Posts Tagged ‘panicale’

PD, Domenica 9 marzo primarie a Magione, Panicale e Montefalco

6 marzo 2014

pd_logoSono tre i Comuni, tutti in provincia di Perugia, in cui domenica il Partito Democratico aprirà le porte di sedi e circoli per legare alla partecipazione degli elettori la scelta del candidato sindaco. Primarie, quindi, a Panicale, dove a correre sono Giselda Bruni e Giulio Cherubini, a Magione, dove si confronteranno il democratico Giacomo Chiodini e Giuseppe Materia di Sel, e a Montefalco, candidati Maurizio Biondi e Alessandro Broccatelli. Seggi aperti dalle 8 alle 20. Ne (more…)

PANICALE: GRANDE SUCCESSO PER LA PRIMA EDIZIONE DELLA MOSTRA MERCATO INTERNAZIONALE DEL MERLETTO E DEL RICAMO “FILI IN TRAMA”

28 settembre 2013
La fontana del ‘400 in piazza Umberto I, addobbata con tulle e rose è invece espressione dell’artista panicalese Domenico Caneschi

La fontana del ‘400 in piazza Umberto I, addobbata con tulle e rose ,  espressione dell’artista panicalese Domenico Caneschi

Grande successo di pubblico, nello scorso fine settimana, per la prima edizione della mostra mercato internazionale del merletto e del ricamo “Fili in Trama”, migliaia di persone sono arrivate a Panicale dall’intera Regione dell’Umbria, da fuori Regione, ma molti anche gli stranieri che hanno visitato Panicale che ha assunto, nei due giorni, la veste della capitale del merletto e del ricamo. (more…)

Opera: “Il Filosofo di Campagna” di Galuppi – Goldoni

12 settembre 2013

operaL’associazione di produzione e formazione teatrale e musicale Téathron Musikè propone per l’inizio d’autunno un vero evento: sabato 21 settembre alle ore 21 e domenica 22 settembre alle ore 17, al Teatro Caporali di Panicale è di scena l’opera in tre atti “Il Filosofo di Campagna”, libretto di Carlo Goldoni  musica di Baldassarre Galuppi (prima rappresentazione al Teatro di San Samuele – Venezia 1754), una vera e rara perla della letteratura teatrale e musicale del ‘700 italiano.

I versi di Goldoni sgorgano graziosamente fluidi e trovano perfetto (more…)

Il Santuario di Mongiovino nell’Angelus di Papa Francesco di Domenica scorsa 9 giugno

12 giugno 2013

papa-angelus-ok_84223-L0x0Da San Pietro, domenica 9 giugno scorso, Papa Bergoglio ha salutato con affetto, tra gli altri,  le Confraternite e i volontari del Santuario di Mongiovino, un graditissimo ed importante segnale che incoraggia tutti noi ad andare avanti nel nostro incondizionato impegno per questo Santuario che rappresenta un grande valore sotto l’aspetto culturale, turistico e pastorale per Panicale e non (more…)

COMUNE DI PANICALE: APPROVATO IL VINCOLO PAESAGGISTICO

2 Mag 2013

panicaleRiceviamo e pubblichiamo

A Casalini, frazione del comune di Panicale il 19 aprile scorso è stata presentata, in pubblica riunione, presso la sede Polisportiva, alla presenza dell’assessore all’ambiente Silvano Rometti, la delibera di approvazione da parte della Regione Umbria, del vincolo paesaggistico nella zona nord-est del comune di Panicale, che ha posto fine all’acceso dibattito sulla possibilità di fare impianti di Biogas a (more…)

Panicale, Presentazione del progetto:NATI PER LA MUSICA

19 novembre 2012

Sarà presentato presso la biblioteca Intercomunale di Panicale-Piegaro il progetto nazionale dedicato alla diffusione della musica da 0 a 6 anni. L’incontro è rivolto a bambini, genitori, nonni, educatori, pediatri e a tutti coloro che si prendono cura dei bambini. (more…)

GIU’ LE MANI DAL BIOGAS. LETTERA APERTA A DOTTORINI IDV

19 settembre 2012

Carissimo Oliviero Dottorini IDV Perugia,

sono Luciano Rossini (Casalini – zona BIOGAS ) fondatore del Comitato Proteggiamo il Territorio di Casalini. Comitato nato e sorto SOLO contro il biogas, e anche per questo ti scrivo (more…)

Presentata la Mappa di Comunità di Panicale

18 settembre 2012

“Un passo in avanti che si aspetta tanti passi in avanti per noi e per le generazioni future.”

Così è stato definito il progetto della Mappa Di Comunità di Panicale presentato nella sala del Consiglio Comunale del capoluogo alla presenza delle autorità e di un nutrito pubblico. (more…)

TORNA LA TRADIZIONALE FESTA DELL’UVA ORGANIZZATA DALLA PRO LOCO DI PANICALE

13 settembre 2012

Da giovedì 13 a domenica 16 settembre torna, a Panicale, l’appuntamento con la tradizionale Festa dell’uva La festa dell’uva edizione 2012 è organizzata da una Pro loco che ha recentemente rinnovato i suoi organi direttivi e che è riuscita a coinvolgere una squadra di giovani che, con (more…)

Teatro: L’intermezzo buffo “Zamberlucco e Palandrana”di Scarlatti al Caporali di Panicale

10 settembre 2012

Sabato 22 e Domenica 23 ore 21,00

Al Teatro Caporali l’onore di ospitare la prima esecuzione scenica in tempi moderni dell’operina di Scarlatti per la quale gli esecutori hanno lavorato direttamente dal manoscritto proveniente dall’archivio bolognese.Un’occasione rara, offerta al pubblico panicalese, per gustare un’opera rara che, ci auguriamo, da oggi godrà di rinnovata fortuna.

PER PRENOTAZIONI pankalon@libero.it  oppure telefonare al 338 811 58 60

Musica e Poesia a Panicale, MECENATE ERA UN UOM…

17 agosto 2012

Panicale: Domenica 19 agosto 2012 ore 21 Serata itinerante  da piazza San Michele

Omaggio poetico e musicale al poeta di corte Cesare Caporali (1531 – 1601)

Ensemble di strumenti rinascimentali: Orientis Partibus, Organo positivo, clavicembalo, organo Morettini: Eugenio Becchetti (more…)

SE IN UMBRIA VENISSE REPLICATA LA VALLE ELETTRICA DI PANICALE, AVREMMO ENERGIA SUFFICIENTE PER TUTTA L’EUROPA

23 luglio 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Se al governo ci sono coalizioni differenti fra loro, quale male c’è ad unirsi per salvaguardare una valle ? Faremmo bene ad unirci anche per rimandare al mittente le egemonie europee di un (more…)

PANICALE: PARTECIPATISSIMA ASSEMBLEA PUBBLICA IN PIAZZA UMBERTO I A SOSTEGNO DEL NO ALL’IMPIANTO DI BIOGAS A CASALINI

19 luglio 2012

Assemblea pubblica molto partecipata ieri sera a Panicale in Piazza Umberto I organizzata dal fronte del no al Biogas alla presenza del Capogruppo dell’IDV in Consiglio Provinciale Franco Granocchia. Una iniziativa pubblica sul tema, che ha fatto e fa ancora discutere molto in questo (more…)

PANICALE: SEI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE CHIEDONO UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO PROPONENDO UN ORDINE DEL GIORNO CONTRO LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI DI BIOGAS DI TIPO SPECULATIVO

11 luglio 2012

Sei consiglieri di minoranza e maggioranza, hanno chiesto, ai sensi del Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari del Comune di Panicale, la convocazione di un Consiglio Comunale aperto possibilmente in forma straordinaria, proponendo un ordine del giorno che (more…)

PANICALE: CON IL BILANCIO PREVENTIVO PER IL 2012 ARRIVANO PESANTI AUMENTI PER I CITTADINI

2 luglio 2012

E’ stato discusso, a Panicale, in un Consiglio Comunale in forma ridotta, forse per la concomitanza della semifinale degli europei, il bilancio preventivo per il 2012. E’ certo questo l’atto più (more…)

“Cronisti in classe”Premio della critica ai ragazzi delle classi terze dell’ Istituto Comprensivo di Tavernelle – Panicale

5 giugno 2012

Il giorno 25 maggio 2012 si è concluso il concorso”Cronisti in Classe” del giornale “La Nazione” e l’ Istituto Comprensivo di Tavernelle – Panicale ha ricevuto la sua parte di gloria: il (more…)

TRASIMENO: UMBRIA WATER FESTIVAL DAL 17 AL 20 MAGGIO

12 Mag 2012

Un ricco programma in Umbria, 300 iniziative in 60 Comuni, per Umbria Water Festival, il primo evento regionale sul tema dell’Acqua, che contiene al suo interno anche un ricco programma di iniziative di vario tipo nell’area del Trasimeno, la gran parte delle quali coordinate dal Gal (more…)

