Posts Tagged ‘parco’

Perugia: A Toppo Fontanelle “Il parco che non c’è più”.

5 ottobre 2016
AREE VERDI CHE SCOMPAIONO.
La lettera del Comitato cittadini di Toppo Fontanelle
toppoIn piena estate noi abitanti della zona di Toppo Fontanelle, ci siamo chiesti come mai il comune non venisse  più a tagliare l’erba di una piccola area verde in prossimità delle nostre abitazioni. Decidiamo di informarci  e ci viene risposto che l’area in questione è stata messa in vendita. Chiediamo spiegazioni, ma per ben due mesi di chiamate continue ancora nessuna risposta. Fino a che riusciamo a scoprire che l’area verde era  stata VENDUTA. A questo punto riusciamo a reperire una serie di documenti che ci aiutano ad avere il   quadro generale della situazione. Dal 2010 al 2016 sono entrati in moto dei meccanismi che hanno portato  prima alla trasformazione dell’area verde in area edificabile, infine alla vendita della suddetta, il  29/07/2016 mediante asta. La cosa agghiacciante è che dalla fine degli anni 80 ad adesso, questa area è stata pensata come parco pubblico, con tanto di panchine, lampioni, sentieri e relativa fontanella. Come

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Protocollo d’intesa del Comune di Perugia per la tutela delle mura urbiche

26 gennaio 2016

forza_italia_-logoDopo la votazione consiliare di lunedì scorso, il Comune di Perugia ha iniziato la stesura di un protocollo d’intesa tra vari soggetti per la rimozione della vegetazione infestante le mura urbiche, etrusche e medioevali.

La proposta, presentata dai consiglieri comunali Tracchegiani, Forza Italia,  primo firmatario, e Nucciarelli, Perugia Rinasce, coinvolge il centro speleologico perugino, il Club Alpino Italiano (CAI), l’associazione Radici di Pietra ed il Kiwanis Club Perugia, peraltro non nuovo a opere di tutela e salvaguardia di beni pubblici. (more…)

PERUGIA, LE AREE VERDI DELLA CITTA DIMENTICATE E ABBANDONATE A SE STESSE…

13 maggio 2015

s.margheritaPerugia, una città ricca di aree verdi, sparse nei vari quartieri rionali, ma che purtroppo, dobbiamo costatare, in gran parte degradate e abbandonate al loro destino, terreni che non appartengono a nessuno ? vista la loro trasformazione in sterpaie e discariche di rifiuti.

Fino a pochi anni fa, anche se sporadicamente, la loro manutenzione, era garantita dalle Comunità Montane, un’azienda partecipata, che riceveva sostanziali finanziamenti pubblici. (more…)

S. MARGHERITA UN PARCO STORICO DIMENTICATO.

7 novembre 2014

parco smDobbiamo ancora una volta ricordare le vicende del Parco di S. Margherita, quell’area verde a ridosso del centro di Perugia, che  continua ad essere dimenticato dalle Istituzioni e abbandonato dai suoi cittadini, per evidenti impercorribili percorsi accidentati. Nonostante i ricorrenti servizi e appelli, sulla stampa e rari accenni nelle pubbliche assemblee, questo Parco è sistematicamente ignorato e abbandonato al suo degrado inesorabile.

Gran parte di quest’area verde appartiene al Demanio della Provincia e come gran parte dei beni pubblici, sono appartengono a tutti e di  nessuno. La stessa Provincia da anni sta (more…)

Ultimi “giorni verdi” a Città della Domenica Per visitare il parco naturale ad un prezzo ridotto

22 luglio 2014

Per gli amanti della natura e degli animali, ultimi giorni per visitare il parco naturale Città della Domenica a prezzo ridotto, grazie alla formula “giorni verdi”. (more…)

Parco Acquarossa, Rievocazione della Trebbiatura

21 luglio 2014

Clicca l'immagine per ingrandire

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27 Luglio 2014

Ristorante Acquarossa

Gestione A&M management

Gualdo Cattaneo (PG) via Bonifacio Loc. Ponte di Ferro (subito dopo centrale Enel)

MENU’ TREBBIATURA:

PANINI CON SALSICCIA O PORCHETTA 5,00 EURO
PATATE FRITTE 3,00 EURO (more…)

INCONTRI: CON VALERIO CHIARALUCE ALLA SCOPERTA DELLA FABBRICA DELLA PIANA DI TODI

19 luglio 2014

di Benedetta Tintillini 

Fontana dei Bottini

Fontana dei Bottini – fotografia di Alessandro  Sbugia

Fra un uliveto ed una pineta, all’interno del Parco della Piana, piacevolissima area verde a ridosso del centro abitato di Todi, si trova l’incantevole Fontana dei Bottini. Deliziosa nella sua semplicità e nelle sue funzioni, pur con meno di 150 anni di vita, la fontana ci narra di una vita semplice e contadina che sembra lontanissima nel tempo. Costruita nel 1872, si chiama dei “Bottini” perché alimentata da piccole gallerie dalle volte a botte, Bottini, appunto. Consta di tre vasche, le cui funzioni sono deducibili dalla diversa inclinazione dei suoi bordi esterni: una vasca era destinata all’abbeveraggio degli animali, con il bordo inclinato verso l’esterno, e due per lavare i panni, una per l’insaponatura ed una per il risciacquo, queste con i bordi inclinati verso l’interno.
Tale fontana era, ed è, alimentata dall’acqua drenata dalle gallerie che Valerio mi accompagna a visitare.
Mi preme sottolineare, argomento che mi sta (more…)

Città della Domenica: Al Parco compleanni… da favola Con Biancaneve e Cappuccetto Rosso

16 luglio 2014

cappuccetto rosso 2Stanno avendo un grandissimo successo i compleanni a tema organizzati al parco naturale Città della Domenica di Perugia.

Sono tantissimi i bambini che hanno scelto di festeggiare il proprio compleanno nel Parco, in compagnia di personaggi conosciuti finora solo nelle favole, come Biancaneve e Cappuccetto Rosso, vestiti da sceriffi e indiani a Fort Apache oppure da contadini nell’area Fattoria o ancora con sembianze da folletti all’interno del Bosco Incantato. (more…)

“Chi ha detto che a 50 anni non si è più liberi di scegliere come vivere e lavorare?

