Posts Tagged ‘popolare’

E QUESTA SAREBBE DEMOCRAZIA? L’ESTABLISHMENT VUOLE ESCLUDERE IL POPOLO

15 giugno 2017
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Chi manovra i Pupi? E chi sono i Pupi?

Giuliano Amato – oggi giudice costituzionale – è una personalità importante e intelligente dell’establishment e, intervistato ieri dal “Corriere della sera”, fa capire benissimo qual è la strada da percorrere (esattamente opposta a quella da lui indicata).

Parlando delle elezioni francesi – per esempio – inneggia a Macron grazie al quale il voto di protesta – secondo Amato – avrebbe abbandonato i “populisti” e sarebbe rientrato nei binari giusti (cioè si sarebbe fatto di nuovo abbindolare dall’establishment, votando Macron, il candidato del Palazzo e della Merkel). (more…)

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‘Caso’ Baronci una bolla d’acqua: non luogo a procedere per Antonini e gli altri indagati

26 luglio 2016
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Giovannino Antonini

Resta in piedi un’ipotesi di reato marginale, ormai prossima alla prescrizione. Paga Spoleto

Alla fine aveva ragione lui. Giovannino Antonini. Oggi pomeriggio gliel’ha riconosciuto anche il giudice per l’udienza preliminare, pronunciando il “non luogo a procedere” per tutti gli indagati, tranne che per un’accusa marginale in via di prescrizione. Niente associazione a delinquere, niente usura, niente di niente. Al limite un ipotetico abuso dell’intermediazione creditizia, con il “famoso” giro di assegni, che sarebbe tutto da verificare se non che il reato cadrà a breve in prescrizione. (more…)

SI PUÒ BENISSIMO CAPIRE…… la crisi endemica delle varie realtà locali.

8 gennaio 2016

realtà popolareSi parla e molto spesso si sparla, già da qualche anno, in Italia come in Europa, di un fenomeno definito “anti-politica”. Nata, si dice, da certi movimenti che si atteggiano a portatori di nuove idee in quel senso.

Il fenomeno dell’anti-politica non esiste e non è mai esistito. Parlare di questo pseudo fenomeno non ha senso. Forse nei primi momenti di attività di qualche movimento poteva sembrare, ma oramai, da come si sono integrati nel sistema, anche con insignificanti peculiarità irrilevanti, risultano facenti parte della stessa forma di politica che avevano intenzione di combattere. (more…)

Ronconi: all’ombra della Banca Popolare di Spoleto si è battagliato tra poteri forti e in qualche modo anche oscuri.

20 ottobre 2015

bpsLa Regione Umbria non può essere solo spettatrice nella grave ed inquietante vicenda della Banca Popolare di Spoleto.

Quella dalla BPS appare sempre più come un “affaire” che ha solo come vittime gli azionisti della Banca e i soci della Credito e Servizi oltre, in generale, l’economia di tutta la regione che ha duramente pagato i travagli dell’Istituto bancario.

E’ ormai evidente che all’ombra della BPS si è  battagliato tra poteri forti e in qualche modo anche oscuri.

La Regione dell’Umbria deve acquisire un ruolo a difesa degli interessi di chi, prevalentemente umbri, ha riportato  grave danno  da una vicenda che ormai vede tra gli inquisiti nomi eccellentissimi. La Regione non può scartare l’ipotesi, dopo  la fase istruttoria, di proporsi parte civile a difesa di tutta la società regionale.

Il Fatto:

Inchiesta Bps: atti Procura Spoleto, Visco indagato

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CLAUDIO RICCI, ORA BASTA: Nessuno tocchi Abele!

7 maggio 2015

Riceviamo e pubblichiamo Il comunicato stampa congiunto del Candidato alla Presidenza della Regione Umbria Claudio Ricci  e Cinzia Diamanti Presidente del Gruppo “in Movimento”

:
ricci7“Nessuno tocchi Abele”, vuol dire un impegno preciso, forte e condiviso, per allontanare dall’Umbria chi non rispetta la legge. Con il Gruppo “In Movimento”, condivido, non solo il programma sulla sicurezza, che poi avremo modo di spiegare nelle sue articolazioni, ma anche una collaborazione a Terni e Perugia e una visione politica e di coinvolgimento del sociale che supera il livello regionale per allargarsi a una Costituente Civica per Umbria Popolare, che ha carattere nazionale. Solamente collegando i cittadini a una politica che nasca sempre più dalla società civile e dalle sue reali esigenze, potremo uscire fuori dalle logiche della “politichicchia”. (more…)

