Posts Tagged ‘poesie’

WOMEN@WORK, un salotto letterario al femminile

21 marzo 2013
Costanza Bondi

Costanza Bondi

di Alessandro Baldini

Incontriamo oggi 21 marzo, giornata mondiale della poesia, Costanza Bondi, l’ideatrice, scenografa, regista e protagonista, del marchio WOMEN@WORK. Si tratta di un gruppo letterario che sceglie donne, ma talvolta anche uomini, all’interno di un percorso artistico/poetico, a seconda della forza e della passione del loro carattere letterario, che si evince, principalmente, nei tratti immancabilmente decisi di una intensità altamente creativa. Da qui, il riconoscimento del mondo culturale, con il conferimento del premio MINERVA ETRUSCA – sezione LETTERATURA a Costanza Bondi per il progetto WOMEN@WORK, (more…)

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Libri: 8 POETESSE PER OTTO POESIE

8 marzo 2013

ottoNon mancate all’appuntamento poetico delle WOMEN@WORK: sabato 9 marzo, ore 18.00 – Perugia – Accademia Nazionale della Civetta, via Bruschi n.2

Essere donna&femmina in poesia: questo lo spirito che ha animato tale delicata e intensa raccolta di poesie al femminile, scritte da autrici che condividono sia l’amore per la scrittura che la consapevolezza della necessità di riconoscere a esse stesse il ruolo che desiderano interpretare. Protagoniste della propria vita, dunque, libere di (more…)

CULTURA: MARZO 2013 con le WOMEN@WORK – APPUNTAMENTI A NON FINIRE

5 marzo 2013
immagine da internet

immagine da internet

9 MARZO, ORE 18: 8 POETESSE PER 8 POESIE

Presentazione antologia poetica all’Accademia Nazionale della Civetta, via Bruschi n.2 – Perugia, con Barbara Bracci, Bruna Reboldi, Costanza Bondi, Costanza Lindi, Giulia Basile, Lucia Sallustio, Manuela Morrone, Sante Coccetta, Viviana Picchiarelli, Jean Luc Bertoni Editore

12 MARZO, ORE 18

Presentazione alla libreria Feltrinelli di Perugia della seconda edizione di REALE VIRTUALE, di Viviana Picchiarelli, a cura di Costanza Bondi, Bertoni Editore (more…)

LIBRI: IO L’HO FERMATO IL TEMPO di Francesco Curto

22 febbraio 2013
Curto

Francesco Curto

di Costanza Bondi

IO L’HO FERMATO IL TEMPO è un insieme di dichiarazioni di vita e d’amore che Francesco Curto ci offre al confine dei luoghi comuni: poesie in cui la passione brucia come il fuoco davanti a me / ti apri come la sola verità / ed io ti penetro dentro / scoppiandoti come un incendio d’amore ma in cui si ritrova anche il silenzio di una solitudine che, a volte, sembra definitivo e assoluto colei che non sa la mia tristezza / non conoscerà la rabbia del mio canto.

Per il lettore poco accorto, l’essenza della passione, in ogni singola parola che si deposita nell’anima, pare (more…)

MAILING INTERVIEW, conversazione in rete

13 febbraio 2013
Costanza Bondi

Costanza Bondi

Intervista a Costanza Bondi tramite la mail di Facebook

di Francesco La Rosa

Si definisce, in primis, mamma e moglie. Poi tutto il resto, che comunque viene sempre dopo la famiglia: copywriter, correttrice di bozze, autrice, curatrice di libri, talent scout letteraria.

…A cui aggiungo “creatrice di un gruppo letterario” che raccoglie autrici, e oggi anche autori, che si dedicano alla scrittura senza fini professionali. Così, per il gusto di scrivere, (more…)

Libri: “Il profumo delle tele di ragno”, di Costanza Lindi

7 febbraio 2013

Lindi 1di Costanza Bondi

IL PROFUMO DELLE TELE DI RAGNO è l’opera poetica di Costanza Lindi che fila e sfila al lettore, come all’autrice stessa piace raccontare, i segreti più comuni, ma anche i più spaventosi. Per poi, come una moderna Penelope, arrotolarli e quindi disfarli, e ancora rifilarli e affilarli e, infine, affinarli: in (more…)

