Posts Tagged ‘pietro’

“L’abbazia di San Pietro in Valle riapre ai visitatori”

6 marzo 2017
abbazia-san-pietroSabato 18 marzo alle ore 11:30 riaprirà al pubblico la Chiesa abbaziale di San Pietro in Valle. All’evento della riapertura ufficiale presenzieranno l’Arcivescovo di Spoleto Mons. Renato Boccardo, il Sindaco del Comune di Ferentillo Paolo Silveri, l’Assessore regionale al Turismo Fabio Paparelli e lo Storico d’arte Luca Tomio.

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LA “BEATRICE” DELLA TUA VITA… LA CATENA UMANA E DIVINA CHE TI AFFERRA NELLA “SELVA OSCURA” E TI PORTA IN PARADISO

1 gennaio 2017

beaE’ ufficiale. Dante ebbe quattro figli: insieme a Pietro, Iacopo e Antonia vi fu Giovanni. Di lui si parlava da un secolo, da quando cioè saltò fuori il suo nome in un documento del 1308, ma gli studiosi erano incerti. Si ipotizzò pure che si trattasse di un figlio illegittimo. Adesso invece si scopre che il poeta ebbe davvero, dalla moglie Gemma, un quarto figlio, di nome Giovanni.

La scoperta è stata acclarata grazie a un nuovo documento del 1314 scoperto nel 1972 da Renato Piattoli all’Archivio di Stato di Firenze e solo oggi pubblicato nel nuovo “Codice Diplomatico Dantesco” (Salerno) curato da Teresa De Robertis, Giuliano Milani, Laura Regnicoli e Stefano Zamponi. (more…)

LA PERCEZIONE DEL FUTURO. LA COLLEZIONE PANZA A PERUGIA

14 ottobre 2015
Rosa Magnifico, Teresa Severini, Pietro Caccia Dominioni e Giuseppina Panza

Rosa Magnifico, Teresa Severini, Pietro Caccia Dominioni e Giuseppina Panza

Mostra a cura di Giuseppina Panza di Biumo e Fabio De Chirico
Galleria Nazionale dell’Umbria / Museo civico di Palazzo della Penna
20 giugno – 8 novembre 2015

Info
Galleria Nazionale dell’Umbria Corso Vannucci, 19
da giugno a ottobre: tutti i giorni 9.30 | 19.00
novembre: martedì | domenica 9.30 | 19.00

Museo Civico di Palazzo della Penna
Via Podiani, 11 – Perugia
giugno, luglio, settembre, ottobre: martedì | domenica 10.00 | 19.00
agosto: tutti i giorni 10.00 | 19.00

http://www.sistemamuseo.it http://turismo.comune.perugia.it
Sistema Museo tel. 075 5716233 (more…)

Il Comune di Perugia rigetta la richiesta di iscrizione di Pietro Pinna all’Albo d’oro della città

2 giugno 2015
Pietro Pinna

Pietro Pinna

Amnesia? Rimozione? Cosa rivela l’attenzione al formalismo di chi sceglie di non ricordare una figura centrale per Perugia: Pietro Pinna.

Ai radicali perugini è arrivata la spiacevole notizia del rigetto da parte del Comune della domanda relativa all’iscrizione di Pietro Pinna all’Albo d’Oro della città di Perugia. La domanda era stata avanzata da noi radicali, memori della lunga lotta di Pietro Pinna per l’obiezione di coscienza al servizio militare. Strettissimo collaboratore di Aldo Capitini, Pinna si era stabilito a Perugia nel 1962 e vi risiedeva stabilmente, tanto che nel 1964, insieme allo stesso Capitini, fondò qui a Perugia la rivista “Azione nonviolenta”. Fino al 1998 diresse da Perugia il Movimento Nonviolento, occupandosene a tempo pieno nella sede perugina di Via Villaggio Santa Livia 103. Nel 1973 venne condannato a Perugia a quattro mesi di reclusione, con sentenza confermata in Appello e in Cassazione, per aver diffuso nel 1972, il 4 novembre, in occasione della Festa delle Forze Armate, un manifesto di denuncia del militarismo. Passato un mese nel carcere perugino di Piazza Partigiani, fu graziato dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone.

Da molti anni vive a Firenze, negli ultimi tempi in precarie condizioni di salute.

La Commissione  che si è occupata della nostra richiesta non ha contestato la domanda in sé e per sé (infatti, come avrebbe potuto?), ma non l’ha accolta, perché Pinna non è nato a Perugia, né vi risiede!!! La capziosità non potrebbe essere più palese, dal momento che in passato tali requisiti non necessariamente sono stati d’ostacolo alla concessione della benemerenza. Un ringraziamento va comunque al consigliere di maggioranza Franco Ivan Nucciarelli per aver fattivamente collaborato all’accoglimento della nostra richiesta.

È mancato il coraggio? Oppure Perugia è una città che sta smarrendo la memoria di sé? Soprattutto la memoria scomoda, verrebbe da dire, cioè quella di una città laica che non si piega ai venti del militarismo vecchio e nuovo, e di città che non guarda alla  retorica istituzionale, bensì alla propria faticosa storia, per salvarsi l’anima.

Michele Guaitini, segretario di radicaliperugia.org

Andrea Maori, tesoriere di radicaliperugia.org

Elisabetta Chiacchella, iscritta radicale

Interrogazione urgente di Laffranco su nuova legge elettorale Regione Umbria

16 gennaio 2015
On. Pietro Laffranco

On. Pietro Laffranco

Il Parlamentare umbro di Forza Italia Pietro Laffranco, ha depositato un’interrogazione a risposta scritta al ministro degli Interni, Angelino Alfano, in merito alla legittimità della legge elettorale regionale attualmente in discussione in Umbria.

“La possibilità di escludere dalla scheda elettorale il nome dei candidati alla presidenza della Giunta regionale”, scrive Laffranco, necessita di “una attenta valutazione su tale orientamento e alle conseguenze che una simile scelta potrebbe avere in termini di chiarezza nei confronti degli elettori”. 