Claudio Ricci, pronta la Coalizione per il Cambiamento in Umbria

17 dicembre 2014

ricci logoForza Umbria, l’ora del cambiamento sta per arrivare (il 19 dicembre, alle ore 17, all’hotel Valle di Assisi) e la coalizione sarà composta da tre liste civiche espressioni del vero rinnovamento per un progetto alternativo all’attuale governo regionale. (more…)

Premio Europeo Teatro Popolare “Miglior Attore Caratterista” ad un trevano

2 settembre 2014
Nadio Beddini

Nadio Beddini

Sarà per la sua verve, che fa morire dalle risate, sarà per la sua faccia da bravo ragazzo, anche se un po’ birichino, sarà per la sua mimica unica e carismatica, sarà per il suo tono e il modo di porsi, che appassiona fin da subito lo spettatore, sarà che è bravo e ch è da circa 35 anni che fa teatro a livello amatoriale, sarà che la sua passione riesce a trasmetterla al pubblico dall’inizio alla fine di una commedia,  fatto sta che  Nadio Beddini, di Borgo Trevi, anche quest’anno ha fatto un pieno di premi per essere stato il miglior attore nella commedia “ Ce pensa mamma”.    Ha incassato la prestigiosa targa  “Attore Caratterista Protagonista”  alla 25°  Edizione Premio Europeo di Teatro Popolare “Il Giogo”  ed ha inoltre vinto  il premio “ Miglior Attore” alla 2a Rassegna di Teatro dialettale Amatoriale Peranna Festival,  che si è svolta a Montemonaco, Ascoli Piceno. Un anno pieno di riconoscimenti per un artista amatoriale che da 35 anni divide i suoi momenti liberi tra bicicletta e teatro e che è stato uno dei primi a far parte della Compagnia Teatrale Arca. Le motivazioni che vedono Nadio al centro dell’attenzione delle varie giurie ripetono spesso che l’ attore non professionista ha una spiccata capacità di immedesimarsi nei personaggi e l’attitudine  a mantenere il ritrmo e la caratterizzazione assegnata fino alla fine. Nadio ha, nel corso del tempo, rivestito sia il ruolo di attore che di regista sempre per la compagnia Teatrale Arca.

Giovanna  Grieco

 

“Corteo in solidarietà al popolo palestinese” indetto per il giorno Mercoledi, 23/07/2014 in P.zza Grimana alle ore 21.00

22 luglio 2014

Dopo la terribile escalation degli scorsi giorni e quindi il brutale attacco di terra da parte del governo israeliano ci siamo riconvocati presso la biblioteca popolare “Cosmo rosso” con alcune delle sigle associative, politiche, culturali, sindacali che avevano (more…)

Per l’Umbria Popolare incontra alcune Liste Civiche della Regione

10 gennaio 2014

per l'umbria popolare - logoPer l’Umbria Popolare  presieduta da Claudio Ricci (attuale Sindaco di Assisi) ha incontrato, in questi giorni, alcune liste civiche dell’Umbria.
A Marsciano Claudio Ricci é stato ospite della “storica lista civica” proposta Marsciano (nata venti anni fa, (more…)

Il Sindaco di Assisi Claudio Ricci e “Per l’Italia Popolare” a Verona – Convegno Nazionale “Un nuovo Centro Destra per il Popolo Italiano”

30 novembre 2013
Riceviamo e pubblichiamo
logo ricciIl sindaco di Assisi Claudio Ricci, parteciperà a Verona, al Convegno Nazionale “ Un nuovo Centro Destra per il Popolo Italiano”. Nell’ambito dei lavori a cui prenderanno parte, Formigoni, Cicchittto, Roccella, Costa, Compagna,Giovanardi, Sacconi, e le cui conclusioni sono (more…)

Assisi, il 23 Novembre Per l’Italia Popolare presenta: Per l’Umbria Popolare con Ricci

19 novembre 2013

logo ricciAssisi, Sabato 23 Novembre 2013 (Hotel Cenacolo, S. Maria degli Angeli, dalle ore 10 alle 14) l’Associazione Per l’Italia Popolare presenterà anche il Comitato Civico “Per l’Umbria Popolare con Ricci” che accompagnerà la proposta del (more…)

Chiusura della campagna elettorale di INTESA POPOLARE a Spoleto con il candidato al Senato Aldo Traccheggiani.

21 febbraio 2013

intesa popolare logoUna campagna elettorale breve ma intensa, ha visto crescere l’interesse verso una nuova compagine politica quale è Intesa Popolare. Con pochi mezzi e molta buona volontà, il simbolo del partito è stato reso riconoscibile grazie ai manifesti, alle pagine facebook, alla presenza nei media, Tv, giornali e internet.

