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Prc Perugia: “eletta la nuova segreteria provinciale”

10 marzo 2015

logo rifondazione comunistaLunedì 9 marzo il Comitato politico federale di Rifondazione comunista di Perugia ha eletto all’unanimità la nuova segreteria provinciale. Rifondazione di Perugia prosegue nel percorso di rinnovamento del gruppo dirigente e di valorizzazione di giovani quadri che negli anno hanno dimostrato di saper dirigere il Partito nei territori, nelle amministrazioni e nelle esperienze di movimento.
Entrano a far parte della segreteria provinciale Francesca Zinni (25 anni, circolo Universitario), Laura Travaglia (34 anni, circolo Perugia centro), Giuseppe Santagata (26 anni, circolo di Bevagna), Salah Ez Zahar (26 anni, circolo di Marsciano), Stefano Torzuoli (40 anni, circolo di Tuoro sul Trasimeno) e Massimiliano Manfroni (34 anni, circolo di San Giustino) nuovo tesoriere provinciale.

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P.R.C. di Corciano partecipa al Presidio davanti la sede della Regione Umbria a sostegno della Palestina

28 luglio 2014

Riceviamo e pubblichiamo

Il partito della rifondazione comunista di Corciano esprime la propria soddisfazione per l’approvazione dell’ordine del giorno presentato dalla maggioranza e votato (more…)

Monaco/Prc: “Aderiamo al comitato referendario contro il Fiscal Compact”

22 luglio 2014

Rifondazione comunista di Perugia aderisce con entusiasmo al comitato referendario che propone l’abolizione del Fiscal Compact, il trattato europeo intergovernativo che prevede un ulteriore inasprimento delle politiche di austerità. Nel pieno delle più (more…)

Flamini/Prc:”Su sanità hanno ragione i sindacati dei pensionati: la Regione la smetta con gli annunci”

7 luglio 2014

Le posizioni espresse dai sindacati dei pensionati rispetto all’inchiesta sui falsi ricoveri nel Servizio Sanitario Pubblico in Umbria sono del tutto condivisibili. Sebbene dati recenti pongono il sistema sanitario umbro tra i migliori d’Italia rispetto ai livelli (more…)

Primarie Castiglione: “Congratulazioni a Batino. Bene Monaco. Ora la coalizione”

3 marzo 2014

Riteniamo che a Castiglione del Lago tante e tanti cittadini abbiano contribuito a trasformare le primarie di domenica 2 marzo per la scelta del candidato sindaco del centro-sinistra un atto di partecipazione vera. Abbiamo creduto nell’importanza di ricostruire una coalizione (more…)

Flamini (Prc): “Ritengo un errore le consultazioni interne del Pd camuffate da primarie farsa

25 febbraio 2014

rifondazione comunistaIntanto, persistono problemi sui contenuti che ci fanno dire che la coalizione non c’è ancora. Dopodiché, rispetto ai punti di avanzamento registrati ieri, verifichiamo oggi che il Pd intende andare avanti sulle sue primarie interne. Per questo proponiamo alle forze politiche e sociali della sinistra perugina (Sel, PdCi, Alba e Sinistra per Perugia) di lavorare fin dalle prossime ore ad azioni politiche comuni e ad iniziative esterne per condividere con i cittadini di Perugia prospettive e programmi di sinistra con l’obiettivo della definizione di un’assemblea della sinistra perugina il 2 marzo. Per l’unità della sinistra”.

Flamini/Prc Perugia: “La e45 va messa in sicurezza. No alla trasformazione in autostrada”

10 dicembre 2013

rifondazione comunistaIl Cipe ha dato il via libera alla trasformazione della E45 in autostrada. Siamo di fronte ad una scelta sciagurata che non tiene minimamente in considerazione i territori, il sacrosanto diritto dei cittadini di partecipare a tale scelta, il rispetto del paesaggio e che non risolve certo gli attuali problemi di traffico e sicurezza di una superstrada che, come dimostrano anche le recenti piogge, è sempre più simile ad un tratturo. La (more…)

Elezioni Monte Santa Maria: il candidato di “SINISTRA UNITA per il Monte” è Riccardo Allegria

2 Mag 2013

Riceviamo e pubblichiamo

“SINISTRA UNITA per il Monte” ha deciso di candidare all’interno della coalizione “Un impegno comune” Riccardo Allegria, esponente del Prc, consigliere e assessore comunale uscente. “La candidatura di Allegria è una candidatura forte ed autorevole per mettere a valore, dentro un progetto complessivo ed unitario, un concreto portato di esperienze e di valori di sinistra per tutta la coalizione”.

Della Vecchia/Prc Umbria: “Una moratoria sul Patto di Stabilità”

23 aprile 2013

Mentre si trascina il già precario equilibrio del quadro politico nazionale, vogliamo rimettere al centro della discussione le ricadute pesanti che avrà il patto di stabilità per la nostra regione, una misura che colpisce ancora una volta i cittadini, soprattutto le fasce più deboli. In pochi anni, il governo (more…)

Prc Perugia: “Rivedere il Patto di stabilità a beneficio degli Enti locali”

15 aprile 2013

Il Gruppo provinciale di Rifondazione comunista di Perugia ha presentato una mozione contro la legge di stabilità imposta agli Enti Locali dal governo Monti. Questa iniziativa, che intendiamo condividere con le forze della sinistra ed (more…)

MENO MALE CHE ERA UN’EMERGENZA! LA VERITA’ SULLO SBLOCCO DEI DEBITI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

4 aprile 2013
Luciano Della Vecchia

Luciano Della Vecchia

Nel silenzio assoluto ed assordante dei parlamentari umbri che nei giorni scorsi si sono prodigati nel farsi belli perché, a loro detta, avrebbero contribuito con la loro azione a far sì che il governo sbloccasse i debiti della Pubblica Amministrazione in favore delle imprese, oggi assistiamo ad un ennesimo rinvio, a raccapriccianti rimpalli di responsabilità e all’ipotesi di un decreto che fa acqua da tutte le parti.