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CRONACA DI UNA GIORNATA INDIMENTICABILE

4 settembre 2014

colonnatoDedico queste povere riflessioni frutto di meravigliosi ricordi a Papa Francesco ; al “mio amatissimo santo Padre“ come ha detto la Beata Vergine Maria a Medjugorje il 17 agosto di quest’anno ad uno dei veggenti. Le dedico anche a tutti i sapienti di questo mondo  che nella loro stoltezza, accusano il Papa di scarso coraggio, di stravaganza e di incoerenza alla luce dei suoi comportamenti. Non credo sia necessario indicare chi siano costoro, di certo fanno parte anche della Chiesa, e nell’affermare ciò, non provo alcuna preoccupazione, perché nella contraddizione Gesù ha vissuto, è morto ed è risorto, e nella contraddizione tornerà.V.L.G. (more…)

SAN PIETRO IN VALLE: L’IMMENSO FASCINO DI UN’ABBAZIA BENEDETTINA NELLA NATURA INCONTAMINATA DELLA VALNERINA

16 maggio 2014

abside 1di Benedetta Tintillini
La strada che percorre la Valnerina è già, a mio avviso, un monumento, costeggiata da verdi monti boscosi punteggiati da resti di torri di avvistamento medievali, attraverso le quali, molti anni fa le vedette avrebbero intercettato il nostro passaggio.
Su uno di questi rilievi, il Monte Solenne, si erge lo splendido complesso dell’abbazia di San Pietro in Valle, monastero benedettino del XII secolo, la cui vista, già dall’esterno, toglie il fiato per la maestosità ed il fascino. L’opera dell’uomo è incastonata in una natura rigogliosa, in parte (more…)

Perugia: Conferenza stampa sul tema “Presidenzialismo: Strada per la modernità”

15 dicembre 2013

16 dicembre alle ore 11,30 a Perugia, presso la Sala della Vaccara, Palazzo dei Priori

La tappa umbra di una serie di iniziative territoriali che da mesi stanno interessando l’intero territorio nazionale promosse dai “Riformisti Italiani” e dal Comitato “Scegliamoci la Repubblica”.

L’iniziativa è volta a sostenere attraverso la forza della sottoscrizione (more…)

Laffranco(Pdl): più consapevolezza della celiachia come malattia sociale

29 ottobre 2013

“La celiachia è un’autentica malattia sociale, di cui non c’è ancora piena consapevolezza, nonostante colpisca realmente oltre mezzo milioni (more…)

Laffranco (Pdl): Plauso a Carabinieri per recupero reperti Etruschi

28 giugno 2013
Pietro Laffranco

Pietro Laffranco

“Esprimo i miei più vivi complimenti ai Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, e al Generale di Brigata Mariano Mossa, Comandante dei Carabinieri TPC, per aver ritrovato a Perugia ventitre urne funerarie di età ellenistica e 3mila reperti” così l’On. umbro Pietro Laffranco sul recupero da parte dei Carabinieri di oggetti di inestimabile valore storico artistico, economico e scientifico.

“Mi complimento – continua Laffranco – per (more…)

Presentata da Pietro Laffranco (PdL) la proposta di legge per l’elezione diretta del Capo dello Stato.

26 giugno 2013

L’iniziativa partita per promuovere il Presidenzialismo attraverso una petizione popolare partiva l’anno scorso nelle piazze e nei mercati perugini. Dopo lo stop (more…)

Turismo Spirituale: In Cammino lungo La Via di San Francesco

5 giugno 2013

basilica di assisidi Chiara Condello

La Via di San Francesco è un itinerario della storia e del cuore, una via maestra che ripercorre e passa per molti luoghi legati alla vita del Santo di Assisi. Ti muovi attraverso paesaggi rigogliosi e verdeggianti, su strade e sentieri su cui passò Francesco e che attraversano pianure, colline e montagne; incontri alberi, rocce e fiumi sinuosi mentre intorno a te c’è pace… solo il (more…)

Laffranco (PdL): agiremo in sede ministeriale contro la sospensione del corso di Economia del Turismo di Assisi.

1 giugno 2013

“La scelta di sospendere il corso di laurea in Economia del Turismo di Assisi stride

Pietro Laffranco

Pietro Laffranco

fortemente con l’idea, più volte declamata da tanti soggetti istituzionali ed imprenditoriali della nostra Regione, che il turismo possa e debba essere una delle nostre migliori risorse economiche.” Lo afferma in una nota l’on. Pietro Laffranco, parlamentare umbro del PdL.

“Non siamo d’accordo e ci mobiliteremo, al fianco del Sindaco di Assisi e delle associazioni degli studenti, per trovare una soluzione anche in sede ministeriale.” Conclude Laffranco annunciando anche la sua presenza alla manifestazione di domattina presso la sede universitaria di Santa Maria degli Angeli.

BOOKS: “Before leaving the world” novel of a medieval man set to change the world

22 maggio 2013

libro san francesco

english version

by Benedetta Tintillini

The novel, written by Ginevra Angeli and published by Ugo Bozzi publisher in 2000, is set in medieval times, and is about an handsome and rich young man, John of Assisi, his love for his parents Pica and Pietro Bernardone, his life-changing and how he loses his identity, name, and becomes another man… Francis. The novel about Francis goes over the historical documentation concerning the figure of the saint, and stops when he, no longer named John, left Assisi.

We talk about it with the author Ginevra Angeli.

Interview by Francesco La Rosa

Ginevra, why did you want to write this novel?

It ‘s been a spontaneous thing. I wrote it as if I was just remebering what I knew for a long time, tired of the “Franciscan rhetoric.” Stimulated and (more…)

Incontro Ugl e Pdl per affrontare i temi salienti della situazione economica Umbra

16 febbraio 2013

Venerdì pomeriggio si è svolto il primo degli incontri che Ugl Umbria sta organizzando per permettere un confronto fra rappresentanti sindacali e partiti politici. Ad inaugurare il ciclo è stato il Pdl, nella presenza di rappresentanti della Giunta Regionale quali Maria Rosi, (more…)

Elezioni 2013: Agenda elettorale di Pietro Laffranco

15 febbraio 2013

pietro laffranco

Riceviamo e pubblichiamo

Il capolista alla Camera dei Deputati del PdL, on. Pietro Laffranco parteciperà, domani, sabato 16 febbraio:

– alle 10,30 incontro con i simpatizzanti di Bevagna insieme ai consiglieri Regionali Rocco Valentino e Massimo Monni (more…)

Elezioni 2013, la campagna elettorale di Pietro Laffranco

11 febbraio 2013
Pietro Laffranco

Pietro Laffranco

Attività elettorale del capolista alla Camera dei Deputati del PdL, on. Pietro Laffranco

lunedì 11 febbraio:

– alle 11,00 alla presentazione dei candidati del PdL della città di Perugia alla Sala della Vaccara;

– alle 17.45 all’incontro con la delegazione di Confcommercio della provincia di Perugia ; (more…)

SICUREZZA E DROGA, LAFFRANCO (Pdl): “LE NOSTRE POLEMICHE SONO FONDATE”

