Posts Tagged ‘prefetto’

Buttare la croce addosso al prefetto Reppucci è una vigliaccata

26 giugno 2014
Antonio Reppucci

Antonio Reppucci

Povero Reppucci, caduto nella trappola dell’oralità e tradito dal sentimento. Un giorno mi ha raccontato di provenire da una famiglia numerosa (“na barca de fiòli”), di aver sudato per arrivare alla laurea (“tozzi e boconi”), di non aver avuto vita facile.
Certo che è andato sopra le righe, ma per eccesso di sincerità e per amore del paradosso. Il registro linguistico usato è comune a quello della provocazione (nel senso di “pro-vocare” = chiamare in causa) di Sgarbi che, non a caso, è stato l’unico a difenderlo. (more…)

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RIMOZIONE PREFETTO REPPUCCI – COMUNICATO M5S

22 giugno 2014

Il Movimento 5 Stelle accoglie con estremo favore la dichiarazione del Ministro dell’Interno Alfano che annuncia la rimozione dal suo incarico del Prefetto di Perugia Reppucci.
Sicuramente il Ministro ha dimostrato un maggiore tempismo nell’esprimersi sulla vicenda rispetto al neo Sindaco Romizi. (more…)

Bufera sul prefetto di Perugia

21 giugno 2014

Dopo le incaute dichiarazioni “”se una madre non si accorge che il figlio si droga ha fallito, si deve solo suicidare” il ministro dell’interno Angelino Alfano annuncia provvedimenti nonostante le puntuali precisazioni del prefetto Reppucci che dichiara: “Spero di incontrare al più presto il procuratore Duchini per chiarire che nel merito c’è in realtà totale accordo su quanto sostiene. Se qualcuno si è offeso per la forma, per le parole che ho usato verso le famiglie, mi scuso. Il mio intento non era certo offendere ma provocare, scuotere, svegliare, lanciare un accorato appello a lavorare tutti insieme nella stessa direzione, famiglie comprese, senza scaricare, magari, sulla scuola o sulle possibili risposte repressive il problema della droga. Ho pur sempre parlato da nonno e genitore, da persona convinta che, se i problemi sociali non si affrontano, si trasformano in problemi di ordine pubblico.”Aiutateci ad aiutarvi’, questo volevo soprattutto dire”.

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Dura la  reazione  del presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi che in un tweet dà “piena e totale solidarietà a tutte famiglie che vivono dramma tossicodipendenza. Inaccettabili dichiarazioni prefetto Perugia”.

Commento di Maurizio Ronconi: Stupefacenti ed inaccettabili, nonostante il goffo tentativo di rettifica, le affermazioni del Prefetto di Perugia sul ruolo dei genitori di giovani drogati. Solo superficialità e pressapochismo  possono indurre a considerazioni così sommarie che turbano e preoccupano anche per il ruolo di rappresentante di governo del Prefetto. Condivisione  invece delle preoccupazioni del Procuratore della repubblica che ha avuto il coraggio e la determinazione di contestare affermazioni tanto sciagurate.

 

I Cavalieri d’Italia premiano nel loro Decennale il Dr. Sandro Carletti

11 settembre 2013
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da sinistra: Maria Rosi, il prefetto Antonio Reppucci, il presidente nazionale Radici, dr  Sandro Carletti e Elio Carletti

L’annuale Convegno dei Cavalieri d’Italia dell’Unci si è svolto a Gubbio l’8 settembre nel consueto clima di amicizia e serenità che contraddistingue (more…)

I Cavalieri d’Italia dell’Unci al loro X Convegno a Gubbio

28 agosto 2013

torta unci1Domenica 8 settembre 2013 la sezione di Perugia taglia il traguardo dei suoi 10 anni di vita con il consueto appuntamento a Gubbio dove nelle eleganti sale dell’Hotel Ai Cappuccini si terrà l’assemblea annuale dei Soci.

