Posts Tagged ‘picchiarelli’

Viviana Picchiarelli torna il libreria e sul web con il suo secondo romanzo “Il rubino intenso dei segreti”

20 dicembre 2016
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Viviana Picchiarelli

Sin dagli esordi, il suo percorso di scrittrice si inserisce a pieno titolo nel solco delle autrici “ibride” che scelgono di volta in volta quali storie pubblicare in cartaceo con case editrici free e quali riservare esclusivamente al digitale, trasformando in questo modo il proprio nome in un brand.

Il suo, però, è un caso se vogliamo ancor più emblematico: grazie alla collaborazione e alla disponibilità della Bertoni Editore, il ricorso al self-publishing digitale viaggia in parallelo e in autonomia rispetto alla pubblicazione cartacea del medesimo titolo, creando sinergie che consentono alle due versioni del libro di supportarsi a vicenda per raggiungere un pubblico più ampio. (more…)

A FABRO LA 28ESIMA MOSTRA MERCATO NAZIONALE DEL TARTUFO

1 novembre 2015
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da sinistra Maurizio Terzino, Giuliano Polenzani, Giancarlo Picchiarelli

Si avvia alla 28esima edizione la Mostra mercato nazionale del tartufo e dei prodotti agroalimentari di qualità di Fabro. Il centro storico del borgo ternano, da venerdì 6 a domenica 8 novembre si animerà di stand colmi di bontà gastronomiche umbre e italiane. Il protagonista indiscusso sarà il tartufo che si presenterà nelle sue ‘vesti nere e bianche’. Oltre 60 gli stand, una dozzina dei quali interamente dedicati al pregiato prodotto della terra. È stato il sindaco di Fabro Maurizio Terzino, a illustrare, venerdì 30 ottobre, il programma  dell’evento che punta a superare il picco di 15mila presenze registrate lo scorso anno. Accanto a lui, Giancarlo Picchiarelli, vicepresidente dell’Associazione nazionale Città del tartufo, e Giuliano Polenzani, dirigente del Servizio politiche per innovazione, promozione e fitosanitarie della Regione Umbria. Presenti, inoltre, rappresentanti del Consorzio Itaca, organizzatore dell’evento insieme al Comune di Fabro. Immancabile, sabato 7 novembre, alle 16, in Piazza San Basilio, la realizzazione (more…)

PIETRALUNGA, TORNA LA MOSTRA MERCATO DEL TARTUFO E DELLA PATATA BIANCA

6 ottobre 2015
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da sinistra: Giancarlo Picchiarelli, Mirko Ceci, Fernanda Cecchini

Bianca la patata, bianco il tartufo. È il colore simbolo della purezza a sancire nuovamente lo sposalizio tra due prodotti d’eccellenza della gastronomia umbra, ‘cerimonia’ che a Pietralunga si ripete con successo da ben 28 anni. Da venerdì 9 a domenica 11 ottobre e nel weekend del 17 e 18 ottobre, nel borgo ‘autentico’ alto tiberino si rinnova l’appuntamento con la Mostra mercato nazionale del tartufo e della patata bianca. Venticinque stand di prodotti tipici e artigianato locale saranno allestiti tra piazze e strade del centro storico mentre degustazioni, eventi musicali, folcloristici, sportivi e motoristici animeranno i cinque giorni della manifestazione. A presentare il programma completo, all’hotel Brufani palace di Perugia, lunedì 5 ottobre, sono stati Mirko Ceci, sindaco di Pietralunga, Giancarlo Picchiarelli, vicepresidente dell’Associazione nazionale Città del tartufo, Fernanda Cecchini, assessore a politiche agricole e (more…)

Recensione del libro “LA LOCANDA DELLE EMOZIONI DI CARTA” di Viviana Picchiarelli

3 dicembre 2014

locandaUn libro avvolgente come il profumo della torta di mele fatta in casa… all’ apparenza semplice, eppure fatta con cura…, con quel profumo che ti resta addosso come i ricordi di quando eri bambina. È l’autunno in Umbria, coi suoi tramonti di oro liquido, le sue foglie di bronzo fuso e quei verdi impossibili, fatti delle mille sfumature che la luce sa donare. Così è il libro, come la sua terra. Come la sua gente. Lo apri e ti senti accolta, con pagine che sanno essere così familiari che (more…)

Le WOMEN@WORK all’Università della Terza Età di Foligno.

