenziamento, mentre purtroppo in questi ultimi anni qualcuno o ha fatto finta di difendere l’ospedale o è stato ingannato da promesse non mantenute da soggetti di cui vantava profonda conoscenza. Infatti è stata depotenziata la pediatria, poi non è stato più nominato il primario dell’ostetricia. La chirurgia è a forte rischio perché, essendo considerato Assisi ospedale di zona, deve operare interventi di day surgery e week surgery, per cui da venerdì a domenica la chirurgia non è operativa. Inoltre non sono stati più sostituiti i medici di medicina andati in pensione. In consiglio comunale il silenzio. Il Sindaco ha sempre riferito e tranquillizzato i Consiglieri Comunali che il direttore dell’ASL avrebbe rimpiazzato il primario ostetrico e che il pronto soccorso non sarebbe stato toccato anche per la peculiarità caratteristica turistica di Assisi, che ospita circa 5.000.000 di persone all’anno.

Peccato che non si siano capiti.

Ma ormai non ci si meraviglia più di niente. Quello che indispettisce è il silenzio tombale, quasi complice nell’ultimo atto relativo all’eliminazione del primario del pronto soccorso da parte di un’amministrazione comunale stanca e rinunciataria.

UDC                                        API                                         FLI
LISTA BARTOLINI     FUTURO PER ASSISI         LEGA PER ASSISI

Ospedale di Assisi: forse ci vuole qualche proposta concreta.

19 marzo 2011

di Stefano Roscini – UDC Assisi

Stefano Roscini

A seguito dell’incontro pubblico svoltosi venerdì 11 Marzo a S.Maria degli Angeli sul tema “ Quale futuro per l’Ospedale di Assisi?” per scongiurare il rischio di chiusura dell’ospedale stesso, vorrei esporre alcune considerazioni.Tra i temi di rilevanza pubblica che hanno caratterizzato la discussione sulla sanità negli ultimi anni, un posto di primo piano è stato sicuramente occupato dal problema degli ospedali periferici. Alcuni fatti di cronaca, accaduti anche nella nostra città, di sollevazioni popolari per la paventata chiusura di ospedali, hanno acceso i riflettori dei media sui due bracci di un problema, per altro ampiamente noto agli specialisti di economia sanitaria: da un lato il desiderio della popolazione di mantenere intatte e di sviluppare in loco le strutture ospedaliere e dall’altro la necessità per le amministrazioni sanitarie di operare una razionalizzazione dell’offerta ospedaliera. Parlando dell’Ospedale di Assisi abbiamo tutti constatato l’assenza di qualsiasi politica sanitaria da parte delle forze di sinistra che in Assisi e in Umbria governano la Sanità e soprattutto  è da biasimare la disattenzione del Sindaco e dell’Amministrazione nei confronti del problema su cui ha fissato i riflettori solo in questi giorni che precedono la campagna elettorale, dando la netta impressione di farne una strumentazione al fine di riceverne consensi. Prima ancora di incatenarsi, il Sindaco avrebbe dovuto sentire il dovere di individuare e proporre soluzioni capaci di trasformarle in “motore” non solo di salute, ma anche di ricchezza per Assisi e il suo territorio in una logica di propulsione delle attività economiche locali. L’UDC di Assisi è impegnata a costruire un progetto di riconversione che sappia coniugare l’esigenza della riduzione dei costi sanitari della Regione con quella di conservare l’attuale struttura ospedaliera. Per tale obiettivo è al lavoro una Commissione di esperti che nel giro di poco tempo definirà un’ipotesi di riconversione dell’Ospedale secondo tale logica. Riconfermo quindi la netta volontà mia personale e del gruppo di amici ed amiche che con me lavorano nell’UDC di Assisi di batterci perché l’Ospedale di Assisi resti al suo posto e, in via indicativa e preliminare, esprimo l’avviso che debbano restare alcuni indispensabili servizi che richiedono un’assistenza dei pazienti su base periodica ad alta frequenza, quelli tipicamente connessi alle attività di day hospital e legati a esigenze di monitoraggio permanente dei pazienti, in altre parole tutte le cure conseguenti a interventi chirurgici, il follow-up farmacologico di pazienti cronici e così via. Oltre a queste attività di assistenza continua devono proseguire le attività di pronto intervento per garantire un primo soccorso di alta qualità. Per quanto riguarda, invece, i nuovi servizi, quelli che dovranno realizzare la finalità della salute come motore per il progresso economico locale, il modello che si propone è quello dei centri di eccellenza per il trattamento di patologie specifiche, in particolare di quelle che possono avvalersi di terapie che integrano le cure ospedaliere – anche in questo caso prevalentemente su base di day hospital – con i benefici che vengono dalla specifica localizzazione dell’unità di cura. Si pensi, ad esempio, a un’unità di cura di specifiche forme di stati depressivi o di altre patologie di natura nervosa nell’ameno ambiente montano in cui è collocata la nostra struttura ospedaliera. La possibilità per l’ospedale periferico di specializzarsi in questo tipo di servizi, oltre a costituire un valore per sé, potrebbe diventare un attrattore di turismo e, quindi, innescare un processo virtuoso di crescita economica. L’amministrazione comunale dovrebbe favorire simile progetto provvedendo all’implementazione di strumenti di comunicazione quale “collante” del sistema. Ci si riferisce all’applicazione della cosiddetta telemedicina, ossia alla realizzazione di una rete telematica di interconnessioni che farebbero diventare l’ospedale un Unico Grande Dipartimento virtuale. L’UDC comunica  che nel volgere di brevissimo tempo farà conoscere alla Presidente della Giunta Regionale le proposte che saranno elaborate dalla citata Commissione.