A Panicale i fiori tassati ” si infiammano”

30 aprile 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Ringrazio anzitutto Massimo (concittadino che mi ha visto nascere e che conosco e stimo da anni) per l’opportunità – che colgo al volo – di approfondire questa spinosa questione dicendo la mia. Tengo prima di tutto a precisare che il fatto che i cittadini arrivino a presentare esposti è chiaro indice del forte malcontento e dello spiccato senso di ingiustizia che si respira nel comune di Panicale, comune in cui agli occhi dell’Amministrazione sembrerebbero esserci cittadini di serie A e di serie B (a Panicale, per dirne una, si tollera lo scempio della Danese, ma non vasi di fiori che stanno li da 13 anni a beneficio del paese e dei turisti che vi sostano a fare le foto). Per me è un vero e proprio invito a nozze poter dire come stanno le cose su quello che sta succedendo. Ecco la mia esperienza personale: mia madre (titolare del ristorante Lillotatini a Panicale) è stata tra i primi destinatari (forse la prima) dell’invito alla rimozione dei fiori che circondavano lo spazio pubblico da lei pagato salatamente per 12 mesi all’anno. Il sindaco che ci concesse l’autorizzazione a suo tempo ci “impose” di circondare lo spazio con fiori, congratulandosi poi della bellezza dell’investimento e per la passione con cui mia madre teneva lo spazio a lei concesso e pertanto, la missiva della Municipale ci ha lasciato basiti.

Inizialmente abbiamo creduto che si trattasse di un errore: abbiamo dunque cercato di far valere le nostre ragioni cercando in tutti i modi di “mediare” ponendo l’amministrazione di fronte a quelle che sarebbero state le conseguenze della Tosap sui fiori, tentando di farla desistere da questo scellerato proposito, ma ogni tentativo è stato vano. Abbiamo allora rimosso (anche con notevole dispendio economico) tutti i fiori e tutte le piante cresciute in 13 anni ed amorevolmente curate in tutto questo tempo ed abbiamo cercato di pubblicizzare la cosa avvisando quante più persone siamo riusciti a raggiungere nella zona del Campanone che presto gli sarebbe toccato lo stesso trattamento. Ci siamo poi rivolti all’unica voce che a Panicale recepisce le istanze dei cittadini e che si prodiga per tutelare il patrimonio artistico e naturalistico del paese: Pan Kalon, nella persona del suo Presidente. Da settimane Pan Kalon ha infatti ricevuto una mia mail sulla situazione e mi ha concesso, per il numero della Voce del Campanone di Giugno, uno spazio per spiegare ai miei concittadini come stanno le cose. Sarebbe stato semplice evitare questa situazione incresciosa e lesiva della reputazione del nostro comune: sarebbe infatti bastato che nel momento in cui la Polizia Municipale invitava “alcuni” cittadini e non altri a rimuovere i fiori si fosse presa la responsabilità dei propri atti e soprattutto avesse avuto ben presenti le conseguenze che essi avrebbero recato con sè. Non si può infatti pensare di applicare la legge (che per sua natura è atto GENERALE ed astratto) ad personam e non nei confronti di tutti e di celarsi poi dietro la frase “è stato un atto dovuto”. Atto dovuto è applicare la legge in maniera uniforme, così come dice la Costituzione Italiana (art. 3 comma 1 e 2 sancisce il principio di uguaglianza formale e sostanziale secondo cui casi uguali devono ricevere uguale trattamento). In questo caso però la Municipale nonostante le molte avvisaglie ed i tentativi di farla desistere da questo aberrante proposito ipotizzando le conseguenze della Tosap sui fiori (tutti nero su bianco) ha deciso di andare avanti per la sua strada ed ora è giusto che non si nasconda addossando le conseguenze delle proprie azioni dietro agli esposti di poveri cittadini esasperati. Non è mai troppo tardi per riconoscere i propri errori e per tornare sui propri passi. Peccato solo per quei fiori e per quelle piante faticosamente cresciuti in 13 lunghi anni! Oggi più che mai rimpiango i tempi in cui il Sindaco Orlandi, uno al quale il paese stava davvero a cuore, si premurava affinché tutti contribuissero a renderlo gradevole con fioriere o altri abbellimenti. Oh tempora, oh mores!! Resto a disposizione di quanti vorranno visionare il materiale in mio possesso (carteggio con l’Ufficio di Polizia Municipale) dopo di che ognuno avrà gli strumenti oggettivi per farsi una propria idea sulla questione.

Bianca Boldrini – Panicale

Commento di Stelio Bonsegna: Le chiacchere non servono a nulla. In concreto, la ragione è che il comune ha bisogno di tenere sotto stress la popolazione, affinché non sfugga al suo controllo. Purtroppo è una disarmante verità, in questi tempi di antipolitica.

PANICALE: I CITTADINI PAGANO, PAGANO, PAGANO, ORA ANCHE LA TASSA SUI FIORI; MA DOVE VIVIAMO?

26 aprile 2012

quanto costerànno di tosap questi fiori?

Sta cadendo sui cittadini di Panicale una nuova raffica di multe, questa volta piuttosto singolare, è notizia di questi giorni infatti, che il Comune ha deciso di multare tutti coloro che hanno fiori e piante fuori dal portone di casa; tutti pensavano che abbellire questa meraviglia di salotto medioevale che è il centro storico del Paese fosse un modo carino per accogliere i turisti, per rendere più piacevole quella atmosfera dolce di un tempo che fu, un modo insomma per godere del bello tutti insieme turisti e panicalesi. Invece no, ora arriva la TOSAP (Tassa occupazione del suolo pubblico) quindi anche per abbellire il Paese occorre pagare; arrivano i vigili, misurano lo spazio occupato, staccano la multa e istituiscono la Tassa. Pensiamo che con i tempi che corrono, molti toglieranno i loro fiori, a quel punto però il cittadino dovrà far fronte ad ulteriori adempimenti burocratici, dovrà recarsi in Comune comunicare che non ha più piante che occupano il suolo pubblico e disdire la Tosap per gli anni successivi, altrimenti dovrà pagarla ogni anno che viene. Forse si avvicina l’ora di fare il bilancio preventivo per l’Amministarzione panicalese ? Servirà anche l’introito della Tosap dove si posano le piante e i fiori per poterlo chiudere? Chissà …….. Si attende comunque che la raffica di multe arrivi anche a Tavernelle e nelle altre frazioni del Comune. Forse qualcuno che raccoglie la notizia in piazza, si, perché di questo si fa un gran parlare tra la gente, provvederà a toglierle prima dell’arrivo della polizia municipale. E, Panicale diventa sempre più triste … per tanti altri motivi, dalla rovina di Palazzo Pieri e del panorama mozzafiato ritratto dal Perugino che vede sorgere un capannone dopo l’altro, alla incuria del centro abitato, ma d’ora in poi Panicale sarà triste anche per i fiori che non avrà più. Non serve aver conquistato la Bandiera Arancione o essere inseriti nei borghi più belli d’Italia per lo sviluppo e la crescita del turismo, la più grande promozione è il fatto che un turista quando viene venga accolto, trovi ciò che si aspetta, un ambiente incontaminato e non cementificato, la serenità e la bellezza dei luoghi, a quel punto il passaparola è il miglior veicolo promozionale di ogni posto.

Francesca Caproni – Gruppo Consiliare “Liberiamoci”

nota di redazione: A quando i cittadini presi per il guinzaglio e costretti ad andare in Comune e pagare la Tosap?

commento di Stelio Bonsegna: A quando la tassa sull’aria (schifosa) che respiriamo? Chi è causa del suo mal pianga se stesso

PANICALE: L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PANICALE COSTRETTA A FARE UN PASSO INDIETRO SULL’IMPIANTO DI BIOGAS

25 febbraio 2012

E’ stata comunicata nel Consiglio Comunale di ieri sera, dal Sindaco, la notizia della inevitabile presa d’atto dell’impossibilità di realizzare l’impianto di Biogas in località Sprofondato, in quanto non conforme alle norme urbanistiche, cosa che tutti sapevano già da tempo e che era stata fatta presente in una dettagliata relazione che il comitato ha fatto pervenire al Comune e a tutte le istituzioni superiori a seguire la petizione contenente le prime 687 firme raccolte. Decisione che avrebbe dovuto essere presa dal Comune, per obbligo di legge, subito dopo la presentazione del progetto da parte della Azienda Agricola Forestale Novera S.r.l., in quanto, progetto, non solo non conforme alle norme urbanistiche, ma anche irricevibile. L’Amministrazione ha invece preferito scegliere la tattica dell’attesa che gli ha consentito di venire a presentare in modo convinto l’iniziativa il 20 gennaio scorso, scomodando illuminati tecnici e esperti universitari per avvalorare la bontà del progetto, e, creando allarmismo e preoccupazione nella piccola comunità di Casalini nella quale, una scelta di questa natura, sconvolgerebbe la qualità della vita quotidiana oltreché inciderebbe profondamente e negativamente sul tipo di sviluppo che, da anni, è stato pensato in quel territorio. Per la sconfitta sul piano politico, per aver valutato l’interesse privato, seppur legittimo, prima dell’interesse pubblico della collettività, per l’incertezza che danno ai futuri programmi del nostro territorio, questi nostri amministratori, soprattutto i più convinti, il Sindaco e l’assessore Gallo, dovrebbero avere la dignità di dimettersi e seguire l’esempio dei colleghi tedeschi, dove ben più alte cariche lo hanno fatto per molto meno. Anche il dissenso, composto ma deciso, della Frazione di Casalini, roccaforte nel 2009 del consenso per la lista Bianco lo richiederebbe.