Poesia: Libra, opera prima di Barbara Bracci

5 febbraio 2013

libra

di Costanza Bondi

Libra libera BARBARA BRACCI nella lirica della propria silloge poetica, che spazia tra le tematiche più svariate dell’intimo quotidiano. Ed ecco come alcune semplici abitudini, che ci accompagnano nelle pieghe di tutti i giorni, diventino metafore di vita e di sensazioni, come la dieta dell’odio o un semplice bruciante caffè. Ma è l’inferno possibile, seppur chiamato amore, (more…)

SOLSTIZIO … Una poesia per il 21 dicembre dal libro Alter Ego

20 dicembre 2012

di Costanza Bondibimbe

solstizio

 

calda e pallida in viso

incantatrice di eroi

languido segreto

donna di cuori alter ego

cacciatrice divina

mi vinci e mi avvinci

terra profumata

dall’incanto infantile

piacere furtivo

amore tenebroso

tra vibranti colline

richiamo nel bosco

amante all’infinito

dove inferno è paradiso

e lo smarrirmi mi è dolce

nel solstizio del tuo inverno

Copyright©2011 – WOMEN@WORK dalla raccolta poetica ALTER EGO di Costanza Bondi e Katia Zeffiri http://www.futuralibri.com/categorie.aspx?cid=1407&n=WOMENWORK&p=1&pstart=0

EVVIVA LA POESIA, CON Gruppo Letterario WOMEN@WORK LA POESIA è VIVA

29 giugno 2012

Nasce in Facebook da un’idea di Viviana Picchiarelli la pagina ufficiale del Gruppo Letterario

Costanza Bondi

WOMEN@WORK di Costanza Bondi: uno spazio in cui la passione per la scrittura, in ogni sua declinazione, è semplicemente linfa vitale. Questo l’indirizzo di contatto https://www.facebook.com/pages/Gruppo-Letterario-WomenWork/317645814993960, al quale si può accedere direttamente dal mondo virtuale, per cliccare, interagire, proporre, leggere e scrivere, sempre e solo all’insegna dell’arte letteraria fine a se stessa. WOMEN@WORK è il marchio creato e registrato da Costanza Bondi, che ne è ideatrice, scenografa, regista e protagonista, all’interno di un percorso artistico/poetico di donne scelte per la forza e per la passione del proprio carattere letterario, le cui parole ne restituiscono i tratti decisi di una intensità altamente creativa. Della stessa collana sono la piccola raccolta AMORE AMARO, versi amorosi minimal chic, a cui fanno da contrappunto le esuberanze poetiche di PASSIONE LATINA, alchimia di una poesia; ALTER EGO, sonetti d’amore e di passione, di Costanza Bondi e Katia Zeffiri; NUDO PENSIERO, la poesia d’amore si veste di eros, di Pina Izzo; GOCCE, rugiada poetica di storie d’amore, di Katia (more…)

Libri: “MELODIE”, lettere sparse fra baci d’amore

31 marzo 2012

Luisa Lastilla e Costanza Bondi

di Costanza Bondi e Luisa Lastilla

E’ uscita la settima raccolta della collana poetica WOMEN@WORK. Dopo AMORE AMARO, versi amorosi minimal chic, a cui fanno da contrappunto le esuberanze poetiche di PASSIONE LATINA, alchimia di una poesia; ALTER EGO, sonetti d’amore e di passione; CATULLO, poesie d’amore allo stato puro maschile; NUDO PENSIERO, la poesia d’amore si veste di eros, di Pina Izzo; GOCCE, rugiada poetica di storie d’amore, di Katia Zeffiri… nascono le MELODIE di Costanza Bondi e Luisa Lastilla: lettere sparse fra baci d’amore! Qui la poesia è intesa come gesto unico e irripetibile, al pari della fiaba. Una moderna favola narrata da due “amiche in sintonia affettiva e culturale”, che per la prima volta si coordinano in una raccolta poetica: Costanza Bondi e Luisa Lastilla. Una commistione di sensi e di parole, la loro, un intreccio simbiotico tra il linguaggio della mente e quello della penna, in una vena creativa inesausta che null’altro chiede di dimostrare al mondo se non la propria emotività. In sintesi… Letteratura dei Sensi è quella delle WOMEN@WORK, piacevole definizione dedicataci dallo scrittore Marco Proietti Mancini: è respiro dell’anima, è una lirica di voci narranti, un trasporto di cuori erranti. E’ un parlare il linguaggio universale: la poesia appunto che, a differenza della scrittura tutta, prescinde da schemi predefiniti. E’ la creatività a tutto tondo, è il ricordo per antonomasia, è l’immortalità dell’amore. Perché poesia è vita e perché nella poesia ogni parola è melodia per la sinfonia d’insieme!