Meno male che era un’emergenza, come noi (more…)

Coltorti/Prc Spoleto: Ad un anno dalla chiusura della Irisbus, un diario di lotta

6 ottobre 2012

di Maura Coltorti

Più di un anno fa la Fiat decideva di chiudere l’unico stabilimento che in Italia produce autobus per il trasporto pubblico , stiamo parlando dello stabilimento Irisbus di Valle Ufita in provincia di (more…)

Monti fa schizzare alle stelle i ticket della sanità umbra

18 settembre 2012

Gli effetti della spending review e degli altri provvedimenti finanziari in materia di sanità del governo Monti non hanno certo tardato a manifestarsi anche nella nostra Regione e, come (more…)

Il Segretario di PRC Luciano Della Vecchia in visita alle popolazioni terremotate di Fossoli

22 giugno 2012

Luciano Della Vecchia

Il Segretario Regionale del Prc umbro Luciano Della Vecchia si è recato in visita al campo di Fossoli, Modena, dove insieme a tanti attivisti e militanti anche i Giovani Comunisti della provincia di Perugia sono impegnati nella difficile opera di sostegno alle popolazioni terremotate, portando la solidarietà del Partito Umbro e delle istituzioni. “Solidarietà e mutualismo sono da sempre valori fondanti del movimento operaio e il terremoto mette a nudo i nervi scoperti di una società apparentemente ricca e opulenta dove in realtà anche un evento naturale come un sisma, viene pagato maggiormente proprio da quel blocco sociale, composto da lavoratori migranti, da pensionati da artigiani, i cui interessi siamo quotidianamente impegnati a difendere” (more…)

FdS Perugia: “No all’abolizione dell’articolo 18, no alle denunce contro chi lotta per il diritto allo studio”

19 aprile 2012

sabato 12 maggio

Enrico Flamini, Segretario Provinciale Prc-FdS Perugia ha dichiarato: “Raccoglieremo le firme durante il fine settimana nella nostra provincia a sostegno e a difesa dell’articolo 18. Ci opponiamo al governo Monti e alla controriforma del lavoro che aumenta disoccupazione e precarietà e taglia diritti e democrazia. In questo senso colgo anche l’occasione per esprimere la nostra solidarietà alle cittadine e cittadini, lavoratori, precari, professori e studenti che si sono visti notificare avvisi di garanzia per la manifestazione del 30 novembre 2010 a Perugia contro la riforma Gelmini, che privatizza e scarica la crisi sugli studenti, e a difesa dell’Università pubblica e di Stato. La lotta per il diritto allo studio non si processa”.

Andrea Ceccarelli, Segretario Provinciale PdCI Perugia ha dichiarato: “Riteniamo che il disegno di legge del governo in materia di mercato del lavoro sia del tutto negativo e da respingere. Il governo ha di fatto confermato lo svuotamento e la manomissione dell’articolo 18. Questo è solo l’inizio dello smantellamento della legge 30, ovvero dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori con gravi ricadute anche nel nostro territorio”.

Oscar Monaco, Responsabile Lavoro del Prc-FdS Perugia ha dichiarato: “Proprio come ha detto la Fiom, noi riteniamo che occorra continuare la mobilitazione, fino allo sciopero generale già proclamato. Abbiamo già raccolto oltre mille firme. Per parte nostra, oltre a lavorare per la riuscita della manifestazione nazionale contro le politiche del governo Monti indetta dalla Federazione della Sinistra per sabato 12 maggio, continueremo a raccogliere le firme per la petizione popolare in difesa e per l’estensione dell’articolo 18 e a presentare in tutte le sedi istituzionali mozioni, insieme alle altre forze della sinistra, per far esprimere le assemblee elettive contro la riforma del mercato del lavoro voluta da Monti”.

Perugia, ore 10-13, Piazza Italia – GAP Ponte San Giovanni, sede Prc dalle 9-12

San Giustino, ore 10-13, Piazza del Municipio, ore 10-13 Frazione Lama Piazza Ferrer

Città di Castello, ore 10-13, Corso Cavour

Umbertide, ore 17-19 Piazza Matteotti

Gualdo Tadino, ore 10-13 presso Centri Commerciali

Assisi, ore 15-19 volantinaggio e raccolta firme Santa Maria degli Angeli

Spello, ore 10-12 presso la sede del circolo in Piazza della Repubblica

Foligno, mattina volantinaggio al mercato, ore 17-19 Corso Cavour

Magione ore 10-12 davanti negozio Coop

Castiglione del Lago ore 16-18 centro commerciale Coop

Passignano ore 10-12 mercato cittadino

 

Manifestazione di Forza Nuova in programma per sabato 31 marzo a Perugia.

30 marzo 2012

Il Coordinamento regionale umbro di Comunisti Sinistra Popolare – Partito Comunista, si unisce all’appello dell’Anpi di Perugia e dell’Umbria, del Prc umbro e di tutti i sinceri democratici, affinchè, non sia autorizzata la manifestazione di Forza Nuova, in programma per sabato p.v. a Perugia. CSP – Partito Comunista, si appella alle Istituzioni Democratiche e Repubblicane, ed in particolare al Sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, al Prefetto e al Questore, affinchè, per quanto di loro competenza, vietino lo svolgimento del corteo.

 

COMUNITA’ PER TOSSICODIPENDENZA DI CITTA’ DELLA PIEVE: “L’EPURAZIONE” DI UNA COOPERATIVA SCOMODA?

20 marzo 2012

Il prossimo mese dovrebbe finire la gestione, da parte dalla Cooperativa Sociale “Il Cammino”, della Comunità di tossicodipendenza di Città della Pieve a causa di un bando di gara indetto dal Comune di Roma, di cui è la proprietà, il cui esito vede vincitrice un’altra associazione. Tutto ciò potrebbe sembrare lineare sennonché riteniamo necessario ricordare che “Il Cammino” gestisce la Comunità dal 1982 e ha raggiunto ottimi risultati nel processo di disintossicazione e reinserimento nella società delle oltre 1600 persone che vi sono state in cura e che sono riuscite a riappropriarsi della propria esistenza. In tutti questi anni la struttura è stata sempre ben integrata nel tessuto sociale del Comune ospitante con costanti rapporti di cooperazione, tant’è che diverse sono le persone che, una volta uscite dal centro, hanno deciso di rimanere nel territorio pievese e nei paesi limitrofi, aprendo attività e mettendo su famiglia. Ciò che a noi sembra strano è come non si tenga conto dei tanti anni di lavoro svolto e degli ottimi risultati raggiunti. Non sarà che dietro a un bando di gara sui generis ci sia una decisione politica stabilita a tavolino per spazzare via realtà indesiderate da tempo in una sorta di epurazione? Inoltre come non rilevare con estrema preoccupazione le nuove regole per la gestione della struttura. In primo luogo per accedere alla Comunità non sarà più necessario un periodo di preparazione e di analisi della domanda di accesso in concerto con il Ser.T., ma sarà sufficiente un’autodichiarazione di tossicodipendenza, facendo venir meno un processo di accertamento della volontà del paziente e abolendo ogni forma di controllo da parte del servizio pubblico sull’utenza accolta, con la conseguenza che l’accesso nella Comunità potrebbe facilmente divenire una scorciatoia per chi deve scontare reati o situazioni poco chiare. Sempre nel bando, inoltre, viene specificato che la gestione dovrà avere un profitto economico (ben maggiore dell’attuale vendita di frutta e verdura), ma come coordinare finalità di recupero sociale ad attività remunerative di ampio respiro? È facile prevedere come la Comunità di tossicodipendenza verrà totalmente stravolta e saranno messi a repentaglio i percorsi delle persone attualmente ospitate nella struttura. In conclusione vorremo sottolineare che ad oggi a “Il Cammino” non è ancora stato concesso di accedere agli atti concorsuali, nonostante il tempo per far ricorso stia arrivando al termine, un caso o una strategia ben studiata dall’amministrazione di Alemanno?

