Posts Tagged ‘pane’

Escrursione alla Basilica di Sassovivo, pane olio e “strani folletti della foresta”

13 ottobre 2012

Domenica 14 ottobre, alle ore 10, l’Associazione Amici dell’Abbazia di Sassovivo organizza una mattinata, a cui chiunque potrà prendere parte, per farsi conoscere e per far conoscere (more…)

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Fermate le mucche, voglio scendere

10 febbraio 2012

Roberta Raspa

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

SIAMO SIGNORI O SERVI DELLA GLEBA? Ed in entrambi i casi dov’è il nostro Robin Hood? Dumas scriveva delle ingiustizie del suo tempo attraverso romanzi un pò storici un pò fantastici, a noi non ci resta che un romanzo criminale. “Dalla terra nasce l’acqua, dall’acqua nasce la vita e l’anima.” Possiamo tornare a carri e buoi e fermare il progresso? Altresì possiamo forse andare avanti con il gasolio agricolo a più di 1 € al litro? Chi ha alterato l’equilibrio? Il rapporto economico tra materia prima e prodotto finito? Se il pane ed il latte da sempre sono considerati beni di prima necessità chi è in grado di spiegarmi perché un produttore di latte per poter prendere un caffè al bar deve vendere 3 litri di latte o per acquistare un filone di pane comune vendere più di 10 kg di grano? Ogni giorno in tutti i modi ci viene proposto come una moda da inseguire o una bandiera sotto la quale rifugiarsi il benessere (condivisibile intendiamoci) degli animali.  Chi pensa al benessere e alla salute delle persone? Le aziende agricole dovranno sacrificarsi ancora una volta  per far posto a chi e a che cosa? Quale oscura sorte ci è stata riservata da qualche “immortale”? Se Dante potesse riscrivere la Divina Commedia dovrebbe aggiungere al limbo un nuovo girone,  quello degli agricoltori rei di essere solo figli della terra e di aver tramandato di generazione in generazione come fosse parte del dna, la passione, l’attaccamento e l’amore verso quella Madre Terra  che tutti ha sfamato, basti pensare all’IMU (Imposta Municipale Unica ) applicato su tutti gli annessi agricoli ad altre tasse che peseranno come macigni e che contrbuirnno insieme ad altre diavolerie finanziarie allo strangolamento delle imprese agricole. A tutto cio’ io non ho piu’ risposte razionali e sono stufa di sentirmi rispondere che la causa della situazione che ci stà martoriando è la GLOBALIZZAZIONE, invece di fare dei “mea culpa” e di cercare di rimediare allo scempio e allo sperpero protratto negli anni da parte di chi con una pacca sulla spalla ti fregava e tutt’ora continua a farlo. Se la locuzione latina mors tua vita mea può avere un riscontro oggettivo… qualcuno perira’.  Però mi conforta e ne sono orgogliosa che dal basso qualcuno abbia alzato  la testa  contro un regime autoritario  che non tiene conto della sopravvivenza di chi coltivando la terra e producendo latte fa sopravvivere gli altri, e che la protesta sia partita  proprio dagli umili del sud e dalla terra,  della madre di tutti noi. Non arrendiamoci però, se ciascuno fa la sua parte prima o poi qualcosa succederà, perchè qualcosa dovrà succedere ne va del futuro nostro,  dei nostri figli e del paese.

Roberta Raspa – Contadina di Assisi

 

 

 

Finmeccanica, IDV rifiuta il tozzo di pane

24 novembre 2011

Di Pietro: ”Anche noi siamo stati contattati per avere qualche tozzo di pane, ma abbiamo detto no, perche’ rifiutiamo di partecipare alle lottizzazioni e condanniamo questo sistema corrotto. Noi siamo diversi e lo rivendichiamo”.

nota maliziosa di redazione: e se i tozzi di pane fossero stati due o più?

EUROCHOCOLATE: Il cioccolato è il miglior amico del pane

8 ottobre 2011

Rocca Paolina, dal 14 al 23 ottobre dalle 10 alle 19
Anche quest’anno in collaborazione con l’Associazione Città del Pane all’interno della Sala Caminetto della Rocca Paolina, Eurochocolate promuoverà il riconoscimento e la valorizzazione di pani artigianali, legati a determinati territori italiani. Golose Merende vi aspettano durante il fine settimana alle 10.00 presso il Centro Servizi Camerali Galeazzo Alessi (Trav. di Corso Vannucci) e tutti i giorni alle 17.00 in abbinamento alla nuova crema spalmabile fresca e golosa Philadelphia Milka.

