Posts Tagged ‘potere’

Jheronimus Bosh, Filippo il bello e la committenza tra le Fiandre e l’Europa attorno al 1500

15 settembre 2016

eleARTE E POTERE

Conferenza di Bernard Aikema

Mercoledì 21 settembre ore 17,30

Fondazione Cari Perugia Arte

Sala delle Colonne Palazzo Graziani,

corso Vannucci 47 – Perugia

 

Jheronimus van Aeken detto Hieronymus Bosch dal luogo di origine, la cittadina di ‘s-Hertogenbosch, capitale del Brabante settentrionale nei paesi Bassi , fu, a dire del grande storico italiano Francesco Guicciardini, “un inventore nobilissimo, maraviglioso di cose fantastiche e bizzarre”. I documenti che lo riguardano vanno dal 1488 al 1516, anno della morte. (more…)

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Flamini/Prc: “Anche in Umbria crolla il potere d’acquisto e aumenta la povertà”

10 aprile 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Dai recenti dati forniti dalle associazioni di categoria emerge che anche nella nostra regione il potere d’acquisto degli umbri è crollato del 4,8%. In altri termini siamo di fronte ad un pesante (more…)

E’ già nella “Top 100” de Il Giardino dei Libri l’ultimo romanzo di Riccardo Maria Gradassi dal titolo “Il Tramonto del Potere”

27 giugno 2012

                                                                        mariagrazia.catanzani@alice.it

E’ un romanzo che sta appassionando gli Italiani quello di Riccardo Maria Gradassi. Basta dare uno sguardo ai commenti presenti in alcuni siti internet di vendita on line nazionali quali Ibs ed Il Giardino dei Libri per comprendere le ragioni per cui piace questa storia piena di suspance. La narrazione presenta un argomento reale e veritiero, specchio della situazione politica locale contemporanea, anche se la storia risulta inventata, come riporta l’autore all’inizio del romanzo. (more…)

Libri: ora è in vendita “IL TRAMONTO DEL POTERE” di Riccardo Maria Gradassi

3 Mag 2012

A fine Marzo alcuni giornali on line locali e riviste culturali davano notizia della inaspettata prevendita del nuovo romanzo del poeta e scrittore Riccardo Maria Gradassi (ideatore del Meditazionismo Letterario), opera letteraria all’epoca ancora non in stampa. Il suo titolo “IL TRAMONTO DEL POTERE” – MGC Edizioni di Roma. Ora il romanzo è regolarmente in vendita (soprattutto tramite i tradizionali Book Shop on line italiani) e, dopo gli acquisti, le prime discussioni non si sono fatte attendere. Intervistato dalla nostra redazione l’autore del romanzo Riccardo Maria Gradassi informa che il libro vuol tramutare una storia fantastica ed avvenuturosa in un invito alle Istituzioni ad essere solidali e di aiuto al popolo Italiano, soprattutto in questo particolare periodo

Riccardo Maria Gradassi

nel quale la popolazione vive una enorme crisi economica e vitale dagli effetti psicologicamente devastanti. Sicuramente la sola opera di copertina (disegnata da Gianna Conti e riportata nella foto dell’articolo) desta curiosità e suspance. Sorprende  anche il costo del libro, Euro 5,00. Gradassi fa presente che la letteratura deve costare poco in tempo di crisi per renderla accessibile a tutti, nessuno escluso.

 

 

 

 

 

 

 

Arresti “eccellenti” a Gubbio, un sistema di potere in frantumi?

15 febbraio 2012

La notizia dell’arresto del Vice Presidente del Consiglio Regionale ed ex Sindaco di Gubbio Goracci è un’autentica bomba che cade sulla nostra Regione e mette in luce il metodo di governo delle sinistre in Umbria. Il fatto che sia stato colpito non solo l’ex Sindaco, ma quasi un’intera giunta , evidenzia come ad agire non siano stati singoli personaggi ma un autentico sistema di potere che per decenni ha paralizzato la nostra Regione. Non si può certo parlare di un fulmine a ciel sereno. Scricchiolii del “sistema” già si erano avvertiti con lo “scandalo” che ha colpito la ASL 3 di Foligno. Noi siamo garantisti e perplessi in merito alla custodia cautelare che è uno strumento da usare con estrema cautela. Abbiamo fiducia nell’operato della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, autentico baluardo a difesa di uno dei principali valori in cui Futuro e Libertà si riconosce: la legalità. Ora attendiamo fiduciosi che la Giustizia faccia il proprio corso, ma ciò che è accaduto è di una gravità inaudita, come terribili sono le accuse che vengono mosse all’ex Sindaco Goracci. E’ la denuncia di una gestione “criminale” del potere tesa a piegare i diritti dei cittadini ai propri interessi personali. Se il fatto odierno fosse accaduto con la Giunta Goracci ancora in carica, oggi ci troveremmo di fronte ad un Comune di Gubbio commissariato. Ci auguriamo che ciò che sta finalmente emergendo nella nostra Regione serva di riflessione e motivo di ravvedimento per quanti hanno per decenni affidato il proprio consenso ad una sinistra impegnata esclusivamente a gestire e consolidare il proprio asfissiante potere infischiandosene dei  cittadini e dei loro diritti !