8 febbraio 2013

pdl logo“Gli acquisti di droga in modalità drive-in – con i clienti che comprano stupefacenti indisturbati senza neppure scendere dall’auto, le proteste inascoltate di tanti residenti del centro storico di Perugia, in particolar modo dei residenti di via della Cupa e dintorni, le continue spaccate ai negozi, le aggressioni agli esercizi commerciali anche in pieno giorno e le ripetute risse tra bande di extracomunitari confermano che le denunce e le polemiche del PdL in tema di droga e sicurezza sono tutt’altro che (more…)

Mostra: “PIETRO MELANDRI, IL MAESTRO DEL LUSTRO RISCOPERTO IN UMBRIA”

16 gennaio 2013

Pietro Melandri - esterno della Cappella Spagnoli a Perugia

Pietro Melandri – esterno della Cappella Spagnoli a Perugia

Palazzo Malizia – Torgiano 10 novembre – 20 gennaio 2013

Domenica 20 gennaio 2013 a Torgiano, presso il Piano nobile di Palazzo Malizia, dalle 11.30 alle 13.00, si terrà l’aperitivo di finissage della Mostra “PIETRO MELANDRI, IL MAESTRO DEL LUSTRO RISCOPERTO IN UMBRIA”, artista faentino, uno dei maggiori esponenti della ceramica del XX secolo, fra i più amati dai collezionisti e dai cultori delle arti decorative.

Sia il Comune di Torgiano che l’ha organizzata sia Antonella Pesola che l’ha curata, sono molto soddisfatti del successo di pubblico e di visibilità sulle testate giornalistiche nazionali e locali. La mostra è stata visitata da personaggi autorevoli del mondo dell’arte e del collezionismo, tra cui, si segnala Claudia Casali, direttrice del MIC Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza.

 

Arte a Torgiano: Successo della mostra “Pietro Melandri, il maestro del lustro riscoperto in Umbria”

11 dicembre 2012

L’esposizione dedicata all’artista faentino, uno dei maggiori esponenti della ceramica del XX secolo, fra i più amati dai collezionisti e dai cultori delle arti decorative, è organizzata dal Comune di (more…)

LA POLITICA IN ITALIA …. UNA SCIMMIA IMPAZZITA

19 novembre 2012

di Roberto Corcione

Gli eventi politici negli Stati Uniti , con la vittoria di Obama, che si voglia ammetterlo o no, ci hanno regalato un autentico spettacolo di “fair play” politico, peraltro autentico, non (more…)

Domandare è lecito, rispondere è……?

5 novembre 2012

di Vincenzo Merlo

Antonio Lubrano direbbe che ” la domanda sorge spontanea!”. Da un po’ di tempo , infatti, mi frullano nella testa alcune domande, a cui vi chiedo di trovare risposta. La prima: qualcuno può (more…)

RESTAURATA LA CARRUCOLA DEL ‘500 RITROVATA NEL POZZO DELLA SAMARITANA

10 ottobre 2012

È ritornato al suo antico splendore un antico manufatto di almeno cinquecento anni fa. Si tratta di una carrucola di legno rinascimentale, appunto, ritrovata nel pozzo della Samaritana all’interno (more…)

Il “Mistero” di Italia 1 a Perugia: LA TELA “DEMONIACA” PIU’ GRANDE AL MONDO, situata nella Basilica di San Pietro

29 giugno 2012

di Antonio Ricciuti (San Martino Sulla Marrucina – CH)

Una puntata davvero scioccante quella di Mistero (Italia 1) andata in onda i primi del mese di Giugno 2012 sui Quadri Esoterici. Le telecamere della Mediaset si sono situate a Perugia, presso l’Abbazia di San Pietro, prima sede vescovile perugina, che ospita la più grande collezione (more…)

Pietro Laffranco: breve analisi della debacle del Pdl

8 maggio 2012

La  debacle, per altro più marcata in alcune zone, assai meno in altre, tipo la mia Umbria può

Pietro Laffranco

essere sintetizzata in questi punti:

– Esperienza del Governo Berlusconi percepita molto negativamente nel secondo biennio per non aver mantenuto alcuni impegni con gli elettori, aver negato la crisi e non aver saputo portare cambiamenti allo stallo in cui ci siamo infilati,

– Vicenda Fini, scissione, litigi interni da pollaio, casa di Montecarlo…

– Crisi economica, da sempre imputata alla politica e a chi governa, come dimostrato da voto in tutta Europa

– Oggettiva impreparazione della classe dirigente in alcuni territori

– Appoggio al governo Monti che con le sue scelte ha penalizzato soprattutto il nostro blocco sociale ( imprenditori, artigiani, professionisti….)

– Appannamento della leadership di Berlusconi dovuto alle vicende giudiziarie e al dileggio internazionale

– Vicende locali ( chiaro che se ti arrestano mezza giunta comunale come a Parma poi difficilmente e giustamente prendi più del 10%)

– Antipolitica, generata dalla crisi economica e da comportamenti scandalosi tipo vicende Lusi e Belsito

Quanto poi ciascun motivo abbia pesato è difficile dirlo ma è evidente che non c’è una sola causa. Questo non significa ovviamente che tutto sia da buttare, anzi. Ma anche che si deve immediatamente, prendere il toro per le corna ed agire con tutti i correttivi, con la consapevolezza però che ci vorranno tempo, pazienza e tenacia per uscire da questo tunnel. So che non sarà facile, ma chi crede in ciò che fa deve saper soffrire. Io vengo dal Msi e questa dote non mi manca, come non mi mancherà la determinazione per combattere stando eventualmente all’opposizione per un po’ di tempo.

nota di redazione: Ci convince molto l’ultima frase di questo intervento, “all’opposizione per un po’ di tempo”. Nel Pdl non tutti hanno capito che il sostegno a Monti è un cappio al collo che li distruggerà, e non ascoltano i lamenti degli italiani che sicuramente non reggeranno l’impatto con una tassazione impazzita e che sta provocando  sconquassi difficilmente sanabili nella nostra debole economia, cosa aspettano i nostri politici per prendere decisioni forti e condivise? Una rivolta sociale?

Commento di Stelio Bonsegna: Allora caro Pietro, cominciate col puntare i piedi, in modo chiaro ed inequivocabile con questo Governo. Un primo passo che sicuramente vi permetterà di riconquistare un pizzico di fiducia. Poi prendete in esame tutto quello che in questi anni avete promesso e mai mantenuto, cioè uno stato leggero, meno burocrazia e sopratutto meno tasse (meno tasse, più consumi, più lavoro, ecc. ecc.). Ci sarebbe molto altro da dire anche nei confronti dei componenti del PDL, in fatto di panni sporchi, lavati troppo spesso in pubblico. La gente vuole più onestà intellettuale e coerenza, chi non ha queste doti, venga buttato fuori, come si fa con una mela marcia, che rischia di far marcire le altre mele.
Per ora credo che ciò basti come contestazione, altro seguirà su questo ed altri Blogs.