Circolo PRC Città della Pieve e Circolo PRC Alto Orvietano

Perugino di 38 anni ucciso durante una rapina

3 marzo 2012

Il Fatto: Luca Rosi, bancario di 38 anni è stato colpito a morte al tronco da diversi colpi di pistola durante una rapina nella sua casa.

Il commento di Maurizio Ronconi:E’ incredibile, inaccettabile la feroce violenza dei banditi che hanno ucciso a Perugia un giovane uomo. Ormai questi episodi si moltiplicano e solo per circostanze fortuite sino ad oggi non avevano provocato vittime. Il dramma di questa notte a Ramazzano ripropone la questione della sicurezza nella nostra regione, obbliga a delle risposte chiare e definitive nei confronti dei cittadini sempre più impauriti ed incerti. Non c’è tempo da perdere e immediatamente dopo il dolore il raccoglimento si apra una fase di profonda e definitiva riflessione che, senza sconti per nessuno, faccia individuare soluzioni che favoriscano una convivenza civile e sicura.

“PERUGIA ORMAI IN MANO ALLA CRIMINALITÀ. LA CITTÀ SI RIBELLI ALL’INERZIA DELL’AMMINISTRAZIONE”

Il consigliere regionale del Popolo della libertà Massimo Monni commenta con “allarme e sconcerto” la rapina e l’omicidio avvenuti nella notte di venerdì in una villa alla periferia di Perugia. Secondo l’esponente del Pdl “era ormai purtroppo prevedibile che i numerosi assalti alle ville che da troppo tempo interessano la periferia del Capoluogo regionale degenerassero arrivando all’omicidio”. I cittadini di Perugia hanno ormai perso ogni sicurezza mentre la politica lassista delle Giunte comunali di centrosinistra, come quelle guidate da Renato Locchi a Vladimiro Boccali, ha permesso il dilagare della criminalità della nostra città”. Massimo Monni, consigliere regionale Pdl

Flamini (Prc): “Straordinario problema di ordine pubblico” L’evento ci indica chiaramente che a Perugia c’è oramai un problema straordinario di ordine pubblico e di sicurezza. Le cittadine e i cittadini sono semplicemente terrorizzati.Ora, al di là di provvedimenti ad effetto di breve durata e contro la demagogia del razzismo fai da te, non solo riproponiamo le nostre proposte di sicurezza democratica per Perugia, ma ci rivolgiamo anche alle Istituzioni affinchè intervengano presso gli organi preposti per sollecitare azioni all’altezza della gravità della situazione, azioni capaci di garantire ai cittadini la qualità della vita che sempre ha contraddistinto Perugia.

Abbiamo paura !!! Il terribile, atroce, delitto compiuto a Ramazzano fotografa la situazione drammatica della assoluta insicurezza che affligge la nostra città. Non basta essere conosciuti nel mondo come “capitale europea della droga” e quartier generale dello spaccio. Ora anche la criminalità più efferata e pericolosa sta imponendo la propria “legge” nel nostro territorio. Quello di Ramazzano è solo l’ultimo e più tragico degli eventi criminosi che stanno devastando Perugia in una escalation che pare irrefrenabile. La violenza dilaga. I cittadini hanno paura. E’ vera emergenza e come tale deve essere affrontata. Se le Forze dell’Ordine – con l’impegno che profondono al di là di ogni limite e carenze di strutture ed organici – riusciranno ad assicurare alla Giustizia – i sanguinari autori del delitto, con ogni probabilità scopriremo che si tratta di pregiudicati con una interminabile fedina penale. Perché non sono in galera? Quali norme occorre rivedere affinchè, chi ha fatto della ferocia il proprio metodo di vita, una volta in prigione, si veda gettata via la chiave della cella, in modo che certo buonismo, fuori tempo e fuori luogo, non la riapra? A Perugia è emergenza sicurezza. Le Istituzioni se ne facciano carico, se vogliono assolvere al loro compito di tutela dei cittadini che hanno diritto a vivere le proprie città in libertà ed al riparo dal crimine. Chiedano interventi urgenti allo Stato, con dotazione di uomini e mezzi alle Forze dell’Ordine, per affrontare con determinazione ed efficacia questa situazione non più tollerabile! Chiediamo al Sindaco Boccali che ci risparmi di leggere sui giornali la notizia dell’ennesima letterina inviata al Ministro dell’Interno. Non ne possiamo più. Nella condizione in cui è precipitata Perugia, non può affidarsi a lettere o sms. Occorre una protesta dura, forte, incisiva, determinata. Magari si incateni davanti al Viminale e vi resti “prigioniero” fintanto che non avrà ricevuto risposte concrete. Prigioniero come ci sentiamo noi, oggi,  nella nostra città !

Carla Spagnoli – Coordinatore Regionale di Futuro e Libertà

Guido Lanzo – Esponente Partito Popolare Sicurezza e Difesa

Profondamente colpita dall’efferato delitto compiuto da poche ore all’interno di una abitazione nella citta’ di Perugia, esprimo cordoglio alla famiglia di Luca Rosi vittima di una violenta follia che sembra non conoscere piu’ limiti o ostacoli.

Sandra Monacelli consigliere regionale Udc: Nell’esprimere un forte sostegno alle forze dell’ordine e alla Magistratura affinche’ possano assicurare al più presto alla giustizia gli artefici dell’atroce gesto, auspico che l’Umbria in tutte le sue componenti istituzionali, politiche e sociali sappia elevare talmente forte in queste ore la propria indignazione da sradicare definitivamente e totalmente il diffondersi della criminalita’ nella nostra regione.

Vinti (Prc): Grave la decisione dei gruppi consiliari, dell’Udc, Lega, Idv e Pdl

23 febbraio 2012

La decisione dei gruppi consiliari, dell’Udc, Lega e Idv prima, di non partecipare al voto per il rinnovo dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale dell’Umbria, e del Pdl poi, è stata una decisione grave. L’obiettivo dichiarato è quello di portare alla paralisi l’attività della massima assise legislativa dell’Umbria, sovrapponendo in maniera irresponsabile l’aspro confronto politico con il corretto funzionamento delle istituzioni.Una decisione che assume i caratteri di una azione di rottura democratica, in un paese dove anche il Parlamento è subordinato ad un governo “tecnico” di professori della Bocconi.E’ lecito chiedersi qual è l’obiettivo non dichiarato, impossibile da esplicitare, così vitale da portare alla decisione di praticare la inagibilità del Consiglio Regionale? Rifondazione Comunista, per il ruolo che ha ricoperto e che ricopre, per la sua storia di oltre venti anni nelle istituzioni umbre, non accetta la deriva “sfascista” delle istituzione, anzi la contrasta con determinazione.Appare chiaro, ormai, che la scelta del Pdl fa svanire come neve al sole ogni ipotesi di larghe intese e che il “loden” è utile solo per coprirsi dal freddo.

