Posts Tagged ‘pensionati’

Aldo Tracchegiani (FI): l’Imu agricola è “uno sfregio alla natura” e spesso una “tassa sui rovi”

8 Mag 2015

tracSABATO 9 MAGGIO ORE 17 : INAUGURAZIONE DEL COMITATO ELETTORALE DI PERUGIA VIA PELLAS 15

Siamo alla frutta. Perchè di Imu agricola si parla. Le promesse fatte dal Governo Renzi degli 80 euro, vengono fatte pagare care ai cittadini, spesso proprio a chi meno può permettersi di far fronte a nuove tasse.

“E’ lo stesso partito al governo nazionale – afferma, fortemente (more…)

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PENSIONATI LADRI D’ITALIA

22 agosto 2014

pensdi Ciuenlai

Nei “promessi sposi” Renzo offre 4 capponi ad un avvocato per trovare un modo di sposare Lucia. Nei “Fuffi Promessi ” Renzi offre ai banchieri di Bruxelles qualche milione di pensionati (le famose riforme) per trovare il modo di allungare l’agonia di questo paese e la sua vita da premier. Al di là del giochino delle smentite di rito , quello che da fastidio è il “come” con il quale viene trattato l’argomento. Su Tv, web e giornali le tante “voci del padrone” (praticamente tutte) fanno a gara per dire che i mali dell’Italia derivano dal fatto che i nostri pensionati, avendo avuto il calcolo retributivo, (more…)

Flamini/Prc: “Anche in Umbria crolla il potere d’acquisto e aumenta la povertà”

10 aprile 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Dai recenti dati forniti dalle associazioni di categoria emerge che anche nella nostra regione il potere d’acquisto degli umbri è crollato del 4,8%. In altri termini siamo di fronte ad un pesante (more…)

Flamini/Prc: “Lunedi’ saremo con la Cgil. Uniamo la sinistra contro il governo”

9 dicembre 2011

Rifondazione comunista di Perugia valuta in maniera molto negativa la manovra del governo Monti, una manovra in perfetta continuità con le politiche di Berlusconi che scarica i costi della crisi su lavoratori, pensionati e giovani. Un governo di nominati in un Parlamento di nominati continua a tutelare i grandi patrimoni e gli speculatori, il capitale e le banche. Niente viene proposto contro l’evasione fiscale e, per il reperimento delle risorse, non si prevede nessuna patrimoniale. L’intervento sulle pensioni serve solo per fare cassa e non propone niente per i lavoratori precari e i giovani: si blocca la rivalutazione delle pensioni al costo della vita, si porta l’età pensionabile a 70 anni, si estende a tutti i lavoratori il sistema contributivo. Le drastiche riduzioni dei trasferimenti a Regioni ed Enti Locali sono in realtà tagli agli asili nido, alla non autosufficienza, alle politiche abitative e del lavoro, al trasporto pubblico, alla sanità pubblica, già colpita da tagli per 13 miliardi al 2014. La rivalutazione degli estimi catastali, unito alla reintroduzione dell’ICI sulla prima casa poi colpirà pesantemente le famiglie italiane, senza tutelare i lavoratori e le fasce più deboli, senza intervenire sui patrimoni e i privilegi del vaticano e con scarse ricadute per i Comuni. La sovrattassa prevista sui capitali scudati però è un misero 1,5%. Sui costi della politica, poi, siamo al ridicolo. La proposta di abolire le Province e le sue assemblee elette democraticamente dal popolo tramite un decreto legge, oltre a non produrre risultati, è un atto sbagliato, autoritario ed anticostituzionale che ha come unico precedente nel nostro paese Mussolini.  Insomma Monti in Europa è con la Merkel, in Italia con gli speculatori contro il lavoro. Per questo sosteniamo lo sciopero generale della Cgil del 12 dicembre e il presidio sotto la Prefettura di Perugia per costruire una mobilitazione ad oltranza nel nostro territorio contro le politiche del governo. Uniamo la sinistra contro il governo Monti.

Enrico Flamini – Segretario Provinciale Prc Perugia

nota di redazione: Caro Flamini, molte sue considerazioni sono condivisibili, in particolar modo quando si riferisce ai giovani ed ai pensionati. Purtroppo però ci tocca registrare un silenzio assordante dei sindaci umbri che dall’Ici prossima ventura incasseranno tanti bei soldini, e stia tranquillo che applicheranno l’aliquota massima, alla faccia dei lavoratori e dei pensionati. Possiamo parlare di “miniconflitto di interessi”?