Poesie e scritti protetti dai diritti d’autore – copyright © women@work 2009/2010/2011/2012 – ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n.633 e sue modificazioni: ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l’autorizzazione degli autori, delle autrici o della coordinatrice del progetto.

Il cuore di Perugia nelle poesie di Gian Paolo Migliarini

20 marzo 2012

“Saluti Perugini”

Gian Paolo Migliarini

Podésse piatte n colpo, ncór sè vivo?

che magni per campà cussì parecchio?

Ma guarda chi te ncontro mentr’argivo!

quil cornacchion de Peppe de Fucecchio.

Piasse n brutto mal quanto stè bene!

e… la tu moje ncora… carca sue?

Cià qualch’aciacco lia, ma ncor è n trène,

ma l sè che nne stè male manco tue…!

Gni mod’ ho fretta, tocca salutasse,

l mi fiòl me spetta, quil malarlevèto!

Saluti Peppe, llupo te carcasse!

Saluti anche ta te, diavlo mpestèto!!

——————————————-

Le nozze di Cana

A ‘n pranzo de le nozze con Gesù

mentre che tutti stevon a magnà

e mezzi ‘mbriachi aviavon a cantà,

s’acorsero che ‘l vino n’ c’era più.

Maria je fa: “fio mio, pensece tu”,

tai servi: “ fate quillo che dirà”

“sei giare d’acqua gitem a pijà,

riempitemel’a raso e anche più,

doppo spettate qualche minutino”.

Quanno arpijaron l’acqua dai brocconi

s’acors’ro che diventava vino.

Certo, ch’alora era ‘na bravura,

‘n miraq’lo de quilli fanfaroni,

adè sarìa ‘na bella fregatura!

Il gruppo letterario di Costanza Bondi: le women@work

7 marzo 2012

Costanza Bondi

WOMEN@WORK è il marchio creato e registrato da Costanza Bondi, che ne è ideatrice, scenografa, regista e protagonista, all’interno di un percorso artistico/poetico di donne scelte per la forza e per la passione del proprio carattere letterario, le cui parole ne restituiscono i tratti decisi di una intensità altamente creativa. Il nostro è un gruppo nato in face book, libero e spontaneo, unito dalla passione per la scrittura e formato da scrittrici non professioniste, tutte donne cioè che hanno nella vita altra occupazione professionale. E quindi casalinghe, tutt’altro che disperate, notai, impiegate, traduttrici, avvocati, correttrici di bozze come me e … chi più ne ha più ne metta. Da qui il termine WOMEN@WORK, cioè donne al lavoro comunque e sempre, che nel frattempo, però si dilettano nella scrittura – prevalentemente amorosa – e che si incontrano nel web tramite i propri profili facebook per essere poi coordinate da Costanza Bondi. La quale, per l’occasione, a corredo dei profili personali delle donne in questione, ha aperto un account prettamente riservato alle WOMEN@WORK: https://www.facebook.com/women.work1 Un percorso contrario alla norma è stato quindi quello delle WOMEN@WORK, poiché tutto è scaturito dalla realtà virtuale ed è sconfinato nelle pagine di un libro, anzi di una collana editoriale o meglio di più progetti editoriali pubblicati da Futura (sotto il marchio appunto delle WOMEN@WORK ) e presentati proprio in questi giorni al Salone del libro di Torino. Del resto l’idea è davvero interessante a prescindere dai contenuti e ha il merito di andare a ritroso: di solito è il cartaceo a finire online, invece in questo caso sono i pixel di facebook a diventare vere e proprie pagine da sfogliare con le dita. Tutto iniziò nel 2009 con la piccola raccolta AMORE AMARO, versi amorosi minimal chic, a cui fecero da contrappunto le esuberanze poetiche di PASSIONE LATINA, alchimia di una poesia; ALTER EGO, versi d’amore e di passione, a firma in pendant di Costanza Bondi e Katia Zeffiri, CATULLO, poesia d’amore allo stato puro maschile; NUDO PENSIERO, la poesia d’amore si veste di eros, di Pina Izzo; GOCCE, rugiada poetica di storie d’amore, di Katia Zeffiri; MELODIE, lettere sparse tra baci d’amore, di Costanza Bondi e Luisa Lastilla. A ciò seguì nel 2010 il romanzo L’AMANTE DI LADY CHAT, cose di Face book e dintorni (un omaggio sublime al moderno linguaggio della comunicazione virtuale), oggi pubblicato anche in eBook, mentre il poema sinfonico PRESENTE ASSENTE, paradosso di un amore (un romanzo poetico di emozioni, tanto incredibili quanto incantevoli) è in via di edizione. “Tutto è nato per caso e mi è cresciuto tra le dita della tastiera”.