Marco Gelmini (PRC): “Confermati i provvedimenti presi nei confronti di Goracci”

20 febbraio 2012

Si è tenuta la Segreteria Regionale del PRC dell’Umbria, a Perugia, per discutere dei recenti avvenimenti che hanno portato all’arresto di Goracci e del suo staff. Presente alla riunione anche il Responsabile Nazionale Organizzazione del Prc del Partito, Marco Gelmini, il quale ha  “confermato i provvedimenti presi precedentemente nei confronti di Goracci, vale a dire la sospensione dal Partito” – inoltre – “poiché diverse persone hanno ricevuto un avviso di garanzia, si è deciso di proporre un passo indietro ed una riflessione operativa, una riflessione che metta al centro della politica le persone e non il singolo, una sorta di antidoto alla politica individualistica”. Confermato anche che “Rifondazione Comunista si costituirà parte civile in un eventuale processo” – come già precedentemente reso noto il Prc è convinto che esista un dovere civico, una questione morale, una responsabilità costituzionale fondativa della rappresentanza. Detto ciò il Prc si ritiene parte lesa, di fronte ai propri iscritti e all’opinione pubblica. In cantiere – conclude Gelmini – “un’iniziativa con il segretario nazionale Paolo Ferrero (di cui a breve ne avremo comunicazione n.d.r.) per una riflessione operativa e per una svolta politica”.

Prc Perugia: “No al balzello su PC e Cellulari per la RAI”

20 febbraio 2012

Alice Fagotti

Rifondazione Comunista di Perugia apprende con stupore (notizia di queste ore) la richiesta avanzata dalla RAI che ha inviato un’ingiunzione di pagamento a 5 milioni di imprese, chiedendo il pagamento del canone su qualsiasi apparecchio in grado di ricevere il segnale televisivo: pc, videofonini, videoregistratori, iPad e sistemi di videosorveglianza. Riteniamo infatti che questi strumenti siano indispensabili oggi per lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa, di conseguenza questa richiesta è per noi considerata una nuova tassa sul lavoro e quindi inaccettabile. Crediamo inoltre che le imprese utilizzino questi strumenti per lavorare e non per vedere Sanremo via cavo. Di tutto hanno bisogno oggi le aziende, tranne che di ulteriori oneri, che per altro andrebbero da un minimo di 200 euro fino a 6mila euro l’anno. Potremmo anche assumere la protesta di quanti ritengano che l’azienda RAI oramai si prodighi solamente per la ricerca dell’audience, promuovendo programmi scadenti e incapace di offrire una corretta informazione a causa del suo asservimento alla politica e allo schema bipolare, ma questo è sotto gli occhi di tutti i cittadini italiani.

Alice Fagotti – Segreteria provinciale Prc-FdS Perugia

 

“Questione sociale, questione democratica”- Giovedi Iniziativa del Prc a Perugia

21 dicembre 2011

Giovedì 22 Dicembre, alle ore 17 presso la sala Partecipazione del Consiglio Regionale, si terrà l’iniziativa “Questione sociale, questione democratica: il governo dei banchieri e i suoi effetti sull’Umbria”, organizzata dalla Federazione di Perugia del Partito della Rifondazione Comunista e dal Gruppo consiliare regionale del Partito della Rifondazione Comunista per la Federazione della Sinistra. Verranno trattate le disposizioni contenute nella finanziaria del Governi Monti, i cui provvedimenti, dall’aumento del carico fiscale sulle famiglie all’innalzamento dell’età pensionabile, rischiano di innescare un’autentica spirale recessiva, da cui l’Umbria, in assenza di provvedimenti compensativi ed a garanzia dell’equità sociale, rischia di essere colpita più di altre Regioni. Nel corso dell’iniziativa, coordinata e presentata da Enrico Flamini (Segretario provinciale PRC Perugia), interverranno Damiano Stufara (Presidente Gruppo PRC-FdS Regione Umbria), Luciano Della Vecchia (Assessore Provincia di Perugia e membro Direttivo nazionale Unione delle Provincie), Vasco Caiarelli (Segretario regionale CGIL Umbria) e Claudio Carnieri (Presidente Agenzia Umbria Ricerche). Le conclusioni saranno di Gianluigi Pegolo, della segreteria nazionale PRC – Responsabile Area Democrazia e Istituzioni).

PRC : “Inaccettabile tagliare ancora sugli enti locali, vergognoso l’intervento sulle pensioni”.

16 dicembre 2011

Luciano Della Vecchia

Il gruppo locale di Rifondazione non ha dubbi: No al Governo Monti. Il segretario Provinciale Enrico Flamini ha spiegato: “Le ricadute per la nostra Regione saranno pesantissime e a scontarlo saranno le classi sociali più deboli. Noi abbiamo 20 mila lavoratori in cassa integrazione ma la manovra non li va certo ad aiutare: abbiamo chiesto che l’Irpef si rivolga soprattutto a coloro che hanno guadagnato di più, in un ottica di solidarietà, ma per ora non siamo stati ascoltati. Nessuno tocca i privilegi della Casta, come dimostra il rinvio dell’abolizione dei vitalizi per i consiglieri regionali”. “L’accanimento poi nei confronti delle Province è assurdo: perché disturbano tanto e non si pensa invece agli enti di secondo livello, spesso davvero inutili, i cui membri sono dei nominati e non degli eletti?” ha concluso Flamini. Dello stesso parere l’assessore provinciale ai Trasporti Luciano Della Vecchia: “Ulteriori tagli agli enti locali significano tagli ai servizi, diciamolo chiaramente. La manovra ha un carattere autoritario inaudito, non si è mai verificato che per decreto legge ai sciolga un assemblea eletta dal popolo. Si è visto solo ai tempi del Fascismo. Ora ci troviamo di fronte a un Governo nominato dalla Bce che ha commissariato il Parlamento. E la Provincia è un agnello sacrificale: se invece ritirassimo una piccola truppa dall’Afghanistan o comprassimo meno armamenti, allora sì che ci sarebbe un vero risparmio, altro che togliere un ente che fa servizio pubblico”. “Pensioni congelate, aumento dell’Iva, tassa ridicola sui capitali ‘scudati’: ecco i frutti di un Governo di emanazione padronale – ha ribadito il capogruppo in Provincia del Prc Luca Baldelli – non si tratta di un mero esecutivo tecnico, ma di un organo che nasce dagli ambienti internazionali della finanza speculativa, di una continuazione dell’operato di Berlusconi, che guarda caso infatti lo appoggia”. “Per quanto riguarda la chiusura delle Province – ha continuato Baldelli – parlano di privilegi coloro che da Roma prendono 70-80 volte di più di un consigliere provinciale. Noi abbiamo fatto un buon lavoro per la collettività: edifici scolastici a norma, controlli e tutela ambientale, Piani regolatori per i cittadini. La ricerca di un capro espiatorio ha portato e porterà ad una nuova barbarie”.