Il volontariato è uno dei punti principali di Intesa (more…)

Elezioni 2013: Giampiero Catone, segretario nazionale di Intesa Popolare in Umbria

15 febbraio 2013

intesa popolare logo

Riceviamo e pubblichiamo

Domani a partire dalle ore 10:30 fino alle 16:30 tour elettorale di INTESA POPOLARE con il Segretario Nazionale del partito On. Giampiero Catone in Umbria per presentare il programma elettorale e parlare con i cittadini sempre più delusi dall’attuale politica . Una politica che guarda sul sociale e verso i problemi di tutti i cittadini che sono rimasti inascoltati,  Questo è il programma che Intesa Popolare:  (more…)

Nulla è eterno, finiremo davvero cosi?

13 febbraio 2013

poverodi Mariolina Savino candidata alla Camera con Intesa Popolare

Siamo al bivio fra la modernizzazione, la mondializzazione e la fame dell’occidente, che si scopre fragile ed esposto. Triste sorte quella della Grecia che oggi, rappresenta lo spauracchio non solo per noi, ma per tante nazioni, una volta fortissime dell’area EURO. Dove abbiamo sbagliato? Io non sono una economista ma posso dire, che ho cresciuto tre figli da sola essendo all’epoca separata, in mezzo ad un mare di difficoltà con un lavoro di giornalista precaria e ce l’ho fatta. Ma oggi riuscirei più a garantire ai miei figli la tranquillità economica, la (more…)

Cascia – Valnerina Life e Goodmorningumbria interrogano i candidati politici sul futuro del territorio

13 febbraio 2013
Aviano Rossi

Aviano Rossi

Lalli: “La sinergia per il ricircolo democratico di idee”

Insieme per garantire alla Valnerina l’apertura, il ricambio ideologico e la vera democrazia: è l’appello lanciato ieri pomeriggio in collaborazione con Goodmorningumbria, dalla presidente della Confesercenti Valnerina Maria Cristina Lalli durante il tavolo di confronto sul futuro del territorio che presso la sede della “Civitas Cassie” di Cascia, ha visto riuniti alcuni (more…)

INTESA POPOLARE apre un account su Fb

28 gennaio 2013

intesa popolare logoSempre più  incessanti i contatti fra i rappresentanti di Intesa Popolare e i candidati umbri, al Senato  Aldo Traccheggiani e alla Camera Francesconi Niccolò, per affrontare una campagna elettorale spinosa e con tanti nuovi partiti, che si confronteranno in queste elezioni e successivamente, nell’agone politico.
Dopo la presentazione delle due liste al Senato e alla Camera del 24 gennaio in quel di Perugia, i candidati hanno iniziato a far conoscere il (more…)

Intesa Popolare: presentata la lista alla Regione

26 gennaio 2013
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da sinistra: Alessandro Pinelli, Monia Filippetti, Andrea Duranti, Niccolò Francesconi, Aldo Tracchegiani, Maria Carmela Savino,  Rosario Murro, Giulio Cesare Schina



Camera dei Deputati:

Francesconi Niccolò, Leandri Massimiliano, Messina Riccardo, Fiorini Emanuele, Sala Massimo, Cipriani Barbara, Murro Rosario, Brunelli Alessandro, Savino Maria Carmela.

Senato:

Tracchegiani Aldo, Schina Giulio Cesare, Sbaraglini Vittorina, Lispi Rossella, Filippetti Monia, Cianfarini Sonia, Duranti Andrea, (more…)

LETTERA AI POLITICI DAL FRONTE ITALIANO ANTI-EURO DESTRA POPOLARE

10 settembre 2012

Abbiamo ritenuto interessante questa lettera e la proponiamo in sintesi ai nostri lettori

Lettera aperta a tutti i Politici, Partiti, Movimenti, Associazioni, Giornali e singoli Cittadini, che hanno a cuore la NAZIONE e il POPOLO, che hanno a cuore il futuro dei loro Figli, che hanno a (more…)

PERUGIA SVENDE L’ANIMA AL DEGRADO

19 giugno 2012

Guido Lanzo

Perugia, è noto a tutti, è diventata città del degrado e piena di paure. Un tempo si respirava aria di cultura, di storia, di arte. Ora da patrimonio artistico si è trasformata nel tempio della barbarie. Nel centro storico, ovunque è degrado. L’amministrazione comunale, quasi arresa innanzi a simil decadimento, singhiozza, emette innocui vagiti, ma non smette mai di posizionarsi per prima alle fiaccolate. Magari bastasse sfilare per porre fine allo scempio. Chi può, deve intervenire e non solo passeggiare. Al tramonto ogni giorno si scatena la movida ed all’improvviso lo spettacolo diviene allucinante. I giardini del Campaccio, sotto le mura etrusche di via della Cupa, di recente riconsegnati alla città dopo aver speso 529mila euro, sono in balia di un coacervo di delinquenti che, profittando dell’oscurità si (more…)

SIAMO SICURI CHE LA SOVRANITA’ APPARTENGA AL POPOLO?