Costanza Bondi

Per acquisti online http://www.futuraco.it/gennaio_2012_000002.htm – poesie e scritti protetti dai diritti d’autore – copyright © women@work 2010 – ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n.633 e sue modificazioni: ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l’autorizzazione degli autori, delle autrici o della coordinatrice del progetto.

A San Valentino, da Goodmorningumbria gli auguri più belli a chi ama e a chi sogna di essere amato

13 febbraio 2012

Amore

Amore, vengo per non pensare alla forza della passione,

direzione obliqua che tende la pelle tanto quanto tu esageri il mio desiderio.

Diretta alla carezza di una piuma che sollevo con un soffio,

la mano che mi dai attraversa il mio spazio e tocca il vertice della cuspide tesa. Il senso che verte su didascalie raccolte nel tuo ombelico cerca l’amore con attenta attrazione per le parabole…

Ed io… non posso fare altro che sollevarti al cielo e sprofondare all’inferno da solo, alla ricerca del tuo amore unico.

Dalla raccolta “Catullo”, di Ottavio Trado

Eccomi

Eccomi…
so che mi aspettavi!

Mi spoglio
davanti ai tuoi respiri
che lenti si muovono
nella mia mente…

Eccomi…
sono qui per profumarti
i pensieri col mio
odore di donna…

… e capricciosa
vibro nell’attesa!

Copyright©2010 – WOMEN@WORK

Amore Amaro, piccola raccolta di versi d’amore

9 dicembre 2011

2° edizione

Una piccola, grande raccolta di versi amorosi… Questo è dunque AMORE AMARO realizzato da Women@Work, un gruppo di amiche che ha scelto la poesia per comunicare le proprie sensazioni, i propri sentimenti. Un lavoro che accoglie con passione l’interiorità, la tenerezza, il senso di bellezza, di armonia, lo splendore dell’eros. L’amore è descritto come tensione costante e totale, come assolutezza e purezza. Ma, soprattutto, l’amore che appare nei ventiquattro versi che danno vita a questa raccolta è umano, chiaro. Non ermetico. La lettura dei versi poggia lungo la traiettoria dell’attesa, anche vana, dell’incontro e della intimità. L’amore è possesso, ma al contempo anche conquista e sorpresa. Versi che ogni uomo vorrebbe sentirsi dire. Il gioco delle Women@Work è intrigante: l’autore è sconosciuto e così i mariti, i fidanzati, gli amanti, gli amati non sapranno mai che quelle parole sono indirizzate proprio a loro. Le autrici sono riuscite con vera semplicità ad esprimere il calore della passione e della loro intimità. AMORE AMARO è pieno di immagini e di sensazioni suggestive: il fruscio, il fulmine, il dolore, il mare, l’inferno, la primavera, il silenzio, il respiro, la vita… “Il suo palato è come vino squisito, che scorre dritto verso il mio diletto e fluisce sulle labbra e sui denti”. E ancora: “Le sue mani sono anelli d’oro, incastonati di gemme, il suo petto è tutto d’avorio, tempestato di zaffiri”.

Questi versi non sono tratti da AMORE AMARO ma dal Cantico dei Cantici, un testo presente nella Bibbia, composto da otto capitoli contenenti poemi d’amore. Ciò a significare che passano i secoli, ma l’amore umano resta il più profondo mistero della creazione. La meraviglia delle meraviglie… che ritroviamo in AMORE AMARO alla sua, appunto meravigliosa, seconda edizione!