Flamini/Prc: “Lunedi’ saremo con la Cgil. Uniamo la sinistra contro il governo”

9 dicembre 2011

Rifondazione comunista di Perugia valuta in maniera molto negativa la manovra del governo Monti, una manovra in perfetta continuità con le politiche di Berlusconi che scarica i costi della crisi su lavoratori, pensionati e giovani. Un governo di nominati in un Parlamento di nominati continua a tutelare i grandi patrimoni e gli speculatori, il capitale e le banche. Niente viene proposto contro l’evasione fiscale e, per il reperimento delle risorse, non si prevede nessuna patrimoniale. L’intervento sulle pensioni serve solo per fare cassa e non propone niente per i lavoratori precari e i giovani: si blocca la rivalutazione delle pensioni al costo della vita, si porta l’età pensionabile a 70 anni, si estende a tutti i lavoratori il sistema contributivo. Le drastiche riduzioni dei trasferimenti a Regioni ed Enti Locali sono in realtà tagli agli asili nido, alla non autosufficienza, alle politiche abitative e del lavoro, al trasporto pubblico, alla sanità pubblica, già colpita da tagli per 13 miliardi al 2014. La rivalutazione degli estimi catastali, unito alla reintroduzione dell’ICI sulla prima casa poi colpirà pesantemente le famiglie italiane, senza tutelare i lavoratori e le fasce più deboli, senza intervenire sui patrimoni e i privilegi del vaticano e con scarse ricadute per i Comuni. La sovrattassa prevista sui capitali scudati però è un misero 1,5%. Sui costi della politica, poi, siamo al ridicolo. La proposta di abolire le Province e le sue assemblee elette democraticamente dal popolo tramite un decreto legge, oltre a non produrre risultati, è un atto sbagliato, autoritario ed anticostituzionale che ha come unico precedente nel nostro paese Mussolini.  Insomma Monti in Europa è con la Merkel, in Italia con gli speculatori contro il lavoro. Per questo sosteniamo lo sciopero generale della Cgil del 12 dicembre e il presidio sotto la Prefettura di Perugia per costruire una mobilitazione ad oltranza nel nostro territorio contro le politiche del governo. Uniamo la sinistra contro il governo Monti.

Enrico Flamini – Segretario Provinciale Prc Perugia

nota di redazione: Caro Flamini, molte sue considerazioni sono condivisibili, in particolar modo quando si riferisce ai giovani ed ai pensionati. Purtroppo però ci tocca registrare un silenzio assordante dei sindaci umbri che dall’Ici prossima ventura incasseranno tanti bei soldini, e stia tranquillo che applicheranno l’aliquota massima, alla faccia dei lavoratori e dei pensionati. Possiamo parlare di “miniconflitto di interessi”?

Il 12 dicembre sarò con voi

Commento di Stelio Bonsegna – Pur non condividendo il paragone della continuità berlusconiana. Noto nella manovra, la mancanza di vere riforme strutturali, cioè una vera riduzione del costo dello stato. Dove sono le riforme della lettera inviata alla UE , di Berlusconi?
Le Province, sono ancora li; i parlamentari hanno fatto finta di ridursi i privilegi, rientrati poi da altre parti; etc.etc..
Un suggerimento utile, sarebbe quello di ridurre anche le Regioni, accorpando le piccole, che come in Umbria, costano il doppio e talvolta il triplo di quelle più grandi. Riduzione drastica del compenso stipendiale ai Parlamentari, ai Magistrati (in quanto il loro stipendio è legato a quello dei parlamentari). E così via, snellendo questo stato esoso e corposo.
Ricorrere ai soliti Lavoratori, che han sempre pagato le tasse è un mezzuccio classico dei professori (vedi Prodi). E’ il mezzo più semplice per far cassa. Ma a forza di spremere, alla fine, di succo nel limone non ce ne resta più, come ora.
Oggi il lavoratore dovrà, suo malgrado, decidere se proteggere la sua vita, o pagare le nuove gabelle. Si, perché se paga le tasse, non ha i soldi per mangiare fino alla fine del mese. Se invece non le paga, le tasse, gli prendono la casa, l’auto (che spesso usa per recarsi a lavoro), però ha da mangiare, ma non un tetto dove ripararsi. Questo è il colmo della dabbenaggine di chi ci Governa, il quale mira ad interrompere quel circuito prezioso in cui i soldi permettono di consumare ed acquistare, per cui le aziende producono e possono vendere, quindi più si consuma, più si produce, più lavoro si crea.
In Italia questo modo di vedere l’economia, sembra non vada di moda, sopratutto a causa di una sinistra avvezza all’assistenzialismo di stato, mai abbandonato.

PRC, contro la manovra Monti-BCE, contro la disintegrazione del Welfare, al Fianco dei Lavoratori

8 dicembre 2011

Il circolo di Rifondazione Comunista di Panicale giudica la manovra economica che il Governo Monti si appresta a varare disastrosa, antisociale ed antidemocratica. Di nuovo si agevolano quei soggetti che nella crisi si sono arricchiti mettendo in atto atroci piani di speculazione, dandogli inoltre la possibilità di continuare ad accumulare capitale sulle spalle di chi lavora per pochi euro al mese e di chi è costretto a pagare tasse basate su aliquote vergognose, soprattutto se paragonate alla ridicola tassazione dell’1,5% sul rientro dei capitali illeciti. All’orizzonte nessuna patrimoniale che colpisca i parassiti che campano sulle grandi rendite, ne tantomeno la traccia di una tassazione sulle transazioni internazionali per chi specula sui mercati. In compenso ad aspettare al varco lavoratori, giovani e pensionati arrivano aumenti della benzina e reintroduzione dell’ici (maggiorata con la revisione degli estimi catastali). Secondo il Codacons per gli umbri la stangata sarà di 355 milioni e peserà per circa 1.580 euro su una famiglia media di 4 persone, il tutto mentre la Regione dell’Umbria (grazie alle precedenti manovre del governo Berlusconi) per il prossimo anno sarà in grado di garantire il 5% dei fondi rispetto all’anno scorso da investire nelle politiche sociali, determinando di fatto la disintegrazione del welfare, ciò contribuirà a mettere ancor di più in ginocchio le famiglie umbre che oltre a vedersi aumentate le tasse saranno costrette a fare i conti con una drastica diminuzione di servizi ed un’ imponente aumento della disuguaglianza sociale. Esprimiamo forte preoccupazione anche per l’area del Trasimeno, di cui il Comune di Panicale è capofila per quanto riguarda le politiche sociali e come forza di governo di quest’area ci chiediamo se dopo questa manovra criminale saremo ancora in grado di garantire servizi di qualità come è stato fatto fino ad oggi. Consapevoli inoltre del fatto che alcuni siti produttivi della zona sono in forte crisi, e che a pagare le conseguenze della mala gestione delle aziende saranno di nuovo i lavoratori, aderiremo allo sciopero proclamato dalla FIOM e dalla CGIL per il prossimo 12 dicembre, sempre più convinti che la difesa dei diritti e delle condizioni dei lavoratori sia l’unica strada concreta per uscire dalla crisi.