2 maggio 2012

Olga Stavel

Desidero porre l’attenzione su un articolo fondamentale della Costituzione Italiana: “L’Italia è una Repubblica DEMOCRATICA fondata sul LAVORO. La SOVRANITA’ appartiene al POPOLO che la esercita nei limiti della Costituzione”. Ora riflettiamo sulle parole veramente importanti di questo scritto: DEMOCRAZIA, LAVORO, SOVRANITA’ del POPOLO. In Questo articolo si esprime un concetto importantissimo che i cittadini italiani hanno perso di vista e cioè il fatto che un governo DEMOCRATICO debba essenzialmente RAPPRESENTARE un popolo. In questo caso sono i membri di un governo democratico ad essere al servizio dei cittadini e non il contrario. Nella misura in cui i cittadini sono al servizio di un governo, la democrazia si trasforma automaticamente in DITTATURA. Questa dittatura celata da una falsa democrazia si è instaurata in Italia da diversi, troppi, decenni. Gli italiani sono stati lentamente assoggettati ad un sistema di governo non democratico dove, attraverso una falsa libertà di stampa, di parola, di opinione e di mercato, si sono celate le vere manovre sovversive da parte del governo ai danni della costituzione stessa. l’Italia è  come un grande condominio e gli italiani i suoi condomini…I cittadini eleggono dei rappresentanti perché si occupino della gestione ordinaria e straordinaria dell’intero paese. E’ importante capire questo concetto: i nostri rappresentanti sono nostri dipendenti così come lo è l’amministratore di un condominio! Allo stesso modo deve essere gestita la retribuzione di questi rappresentanti: gli elettori dovrebbero stabilire una “paga” elargita attraverso un regime fiscale (come le quote di condominio) equo e trasparente; non sono i rappresentanti di un governo a dover stabilire quanto guadagnare!  Purtroppo la pigrizia e il disinteresse degli italiani nelle faccende gestionali del nostro paese hanno permesso ai rappresentanti del governo, nostri dipendenti, una presa di potere talmente forte che ha portato l’Italia ad una situazione completamente ribaltata: invece di prendersi cura dei nostri interessi i Signori del Malgoverno ci usano per soddisfare i loro affari. Noi lavoriamo per colmare i vuoti creati dai disastri economici dei decenni passati. Noi lavoriamo per permettere loro un tenore di vita insostenibile. Noi lavoriamo col pensiero fisso di far fronte ad un sistema fiscale iniquo. A noi viene chiesto di fare uno sforzo, di collaborare, di “stringere la cinta”. Ci siamo abituati lentamente a considerare i nostri rappresentanti come sovrani assoluti sulle nostre entrate economiche e addirittura sulle nostre vite! Grazie al retaggio storico di vecchi schemi mentali che, volente o nolente, ci porta a considerare il governo come sovrano assoluto. Nelle nostre menti sono ancora vivi i Borboni, i Savoia, il Papato…ancora dopo 150 anni di Repubblica Democratica. Abbiamo creduto di essere liberi di esprimere le nostre idee creando i partiti politici, ma questo ci ha divisi; abbiamo creduto di essere civili inventato i sindacati per sostenere e difendere la classe dei lavoratori, ma questo ci ha divisi; abbiamo spartito l’Italia tra Sud e Nord…e questo ci ha ulteriormente divisi. In tutti questi decenni ci siamo legati le mani da soli complicandoci la vita; complicando la gestione del paese in nome di una democrazia fittizia. Abbiamo accettato, senza ribellarci, lo sviluppo di una burocrazia talmente ingarbugliata che ha creato quello stato di confusione necessaria ad offuscare le manovre sovversive e anticostituzionali del nostro governo. E’ arrivato il momento di riprendere la situazione in mano avvalendoci dei nostri diritti costituzionali.

La vera rivoluzione di questo millennio è nel pensiero. La consapevolezza allontana le paure, le angosce, il senso di precarietà. Dire “NO” è un nostro diritto e ogni forma di ritorsione deve essere considerata antidemocratica.