Il presidente provinciale Comm. Elio Carletti, il vicepresidente Cav. Marcello Cavicchi e i nuovi componenti del Consiglio Direttivo accoglieranno gli ospiti e , chi vorrà , potrà assistere, nella (more…)

L’ex Prefetto di Perugia nominato commissario prefettizio a Siena.

12 giugno 2012

Il prefetto Laudanna , in pensione dal 31 maggio è stato nominato  commissario prefettizio a Siena. L’ex prefetto di Perugia,  laureato con lode in giurisprudenza con perfezionamento in diritto civile, e abilitazione da avvocato, ha ricoperto numerosi incarichi ministeriali ed il ruolo  di prefetto a Benevento, Salerno, Catanzaro e Perugia.

Al neo commissario giungano le più sincere felicitazioni da Goodmorning Umbria.

Consegnate a Perugia dal Prefetto Laudanna 24 Stelle del Lavoro

8 giugno 2012

Festa del Lavoro, nell’elegante Centro Congressi della Camera di Commercio di Perugia si è svolta la significativa cerimonia della consegna delle Stelle del Lavoro a 24 persone della nostra regione insignite dal Presidente della Repubblica del titolo di Maestri del Lavoro per i meriti acquisiti nella loro carriera lavorativa in ambito pubblico o privato. Oltre a rappresentanti delle Forze dell’Ordine , delle nostre istituzioni e della stampa locale e ad un folto pubblico erano presenti la vicepresidente della Regione Umbria Carla Casciarri,il capo di Gabinetto della Prefettura di Perugia, Dr.ssa Rita Stentella, il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, quello di Assisi Ing. Cav. Claudio Ricci, il consigliere comunale di Foligno, Emiliano Belmonte e tanti altri (more…)

Pierluigi Faloni è il nuovo Prefetto di Asti

7 ottobre 2011

Pierluigi Faloni (a Sinistra) consegna il diploma Unci al cav. Paolo Ferri

Pierluigi Faloni, nato a Roma nel 1955, in servizio dal 1979 al Ministero dell’Interno, dall’incarico di viceprefetto coordinatore della Prefettura di Padova è passato a dirigere dal mese di settembre 2011 la Prefettura di Asti. Nel corso della sua carriera ha prestato servizio sia nella sede centrale che alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero degli Affari Esteri ed  ha ricoperto inoltre molteplici incarichi presso l’Unione Europea come componente di commissioni su temi della giustizia, degli affari interni, dell’emigrazione ecc. E’ stato capo e componente di delegazioni italiane in missioni internazionali in paesi di tutto il mondo per la negoziazione di accordi internazionali in materia di terrorismo, traffici di esseri umani, droga e in tante altre delicate funzioni. Persona di cultura con un’ottima conoscenza delle nuove tecnologie informatiche,  Faloni ha partecipato alla realizzazione e all’aggiornamento di libri sul Palazzo del Viminale e su ‘ La storia d’Italia attraverso i palazzi del Governo. Conosciuto per le sue competenze , è stato accolto con viva simpatia nella nuova sede di lavoro dove si è subito recato in visita alle maggiori istituzioni cittadine portando il suo saluto. Commendatore della Repubblica per i tanti meriti acquisiti, il Pierluigi  Faloni è legato alla nostra regione dove si è spesso recato in visita e dove è stato ospite delle manifestazioni dell’Unci – Cavalieri d’Italia come socio della sezione di Perugia, presieduta dal Comm. Elio Carletti che , nel suo lavoro di funzionario di prefettura ha avuto più occasioni per conoscerne e apprezzarne le competenze e la sensibilità unite ad una corretta etica del lavoro verso i collaboratori.

nota di redazione. Al Commendatore Pierluigi Faloni giungano le congratulazioni più vive da Goodmorningumbria unitamente agli auguri per una carriera sempre più ricca di successi professionali.

Ugl: Sicurezza, ormai una questione di politica-economica

7 gennaio 2011

“Schierare a presidio delle ordinanze dei sindaci sulla sicurezza urbana gli apparati di polizia pone problemi rilevanti che meriterebbero una lucida valutazione. Sia perché si rischia di distrarre dalla difesa dell’ordine pubblico risorse già sotto pressione, sia perché si potrebbe incrinare l’equilibrio fra Istituzioni sovrapponendo indebitamente ruoli e funzioni” afferma il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi.