Sargentini Francesco – Segretario Rifondazione Comunista di Panicale

Flamini/Prc Perugia: “La manovra di Monti è antisociale e antidemocratica”

7 dicembre 2011

E’ antisociale perché si abbatte sui lavoratori da ogni punto di vista: sul versante previdenziale, fiscale, dell’aumento dell’imposizione territoriale e dell’Iva. Sulle pensioni, benché l’Inps sia in attivo, oltre alla mancata indicizzazione delle pensioni attuali, si determina l’età di pensionamento a 70 anni e la cancellazione nei fatti dei 40 anni di contribuzione: una misura vergognosa che scarica la crisi su tutti coloro che hanno lavorato una vita per pagarsi i contributi previdenziali e, con l’applicazione a tutti i lavoratori del sistema di calcolo retributivo, sulle giovani generazioni di lavoratori precari con stipendi da fame. Nello stesso tempo però il governo favorisce le imprese con la cancellazione dell’Irap e le banche attraverso la garanzia delle loro passività. E’ antidemocratica come dimostra la misura sulle Province. Un presidente del consiglio e un governo nominati dalla Bce in un Parlamento di altrettanti nominati cancella e chiude nei fatti assemblee democratiche ed elette dal popolo. In altri termini siamo di fronte ad un provvedimento palesemente anticostituzionale sbandierato come taglio dei costi della politica. Siamo invece al ridicolo e al pressapochismo, allo spregio del sistema democratico che ha come unico precedente nel nostro paese Mussolini. Bene ha fatto il nostro capogruppo in Regione Stufara a chiedere una riunione della maggioranza su questi temi, come è stato detto, nell’interesse non solo della cittadinanza regionale, ma di quella dell’intero Paese. Il nostro impegno sarà proprio quello di determinare da parte di tutte le istituzioni locali della nostra provincia, a partite dall’ Ente Provincia di Perugia, dai Comuni e dalle sue rappresentanze, un chiaro pronunciamento contro questi provvedimenti antidemocratici come sostenuto dal nostro segretario nazionale Paolo Ferrero all’assemblea nazionale dell’UPI. Nello stesso tempo proponiamo a tutte le forze politiche, sociali e di movimento della sinistra di lavorare affinché lo sciopero generale della Cgil del 12 dicembre e il presidio sotto la Prefettura di Perugia possano essere l’inizio della costruzione di una mobilitazione ad oltranza nel nostro territorio contro le politiche del governo, della BCE e dell’FMI.

Enrico Flamini – Segretario Provinciale Prc-FdS Perugia

 

Federazione della Sinistra dell’Umbria: A Gubbio restiamo in maggioranza

6 novembre 2011

La Federazione della Sinistra dell’Umbria esprime piena condivisione rispetto alla posizione espressa dalla Federazione della Sinistra provinciale di Perugia sulla situazione politica di Gubbio.
Siamo convinti che la difesa dello stato sociale e dei servizi pubblici locali per l’allargamento della sfera dei diritti dei ceti sociali più deboli colpiti profondamente dalla crisi rappresenti un elemento politico prioritario nell’azione e nell’iniziativa della Federazione della Sinistra. Per questo vogliamo ribadire la nostra ferma volontà di continuare a partecipare al governo locale di centrosinistra di Gubbio contro la crisi e contro le scelte scellerate del governo Berlusconi.
La Federazione della Sinistra è forza fondante e importante della coalizione che governa Regione, Province e comuni dell’Umbria. La scelta del metodo delle primarie a Gubbio e la ricomposizione di tutto il centrosinistra alle ultime elezioni comunali rappresentano un valore aggiunto per tutta la coalizione regionale. Il processo virtuoso che ha visto l’elezione del sindaco Guerrini come candidato di tutto il centrosinistra deve essere difeso e valorizzato politicamente per consentire il superamento delle attuali difficoltà ed il rilancio dell’azione amministrativa del governo eugubino.
Rileviamo un sostanziale rispetto degli impegni programmatici assunti dalla coalizione e dal sindaco Guerrini in questa prima fase di governo ed è per questo che siamo convinti che le problematiche emerse dentro al centrosinistra in merito alla composizione della giunta possano essere affrontate in tempi rapidi mettendo in condizione tutte le forze politiche di contribuire fattivamente al governo della città per affrontare le sfide che ci attendono. Riteniamo quindi urgente rilanciare l’azione amministrativa della coalizione a Gubbio. Occorre evitare una rottura che risulterebbe politicamente incomprensibile in primis agli elettori eugubini che hanno sostenuto con il loro voto la Federazione della Sinistra. L’unità del centrosinistra sui territori è condizione politica necessaria e strategica, oggi come non mai, per la tenuta democratica e sociale rispetto all’attacco dell’Europa delle banche, della BCE e del FMI.

Per la Federazione della Sinistra Umbria

Stefano Vinti, Segretario Regionale Prc Umbria
Giuseppe Mascio, Segretario Regionale PdCI Umbria
Franco Calistri, Coordinatore Regionale Sociaslismo 2000 Umbria