E’ questo il concetto che tutti gli abitanti di una Repubblica Democratica dovrebbero capire: non sono i cittadini a temere un governo, ma è il governo a dover temere i cittadini! Se noi non siamo d’accordo con le decisioni del governo in carica abbiamo il diritto, il dovere e la facoltà di destituirlo.

 

 

Terni, petizione popolare contro l’inceneritore

11 gennaio 2012

E’ in atto nella provincia di Terni una petizione popolare che esprime il dissenso dei cittadini sulle decisioni politiche legate agli inceneritori di rifiuti. Il piano di gestione dei rifiuti dell’Umbria infatti prevede la riapertura dell’inceneritore di Terni (chiuso nel 2008). E’  possibile firmare la petizione anche on-line  al link  seguente

http://www.firmiamo.it/non-bruciateci-il-futuro–no-alll-inceneritore-a-terni

Diamo aiuto a migliaia di persone ma anche a voi stessi (perchè un inceneritore in meno, ovunque esso si trovi, giova a tutti)

Ugl: Bps, sempre più banca del territorio

16 febbraio 2011

Nazzareno D'Atanasio

“Sempre di più banca del territorio, sempre di più legata alle imprese e alle famiglie umbre e non solo. Dal territorio la Bps tragga la sua forza e al territorio e al tessuto economico locale si rivolga con la maggior disponibilità possibile, sempre considerando che stiamo parlando di un istituto di credito”. E’ questo l’augurio che il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi, rivolge al nuovo presidente della Banca Popolare di Spoleto, Nazzareno D’Atanasio che prende il posto di Giovanni Antonini.

“L’Istituto lasciato dopo quasi 10 anni da Antonini – sottolinea Gaudiosi – si qualifica come l’unica banca libera dell’Umbria. I numeri parlano di crescita. Oltre cento sportelli aperti in Italia e più di settecento addetti, impiegati al suo interno. Uno stato patrimoniale invidiabile, fattore di sicurezza per tutti i contribuenti. Una banca, ne sono convinto, destinata a crescere se cresceranno i suoi clienti. E i giovani sono il futuro su cui scommettere. Oggi, di fronte alle difficoltà imposte dalla crisi economica si finanziano le garanzie non più le idee. E’ necessario invece concedere credito ai giovani in maniera diversa rispetto a quanto fatto fino ad ora allegando alla richiesta tutte le informazioni necessarie non solo sulle garanzie reali ma anche sui progetti. Si deve cambiare approccio su come concedere il credito aprendo a chi ha business da sviluppare anche se non ha rendite da esibire. E’ opportuno che la Bps si confronti con sempre maggiore slancio su stato e prospettive del mercato umbro: dal credito al consumo ai mutui, dal finanziamento alle infrastrutture al credito alla microimpresa, ai giovani, dal credito agrario allo start-up di impresa, dal sostegno alle PMI a quello per le organizzazioni no profit.

Le difficoltà evidenti delle piccole e medie imprese umbre, note all’Ugl grazie ai propri rappresentanti sindacali, stridono evidentemente con lo scenario e lo spettacolo poco edificante che la politica umbra ha offerto di sé negli ultimi giorni. Basti soltanto pensare alla complessità di Alleanza per l’Umbria e al Dap. Le nostre sono aziende sane, che faticano a tenere il passo accelerato dalla competizione globale, che non partecipano a speculazioni e lottizzazioni.

Per sostenere un momento così difficile della nostra economia – dice il segretario dell’Ugl – occorrerebbe inserire nel circuito economico maggiori risorse, che dimostrino mediante scelte oculate, lungimiranti e strumenti finanziari ad hoc la volontà da parte delle banche di aiutare il mondo produttivo e le famiglie in difficoltà.

La ricetta per produrre la crescita e l’espansione del mercato regionale vede necessariamente allineati le banche e il mondo imprenditoriale. Occorrono interventi specifici, servizi in grado di dare consulenza e capitale al tessuto delle medie imprese di cui è costituita l’economia umbra. Proposte concrete per continuare a sostenere il credito delle piccole aziende. Il nostro territorio necessita di una viabilità adeguata e non minoritaria rispetto a quella del nord Italia. Per compiere il salto di qualità è fondamentale sciogliere tutti quei nodi infrastrutturali che bloccano lo sviluppo dell’Umbria. Ma anche puntare su innovazione e ricerca, rilanciare il turismo, valorizzare l’immenso patrimonio culturale che abbiamo, coniugare meglio esigenze formative e lavoro. Tutti gli attori coinvolti devono fare la loro parte, compresi i sindacati. L’Ugl chiedeva un confronto serio fra tutte le sigle, auspicava il rilancio dell’unità sindacale nel rispetto delle diverse posizioni e di una vivace e costruttiva dialettica a fronte di una Triplice che purtroppo non perde occasione per distinguersi, inaugurando una stagione di tutti contro tutti. Questa non è la strada giusta. Speriamo che almeno il credito si distingua per risultati migliori”.