11 giugno 2014

“Io ne sono un esempio. Per inseguire i propri sogni davvero non ci sono limiti. Vivo di arte. Eppure ho una formazione da perito agrario”.

 

Roberto Fugnanesi

Roberto Fugnanesi

A parlare è Roberto Fugnanesi, nato a Sigillo, nel Perugino. Dopo aver frequentato la facoltà di Agraria a Firenze, Roberto si è scoperto artista.
“Ho iniziato come pittore, partecipando ad alcune estemporanee e collettive – spiega – per poi approdare a mostre personali a Sigillo, Gualdo Tadino, Cagli. Dopo aver lavorato per alcuni anni come responsabile commerciale in un’azienda di ceramica artistica umbra, qualche anno fa ho iniziato ad assecondare quella che chiamo un’urgenza creativa e la volontà di esprimermi in prima persona nel campo della ceramica, ho avviato una attività. Ho quasi risposto ad una chiamata. Sembra strano, ma ho sentito una sorta di vocazione e l’ho seguita. Ho creato un laboratorio artigianale nel cuore del parco di Monte Cucco, diventando un po’ ceramista per caso. Una continua, appassionata ricerca tecnica e formale, abbinata ad una sapienza tradizionale e ad una sperimentazione più spinta, mi ha permesso di entrare in confidenza con la materia e giocarci. Creo oggetti unici e originali, interamente fatti a mano, pulsanti di vita e ironia. Soprattutto lavori in cui si incrociano design e funzione d’uso”.
L’azienda, che Roberto gestisce con sua moglie Catia, storica dell’arte ed esperta in scultura di terracotta del Rinascimento, sarà a breve trasferita in una nuova sede, un palazzo ristrutturato all’inizio del Novecento nel centro storico di Sigillo, ex sede di un vecchio forno del pane. “Preservare una dimensione ridotta e artigianale – afferma – è per noi fondamentale”.
Tanti gli oggetti ispirati al mare, che si trovano nel loro laboratorio. “Gran parte della nostra clientela – continua Roberto – si trova nelle più belle località balneari italiane e, dal 2013, in California”.
In un anno i due riescono a realizzare quasi mille oggetti. “Un traguardo importante – ancora le sue parole – è stato entrare nel mercato americano e sapere che il nostro è visto come un prodotto unico. Certo, i problemi non mancano. Iniziare e, soprattutto, continuare ad innovare in un posto come Sigillo, cercare di catturare sempre nuovi clienti, che vengono in Umbria soprattutto per apprezzare le ceramiche di di Gubbio, Gualdo Tadino, Deruta. Le difficoltà non ci frenano. Credo che ognuno di noi possa emergere con le sue potenzialità, se motivato dalla passione, L’età e il contesto contano, sì, ma in modo relativo”.
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Arrivano le amministrative e opla…ci concedono una staccionata…..

27 gennaio 2014
E’ di estremo sollievo venire a conoscenza  che i tecnici del Comune si siano prontamente prodigati in un sopralluogo nel parco di Ponte Valleceppi per sistemare una staccionata in legno e prendere atto che dopo ben cinque volte sia stata distrutta da atti vandalici, siano giunti alla decisione di cambiare la stessa con una in ferro. (more…)

CONVEGNO: “SACRALITA’ DELLA VITA e CENTRALITA’ DELLA FAMIGLIA NATURALE PER UNA EUROPA CON UN’ANIMA” al Parco Acquarossa di Gualdo Cattaneo

19 dicembre 2013
Magdi Allam, Laura Efrikian, Giampiero Samorì

Magdi Allam, Laura Efrikian, Giampiero Samorì

La vita e la famiglia: due valori inalienabili. Se ne è parlato il 14
Dicembre scorso al Parco Acquarossa di Gualdo Cattaneo durante
l’incontro avente per tema: “Sacralità della Vita e Centralità della (more…)

Teatro Morlacchi – Sandro Allegrini presenta Matti da slegare: a spasso per il manicomio e il parco di Santa Margherita

16 ottobre 2013

Lunedì 21 ottobre, ore 17

manicomio ieri e oggi

manicomio ieri e oggi

Con Manuela Mignini e Mario Squadroni (con mappe e foto storiche inedite). Con una testimonianza di Paolo Menichetti e un invito di Carlo Corinaldesi. Letture degli autori perugini Claudio Spinelli e Lodovico Scaramucci. Montaggio immagini di Leandro Battistoni.

Il nome “Santa Margherita” (ampia superficie urbana, attualmente adibita a parco pubblico, polo scolastico e orti condivisi) sollecita, nella memoria storica dei perugini, sentimenti di (more…)

OTRICOLI: BANCO FRIGORIFERO ABBANDONATO IN PIENA AREA ARCHEOLOGICA

14 settembre 2013

frigoRiceviamo e pubblichiamo

Il sottoscritto consigliere Pier Paolo Palozzi trasmette in allegato le foto di un banco frigorifero per alimenti abbandonato da mesi in zona archeologica, probabilmente in occasione degli eventi che il Comune e la PRO LOCO di Otricoli hanno organizzato nel Parco Archeologico di Ocriculum.

Gli amministratori otricolani dicono bene del valore del nostro patrimonio (more…)

PARCO IN… MUSICA – X FESTIVAL DI MUSICA ANTICA DELLA VALNERINA

29 agosto 2013

accaIl Festival di musica antica della Valnerina “Parco in… Musica”, dopo i primi appuntamenti che hanno visto la presenza di un numeroso pubblico, continua ad affascinare con la scelta delle suggestive location, la ricercatezza dei programmi musicali e la bravura degli artisti. Prossimo appuntamento il 30 agosto nel giardino della Rocca di Polino con INCHORDIS TRIO di Ravenna con un programma tutto dedicato alla musica barocca per mandolino con Sergio Zigiotti (mandolino), Marina Scaioli (clavicembalo), Fabiano Merlante (arciliuto, tiorba, chitarra barocca). Il 31 agosto l’ACCADEMIA DEL RICERCARE di Torino renderà omaggio ai trecento anni dalla scomparsa di Arcangelo Corelli nella piazza Principe degli Apostoli di Collestatte paese con Vittoria Panato (violino), Manuel Staropoli (flauto dolce), Daniele Bovo (violoncello), Claudia Ferrero (clavicembalo), con la direzione artistica di Pietro Busca. Il COLLEGIUM PRO MUSICA di Genova presenterà il suo “Invito all’allegrezza” con Mariagrazia Liberatoscioli (soprano), Stefano Bagliano (flauto dolce) e Andrea Coen (clavicembalo) nel bellissimo chiostro dell’Abbazia di San Pietro in Valle domenica 1 settembre.

