Posts Tagged ‘parlamento’

PALAZZO CESARONI: NELLA SEDE DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA IL “GA-DAY”- SIMULAZIONE DEL “PARLAMENTO EUROPEO DEI GIOVANI”

9 maggio 2017

PALAZZO CESARONI: VENERDÌ 12 MAGGIO, (ORE 9-18)

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Donatella Porzi

Organizzato dall’Assemblea legislativa dell’Umbria (Servizio studi, valutazione delle politiche e organizzazione) in collaborazione con l’IISST di Orvieto e con l’Associazione Parlamento Europeo Giovani (PEG) nell’ambito del progetto
“Dall’Umbria all’Europa. Gli studenti si confrontano”.

I lavori saranno aperti dalla presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi (ore 9), e chiusi dal saluto del vicepresidente Valerio Mancini  (ore 17.30). (more…)

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PESARESI: INDIGNATA!! BASTA DUE PESI DUE MISURE… AZZOLLINI NON SARÀ ARRESTATO GRAZIE AL VOTO CONTRARIO DEL PD IN AULA AL SENATO

29 luglio 2015
Lorena Pesaresi

Lorena Pesaresi

NONOSTANTE LA DECISIONE DELLA GIUNTA DELLE IMMUNITÀ PARLAMENTARI… 189 NO all’arresto contro i 96 SI

Al di là delle mille valutazioni pur legittime e del rispetto di voto di ogni singolo Senatore/Senatrice  della Repubblica, ritengo irresponsabile la scelta di intere “branche” o correntucole del PD di votare contro la richiesta di arresto per Azzollini fatta dalla Procura di Trani.
É  una questione immorale , di inciviltà e di scarsa trasparenza  politica prima di tutto, per un Paese come l’Italia che voglia considerarsi ancora una delle più moderne democrazie al mondo.
Prima si capisce che  “cambiare” significa anche smettere di usare  “due pesi e due misure” a seconda dell’abbisogna momentanea di qualche potentato e prima eviteremo di scomparire perché la gente comune e non comune non ci crede più a noi…
Forse è ora che chi conta  nel PD se ne faccia una ragione e agisca di (more…)

Sospensione lavori in parlamento, l’indisponibilità è sciocca e miope

10 luglio 2013

Riceviamo e pubblichiamo

E’ prassi consolidata che per appuntamenti importanti che riguardano partiti presenti in Parlamento, si convenga sulla sospensione dei lavori.

Il PdL non dovrà svolgere alcun congresso ma è altrettanto chiara la necessità di una approfondita riflessione interna in vista della sentenza della Corte di Cassazione che interesserà direttamente per il presente e anche per il futuro il leader di quel partito.

Non concedere la sospensione richiesta equivarrebbe ad una sciocca e miope indisponibilità.

Maurio Ronconi – Udc

Elezioni 2013 – Candidati umbri eletti al Parlamento

26 febbraio 2013

 Senato

Pd Miguel Gotor, Gianluca Rossi, Nadia Ginetti e Valeria Cardinali;

Pdl, Luciano Rossi;

M5S: Stefano Lucidi;

Scelta Civica con Monti: Linda Lanzillotta.

 Camera

Pd Marina Sereni, Gianpiero Bocci, Giampiero Giulietti, Anna Ascani, Walter Verini;

M5S Tiziana Ciprini, Filippo Gallinella;

Pdl Pietro Laffranco;

Scelta civica Adriana Galgano.

PRIMARIE PER I PARLAMENTARI – QUANDO LE REGOLE SI TRASFORMANO IN DEROGHE

28 dicembre 2012

di Darko Strelnikov

Si chiamano regole le protagoniste dell’operazione di salvataggio dalla famosa e temuta “rottamazione” dell’intero gruppo dirigente del Partito Democratico. Dovremmo dire l’uso di esse, più che le regole stesse. Perché è indubbio che punti di riferimento normativi e di (more…)