Carla Spagnoli – Coordinatore Regionale di Futuro e Libertà Umbria

UMBRIA – E’ INIZIATO L’ASSALTO ALLE CASERME DEL POTERE

17 dicembre 2011

di Darko Strelnikov

L’ultimo sondaggio noto sull’Umbria mette in evidenza la difficoltà di consenso dei partiti, grandi o piccoli che siano. Al di là dei numeri l’aumento notevole della quota del non voto o dell’altro voto (Grillo), dovrebbe essere recepito come un fatto allarmante. Ma la nostra politica non se ne cura. Il cambio di cultura, rispetto alla prima repubblica, ha inciso profondamente sui comportamenti dei protagonisti vecchi e nuovi. Un comportamento che ha determinato una divisione in due parti, ormai quasi pari, dell’elettorato. Quelli del “sono tutti uguali” che ritenendo ormai irrecuperabile la situazione, decidono di restare a casae quelli del “tengo famiglia”che invece hanno un interesse diretto a partecipare e quindi votano. Per la verità c’è anche una terza parte : quelli “alternativi” che pensano ancora di cambiare le cose. Ma sono pochi, derisi e inascoltati. Le due tendenze principali sono spinte da due dei più pericolosi virus che attaccano la democrazia : l’indifferenza e la rassegnazione. E allora per convinzione, per sfinitezza o peggio per opportunismo, entrambi concordano e convergono sulla stessa analisi : “tanto non cambia niente!”. Ai partiti, ai capi corrente, ai ras locali interessa quindi agire e interloquire con la parte che partecipa. E il fatto che questa fetta di elettorato sia in diminuzione non preoccupa più di tanto, anzi, da qualcuno viene addirittura benedetta “perchè “si controlla meglio”. Appunto il controllo diretto ed indiretto dell’elettorato è il lavoro principale al quale sono dediti i nostri eroi. Non è un caso che non essendoci grandi appuntamenti elettorali in vista, ci si concentra, tra congressi nazionali e locali, sistemazione di vicende pregresse e operazioni di vario genere, sugli organigrammi dei partiti. Sarà un lavoro sempre più profondo. Perchè i vecchi schemi stanno saltando. I posti disponibili per la politica sono in forte diminuzione. Tra abolizione presunta delle Province, riduzione degli enti intermedi, dei consiglieri e delle Giunte Comunali, nel 2014 mancheranno all’appello centinaia e centinaia di posti. Posti di prima fila (Province e principali comuni) e di loggione (i piccoli municipi e enti di tipo vario). Avere dalla propria parte le organizzazioni di partito significa quindi poter decidere su candidati e liste, aiuta in caso di primarie e infine rende disponibili una serie di incarichi che possono tappare (in parte) le falle delle istituzioni. Non è un caso che si comincia a far strada sul serio l’ipotesi di divieto di doppio incarico tra partito ed enti. Manca companatico e occorre trovare spazio e spazi agli scontenti. Non escludo quindi, che in futuro la conflittualità tra responsabili delle forze politiche e sindaci, aumenti in maniera considerevole. Badate bene, questa non è una analisi astratta sul futuro, è realtà odierna. E in questa corsa a mettere le bandierine, in questo momento, la più in difficoltà, dentro il Partito Democratico umbro è la corrente dei giovani leoni. Quei quaranta/cinquantenni che, a suon di documenti, avevano cercato di far credere che il ricambio da noi c’era già stato o al massimo era in corso. Ma dati alla mano la Presidente Catiuscia Marini salvo che a Todi, di bandierine ne può mettere molto poche. I suoi appoggi, come quelli ternani, sono donazioni di altri e a Perugia fa fatica a trovare solide basi. Anche perchè fa fatica anche il sindaco che ha un suo seguito, che però è lontano dall’essere maggioritario. Ha bisogno di alleati forti e le sue truppe migliori, quelle dell’assessore alla cultura Andrea Cernicchi, adesso non sono più “ciecamente e acriticamente” sue. Non sono ancora “sul mercato” come maligna qualcuno, ma sono certamente autonome ed in grado di rimettere tutto in discussione nel capoluogo. Tanto più che un certo Locchi, detto “Renatino”, sta, pure lui, alla finestra. Il terzo della “nouvelle vague”, il sindaco di Umbertide Giulietti, pare che vada pure peggio. Si mormora che sia stato abbandonato dal suo padrino Rosi e dal suo predecessore Becchetti, che avrebbero siglato un patto di non belligeranza con il Presidente della Provincia, Marco Vinicio Guasticchi, la cui potenza e influenza, da quelle parti, si starebbe allargando, l’esponente democratico, come dicono i suoi numerosi tifosi, sarebbe stato” incoronato” a Città di Castello come “re dell’alta Umbria”. Esagerazioni? Non lo so. Quello che risulta chiaro è che a quel congresso, come da noi anticipato, l’assessore regionale Fernanda Cecchini (la “giovane leonessa” ) insieme alla vecchia guardia del luogo (Orsini e Ciliberti), ha preso una “di quelle dentate” da far venire in mente quella barzelletta che fa : “vacce tu che me vien da ride”. Potrei continuare con Benedetti, Mismetti, Batino e soci, ma preferisco fermarmi qui. Perchè il senso sarebbe sempre quello. L’assalto a tutte queste caserme del potere è iniziato. E’ iniziato dentro il Pd. E un risultato questo inizio di assedio sembra già averlo ottenuto. Non ci saranno deroghe per nessuno. Le riconferme dovranno essere riconquistate sul campo, con o senza primarie. Ma la vicenda del terzo mandato della Lorenzetti non sembra aver insegnato niente all’attuale (e io dico presunta) maggioranza dei democratici della nostra regione. Sono loro che rischiano di fare l’agnello sacrificale di questa situazione. Certo niente è scontato, ma una cosa è certa. In Umbria il calendario Maya andrebbe riformato. La fine del mondo non sarà nel 2012 ma nel 2014.