12 novembre 2014

Venerdì 14 novembre alle 16:00 presso la sede dell’Università della Terza Età di Foligno Viviana Picchiarelli presenterà il suo romanzo “La locanda delle emozioni di carta” assieme a Costanza Bondi, curatrice e fondatrice del gruppo letterario WOMEN@WORK, e a Jean Luc Bertoni, editore e giornalista.

Viviana Picchiarelli

Viviana Picchiarelli

Nel corso dell’evento si parlerà anche di lettori e scrittori al tempo di Facebook e dintorni illustrando, grazie proprio alle attività del gruppo letterario, nuove modalità di lettura e scrittura per leggere e scrivere le storie di sempre. E, in tal senso, l’excursus sulla storia del gruppo nonché sui progetti editoriali e culturali, di cui si è reso protagonista, serviranno a meglio contestualizzare la genesi del romanzo “La locanda delle emozioni di carta” e la sua doppia natura di prodotto cartaceo e digitale.

 

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LIBRI: ALFABESTORIA – UNA STORIA CHE SEMBRA UNA FAVOLA

27 settembre 2014

alfaRecensione:

Viviana Picchiarelli

Autore:

Costanza Bondi

Editore:

Aletti

Esistono storie che vanno raccontate, sebbene i più possano darle per scontate. Quella dell’alfabeto è proprio una di queste. Come tiene a specificare l’autrice, non vi è nulla di didattico in questo excursus sui generis, il quale ha per lo più lo scopo di narrare e – volendo – di far appassionare curiosi e – perché no – addetti ai lavori, “al dietro le quinte” della scrittura, partendo proprio dalle fondamenta. Ogni lettera ha il suo “quarto d’ora di celebrità” perché se ne racconta la genesi, le trasformazioni grafiche (vera e propria chicca del libro), il significato associato e, ovviamente, le curiosità (more…)

Un anno pieno di successi e novità letterarie per la scrittrice assisana Viviana Picchiarelli

21 giugno 2014
Viviana Picchiarelli

Viviana Picchiarelli

A cominciare dal secondo posto al Premio Letterario “Il Tombolo” (seconda edizione), recentemente assegnato al suo romanzo “La locanda delle emozioni di carta”, edito da Jean Luc Bertoni Editore. Il premio, indetto dalla Pro Cantù e presieduto da Angelo Maria Perrino (direttore di Affaritaliani.it), viene assegnato a romanzi scritti dalle donne, così da promuovere la letteratura al femminile. Il romanzo, che racconta vicende di amore e amicizia a cui fa da sfondo una locanda per amanti dei libri, è stato premiato con la seguente motivazione: “ La trama abbastanza articolata con personaggi ben definiti, per una storia (more…)

RECENSIONI: LA LOCANDA DELLE EMOZIONI DI CARTA: il gusto della lettura

7 gennaio 2014

di Amneris Marcucci

locaemoQuesta mia non ha la pretesa di essere una recensione del Romanzo di Viviana Picchiarelli, ma piuttosto una serie di impressioni su una lettura che è stata coinvolgente.

Avere un’altra possibilità: una vecchia abitazione sul lago (il Trasimeno)che si è trasformata in casa vacanze, “La locanda dei libri”, luogo dalle atmosfere speciali di aromi, di colori, di libri letti e amati, delle emozioni di carta, appunto.

È qui che si intrecciano le storie di personaggi a cui la vita ha dato o sta dando una nuova opportunità: (more…)

LIBRI: LA LOCANDA DELLE EMOZIONI DI CARTA di Viviana Picchiarelli

9 dicembre 2013

locandaL’appuntamento letterario è domenica 15 dicembre alle 17 presso la Libreria Musica e Libri di Bastia Umbra per la presentazione del libro LA LOCANDA DELLE EMOZIONI DI CARTA, romanzo d’esordio di Viviana Picchiarelli.

Dopo la raccolta di racconti REALE VIRTUALE – RITRATTI DI DONNA NELL’ERA DIGITALE e la partecipazione a numerose pubblicazioni antologiche, di narrativa e di poesia, Viviana Picchiarelli torna in libreria sotto l’egida del gruppo letterario WOMEN@WORK, fondato e coordinato da Costanza Bondi. (more…)

GAYTUDINE… immaginate un marmocchio tra i piedi che ci gira per casa e che, magari, a me… mi chiama pure “mamma”?

