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NOTIZIE DALLA CRISI 3 – LA CRESCITA… DEI PAGAMENTI, IL MERCATO DEGLI SCHIAVI E I CASINI DI CASINI

28 dicembre 2011

di Ciuenlai

 Promemoria per il Pd 1 – Oggi parte la fase 2. Si parla di aumento delle tariffe autostradali, di rendite catastali vicine ai prezzi di mercato e di prestito forzoso (una roba da 400 miliardi sulle spalle dei contribuenti). Dice che sono provvedimenti per la crescita (?). Alla domanda “E di che?” il portavoce del Governo avrebbe risposto “dei pagamenti da fare”.

Promemoria per il Pd 2 – Dunque la fase 1 d’inverno è stata aumento dell’irpef, dell’iva, dell’Imu e fine delle pensioni, la fase due di primavera sarà ritocco delle tariffe, delle tasse sulla casa e azzeramento dei pochi risparmi rimasti. Nella fase tre d’estate non avendo più niente da aumentare, non avendo più niente da tassare, non avendo più niente da incassare, si sta studiando di passare subito al pignoramento dei mobili. Infine la fase 4 d’autunno pare prevede, finalmente e dopo tanti sacrifici, la riapertura del mercato del lavoro. I sopravvissuti in buone condizioni alle tre fasi precedenti, verranno venduti in piazza e nei mercatini rionali come schiavi, per abbassare lo spread.

Promemoria per il Pd 3 – Casini attacca Berlusconi “Chi ha creato il problema non può essere la soluzione. Giusto! E visto che lui ha fatto pappa e ciccia con il nano dal 1994 al 2008, anche lui fa parte del problema e non è la soluzione.

Commento di Leonella Filippucci

Attualmente nessuno del “transatlantico” è la soluzione….. per il promemoria n.2 si constata la legge di sopravvivenza…non tutti ma solo il più forte

Commento di : Stelio Bonsegna

Caro Ciuenlai, il problema di Berlusconi era solo quello di essere al Governo, quindi inviso alla Sinistra, come il fumo negli occhi, da quando rovinò quel famoso giocattolino da guerra di occhettiana memoria. Danni non ne ha fatti, anzi, il Governo attuale gioca con i risparmi fatti dal suo Governo. La crisi andava affrontata civilmente, come in tutti gli altri stati Europei, mentre in Italia, le opposizioni hanno approfittato per mettersi in vista ideologicamente, ma senza progetti. Non guardiamo poi il tradimento all’interno del PDL, come d’altronde cova anche nell’opposizione. Il risultato è stato: Ognuno per se. Dio per tutti.
Il Debito lasciatoci in eredità dai vecchi governanti, dobbiamo risolverlo con i nostri mezzi, uscendo dall’euro ghigliottina, che ci ha impoveriti all’inverosimile. Ma sopratutto, mandare a casa Monti, prima che faccia dell’Italia, terra bruciata.

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

21 aprile 2011

Solo a seguito di una mia personale sollecitazione corredata ad una mozione in Provincia, la Regione ha assunto finalmente iniziativa verso i gravissimi ritardi dei pagamenti inerenti il piano rurale e che sta mettendo in drammatica difficoltà centinaia di aziende agricole umbre. Se tutto è bene quel che finisce bene c’è anche da dire che rimane inspiegabile l’inerzia perdurata per mesi da parte della Regione che neppure si era resa conto dei ritardi dei pagamenti da parte dell’ente erogatore AGEA. Ora gli agricoltori chiedano i danni con gli interessi per il ritardo del pagamento visto anche che i finanziamenti che hanno dovuto chiedere alle banche comunque costano interessi salati. Gli interessi della agricoltura umbra non si risolvono chiudendo partite antiche ma prevenendo ritardi e disattenzioni.

Maurizio Ronconi – UDC

Pagamenti dei fornitori: Confindustria apprezza le decisioni prese dalla Provincia di Perugia

27 ottobre 2010

La scelta della Provincia di Perugia di destinare risorse proprie al pagamento di quanto dovuto ai propri fornitori è stata molto apprezzata da Confindustria Perugia che da tempo denuncia l’eccessiva rigidità del patto di stabilità “che – ha in più occasioni ribadito il presidente Antonio Campanile – mina la solidità e, in alcuni casi, la sopravvivenza stessa di quelle aziende che non vedono onorati i propri crediti vantati nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni appaltanti”.

Il segnale lanciato dalla Provincia è particolarmente importante perché dimostra che è possibile per le Amministrazioni pubbliche, nonostante le regole stringenti del patto di stabilità, trovare una strada per onorare almeno il pagamento delle fatture già scadute e quindi di lavori eseguiti da molto tempo e per i quali spesso le imprese hanno contratto dei debiti con le banche.

“La situazione determinata dal ritardo dei pagamenti – ha aggiunto Campanile – rende ancor più gravi le difficoltà prodotte dalla crisi economica che, nonostante segnali di miglioramento, ancora affligge il sistema industriale. Siamo quindi grati alla Provincia e al suo presidente Guasticchi per aver mandato un segnale tangibile della volontà di sostenere il tessuto produttivo locale in un passaggio particolarmente delicato”.