Gran chiusura per il concerto del 2 settembre nelle vie del Borgo di Torreorsina che vedrà protagonista l’ENSEMBLE BAROCCO DEL BRICCIALDI. Il programma denominato “QUATTRO ELEMENTI” prevede l’esecuzione di musica barocca per fiati e percussioni (oboi, trombe, tromboni e timpani) e sarà il frutto del Laboratorio di Musica Antica che si svolgerà dal 30 agosto al 2 settembre nel Borgo di Casteldilago organizzato dall’Accademia Hermans insieme al Dipartimento di Musica Antica dell’ I.S.S.M. “G. Briccialdi”con la partecipazione del Conservatorio “G. Verdi” di Milano.

Tutti i concerti iniziano alle ore 21:30 e sono ad ingresso gratuito fino alla copertura dei posti disponibili; è consigliata la prenotazione telefonando o inviando un SMS al n. 3775378543, opp. un e-mail a segreteria@accademiahermans.it.

info: www.accademiahermans.it  – Accademia Hermans – Parco in Musica

 

Sorpresa a Città della Domenica: Visita della Iena perugina Mauro Casciari

28 agosto 2013

Una simpatica e inaspettata visita, l’altro giorno, per il parco naturale Città della Domenica di Perugia: è arrivato Mauro Casciari, volto noto della trasmissione “Le Iene”, che, svestiti per questa volta gli abiti classici da iena, ha accompagnato una coppia di amici in visita al primo parco d’Italia. (more…)

CON MATAVITATAU ALLA SCOPERTA DELLE NOSTRE RADICI ETRUSCHE

23 luglio 2013
Benedetta Tintillini

Benedetta Tintillini

di Benedetta Tintillini

Cosa c’è di meglio che impiegare il proprio tempo in attività che uniscano svago e cultura, in un’atmosfera amichevole ed informale. Chi vorrà partecipare alla prossima attività dell’ Associazione Matavitatau, in programma il 3 e 4 Agosto prossimi, aperta a Soci e non, godrà (more…)

MUSICA, TEATRO, DANZA, ARTI VISIVE NEL PARCO DEL FUSEUM

17 luglio 2013

Prende il via il 18 luglio alle ore 20,30, nella cornice del bellissimo parco museale del FUSEUM – Centro d’arte di Brajo Fuso ( Strada Cappuccini – Monte Malbe, Perugia) la III edizione della rassegna estiva di spettacoli di musica, teatro, danza ed installazione d’arte. La rassegna, con il (more…)

Zona Archeologica di Otricoli, il sindaco Nunzi risponde a CasaPound

12 luglio 2013

Riceviamo e pubblichiamo

CASAPOUND E I CROLLI IMMAGINARI

Avevo dieci anni i primi giorni di ottobre del 1985, ho un ricordo vago di allora. Non erano vaghe, invece, le parole di Antonio Cederna (intellettuale e archeologo) quando a pagina cinque nella sezione Cronaca de La Repubblica (more…)

Perugia – Parco San Marco: che non siano solo parole….!

9 luglio 2013
parco san Marco

parco san Marco

Risposta di Carla Spagnoli al vice-sindaco Nilo Arcudi

Signor vice-sindaco, prendiamo atto della sua risposta alla nostra segnalazione sul parco di San Marco e non possiamo che accogliere con piacere la notizia che la zona sarà presto coinvolta in “una progettazione atta a verificare la possibilità di utilizzare risorse regionali (more…)

Città della Domenica, a giugno boom di turisti stranieri

5 luglio 2013

Città della Domenica è il primo parco d’Italia ma è molto apprezzato anche nel resto d’Europa. Lo confermano gli ultimi dati di ingresso.

Città della Domenica - Asinelle Bianche incinte

Città della Domenica – Asinelle Bianche incinte

Nel mese di giugno, molti turisti stranieri, in vacanza in Umbria, hanno approfittato dei (pochi) giorni di sole concessi dalla Primavera per visitare il parco divertimenti di Ferro di Cavallo. Soprattutto inglesi, tedeschi e russi, coppie con bambini o famiglie allargate, con (more…)

Perugia: Verde pubblico e Parco di San Marco: che manutenzione!

1 luglio 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Erba alta, panchine inagibili, cestini pieni di rifiuti non puliti da settimane oppure rotti, illuminazione assente, percorso pedonale reso impraticabile in più punti a causa delle frane che si susseguono da ormai sei mesi: questa è, in sintesi, la situazione attuale del parco di San Marco, incastonato nella parte a (more…)

Perugia: Tornate bambini a Città della Domenica, il primo parco d’Italia ha compiuto 50 anni

16 maggio 2013

città1Città della Domenica è il primo parco divertimenti d’Italia.