Il 12 dicembre sarò con voi

Commento di Stelio Bonsegna – Pur non condividendo il paragone della continuità berlusconiana. Noto nella manovra, la mancanza di vere riforme strutturali, cioè una vera riduzione del costo dello stato. Dove sono le riforme della lettera inviata alla UE , di Berlusconi?
Le Province, sono ancora li; i parlamentari hanno fatto finta di ridursi i privilegi, rientrati poi da altre parti; etc.etc..
Un suggerimento utile, sarebbe quello di ridurre anche le Regioni, accorpando le piccole, che come in Umbria, costano il doppio e talvolta il triplo di quelle più grandi. Riduzione drastica del compenso stipendiale ai Parlamentari, ai Magistrati (in quanto il loro stipendio è legato a quello dei parlamentari). E così via, snellendo questo stato esoso e corposo.
Ricorrere ai soliti Lavoratori, che han sempre pagato le tasse è un mezzuccio classico dei professori (vedi Prodi). E’ il mezzo più semplice per far cassa. Ma a forza di spremere, alla fine, di succo nel limone non ce ne resta più, come ora.
Oggi il lavoratore dovrà, suo malgrado, decidere se proteggere la sua vita, o pagare le nuove gabelle. Si, perché se paga le tasse, non ha i soldi per mangiare fino alla fine del mese. Se invece non le paga, le tasse, gli prendono la casa, l’auto (che spesso usa per recarsi a lavoro), però ha da mangiare, ma non un tetto dove ripararsi. Questo è il colmo della dabbenaggine di chi ci Governa, il quale mira ad interrompere quel circuito prezioso in cui i soldi permettono di consumare ed acquistare, per cui le aziende producono e possono vendere, quindi più si consuma, più si produce, più lavoro si crea.
In Italia questo modo di vedere l’economia, sembra non vada di moda, sopratutto a causa di una sinistra avvezza all’assistenzialismo di stato, mai abbandonato.

Manovra, … se non faccio bancarotta poco ci manca

5 dicembre 2011

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

cari amici, scusate lo sfogo, ma per chi ha una pensione , faccio un esempio, il mio, 1200 euro mensili, ne sto pagando 250 al mese per un mutuo su dei lavori di restauro. Non ho la compensazione per 2 anni per il costo della vita, quindi resta bloccata, mi aumenta l’irpef regionale, in più ti trovi a pagare un’ici maggiorata con i nuovi indici catastali. Come fai? Non mangi? La corrente costa cara, il riscaldamento non ne parliamo, il telefono, il bollo auto, poi come contorno ci metti l’iva sui beni di consumo aumentata del 2%. Se non faccio banca rotta, poco ci manca.

B.S. Perugia

 

Nota: Caro B.S. la tua situazione è più diffusa di quanto non si creda, una volta si diceva mal comune mezzo gaudio, ma adesso non vale più, il disagio dei lavoratori e dei  pensionati vicini al minimo è palese, questo è un gioco al massacro che non ci piace per nulla, stiamo pagando sull’altare di questi “ipotetici mercati” un prezzo talmente alto che ci porterà al default individuale e familiare, e quindi anticamera del default nazionale. (che il neo premier abbia rinunciato al compenso sinceramente ci lascia del tutto indifferenti perchè  sa tanto, insieme al pianto… di propaganda pura)

Manovra, prove tecniche di accattonaggio sulle pensioni?

29 novembre 2011

Dalla cortina di riservatezza che protegge l’operato del governo Monti filtra una prima cifra. Potrebbe valere 20 miliardi la manovra che l’esecutivo, appena dotato di viceministri e sottosegretari, si appresta a varare per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013. Secondo quanto si apprende da tecnici al lavoro in questi giorni sui conti, con l’ipotesi di un calo del Pil dello 0,5% servirebbe una correzione di 20 miliardi comprensiva di 4 miliardi della delega fiscale. Tra le misure che il governo sta studiando per la manovra economica potrebbe esserci il blocco totale del recupero dell’inflazione per le pensioni per il 2012. L’intervento, secondo quanto ha appreso l’Ansa da tecnici che stanno lavorando alla manovra, varrebbe 5-6 miliardi compreso il blocco della perequazione già previsto per le pensioni più alte. Altra indicazione che trapela: potrebbe aumentare la soglia minima dei 40 anni di contributi necessari ora per la pensione indipendentemente dall’età anagrafica. Secondo quanto si apprende tra le ipotesi allo studio del Governo c’è un innalzamento tra i 41 e i 43 anni di contributi per uscire dal lavoro a qualsiasi età.

