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CONVEGNO ASSISI: L’ECONOMIA DI BENEDETTO E FRANCESCO. Spreco Alimentare e Farmaceutico e Custodia del Creato

16 gennaio 2017

convegnoVenerdì 3 Febbraio 2017 – Ore 16:30  

Hotel Domus Pacis – Sala Perfetta Letizia

Piazza Porziuncola – Assisi

Spreco alimentare: malattia o sintomo?

Se il pensiero dominante smetterà di pensare e volerci far pensare che la civiltà, e quindi anche l’economia moderna, è iniziata con l’epoca del Lumi e della Rivoluzione Francese, saremo tutti più liberi di approdare alla verità dei fatti e della storia. La verità è che siamo debitori a San Benedetto ed ai suoi successori della nobilitazione del lavoro, in precedenza maledetto e roba da schiavi, del sistema della democrazia iddpartecipativa a più livelli, della misurazione del tempo, dell’agricoltura industriale. A San Francesco ed ai suoi figli spirituali dobbiamo il riconoscimento del giusto interesse sul prestito, della istituzione della banca, la creazione dell’economia del profitto al servizio della crescita del sistema, dei titoli di credito e debito, e finanche della partita doppia, strumento principe della direzione della economia della intrapresa.

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INTERVISTA A GIORGIO BARTOLINI CANDIDATO SINDACO AL COMUNE DI ASSISI

11 dicembre 2010

intervista di Francesco La Rosa

Giorgio Bartolini

Dopo l’intervento del candidato sindaco di Assisi nella sala gremita di pubblico e sostenitori, della Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli, dell’11 dicembre

Giorgio Bartolini perché si ricandida? È lo stesso motivo per cui mi sono candidato la prima volta nel 1997. Sento forte il dovere di dedicare parte del mio tempo per la crescita del territorio in cui sono nato e vivo.

C’è  ormai l’abitudine di inserire il nome del candidato simbolo della lista, anche Lei non si è sottratto… L’inserimento del nome “Bartolini” riportata nel simbolo non nasce da malcelati culti della personalità, vuole solo essere un modo per richiamare in maniera sintetica l’attenzione dei cittadini sulla mia esperienza di amministratore che sente l’impegno della cosa pubblica come un dovere civile, mettendosi al servizio dei propri cittadini e amministrare come sa fare un buon padre di famiglia.

Cosa  porta con sé della esperienza precedente? Nel 1997, insieme con tanti amici, ci proponemmo l’obbligo di portare un vento di cambiamento, per avere un territorio meglio amministrato, un territorio più vivibile, un territorio più moderno. Con duro lavoro e l’aiuto di tanti, ci siamo riusciti: il nostro comune è stato spesso portato come esempio anche dai cittadini di altri comuni dell’Umbria. Solo per fare qualche esempio: nuovi parcheggi, svincoli, sottopassi, pubblica illuminazione, ristrutturazione di palazzi storici, fontane e monumenti, scuole, riqualificazione di tutte le frazioni con tanti spazi di verde pubblico, miglioramento di tutti i cimiteri e la costruzione di una nuova Chiesa per il cimitero di pianura, il nuovo teatro Lyrick, la Strada Mattonata.

Grande impulso abbiamo dato alla cultura: come i convegni con la collaborazione dell’ufficio Onu e gli spettacoli del Lyrick che attirano persone anche da fuori regione e hanno fatto del nostro teatro uno dei migliori dell’Italia centrale per la qualità del cartellone. Ma soprattutto, anche se ci siamo riusciti solo in parte, abbiamo migliorato l’efficienza dei Servizi Comunali con una buona informatizzazione, con una maggiore attenzione al cittadino, colui che ci elegge, paga le tasse e quindi, a sue spese, mantiene i servizi pubblici.

Intorno alla sua figura sono state registrate però turbolenze politiche negli anni scorsi, come pensa di superarle? Come si sa, sono stato estromesso dall’amministrazione da Ricci, attuale sindaco. Quando nel 2005 egli propose la sua candidatura a Sindaco era fortemente osteggiato, e persino deriso, da elementi di AN di Perugia e Assisi. Poiché sotto il mio indirizzo aveva operato diligentemente, appoggiai con forza la sua candidatura e non volli sottomettermi alle indebite pressioni di queste persone che, per vendicarsi, fecero “cadere” la mia amministrazione. Quello che posso dire con certezza, ed il fatto è noto a tutti, è che al momento delle ultime elezioni regionali Ricci era pronto ad abbandonare quasi 2 anni prima il Comune di Assisi per candidarsi alla regione. Scrisse agli organi del partito di Roma e Perugia e comunicò alla stampa, che il 15 novembre 2009 pubblicò quanto da lui affermato, “che la sua esperienza di Sindaco di Assisi era terminata”. C’è da chiedersi se Ricci, nell’improbabile ipotesi che venga nominato sindaco, rimarrà in Assisi per cinque anni. Bocciata la sua candidatura alla regione dagli esponenti del PDL di Perugia e di Roma, lo scorso mese, non ricordando quanto proclamato a mezzo stampa soltanto un anno fa, smemorato, ha riproposto la sua candidatura a sindaco di Assisi, imposta proprio, dal responsabile regionale folignate Rossi e dal bastiolo Mantovani, gli stessi che lo avevano osteggiato per la regione.