Fu ideato e realizzato alla fine degli anni ’50 da Mario Spagnoli, illuminato imprenditore perugino, figlio di Luisa Spagnoli (la donna che ha inventato i Baci Perugina e creato l’omonima casa di moda). Inaugurato nel 1963, festeggia nella stagione 2013 il suo cinquantesimo anniversario. (more…)

Ponte Valleceppi, casa pericolante al centro del parco ed amianto nella casetta usata come ristorazione per eventi

29 aprile 2013

OLYMPUS DIGITAL CAMERADopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte dei cittadini abbiamo accettato di fare una incontro con gli abitanti e sono emerse problematiche che possono mettere davvero in discussione il buon vivere dei cittadini, dal ponte sul Tevere, al Parco che doveva essere il fiore all’occhiello della comunità. (more…)

Terni: il Parco Ciaurro in abbandono

14 aprile 2013

parcoriceviamo e pubblichiamo

Ho capito mi sono rovinato la Domenica!… : ( Bellissima domenica di Primavera..finalmente un po di sole.. si fa un giro nel parco centrale, e’ veramente assurdo come in questa città non ci si vergogni di lasciare un bellissimo e centralissimo spazio verde come il “parco Ciaurro” in queste condizioni.. vedere persone sdraiate sui prati,altri in bicicletta, altri correre tra cosi tanti rifiuti e’ incredibile ed ignobile…la spazzatura è ovunque non solo a ridosso degli stracolmi cestini (peraltro non da fazzolettini ma da rifiuti di continui bivacchi!).. ma è anche nei prati.. ho rabbia per l’ennesima promessa non (more…)

VILLA NANNI, SGOMBERO DOPO LA DENUNCIA DI PIAZZOLANOTIZIA

15 marzo 2013

LA NOTIZIA  RILANCIATA ANCHE DA GOODMORNINGUMBRIA

Sgombero e pulizia dopo la denuncia di piazzolanotizia che aveva documentato nei giorni scorsi lo stato di degrado e abbandono di una realtà centrale per (more…)

NUOVA CIVILTA’: VILLA NANNI, PERUGIA BED AND BREAKFAST

4 marzo 2013

La povertà ha un odore. Ha l’odore di cumuli di immondizia sparsi ovunque. Ha l’odore acre della plastica che brucia. Ha l’odore delle carogne che marciscono solitarie in un lembo di terra. La povertà ha tutti questi odori e nessuno di essi. La povertà cessa di esistere ogni qual volta che voltiamo gli occhi altrove. Fanno così i pochi passanti che si inoltrano nel parco Chico Mendez di Perugia.
Voltano il viso altrove, come se quella casa, dove fuochi notturni si innalzano (more…)

Todi – Alla cittadella Agraria prende forma il Parco di Montecristo

15 febbraio 2013

Iinaugurazione, prevista ad inizio primavera

Biodiversità, orti botanici, erbe officinali, una vera e propria aula verde a cielo aperto

Un parco botanico, un’area della biodiversità, un’aula verde per fare esperienze di educazione ambientale: è quanto sta prendendo forma sulle pendici del colle di Montecristo, nei terreni dell’azienda dell’Istituto Agrario, lungo uno delle vie di accesso alla città di Todi, tutt’intorno all’ex monastero medievale, da quasi un secolo e mezzo sede della “Cittadella Agraria”.

“FAI PER IL CAMPACCIO OVVERO LA CUPARELLA”

20 giugno 2012

Parco della Cuparella, Centro Storico – Perugia sabato 23 giugno 2012 alle 18,00

Un aperitivo per vivere il Parco della Cuparella (ex Campaccio) e per sensibilizzare sui progetti di rilancio di questo splendido parco appoggiato alle mura etrusche e medievali della città, (more…)

Apre a Narni il primo parco medievale dell’Umbria

6 aprile 2012

Apre domenica ”Rocca di Narni”, primo parco medievale dell’Umbria. Creato dall’omonima società ”Rocca di Narni” si inserisce nella cornice della Rocca Albornoz è uno spaccato di vita quotidiana medievale – spiegano i promotori in una nota – che fonde insieme ricostruzione e divertimento in un’atmosfera che proietta il visitatore in un mondo fantastico e suggestivo per grandi e bambini. Il Parco resterà aperto anche il giorno di Pasquetta e poi, successivamente, nei fine settimana. Nel parco si troverà un villaggio medievale ricostruito fedelmente, un campo militare con armigeri e tende che riproducono le originali, un mercato con 30 espositori di oggetti e strumenti medievali, collezionisti provenienti da varie parti d’Italia. Attrazione per i bambini l’albero parlante Artù, un grande robot alto quattro metri in grado di muovere occhi, bocca e ”braccia” (ossia i rami) e di interagire con il pubblico grazie ad un attore operante a distanza e quindi invisibile agli occhi degli spettatori. A Rocca di Narni ci saranno arti e mestieri, come l’arco e la falconeria, con falchi e altri rapaci, e si succederanno spettacoli di vario genere: giullarate, drammi storici, commedie ”Boccaccesche”, concerti di musica antica, danze storiche, esibizioni di sbandieratori, spadaccini, arcieri, cavalieri e altre attrazioni tipiche del periodo. Particolare attenzione sarà rivolta ai bambini che troveranno ad accoglierli esperti animatori che li guideranno in molteplici attività. All’interno del castello saranno visitabili varie sale a tema allestite con pezzi ricostruiti dai migliori artigiani a livello nazionale: della musica, delle armi, del costume, del consiglio, dei mastri dipintori e il salone delle feste, oltre ad un fornitissimo bookshop.

fonte: lagoccia.it

nota di redazione: per chi ama l’Umbria ed il suo Medioevo, IMPERDIBILE.

Abbiamo visitato la Rocca di Albornoz  e ne abbiamo ricavato alcune riflessioni che mettiamo a disposizione  dei lettori.

La Rocca: voto 10, maestosa e imponente, una vera fortezza, raccontata da una guida molto competente,  merita una visita.

Accoglienza: voto 10, notoria la disponibilità dei cittadini narnesi e ottima l’organizzazione.

Percorso per arrivarci: voto 6, accidentato con strada stretta dal centro di Narni. Assolutamente da migliorare.

Parcheggi: voto 6,  pochi e disagevoli, visitatori costretti a parcheggiare sui greppi, non era bello. Se avete un camper o un suv, cercate un parcheggio prima di arrivare.

Esibizione falconieri: voto 10, i falchi nati in cattività stupendamente addestrati, hanno dato il meglio di se con il massimo godimento dei bambini e degli adulti.

Bagni pubblici: voto 5,  strutture prefabbricate, ma due per le donne e due per gli uomini non potevano reggere all’afflusso di 2000 visitatori, infatti non hanno retto.

Esibizione albero parlante: voto 10 per l’idea,  i bimbi sono rimasti incollati ad ascoltare, basta questo.

Biglietto di ingresso: 8 euro a persona non sono pochi, era evidente il disagio dei visitatori in biglietteria, specialmente le famiglie. Voto 4

Punto di ristoro: poco segnalato (solo una indicazione scritta a mano su un cartoncino) e dava una sensazione di inaccoglienza, voto 5, da migliorare molto.