 

Banca Popolare di Spoleto, la nota di Maurizio Ronconi

8 febbraio 2011

La crisi della governance della Banca Popolare di  Spoleto non merita il silenzio assordante delle istituzioni umbre e particolarmente della  Regione.

In questi giorni si gioca il futuro del credito umbro  e il silenzio sarebbe interpretato non come una neutralità bensì come una manifesta preferenza verso una precisa  soluzione.

Non è più il tempo né delle tifoserie e neppure di personalismi  ma necessario un impegno corale per una soluzione soddisfacente ed adeguata.

Teatro: Il Berretto a Sonagli di Pirandello a Bevagna

1 febbraio 2011

BEVAGNA :   DOMENICA 6 FEBBRAIO 2011 ORE 17,00

BERGAMO:  MERCOLEDì 13 APRILE 2011 ORE 21,30

Compagnia Teatro Popolare d’Arte “ZUPPA DI PIETRA”, sezione Teatrale dell’Associazione MinervA-minervAArte con la regia di Mauro Pulcinella – Presidente Mariacristina Angeli

Personaggi e interpreti:

CIAMPA – Marcello Coronelli; BEATRICE Maria Teresa Jazzetti Keller; FIFI’Toriano Botti; IL DELEGATOFabio Moriconi; LA SARACENA Maria Cristina Cerri Ciummei; FANA Paola Di Pasquale; ASSUNTA Marica Riccio; NINAMarzia Keller

Regia, scene e costumi di MAURO PULCINELLA.  Segretaria di produzione:  Mariacristina Angeli

Collaborazione alla regia:  Franco Bussoletti Luci e fonica: Federico Santini – Enrico Cioni

Macchinista: Gianni Carnevali

“Affrontare i classici è sempre lavoro di non facile attuazione. C’è il rischio del confronto con allestimenti di storica rilevanza artistica e l’affannosa ricerca di una chiave di lettura originale o per lo meno non banale.

La realizzazione proposta dalla Compagnia Teatro Popolare d’Arte “Zuppa di Pietra” con la regia di Mauro Pulcinella, privilegia una lettura fedele delle tematiche pirandelliane: la gelosia e le apparenze, le maschere e i pupi, la pazzia.

L’azione de “ Il Berretto a Sonagli” inizia quando s’insinua nella mente della signora Beatrice Fiorìca il sospetto che suo marito (un personaggio senza nome né faccia), stringa una relazione sentimentale con Nina, la moglie di Ciampa, scrivano alle loro dipendenze.

Maria Cristina Angeli

Da questo comincia la trama ordita dalla donna per sorprendere suo marito e svergognarlo.

Contro il consiglio di tutta la sua famiglia, lei non rimane zitta. Vuole la giustizia, un concetto anacronistico in un’età cui le donne sono proprietà, oggetti invece che soggetti.

In un atto simbolico della sua ribellione verso la tradizione, sfida  sua madre Assunta, che supplica sua figlia di non creare lo scandalo.

Beatrice è stufa dei pregiudizi della gente da cui si sente intrappolata come in una ragnatela, stufa di recitare la parte della moglie sottomessa. In quella casa, ormai maledetta, le riesce ormai insopportabile vivere. “ Una casa dove è entrata la gelosia ormai distrutta è, finita, terremoto perpetuo!”

Ma la sua voglia di vendetta incrinerà irreparabilmente l’equilibrio sociale della cittadina siciliana.

La società impone parvenze onorevoli, obbliga a comportamenti irreprensibili, costringe l’individuo a fabbricarsi il proprio “pupo”, la maschera della dignità da sfoggiare in pubblico, non importa se poi, in privato, ogni precauzione s’infrange, ogni rispettabilità decade, l’importante è “salvare le apparenze”. Questo è ciò che conta per lo stesso Ciampa, perno primario dell’intero intrigo.

Mauro Pulcinella

Nel primo atto si assiste ad  una sorta di minacciosa incombenza fisica dello scrivano, improvvisamente privato dell’ossequio untuoso e servile, nei confronti della donna: quasi un avvertimento di quanto la confusa e ostinata volontà di vendetta possa scavare una ferita irreparabile nel tessuto sociale della cittadina. Nel secondo atto è quasi con malvagia soddisfazione che Ciampa, ricamando con l’ implacabile logica del ragionatore intorno all’ immagine del «Pupo» che vive in ciascuno di noi, spinge Beatrice a sanare quella ferita  ricorrendo all’unica soluzione possibile.