Francesca Caproni – Per il Gruppo Consiliare “Liberiamoci”

Il Comitato “proteggiamo il territorio” di Panicale contro l’installazione della centrale a Biogas

19 febbraio 2012

A seguito di una affollata riunione dei sostenitori della petizione contro l’installazione dell’impianto a Biogas da 999 MW, in località “Sprofondato” in zona Casalini-Cerreto, é stato costituito il Comitato “Proteggiamo il territorio” la cui finalità principale é la tutela del territorio e la messa, in atto di tutte le azioni consentite per respingere il progetto presentato ed altri eventuali dello stesso tipo, ugualmente impattanti in tutto il territorio comunale e circostanti. Tali impianti comporterebbero un degrado ambientale con forti ricadute anche economiche su un territorio di grande pregio paesaggistico, artigianale e turistico a ridosso del Lago Trasimeno che ha consentito a tutta l’area di fare parte a pieno titolo dell’Umbria Verde. Il primo elenco di circa 700 firme insieme alla petizione é stato depositato in Comune di Panicale il giorno 13 Febbraio 2012. In data 18 Febbraio é stata inviata una nota integrativa a tutti gli enti coinvolti nell’iter autorizzativo contenente una serie di motivazioni a supporto delle ragioni di opposizione al progetto. Il comitato si prefigge di promuovere il dibattito e di raccogliere ulteriori adesioni attraverso incontri con le popolazioni della zona. Il calendario di tali incontri sarà comunicato attraverso inviti che saranno affissi nei locali pubblici.Invitiamo la popolazione a partecipare e sostenere l’iniziativa che si oppone ad una pratica che sta sollevando reazioni di opposizione in tutta Italia a dimostrazione che il problema “Sprofondato” é di tutti.

Il Comitato “Proteggiamo il Territorio” –  Casalini

 

PANICALE: LA POPOLAZIONE A FAVORE DEL VINCOLO PAESAGGISTICO E CONTRO L’IMPIANTO DI BIOGAS DI CASALINI

3 febbraio 2012

Nelle ultime due settimane si è sviluppato nel Comune di Panicale un intenso e acceso dibattito su due tematiche, la prima legata alla realizzazione di un impianto di Biogas nella zona di Casalini e la seconda sulla procedura di vincolo paesaggistico avviata dalla Regione dell’Umbria a tutela del nostro patrimonio ambientale. Nati in momenti diversi i due argomenti, si sono incrociati in una pubblica discussione sviluppatasi in tre assemblee organizzate in una sola settimana, dal 20 al 27 gennaio scorsi, e continuano a tenere alto il dibattito, sulla stampa, su facebook e nella pubblica piazza coinvolgendo tutti i cittadini uniti in un coro di “Si” al Vincolo paesaggistico e “No” all’impianto di Biogas, tenendo anche conto che l’apposizione del vincolo impedirebbe la realizzazione di simili Ecomostri, a Casalini e altrove. Una siffatta partecipazione della popolazione, non si vedeva da tempo, tutti uniti indipendentemente da idee e schieramenti politici e dalla lista che hanno votato alle ultime elezioni comunali, con compostezza ma determinazione e maturità i cittadini di Panicale hanno bocciato l’iniziativa dell’amministrazione comunale, a sostegno del Biogas e contro il vincolo, che è esattamente il contrario a ciò che vuole la gente. Il nostro territorio va infatti tutelato e, il valore del paesaggio e dell’ambiente non è solo un valore affettivo per il bello, anch’esso importante, ma è soprattutto un valore economico ed occupazionale soprattutto se pensiamo che questa parte del territorio è da sempre vocata per uno sviluppo del turismo, settore che, pur in questo stato di crisi ha già dimostrato una piccola fase di ripresa. Oltre trenta sono le aziende turistiche nel Comune di Panicale, che portano anche indotto, la gran parte situate proprio in quella fascia di territori che si sviluppa tra Casalini, Lemura, Colle San Paolo e Mongiovino. Come potrebbe convivere questo tipo di sviluppo con un impianto a congestione per la produzione di Biogas che prevede la trasformazione di materiale vegetale ma anche di liquami e che si può approvvigionare nel raggio di 30 kilometri ? L’impatto ambientale di una simile struttura sia per quanto riguarda la costruzione che per il suo utilizzo sarebbe devastante. Senza poi pensare all’impatto che avrebbe una scelta di questa natura sull’Agricoltura e sui fenomeni di atrofizzazione del Lago Trasimeno; si parla infatti di un impianto a cui servirebbero oltre 350 ettari di colture intensive che andrebbero ad aggravare il consumo di acqua per l’irrigazione che è uno dei più grossi problemi del nostro Lago. Scelte di questa natura sono sostanzialmente contrarie a quella che dovrebbe essere una politica di salvaguardia del quarto Lago d’Italia e del valore paesaggistico del nostro territorio che abbiamo il dovere di preservare anche per le future generazioni, perché è la nostra principale fonte di sviluppo e di crescita economica. Un attestato di merito invece alla Regione dell’Umbria ed in particolare all’assessore Rometti che sta portando avanti un serio lavoro per quanto riguarda la procedura di vincolo paesaggistico che non significa impossibilità di edificare ma significa invece edificare nel rispetto del valore paesaggistico che merita il panorama della più bella terrazza sul lago Trasimeno. Una attenta politica di sviluppo deve sempre tenere presente che di fronte ad un legittimo interesse privato quello pubblico e generale deve prevalere a tutti i costi, senza penalizzare la crescita economica ed occupazionale rispetto alla quale le istituzioni locali non possono applicare politiche che si contraddicono.

 Francesca Caproni – Gruppo Consiliare “Liberiamoci –

 

PRC, contro la manovra Monti-BCE, contro la disintegrazione del Welfare, al Fianco dei Lavoratori

8 dicembre 2011

Il circolo di Rifondazione Comunista di Panicale giudica la manovra economica che il Governo Monti si appresta a varare disastrosa, antisociale ed antidemocratica. Di nuovo si agevolano quei soggetti che nella crisi si sono arricchiti mettendo in atto atroci piani di speculazione, dandogli inoltre la possibilità di continuare ad accumulare capitale sulle spalle di chi lavora per pochi euro al mese e di chi è costretto a pagare tasse basate su aliquote vergognose, soprattutto se paragonate alla ridicola tassazione dell’1,5% sul rientro dei capitali illeciti. All’orizzonte nessuna patrimoniale che colpisca i parassiti che campano sulle grandi rendite, ne tantomeno la traccia di una tassazione sulle transazioni internazionali per chi specula sui mercati. In compenso ad aspettare al varco lavoratori, giovani e pensionati arrivano aumenti della benzina e reintroduzione dell’ici (maggiorata con la revisione degli estimi catastali). Secondo il Codacons per gli umbri la stangata sarà di 355 milioni e peserà per circa 1.580 euro su una famiglia media di 4 persone, il tutto mentre la Regione dell’Umbria (grazie alle precedenti manovre del governo Berlusconi) per il prossimo anno sarà in grado di garantire il 5% dei fondi rispetto all’anno scorso da investire nelle politiche sociali, determinando di fatto la disintegrazione del welfare, ciò contribuirà a mettere ancor di più in ginocchio le famiglie umbre che oltre a vedersi aumentate le tasse saranno costrette a fare i conti con una drastica diminuzione di servizi ed un’ imponente aumento della disuguaglianza sociale. Esprimiamo forte preoccupazione anche per l’area del Trasimeno, di cui il Comune di Panicale è capofila per quanto riguarda le politiche sociali e come forza di governo di quest’area ci chiediamo se dopo questa manovra criminale saremo ancora in grado di garantire servizi di qualità come è stato fatto fino ad oggi. Consapevoli inoltre del fatto che alcuni siti produttivi della zona sono in forte crisi, e che a pagare le conseguenze della mala gestione delle aziende saranno di nuovo i lavoratori, aderiremo allo sciopero proclamato dalla FIOM e dalla CGIL per il prossimo 12 dicembre, sempre più convinti che la difesa dei diritti e delle condizioni dei lavoratori sia l’unica strada concreta per uscire dalla crisi.