Ciaspolata al Parco Nazionale dei Monti Sibillini

2 marzo 2012

3 e 4 Marzo 2012 CIASPOLATA NOTTURNA – PANTANI DI ACCUMULI

I “laghetti” ghiacciati suggestivi anche di notte. Ciaspolata semplice, adatta ad ogni andatura. Merenda e vin brulè tonificante e socializzante nel percorso. Per quelli che …. “è importante cosa fai, ma soprattutto con chi lo fai” , cena al Rifugio di Colle le Cese per conoscere meglio gli altri ciaspolanti. Appuntamento: h 15 a Norcia (Emporio della Sibilla) oppure h 16.00 a Forca Canapine. Durata: 3-4 ore; Dislivello: 150; Difficoltà: E Molto adatta anche a famiglie con bambini Quota individuale: 18,00 compreso noleggio racchette da neve.

CIASPOLATA SUL PIAN PICCOLO 3 Marzo 2012
Passeggiata ad anello che, partendo dal rifugio di Colle le Cese, scende attraverso i boschi d faggio fino a giungere al Pian Piccolo. Appuntamento: h 9.00 a Norcia (Emporio della Sibilla) oppure h 10.00 a Colle Le Cese. Durata: 4 ore; Dislivello: 150; Difficoltà: E
Quota individuale: 18,00 compreso noleggio racchette da neve

Guarda il programma completo delle altre ciaspolate di quest’anno.
http://www.lamulattiera.it/download/Ciaspolate_Parco_Sibillini_2011-2012.pdf

PER INFORMAZIONI:
e-mail : info@lamulattiera.it – info@rifugiocollelecese.it
Tel. 0743.820051 Roberto 339.4513189 Lorija 320.1723752
Rifugio Colle Le Cese 0736 808102

Snow Tracking al Parco Nazionale Delle Foreste Casentinesi Monti Falterona Campigna

24 febbraio 2012

Domenica 26 febbraio 2012

Escursione sulle tracce di animali selvatici, con ciaspole e sci escursionismo, nei boschi innevati casentinesi dall’Eremo di Camaldoli al Passo Fangacci (Poppi, Ar), accompagnati da Luca Fanelli.

Punto di ritrovo: Perugia ore 8.00 c/o Palasport di Pian di Massiano

Equipaggiamento: Set Racchetteneve e Sciescursionismo oltre a zaino, abbigliamento completo da montagna invernale, (occhiali, guanti, cuffia, ghette, etc). Cibarie e bevande – ferma stomaco e muovi gambe – ricambio vestiario completo.

Percorso: Dislivello 250 mt ca. – Distanza 10 km circa su strada forestale innevata chiusa al traffico. La salita è estremamente dolce, un’occasione per chi vuole cimentarsi con gli sci. La partecipazione all’escursione è libera ed implica la non responsabilità degli organizzatori per danni a cose e/o persone.

Per info:

Luca Fanelli 347-4553919 – Gian Luca Rossi 393-9452394

Prenotazioni entro sabato mattina:

Ciclismo Sport / SportLand 075-5052531

Noleggio ciasplole, sci e bastoncini.

 

 

Mostra “Cose mai viste. Lo splendore di Ocriculum esce dai magazzini”

11 novembre 2011

Continua, presso l’Antiquarium Casale San Fulgenzio, nel Parco Archeologico di Ocriculum ad Otricoli (TR), la mostra “Cose mai viste. Lo splendore di Ocriculum esce dai magazzini”. La mostra intende illustrare vari aspetti della vita della città romana: artistici, religiosi, economici e sociali. Saranno esposti a tale scopo reperti archeologici provenienti da vecchi scavi effettuati intorno agli anni 1960-80, in varie zone della città: Teatro, Monumenti Funerari, strada basolata. I materiali sono di alto pregio e ottima fattura e sono rappresentati da intonaci parietali dipinti, vasi in sigillata italica, iscrizioni, decorazioni architettoniche, basi, cornici, frammenti di statuaria e laterizi con bolli attestanti le produzioni di figline imperiali. La mostra, promossa dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria, in collaborazione con Kairos e Comune di Otricoli, e curata da Luana Cenciaioli con la collaborazione di Carmine Mocerino, sarà visitabile fino al 31 dicembre. Per informazioni: 329 9482481 / 329 1368212

Terni, i giardini pubblici della Passeggiata devastati dalla “festa ex unità”

12 settembre 2011

Domenica si è conclusa la “festa ex unità” ai giardini pubblici della Passeggiata, ed è finita quella che molti cittadini considerano come un’ingiusta occupazione e un uso quasi privato del principale polmone verde cittadino. Non si tratta di commentare la qualità culturale o ludica di ciò che si offre alla città ,si tratta sempre e comunque di una festa di partito, e quindi come tale va considerata  e non si può addirittura farla assurgere a irrinunciabile evento culturale cittadino. Non è in discussione il contenuto della festa, che rispettiamo e possiamo anche apprezzare per alcuni aspetti, ma il contenitore che la ospita. Quest’anno i giardini della Passeggiata in modo esasperato hanno contenuto feste del genere quasi ininterrottamente da maggio fino a settembre, tre mesi che ne hanno limitato se non in alcuni momenti addirittura privato la piena e tranquilla fruibilità della cittadinanza. Mezzi di lavoro, montaggi e smontaggi, camion e muletti, hanno trasformato la naturale vocazione di un parco pubblico. Un uso improprio di uno spazio verde che come tale non ha bisogno di trovare nuove finalità per la propria esistenza, è un parco e questo basta; la sua stessa finalità ed esistenza sta esclusivamente nell’utilità per gli sportivi, i giovani, i bambini e gli anziani di trovare qui momenti di tranquillità e di svago. Invece succede che per lunghi periodi minoranze se ne appropriano con tracotanza, contro anche allo stesso piano regolatore generale che destina per simili manifestazioni l’area di vocabolo Staino, e infischiandosene  anche delle importanti e significative prescrizioni della Soprintendenza per i beni ambientali dell’Umbria, che la dichiara zona protetta e più volte ha ammonito la stessa amministrazione, cercando di spiegare in alcune missive come stand, casette e palchi, mettano a serio rischio la sopravvivenza di alcune delicate specie di piante. E’ questo uso che risulta insopportabile … così come irritanti sono le parole che gli organizzatori riservano a chi polemizza e giustamente non si rassegna e grida la propria indignazione. Tutti gli anni è così, ma quest’anno c’è stata una significativa novità che ora non possiamo evitare di commentare. In sede di conferenza stampa di presentazione, dal Segretario Comunale è uscita l’altezzosa promessa che a compensare le tante polemiche, il Partito Democratico a conclusione della festa avrebbe provveduto a dotare il parco, addirittura a proprie spese, di nuovi giochi per bimbi. Ogni promessa è debito e allora pensi il PD, mentre sarà impegnato a liberare il parco prima possibile, a mantenere ciò che saccentemente ha promesso … perché è sicuramente vero che il parco ha bisogno anche di un’altalena in più. Accettiamo volentieri questa regalia, ma in realtà è  un gesto che  umilia e offende la città. Veramente il PD intende ripagare così la città di una privazione che va avanti da anni e di un’occupazione che ha distrutto e danneggiato irreparabilmente quest’area verde? Pensano veramente di cavarsela con questo offensivo obolo? Il PD se non vuole offendere i cittadini, s’impegni perché i propri amministratori facciano partire concretamente quel progetto più volte annunciato di riqualificazione del Parco, è questo che vogliamo non la regalia di un’altalena in più; a quel punto sarà folle pensare di concederla ancora per simili occupazioni.