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL GIORNALISMO, I VINCITORI DEL PREMIO “RACCONTAMI L’UMBRIA” 2012

5 aprile 2012

Pietro Cozzi per “Bell’Italia”, Julius Honnor per l’ “Independent” on line e Giacomina Valenti per “Marcopolo” TV sono i vincitori dell’edizione 2012 del Premio Giornalistico Internazionale “Raccontami l’Umbria – Stories on Umbria”, istituito dalla Camera di Commercio di Perugia con la partecipazione della Camera di Commercio di Terni. Menzione speciale nella sezione stampa al giornalista inglese Lee Marshall.

La cerimonia di premiazione si terrà a Perugia il 27 aprile 2012 (ore 11.30), nell’ambito del programma ufficiale del Festival Internazionale di Giornalismo, presso il Centro Servizi Camerali “Galeazzo Alessi” (Perugia, via Mazzini) e sarà coordinata dal presidente della Commissione di valutazione Bruno Gambacorta.

Pietro Cozzi si è aggiudicato il premio per la Sezione Stampa con l’articolo “Medioevo segreto” pubblicato sul numero di gennaio 2012 del mensile “Bell’Italia”, Julius Honnor ha vinto nella Sezione Web con l’articolo “Traveller’s Guide: Umbria” pubblicato a partire dall’11 giugno 2011 sul canale on line dell’Independent, e Giacomina Valenti ha prevalso nella Sezione TV con il servizio “Storie del Trasimeno: Isola Maggiore e Castiglione”, andato in onda sul canale TV tematico MARCOPOLO a partire dal mese di giugno 2011.

Uno speciale riconoscimento per la sezione TV infine è andato alle candidature presentate da alcuni studenti della Scuola di Giornalismo radiotelevisivo di Perugia: Valentina Parasecolo e Giulia Serenelli per un servizio sull’artigianato umbro, Riccardo Milletti, Alberto Gioffreda e Micol Pieretti per un servizio sulle aziende ternane della nautica di lusso, entrambi andati in onda su Umbria TV.

Il “male oscuro” dell’Università perugina

29 marzo 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Enigmatico ma anche inquietante l’intervento del prof. Mauro Volpi nel corso dell’intervento del Procuratore Antimafia Pietro Grasso, alla facoltà di Scienze Politiche. Vista l’autorevolezza dei protagonisti e segnatamente del Procuratore Antimafia ma anche del prof. Volpi, ex membro del Consiglio Superiore della magistratura, invocare pubblicamente e in un consesso così importante “necessità di etica anche all’Università”, desta perplessità e lascia aperti numerosi interrogativi che, ci si augura, vengano al più presto chiariti. L’Università di Perugia, per la drammatica crisi che attraversa, non ha bisogno di polemiche così dure che invece vanno chiarite e ricomposte.

Maurizio Ronconi

Perugia, presentazione del libro: L’Abbazia di San Pietro in Perugia e gli studi storici

14 gennaio 2012

Abbazia di San Pietro, Aula magna della Facoltà di agraria
Venerdì 20 gennaio, ore 16.00
Interverranno: Attilio Bartoli Langeli (Deputazione Storia Patria per l’Umbria), Francesco G.B. Trolese O.S.B. (Centro Storico Benedettino Italiano), Rita Chiacchella (Università di Perugia), l’Autore Giustino Farnedi O.S.B. (Archivio storico di San Pietro).
La presentazione sarà seguita dalla visita guidata della mostra Bibbie e manoscritti atlantici in Umbria (23 settembre 2011-31 gennaio 2012), Archivio Storico di San Pietro.
L’Abbazia di San Pietro in Perugia e gli studi storici di Padre Giustino Farnedi, pubblicato in coedizione dal Centro Storico Benedettino Italiano e dalla Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, è un’opera senza precedenti sia per la novità dell’impostazione che per l’ampiezza dell’analisi storiografica, destinata a divenire un modello di riferimento per tutta la ricerca sul monachesimo italiano e la storia locale dell’Umbria.

Il volume costituisce la più dettagliata e completa storia dell’abbazia benedettina di San Pietro di Perugia. L’abbazia perugina è una delle fondazioni monastiche più antiche e prestigiose di tutta l’Italia centrale. Fondata nel 966 dall’abate Pietro, nel corso della sua storia più che millenaria, San Pietro giunse a costituire un vastissimo patrimonio fondiario lungo la Media Valle del Tevere, sul quale vivevano più di 500 famiglie e sorgevano 20 parrocchie amministrate dall’abate.

La prima parte dell’opera di Padre Giustino Farnedi ricostruisce la storia di San Pietro di Perugia attraverso la storia dell’archivio, dei suoi archivisti e delle molteplici tipologie documentarie e librarie che vi si conservano. La seconda parte comprende la bibliografia storico-ragionata delle opere a stampa pubblicati dal XVI secolo al 2011, che trattano specificatamente di San Pietro.

Per la ricchezza dei dati raccolti e le molteplici prospettive di ricerca che offre, L’Abbazia di San Pietro in Perugia e gli studi storici costituisce uno strumento indispensabile per la ricerca sulla storia perugina, la storia religiosa locale, la storia del monachesimo italiano, oltre che per la storia dell’arte, dell’amministrazione economica e degli scambi tra i monasteri italiani dal Medioevo al XIX secolo.

Per informazioni:  http://www.archiviosanpietroperugia.it
Nadia Togni
nadia.togni@unige.ch

Riforma endoregionale: spazi chiusi alle imprese e le Unioni obbligatorie dei Comuni?

22 novembre 2011

La riforma endoregionale predisposta dall’Esecutivo di Palazzo Donini prefigura la più grande stabilizzazione di personale mai attuata in Umbria, arriva con un enorme ritardo, non riduce la spesa pubblica, toglie spazi al privato e porta i Comuni ad associarsi nelle ‘Unioni speciali’ in modo obbligatorio solo per garantire al centrosinistra il controllo di territori in cui il Pdl ha conquistato sindaci e consensi. Sono queste le critiche più rilevanti che il gruppo consiliare del Popolo della libertà a Palazzo Cesaroni muove alla proposta di riforma stilata dalla Giunta ed ora in discussione in Prima Commissione (che procederà con l’approvazione entra la fine della settimana). La posizione del Pdl in merito è stata illustrata durante una conferenza stampa che si è svolta questa mattina nella sede dell’Assemblea regionale a Perugia, alla presenza di tutti gli esponenti del gruppo, del capogruppo Raffaele Nevi e del vicecoordinatore regionale del partito, Pietro Laffranco.