Sargentini Francesco – Segretario Rifondazione Comunista di Panicale

Mongiovino, finalmente il restauro del complesso edilizio adiacente al santuario

2 novembre 2011

santuario di Mongiovino

Preso atto del grave stato di degrado in cui versa il complesso edilizio adiacente al Santuario di Mongiovino che, da alcuni anni, non aveva più visto l’attenzione delle istituzioni locali a garanzia della  salvaguardia di questo importantissimo pezzo di storia di Panicale che il tempo sta logorando sempre di più e, grazie alla sensibilità della Regione dell’Umbria, ed in particolare dell’Assessore Silvano Rometti che ha raccolto le istanze della Confraternita del S.S. Sacramento, le istituzioni tutte hanno recentemente condiviso un protocollo d’intesa per il restauro, il recupero ed il conseguente riuso del complesso edilizio adiacente al Santuario di Mongiovino. Seguendo il percorso intrapreso già nel 1996 che riportò al suo antico splendore il Santuario, monumento nazionale restaurato con i fondi del Giubileo per il 2000,  il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Regionale per l’Umbria, la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, il Comune di Panicale la Diocesi Arcivescovile di Perugia Città della Pieve e la Confraternita del S.S. Sacramento di Mongiovino, hanno convenuto unanimemente l’urgenza delle opere di restauro e la necessità di individuare fondi pubblici e privati per la fattibilità dell’intervento, condividendo un protocollo d’intesa, nel quale, ognuno per la sua parte, si sigla un impegno congiunto per salvare un bene di inestimabile valore storico per il quale il passare del tempo e l’avanzato stato di degrado rappresentano un rischio serio. Costituiscono oggetto del Protocollo il recupero dell’intero complesso edilizio adiacente al Santuario di Mongiovino, la valorizzazione del complesso medesimo, in un più generale contesto paesaggistico territoriale e nello specifico:il recupero del complesso edilizio adiacente al Santuario di Mongiovino ed il riuso dell’intero patrimonio per finalità religiose e legate al culto del Santuario, culturali legate alla possibile realizzazione di un Museo Diocesano per la custodia e la fruibilità del patrimonio del Santuario in termini di Paramenti ed oggetti Sacri, ad attività ricettive legate al turismo religioso e sociale, ad attività di ricerca e formazione professionale ed alla promozione di piccole attività, anche artigianali compatibili con le destinazioni di cui sopra;la realizzazione di tutte le infrastrutture necessarie alla migliore fruibilità del complesso; la valorizzazione del Santuario di Mongiovino e del complesso edilizio adiacente in un più ampio contesto paesaggistico territoriale per la creazione di itinerari di turismo religioso, entro le eventuali estensioni europee dell’itinerario della Via Francigena, che ricomprendono eventualmente anche le Chiese di Mongiovino Vecchio, la Querciolana, Colle S. Paolo, le Grondici, la Collegiata di San Michele Arcangelo, la Chiesa della Sbarra e la Chiesa di San Sebastiano al centro storico di Panicale e l’inserimento negli itinerari culturali e religiosi del Comprensorio del Trasimeno e della Regione Umbria; l’inserimento dell’esperienza locale nei progetti di valorizzazione e di promozione a livello regionale, nazionale ed internazionale. L’obiettivo è quello di creare una struttura che possa portare sviluppo ed occupazione e favorire la ripresa economica a seguito della grave crisi che ha investito anche la Valnestore in una ottica di riconversione compatibile con il prezioso valore paesaggistico e storico dell’intera area di Mongiovino. Il gruppo consiliare di opposizione “Il Tuo Comune” già si fece promotore  all’interno del Consiglio Comunale nella primavera del 2009, della riproposizione e del rinnovo dell’accordo di programma, si sviluppò poi un interessante dibattito nella campagna elettorale del 2009 nel quale il complesso di Mongiovino era uno dei punti cardine del nostro programma elettorale che accolse anche la sensibilità di Vittorio Sgarbi, il quale incantato da tanta bellezza pose all’attenzione delle istituzioni regionali e nazionali la necessità di recupero. Oggi l’impegno continua, all’interno del Consiglio Comunale che lunedì prossimo porterà in approvazione il nuovo testo, che vedrà, mi auguro, opposizione e maggioranza uniti nella sensibilità a questo importante progetto, ma anche a supporto della Confraternita, mettendo a disposizione le mie competenze per individuare tutte le possibilità per reperire fondi, provenienti in particolare dalle istituzioni nazionali e comunitarie, al fine di salvare questo monumento di inestimabile valore per Panicale ma anche per l’Umbria. Francesca Caproni   Nota di redazione: Per giungere al Santuario di Mongiovino si segue la statale 220 “Pievaiola” fino all’abitato di Tavernelle e da li  seguire  le indicazioni stradali. Il progetto originale del Santuario (1513) è attribuito al Bramante. Le porte in pietra serena sono del 1532-38 ed attribuite a Mastro Bernardino da Siena uno dei maggiori intagliatori dell’epoca.  L’altare maggiore fu scolpito da Francesco d’Alesssandro da Fiesole.  Il Santuario è letteralmente una immensa unica opera d’arte essendo praticamente totalmente affrescato in ogni angolo. Gli affreschi sono stati eseguiti da vari maestri tra cui  Johannes Wraghe (1567), Niccolò Circignani detto il Pomarancio (1569-70), Giovan Battista Lombardelli (1567), Arrigo Van den Broeck (1564) e Orazio di Paride Alfani (1552).  Le nicchie sono invece del Salvio Savini (1590).  La cupola centrale fu affrescata da Marco Battaini nel 1709. Complessivamente ci sono  oltre 25 grandi affreschi e 24 formelle ex voto. Il Santuario fu consacrato il 30 Settembre 1646 dal Vescovo di Città della Pieve Monsignor Reginaldo Lucarini. Per  informazioni tel. 075 833 351

INAGURAZIONE DEL SERBATOIO DI TAVERNELLE PANICALE.Un nuovo impianto per garantire sicuro approvvigionamento idrico

19 ottobre 2011

Sabato 22 ottobre alle ore 11.00 nei pressi di Via Salvatore Allende – località Tavernelle nel Comune di Panicale, sarà inaugurato il nuovo serbatoio di accumulo dell’acqua potabile. Il progetto di tale opera è compreso nel piano degli interventi per fronteggiare la crisi idrica che ha colpito l’Italia centro-settentrionale redatto a seguito di O.P.C.M.  n° 3598 del 15 giugno 2007 ed approvato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale 23 novembre 2007 n° 166. La realizzazione di tale manufatto è l’atto conclusivo di un piano generale di riordino del sistema idrico del Comprensorio del lago Trasimeno, che ha visto la realizzazione di oltre 70 km di condotte idriche di adduzione e numerosi impianti al fine di garantire costante e sicuro approvvigionamento di acqua potabile controllata e di qualità all’intera area lacustre, come da missione di interesse generale di cui Umbra Acque S.p.a. è incaricata. Per l’abitato di Tavernelle il progetto ha previsto la realizzazione di una condotta di adduzione dal nuovo acquedotto del comprensorio del lago Trasimeno fino al nuovo serbatoio realizzato nella zona alta del paese ed il collegamento di quest’ultimo alla distribuzione esistente. Il serbatoio è stato realizzato in cemento armato ed ha capacità di circa 390 mc. Il volume a disposizione sarà diviso in due vasche per poter garantire le periodiche operazioni di pulizia senza interrompere l’alimentazione idrica. All’inaugurazione, che si è terrà presso il nuovo impianto di Umbra Acque S.p.A., saranno presenti il Sindaco di Panicale – Luciana Bianco, l’Assessore all’Ambiente della Regione Umbria – Silvano Rometti ed il Presidente di Umbra Acque S.p.A. – Enrico Menichetti.