Michele Rossi – Coordinatore Comunale PDL Terni

Young Jazz Museum Bevagna, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Spello, Trevi

23 maggio 2011

25 – 29 maggio 2011

Anche per l’edizione 2011 di YOUNG JAZZ FESTIVAL si ripete il felice evento nell’evento di Young Jazz Museum, che tanto successo ha registrato nella scorsa edizione. Un connubio tra arte, musica e cultura, nato dalla collaborazione tra l’Associazione culturale Young Jazz e la società Sistema Museo. Young Jazz Museum diventa l’occasione per scoprire giovani talenti del jazz, quali Bojan Z, Oren Marshall, il gruppo El Portal, il duo Discantus e i Girodibanda. Ad apertura di tutti i concerti sono previste anche visite guidate gratuite alle collezioni museali e ai circuito culturali per scoprire le eccellenze artistiche di alcune tra le città più affascinanti dell’Umbria. Le visite sono su prenotazione fino ad esaurimento posti: Sistema Museotel. 0742.360031

Bojan Z

IL PROGRAMMA

mercoledì 25 maggio – ore 11.00 – Spello, auditorium Adolfo Broegg – Incontro con lo strumento: il contrabbasso – Joe Rehmer

ore 16.00 – Spello, centro storico – visita guidata “Spello, città Riaperta”. Monumenti, chiese, siti archeologici e bellezze naturali tornano a splendere

ore 17.30 – Spello, Piazzetta della Loggia – Palazzo Urbani Acuti – Concerto: El Portal

giovedì 26 maggio ore 11.15 – Montefalco, Complesso museale di San Francesco Incontro con lo strumento: il pianoforte – Giovanni Guidi

ore 16.00 – Montefalco, Complesso museale di San Francesco visita guidata “Ciclo d’affreschi di Benozzo Gozzoli”

ore 20.00 – Montefalco, Complesso museale di San Francesco JAZZ DINNER a cura di “BenozzoCafè” Caffè letterario

ore 21.30 – Montefalco, Complesso museale di San Francesco Concerto: Bojan Z (piano solo)

venerdì 27 maggio ore 11.00 – Bevagna, Istituto Comprensivo “Ugo Marini” Incontro con lo strumento: il sax tenore e le ance – Dan Kinzelman

ore 16.00 – Bevagna visita guidata “Circuito culturale dei Mestieri Medievali”

ore 17.30 – Bevagna, ex Chiesa di Santa Maria Laurentia Concerto: Oren Marshall

sabato 28 maggio ore 11.00 – Trevi, Istituto Comprensivo “T. Valenti” Incontro con lo strumento: la chitarra Francesco Diodati

ore 16.00 – Trevi visita guidata al circuito museale “Dentro le mura”: Villa Fabbri, Teatro Clitunno, Duomo di Sant’Emiliano

ore 17.30 – Trevi, Chiesa di San Francesco Concerto: Discantus (organo + clarinetto)

domenica 29 maggio ore 10.00 – Gualdo Cattaneo visita guidata “Rocca Sonora”

ore 12.00 – Gualdo Cattaneo, Rocca Sonora “La Grande Abbuffata” a cura di “Ristorante da Graziella – Villa del Marchese” di Ponti Graziella, con la musica dei Girodibanda

Per info generali: www.youngjazz.it

Per info e prenotazioni

Infoline Sistema Museo 199 151 123* (dal lunedì al venerdì, 9.00 – 17.00) infoline@sistemamuseo.ithttp://www.sistemamuseo.it

Subasio con gusto, Un progetto di valorizzazione delle biodiversità dei prodotti e dei cibi del territorio promosso dalla Regione Umbria.

24 marzo 2011

Alla ricerca di alcune specie vegetali, spontanee e commestibili, tipiche del parco del Monte Subasio.
Un recente studio della Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia censisce infatti circa

Spello

80 specie di “erbe campagnole” che crescono alle pendici del Monte Subasio. Questo antico sostentamento delle famiglie povere, protagonista di una tradizione culinaria che affonda le radici nella cultura contadina e che oggi viene promosso e riscoperto come ricchezza e risorsa tutta da conoscere e gustare. Il periodo migliore per degustare queste erbe, salutari ed originali nei sapori, è tra fine febbraio e metà aprile, nei primi giorni del risveglio vegetativo primaverile, dopo che le temperature fredde dell’inverno hanno attenuato l’accento amaro che le contraddistingue. Tale occasione rappresenta pertanto una importante momento di riflessione sul valore di tale risorsa naturale e spontanea. Si apre ora un percorso di approfondimento per candidare queste specie vegetali a divenire sempre più una prelibatezza ricercata dal turismo enogastronomico e un ulteriore momento di riconoscimento della qualità ambientale della terra. Una giornata appositamente dedicata a questo intento è Sabato 2 aprile con un’interessante escursione alla scoperta e raccolta guidata delle erbe spontanee.