1 agosto 2013

di Antonio Esposito

(come sfruttare tutti i vantaggi di essere nati uomini, anche se, poi, non ci si comporta da maschi)

Sono un uomo (all’anagrafe) che, cliccando in Internet, si è imbattuto nel concorso de LE VENE VORTICOSE, al quale chiede di partecipare, con la speranza (more…)

INGLISC, AI LOV IÙ

19 luglio 2013

di Costanza Bondi

(parla come mangi e ti dirò chi sei)

Dopo un incalzante meeting di lavoro, che se lo chiamassimo riunione sarebbe un po’ come sminuirlo, in cui si è sentito parlare di plas e di midia – che, rispettivamente, non sono la versione abbreviata di plasma, o un errore (more…)

I Racconti per l’Estate: L’IPOCONDRIA DELLA JOLANDA

9 luglio 2013

{le donne han quattro

malattie all’anno

e tre bei mesi dura

ogni malanno}

di Viviana Picchiarelli

La Jolanda era un donnone corpulento, di quelli morbidi che, se te li trovavi tra le mani, non avresti potuto fare a meno di impastare, soppesare, stropicciare.

La Jolanda era sui cinquanta, capello biondiccio sempre rigorosamente gonfio di messa in piega, rossetto mattone e riga decisa sugli occhietti da presbite.

Single poco convinta, dopo il terzo matrimonio naufragato al pari del suo giro vita, passava le giornate a raccontare al malcapitato di turno le sue (more…)

LE VENE VORTICOSE – il concorso letterario delle Women@Work

16 gennaio 2013

veneDopo il successo letterario di pubblico e di vendite del progetto TRACCE, la piccola antologia di brevi racconti scelti, in cui le WOMEN@WORK, poetesse d’amore ormai acclarate, si sono riunite per la prima volta all’insegna della prosa, dal serio passiamo al faceto… indiciamo il concorso dal titolo LE VENE VORTICOSE!

 

 

“LE VENE VORTICOSE – quando l’ironia è femmina”

Dato che il patetico non può essere espulso dalla vita umana, per renderlo sopportabile mi pare che sia sempre utile accompagnarlo con un po’ d’ironia. Ignazio Silone, Pane e vino, 1936

Il vocabolario online della Treccani sentenzia che l’ironia, nell’uso comune, è la dissimulazione (more…)

UN’INTERVISTA VIRTUALE: ritratti reali di Viviana Picchiarelli e Costanza Bondi

4 dicembre 2012

librodi Giovanna Grilli

Ci incontriamo nell’accogliente salotto di casa Bondi, dove un’elegante ospitalità la fa da padrona. Ma è soprattutto l’atmosfera di naturalezza che si respira nell’ambiente a colpirmi: bambini in sottofondo che ridono e chiedono aiuto per i compiti, telefoni che squillano a cadenze che sembrerebbero quasi regolari, Viviana e Costanza che chiacchierano sedute sul divano color rosa dorato, di fronte al caminetto.

Buongiorno, belle signore, parliamo subito di REALE VIRTUALE, il vostro ultimo progetto letterario.

Viviana: In realtà, per me si tratta del primo progetto letterario che firmo in toto, fino a ora avevo partecipato, con alcuni racconti, a tre antologie di racconti brevi assieme ad altre colleghe di penna: TRACCE (Bertoni Editore), KRONOS (Onirica Edizioni) e L’ANTOLOGIA DELLA STRONZA (Gli Occhi di Argo Editore). Con REALE VIRTUALE, invece, mi metto in gioco (more…)

Teatro: Gli InQuieti di Spello alla (ri)scoperta di Costantino

17 agosto 2012

di Viviana Picchiarelli

Nella cornice di Villa Fidelia, il 29 Luglio, l’Accademia degli Inquieti, in sinergia con la Fontemaggiore e il Comune di Spello, ha portato in scena “Discovery Costantino” – Rescritto, amore e fantasia, per la regia di Claudio Carini e Nicol Martini. La pièce nasce dalla volontà del Comune di Spello di rendere omaggio, attraverso l’adattamento di Domenico Barone e Claudio (more…)

EVVIVA LA POESIA, CON Gruppo Letterario WOMEN@WORK LA POESIA è VIVA

29 giugno 2012

Nasce in Facebook da un’idea di Viviana Picchiarelli la pagina ufficiale del Gruppo Letterario

