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Trevi, Museo San Francesco: la nostra eredità tra nobiltà e contado

10 giugno 2015
Pinturicchio, Madonna col Bambino

Pinturicchio, Madonna col Bambino

di Benedetta Tintillini

Incantevole Trevi, che affascina già da lontano, così adagiata sulla sommità di un colle, da dove digrada, contornata da ulivi.

Ulivi ai quali è fortemente legata la sua identità (in questo territorio si produce infatti l’olio extravergine Trevi DOP), a tal punto da dedicare alla cultura contadina legata alla coltivazione dell’olivo ed alla produzione dell’olio, un museo.

Meta infatti della mia visita è il Museo di San Francesco, all’interno delle cui sale viene ospitato, oltre alla Pinacoteca, l’Antiquarium ed il Museo del Territorio, il Museo della Civiltà dell’Olivo.

Nell’Antiquarium sono visibili, prevalentemente, i reperti ritrovati in località Pietrarossa, insediamento romano attraversato dal fiume Clitunno, nella cui area archeologica, da Giugno prossimo, partirà una nuova campagna di scavo. Dopo la presenza degli Umbri (è visibile una stele in lingua umbra ed alfabeto latino), (more…)

Spello, affreschi di San Girolamo, scoperta la data… 1492

2 ottobre 2010

Sposalizio della Vergine, particolare

Scoperta la data di un affresco dello “Sposalizio della Vergine” restaurato all’interno della chiesa di San Girolamo di Spello, che attesta  la committenza artistica della famiglia Baglioni a Spello almeno dieci anni prima della preziosa Cappella Bella in Santa Maria Maggiore. La paternità è da attribuire ad un artista peruginesco o addirittura allo stesso “divin pittore” Perugino. Scoperta la data di un affresco all’interno della chiesa di San Girolamo di Spello, che attesta la committenza artistica della famiglia Baglioni a Spello almeno dieci anni prima della preziosa Cappella Bella in Santa Maria Maggiore. Si tratta dell’affresco raffigurante lo “Sposalizio della Vergine” che si trova nella parete di contraltare della chiesa ed è stato restaurato nel corso dell’ultima campagna di interventi di recupero dell’esteso apparato decorativo dell’intero complesso. Si tratta di una scoperta di estrema importanza rilevata dalla storico dell’arte Giulio Proietti Bocchini, responsabile del servizio dei Beni culturali del Comune di Spello,  che ha diretto i lavori di restauro eseguiti da Giuliano Raponi che dopo un attento studio ha individuato la data dell’affresco. “La data 1492 – afferma lo storico dell’arte Giulio Proietti Bocchini – rafforza la già consolidata ipotesi di una committenza Baglioni per gli affreschi dello “Sposalizio della Vergine” e dell’ ”Epifania” nel complesso di San Girolamo e traccia una nuova chiave di lettura circa la paternità delle due opere.  A mio avviso, la paternità dello “Sposalizio della Vergine” è da attribuire ad un artista peruginesco o addirittura allo stesso “divin pittore” Perugino, se messa in relazione alla più nota opera omonima del Perugino oggi conservata al Musée des Beaux Arts di Caen in Francia. Concordo inoltre con chi individua in Pintoricchio o un suo valido collaboratore, l’artista che ha realizzato l’affresco dell’ “Epifania” che si trova nella campata terminale del portico di San Girolamo”. L’intervento è stato realizzato sotto l’Alta sorveglianza della soprintendenza per i beni storico artistici dell’Umbria, finanziati dal Comune di Spello dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e da uno sponsor privato. La scoperta è stata ufficialmente annunciata oggi pomeriggio 2 ottobre in occasione della cerimonia di apertura del Convento di San Girolamo