Diego Aristei

COSTANZA BONDI, umbra, 43 anni, dopo aver assunto se stessa come datore di lavoro è penna da decenni nota nell’ambiente pubblicitario; ospite di vari blog politici e letterari; correttrice di bozze di stampa; coautrice e curatrice di numerosi libri di poesie, romanzi d’amore e racconti di vita; ideatrice del marchio WOMEN@WORK; amante del cucinare-mangiare-bere in tutte le succulente possibilità che il dizionario culinario possa offrire: dalla A di arrosto… alla Z di zenzero! WOMEN@WORK è il marchio creato e registrato da COSTANZA BONDI che ne è ideatrice, scenografa, regista e protagonista, all’interno di un percorso artistico/poetico di donne scelte per la forza e per la passione del proprio carattere letterario, le cui parole ne restituiscono i tratti decisi di una intensità altamente creativa . Della stessa collana sono i sonetti d’amore e di passione raccolti in ALTER EGO, a cui fanno da contrappunto le esuberanze poetiche di PASSIONE LATINA, alchimia di una poesia; CATULLO, poesia d’amore alo stato puro maschile; NUDO PENSIERO, la poesia d’amore si veste di eros; il romanzo L’AMANTE DI LADY CHAT, cose di Facebook e dintorni (un omaggio sublime al moderno linguaggio della comunicazione virtuale) e il poema sinfonico PRESENTE ASSENTE, paradosso di un amore (un romanzo poetico di emozioni tanto incredibili quanto incantevoli).

CATULLO, poesia d’amore allo stato puro maschile

26 novembre 2011

a cura di COSTANZA BONDI

WHO: uomini che amano le donne… Ottavio Trado, Angelo Curzio, Pietro Calidus, Lucio Maschio, Arcangelo Gabrieli, Alberto Romano, Alessandro Baldini, Andrea Kostan, Angelo Opus, Nicola Morabi, Pier Giorgio Cardoni.

WHAT: diario intimo dalle seduzioni di stile, per parole che scaldano il cuore tramite dediche a donne comuni, ma ognuna speciale, alle donne di tutti i giorni, alle donne in quanto femmine.

WHY: il marchio WOMEN@WORK apre le sue dorate porte alla scrittura maschile di autori immensamente immersi nella propria parte di cantori d’amore.

WHERE: qui, in libreria e online… luoghi perfetti per fughe romantiche mentali.

WHEN: ora e sempre, in una “allure speciale” ispirata da amori veri e che aspira a desideri in cui i “lui” che scrivono… senza amore non saprebbero vivere!

WOMEN@WORK, ovvero – come è stata definita dallo scrittore Marco Proietti Mancini – “scrittura né erotica né gastronomica, assolutamente non visiva, ma che coinvolga ogni senso, che dalle pagine escano odori, profumi, sapori, musiche, che nelle pagine rientri l’odore delle dita, il sapore delle lacrime e l’immagine dei sorrisi, il suono delle risate o del pianto che ci hanno provocato… fino a diventare con il libro tutto una sola cosa: appunto… Letteratura dei Sensi!”

per acquisti online http://www.futuraco.it/default_00004d.htm

Roberta Calce: “Mi rende felice rendere felice”

4 luglio 2011

Emanuela Marotta

Intervista di Emanuela  Marotta –  Fonte: Culturalnews.it

E’ bastata una stretta di mano ad una manifestazione sportiva per disagiati a Bastia Umbra in provincia di Perugia, dove Roberta presentava, per far nascere, dopo una reciproca e breve presentazione, un incontro divenuto poi intervista.  Momento piacevole e divertente come Roberta Calce, voce radiofonica, orami non più, ma tanto amata, di Radio Subasio.

Chi è Roberta Calce? Mi puoi parlare un po’ di te?

Parlare di me? Non è facile per una ipercritica quale sono, posso dirti che provengo da una famiglia che mi ha insegnato i valori della vita ed io ho cercato di fare lo stesso con i miei splendidi 3 figli. Sono diventata nonna 2 anni fa ed ora da pochissimo è arrivata la prima femmina in una casa di soli uomini: non poteva che chiamarsi Eva.

Roberta Calce

A cosa ti dedichi ora? Hai una passione?