IL RICORDO DI CARLO BOCCHETTA COMMUOVE LA COMUNITA’ DI PANICALE E DEL TRASIMENO

24 luglio 2011

IL CORDOGLIO DEGLI AMICI, DEI COLLEGHI NELLE ISTITUZIONI, NEL LAVORO, DELLA GENTE TUTTA

Carlo Bocchetta

La comunità di Panicale commossa e sconvolta partecipa al cordoglio per la scomparsa di Carlo Bocchetta, soli 40 anni, 15 dei quali  spesi nelle istituzioni locali, ma anche nel mondo dell’associazionismo, prevalentemente nello sport e nel sociale, e, soprattutto spesi tra la gente, la sua gente, quella di Panicale dove era nato, cresciuto e viveva con tanta voglia di migliorarla. Consigliere Comunale dal 1995 al 2009, ha ricoperto la carica di Presidente del Consiglio Comunale dal 2004 al 2009, ed ha svolto il suo ruolo sempre con serietà ed impegno, autonomia, senso critico ed imparzialità. Persona di ineccepibili doti morali, non lo si può non ricordare per la sua passione per la politica quella vera con la P maiuscola, fatta solo di impegno e volontariato serio e sincero, la capacità di distinguo che ha sempre avuto anche all’interno del suo gruppo di maggioranza, il suo senso critico e quell’autonomia di pensiero e di elaborazione politica e programmatica, che non è comune nel mondo politico. Ha militato fin da giovanissimo nella sinistra, quella sinistra che cambiava nome e volto più volte durante il suo impegno negli anni, ed ogni volta era sempre una sofferenza nel cercare di trovare la strada migliore, quella della trasparenza, della lealtà, dell’uguaglianza e della giustizia. Non ha mai condiviso quel degrado della politica, che si è fatto avanti nel tempo a tutti i livelli dal nazionale, al regionale, fino a Panicale. E, anche nella sua città, quando l’esagerazione e la lotta al potere hanno preso, pian piano, il posto dell’impegno civile lui ha saputo fare un passo indietro e, nel 2009, di fronte ad un centro sinistra diviso in tre liste, ha scelto di uscire dalle istituzioni, ma non ha abbandonato la sua gente, i suoi amici, ha continuato il suo impegno nella politica con Sinistra e libertà, dove è stato accolto con grande favore, ed ha concentrato la sua attività non solo a Panicale, ma nell’intero comprensorio del Trasimeno e a livello regionale. Carlo viveva per le due stelle che la vita gli aveva donato: Lucrezia e Aurelia, le principesse dategli dalla donna che ha sempre amato e con la quale ha diviso le gioie della propria vita: Elisa. Carlo era anche orgoglioso, della sua famiglia, del suo lavoro faceva il camionista, si guadagnava onestamente da vivere, e, la politica era per lui un impegno civile, ed anche in questo teneva a distinguersi da chi la politica la fa sempre più per interesse e vantaggio individuale, una abitudine che lo amareggiava perché diceva, fa perdere alla gente quello spirito di appartenenza alla sinistra che non si distingue più nella gran parte dei comportamenti dagli altri partiti, nemmeno quelli di opposta ideologia. Così lo ricordano gli amici, i colleghi nelle istituzioni, nel lavoro, la sua gente, i giovanissimi, come i coetanei e pure come gli anziani. Domani 25 Luglio, ai funerali, che si svolgeranno a Panicale a partire dalle 14,30 nella Collegiata di San Michele Arcangelo, Carlo sarà ricordato dalle istituzioni, con il lutto cittadino e il picchetto d’onore del Consiglio Comunale.

PANICALE: IMMINENTE LA CHIUSURA DEL DISTRETTO SANITARIO

29 Mag 2011

L’OPPOSIZIONE CHIUDE UNA MOBILITAZIONE DELLA POPOLAZIONE E  DI TUTTE LE FORZE POLITICHE ED ISTITUZIONALI

Sembra ormai molto vicina la chiusura del punto di erogazione dei servizi sanitari di Panicale Capoluogo, infatti un ulteriore taglio delle presenze specialistiche  e la possibile erogazione in forma ridotta dei servizi, fanno presagire il peggio, sembra addirittura che i prelievi vengano concentrati in un solo giorno la settimana, tale scelta comporterebbe l’allungarsi notevole dei tempi di attesa. E’ ormai da tempo evidente la tendenza allo smantellamento delle prestazioni specialistiche a Panicale, che si sono ridotte alla sola presenza dell’ortopedico e del cardiologo, perdendo nel tempo il dermatologo, l’otorino, il dentista ed altri specialisti che fino a qualche tempo fa garantivano un servizio completo. La giustificazione di tutto ciò la si trova nella necessità di razionalizzazione, senza minimamente tenere in considerazione il fatto che Panicale Capoluogo ha dei numeri di richiesta dei servizi molto elevati e che il Distretto serve una popolazione prevalentemente anziana, e una popolazione che, nei mesi estivi, aumenta sensibilmente per la presenza di turisti. Oltretutto in queste scelte non si tiene in considerazione che Panicale, già negli anni settanta fece sacrifici rinunciando all’ospedale, a favore della realizzazione di una casa protetta che oggi esiste, funzione ed è al completo  con lunghe liste di attesa e, che si sta realizzando ormai da tempo un’altra Casa di riposo, strutture che necessitano di un servizio sanitari vicini ed efficienti. Il punto di erogazione di Panicale serve anche molti cittadini dei Comuni limitrofi, in particolare Castiglione del Lago zona Pineta e Paciano, inoltre la chiusura di questo distretto, andrebbe ad aggravare la situazione di Tavernelle, il quale punto di erogazione serve già una fetta consistente di popolazione, ed una scelta in tal senso aumenterebbe il disagio e i tempi di attesa anche in quella realtà. Quindi, se razionalizzazione significa tagliare gli sprechi e i servizi che non servono, invitiamo la Usl a rendere pubblici i dati statistici di affluenza al punto di erogazione di Panicale e confrontarli con altre realtà e invitiamo, anche per questo oltre che per tutto ciò che si è detto in precedenza, a valutare meglio la scelta. Il Gruppo consiliare “Liberiamoci” auspica una mobilitazione di tutte le forze politiche ed istituzionali, nonché della popolazione, a difesa del punto di erogazione di Panicale, siamo consapevoli che in questi temi ci dobbiamo adoperare tutti insieme e siamo disponibili a collaborare a fianco dell’Amministrazione Comunale e delle altre istituzioni a difesa di una realtà che è necessaria tanto a Panicale Capoluogo che a tutto il territorio comunale, della Valnestore e delle realtà limitrofe. Annunciamo la convocazione di una assemblea pubblica insieme a tutti coloro che vorranno aderire e porteremo all’attenzione della Presidenza della Giunta Regionale, del Direttore, peraltro panicalese, e dei vertici della Usl la necessità che il punto di erogazione di Panicale venga mantenuto e difeso.

Francesca Caproni – Gruppo Consiliare Liberiamoci

“PANICALE: BILANCIO PREVENTIVO 2011, NUOVI AUMENTI PER I CITTADINI”

26 marzo 2011

IL COMUNE DICE : E’ TUTTA COLPA DEL GOVERNO,  MA NON E’ COSI’

Francesca Caproni

È stato approvato nel Consiglio Comunale di ieri 24 marzo 2011, con il voto contrario del gruppo di minoranza “Liberiamoci”, il voto favorevole della maggioranza e l’astenzione degli altri gruppi, il bilancio preventivo per il 2011 del Comune di Panicale. Questo importante atto politico di programmazione, è stato approvato in un contesto difficile per le amministrazioni locali, che hanno dovuto fare i conti con i pesanti tagli imposti dal Governo Centrale, in una ottica di razionalizzazione, necessaria, anche se spesso non condivisibile in quanto troppo pesante in alcuni settori e poco in altri. L’Amministrazione comunale ha avuto una tendenza nel presentare la proposta, sancita anche in ridicoli manifesti esposti al pubblico, che è quella di scaricare l’aumento indiscriminato di imposte e tasse a danno dei cittadini panicalesi completamente sulla politica dei tagli del Governo Centrale, perdendo invece completamente di vista il fatto che, ciò che mancava, avrebbe dovuto essere recuperato razionalizzando la spesa senza andare ad aumentare imposte e tasse. A farne le spese sono principalmente le famiglie, che si sono viste aumentare mense e trasporti scolastici, l’uso degli impianti sportivi, la Tarsu, considerando che Ici, addizionale Irpef ed altri tributi sono già tutti ai massimi livelli impositivi che una giunta può stabilire; pesantemente colpite anche le attività economiche, imprese, esercizi commerciali, aziende turistiche e, considerando la crisi economica ed occupazionale che sta attraversando in questo momento  la Valle del Nestore, è questa la politica più errata che potesse mettere in campo una amministrazione. Tra tutti gli altri aumenti quello che salta più all’occhio è il vertiginoso aumento della Tarsu, che si dice essere il 3% ma in realtà è molto di più e, gli aumenti sono passati per una lotta all’evasione che in realtà non ha lo scopo di scoprire l’evasore, ma quello di dilatare le superfici che potessero produrre un aumento scandaloso dell’imposizione. Accertamenti pesantissimi a tutte le imprese del territorio, per un valore rilevato di 570.000 euro, per il fatto che risultano oltre gli aumenti di rito tassate anche le aree scoperte e i parcheggi. Un’impresa che in media nel 2004 pagava 520 euro, oggi ne paga oltre 1.700, quasi il quadruplo, è questo il supporto che dà l’amministrazione alla ripresa dell’economia e dell’occupazione nel nostro territorio.