Costanza Bondi

WOMEN@WORK di Costanza Bondi: uno spazio in cui la passione per la scrittura, in ogni sua declinazione, è semplicemente linfa vitale. Questo l’indirizzo di contatto https://www.facebook.com/pages/Gruppo-Letterario-WomenWork/317645814993960, al quale si può accedere direttamente dal mondo virtuale, per cliccare, interagire, proporre, leggere e scrivere, sempre e solo all’insegna dell’arte letteraria fine a se stessa. WOMEN@WORK è il marchio creato e registrato da Costanza Bondi, che ne è ideatrice, scenografa, regista e protagonista, all’interno di un percorso artistico/poetico di donne scelte per la forza e per la passione del proprio carattere letterario, le cui parole ne restituiscono i tratti decisi di una intensità altamente creativa. Della stessa collana sono la piccola raccolta AMORE AMARO, versi amorosi minimal chic, a cui fanno da contrappunto le esuberanze poetiche di PASSIONE LATINA, alchimia di una poesia; ALTER EGO, sonetti d’amore e di passione, di Costanza Bondi e Katia Zeffiri; NUDO PENSIERO, la poesia d’amore si veste di eros, di Pina Izzo; GOCCE, rugiada poetica di storie d’amore, di Katia (more…)

Women@Work presentano il libro “TRACCE” al Caffè di Perugia

28 maggio 2012

Lunedi 28 maggio 2012, ore 18.30 Caffè di Perugia, via Mazzini 10/14

Tracce, antologia scelta di racconti brevi è una piccola antologia a cura di Costanza Bondi, in cui le WOMEN@WORK, poetesse d’amore ormai acclarate, si riuniscono per la prima volta all’insegna della prosa. (more…)

Jean Luc Bertoni sulle “Tracce” di… Costanza Bondi

23 maggio 2012

Tracce è una piccola antologia di racconti brevi, in cui le WOMEN@WORK, poetesse d’amore ormai acclarate, si riuniscono per la prima volta all’insegna della prosa.

Sì, è una raccolta di 20 racconti scritti da 12 autrici. E, più precisamente, si tratta di un libro che abbiamo scritto per compiacere nessuno, se non noi stesse, dopo aver raccolto esperienze personali e di gente a noi vicina.

Quindi non ci sono stereotipi, anche se… viene da chiedersi se ciò che avete raccolto riguardi o meno cose realmente accadute.

La risposta è: as-so-lu-ta-men-te sì! Abbiamo senza dubbio utilizzato la scrittura come una (more…)

Libri: “La Bottega della Sarta” di Amneris Marcucci

17 dicembre 2011

Esistono dei romanzi avvolgenti grazie al calore che solo certe immagini sanno riprodurre,

Viviana Picchiarelli

esistono delle storie capaci di restarti dentro con quel sapore dolce amaro che solo certi eventi hanno il potere di evocare, esistono dei racconti di vita vera in grado di tenerti sospesa generando quell’effetto di straniamento spazio temporale che solo certi squarci di una quotidianità autentica e ormai tramontata hanno la forza di creare. “La Bottega della Sarta” è uno di quei romanzi. Uno scritto delicato e prezioso quanto feroce e crudele è lo sfondo su cui si muovono i personaggi. Santa Maria degli Angeli (Assisi). Tra il 1941 e il 1945. Anni cruciali, spartiacque tra un prima, strenuamente ancorato alle tradizioni, e un dopo, irrimediabilmente mutevole. La storia, quella che poi sarà sui libri e di cui oggi siamo figli, irrompe nel microcosmo della realtà angelana dei primi anni quaranta del secolo scorso. L’Italia che entra in guerra, il conflitto in Albania, l’armistizio dell’otto settembre, il passaggio del fronte, i campi di concentramento.

Una storia corale che ha, però, il suo fulcro nella vicenda personale di Vittoria, la sarta della bottega del titolo, giovane sposina che dopo solo quindici giorni di matrimonio vede il marito Francesco partire per l’Albania. Da lì in poi tutta la sua vita e quella dei personaggi che la circondano sarà scandita dal rincorrersi degli eventi di guerra e delle ripercussioni degli stessi su un quotidiano che si cerca di vivere, per quanto possibile, mantenendo un barlume di normalità.