INCONTRO POLITICO CONVIVIALE CON IL MINISTRO DELLA GIOVENTU’ ON. GIORGIA MELONI

10 novembre 2011

Venerdì 11 novembre dalle ore 20.00

Giorgia Meloni

 

Presso l’hotel Quattro Torri di Olmo il PDL umbro si ritrova per il consueto incontro politico conviviale con l’On. Giorgia Meloni (Ministro della Gioventù e Presidente della Giovane Italia), organizzato da Emanuele Prisco (consigliere comunale PDL) e Marco Squarta (Vicepresidente provinciale del PdL di Perugia).

Oltre ai ragazzi della Giovane Italia (l’organizzazione giovanile del PDL) e agli On.li  Luciano Rossi (Coordinatore Regionale) e Pietro Laffranco (Vice Presidente dei Deputati del PdL).

Perugia: Bibbie e manoscritti atlantici in mostra in Umbria

21 settembre 2011

L’Abbazia di San Pietro in Valle, imponente complesso fra la Cascata delle Marmore e Spoleto

3 febbraio 2011

Francesca Romana Plebani

di Francesca Romana Plebani

Esattamente come l’Abbazia di Sant’Eutizio di Preci, le origini dell’Abbazia di San Pietro in Valle affondano le proprie radici nel fenomeno del monachesimo di IV sec. d.C. Attualmente situato nel Parco naturale del fiume Nera, a metà strada tra la Cascata delle Marmore e Spoleto, e immerso in un rigoglioso bosco, il complesso abbaziale deve la sua fondazione ai due eremiti siriaci, Giovanni e Lazzaro, che negli anni centrali del IV sec. d.C. peregrinavano in cerca di un luogo recondito dove dedicarsi alle loro attività di preghiera. Varcato il Monte Solenne e da lì ridiscesi nella valle Suppenga, avrebbero fondato, su un preesistente insediamento pagano, l’eremo che sarebbe poi divenuto l’Abbazia di San Pietro in Valle. Nell’VIII sec. d.C. Faroaldo IIduca di Spoleto, infatti, proprio sui luoghi dove avrebbero vissuto Giovanni e Lazzaro, diede il via ai lavori di edificazione dell’intero complesso monastico. Secondo una leggenda, fu lo stesso San Pietro ad ispirare in sogno il duca di Spoleto, il quale esortato dal santo, fece edificare nel luogo dell’attuale abbazia un monastero benedettino. Pochi anni seguenti, Faroaldo rinunciò al privilegio del titolo e, presi i voti, divenne monaco di San Pietro in Valle. Da allora il cenobio fu strettamente legato alla città di Spoleto, divenendo luogo deputato ad accogliere le spoglie di molti dei duchi della città.

 

Nell’881 il monastero subì, affrontando la medesima sorte dell’Abbazia di Farfa, il saccheggio dei Saraceni. Fu per volere di Ottone III che risorse solo nel 996. Nel 1234 Gregorio IX assegnò la gerenza del complesso monastico ai Cistercensi, esattamente in linea con quanto stava avvenendo nel Lazio sotto Innocenzo III.

Abbazia San Pietro in Valle

Nel 1484 Papa Innocenzo VIII donò il feudo dell’Abbazia ai Cybo[1].

Dal 1917[2], l’intero complesso risulta proprietà di privati, ed attualmente, ristrutturato, è stato tradotto in struttura ricettiva alberghiera.

La proprietà è comunque un monumento nazionale, meta di molte visite per le sue opere d’arte: la chiesa conserva, ad esempio, il ciclo degli affreschi di scuola romana (1150) antecedenti il Cavallini, e gli affreschi nell’abside del maestro di Eggi del 1445. [1]

La chiesa, corpo separato a se stante rispetto all’abbazia, è ad una sola navata e risale al VII secolo; mentre l’abside venne aggiunta solo del XII secolo. L’intera struttura conserva pregevoli affreschi medievali e rinascimentali[3] di scuola umbra, raffiguranti scene dell’Antico e del Nuovo Testamento, che si svolgono sulle pareti  della stessa, simulando una finta galleria. Di particolare rilievo, sono invece due lastre di epoca longobarda, scolpite a bassorilievo e impiegate come sostegni per l’altare. Quella che costituisce la fronte della sacra mensa reca un’iscrizione in lingua latina, con una curiosa commistione di caratteri maiuscoli e minuscoli: “Ilderico Dagileopa, in onore a san Pietro e per amore di san Leone e san Gregorio, per la salvezza dell’anima (pro remedio animae)”. Ilderico fu duca di Spoleto tra il 739 e il 742. La lastra presenta due bizzarre figure a petto nudo, con braccia piegate a 90° e levate verso l’alto, e corto gonnellino che scopre metà delle cosce. Entrambe sono intercalate da fusti vegetali stilizzati, che le circondano, e i quali culminano con dischi con delle croci inscritte. Una delle due figure brandisce uno sorta di stiletto, interpretato da alcuni come uno scalpello. Ciò avrebbe fatto supporre che la figura in questione fosse la rappresentazione stilizzata di Orso, lo scultore indicato come autore della lastra, la quale, non a caso, reca  l’epigrafe Ursus magester fecit (“Il maestro Orso l’ha fatto”).

Più difficile comprendere chi sia l’altra figura: il gonnellino, indumento forse adatto all’attività di scultore, mal si addice alla dignità del duca. Le braccia levate sono state interpretate come atteggiamento rituale. La posa si riscontra anche per la figura del vescovo Liudger di Werden (frazione di Essen), effigiata sul coevo altare in osso, o per quella del vescovo Agilberto, raffigurata sul suo stesso sarcofago (leggermente più antico ai casi precedenti), conservato  nella cripta di Jouarre (Francia). Congiunto alla navata della chiesa, il lato settentrionale del chiostro è scandito da tre alti e grandi archi sorretti da pilastri quadrangolari. I rimanenti lati presentano una diversa

lastra di orso di fronte all'altare

situazione: l’ordine inferiore è costituito da portici con poderose volte a crociera sostenute da robuste e basse colonne di pietra locale.  Il Campanile è di pianta quadrata leggermente asimmetrica e presenta un parato murario costituito da blocchi irregolari di pietra locale. Le sue pareti permettono di osservare il classico fenomeno del rimpiego di materiali antichi: ad altezze differenti si notano, tra l’altro con intento decorativo, suggestivi frammenti di epoca romana e longobarda.

Bibliografia:

C. Favetti, Ferentillo Segreta: L’Abbazia di San Pietro in Valle Suppegna.

Francesco Dell’Acqua, Ursus «magester»: uno scultore di età longobarda, in Enrico Castelnuovo, Artifex bonus – Il mondo dell’artista medievale, ed. Laterza, Roma-Bari, 2004.