Poste iscritte in bilancio con una certa facilità, sovrastimate in entrata e sottostimate in uscita, valori esagerati nell’iscrizione di recuperi che risultano essere per la gran parte errati, per le multe ed altro. Ne è testimonianza il fatto che è consuetudine di quest’amministrazione fare molte variazioni in corso d’anno che di fatto stravolgono l’impostazione iniziale del bilancio preventivo e, durante le quali, vengono cancellate per esempio opere pubbliche e altrettanti contributi regionali, segno evidente che la prima iscrizione era fatta senza fondamento di documenti e quindi illegittimamente.

Noi non vogliamo però solo criticare, ma vogliamo anche dire come si sarebbe dovuto chiudere il bilancio comunale senza andare ad aumentare l’imposizione tributaria al cittadino, pur in presenza di importanti tagli subiti a causa delle scelte del Governo centrale. Sarebbe bastata una unica scelta forte nel razionalizzare la spesa. Infatti il comune di Panicale, spende 950.000 per il servizio di nettezza urbana, che viene svolto in modo pessimo e non conformemente a quanto scritto in convenzione, senza peraltro che il Comune faccia alcun controllo. Sarebbe stato sufficiente tagliare quella convenzione allo svolgimento effettivo del servizio e i tagli del Governo sarebbero stati coperti senza mettere le mani in tasca ai cittadini. Un’altra scelta che ha enormemente appesantito il bilancio sono le tre convenzioni di servizi associati con il comune di Paciano, per le quali non c’è una corretta ripartizione delle spese tra le due amministrazioni sulla base della divisione dei servizi, il Comune di Panicale spende molto di più di quanto non utilizza il personale.

Ci chiediamo dove sono finite le grandi promesse elettorali di un anno e mezzo fa? Dov’è finito per esempio il Palazzetto dello Sport tanto sbandierato in campagna elettorale? A quando il completamento della residenza per anziani San Sebastiano a Panicale ? E …. molti altri esempi si potrebbero fare!

Per il Gruppo Consiliare “Liberiamoci” Il Capogruppo Francesca Caproni

CITTA’ DELLA PIEVE: L’ECOMUSEO DEL PAESAGGIO DEL TRASIMENO DIVENTA REALTA’

5 marzo 2011

L’11 marzo prossimo il Gal Trasimeno – Orvietano organizza, presso la Sala grande di Palazzo della Corgna a Città della Pieve, un convegno dal titolo l’Ecomuseo del Paesaggio del Trasimeno: la riscoperta dei Luoghi e delle Tradizioni che si concluderà con la firma ufficiale dell’Accordo di Programma tra la Provincia di Perugia e il Gal quali Enti promotori dell’Ecomuseo del Trasimeno al quale hanno aderito anche i comuni di Castiglione del Lago, Città della Pieve, Magione, Paciano, Panicale, Passignano s.T., Piegaro, Tuoro s.T. A seguire verrà ufficialmente inaugurata la mostra Bisogni, Energie e Opportunità a cura di Mondi Locali, rete europea degli Ecomusei e la nuova sede del Gal Trasimeno – Orvietano che si è spostato al terzo piano di Palazzo della Corgna. I lavori del convegno si apriranno con i saluti del Sindaco di Città della Pieve Riccardo Manganello e del Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell’Umbria Anna Di Bene. Seguirà l’intervento del Presidente del Gal Fausto Prosperini, che interverrà sullo stato di attuazione del Piano di Sviluppo Locale ed in particolare sull’Ecomuseo del Trasimeno e dell’Assessore Regionale all’Ambiente Silvano Rometti al quale ultimo

Silvano Rometti

spetterà il compito di illustrare le politiche regionali relative al Paesaggio e agli Ecomusei in relazione alla Legge Regionale e anche al recente bando di concorso che ha assegnato i primi fondi in Umbria per le attività di promozione degli Ecomusei di cui hanno beneficiato anche le aree del Trasimeno e dell’Orvietano. Seguiranno una serie di interventi volti a portare un contributo alla discussione su esperienze specifiche Fiorenza Bortolotti parlerà dell’esperienza dell’Orvietano, Antonio Barone direttore della “Rotta dei Fenici” porterà un contributo su alcune idee per il Trasimeno, Andrea Rossi parlerà dell’esperienza del Casentino e Maurizio Tondolo della rete Mondi Locali, rete italiana degli Ecomusei. Concluderà l’Assessore Provinciale alle attività culturali Donatella Porzi e coordinerà i lavori Francesca Caproni direttore del Gal.  Alla fine del convegno sarà inaugurata la nuova sede del Gal al terzo piano di Palazzo della Corgna e la mostra della rete Mondi Locali.

L’Ecomuseo del Trasimeno nasce all’interno della nuova programmazione dell’iniziativa comunitaria Leader 2007 – 2013 che ha quale  tema centrale del nuovo PSL il “Paesaggio” nella sua concezione multidisciplinare e complessivamente individuata e definita dalla Convenzione Europea sul Paesaggio, un trattato internazionale adottato nel 2000 sotto gli auspici del Consiglio Europeo e ratificato in Italia nel corso del 2006. L’obiettivo di tutte le Istituzioni dall’Unione Europea, alle Regioni, all’Ente locale sarà nei prossimi anni quello di preservare, recuperare ed incentivare la qualità del Paesaggio e allo stesso tempo generare condizioni di benessere sociale, reddito e lavoro: quindi il Paesaggio al centro di un concetto di sviluppo per il futuro. Tali obiettivi è possibile concretizzarli con l’esperienza di promozione, valorizzazione e ricostruzione dello stesso attraverso gli Ecomusei concezione che è stata percepita anche dalla Regione dell’Umbria che, tra le prime regioni in Italia, il 14/12/2007 ha promulgato la L.R. n. 34 diretta al riconoscimento e alla promozione degli Ecomusei.

L’obiettivo prioritario sarà quello di documentare, interpretare e recuperare la memoria storica, la cultura materiale ed immateriale, i saperi e i sapori, le tradizioni locali, le pratiche e gli stili di vita e di lavoro, le produzioni locali attraverso il coinvolgimento attivo delle popolazioni locali, al fine di garantire uno sviluppo futuro che preservi l’identità del territorio e del suo paesaggio che rappresenta la ricchezza fondamentale dell’area del Trasimeno in una ottica di valorizzazione basata sulla cultura della sostenibilità.

Il ruolo del Gal e della Provincia di Perugia quali Enti sopracomunali capofila, sancito nell’accordo di programma che si firmerà ufficialmente l’11 marzo prossimo, è quello di accompagnare le Istituzioni Locali nella promozione della realtà ecomuseale con fondi che si trovano principalmente nel PSL ma vengono anche dai bandi regionali specifici e da impegni della Provincia stessa nel cofinanziamento di alcune azioni, e dei Comuni del Lago per quanto riguarda i nove progetti che sono opere pubbliche che rappresentano altrettante Antenne Ecomuseali. Tutti i comuni dell’area del Trasimeno hanno infatti già ufficialmente aderito all’accordo di programma con l’obiettivo di arrivare alla costituzione dell’Ecomuseo del Trasimeno entro il 2013, e avendo già avviato tutte quelle attività di promozione che prevede la legge regionale e il conseguente regolamento.

L’Ecomuseo è quindi un concetto complesso che si può tradurre in miriadi di attività diverse in grado di acquistare ancora più valore se messe in rete. Il suo ambito temporale sono il passato e il presente ma soprattutto il futuro delle sue comunità. Una delle definizioni condivisa da molti studiosi sul concetto di Ecomuseo è quella di “un patto con il quale la comunità si prende cura di un territorio”. Ed è questo il concetto che l’area del Trasimeno vuole adottare per lanciare uno sviluppo compatibile del proprio territorio.