Movimento dei Forconi, chi ha da intervenire intervenga, anche questa è Italia

18 gennaio 2012

Può sembrare off topic per i lettori umbri sapere della grave situazione che si registra in tutta la Sicilia a causa  della protesta del Movimento dei Forconi che non accenna a diminuire. Blocchi stradali un pò dapperuttto, città paralizzate dai  manifestantii,  i supermercati hanno esaurito  i prodotti alimentari e distributori di   benzina praticamente chiusi. questa manifestazione, cominciata in sordina e nel disinteresse totale dei grandi mezzi di comunicazione, sta infiammando una delle regioni più grandi e popolose del paese e presto ne sentiremo le conseguenze anche qui, se teniamo conto che il 50 % circa di carburante che consumiamo viene proprio dalle raffinerie siciliane. E’ folle pensare che tutto sommato è una “questione sicula” e se la debbono vedere loro, la protesta monta e comincia ad attecchire anche nelle coscienze di chi ha la fortuna di vivere al centro-nord. presidente Monti, se ci sei batti un colpo, declassare la protesta come fatto siculo può provocare un effetto boomerang  ad oggi imprevedibile, non puoi ignorare le esigenze di lavoro e di vivere civile di circa 6 milioni di cittadini che vivono nell’isola, proprio nell’anniversario del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e Napolitano? perchè tace? Ma lui sa cosa sta succedendo? Nessuno lo informa? Cosa si aspetta? Che ci scappi il morto? Urgono risposte dalle sedi istituzionali, visto che il parlamento ormai è in ben altre faccende affaccendato e ci propone come sempre un teatrino stucchevole di personaggi che hanno perso credibilità e totalmente assenti dalle esigenze del paese.

qui di seguito  segnalazioni spontanee di cittadini siciliani:

Joseph Michael Sirchia: Benzina finita a Ribera e Sciacca. I vigili urbani stemperano le liti che scoppiano presso le stazioni di servizio per accaparrarsi le ultime gocce di carburante.

Cocchiara Fabio: Presso Viale Regione Siciliana, a Palermo, all’altezza della Circonvallazione, zona Bonagia-Baby Luna, Traffico in tilt a causa di alcuni tir fermi .

Michele Ginevra: Anche Caltanissetta è senza carburante quasi ovunque

Angelo e Maria Zuccarello. Adrano, Biancavilla e Paternò in provincia di Catania, blocchi ai rispettivi svincoli della SS284

Anna Sancetta: Ad Alcamo restano pochi e sono presi d’assalto i distributori aperti.

Maria Tumminia: A Palermo presso Piazza Indipendenza, zona Tribunale e Viale delle Scienze gli autobus circolano regolarmente e la situazione è tranquilla

Salvatore: in tal caso camminiamo a piedi, nuovo volto alla Sicilia

Andrea: ad Alcamo, rallentamenti agli svincoli Alcamo est e Alcamo ovest, per blocchi da parte dei tir, e anche sullo scorrimento veloce (ss113) Alcamo-Partinico e restano anche qui solo un paio di distributori di carburante

Francesco: Questa mattina ottanta tir hanno bloccato la circonvallazione di Custonaci, paralizzato di fatto l’attività dell’importante bacino marmifero. La circonvallazione si trova infatti lungo la provinciale che collega Trapani con San Vito Lo Capo.

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Continuano senza sosta i disagi sulle strade siciliane per il blocco dell’autotrasporto voluto da Aias e Movimento dei Forconi. Nella Sicilia orientale la protesta sta interessando il casello di San Gregorio, quello di Acireale, la strada per Lentini ed il bivio Iannarello, sulla Catania Gela. A Catania cittá, concentramento di tir al Porto, dal lato del Faro Biscari, e nell’ottava strada della Zona Industriale. L’agitazione ha coinvolto da ieri anche la marineria catanese: i pescatori etnei stanno protestando davanti ai cancelli di via Dusmet del Porto. L’ingresso e l’uscita di altri mezzi sono assicurate. In provincia di Siracusa hanno trascorso la notte dentro le tende i manifestanti riunitisi sotto la sigla di ‘Forza d’urto’. Permangono i presidi sulla statale 114, a ridosso dell’ingresso della raffineria Isab Nord di Priolo, in contrada Spalla, tra Siracusa e Priolo, agli svincoli autostradali di Avola, Rosolini e Lentini e sulla statale “194”. Momenti di tensione si sono invece verificati questa mattina a Lentini, un venditore ambulante originario di Catania e’ stato denunciato con le accuse di lesioni. L’uomo ha ferito con una coltellata uno dei mafestanti che voleva impedirgli di superare il blocco degli autotrasportatori. Mentre ieri a Gela, i manifestanti, durante un corteo, hanno chiesto ai commercianti di abbassare le saracinesche dei loro negozi in segno di solidarieta’. La vetrina di una tabaccheria e’ stata mandata in frantumi perche’ il titolare si sarebbe rifiutato di chiudere.