 

 

Ospedale di Todi, Floriano Pizzichini replica alla presidente Marini

28 febbraio 2011

“Bene ha fatto la Presidente della Giunta Regionale, Catiuscia Marini, a puntualizzare che  la gestione e le scelte sulla struttura dell’Ospedale di Porta Romana sono in capo alla Regione e non al Comune di Todi. Tale intervento chiarisce infatti  come la struttura, proprio per una  scelta politica di Catiuscia Marini, allora Sindaco di Todi, oggi sia nella disponibilità di essere venduta dalla Regione dell’Umbria, diversamente, ad esempio, da quanto previsto per la struttura di Marsciano”. È quanto afferma Floriano Pizzichini, Presidente del Consiglio Comunale di Todi, che nei giorni scorsi aveva promosso un incontro fra Regione, Asl, Comune di Todi e conferenza dei Capigruppo per definire il futuro della struttura ospedaliera. “Faccio  rilevare , che tale mia iniziativa è nata con la condivisione della  Conferenza dei capigruppo, alla presenza di esponenti di maggioranza ed opposizione, con l’obiettivo di portare un contributo positivo e propositivo ad una questione di grande interesse per la città. È del tutto evidente, infatti, come lo spostamento dell’ospedale dall’attuale struttura di Porta Romana a Pantalla, determinerà l’impoverimento di quella zona e la necessità di porre in essere soluzioni nel più breve tempo possibile. Certamente tale proposito nulla toglie all’autonomia della Regione, ne si frappone  ad  iniziative che prevedano la partecipazione dei Sindaci del comprensorio. In  tal senso – prosegue Pizzichini – l’invito  non ha carattere esclusivo, bensì partecipativo, così come chiesto più volte dalle forze politiche presenti in consiglio comunale rispetto numerose questioni di interesse cittadino. Pertanto è mia intenzione proseguire su questa strada, convocando l’annunciato incontro nei prossimi giorni, al quale auspico la partecipazione della Regione e di tutti i soggetti invitati”. Il presidente  Pizzichini conclude la nota stigmatizzando la posizione del Pd di Todi sulla vicenda: “E’ incomprensibile come il Pd tuderte abbia ricusato le scelte della conferenza dei capigruppo e il costruttivo atteggiamento  tenuto dagli esponenti del centrosinistra  in quell’incontro, nel quale, la mia proposta  era  stata unanimemente condivisa,  tanto nel  metodo quanto nel  merito. Ricordo inoltre che a nulla valgono le accuse di sovrapposizione con l’amministrazione Comunale, che già di per sé, da mesi chiede incontri alla Regione su tale materia, senza ottenere risposta”.