PANICALE: IL TEMA DELLA SICUREZZA E LE SCELTE DELL’AMMINISTRAZIONE INCOERENTI CON UN VERO SERVIZIO AI CITTADINI

24 gennaio 2011

Francesca Caproni

Il tema della sicurezza ha sviluppato un interessante dibattito nel Comune di Panicale ed in particolare in Valnestore dopo i numerosi fatti che hanno visto furti nell’intero territorio comunale e, negli ultimi giorni,  in particolare, a numerose attività del centro di Tavernelle.  Una preoccupazione crescente che non fa più dormire tranquillo nessuno e, ora più che mai, tutti i cittadini si chiedono che cosa si potrebbe fare per garantire maggiore sicurezza, per colpire i responsabili e per evitare che la qualità della vita e il livello di vivibilità in queste piccole realtà ritorni ad essere quello di un tempo. La risposta spetta ovviamente alle istituzioni, e non è quella che cercano di dare in questi giorni. L’Amministrazione Comunale di Panicale infatti, sta sbandierando da qualche tempo l’impegno nell’aver collocato la videosorveglianza a Panicale Capoluogo ma, a quanto ci risulta, non sono state utili a dissuadere o a scovare i responsabili neanche quando i furti sono avvenuti in prossimità degli impianti, la gente dubita infatti sulla funzionalità di tali videocamere e, se questo fosse vero, questa scelta sarebbe solo propaganda per il Sindaco e per l’intera amministrazione ma, come al solito, non servirebbe a risolvere i problemi ai cittadini. Ci chiediamo poi come mai le videocamere non siano state istallate nell’intero territorio comunale, come sappiamo è Tavernelle la zona più a rischio e nella quale i fatti di microcriminalità sono più diffusi da sempre. Un altro tema che sposa l’esecutivo comunale per comunicare alla popolazione che si sta impegnando è quello della costruenda caserma di Tavernelle, ma anche questo poco c’entra, infatti mentre si preparano nuove sedi gli organici nel nostro territorio non fanno che ridursi e le ipotesi di razionalizzazione che aleggiano destano qualche buona preoccupazione. Riteniamo che, di fronte ai gravi fatti di questi giorni, non si faccia altro che rincorrere le sollecitazioni che vengono dalle opposizioni, e anche l’assemblea convocata per martedì prossimo all’occhio ha questo scopo, ma nessuna iniziativa propria viene dal Comune, se non quelle che possono creare visibilità senza alcuna sostanza. Della stessa natura sono infatti le scelte recentemente fatte per l’ufficio polizia municipale, l’accorpamento con il solo Comune di Paciano, che di fatto toglie servizi e non li aggiunge a Panicale, come gruppo consiliare abbiamo infatti contestato la scelta perché troppo limitata, un vero corpo dei Vigili deve allargarsi almeno al Comune di Piegaro se non a tutto il Trasimeno.  Il fatto poi di dotare la polizia municipale delle armi non è di per se sufficiente a risolvere il problema, serve una più stretta collaborazione tra tutti i corpi polizia, carabinieri e polizia municipale e, forse in questo momento più che mai serve che quest’ultimo corpo sia sgravato dai compiti amministrativi e dall’autovelox che fa fare solo cassa al Comune e sia maggiormente impegnato nel controllo del territorio con turni anche notturni o servizi di reperibilità che garantiscano il pronto intervento in caso di necessità. Un corpo organizzato che garantisca un vero presidio nel territorio anche di notte.

Gruppo Consiliare “Liberiamoci” – Il Capogruppo Francesca Caproni

PANICALE: ASSESTAMENTO DI BILANCIO IN CONSIGLIO COMUNALE I DUBBI DELL’OPPOSIZIONE

5 dicembre 2010

Francesca Caproni

di Francesca Caproni – Gruppo Consiliare Liberiamoci

Nella  seduta del Consiglio Comunale di lunedì scorso, 29 novembre si è discusso l’assestamento del bilancio di previsione per il 2010.  Una variazione complessiva piuttosto consistente quasi un milione di euro nella parte corrente che mette subito un segnale negativo nella gestione di un bilancio che subisce modificazioni consistenti durante l’anno, segno evidente della scarsa attendibilità delle previsioni e di una incapacità di programmazione anche nel breve periodo, che ha, da sempre, caratterizzato l’azione di questa amministrazione. Un assestamento sofferente che preannuncia un consuntivo altrettanto complicato nel quale si rilevano diverse operazioni anomale e, ne saltano agli occhi, in modo più evidente, almeno due; la prima è quella che, insieme ad un aumento consistente dell’indebitamento dell’Ente, si cerca di creare liquidità nel breve periodo rinegoziando mutui e allungando i tempi di rimborso, ingessando quindi i bilanci comunali per gli anni futuri, ben oltre la legislatura in corso. Non solo, è stata costruita una operazione che ha visto cancellare dalla Cassa Depositi e Prestiti oltre un milione di euro per attivare la stessa cifra con un istituto privato, operazione che è costata al Comune ben  26.000,00 euro di penali. Ci chiediamo, è giusto che, con i tempi che corrono e le ristrettezze che viviamo si debbano pagare penali, peraltro per scelte di dubbia efficacia? L’altro aspetto da sottolineare, sul quale l’Amministrazione panicalese ha avuto anche rilievi da parte della Corte dei Conti, è la dubbia iscrizione di alcune poste in bilancio che vengono messe e cancellate con una certa facilità. Riguardano in particolare le somme iscritte relative all’accertamento dei tributi comunali o in relazione al pagamento dei servizi e le entrate per violazione del Codice della Strada. Abbiamo più volte fatto notare all’Amministrazione Comunale di Panicale, che il metodo con il quale hanno rilevato gli accertamenti ha prodotto molte difficoltà ai cittadini in quanto moltissimi degli avvisi emessi erano errati e debbono essere annullati, la conseguenza è anche che ci sarà quindi una grossa differenza tra ciò che il Comune auspicava di incassare e quello che incasserà effettivamente; è per questo che anche l’iscrizione di poste in bilancio deve avere una prudenza maggiore, a questo proposito infatti l’amministrazione panicalese ha anche ricevuto richiesta di chiarimenti dagli organi di controllo.

Un assestamento che annuncia quindi difficoltà, comprendiamo perfettamente che la forbice del Governo Centrale ha messo in grosso imbarazzo i Comuni, ma non si può sempre prendere dalla tasca dei cittadini che subiscono tante altre scelte che vanno nella stessa direzione in un momento di grave crisi economica. Quale alternativa? Come gruppo consiliare è giusto che siamo anche propositivi, riteniamo infatti che la possibilità di razionalizzazione della spesa possa passare anche per un controllo maggiore sulle convenzioni in essere, un esempio per tutte l’Amministrazione di Panicale spende oltre 940.000,00 euro quale canone annuo per l’appalto della Nettezza Urbana, ha mai controllato se la convenzione viene rispettata o se si potesse risparmiare qualche cosa in queste voci di bilancio che hanno una certa consistenza? Quello che possiamo dire è che ogni cittadino vede a occhio nudo come spesso il Paese è sporco e molte sono anche state le segnalazioni già effettuate. Altri esempi si potrebbero fare, visto anche che, omai la pratica di affidare i servizi all’esterno è diventata molto usata dai comuni.

 

 

Teatro, Il Malato Immaginario di Moliere al Caporali di Panicale

3 dicembre 2010

Lo spettacolo andrà in replica venerdì 3 ore 21, sabato 4 ore 21 e domenica 5 ore 17

Si è svolta sabato scorso 27 novembre 2010  alle ore 21 la prima dello spettacolo “Il Malato Immaginario” di Molière prodotto dal Teatro Cesare Caporali di Panicale e frutto della attività di laboratorio che ormai da tanti anni attiva la Compagnia del Sole con la collaborazione di Virgilio Bianconi un panicalese professionista che ha dato negli anni e continua a dare un preziosissimo contributo all’attività del Teatro e soprattutto un contributo di qualità delle produzioni e dell’attività di laboratorio teatrale.

Sabato scorso un teatro gremito, circa 130 spettatori, ha potuto assistere ad una piacevolissima serata con questo spettacolo, considerato tra i grandi classici ma ancora di grande attualità. Un’opera rivisitata in parte anche in chiave moderna che ha visto la grande professionalità con la quale la regia ma anche gli attori, giovani quasi tutti panicalesi peraltro, hanno debuttato sul palcoscenico del Caporali. La regia e l’adattamento di Bianconi in particolare è stata, come al solito, molto curata ed efficace ed ampiamente apprezzata da tutto il pubblico. Una nuova esperienza che rappresenta, per Panicale un valore culturale, ma anche sociale in particolare per i giovani, che vengono in prevalenza da Panicale Capoluogo e Tavernelle, ma sono stati in grado anche di coinvolgerne altri dai paesi limitrofi. Un segno evidente della crescita dell’attività del Caporali, in modo qualificato e anche più ricco rispetto a quelle che sono le attività tradizionali.