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Terza giornata di sciopero per gli autotrasportatori dell’Aias, dei produttori agricoli del Movimento dei forconi e dei pescatori. La mobilitazione si allarga a tappeto, con presidi e sit-in non autorizzati che si moltiplicano paralizzando snodi cruciali dell’Isola. Significativi gli effetti sulla popolazione, con le stazioni di servizio che accusano la pesante riduzione delle scorte di carburante. Molti i distributori chiusi e quelli aperti alzano le tariffe, anche oltre 1,8 euro a litro.

A Catania, il 95% dei distributori e’ chiuso. Anche qui lunghe file si registrano in quei pochi che sono in grado di erogare carburante. Nel piazzale antistante il porto di Catania; nella Zona industriale, all’altezza della Rotonda della VIII Strada; nei pressi dello svincolo ‘Paesi Etnei’ della Tangenziale; ad Acireale, all’altezza del bivio dell’hotel Horizzonte, lungo la Statale 114; nei pressi della frazione Trepunti, a Giarre, ci sono blocchi organizzati. Stessa cosa sulla Catania-Gela nei pressi del bivio Iannarello, blocchi ad Acireale, a Paterno’ e sulla A/19 allo svincolo per Catenanuova. Alcuni tir che trasportano beni di prima necessita’ come benzina, medicinali, sono scortati dalla polizia. Il servizio e’ coordinato dalla Prefettura, dove da lunedi’ mattina e’ operativa una Unita’ di Crisi.

Intanto il presidente dell’Aias, Giuseppe Richichi, la cui associazione e’ tra i promotori, insieme al Movimento dei forconi, del blocco dei Tir che, da lunedi’ scorso, crea notevoli disagi in Sicilia. Ha annunciato che domattina a Palermo incontreranno il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, i Prefetti della Sicilia e presenteremo le nostre richieste’. L’incontro, organizzato dai Prefetti siciliani, e’ in programma domani alle 10, a Palazzo d’Orleans. ‘Il problema – ha detto Richichi – non e’ di facile soluzione. I signori della grande distribuzione la fanno da padroni, perche’ non c’e’ questa ‘filiera luga’ della quale parlano. Si tratta di un passaggio dal mondo produttivo ai supermercati. Gestiscono loro questo monopolio’.

ANCHE LA CALABRIA SI BLOCCA ! SENZA PARTITI E SENZA SINDACATI.
Sulla forza d’urto che arriva dalla Sicilia, l’onda di protesta varca lo Stretto. Anche in Calabria la protesta viene portata avanti dai camionisti dei Tir e non si sa per quanto tempo hanno intenzione di paralizzare la regione.

PRIVILEGI – Ora la “Casta” va all’attacco del “popolino”.

3 agosto 2011

L’Opinione di Stelio Bonsegna

 