È un crescendo di tragicità grottesca intorno a Beatrice che sarà la sola a pagare un tributo notevole per aver voluto far trionfare, seppur con inutile affanno, la verità.

La scena introduce lo spettatore nell’ambiente sociale siciliano della prima metà del secolo, in quella terra degli agrumi e del sole dove il “che dirà la gente” è una verità e la verità è un’altra verità. Fondamentale perciò creare una barriera percettiva che diventa una ragnatela di cui né i personaggi né il pubblico riusciranno a liberarsi, a meno che…” Naturalmente anche questa volta le scenografie di Mauro Pulcinella saranno insolite e avranno quella nota artistica che sempre le differenzia e che indurranno lo spettatore a entrare in simbiosi con i protagonisti e con i loro stati d’animo. Una chiave di lettura scenografica originale, così come gli oggetti e i materiali utilizzati per la sua realizzazione, ideati, creati,  modificati e trasformati  dallo stesso Pulcinella.

Pane e Volpe … e il trio lescano

18 dicembre 2010

di Ciuenlai

Tutto si può dire dei democratici nostrali, meno che manchino di fantasia. E di fantasia ce ne vuole molta per uscire dai casini (quelli veri non quelli desiderati) in cui si ficcano. Non a caso dice che a pranzo mangiano come piatto unico pane e volpe. Allora per andare al Governo, secondo loro, bisogna sposare Fini e Casini, continuando ad avere Vendola come amante. Una amante da nascondere perchè i terzopolisti il Governatore della Puglia non ce lo vogliono Quindi la missione è diventata “Come far sparire Vendola e non perdere i suoi voti” (vivendo felici al Governo). Prima idea : il Nuovo Ulivo. Hanno pensato che mettendolo dentro questo contenitore, il problema e lui fossero “missing”i e diventati come invisibili agli occhi degli altri. Ma il trio lescano della politica italiana (Casini, Fini Rutelli) ha avvertito Bersani che di fare accordi con l’Ulivo non voleva saperne. E’ una roba troppo di sinistra, modificare, modificare… E allora giù hanno messo sotto torchio tutti i loro migliori cervelli per trovare una soluzione alternativa. E allora dal cilindro è uscito il “grande cervello” La Torre che si è messo a cantare, sostenuto da un bel coro guidato da Sansonetti, questa allettante proposta : “dai dai, Nicki vieni via con me, it’s wonderfoul baby”. Insomma la nuova trovata è diluire Vendola dentro l’acido del Pd, perchè a quel punto i terzisti potrebbero trattare senza fare tante domande . Il tutto però dentro questo chiaro progetto di alternativa : Va bene il candidato loro, va bene il programma loro, va bene il Marchionne loro e vanno bene i voti nostri dati a loro. Il tutto per un posto al Governo senza se e senza ma. Come diceva Totò : “Ogni limite ha una pazienza”. Siccome questi non hanno limiti, speriamo che le pazienze finiscano e inizi un’altra storia, un altro racconto dell’Italia e della sinistra. Diceva Moretti “Con questi dirigenti non vinceremo mai”, meglio caro Nanni, meglio….

commenti:

Maura Firmani

Credo si siano autorottamati!
Enrico Letta ha definito una provocazione la proposta di “matrimonio” avanzata da Di Pietro al Pd! Invece la proposta di Bersani al terzo polo la dobbiamo digerire come una bella cosa.
Complimenti per la coerenza e per il rispetto dell’opinione della base!
E’ ovvio: si tratta di mosse per tenere buoni gli ex popolari dentro il Pd, altro che ragionare per il bene del Paese!! Comincio a non credere più alla buona fede del segretario Bersani. Non ho contribuito alla sua elezione e, come prevedibile, spesso non ho condiviso le sue uscite (molto ondivaghe per la verità),ma ho sempre ritenuto che ci fosse buona fede in quello che proponeva. Ora non lo credo più.
E come me molti militanti!