Prc Perugia: Soddisfazione per l’operazione antimafia in Umbria

15 settembre 2011

Esprimiamo la nostra grande soddisfazione per l’operazione di Finanza e Carabinieri che ha portato alla luce le preoccupanti, e da noi già denunciate, infiltrazioni mafiose nella nostra regione. Ciò che è avvenuto a Ponte San Giovanni dimostra quanto lungimirante fu la richiesta di Rifondazione Comunista di istituire una Commissione regionale ad hoc. Quello che ne emerge è una realtà inquietante che non deve assolutamente far abbassare la guardia alle Istituzioni : l’Umbria, infatti, da dopo il terremoto, come dimostrano numerose inchieste svolte, è stata terreno di conquista per organizzazioni malavitose che hanno visto nello sviluppo edilizio della regione la possibilità per aumentare i propri business finanziari. La nostra preoccupazione ora va al quartiere di Ponte San Giovanni e alle opere di urbanizzazione che rischiano di subire un freno trasformando la zona in un perenne cantiere aperto. Ricordiamo che l’amministrazione comunale ha garantito non solo il termine lavori di tutta l’area “De Megni- Margaritelli” entro il 2016 ma l’accelerazione di quelle opere che oramai sono indispensabili per la viabilità e mobilità di tutto il quartiere. Ricordiamo il progetto del sottopasso tra via Adriatica e via Manzoni, le nuove rotonde, le corsie di alleggerimento del traffico che oggi è maggiore di quello che l’area potrebbe supportare e i 10mila mq di parcheggi. Su queste questioni chiediamo risposte certe perché non siano più i cittadini di Ponte San Giovanni a pagare le scelte scellerate di chi ha immaginato una città fatta di cemento, senza preoccuparsi del rischio che ciò avrebbe causato con le organizzazioni mafiose sempre alla ricerca di buoni investimenti per riciclare e aumentare i propri denari.

 Enrico Flamini, Segretario Provinciale Prc Perugia

Claudio Torcolo; Segretario Circolo Prc Ponte San Giovanni

Manovra, Vinti PRC: la ricetta alternativa c’è

20 agosto 2011

Il Segretario di Rifondazione Comunista dell’Umbria sostiene che esiste una “manovra” alternativa, valida e attuabile. Per uscire dalla crisi bisogna invertire la rotta e rovesciare le politiche che l’hanno causata. La manovra che vogliamo ha alla base alcuni grandi snodi: Patrimoniale e Tobin Tax, blocco delle spese militari, eliminazione dei privilegi del Vaticano. Attuando da subito misure in tal senso avremo un effetto di contrasto alla crisi ed un notevole incremento delle entrate dello Stato. Ci impegneremo pertanto affinché sia attuata un’imposta sulla patrimoniale ed introdotta la Tobin Tax. Con un’imposta sui grandi patrimoni immobiliari e finanziari sopra gli 800.000 euro, il contrasto all’evasione fiscale e la tassazione delle speculazioni finanziarie si produrrà un gettito da destinare alle emergenze sociali del paese. Ci batteremo per i tagli alla difesa. Risparmiamo 29 miliardi di euro previsti per l’acquisto di cacciabombardieri ed elicotteri da combattimento. Tagliamo le spese annue per le nostre truppe impegnate in situazioni di guerra, circa 1 miliardo e mezzo l’anno. Ed usciamo dalle missioni in Afghanistan e Libia. Tocchiamo gli intoccabili. Quanto ci costano i privilegi del Vaticano? Quanto ci si guadagnerebbe ad eliminarne almeno alcuni? Si stima che le entrate per lo Stato potrebbero ammontare per lo meno a tre miliardi annui. Come? Basterebbe eliminare l’esenzione dell’Ici, che scandalosamente lo stato del Vaticano può non pagare. Ritoccare l’8 per mille trasformandolo in 5 per mille (come per le associazioni no profit), rivedere le numerosissime agevolazioni fiscali su Ires, Irap e Iva e magari tagliare i fondi alle scuole private (invece che alla scuola pubblica). Uscire dalla crisi quindi è possibile con una “manovra” alternativa. In una situazione di emergenza come quella attuale, incidere su questi flussi di denaro può essere determinante per riequilibrare i conti.

Centro “Don Guerrino Rota” – Tra i progetti una struttura dedicata alle donne La Provincia si impegna a cercare fondi europei

12 marzo 2011

Laura Zampa

Un centro di eccellenza per il recupero di uomini e donne nel territorio spoletino che conta 6 sedi operative, una media di 150/170 ospiti, 45 operatori tra psicologi, psicoterapeuti, sociologi, pedagogisti ed educatori più 60 volontari che vi collaborano. Queste sono le cifre del Centro di solidarietà “don Guerrino Rota”, fondato nel 1975 dal sacerdote che gli ha dato il nome, come risposta al problema dell’emarginazione giovanile con particolare riferimento alle dipendenze da sostanze stupefacenti. Furono Don Guerrino Rota e Don Eugenio Bartoli che insieme ai primi volontari andarono a formarsi a Roma presso la scuola che, Don Mario Picchi, con il patrocinio di Daytop Village di New York, aveva avviato per formare futuri operatori. Ma l’auspicio è che questo Centro si possa arricchire al più presto di una struttura ulteriore, tutta dedicata alle donne (anche madri con bambini), separata da quella degli uomini (almeno nella fase di accoglienza) per offrire loro un luogo ed un tempo necessario per condividere errori, fallimenti, rabbia, sensi di colpa, dolore in un contesto di accoglienza, fiducia e non giudizio. Si tratta di un “Progetto per donne”, o meglio di una struttura che dovrebbe accogliere 7 ospiti che dovrebbe sorgere a Castel Ritaldi. Di questo ed altro ancora, ne ha parlato direttamente Don Eugenio Bartoli alla III Commissione consiliare presieduta da Luca Baldelli (Prc) e lo spunto è stato dato da una mozione presentata da Laura Zampa (Pd) avente ad oggetto “Sostegno al progetto: “Donne e dipendenza da sostanze stupefacenti, alcolismo, disagio psicologico, disturbi alimentari, madri con bambini” del Centro di solidarietà “Don Guerrino Rota” che ha ottenuto il voto unanime della commissione medesima. Il budget del progetto prevede un costo totale di 180 mila euro, e l’impegno della Provincia di Perugia, richiesto dal documento, è di “sostenere per quanto possibile la realizzazione di tale progetto e coinvolgere anche la Provincia di Terni in considerazione dell’alto numero di utenti provenienti da tutta la regione che usufruiscono attualmente dei servizi offerti dal Centro”. “La peculiarità di questo Centro – ha spiegato Bartoli – è la partecipazione delle famiglie nel cammino educativo e terapeutico dei giovani. Parallelamente alla crescita dei figli è essenziale che avvenga un processo simile nella sua famiglia, così che tutti possano ristabilire rapporti nuovi e responsabili, basati su una comprensione reciproca, sulla sincerità e sul rispetto delle proprie scelte di persone adulte”.

La Zampa nel suo intervento ha tenuto a sottolineare “il legame profondo che questo centro ha con il territorio. Il progetto illustrato ha la capacità di ramificare questa idea di umanità e sensibilità. Mi auguro – ha concluso – che si possano trovare all’interno della Provincia canali di diffusione dell’attività, la possibilità di reperire i fondi europei e collaborare con le scuole per far conoscere questa realtà”.
Disponibile a reperire fondi europei si è detta anche la dirigente della cultura, Stefania Gatti.  Per Luigi Andreani (Pdl) “la Provincia dovrebbe cercare qualcosa di strutturale, in termini di sostegno, che nel corso degli anni sia segno concreto e duraturo. Sulla modalità penserei ai fondi europei, oppure si può organizzare un ciclo di conferenze nelle scuole per raccontare le testimonianze dirette di coloro che frequentano il Centro prevedendo magari un rimborso spese”. Dello stesso avviso anche Daniela Frullani (Pd), Massimiliano Capitani (Pd) ed Edoardo Alunni (Pdl).