A parte fare la mamma e la nonna, ora sono impegnata nella poesia, ho aperto quasi due anni fa un sito “Poesie in Calce” dove attualmente ha ricevuto più di 27.000 visite, dicono sia un bel risultato, alla faccia di chi dice che la poesia sia morta. Ho scritto tre raccolte di poesie, l’ultima in dialetto romanesco, la recensione è stata fatta da Ricky Memphis e altri due autorevoli firme. Inoltre una compagnia acquistò la prima raccolta e ne fece un recital, ho visto la mia anima sul palco, è stata una grande emozione. Si, ho la passione per la poesia ed è nata nello stesso periodo della radio, è stato tutt’uno. Sono diventata anche ambasciatrice dei diritti umani e dell’istituto Serafico di Assisi, questo perché  stare a contatto con i bambini,  in modo particolare con quelli più disagiati, mi da tanta felicità. Riuscire a vedere il loro sorriso sincero è qualcosa che non ha prezzo. Tutti i ricavati delle raccolte che faccio sono devoluti in beneficenza.

Hai parlato di radio, com’ è iniziato il tuo lavoro da speaker radiofonica e perché è finito?

Da che sono nata credo di aver subito parlato, avevo questo “dono”, quello della comunicazione. Ho iniziato a fare radio nel 1976 e da lì è nato il grande amore, un amore eterno, un amore che ancora fa venire i brividi quando ne parlo. E’ stata un’esperienza che ho portato avanti con la passione sempre in primo piano, mai per opportunismo. Ho presentato serate di ogni genere, dalla cultura allo spettacolo, ho lavorato a fianco di Paolo Mosca, di Paolo Fox, di Severino Gazzelloni e moltissimi altri. Mi chiedi come è finito il mio rapporto con la radio? Ancora me lo sto chiedendo, non c’è stata una spiegazione, la decisione è stata unilaterale, cioè hanno deciso loro e senza preavviso.

Si può amare il proprio lavoro e soffrire per la sua perdita, soprattutto quando è fatto con tanta devozione, studio, passione e bene come lo facevi tu. Tanti giovani oggi soffrono per le molteplici difficoltà che ci sono per realizzare i propri sogni, cosa gli suggerisci?

Si, si può amare il proprio lavoro ma anche soffrirne per la perdita. Per tutti coloro che vogliono intraprendere questo lavoro non devono fare altro che avere, per prima cosa, la passione poi metterci la buona volontà, iniziando da piccole emittenti per fare esperienza, poi credo che bisogna averla innata la capacità di fare radio, non c’è bisogno di scuole, bisogna essere se stessi, perché chi ti ascolta percepisce attraverso le parole chi sei, e se hai un’anima o no. Devi essere trasparente e donare solo e sempre serenità.

Cosa ti ha reso felice in passato e cosa invece ti rende felice ora?

In passato mi ha reso felice ogni cosa che ho fatto, mi piace ricordare le cose belle, i dispiaceri e le delusioni le abbiamo avute tutti. Ovviamente i figli in primis e l’arrivo di Daniel e Eva, i miei nipoti. Mi rende felice, rendere felice.

Piaci a molti e ti definiscono una persona solare, vivace, divertente e intraprendente. Non avrai mica appeso il tuo lavoro al chiodo?

Appendere il mio lavoro al chiodo? Mai e poi mai è la mia vita, sarebbe come chiedermi di smettere di respirare. Non credo che crescerò mai, nonostante i miei 51 anni mi sento di averne 23 e ho esagerato. Crescere fa bene solo per continuare a vivere, ma se si riuscisse a vivere con una personalità infantile sarebbe il massimo…i bambini insegnano molto!

Concludendo, vuoi aggiungere qualche riflessione sul mondo di oggi?

Il mondo di oggi ha bisogno di supporti, di esempi che siano di uguaglianza e di giustizia. Il mondo di oggi è come quello di ieri e l’altro ieri, nulla cambia se non lo vogliamo, se oggi stiamo in queste condizioni è perché ormai l’egoismo invade ogni essere umano, ognuno pensa al suo orticello e per quei pochi che cercano di creare qualcosa di diverso sarà sicuramente sempre più difficile, ma io credo molto nei giovani, non denigriamoli troppo e non diciamo che “ai miei tempi non le facevamo queste cose!”,  si che le facevamo, solo che eravamo in meno. Inoltre aggiungo che non accendere la televisione per almeno 1 settimana può far molto bene, io ormai sono 5 anni che non ce l’ho. La tv distrae dal mondo e dalla realtà, ci fa vedere quello che vogliono e intanto ci perdiamo le cose belle della vita. Iniziamo ad insegnare ai figli cosa vuol dire assaporare le piccole cose della vita e che non è facile arrivare al successo come ci vogliono far credere, l’istruzione è fondamentale e bisogna usare le proprie capacità donandole al prossimo, può recare piacere agli altri e a se stessi.