Enzo Gaudiosi

Il riferimento è al decreto-legge 12 novembre 2010 n. 187 recante misure urgenti in materia di sicurezza, convertito a dicembre in legge al Senato in via definitiva. Tra le principali novità, il pacchetto sicurezza 2010 prevede misure per il contrasto alla criminalità organizzata e alla violenza negli stadi tra cui l’arresto in “flagranza differita” fino a 48 ore per chi commette reati durante le manifestazioni sportive e la creazione di un fondo per le vittime di reati commessi negli stadi. Inoltre, il pacchetto prevede un rafforzamento dei poteri degli steward che vengono equiparati a pubblici ufficiali.

“Ma l’articolo che più fortemente preoccupa perché di carattere elettoralistico e propagandistico è il numero 8 che amplia i poteri del sindaco in materia di sicurezza pubblica. Questo articolo inserisce di fatto nella catena di comando e responsabilità nell’uso della polizia, prevista dalla Costituzione della Repubblica, la figura del sindaco.

Secondo la legge italiana il sindaco è l’autorità che sovrintende alla sicurezza urbana e dei cittadini, non è però la massima autorità di Pubblica Sicurezza nella città.

Quest’ultima autorità infatti in particolare per l’uso della forza pubblica è in capo al Prefetto e al Questore della corrispondente provincia. Ora, prevedere un Prefetto responsabile delle misure sul concorso delle forze di polizia ai fini dell’attuazione delle ordinanze del sindaco-sceriffo rischia di creare un grave vulnus costituzionale ai poteri dello Stato e alla loro divisione.

La questione sicurezza merita invece attenzione e serietà sia a livello locale che nazionale. Nella nostra regione ad esempio non si può tacere la recente e incredibile vicenda che lega il destino del corpo di polizia locale delle Comunità Montane alla soppressione di questi enti. Non è dato ancora sapere quale sarà il futuro professionale

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di questi agenti per i quali si sono spese risorse pubbliche in formazione, che fino a poco tempo fa sono stati finanziati dalla Regione con legge umbra 23/79 e che ora sono alla ricerca di una ricollocazione.

La sicurezza in Umbria e in Italia ormai sta assumendo contorni che hanno dell’incredibile. Mancano i mezzi per poter lavorare, negli uffici c’è carenza di personale, materiale e attrezzature. I nostri agenti devono provvedere personalmente all’acquisto di giubbotti antiproiettili. Computer e auto che hanno vent’anni, benzina limitata e nemmeno carta e penna vengono più fornite. Questa è la situazione reale. Anzi surreale.

Peggiorano sempre più le condizioni di lavoro nelle caserme umbre, in particolare quelle di Todi, di Città di Castello e di Assisi, presidi di legalità che restano aperti soltanto grazie alla alta professionalità degli agenti che giorno dopo giorno dimostrano coraggio, abnegazione e spirito istituzionale di Corpo. Un segnale che conferma la scarsissima attenzione da parte dei sindaci locali e della Giunta Marini sempre in prima fila per ottenere visibilità e stare alla ribalta della cronaca ma mai in prima linea per trovare risorse utili ad alleggerire le carenze croniche di cui soffre il Comparto Sicurezza anche in Umbria.

E come se non bastasse, oggi il progetto sicurezza per realizzarsi ha bisogno anche dei privati. Basti soltanto pensare che per sostenere la lotta alla mafia la squadra Mobile di Palermo avrà una nuova sede operativa grazie al protocollo d’intesa firmato in questura con Confindustria Sicilia. Gli industriali siciliani si sono infatti impegnati a stanziare circa 350 mila euro per ristrutturare la nuova sede, fornendo pure arredamenti e strumenti tecnologici avanzati. A questi imprenditori illuminati va il nostro più sentito ringraziamento ma non possiamo nascondere che avremmo preferito che fossero gli enti pubblici a garantire il contrasto alla criminalità”.