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UGL: Poliziotto “assolto”, il sindacato si costituisce parte civile

18 novembre 2010

“Eccellente il lavoro svolto dalla magistratura perugina – è quanto sostiene Gaudiosi Enzo, segretario regionale UGL – che opera sempre con l’attenzione dovuta e con il massimo senso di responsabilità in ogni indagine.

Il poliziotto di Foligno è risultato completamente estraneo alla sassaiola tra tifosi dell’Arezzo e del Foligno dopo la partita del 2009 allo stadio Blasone. Tengo a ribadire che, nonostante tutto, ha continuato anche dopo l’orario di lavoro a dedicare molto tempo per difendere i propri colleghi, in qualità di dirigente sindacale operando da molti anni nella Segreteria regionale dell’Umbria dell’Ugl Polizia di Stato. Il poliziotto di Foligno è stato calunniato, offeso e deriso da persone di dubbia dignità. La vicenda già dal 2009 è stata, infatti, oggetto di molti commenti, alcuni anche insolenti, apparsi su tantissimi blog di gruppi ultras, sostenitori di squadre di  calcio anche militanti in serie A. Ma grazie alla magistratura perugina è finito un incubo e si è chiuso un brutto capitolo. Ora, come è naturale che sia, si apre un altro di capitolo, necessario per fare chiarezza su ogni punto della vicenda. La magistratura dovrà ricercare, individuare  e punire coloro che hanno sottoscritto le tante accuse infamanti nei confronti del poliziotto/sindacalista”. Il segretario regionale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi annuncia pertanto che l’Ugl Polizia sta valutando concretamente l’ipotesi di costituirsi parte civile per tutelare la propria immagine, lesa dalla incresciosa vicenda, e che certamente ha recato danno al suo dirigente sindacale e all’associazione sindacale stessa. “La legittimazione a costituirsi parte civile delle OO. SS., sostenuta da numerose sentenze, deriva – continua Gaudiosi – sia dall’interesse legittimo alla salvaguardia della vita, della salute e dell’integrità psicofisica del lavoratore, che dalla protezione del diritto della personalità del sindacato per il discredito derivante alla propria sfera funzionale. Vi è un diritto soggettivo del sindacato alla tutela dell’interesse collettivo perseguito e viene riconosciuta una lesione del diritto della personalità del sindacato conseguente all’offesa diretta ed immediata dello scopo sociale. La funzione del Sindacato si esplica, quindi anche attraverso la tutela e la difesa di una condizione lavorativa che non deve essere segnata da episodi che possono intaccare la dignità lavorativa della persona; su tali basi, la giurisprudenza di legittimità ha affermato la legittimazione dei sindacati a costituirsi parte civile, alla sola condizione che i lavoratori interessati siano ad essi iscritti (nel caso il poliziotto è anche un dirigente sindacale dell’UGL)”.

 

 

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Ugl: dopo la verità, giustizia per il poliziotto di Foligno

16 novembre 2010

“Abbiamo avuto la verità, ora vogliamo piena giustizia per il poliziotto Ass.te Capo C.M., in servizio da oltre sedici anni nella Polizia Stradale di Foligno nonché da diversi anni dirigente sindacale dell’Ugl Polizia di Stato – dichiara il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi – I rappresentanti della legge hanno dato con chiarezza inequivocabile il loro responso. Il Pubblico Ministero Manuela Comodi, al termine delle indagini preliminari, ha formulato il 18 c.m. la richiesta di archiviazione “definitiva” perché non si evidenziano fatti penalmente rilevanti a carico dell’indagato e il Tribunale di Perugia ha accolto senza riserve tale richiesta”.

Le puntuali indagini compiute anche con l’ausilio di videocamere hanno escluso la partecipazione del poliziotto alla sassaiola tra alcuni tifosi scoppiata in una stazione di carburante vicino allo stadio Blasone dopo la partita tra il Foligno e l’Arezzo del 2009. Il poliziotto della Stradale di Foligno era stato chiamato in causa dai tifosi dell’Arezzo la cui testimonianza era stata raccolta dagli agenti della Digos della città toscana. Disordini, fatti gravi, che portarono il Questore di Perugia a vietare al poliziotto l’accesso alle manifestazioni sportive di calcio per ben tre anni con l’obbligo di firma presso l’ufficio di P.S.

“Ogni sospetto è ormai svanito nel nulla – continua Gaudiosi – il procedimento giudiziario ha portato ad un importante risultato, un risultato nel quale abbiamo creduto fino in fondo senza mai dubitare, assolutamente certi della sua estraneità, emersa anche grazie al lavoro accurato dell’avvocato Laura Modena. Un ringraziamento particolare voglio pertanto rivolgere alla Magistratura che ha dimostrato ancora una volta grande professionalità, imparzialità ed equità.Ora è il momento di pretendere rispetto per quell’uomo e quel lavoratore che ha prestato giuramento di fedeltà allo Stato e ha indossato sempre con professionalità la divisa. L’auspicio è che il Questore di Perugia ritorni immediatamente sui suoi passi e revochi con la stessa celerità il grave provvedimento D.A.SPO emesso.Il tentativo di criminalizzare l’agente di polizia si è rivelato infatti per quello che era: un atto inquietante. Crolla e implode su se stessa la vile campagna di delegittimazione contro un servitore coraggioso e umile dello Stato. Una campagna che ha sviato le indagini della Magistratura impedendo di assicurare alla giustizia i veri responsabili dei disordini. E’ bene che la giustizia faccia ora il suo corso senza ulteriori intromissioni”.