“PROCESSI INVERSI” DEL POETA UMBRO DIEGO PORENA AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO

10 Mag 2011

Il libro Processi inversi, prima raccolta di poesie del poeta umbro Diego Maria Porena sarà presentato Sabato 14 Maggio alle ore 18 al Salone del libro di Torino presso lo stand della regione umbria. Una presentazione importante in una manifestazione prestigiosa a livello internazionale per un opera già recitata alla Sala dei Notari di Perugia dal Maestro Giorgio Albertazzi che ha anche firmato la prefazione del volume. A presentare il libro sarà la giornalista e critica letteraria Dott.ssa Marina Rota ed il Dott.Fulvio Porena direttore del CEDRAV Centro per la Ricerca Demo-Antropologica della Dorsale Appenninico Umbra mentre la recitazione dei versi è affidata all’autore. Processi inversi è anche recentemente approdato da Maurizio Costanzo nella trasmissione “L’Uomo della Notte” condotta dallo stesso su Rai Radio 1 ricevendo diversi complimenti e giudizi positivi. Sempre Radio 1 ha più volte mandato in onda le poesie del libro del giovane poeta umbro nella nota trasmissione Zapping condotta da Aldo Forbice ed anche diverse emittenti televisive come TgR di RAI3, Tef Channel e Umbria Tv oltre che radiofoniche, Radio 24, Max Radio Energy, Max Radio Classic, Radiophonica  hanno spesso ospitato il poeta con i suoi processi inversi . Si prevede anche ad Assisi una nuova data dello spettacolo teatrale “Processi In…versi” tratto dall’opera, che ha già debuttato con successo a Norcia, con la regia e l’interpretazione dell’attore e ballerino Massimiliano Varrese e l’accompagnamento musicale del maestro Maurizio Mastrini.

Info: http://processinversi.altervista.org

Poesia, le inedite di Anna Pagnini

4 novembre 2010

ONDA

Anna Pagnini

Ogni singolo movimento del tuo corpo è un onda che batte nel mio cuore,
percorro la mia strada verso te, mi fermo e ti vedo e da lontano la prima cosa che riesco a vedere
è il tuo sorriso che ad ogni mio passo cresce sempre di più, fioriscono le rose come fiorisce
il nostro amore. Chiudo gli occhi ed immagino i tuoi, felici e gioiosi di fronte a te le tue parole cadono
come tanti candidi fiocchi di neve che rinfresca il mio corpo, inizio a sentire freddo ma il tuo corpo così
grande sembra essere fatto di seta dove avvolgendo il mio sentirò quel calore pieno di amore e passione
che accende in noi un fuoco di parole e sensazioni, mani che si cercano, si vogliono, si intrecciano danno alito alla nostra voglia di appartenersi ed una lacrima di gioia vede le nostre anime più vicini tra loro
Mi isolo da tutto il mondo, vedendo solo noi, un’ alchimia che scende e sale come quella voglia di un corridore che correrebbe per ore, come un treno che non ha meta, come noi, noi amore mio,
non abbiamo un finale avremo l’infinito, pause per prenderci e lasciarci e come un fiore a primavera vedremo noi rinascere, rinasceremo ad ogni lacrima o tempesta e tu come una trottola girerai per sempre nel mio cuore e nei miei pensieri.

Racconto tratto dalla raccolta “MIMOSE”

14 gennaio 2010

Rita Tenerini

L’Ombra

di Rita Tenerini

Nessuno passa più dalla piccola stazione. Lì, tutto è statico, freddo, inamovibile. Il tempo si è fermato. Un solo vagone, sull’unico binario morto, svetta come un baluardo, vessillo di un oscuro passato.
La biglietteria è un monumento alla memoria di viaggi lontani, di corse contro il tempo, di mesti arrivederci e inesorabili addii.
Ma il vecchio orologio racconta ancora emozioni inquietanti…
Un monito, per chi abbia il coraggio di guardare oltre quell’ora remota scandita nel cielo… e poi, sulla terra, vagare tra pallide ombre.

Anche lei è un’ombra.
Un’ombra nera nella sera.
Un’ombra nera alla luce del sole.