 

PANICALE: IL GRUPPO CONSILIARE “LIBERIAMOCI” ACCOGLIE RAFFAELE MARIANI IN CONSIGLIO COMUNALE

27 novembre 2010

Francesca Caproni

di Francesca Caproni – Gruppo Consiliare “LIBERIAMOCI”

Alla prossima seduta del Consiglio Comunale di Panicale prevista per lunedì 29 novembre 2010 alle ore 18,00, il Gruppo consiliare “Liberiamoci” ritroverà la sua unità e serenità di lavoro con l’ingresso del Consigliere Raffaele Mariani. Quale capogruppo esprimo soddisfazione per il positivo evolversi della vicenda interna nostra, auspicavo da tempo le dimissioni del consigliere Stamponi per il disagio che lui aveva nello stare all’opposizione, disattendendo di fatto il mandato degli elettori suoi e della lista, ed esprimo grande soddisfazione per l’ingresso del Consigliere Mariani che ha per anni dato un positivo contributo, e un grande impegno, a questa assise consiliare. Con lui abbiamo fatto un grande lavoro di squadra nel periodo 2004-2009 nell’esperienza della prima nostra lista civica e nel gruppo consiliare “Il Tuo Comune” anche con gli altri consiglieri Massimo Sepiacci e Antonio Peltristo, che peraltro ringrazio tutti;  ho apprezzato molto il lavoro del Dott. Mariani anche quando io facevo parte dell’esecutivo e lui era all’opposizione, sempre pronto ad una azione critica ma costruttiva tesa al miglioramento dell’azione amministrativa e soprattutto fatta nell’interesse della collettività e del nostro territorio, persona con un suo orientamento ma indipendente dalle logiche partitiche e, per questo suo essere è persona che ha raccolto negli anni numerosi consensi.

Questa nuova situazione ci consentirà di nuovo di stare all’opposizione come gruppo unito nel mandato ricevuto dai nostri elettori e sarà l’occasione affinché l’esperienza del gruppo consiliare e della lista civica “Liberiamoci” tornerà a lavorare in modo unitario e condiviso facendo una opposizione seria e sempre al servizio della collettività nel rispetto di chi ci ha sostenuto e anche di chi non ci ha votato, con impegno, onestà e trasparenza.

La seduta di lunedì prossimo ci darà da subito la prima occasione per esprimere il nostro punto di vista su temi molto importanti per il nostro territorio quali l’assestamento al bilancio, la proposta di istituzione dell’unione dei comuni, l’assunzione o l’estinzione anticipata di mutui, i regolamenti per gli assetti degli uffici e tanto altro, coglieremo inoltre l’occasione come al solito, per portare all’attenzione del Consiglio Comunale le tante istanze che ci chiedono cittadini ed associazioni.

Panicale – Villastrada è una tappa della Parigi-Dakar?

8 ottobre 2010

SENZA PAROLE

 

SENZA PAROLE

SENZA PAROLE

SENZA PAROLE

PANICALE: CONSORZIO DI SERVIZI I LIMITI DELLE CONVENZIONI CON IL SOLO COMUNE DI PACIANO

29 settembre 2010

di Francesca Caproni – Gruppo Consiliare Liberiamoci

Alla prossima seduta del Consiglio Comunale di Panicale, convocato per domani martedì 28 settembre, arriva sul tavolo dell’assise una ulteriore convenzione con il Comune di Paciano, questa volta per la gestione associata e unica dei servizi di polizia municipale, commercio e sviluppo economico, scelta che va più che altro  a risolvere una esigenza del Comune di Paciano che, sulla base della legge regionale, è obbligato a consorziarsi in quanto dispone di un solo vigile urbano ma non va invece a migliorare la situazione a Panicale e contraddice perfino lo spirito della legge stessa.  Infatti l’organico delle due amministrazioni non raggiunge le sette unità che sono il numero minimo stabilito per formare il corpo, così come il servizio non potrà essere strutturato per coprire i sette giorni a settimana così come stabilisce la legge regionale. E’ infatti una convenzione monca, e credo pure illegittima che, non solo non fa risparmiare, ma, per il comune di Panicale, molto più grande di quello di Paciano, è anche fortemente penalizzante visto che avrà la presenza di un responsabile a metà  e dovrà pure prestare per metà delle ore settimanali un altro vigile a Paciano. Il territorio e il numero degli Enti con i quali prevedere lo svolgimento dei servizi associati deve essere molto più ampio e non può essere improvvisato, così come stanno facendo le due amministrazioni di Panicale e Paciano. Occorre infatti promuovere occasioni di incontro e di studio con i Comuni limitrofi in accordo con la Regione per avviare una discussione seria  su questi temi che portino ad una amministrazione pubblica sempre più efficiente ed efficace e non andare a scelte che come nel caso sopra citato vanno a peggiorare la situazione attuale. Come mai per esempio dalle forme di convenzione che ha scelto di fare l’Amministrazione panicalese ha eluso il Comune di Piegaro che per dimensione e contiguità territoriale sarebbe stato certamente il primo da coinvolgere? Tutto ciò anche in previsione del fatto che per risparmiare veramente e tendere ad una maggiore efficienza si dovrà pensare oltre a convenzionarsi a fondersi.

Ristoranti Umbri, “le visite del Buongustaio”

8 Mag 2010

Ristorante Pizzeria Le Grotte di Boldrino Via regina Margherita 15 Panicale Perugia
Oggi ci troviamo fuori Perugia ed il primo posto dove il perugino va a riposarsi in attesa delle vacanze è il Lago Trasimeno che si può vedere in tutta la sua bellezza dal paese di Panicale. Definito dai suoi cittadini e dai tanti stranieri, che la visitano ed hanno acquistato qui molte case, “La più bella terrazza naturale dell’Umbria” ci fermiamo a mangiare in questo tipico ristorante posto sulle mura esterne del paese “Le Grotte di Boldrino”
All’ingresso troviamo un giardino dove sta fiorendo uno stupendo glicine ventennale, come poi ci spiegherà il patron del locale, che avviluppa dei pali in ferro in maniera cosi stretta che neanche un foglio di carta riuscirebbe a passare tra il palo e la pianta.
Entrando, nonostante tutto sia aperto, abbiamo l’impressione che sia chiuso perché l’inverno si mangia al piano superiore, ma dalla cucina esce subito l’oste Fabio che mentre porta dei profumatissimi tagliolini ai funghi porcini, ci accoglie con un sorriso e ci invita a salire le poche scale.
Siamo dentro le mura di difesa del paese, troviamo 3 sale tutte molto accoglienti, ma ci sediamo nella prima dove possiamo mangiare immersi in un atmosfera medievale con delle finestre tipiche dei castelli medievali strette verso l’esterno che al tempo erano usate più per difendersi che per osservare il panorama.
Il menu è vasto forse troppo, ma come ci spiega Fabio, indirizzato ad una clientela straniera che in pochi giorni vuole assaggiare più prodotti tipici pssibile. Il vino che ci viene consigliato è quello della casa prodotto da un contadino di panicale a base di merlot gamay e sangiovese molto buono.
Gli antipasti partono dal classico tagliere di salumi e/o formaggi accompagnati dalla classica torta al testo o dalla torta di pasqua fatte in casa come il pane le paste all’uovo e i dolci.
Proviamo la frittatina al porro molto delicata e ben fatta, i fagioli con le cotiche e la parmigiana di melanzane. I primi che vanno dalle penne alla norcina al cappelletto in brodo di cappone ci stuzzicano e prendiamo i pici o umbrichelli cacio e pepe e le tagliatelle al tartufo tutti e due squisiti, la prossima volta assaggeremo la lasagna rustica o la minestra di pane alla panicalese.
Dopo le spiegazioni dei piatti, di cui alcuni sono fuori menù, per la carne ci orientiamo su uno scottadito di agnello alla brace e su un filetto al pepe verde classico piatto ma molto ben fatto, utilizzano infatti una senape francese all’ancienne. Per i contorni troviamo i broccoletti del Trasimeno simili alle cime di rape, quindi amarognoli ma molto gustosi, e delle patate alla vecchia maniera cotte sotto la brace e poi spaccate a metà a cui aggiungere una goccia d’olio del Trasimeno.
Notiamo, riguardando il menù per ordinare i dolci, che ci sono anche dei menù degustazione di cui uno tutto tartufo a 30 euro che penso valga la pena di provare ed uno che include gli gnocchi anche questi fatti in casa a 25 euro.
I dolci che assaggiamo sono il classico tiramisù, che come ci spiega il titolare è fatto con il mascarpone della centrale del latte di perugia veramente buono ed un semifreddo al caffè da golosi.
Ci hanno anche informato che sono attrezzati nella cucina per celiaci e presto disporranno anche di paste fresche per chi non può mangiare prodotti a base di glutine.
La sera è aperto anche come pizzeria che viene fatta fina e croccante alla perugina e a lenta lievitazione e quindi molto digeribile, inoltre ai piani superiori nella stessa struttura c’è un piccolo albergo a 3 stelle che è presente anche nella guida Le Locande d’Italia dello Slow Food arredato con mobili del primo ‘900.
Il prezzo medio è di 30 euro, aperto tutte le sere e la domenica a pranzo, il giorno di chiusura è il mercoledì , aperto dalle 18.30 alle 22.30. la domenica a pranzo dalle 12.30 alle 14.30 e cena dalle 18,30 alle 22,30. Tel. 075.837161