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29 Mag 2015

 

 

 

 

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Ospedale Pantalla: NEGATI i Diritti Sindacali ai Dipendenti.

20 luglio 2011

LA FIALS, CITA A GIUDIZIO LA DIREZIONE ASL 2 PER COMPORTAMENTO ANTISINDACALE, L’UDIENZA FISSATA PER DIRETTISSIMA, SI TERRA’ PRESSO IL TRIBUNALE DI PERUGIA IL 22 LUGLIO ALLE ORE 11

Dopo l’apertura dell’ospedale di Pantalla, e dopo le varie vicissitudini che ben conoscete, era doveroso da parte di un’Organizzazione Sindacale, incontrare i propri iscritti ed il Personale per fare il punto della situazione, anche perché le questioni precedenti degli ospedali di  Todi e Marsciano erano tante, e meritavano un minimo di discussione. La richiesta per tenere l’assemblea è stata richiesta dalla Fials, in rispetto a quelle che sono le norme previste sia dal CCNL sia dallo Statuto dei Lavoratori, ebbene la Direzione Aziendale senza mezzi termini ha vietato l’esercizio di quel diritto inalienabile. Dopo varie proteste la Direzione ASL due, volendo imitare forse qualcuno, ha ritenuto scontrarsi per l’ennesima volta con la FIALS e con i Dipendenti, e per questo la FIALS è stata costretta a presentato un ricorso in Tribunale, presso il Giudice del Lavoro affinché l’ASL sia condannata per comportamento antisindacale e che finalmente il Giudice obblighi l’ASL due a far tenere al Personale l’assemblea. La causa, fissata per direttissima, si terrà il 22 di questo mese cioè venerdì prossimo alle ore 11. La FIALS vi terrà aggiornati sugli sviluppi di quello che è stato il tentativo di mettere il bavaglio sia al sindacato sia ai Dipendenti.

Il Responsabile Provinciale  Carmine Camicia

Lettera a Goodmorningumbria

26 novembre 2010

Il piano ospedaliero dell’Umbria è ormai superato e necessita di profonda revisione. In tempo di federalismo e soprattutto di ristrettezze finanziarie non  sono più immaginabili doppioni di offerte ospedaliere a pochi chilometri l’uno dall’altro. Definire un modello di alta specializzazione bipolare, una universitaria a Perugia e l’altra ospedaliera a Terni, pochi, pochissimi ospedali di media specializzazione con un necessario raccordo di offerte tra Spoleto e Foligno. Poi solo ospedali di territorio per la sanità ospedaliera di routine e per abbattere radicalmente le liste di attesa per gli esami strumentali. Su un nuovo modello più razionale ed economico è il momento di abbattere campanili inutili ed anche pericolosi, bandire la demagogia, lavorare solo per la massima sicurezza dei malati.

Maurizio Ronconi