 


[1] Il papa Innocenzo VIII (Giovan Battista Cybo – ossia Giobatta, ricordato come il pontefice romano che iniziò la caccia spietata alle streghe), come detto, costituì per suo figlio Franceschetto Cybo un principato, nominandolo oltre che duca di Spoleto, anche conte di Ferentillo, e quindi governatore dell’Abbazia. A Franceschetto, che sposò Maddalena de’ Medici, successe il figlio Lorenzo Cybo, il quale sposò Ricciarda Malaspina marchesa di Massa e Carrara. Dal matrimonio nacque Alberico I Cybo, il quale, dopo la morte della madre Ricciarda, assunse anche (sempre per volere della madre) il cognome di Malaspina. Alberico I Cybo Malaspina divenne cosi Marchese di Massa, Signore di Carrara, Conte di Ferentillo governatore di Monteleone di Spoleto, e dunque signore anche della Abbazia di San Pietro in Valle. Il feudo di dominio dei Cybo Malaspina durò fino al 1730 con Alderano Cybo.

[2] L’abbazia comunque ebbe sempre la commenda degli Ancaiani, nobili spoletini, fino alla sua vendita definitiva avvenuta nel 1907.

[3] L’intero ciclo pittorico è stato da pochi anni restaurato.

Imprenditori della Meccanica in visita alla Umbra Cuscinetti di Foligno

5 gennaio 2011

Leader mondiale nella produzione di viti a ricircolo di sfera per le più importanti industrie del settore aeronautico – prima tra tutte la Boeing – la Umbra Cuscinetti S.p.A. sita in Foligno, loc. Paciana, ha ospitato nei giorni scorsi una delegazione di imprenditori del Sindacato dell’Industria Meccanica di Confindustria Perugia guidati dal presidente Pietro Tacconi.

Oltre trenta gli imprenditori che hanno partecipato alla visita e che hanno avuto modo di apprezzare l’altissimo livello delle produzioni e la modernità degli stabilimenti accompagnati dall’Amministratore Delegato della Umbra Cuscinetti Valter Baldaccini che lungo il percorso ha raccontato la storia del prodotto e dell’azienda.

La Umbra Cuscinetti ha alle spalle 38 anni di attività durante i quali è diventata leader nel settore aeronautico e azienda affermata nel mercato industriale, un’azienda di nicchia, ma a forte connotazione Internazionale. Il suo portafoglio clienti conta grandi colossi quali Boeing, Airbus, Bombardier ed Embraer, Schaeffler, Mazac e Mori Seiki, ossia tutti i big mondiali dei settori aeronautico e industriale, in cui l’azienda opera.

A loro fornisce componenti di primaria importanza per la sicurezza del volo, e sistemi integrati e componenti ad alta tecnologia per macchine utensili.

La Umbra Group ingloba tre società: Umbra Cuscinetti S.p.A., casa madre italiana in cui lavorano la maggior parte dei circa 800 addetti, e due controllate: Kuhn a Stoccarda (Germania) e Umbra Cuscinetti Inc. a Seattle (Stati Uniti).

Il valore delle vendite nel 2010 si attesta intorno ai 107 milioni di euro. Molto consistenti sono gli investimenti in ricerca e sviluppo che, negli ultimi anni, nonostante la congiuntura economica sfavorevole, si sono attestati sempre intorno ai quattro milioni di euro.

“Siamo rimasti molto colpiti – ha sottolineato il presidente del sindacato della Meccanica Pietro Tacconi – dalla grande capacità produttiva dell’azienda e dalla eccezionale attenzione agli aspetti legati alla formazione e gestione del personale. Ritengo che anche questi due fattori abbiano contribuito a rendere la Umbra Cuscinetti una delle più importanti realtà produttive del territorio, oltre che un vero e proprio leader del settore. La Umbra Cuscinetti è la dimostrazione di come, puntando all’eccellenza e all’innovazione, è ancora possibile avere buone prospettive di mercato anche in periodi difficili come questo”.

L’importanza attribuita ai collaboratori e al merito è testimoniata dall’operazione portata avanti dall’azienda nel 2008. “Siamo riusciti – ha spiegato l’Amministratore Delegato Valter Baldaccini – a dar vita ad un modello organizzativo noto come “azionariato diffuso”. Ciò significa che alcuni dipendenti interni, non solo manager, ma anche persone con ruoli non dirigenziali, che hanno dimostrato nel tempo attaccamento all’azienda e spiccate competenze tecnico-professionali, hanno potuto acquistare una quota del pacchetto azionario del Gruppo”.

Il “Natale” di Rossi, I “tradimenti” alla Laffranco e le “Breghe” di Locchi

16 dicembre 2010

LE PAGELLE DI CIUENLAI

Andrea Rossi – Alla domanda “A quando la nuova segreteria provinciale del Pd ?”, risponde “Se ci riusciremo prima di Natale bene, altrimenti andremo a gennaio”. Per deduzione, l’aggiornamento del quesito dopo le feste potrebbe suonare così : ”se ci riusciremo a gennaio bene, altrimenti andremo a febbraio”. 5 Per la serie “di 28 ce n’è uno, tutti gli altri ne han 31”

Pietro Laffranco – Scandisce ad una manifestazione del Pdl “I traditori (gli amici di Fini) saranno sconfitti e la giustizia (dopo bandiera rossa) trionferà”. Dal suo Blog personale : “Al congresso nazionale di Bologna del 2002 è stato eletto, su proposta del Presidente Gianfranco Fini, membro della Direzione nazionale di AN – Su indicazione del Presidente Gianfranco Fini e di Alleanza Nazionale dell’Umbria, è candidato (ed eletto) alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008 – Ecco un altro storico traguardo per la Destra italiana: l’elezione di Gianfranco Fini a Presidente della Camera”. Lettura consigliata “A proposito di traditori” di Paolo Guzzanti. 4 e mezzo.

Lamberto Bottini – Scrive in un articolo “Semplificare e riorganizzare la strumentalizzazione dello sviluppo, significa un diverso dimensionamento della pubblica amministrazione, il cui ruolo va sottratto alla strumentalizzazione del consenso”. Io avrei aggiunto per essere un attimino più incisivo “Il bisogno emergente presuppone un organico collegamento interdisciplinare, senza precostituzione delle risposte, evidenziando ed esplicitando il tutto in termini di efficacia ed efficienza”. Come fa quella canzone “Chiarezza per favore va via, tanto tu in casa mia, no non entrerai mai….” 4 ai soci del club “la questione è più complessa”.

Renato Locchi – Pare che quando gli hanno presentato l’ennesimo documento contro la pillola abortiva firmato da 3 Consiglieri del suo gruppo (Barberini, Smacchi e il Presidente del Consiglio Regionale) abbia sbottato “Alè che Brega!”

