Posts Tagged ‘paciotto’

L’Associazione Umbrialeft presenta “Conversazioni su cibo e OGM. Cambiare si può”

8 dicembre 2012

Martedì 11 dicembre ore 17:30 a Perugia in Via Campo di Marte 8/m, sala “Carlo Baioletti” l’Associazione Umbrialeft presenta “Conversazioni su cibo e OGM. Cambiare si può”

Intervengono: MARIO CAPANNA – Presidente Fondazione Diritti Genetici –

CIRO PESACANE – Presidente Forum Ambientalista

ALESSANDRA PACIOTTO – Presidente Legambiente Umbria

Introduce: STEFANO VINTI

 

Legambiente Umbria aderisce allo sciopero

5 settembre 2011

Dall’Umbria arrivi un segnale forte per la difesa dei diritti e per uno sviluppo ambientalmente e socialmente sostenibile

“La risposta alla gravissima crisi che ha inciso profondamente nell’economia e nella società italiana – dichiara Alessandra  Paciotto, presidente di Legambiente Umbria – non può venire dalle solite ricette come i tagli del walfare, dell’educazione e della formazione, dalle privatizzazioni dei servizi primari, dall’abbattimento dei controlli ambientali, dallo sviluppo edilizio e dalle rottamazioni delle auto, come è stato per anni in questo Paese. Quell’idea di sviluppo appartiene ormai al passato e non avrà spazio nel futuro. Per tutto questo riteniamo inaccettabile la manovra del governo e come associazione, anche a livello nazionale, sosteniamo la protesta indetta per dalla Cgil e dai sindacati di base”.

“Chiediamo anche alla Regione Umbra e alle amministrazioni locali – conclude la rappresentante regionale di Legambiente – un impegno straordinario perche questa possa essere l’occasione per ripensare il modello di sviluppo, ambientalmente e socialmente sostenibile per la nostra piccola regione e che sappia dare una diversa priorità alle poche risorse disponibili, rilanciando per davvero la lotta all’evasione fiscale, aprendo una lotta senza quartiere all’economia dello spreco e riqualificando la spesa pubblica e dando segnali chiari di volere approfittare della crisi per dare vita ad una nuova giustizia sociale, una più equa ripartizione dei sacrifici e delle opportunità senza la quale non ci può essere quella concordia e pace sociale premessa di una possibile e desiderabile ripresa dell’economia.”