Stiamo vivendo  una grave emergenza  economica, causata anche dal grande rallentamento dell’economia europea e americana, cosa pensate di  fare per l’economia? Qual è la ricetta che proponete alle forze politiche e sociali che vorranno sostenervi? Ritengo che dove c’è impresa c’è ricchezza. Il nostro, fortunatamente, è un comune con vocazione multipla: industriale, artigianale, turistica, commerciale e agricola. Già in questi anni passati abbiamo creato o completato nuove zone industriali a Petrignano e a Santa Maria e predisposto tante infrastrutture al servizio del turismo (Monte Frumentario, Palazzo Bernabei, Palazzo Vallemani). Ora queste ultime vanno completate con servizi adeguati  e messe a disposizione della cultura e del turismo, inoltre c’è da completare l’iter della zona industriale di Rivotorto. Per il turismo invece, occorre un piano speciale, elaborato da un indiscusso professionista di livello  internazionale come  Josep Ejarque, che ha elaborato i piani turistici di Barcellona e Torino e che ci ha relazionato recentemente in Assisi. In quella occasione ricordo erano assenti sia il Sindaco che l’assessore al turismo.  Occorre una più mirata comunicazione e attività di promozione. Infatti anche manifestazioni culturali di grande rilievo, come l’annuale Rassegna del Cinema non raggiungono il pubblico e non hanno ottenuto la giusta risonanza.

Le risorse comunali però tendono a diminuire, come farete? Pensiamo sia  fondamentale ricercare il concorso degli imprenditori privati. A questo proposito faccio presente che due progetti del Mercatino di Natale, che in Trentino Alto Adige attira migliaia di turisti dalla fine di novembre fino ai primi di gennaio, presentati da due gruppi di imprenditori, uno a Giugno e l’altro a Ottobre, non sono stati presi in considerazione dall’Amministrazione di Assisi, nonostante che uno dei due non necessitasse di impegni finanziari da parte del Comune, in quanto il budget di spesa di 150.000 € era assunto totalmente a carico degli imprenditori. Questa opposizione da parte degli assessori competenti, avallata dal Sindaco, è stata un’altra occasione perduta.

Oggi si parla molto di sociale, avete una ricetta anche per questo? È particolarmente doveroso in questo momento di difficoltà porre attenzione e aiuto concreto e attenzione ai problemi delle famiglie più bisognose. Ciò dovrà essere attuato con la collaborazione delle associazioni di volontariato.  Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani per cogliere occasioni di lavoro con una più stretta collaborazione scuola-impresa ed aiutarli all’inizio delle loro attività artigianali in modo concreto (esempio Progetto Incubatrice). La creazione di un parco pubblico di alcuni ettari nella zona del Ponte Rosso è la risposta concreta  alle esigenze ricreative di tante famiglie dell’intero territorio.

E per lo sport? La costruzione del Palazzetto dello Sport, sotto l’aspetto amministrativo in stato ormai avanzato, sarà la risposta alle domande di tante associazioni sportive ed un esempio di collaborazione privato/pubblico.

La cultura, da sempre, è stata un fiore all’occhiello del comune di Assisi, pensate di continuare sulla scia delle attività precedenti o avete nuove idee? Assisi è un immenso teatro a cielo aperto, vocato con le sue strutture ad ospitare mostre ed eventi di livello internazionale, attività teatrali che solo il Lirick nel contesto dell’Umbria oggi è in grado di garantire.  Ci porremo sicuramente  in discontinuità con le attività culturali di “accatto politico”, che hanno il fine esclusivo di accrescere l’immagine di chi le ha promosse. Ed infine aver immaginato di poter concorrere alla designazione di Assisi nel 2019 quale capitale europea della cultura è una giusta cosa. Averlo fatto però in associazione con la città di Perugia, in violazione delle inderogabili norme previste dal regolamento europeo per cui capitale può essere una sola città, significa voler seguire sogni di gloria.

Per finire ci dice qualcosa delle due liste che l’appoggerano? Le liste “Sindaco Bartolini” e “Futuro per Assisi” sono composte da donne e uomini per lo più non avvezzi alla politica, ma animati da competenza, volontà e passione, con me condurranno questa campagna elettorale. Ovviamente siamo aperti a tutti i partiti e movimenti autonomi che hanno un programma condivisibile, pronti a discutere sulle  cose da fare, lontane da ideologie o personalismi. Quello che a loro chiediamo è solo chiarezza e lealtà.

AMMINISTRATIVE DI ASSISI, ITALIA FEDERALE: “NOSTRA LISTA IN FAVORE DI GIORGIO BARTOLINI”

6 dicembre 2010

“Alle prossime elezioni amministrative, Italia Federale presenterà una lista a sostegno della candidatura di Giorgio Bartolini”. È quanto afferma Aldo Tracchegiani, presidente nazionale di Italia Federale, in vista della conferenza di presentazione della candidatura di Giorgio Bartolini, prevista sabato prossimo presso la Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli. “Il nostro sostegno va ad un candidato che si è sempre occupato con merito del territorio, senza mai ambire a poltrone di altro livello, con la costanza e la passione che noi riteniamo indispensabile da parte di un

Giorgio Bartolini

amministratore locale. Ci lega a Bartolini – continua Tracchegiani –  anche un rapporto di stima e fiducia, dal momento che fu l’artefice della prima, storica vittoria di una coalizione di centro destra ad Assisi. Italia Federale presenterà, dunque, i suoi candidati al consiglio comunale, scendendo immediatamente in campo con iniziative e proposte, decisa a sostenere da subito il candidato che riteniamo più adatto per il futuro della città, senza nulla togliere a Claudio Ricci e all’operato che ha svolto fino a questo momento. Sabato saremo quindi presenti per iniziare questa campagna elettorale, che vedrà la lista di Italia Federale sicuramente protagonista”.