Enzo Gaudiosi replica a Paola Bianchi su: Ugl, crisi e disoccupazione, il sindacato faccia autocritica

9 febbraio 2011

Legittimo esprimere il proprio pensiero. Legittimo esercitare il diritto di critica e dissentire. Il confronto è il sale della democrazia. Ringrazio per questo Paola Bianchi (Prc) per essere intervenuta commentando il comunicato intitolato “Ugl: Crisi e disoccupazione, il sindacato faccia autocritica e si ponga su un fronte unitario”.

Sarò franco e diretto. Non condivido le posizioni espresse da Bianchi. Ma il punto non è convergere sulla stessa linea quanto piuttosto aprire un confronto serio e costruttivo. Era questa la mia intenzione anche se l’obiettivo non credo sia stato raggiunto. Di questo mi rammarico sinceramente perché l’unico risultato raggiunto pare sia stato quello annoiare i lettori, alcuni dei quali hanno avuto il coraggio di scriverlo. Apprezzo molto la loro sincerità.

Sono numerose, interessanti e differenti le questioni sollevate da Paola Bianchi. Alcune politiche, altre sindacali. Ogni questione sollevata meriterebbe grande attenzione e una riflessione adeguata. Perciò non presenterò come risposta al suo intervento il mio personale elenco di opinioni e di interrogativi. Non entrerò nel merito di queste questioni in tal modo. Non mi perderò in esternazioni estemporanee che poco hanno a che spartire con il ruolo di tutela dei lavoratori che dovrebbe essere insito nell’azione sindacale. Sarebbe come speculare e perdersi in chiacchiere per lucrare un po’ di visibilità. Troppo spesso, purtroppo, gli argini del buon gusto e della dignità cedono.

Ribadisco soltanto due concetti, che considero premessa indispensabile per discutere tutti i punti toccati dalla Bianchi. Come dire, se non c’è accordo sulle regole del confronto, entrare poi nel merito delle questioni non serve a nulla. Ognuno resterebbe sordo rispetto all’altro. Meglio allora evitare di annoiare ulteriormente i lettori.

Il primo concetto si riferisce al seguente virgolettato. Bianchi scrive testualmente: Gaudiosi auspica l’ “unità dei lavoratori” nelle aziende. Bella faccia tosta! La sua organizzazione sta introducendosi nei posti di lavoro, spesso subdolamente, altre volte con l’uso della retorica demagogica del “nuovismo” e facendo leva proprio sulla politica, generando nuove divisioni e spaccature fra i lavoratori, schierandosi sempre con chi propugna il corporativismo, cioè la falsa “comunanza di interessi” fra lavoratori e padroni. Tralasciando il riferimento dialettico operai-padroni, sottolineo che l’operato sindacale quotidiano dell’Ugl è conseguente al mandato ricevuto dai lavoratori tesserati. Sono convinto che i lavoratori sono liberi di tesserarsi, capaci di scegliere quali rappresentanti sindacali avere e non difettano di intelligenza né di ragionevolezza. Cosa pensa invece Bianchi? Non è chiaro. Delle due l’una: o i lavoratori sono stupidi, si lasciano abbindolare e scelgono per questo l’Ugl o i lavoratori sono intelligenti al pari degli altri esseri umani e scelgono liberamente l’Ugl. Quale delle due, Bianchi?

Il secondo concetto rinvia ai riferimenti politici. Sono segretario regionale confederale e perciò mi occupo di politica sindacale. Politica sindacale, si badi bene, non di politica. Sono convinto che se un sindacalista vuole scendere in politica e ricoprire cariche istituzionali a seguito di un voto elettorale sia libero di farlo. Esempi di questo tipo ve ne sono in entrambi  gli schieramenti politici.

Ribadisco soltanto un concetto a tal proposito che si riferisce al seguente virgolettato. Bianchi scrive testualmente: La sua segretaria nazionale, fino a pochi mesi fa, era la Polverini, oggi presidente della Regione Lazio col sostegno di tutta la destra politica, compresa quella più estrema. La stessa Polverini che è inseguita da denunce e inchieste varie per aver taroccato (di 10 volte!) il tesseramento dell’Ugl nazionale e per l’uso del saluto romano in alcune sue uscite pubbliche. Io non ho mai teso la mano. Non mi appartiene né il saluto romano né il pugno chiuso. Mi domando soltanto una cosa. Ma che cosa c’entra questo riferimento con il mio intervento che invito cortesemente rileggere sulla home page del sito Ugl dell’Umbria?

Quando saranno ristabilite le corrette regole del confronto, scevro da faziosità e pregiudizi, inviterò volentieri la Bianchi nella sede perugina della segreteria dell’Ugl dell’Umbria per discutere con estremo interesse dei punti sindacali sollevati. Ne sarei lieto, avrei così raggiunto lo scopo iniziale. Quello di un confronto aperto e responsabile sulla politica sindacale da costruire da ora in poi, imparando dagli errori da noi commessi in passato. Bianchi attenzione: politica sindacale però, non politica.

 

PRC e la schizofrenia del PDL

31 ottobre 2010

Coordinamento Comunale PdL Perugia 

In relazione all’accusa di schizofrenia del PdL , rilanciata ai media dal capogruppo Prc in regione, il coordinamento comunale Pdl di Perugia precisa che gli appartenenti al Pdl, a suo dire oltretutto poco informati, sono ancora mentalmente sani e ben consapevoli delle iniziative che si intraprendono a livello nazionale o locale.
Piuttosto sembra invece pretestuoso paragonare l’afflusso turistico di una città, per quanto bellissima, come Perugia, con il turismo della capitale o di una intera regione quale il Veneto il cui capoluogo si chiama Venezia.
Il paragonarsi a queste località nell’applicazione di una tassa, seppur quasi simbolica, non sembra invece tener conto della realtà turistica umbra e perugina in particolare; la stessa Confesercenti, nel suo dire no al pagamento dell’obolo, sottolinea una occupazione media delle camere estremamente bassa, per cui una richiesta in tal senso produrrebbe un disincentivo estremamente dannoso per un turismo già in difficoltà.
Invece di promuovere Perugia e la sua immagine, la si vuole ancora relegare a città di secondo piano e proponendola ai tour operator come città “esosa”, vuoi per tutta la discussione sui biglietti APM, vuoi, appunto, per la tassa sul soggiorno, perché di questo si tratta.