Federica Porfidi peccato che il risultato è sempre sconfitta e morte anche tecnicamente lasciando da parte la politica e le idee… che voti potrebbe prendere questo polo? il pd gli potrebbe potare un22- 23% ( a dire tanto…) il terzo polo è dato al 15%, con un’alleanza del genere porterebbe un 12%? non arriva neanche al 35%… il pdl da solo è dato al 29% …ditemi voi…

Stefania Piacentini propongo da tempo di reclutare vecchie maestre per ripetizioni di aritmetica, in particolare per somme e moltiplicazioni, chè le divisioni sono già la nostra specialità e le sottrazioni le lasciamo volentieri ad altri… le maestre che vorrei si recluteassero non sommerebbero mai fagioli con patate… e in classe cercherebbero strumenti per far partecipare al gioco anche quelli che se ne stanno in disparte, e sono tanti, perchè il gioco non gli piace più…i conti che si fanno, anche quelli di cui sopra, sono sempre senza l’oste… degli astenuti, non astemi, semmai disaffezionati ma in cerca di disassuefazione…. Vicenza. La strategia del centrosinistra? Degna di un romanzo dell’orrore. A dirlo è Nichi Vendola, governatore della Puglia e presidente di Sinistra ecologia e libertà, ieri sera in Fiera in una sala Palladio piena. Il suo intervento inizi…ato alle 22.10 è durato un’ora, e solo alla fine si è tolto i sassolini dalla scarpa del dopo fiducia. «Sono state portate in piazza San Giovanni a Roma dal Partito democratico migliaia di persone in attesa di una sfiducia senza essere sicuri dei numeri e per chiedere un governo di responsabilità nazionale – ha detto Vendola -. Il risultato è stato un rinculo depressivo micidiale. Ho letto tutti i libri di Stephen King, ma una cosa del genere non l’avevo mai letta». Sulla presa di posizione del segretario del Pd, Pierlugi Bersani, che ha aperto le porte per un’alleanza con il nascente terzo polo, Vendola ha tagliato corto: «Più che un’alleanza è un’annessione al centro».

Maxi-stalla: Perugia civica solidale con il Comitato popolare di S. Maria Rossa

29 novembre 2010

In questi ultimi mesi, la voracità dei cementificatori e dei distruttori del territorio si sta scatenando senza freni: uno dopo l’altro vengono alla luce progetti distruttivi come l’inceneritore (non sappiamo ancora dove),  la maxi-stalla a S. Maria Rossa,  l’arrivo di Ikea a S. Martino in Campo,  il “nodo” a Madonna del Piano, e persino un mega-impianto fotovoltaico di due ettari alle falde del Monte Tezio.

Ci sentiamo davvero assediati, da sud e da nord, dall’aggressione di interessi potenti che vedono, nelle aree agricole che i cementificatori definiscono ancora”vuote”,  la possibilità di fare grossi affari.
In realtà, non sono aree vuote: sono aree “piene” e preziose, non solo da un punto di vista paesaggistico, ambientale, storico e culturale, ma anche dal punto di vista economico: hanno infatti molto più valore come aree agricole di pregio che trasformandole in anonime aree industriali come quelle che assediano tante periferie. Il turismo, lo stesso marchio “Umbria” prendono valore e portano ricchezza alla nostra città per il pregio del suo territorio, non certo per i capannoni che lo deturpano (restando magari vuoti e creando disoccupazione). Anche l’occupazione, in tempi bui come questi, può avere un futuro solo dalla filiera ambiente-cultura, non certo da avventate operazioni di multinazionali o di società che non hanno nessun interesse a cercare dipendenti in Umbria.
La cosa che colpisce è vedere che in queste operazioni, a fianco dei portatori di grandi interessi privati, si schierano regolarmente gli amministratori, che dovrebbero invece tutelare il bene pubblico (e altri interessi privati, meno forti ma altrettanto legittimi e più orientati a una visione sostenibile del nostro futuro): assessori e amministratori (in primo luogo del Comune di Perugia) che, senza mettere niente in discussione, sono ancora convinti che lo sviluppo passi per la distruzione del territorio e si fanno in quattro per favorire le grandi imprese che usano l’Umbria come piattaforma per i loro affari. Ecco allora che fioccano varianti a Piano regolatore, con cui si autorizza ogni scempio, senza neanche curarsi di trovare misure compensative per mantenere il (già alto) livello di cubatura previsto dal Piano regolatore stesso. L’assemblea pubblica del 27 novembre a S. Martino in Campo ha messo in evidenza come esistano invece seri ostacoli normativi, igienico-sanitari, sociali, alla autorizzazione del mega-impianto industriale della maxi-stalla: gli amministratori non possono scavalcarli allegramente al solo fine di facilitare la speculazione. In questo quadro, noi appoggiamo e sosteniamo tutte le azioni dei cittadini per la salvaguardia degli interessi diffusi, a cominciare dall’interesse pubblico e collettivo alla difesa del patrimonio territoriale comunale: fermare la maxi-stalla non è una pretesa di chi vuol difendere il proprio “cortile, ma anzi è interesse civico di tutta la città.