Pane e Volpe … e il trio lescano

18 dicembre 2010

di Ciuenlai

Tutto si può dire dei democratici nostrali, meno che manchino di fantasia. E di fantasia ce ne vuole molta per uscire dai casini (quelli veri non quelli desiderati) in cui si ficcano. Non a caso dice che a pranzo mangiano come piatto unico pane e volpe. Allora per andare al Governo, secondo loro, bisogna sposare Fini e Casini, continuando ad avere Vendola come amante. Una amante da nascondere perchè i terzopolisti il Governatore della Puglia non ce lo vogliono Quindi la missione è diventata “Come far sparire Vendola e non perdere i suoi voti” (vivendo felici al Governo). Prima idea : il Nuovo Ulivo. Hanno pensato che mettendolo dentro questo contenitore, il problema e lui fossero “missing”i e diventati come invisibili agli occhi degli altri. Ma il trio lescano della politica italiana (Casini, Fini Rutelli) ha avvertito Bersani che di fare accordi con l’Ulivo non voleva saperne. E’ una roba troppo di sinistra, modificare, modificare… E allora giù hanno messo sotto torchio tutti i loro migliori cervelli per trovare una soluzione alternativa. E allora dal cilindro è uscito il “grande cervello” La Torre che si è messo a cantare, sostenuto da un bel coro guidato da Sansonetti, questa allettante proposta : “dai dai, Nicki vieni via con me, it’s wonderfoul baby”. Insomma la nuova trovata è diluire Vendola dentro l’acido del Pd, perchè a quel punto i terzisti potrebbero trattare senza fare tante domande . Il tutto però dentro questo chiaro progetto di alternativa : Va bene il candidato loro, va bene il programma loro, va bene il Marchionne loro e vanno bene i voti nostri dati a loro. Il tutto per un posto al Governo senza se e senza ma. Come diceva Totò : “Ogni limite ha una pazienza”. Siccome questi non hanno limiti, speriamo che le pazienze finiscano e inizi un’altra storia, un altro racconto dell’Italia e della sinistra. Diceva Moretti “Con questi dirigenti non vinceremo mai”, meglio caro Nanni, meglio….

commenti:

Maura Firmani

Credo si siano autorottamati!
Enrico Letta ha definito una provocazione la proposta di “matrimonio” avanzata da Di Pietro al Pd! Invece la proposta di Bersani al terzo polo la dobbiamo digerire come una bella cosa.
Complimenti per la coerenza e per il rispetto dell’opinione della base!
E’ ovvio: si tratta di mosse per tenere buoni gli ex popolari dentro il Pd, altro che ragionare per il bene del Paese!! Comincio a non credere più alla buona fede del segretario Bersani. Non ho contribuito alla sua elezione e, come prevedibile, spesso non ho condiviso le sue uscite (molto ondivaghe per la verità),ma ho sempre ritenuto che ci fosse buona fede in quello che proponeva. Ora non lo credo più.
E come me molti militanti!

Federica Porfidi peccato che il risultato è sempre sconfitta e morte anche tecnicamente lasciando da parte la politica e le idee… che voti potrebbe prendere questo polo? il pd gli potrebbe potare un22- 23% ( a dire tanto…) il terzo polo è dato al 15%, con un’alleanza del genere porterebbe un 12%? non arriva neanche al 35%… il pdl da solo è dato al 29% …ditemi voi…

Stefania Piacentini propongo da tempo di reclutare vecchie maestre per ripetizioni di aritmetica, in particolare per somme e moltiplicazioni, chè le divisioni sono già la nostra specialità e le sottrazioni le lasciamo volentieri ad altri… le maestre che vorrei si recluteassero non sommerebbero mai fagioli con patate… e in classe cercherebbero strumenti per far partecipare al gioco anche quelli che se ne stanno in disparte, e sono tanti, perchè il gioco non gli piace più…i conti che si fanno, anche quelli di cui sopra, sono sempre senza l’oste… degli astenuti, non astemi, semmai disaffezionati ma in cerca di disassuefazione…. Vicenza. La strategia del centrosinistra? Degna di un romanzo dell’orrore. A dirlo è Nichi Vendola, governatore della Puglia e presidente di Sinistra ecologia e libertà, ieri sera in Fiera in una sala Palladio piena. Il suo intervento inizi…ato alle 22.10 è durato un’ora, e solo alla fine si è tolto i sassolini dalla scarpa del dopo fiducia. «Sono state portate in piazza San Giovanni a Roma dal Partito democratico migliaia di persone in attesa di una sfiducia senza essere sicuri dei numeri e per chiedere un governo di responsabilità nazionale – ha detto Vendola -. Il risultato è stato un rinculo depressivo micidiale. Ho letto tutti i libri di Stephen King, ma una cosa del genere non l’avevo mai letta». Sulla presa di posizione del segretario del Pd, Pierlugi Bersani, che ha aperto le porte per un’alleanza con il nascente terzo polo, Vendola ha tagliato corto: «Più che un’alleanza è un’annessione al centro».