Ed è proprio questa normalità che viene descritta nei gesti precisi con i quali Vittoria misura, taglia, imbastisce e cuce. Ed è ancora la normalità che si riscontra nei momenti in cui Vittoria, impasta, intride, cuoce, stempera. La consuetudine e la semplicità di una vita genuina, nonostante le ristrettezze imposte dalla guerra, come difesa dalle brutture di un conflitto, terminato il quale niente sarà più come prima. “Io penso che normali non si torna più! Però dobbiamo accontentarci! Siamo vivi e siamo insieme!” Tante le tematiche forti che questo libro ci regala. La donna, la sua forza. In ogni epoca La famiglia, àncora di salvataggio. Da riscoprire La fede, compagna dell’esistenza. Per riflettere La memoria, valore imprescindibile. Per non sbagliare. Quadri di vita paesana e contadina nella pellicola in bianco e nero della guerra.

Amneris Marcucci è nata a Città di Castello nel 1951, ultima di sette figli. Compiuti gli studi al Liceo Plinio il Giovane, si è laureata in Lettere presso l’Università di Perugia all’età di ventitré anni. Nello stesso anno si è sposata con l’uomo della sua vita e si è trasferita a Santa Maria degli Angeli dove attualmente vive e lavora come insegnante presso il Liceo Scientifico di Assisi. Dalla madre dice di aver ricevuto il dono della fede e un forte senso della Provvidenza che ha provato a trasmettere alle sue tre figlie. Si è formata in ambiente cattolico a stretto contatto con i frati francescani; ai tempi del Liceo è stata molto importante per lei l’esperienza della Gioventù Studentesca; è Terziaria francescana. Dell’autrice sono stati pubblicati un libro di poesie “Il profumo del tempo” (Ed. GESP Città di Castello 2004) , “Nonna Clelia ed altri racconti” (Ed. GESP Città di Castello 2004) ed il romanzo “ Primule e carrarmati correva l’anno 69” ” (Ed. GESP Città di Castello 2007) . Restano inediti i testi teatrali che l’autrice ha curato per varie attività scolastiche ed extra.

Viviana Picchiarelli

 

 

 

Libero: “Togliete i libri alle donne e torneranno a far figli”- Ipse Dixit.

5 dicembre 2011

di Viviana Picchiarelli

Viviana Picchiarelli

Va bene, pare che l’articolo sia ironico. D’accordo, non si tratta di un consiglio, bensì di un dato statistico, guarda un pò, riportato solo alla fine dell’articolo firmato da Camillo Langone sulle pagine del quotidiano di Belpietro del 30 Novembre.

Un articolo volutamente provocatorio, un intervento a gamba tesa in cui è stato messo in evidenza il legame tra la scolarizzazione femminile e il calo delle nascite. Fonte autorevole di suddetta conclusione è la ricerca condotta dalla Harvard Kennedy School secondo la quale le donne con più studi ed educazione sono più facilmente nubili mentre le donne con meno educazione sono quelle che fanno più figli. Concorda anche il ministro dell’educazione inglese Wallace, dicendo che più istruzione femminile superiore si traduce con meno famiglie e meno figli.

La conclusione del Langone, dopo aver peraltro parlato di stretto legame tra culle vuote e barconi pieni di immagrati, è più o meno questa: togliete i libri alle donne e faranno più figli. Riaprire i reparti di maternità chiudendo qualche facoltà.

Queste le mie personalissime considerazioni in materia (da accanita lettrice):

1) fare figli non può essere una mera questione fisiologica, la logica del “si è donne quindi si devono mettere al mondo dei figli” è deleteria. Non siamo tutte in grado di e predisposte a.

2) fare figli deve necessariamente essere una presa di coscienza consapevole. I figli non chiedono di venire al mondo, per questo meritano rispetto ancor prima di nascere. Rispetto che prima di tutto si deve tradurre in piena coscienza e accettazione dell’enorme impatto che la nascita di un figlio ha sulla vita e del singolo e della coppia.