Maria Pia Bruscolotti – Il Sindaco di Massa Martana ha inaugurato il primo semaforo “intelligente”. Sembra che i cittadini lo adorino : “è come na persona, ie manca solo la parola”.

Giorgio Bartolini – Annuncia la sua candidatura a Sindaco dicendo “Lo faccio per Assisi”; aggiungerei, se non disturba, e pè la mi nonna!

Pdl – Raccontano che Berlusconi, che adesso si interessa un botto di partito, si sia messo a leggere la lista dei nuovi coordinatori locali. Roccacannuccia Rossi, Peretola Bianchi, Gualdo Tadino Dell’Unto..” “Dell’Unto? No, sono stato eletto anche lì”.

Paciano, Il museo “Don Aldo Rossi”: la collezione

4 dicembre 2010

A cura dell’Assessorato alla Cultura Comune di Paciano

Scheda sul museo di Alessandra TiroliSoprintendenza ai Beni Storici ed Artistici dell’Umbria

Crocifissione

Il museo odierno, sezione di Paciano del sistema Museo diffuso dell’archidiocesi di Perugia- Città della Pieve, cofinanziato dai lasciti di don Aldo Rossi, dalla comunità parrocchiale di sala della confraternita del Santissimo Sacramento dove Francesco da Castel della Pieve, pittore proveniente dalla stessa città di Pietro Vannucci detto il Perugino, nel 1452 affrescò una grandiosa Crocifissione dietro commissione del priore Andrea di Giovanni Paciano e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, nasce, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici dell’Umbria, dalla volontà di valorizzare e conservare pezzi  e memorie del passato della comunità, così come già ideato da don Aldo Rossi nel 1994. La raccolta è ubicata infatti negli stessi luoghi, ovvero nella sala della confraternita del Santissimo Sacramento dove Francesco da Castel della Pieve, pittore proveniente dalla stessa città di Pietro Vannucci detto il Perugino, nel 1452 affrescò una grandiosa Crocifissione dietro commissione del priore Andrea di Giovanni. Poco più tardi, in una parete laterale, un pittore locale vi affrescò un’Annunciazione, tuttora visibile anche se rovinata. Nella grande sala confraternale sono stati collocati alcuni tra i più importanti dipinti che Paciano tuttora conserva: la Madonna del davanzale assegnata a Bernardino di Mariotto (fine XV secolo), una tela ad olio con Annunciazione della prima metà del Seicento, due pregevoli tele dell’ordine dei serviti del XVII secolo (Madonna addolorata e Madonna col Bambino e santi); una terza, sempre del Seicento, con santi domenicani (tutte provenienti dal convento di Sant’Antonio), e due dipinti raffiguranti Santa Lucia. Una piccola sezione è dedicata al pacianese Antonio Castelletti (1764-1840) con i Misteri, opera giovanile connessa alla tela della Madonna del Rosario, conservata nella parrocchiale, e il processionale Gonfalone di Santa Bonosa, compatrona di Paciano. Chiude la sezione la ricostruzione del polittico di Antonio e Giovanni Sparapane, di cui si conservano due laterali raffiguranti Santa Mustiola e San Pietro apostolo (1475-78).

Lo spazio espositivo oggi si arricchisce di altri spazi e della chiesa di San Giuseppe,

Madonna delle Grazie

recentemente restaurati e destinati al nuovo uso. Subito dopo l’ingresso della chiesa, chiamata anche Santa Maria della Concezione e “chiesa dentro”, nella cappella della Concezione, per la quale venne realizzato, si trova, entro la mostra in stucco a rilievo dipinto e dorato, il Gonfalone della Madonna delle Grazie realizzato attorno al 1470 dalla bottega  di Benedetto Bonfigli. Lungo la navata, dove nel 2000 sono riemersi una serie di affreschi votivi risalenti al XV secolo (due recano la data 1444 e 1449) raffiguranti santi e Maestà, sono alcune statue lignee (San Giuseppe, vestito, del XVII secolo; due Addolorate una del XVII e una del XVIII e una Vergine del Rosario, con capelli veri, del XVII secolo, una Natività, della fine del XVIII secolo) e un Gesù bambino detto dell’Aracoeli in cera dipinta. In alto, al di sopra dell’altare, nella sua antica collocazione è la Crocifissione di scuola bolognese della metà del XVIII secolo.

All’interno dello spazio presbiteriale dominato dalla deliziosa cantoria e inquadrato dalle due colonne neoclassiche, oltre alcuni rilievi del XVII e XVIII secolo (Angelo, Ecce Homo, Testa di Cristo e Immacolata) e la statua di San Giuseppe, posta nella nicchia sull’altare, sono una serie di espositori nei quali sono collocati pregevoli arredi ecclesiastici del XVI-XVIII secolo: croci; ostensori; calici; pissidi; servizi da mensa, da aspersione e da incenso; reliquiari; tabernacoli; carteglorie, candelabri e candelieri. Tra i calici si segnalano reperti di grande valore come quello datato 1591 ed altri due esemplari del XVI secolo. E’ qui collocata, nello spazio che l’ha sempre ospitata, la tela di Francesco Appiani (1704-1792) raffigurante lo Sposalizio della Vergine. Oltrepassate le tabelle confraternali si sale al piano ammezzato dove sono la saletta dei reperti archeologici, rinvenuti  dopo la seconda guerra mondiale nei pressi dell’area archeologica di Fonteboccio. Nella stanza adiacente trovano posto alcuni tra i paramenti sacri più significativi del territorio, per importanza ed antichità. Una piccola apertura introduce all’interno del vecchio campanile  ed ancora nella cantoria, dove si conserva un pregevole organo di Adamo Rossi datato 1795.



Città di Castello. Passione ed impegno, cibo di qualità e musica di qualità, due binomi vincenti

21 settembre 2010

di Gianna Nasi

Due giovani sui trentanni, Pietro Rignanese ed  Emanuele Barili gestiscono un ristorante carino in un vicolo del centro storico di Città di Castello “Trattoria degli amici miei”. Gestire un ristorante “senza spalle coperte” come dicono loro, cioè senza disponibilità finanziarie immediate e qualche adulto o genitore che ti aiuta, non è cosa da poco. Sono andata a parlare con loro perché dopo tanta crisi e lamentele dei commercianti, ho saputo che il loro locale funziona.“Qual’è il segreto?” ho chiesto e Pietro ha immediatamente risposto “La passione”. Questa è sempre la chiave di volta di ogni attività. Crederci, lavorare cercando di fare il meglio. Rinunciare a quello che fanno tutti per seguire il proprio sogno. Questo accade in un mondo dove il sistema non funziona, il lavoro giovanile non è incentivato, a volte neanche apprezzato, perché vedere alla guida di un’attività persone che non hanno compiuto i 30 anni è per molti segno di poca stabilità e serietà. Invece due giovani cucinano puntando sulla qualità in nome di quella tradizione italiana che ci distingue nel mondo intero. “Quali sono gli aspetti negativi?”. Il primo immaginabile se si pensa al calcio Sono tutti Ct. E qual’è l’altro pilastro del mondo maschile italiano? Ma la mamma no? E dunque come contrastare i loro metodi culinari?Il calcio e la mamma, due icone incancellabili per cui tutti sono tecnici della nazionale ed esperti di alimentazione. Il secondo aspetto negativo vista la giovane età, sono gli orari e gli impegni. Ed allora da gennaio ad aprile il locale ospita ogni giovedì sera eventi musicali molto vari.