Un “popolino” che si lamenta da decenni, della troppa disinvoltura della classe politica nella gestione della cosa pubblica e l’indifferenza con cui la classe politica affronta questa crisi internazionale. Ma soprattutto, disturba il modo con cui i nostri rappresentanti politici tendono a salvaguardare i loro stretti interessi, privilegi, oltre a comparire spessissimo in scandali vergognosi.
I nostri politici hanno dimenticato che sono stati eletti dal “popolino”, per essere da loro rappresentati al parlamento italiano e per tenere sempre in primo piano gli interessi del popolo e non i loro. Un attacco generico alla: ANTIPOLITICA dilagante tra gli italiani e che qualche partitello cerca di cavalcare, per poi poterla imbrigliare a suo favore e smorzare con calma, quando diventa troppo pericolosa. Quindi il “popolino” è avvisato: Nessun cambiamento nei loro privilegi, ma solo ritocchi di facciata. Il “popolino” non conta più niente, sono solo dei servitori che debbono essere solo governati da, non uno, ma più padroni. Famose le parole di Indro Montanelli: “In Italia, a fare la dittatura, non e’ tanto il dittatore, quanto la paura degli italiani e una certa smania di avere un padrone da servire.  Lo diceva Mussolini: “Come si fa a non diventare padroni di un paese di servitori?”
Quanto emerge dalle misure prese recentemente dai due rami del Parlamento, dalla Presidenza della repubblica, da qualche Ente locale e da qualche raro Burocrate di Stato, danno già un’idea dell’andazzo. Misure, che se controllate con la lente d’ingrandimento, daranno l’idea dell’inghippo o per meglio definire il tutto, “la fregatura” che ci stanno propinando. Sono stati presi solo alcuni privilegi, raramente utilizzati dai parlamentari, gli è stato dato un valore (esagerato) e quindi moltiplicato per il numero dei parlamentari della corrispondente camera, ed ecco il risultato dei milioni di risparmio che ci vogliono dare a bere.
Quindi non si sono colpiti veramente gli stipendi (esosi) ed i veri privilegi dei burocrati di stato.
Se veramente fossero politici responsabili, avrebbero colpito i loro benefit, compreso il loro stipendio, a colpi di scure.

Queste responsabilità dovevano venire anche dagli enti locali, Regioni, Province, Comuni, Municipalizzate, enti limitrofi, oltre che da altri poteri dello stato.
Avrebbero dovuto fare tagli veri, per non aggravare ulteriormente la già delicata situazione delle famiglie italiane.

Questo si sarebbero aspettati i cosiddetti “ANTIPOLITICI”, che hanno ragione a lamentarsi di questo losco modo di amministrare e gestire la cosa pubblica.
Il popolo italiano non è contro la Politica, quella “vera e seria”, ma contro le Sanguisughe che stanno depredando l’Italia, riducendola ad un popolo di mendicanti ed indigenti.

Quindi, signori “rappresentanti” del popolo italiano, smettetela di offendere chi vi ha votati in buona fede, altrimenti rischiate uno scontro pericoloso, un vero e proprio cortocircuito con il “popolino”, cioè il popolo degli elettori che hanno a maggior ragione di dire che: LO STATO SIAMO NOI.

Varie sono le iniziative che stanno prendendo piede tra il popolo dei cosiddetti “indignati” e spero che trovino presto la quadra ed il modo di sincronizzarsi e far venir fuori un’unica voce di pretesa di cambiamento nella politica italiana.

Anche a suon di drastiche modifiche, dell’attuale vetusta Costituzione Italiana.
Un avvertimento ai politicanti:
Non cercate di mettere i bastoni tra le ruote a queste iniziative popolari e non partitiche (che fanno onore ad una vera Italia Democratica e Liberale), altrimenti ne pagherete lo scotto alle prossime elezioni politiche.

LA REGIONE UMBRIA E L’OPPOSIZIONE PARTIME :ESPONENTI DEL PD FANNO OPPOSIZIONE AL POSTO DEL CENTRODESTRA.

31 maggio 2011

RICORDATE LA VICENDA DELLA RESIDENZA SANITARIA UMBRA DOVE DISABILI ED ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI FACEVANO DA CAVIE ?
L’ONOREVOLE DEL PD MARIA ANTONIETTA FARINA COSCIONI HA PRESENTATO ,INSIEME A 5 DEPUTATI DEL PD,UN’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE VOLTA A VERIFICARE LA DINAMICA DELL’ANGOSCIATE EPISODIO