3) i figli non si fanno se:

a) si sta insieme da anni, il rapporto fa acqua da tutte le parti e allora si pensa bene di mettere una toppa con l’illusione delinquenziale di salvare in extremis un legame che va troncato caricando di responsabilità un essere di 2-3 kg.

b) si rincorre la moda dell’”accasamento” perché così fanno tutti o, peggio, la cerchia dei nostri amici. Non sia mai che si rimanga indietro. Lo stesso dicasi per i matrimoni. Ma questa è un’altra storia.

c) si pensa di “depositarli” presso nonni, parenti, baby sitter e affini. Direte voi, e il lavoro? Ci si organizza. O l’uno o l’altro, almeno nei primissimi anni di vita. O si fa un passo indietro nella professione. Non si può avere tutto. Anche perché tanto non ci si riesce. Quindi sarebbe quanto meno opportuno che la priorità venisse data ai figli se si decide di metterli al mondo.

4) i figli non sono:

a) scusa per “vacanze prolugate” grazie all’istituto della maternità anticipata

b) escamotage per procrastinare contratti lavorativi in scadenza

c) alibi per non separarsi

d) strumenti di ricatto tra ex-coniugi

e) pungiball per frustrazioni, rancori, rimpianti e rivendicazioni di genitori incapaci di scindere se stessi dal ruolo che rivestono

Detto questo, sarà poi vero che il troppo leggere abbia reso le donne meno inclini al concepimento? Fermo restando che non ero a conoscenza della natura anticoncezionale delle pagine scritte, direi che se fosse vero, considerando la deriva a cui stiamo assistendo, forse noi donne abbiamo sbagliato libri. Se il troppo studio ci ha condotto a pessimi risultati quantitativi e qualitativi sarà il caso di ritornare a scuola. Seriamente, però.

 

 

A PIETRALUNGA TORNA LA MOSTRA MERCATO DELLA PATATA E DEL TARTUFO

23 settembre 2011

Da venerdì 7 a domenica 9 ottobre

Mirko Ceci

Torna per la sua 24ª edizione la Mostra mercato del tartufo e della patata, in programma a Pietralunga da venerdì 7 a domenica 9 ottobre. In vetrina, insieme ai prodotti della terra protagonisti della manifestazione, ci saranno tipicità del territorio, artigianato locale, eccellenze umbre e nazionali. Tra gli stand, allestiti nel centro storico del piccolo borgo umbro, ci sarà anche la possibilità di degustazioni enogastronomiche a base di patata e tartufo, accompagnati da vini locali. Non mancheranno momenti dedicati allo spettacolo e al folklore locale, mostre e convegni.

A presentare i dettagli della manifestazione, mercoledì 28 settembre, alle 11.30, nella sala Pagliacci del palazzo della Provincia di Perugia, saranno Mirko Ceci, sindaco di Pietralunga, Mauro Severini, presidente della Comunità montana Alta Umbria, Marco Vinicio Guasticchi, presidente della Provincia di Perugia, Fernanda Cecchini, assessore alle politiche agricole della Regione Umbria, Roberto Bertini, assessore al turismo della Provincia di Perugia, e Giancarlo Picchiarelli, presidente Associazione Nazionale Città del Tartufo.

Teatro a Spello: Tre di Picche – Niente è come sembra

17 gennaio 2011

di Viviana Picchiarelli

Marusca Gubbini, Anna Lucia Fuso, Emanuela Fuso

Debutto di successo per l’Accademia degli InQuieti di Spello con la commedia noir “Tre di Picche” di Alberto Perrini.
Domenica 16 Gennaio presso il teatro del Subasio la due atti diretta da Claudio Carini ha saputo coinvolgere lo spettatore in un crescendo di suspence inframmezzato da momenti di pura commedia.
Per 90 minuti alle tre protagoniste, Suor Castigata (Anna Lucia Fuso), Suor Irene (Emanuela Fuso) e Suor Bibiana (Marusca Gubbini), è vietato uscire dalla cabina della nave che le sta portando in missione se non per essere interrogate dal commissario di bordo in merito alla scomparsa della Madre Superiore.
La convivenza forzata e la drammaticità dell’evento sono occasione per le tre donne, dal carattere profondamente diverso, per interrogarsi prima sulla misteriosa scomparsa della Madre Superiora cercando di ricostruirne gli ultimi movimenti e quindi, quando su di loro incombe il fondato sospetto di aver ucciso la consorella, per accusarsi a vicenda, cambiando spesso l’alleanza di due di esse contro l’altra
Così conosciamo la ex trapezista Suor Castigata “che si occupa solo di futilità”, la timorata di Dio, Suor Irene detta anche “Suor Lacrimetta” e la scontrosa Suor Bibiana “Saggia e Posata”. Se all’inizio i loro personaggi sono delineati in maniera distinta, il secondo atto, incentrato su un accanimento rabbioso che sottende i crescenti battibecchi, mette in luce tratti impensabili del loro modo di essere rimescolando le carte fino alla clamorosa conclusione per dimostrarci che niente è come sembra.
Grazie ad una recitazione che fa dell’esagerazione e dell’esasperazione di certi tratti il punto di forza della caratterizzazione dei personaggi e ad una regia che sa come dare respiro ad ambientazioni “claustrofobiche”, lo spettacolo riesce ad avvolgere lo spettatore e a farlo entrare in quella cabina.