Programma:

ore 9,00
Partenza da via Bulgarella
Percorso dei sapori lungo
l’Acquedotto Romano
Escursione storico-naturalistica alla scoperta
delle erbe spontanee del Subasio.

Arrivo a Collepino con degustazione di
piatti a base di erbe locali.
Interverrà il prof. Ivo Picchiarelli
Durata 3 ore con rientro in bus.
(Evento su prenotazione, costo €. 10,00 a persona, Info: E. Agneletti 366 2708010 – G. Nucci 335 7657014 – L. Roscini 335 7678911)

14 marzo 2011


Monte Tezio: meraviglie di archeologia e natura.

3 dicembre 2010

Francesca Romana Plebani

di Francesca Romana Plebani

Abbracciato da sentieri che si snodano attraverso querceti naturali, boschi misti di roverella e leccio, pinete il cui profumo si stempera in quello di ginepri, biancospini e ginestre, il Monte Tezio (961m s.l.m.), preziosa oasi naturalistica del Comune di Perugia, conserva la testimonianza di un abitato protostorico. Il Tezio, infatti,  si inserisce in una catena di rilievi che taglia longitudinalmente la valle del Tevere da nord-ovest a sud-est, dal Monte Acuto (926m s.l.m.) al Monte Civitella (634m s.l.m.),  posizione geografica strategica di difesa e controllo, che ne ha favorito la sua occupazione già in tempi antichissimi geografica.

È la cima del monte, in apparenza simile ad una naturale distesa verdeggiante intercalata da qualche discontinuità, ad essere sede di antiche occupazioni antropiche, le cui tracce risultano in prevalenza evidenti  attraverso la documentazione fotografica dal cielo. Difatti, nel corso del tempo, l’abbandono del sito, la conseguente perdita di consistenza e di volume degli alzati e dei loro dislivelli, uniti all’inesorabile sgretolarsi sul terreno degli stessi hanno determinato una sorta di apparente recupero dell’originaria conformazione dell’ambiente naturale, che ne cela ad un occhio non esperto le tracce da terra[1].

Esattamente, l’artificiosa configurazione dell’area sommitale del Tezio ha fatto sì che si desse il via alle prime ricerche archeologiche. Le operazioni di scavo, attualmente in corso, sono, a partire dal Maggio 2007, sotto la direzione scientifica del Prof. Maurizio Matteini Chiari dell’ Università degli Studi di Perugia[2] (che ringrazio per le informazioni documentarie).

Già durante la prima campagna di scavo è stato riscontrato, l’ormai noto, recinto perimetrale[4] di delimitazione, delineato sul terreno da un doppio terrapieno concentrico con fossato intermedio in forma di ellisse[5]. Tale recinzione era posta a protezione dell’abitato, sorto non a caso proprio sulla cima di un monte che garantiva, grazie alla sua posizione strategica, il controllo di un’amplissima estensione territoriale, e principalmente dell’asse tiberino[6]. L’insediamento, ascrivibile ad un orizzonte cronologico che va dalla fase finale dell’Età del Bronzo alla  Prima Età del Ferro, occupa come già detto l’area sommitale del Tezio. I materiali rinvenuti, quasi esclusivamente ceramici e più raramente bronzei allo stato frammentario (con l’unica eccezione di uno spillone), hanno infatti permesso di fissarne estremi cronologici così determinati.

Le ultime campagne di scavo (2009-2010) hanno ribadito e confermato la fase di presenza e di occupazione prolungata della cima del monte, testimoniando una frequentazione estesa  nell’arco di più generazioni. Tale continuità di vita risulta  parimenti rimarcata dai materiali rinvenuti: notevole la quantità di frammenti ceramici d’impasto, spesso decorati e associati a congerie cospicue di reperti ossei animali – prevalentemente ossa di ovini – .

L’area del Tezio è inoltre oggetto di numerose e diversificate iniziative tese al recupero ed alla valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente. Ne sono validi esempi l’organizzazione del parco naturale, di proprietà comunale e la realizzazione di una vasta area faunistica “polifunzionale”, prima in Italia nel suo genere. Inoltre, l’intera superficie del parco è attrezzata per ogni genere di escursioni: vasta la gamma di itinerari percorribili, dai più distensivi a quelli più adatti ad escursionisti esperti.
Le tabelle disposte lungo i punti di accesso distinguono infatti i sentieri in Turistici (contrassegnati da una T) ed Escursionistici (contrassegnati da una E), per i quali, diversamente dai primi, viene consigliato un abbigliamento adeguato (scarponcini ed equipaggiamento da trekking).

Il patrimonio archeologico e ambientale del Parco del Tezio lo rendono una tra più interessanti itinerari naturalistici e culturali – seppur ancora tra i meno noti –  da percorrere attraverso il territorio rurale  del Comune di Perugia.

 

Per ulteriori approfondimenti sul sito archeologico e sul parco del Monte Tezio:

http://www.fastionline.org/micro_view.php?fst_cd=AIAC_2390&curcol=main_column

http://turismo.comune.perugia.it/canale.asp?id=197

http://www.montideltezio.it/sentieri_nel_parco.htm

aC. (numerose le statuine in bronzo a figura umana o animale rinvenute) e posti più a valle, i quali oltre a fornire un’idea della continuità di vita di questa zona e della sua importanza – naturale linea di demarcazione tra regioni etrusche ed umbre –, restituisce uno spaccato della popolazione del tempo che viveva in questi territori: di non elevate condizioni economiche, dedita all’agricoltura ed alla pastorizia, orientata ad una forma di culto di tipo agro-pastorale legato alla fertilità della terra.

 


[1] Le foto da terra in condizioni ottimali (ad esempio in fase di disgelo con la neve che si accumula nelle superfici concave e protette del fossato perimetrale) restituiscono gli esatti contorni di strutture e sezioni.