Interrogazione a risposta scritta 4-12018
presentata da
MARIA ANTONIETTA FARINA COSCIONI
lunedì 23 maggio 2011, seduta n.476
FARINA COSCIONI, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI.
Al Ministro della salute.
Premesso che: il quotidiano Corriere dell’Umbria nella sua edizione del 30 aprile 2011 denunciava quanto segue: «Usati come cavie, sottoposti a protocolli non autorizzati, oggetto di test e di somministrazione di prodotti non contemplati nella cartella clinica. Vittime di questi “esperimenti” gli anziani non autosufficienti ricoverati in un clinica dell’Altotevere, in Umbria. Ad insospettire i familiari degli anziani, ricoverati a seguito di delicati interventi neurologici, sono stati degli “strani” prelievi di sangue che precedevano o seguivano la somministrazione di alcune pillole e le “stranezze” notate nel comportamento degli anziani a seguito dell’ingestione delle compresse. A quel punto l’allarme si diffonde e si scopre così che anche ad altri pazienti erano state somministrate le stesse pasticche conservate nella medesima sacchetta. Scattano le denunce e l’inchiesta dei Nas. Si tratterebbe di sostanze somministrate su pazienti di una certa età, fa capire il legale di uno dei pazienti. Paolo Panichi, solo con l’obiettivo di testare le reazioni sull’organismo degli assuntori, valutare le conseguenze e tutto quello che, per l’appunto, serve per sperimentare gli effetti. “Ci siamo sentiti indifesi, a pezzi, ignari di cosa ci stava capitando – ha raccontato uno degli anziani -. E la cosa che ci amareggia è che ancora, a distanza di tempo, io non so esattamente cosa sia stato somministrato con precisione e perché”. Dalla clinica ammettono e fanno sapere che si tratta di un farmaco non italiano, per verificarne l’effetto sul risveglio neurologico. Un complesso ormonale, dicono, che non avrebbe effetti sulla salute dei pazienti. Si vedrà. Intanto, il 1o giugno è fissato il dibattimento e in quella sede verrà esposto, con dovizia di particolari, come sono andate le cose nella struttura dove alcuni pazienti ignari si sono ritrovati a fare da cavie» -:

se quanto pubblicato corrisponda a verità;

in caso affermativo quali urgenti iniziative di competenza si intendano promuovere adottare e sollecitare in ordine a quanto sopra esposto. (4-12018)

BEPPE GRILLO E IL ”PARLAMENTO PULITO”.

8 aprile 2011

A Perugia, come a Roma e in tutte le piazze d’ Italia, il 16 aprile tutti noi scenderemo in piazza per difendere le 350.000 firme che liberi cittadini hanno raccolto al primo V-Day ( 8 stembre 2007 )e che ad oggi dal nostro Parlamento sembrano dimenticate. Ricordate? il 14 dicembre 2007 Beppe Grillo consegnò al Senato le 350.000 firme che accompagnavano la proposta di Legge di Iniziativa Popolare denominata “Parlamento pulito”.

1.      Via dal Parlamento i condannati in via definitiva

2.      Limite di due mandati per ogni eletto

3.      Reintroduzione della preferenza diretta

Nonostante l’impegno di moltissimi cittadini, a distanza di oltre 3 anni, la proposta di legge è ancora ferma in Commissione Affari Costituzionali del Senato. Come mai? Non è che per caso chiunque dissenta o si indigna della casta politica deve essere messo in un angolo e additato come populista?

Noi cittadini vogliamo ricordarci di quelle firme avendole raccolte con passione e impegno, certificandole anche per il deposito in Cassazione; per noi rappresentano la massima espressione di partecipazione popolare democratica di questo Paese insieme allo strumento del referendum; noi confidiamo in un futuro migliore, fatto da uomini onesti e con programmi chiari, ma soprattutto con la partecipazione di tutti i cittadini e per questo non ci sentiamo rappresentati da coloro che ignorano gli strumenti di iniziativa popolare.

Ecco perché sabato 16 aprile ci ritroveremo in tante piazze d’Italia, noi vi aspettiamo a Perugia, in Piazza Italia alle dalle ore 15.00 alle 18,00.  Unisciti anche tu a semplici cittadini, aderenti o meno al Movimento 5 Stelle, che hanno deciso di tornare di nuovo in piazza per difendere quelle firme dal menefreghismo della casta politica e dalla lenta ma incalzante deriva civica che la stessa vuol far prendere a questo Paese.

Movimento 5 Stelle di Perugia