Spello, InQuieti a Teatro, quando la creatività irrequieta calca le scene

4 gennaio 2011

Viviana Picchiarelli

di Viviana Picchiarelli

Esiste un’inquietudine che è sinonimo di passione, creatività, tensione verso il bello e l’arte, voglia di sperimentare e di mettersi in gioco, un’inquietudine che si fonde allo stesso tempo con l’esperienza e la sperimentazione, un’inquietudine che alimenta un progetto ambizioso: restituire alla città di Spello una compagnia teatrale.

Con questi presupposti nasce nel 2010 l’Associazione culturale Accademia degli InQuieti per volontà di sei soci fondatori che già da anni calcano i teatri della zona e che hanno affinato le proprie tecniche nel laboratorio La Melagrana, inserito nel progetto di attività affidato dal Comune di Spello alla Fontemaggiore,

Teatro Stabile di Innovazione, per il teatro Subasio. Ed è proprio la storia di questo teatro a fornire ispirazione per la scelta del nome dell’Associazione. Se nel 1789, infatti, con il consenso di 15 consiglieri comunali su 18,  i fondi per la costruzione del nuovo luogo d’incontro degli intellettuali della città, vennero affidati all’Accademia dei Quieti, nel 2010 sono gli “InQuieti” a rendere omaggio ai fondatori del teatro calcandone le scene e dando vita ad una compagnia che intende esternare e condividere la propria “irrequietezza”ossia “la gran voglia di fare teatro”.

Il debutto è previsto per Domenica 16 Gennaio ore 17.30 con la commedia noir Tre di Picche di Alberto Perrini con la regia Claudio Carini.

Protagoniste tre suore, Castigata, Irene e Bibiana, in viaggio su una nave per dirigersi in terra di missione che, chiuse in cabina, si interrogano sulla misteriosa scomparsa della madre superiora nonché del denaro che le quattro religiose avrebbero dovuto consegnare al Vescovo per la costruzione di un edificio scolastico….

Emanuela Fuso

Tre di picche,  rappresentata per la prima volta  al Teatro Vinohrady di  Praga nel 1977 è  una  commedia- noir in due atti,  divertente e coinvolgente in cui le tre protagoniste, suore dal velo che richiama la strana forma del seme dei picche, restano chiuse nella cabina di una nave, e solo una per volta si allontanano per essere interrogate dal commissario di bordo, che indaga sul mistero che le coinvolge.  La prospettiva, dunque, è sempre quella delle tre monache per cui il pubblico non viene a conoscenza del reale stato delle indagini ma si lascia completamente “avvolgere” dal connubio tra i toni della commedia, con le piccanti debolezze delle tre monache, che si scambiano reciproche accuse per tutto il viaggio, e la struttura del giallo, grazie alla suspense crescente che raggiungerà l’apice solo nell’ultimo incalzante scambio di battute tra le interpreti.

Interpreti:

Suor Bibiana – Marusca Gubbini

Suor Castigata  – Anna Lucia Fuso

Suor Irene – Emanuela Fuso

Regia di Claudio Carini

Scenografia e luci: Giacomo Bistocchi

Assistente tecnico: Tommaso Tardioli

Direttore di scena: Domenico Barone

Relazioni esterne: Ilaria Coresi

Realizzazione costumi: Carmela Vellutini

Studio grafico: Marcello Masci e Andrea Tucci

Realizzazione grafica e stampa: Tipografia Recchioni

Foto di scena: Fabio Rosichetti

Imprenditoria Giovanile e Arte – I Pensieri in Vetro di Elena Bellavita

23 novembre 2010

di Viviana Picchiarelli

Determinazione, coraggio, innovazione nella tradizione, questi i punti di forza della giovane