[2] Lo scavo è in concessione alla Fondazione Ecomuseo dei Colli del Tezio, con la Direzione scientifica e operativa dell’Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Scienze Storiche, Sezione di Scienze Storiche dell’Antichità, Cattedra di Urbanistica del Mondo Classico (http://dipartimenti.unipg.it/scienzestoriche/sezioni/85-monte-tezio-descrizione-dettagliata).

[4] La recinzione risultava nota da tempo e apprezzabile sia da terra quanto, e soprattutto, dal cielo.

[5] Durante la campagna di scavo 2009, che ha ancora interessato il settore occidentale della cima del  Monte Tezio, è tornato in luce un lungo tratto di una sorta di paramento in grandi lastre di calcare infisse a terra e disposte di taglio, destinate a fungere, con tutta probabilità, da contenimento alla muratura retrostante, edificata a secco.

[6] Situazione analoga a quella del prospiciente Monte Acuto. Si segnala, in proposito, come recenti indagini effettuate nell’area tra il Tezio e Monte Acuto abbiano rimesso in luce numerose tracce di insediamenti umani, databili al V sec. aC. (numerose le statuine in bronzo a figura umana o animale rinvenute) e posti più a valle, i quali oltre a fornire un’idea della continuità di vita di questa zona e della sua importanza – naturale linea di demarcazione tra regioni etrusche ed umbre –, restituisce uno spaccato della popolazione del tempo che viveva in questi territori: di non elevate condizioni economiche, dedita all’agricoltura ed alla pastorizia, orientata ad una forma di culto di tipo agro-pastorale legato alla fertilità della terra.

Assisi, mostra di Geo-Paleontologia

9 ottobre 2010
18 – 24 ottobre 2010

Santa Maria degli Angeli e Bastia
ingresso libero
Come definito nel bando della Settimana della Cultura Scientifica lo scopo è quello di mobilitare tutte le competenze e le energie del Paese per favorire la più capillare diffusione di una solida e critica cultura tecnico-scientifica. In particolare, la Settimana stimola l’apertura di efficaci canali di comunicazione e di scambio tra l’universo della società civile (che vede in prima fila il mondo della scuola), da un lato, e l’articolato complesso del Sistema Ricerca (Università, Enti di ricerca pubblici e privati, musei, aziende, associazioni, ecc.), dall’altro.
Con l’espressione divulgazione scientifica si indica l’attività di comunicazione rivolta al grande pubblico che concorre a diffondere la cultura scientifica senza specifiche intenzioni formative, per accrescere la percezione dell’importanza della scienza nell’ambito delle attività umane e rafforzarne il radicamento nella società.
Le attività di associazionismo culturale nel campo della divulgazione scientifica sono rare. Infatti il lato tecnico scientifico nel settore dell’associazionismo culturale rientra in secondo piano rispetto al lato storico. Tuttavia è da registrare che in Italia stanno aumentando le associazioni e gli enti che si occupano di divulgazione scientifica grazie anche alla collaborazione di queste con l’ambito universitario o con enti di ricerca.
La comunicazione della scienza ha sempre avuto nel tempo proprie caratteristiche, come atto di scambio e di diffusione nell’ambito della comunita` scientifica dei risultati acquisiti e delle scoperte raggiunte, al fine di facilitarne e di consentirne il coordinamento per ogni ulteriore progresso nei rispettivi rami di ricerca. A questa funzione primaria, se ne aggiunge una seconda non meno importante, che e` quella della divulgazione scientifica, diretta a raggiungere con un linguaggio piu` semplice un pubblico molto ampio, con caratteristiche culturali disomogenee (popolazione di diverso bagaglio culturale, scuole di diverso grado, ecc.). Si tratta di due processi comunicativi che non si contrappongono, ma che trovano un alto momento di sintesi nelle piu` moderne ed avanzate organizzazioni sociali cioè quando la ricerca scientifica, l’istruzione universitaria, lo sviluppo tecnologico, economico e sociale vengono a contatto con la popolazione non addetta ai lavori.
Dall’anno della sua inaugurazione la mostra permanente di geo-paleontologia ha visto crescere sempre di più le richieste di visite e di attività didattiche da parte delle scuole regionali di ogni ordine e grado, allargando anche la sua utenza a fruitori extraregionali. L’impegno è sempre maggiore di anno in anno per cercare di rispondere al bisogno di contenuti scientifici comunicati in modo semplice e chiaro, in linea con le indicazioni della Commissione europea e verso gli obiettivi di della conferenza di Lisbona. Ogni anno visitano la mostra circa 3500 persone tra studenti delle elementari, medie e superiori, corsi universitari e gruppi di curiosi. Oltre alla gestione delle visite guidate della mostra permanente, si organizzano iniziative per avvicinare la scienza al grande pubblico a cui partecipano circa 2000 persone ogni anno. Tutto questo lo facciamo perché crediamo che comunicare l’enorme patrimonio di contenuti scientifici contenuti nell’areale del Parco Regionale del Monte Subasio sia di grande importanza per stimolare i giovani ad affrontare carriere in campo scientifico, perché possano credere in qualcosa, si entusiasmino e diventino i ricercatori del domani .
Laboratorio Ecologico di Geo-Paleontologia
strada per Armenzano
06081 Assisi (Pg)
Tel: +393397743826
website: www.gumpassisi.it

Colfiorito, 10 gru nel Parco

20 marzo 2010

 

I grandi volatili, già in fase di corteggiamento, si esibiscono arruffando le piume

Un gruppo di 10 gru (Grus grus) è stato osservato, nei giorni scorsi, vicino al Parco di Colfiorito, nei campi dell’altopiano di Ricciano. Si tratta di grandi  uccelli molto rari nella nostra Regione che si possono osservare in questo territorio esclusivamente durante le migrazioni: le zone umide e coltivate degli altopiani di Colfiorito rappresentano, infatti, un importante sito di sosta, come emerge anche dalle ripetute segnalazioni pervenute negli ultimi anni. Questa migrazione primaverile riguarda il lungo viaggio di questi grandi volatili che va dalle zone di svernamento africane a quelle di nidificazione dell’Europa settentrionale. La zona di Colfiorito risulta particolamente importante per la sosta e il riposo delle gru che poi, riposate, ripartono, riaffrontando il viaggio.