Nota di redazione: Avviso ai pensionati al minimo, “per quest’anno dovete rinunciare al solito viaggetto in Kenia” , pazienza tutti devono dare il proprio contributo per salvare il paese. Certo doveva essere una cosa importante se c’era chi gridava … Fate Presto! Ma anche questa volta state sereni i vostri rappresentanti di categoria saranno sicuramente all’altezza delle sfide che vi attendono.

PATRIMONIALE? OK, MA ANCHE SUGLI IMMOBILI DI PARTITI E SINDACATI

10 settembre 2011

Questa crisi economica come altre in passato la si vuol far pagare ai lavoratori a reddito fisso e pensionati che alla fine del mese vedono detratte dal loro stipendio cifre importanti sottoforma di addizionali. Insomma, a sentire i partiti, tutti i problemi dell’Italia derivano dalla crisi internazionale e ognuno se ne lava le mani. I sindacati confederali, dal canto loro, sbraitano un po’ ma, come sempre inefficaci e consociativi, portano a casa solo le briciole, per la “gioia”
delle giovani generazioni, ancora prive di copertura pensionistica, oltre che di lavoro e futuro.

Il sindaco di Perugia ci fa sapere che il Comune non può far meglio di ciò che già fa e che quindi decisioni pesanti – “ma eque” – su tasse e tariffe attendono i cittadini. La sciagurata volontà, ventilata qualche mese fa, di liquidare e mettere sul mercato la quota di Gesenu SpA, pare al momento in stand-by, complice il ripensamento, del tutto temporaneo, a nostro parere, del Governo in merito alle privatizzazioni.

Tuttavia non siamo così ingenui da pensare che l’ex-comunista Boccali e la sua giunta, abbiano accantonato questa prospettiva: i soldi facili con le privatizzazioni fanno gola a tutti, specialmente in questi tempi di tagli, quando è difficile continuare a mantenere il controllo sociale sul territorio.

Noi Cittadini del Movimento Cinque Stelle diffidiamo il sindaco di Perugia da qualsiasi iniziativa in tal senso che non sia previamente condivisa dalla Cittadinanza, specialmente dopo l’esito dell’ultimo referendum. I gioielli di famiglia come Umbra Acque e Gesenu devono tornare ai Cittadini.

Chiediamo piuttosto al sindaco di Perugia, in qualità di massimo rappresentante dei cittadini, di farsi promotore di un’ operazione di trasparenza che miri alla pubblicazione dell’ammontare dei rimborsi elettorali incamerati dai partiti negli ultimi 15 anni, nonché del valore venale del patrimonio edilizio degli stessi partiti e di quello dei sindacati confederali, vera casta che prospera nell’ombra , che con i suoi ingentissimi patrimoni, non è neanche obbligata a pubblicare i propri bilanci.

I Cittadini del M5S  (Movimento cinque stelle) di Perugia.

Commento di Rosa Lu

Rosa ha scritto: “Leggendo la nota/comunicato, ho avuto la netta impressione che alcuni temi come la patrimoniale, siano posti dal M5S come pretesto per lanciare provocazioni sul solito motivetto dell’antipolitica caratterizzante il movimento, essenzialmente con il fine di distinguersi e fare proseliti . Guardando i risultati prodotti da questo movimento ormai presente da qualche anno, verifico che esso sta solo fornendo ai poteri forti – trasversalmente presenti nel parlamento ( anche se in misura nettamente e dichiaratamente prevalente nel PDL ) – la legittimazione per eliminare tutti i luoghi della rappresentanza democratica dei cittadini, in particolare proprio quei luoghi più prossimi ai loro bisogni, proprio quelli contro cui vengono puntalmente (si guardi la nota) scagliati gli strali come le province , i piccoli comuni etc… Trovo , ad esempio, bizzarro che a fronte dei tagli imposti dal governo, tanti cittadini aderenti a quel movimento se la prendano con i comuni e le province… Ad ogni modo, grazie a questi zelanti interpreti della volontà popolare come il M5S, attraverso l’eliminazione delle assemblee elettive, sarà molto più semplice, ad esempio, privatizzare tutto il patrimonio pubblico. Venendo alla questione sollevata da M5S (su cui l’amico Francesco La Rosa mi ha chiesto una opinione), la mia idea è che il patrimonio immobiliare che non sia utilizzato per lo svolgimento abituale dell’attività istituzionale/statutaria da partiti o sindacati , deve essere soggetto alla patrimoniale..”