Viviana Picchiarelli

creatrice umbra Elena Bellavita che, in controtendenza rispetto all’attuale crisi economica, ha fatto della sua passione un lavoro. Sua l’idea di riprendere l’antico mestiere dell’incisione su vetro attualizzandone tecniche, materiali e impieghi per creare oggetti di design eleganti, raffinati e personalizzabili.
Complice il background artistico, culturale e territoriale di Piegaro, famoso fin dall’antichità per la lavorazione del vetro e oggi sede del Museo dedicato, gli studi in restauro nonché l’amicizia con una pittrice veneta vissuta nel borgo piegarese, Elena Bellavita realizza veri e propri “Pensieri in Vetro”.
Le materie prime di altissima qualità, vetro e cristalli della cittadina toscana Colle Val D’Elsa, vengono decorate interamente a mano con incisioni sottilissime a punta di diamante mediante l’ausilio di una piccola fresa dando vita a frasi e massime benauguranti su Vino, Amore e Vita.
L’ispirazione dei “primi pensieri” di Elena la si deve a Dante e alle sue terzine del V Canto dell’Inferno, poi filosofi, scrittori, pensatori del passato hanno arricchito il repertorio letterario da cui attingere per incidere indelebilmente su coppe, calici e flûte da regalare e regalarsi.
Si tratta di pezzi unici e personalizzati, dal design originale il cui minimalismo si legge nella trasparenza del bicchiere e nella leggerezza dell’incisione. Ma sono anche oggetti in cui forte è la mano dell’artista che tocca e lavora la materia come nella migliore tradizione artigianale.
I Pensieri in Vetro di Elena, infatti, così come la coraggiosa idea imprenditoriale che li sostiene, coniugano la forte appartenenza al tessuto sociale del borgo e agli antichi mestieri con la sobrietà e la ricerca dell’essenziale verso cui tende sempre più la nostra epoca.
Il legame con le traduzioni artigianali e con il territorio, poi, ha trovato ulteriore espressione nell’idea regalo concepita per il Natale. Un cofanetto con uno dei Pensieri in Vetro di Elena insieme a pregiati cioccolatini al Barolo chinato, all’aceto balsamico, alla lavanda e tanti altri originali gusti senza ovviamente tralasciare i grandi classici, prodotti dalla cioccolateria artigianale”CioccoRaffinati” di Città della Pieve. Un fare sistema, questo, che forse oggi può dare anche nuova linfa ai piccoli grandi attori dell’economia locale.
Questa è la vetrina di Elena. http://www.elenabellavita.it/

CENTRO OLOS – LO PSICOLOGO PER I CITTADINI

19 novembre 2010

Viviana Picchiarelli

di Viviana Picchiarelli

Il Centro OLOS, centro di psicologia e psicosomatica consulenze multidisciplinari, una delle maggiori e più qualificate realtà umbre impegnate nella ricerca e riscoperta del benessere psicofisico, organizza nella settimana dal 21 al 27 Novembre workshops, seminari, convegni, laboratori sulle attività del Centro.

Ingresso Libero

Domenica 21 Novembre dalle 10,00 alle 12,00
Dott.ssa Emanuela Gaudenzi Psicologa Psicoterapeuta Psicosomatista
Dott.ssa Lucia Urbani Osteopata Kinesiologa
incontro informativo aperto a tutti sul tema
L’ARTE DI COMUNICARE TRA MENTE E CORPO
Come esperienze vissute, poi elaborate dalla mente possono scrivere una mappa corporea.
Come traumi fisici possono condizionare atteggiamenti mentali.

Sabato 27 Novembre dalle 10,00 alle 12,00
Dott.ssa Emanuela Gaudenzi Psicologa Psicoterapeuta Psicosomatista
Dott.ssa Lucia Urbani Osteopata Kinesiologa
Dott.ssa Valeria Spreca Dietista
LE EMOZIONI E I PENSIERI ARCHITETTI DEL CORPO
Come le emozioni e i pensieri condizionano il nostro rapporto con il cibo, come il corpo si manifesta e si struttura in base alle relazioni con il nutrimento…

Inoltre:
Durante tutta la settimana laboratori gratuiti di:
DANZAMOVIMENTOTERAPIA
PSICOMOTRICITA’
BIOENERGETICA
Incontri con la Logopedista e con l’Avvocato come sostegno alla terapia psicologica.

Per maggiori informazioni e il programma dettagliato consultare il sito
www.soloolos.it