Non un suono, un segnale di vita, laggiù, dalla misera casa…eppure lei è là, pronta, per l’appuntamento con la notte… o forse, chissà, col mistero.
Non accosta neppure il portone… furtiva, cerca con gli occhi il deserto, lo stesso che sente nel cuore… e, chiusa nell’ampio mantello, dilegua nel buio infinito.
Un piccolo lembo bianco sbuca, sulle ossute caviglie…è stoffa vagante…è lieve rimpianto…è tutto ed è nulla…

Il vestito da sposa…
Che attende lo spettro del sogno…
Che allude a quel giorno perduto…
A nozze mancate, cui però ancora lei crede…

E si avvia. Percorre la strada di sempre. La stessa di allora…uguale a quell’ultima volta. Non sente la pioggia, la nebbia, l’inverno. Il vento di marzo, i fiori d’estate…
Nessuno interrompe il rituale, il percorso a ritroso nel tempo.
E’ un’ombra che insegue le ombre… e poi là, sopra il vecchio vagone… immobile, attenta ad ogni fruscio…le braccia incrociate sul petto…attende l’ennesima alba.

Era bella un tempo lontano…

Negli occhi l’azzurra fierezza di una giovane anima. Nel cuore, la trepidazione, l’attesa di chi ha sentito, per la prima volta, l’antica dolcezza. Un fuoco che tutto riscalda.

L’amore.

Il magico sogno aleggiava nell’aria, e il corpo fremeva all’idea del ragazzo con gli occhi di verde splendente, che il nome di patria rendeva più belli e profondi.

Era lei che penava, nel vederlo incupirsi, condannare ingiustizie e peccati…sopportare con rabbia il martirio di tutto il suo mondo, il suo popolo, che in quei tempi di tutto pativa. Umiliato, esiliato, braccato…

Lei, allora, piccola donna, allarmata ai discorsi di guerra…lo guardava, e per gli occhi adorati accettava ciò che, nel fondo del cuore, avrebbe piuttosto impedito, odiato, mille volte negato.
Accettava e taceva. Era un’anima persa per lui:
“Non dar retta, vedrai…non è in fondo in pericolo. Forse…”.
Ma di notte il terrore era incubo, ogni rischio temuto un presagio…tra le ombre più lunghe e più scure…nel silenzio, e il vagar del pensiero…mentre l’alba era ancora lontana…e il profumo di lui già dissolto… In ginocchio per ore, lei pregava un’immagine sacra. Soffocando così, nell’olimpo dei cieli e dei santi, e singhiozzi, e paure, e i lamenti strazianti del cuore.

E il presagio divenne realtà: parlava di morte e tedeschi, di prigioni e feriti; e anche di terribili ‘lager’ lontani…dai quali nessuno tornava…

La stazione….

Quelle file composte, tra il latrare dei cani, nelle gelide aurore d’inverno, quelle grida di donne, quegli spari, quei bambini con gli occhi sgranati….e poi lui, il ragazzo dagli occhi più belli, di muschio e d’estate, di fiume e passione…era lui, tra quegli uomini in grigio, e tra accenti di freddo e metallo, ben lontani dal dolce latino…lui, costretto sul treno fumante…il suo braccio lanciava, per sempre, un saluto. Un saluto già vecchio, un saluto perduto.

Lei lo aveva aspettato, aspettato, aspettato…ogni giorno, ogni istante.
“Ma verrà? Che farà? Torna presto…non importa il quando, o il perché…Ma tu torna, ritorna…”.

Non contavano, ormai, la miseria, il pane sempre più nero, il degrado, la fame… neanche il tempo che lento passava. E non gli uomini in blu venuti dal mare, con drappi di stelle e di strisce…con l’odore di cioccolato, ed il rock, e le feste, e le stecche di sigarette… con le cicche da masticare, per sentire un po’ meno la fame…E anche a lei, come a tutti, la salvezza sembrarono…

Però, ormai…a più nulla credeva.

Su quel treno di stelle e di strisce…solo un nome, ed un volto, mancava…

Ecco perché, se di sera, viandante, ti sorprende quell’ombra sfumata…che ti fissa dal nero vagone,
con lo sguardo d’agnello ferito…tra binari, banchine, e la torre… che sussulta per il mondo di guerra…

Tu, pietoso, fai questo: ripensa Mathausen…il freddo, la fame …le docce di gas. Ripensa quel fango agghiacciante, tremenda vergogna per tutti…

E poi… pensa a quell’ombra…
Ma non dirle mai nulla.
A lei, no…

Perché hai visto…ora sai.