Un weekend di gennaio c’è stato anche un Festival Unplugged: chiunque poteva esibirsi con 3-4 pezzi acustici. Momento di grande aggregazione. Gratuito il concerto e con possibilità o meno di cenare. Ne è stato fatto anche un cd. Ci sono state poi varie serate a tema. Serata Bavarese con birra cruda, stinchi, cavolo e patate, cameriere con abiti bavaresi e canti bavaresi. Serata Skarnevale musica Ska (una specie di raggae un po’ veloce). Serata Irlandese con stufato di vitello, birra rossa  e musica tipica. Serata Tex-Mex con chili con carne, tacos di pollo e folk americano.

C’è stato poi un progetto di serate acustiche con strumenti particolari come vibrafono e arpa; folk americano e blues; dulciment dei monti Apalachi; luculela; slide guitar, chitarra di ferro che si suona con slide che può essere anche di vetro (nella cassa armonica ha dei coni che aumentano la portanza del volume rispetto alla chitarra acustica). Ci sono stati concerti jazz uno del duo Maurizio Marrani al pianoforte e Andrea Ambrosi al contrabbasso. C’è stata una serata di tributo a Paolo Conte e Baldo e Papero che hanno fatto cabaret. Al Festival delle Nazioni hanno cucinato un piatto russo il Glubzi, involtini di cavolo con carne mista, riso, sugo di verdure e panna acida. Al ristorante ha suonato il quartetto Savino. All’evento delle vetrine c’era in palio una cena gratis alla trattoria. Ci sono state anche alcune serate di degustazioni.

I Cavalieri d’Italia assegnano il Premio della Bontà 2010 al cardiologo eugubino Luigi Padeletti

9 settembre 2010

Con il patrocinio della Regione Umbria la sezione provinciale dei Cavalieri d’Italia di Perugia (U.N.C.I.) ha celebrato a Gubbio nei saloni dell’Hotel I Cappuccini il suo 7° convegno sociale.

Il prof. Luigi Padeletti premiato dal prefetto di Rimini Vittorio Saladino e dal prefetto  Vincenzo Gallitto

L’assegnazione del Premio della Bontà, conferito quest’anno al cardiologo dell’Università di Firenze, l’eugubino Luigi Padeletti, è stata fatta ad un docente ed un clinico che si è distinto per i suoi rilevanti contributi nella cura delle malattie cardiovascolari ed è stato consegnato dall’on Rocco Girlanda insieme al Prefetto di Rimini Dr Vittorio Saladino.

I coordinatori del convegno: il prefetto Vincenzo Gallitto, presidente onorario, il comm. Elio  Carletti presidente provinciale ed il cav. Marcello Cavicchi vicepresidente provinciale hanno fatto gli onori di casa alle autorità, agli ospiti ed ai soci ormai giunti al numero di 160 con l’auspicio che, in occasione della ricorrenza del decennale della fondazione della sezione perugina si arrivi al numero di 200 soci.


Cav. Damiano Morozzi e il sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti

Sono intervenuti, rivolgendo parole di saluto ai soci ed agli ospiti il sindaco di Assisi Ing. Claudio Ricci, il sindaco di Magione Cav. Massimo Alunni Proietti, il presidente ed il vice presidente nazionali UNCI Grandi Ufficiali Ennio Radici e Carlo Del Vecchio con Mariangela Fantin, presidente nazionale femminile ed il Dr Dario Marciano del Gabinetto del Ministero dell’Interno, Lucio Ubertini, in passato  membro della Commissione Grandi Rischi della Protezione Civile.


 

Il Comm. Elio Carletti con il Vescono emerito di Gubbio Mons, Pietro Bottaccioli

 

Il convegno è iniziato con la santa Messa officiata dall’assistente spirituale UNCI don Angelo Fanucci in onore del patrono san Giorgio, nella chiesa della Casa Famiglia S. Lucia diretta da Madre Dorotea Cavaliere della Repubblica, presente il Vescovo Emerito di Gubbio Mons. Pietro Bottaccioli.

Cap. Marco Vetrulli – Nas di Perugia Madre Dorotea, della Casa famiglia S. Lucia di Gubbio e prefetto Vincenzo Gallitto

Rilevante  l’impegno da parte degli  organizzatori che hanno potuto annunciare l’iscrizione all’associazione di soci provenienti da Terni, Roma, Milano, Pavia, Padova, Torino, Firenze, Salerno, Potenza, Ancona, Catania, e persino dagli Stati Uniti

 la prof. Norma Pacifico   (al centro)  riceve il diploma da  Maria Rita Carletti  e da Mariangela Fantin

Comm. Gallitto ma quale è il segreto di questa laboriosa attività?

Credo sia dovuto ad una serie di scelte che, nella breve storia della sezione di Perugia, ne hanno caratterizzato la struttura le strategie e gli obiettivi, in particolar modo aver voluto aprire le porte a soggetti residenti in provincie diverse da quelle umbre, nella convinzione che tale determinazione contribuisce a rendere più ricco e vivace lo scambio delle idee e delle iniziative, ma c’è anche un altro segreto che ci aiuta a crescere ed a migliorare come associzione, è la simpatia tra i soci e lo spirito di fratellanza che ci accomuna, questo rende una festa il  ritrovarci ogni anno.

Ogni anno riuscite ad individuare e premiare personaggi umbri di grande spessore culturale e umano,  quale è il principio che vi guida in questa scelta?

 

cav. Madre Dorotea, Cav. Ubaldo Paradisi, Rocco Girlanda

 

Piuttosto che individuare enti o associazioni che in maniera impersonale perseguono fini sociali, abbiamo voluto attribuire fin dalla sua prima edizione il premio della Bontà a luminari della scienza del territorio umbro che si sono distinti per aver contribuito con la loro grande capacità e umanità ad un notevole miglioramento delle condizioni di salute e di vita della gente.