Posts Tagged ‘proietti’

Assisi: “Quando i ricordi fanno il giro del mondo”

3 settembre 2016
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Stefania Proietti, sindaco di Assisi

In questi giorni, alla presenza di Suor Alma Letizia, Suor Pia Alessandra e Suor Gigliola; di Suor Maricel e Suor Leila, provenienti da Manila (Filippine) – Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino – e del Geometra Antonio Sdringola dell’Ufficio Patrimonio dell’Usl Umbria 1, il Sindaco Stefania Proietti e l’Assessore Claudia Maria Travicelli hanno potuto visitare e conoscere la Scuola voluta in Santa Maria degli Angeli dalla Fondatrice Barbara Micarelli.

Correva l’anno 1888,quando, il primo Giugno, la fondatrice chiese con mille problemi e decine di lettere di poter aprire entro il mese di Novembre 1888 una scuola per ospitare 46 bambini, in quella Via che allora era denominata Via Case Basse.

Barbara Micarelli nell’Agosto di quell’anno, precisamente il 29 Agosto, entrò nella scuola e il 13 Novembre la seguirono i bambini. Lì, vi restarono fino al 12 Aprile 1889, ne uscirono poiché l’edificio si fece insufficiente per poter ospitare i tanti bambini che ne facevano richiesta.

“Abbiamo così – afferma il Sindaco Stefania Proietti  – potuto ripercorrere i passi di colei, Barbara Micarelli, che ha vissuto la sua esperienza cristiana con grande semplicità, ogni giorno umilmente sostenuta dal bene, dall’affetto e dalla fede della sua Famiglia. Siamo vicine alle Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino e le ringraziamo per averci rese partecipi di questi gesti, senza dimenticare la loro missione portata avanti con la stessa Carità che ha contraddistinto la vita della loro Fondatrice”.

 

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Il Centro Democratico appoggerà ad Assisi la candidatura a Sindaco di Stefania Proietti e la sua lista civica.

29 aprile 2016

centrodemocratico-300x205[1]Il Centro Democratico appoggerà ad Assisi la candidatura a Sindaco di Stefania Proietti e la sua lista civica.

Stefania rappresenta una lieta novità nella vicenda amministrativa e politica di Assisi, la sua storia personale, professionale, l’impegno nel sociale e nei movimenti cattolici, contribuiscono a proporla oggi come il candidato ideale e domani come il Sindaco di Assisi.

Il Centro Democratico sceglie un candidato che rappresenta una novità per la città di Assisi e anche per la politica regionale.

Il Centro Democratico si impegnerà a fondo affinché con Stefania Proietti si possa scrivere anche ad Assisi una pagina nuova

 

Fausto Bertinotti, comunista pentito: “Abbiamo sbagliato tutto”

1 settembre 2014
Fausto Bertinotti

Fausto Bertinotti

Il comunismo? «Ha fallito». La cultura politica da cui si deve ripartire? «Quella liberale, che ha difeso i diritti dell’individuo». Il gesto più rivoluzionario di questi anni? «Le dimissioni da Papa di Joseph Ratzinger». L’unica delle tre grandi culture del Novecento che è in vita oggi? «Quella cattolica, che è stata rivitalizzata da papa Francesco che si sta guadagnando consenso e attenzione di mondi lontani». Parole clamorose, perché a pronunciarle è l’ultimo dei Mohicani della vecchia sinistra italiana: Fausto Bertinotti, il leader di quella che è stata (more…)

NASCE A MAGIONE LA SEZIONE CISOM (CORPO ITALIANO DI PRONTO SOCCORSO ORDINE DI MALTA) DEL TRASIMENO

28 dicembre 2013

 

Valentini, Barberini, sindaco alunni Proietti

Maurizio Valentini, Orlando Barberini e il sindaco Massimo Alunni Proietti

Presso la Sala del Consiglio comunale di Magione si è tenuta questa mattina, sabato 28 dicembre, l’incontro di presentazione del progetto di costituzione della sezione Trasimeno del Corpo italiano di pronto Soccorso Ordine di Malta (CISOM), alla presenza del responsabile del progetto, Orlando Barberini, del Sindaco di Magione, Massimo Alunni Proietti, del Capo raggruppamento CISOM (more…)

ASSISTENZA DOMICILIARE, IL CASO UMBRIA: “QUI CHI È POVERO FINISCE NELLE RSA”

8 novembre 2013

La denuncia dei malati che condividono la battaglia del Comitato 16 novembre: “La politica regionale ha scelto: bloccate le liste per le cure a casa, mentre sono lievitati i posti per le residenze sanitarie”. Mentre “l’assistenza indiretta porterebbe vantaggi a tutti”

“Ci vorrebbe un’azione legale collettiva. Intanto vogliamo raccontare agli umbri, attraverso tutti i canali possibili, cosa sta succedendo sul fronte dell’assistenza e della vita indipendente”. A parlare è Francesco Conti, uno dei membri della delegazione che dall’Umbria il 22 ottobre scorso ha partecipato alla manifestazione del Comitato 16 novembre davanti al ministero dell’Economia per (more…)

I Cavalieri d’Italia premiano nel loro Decennale il Dr. Sandro Carletti

11 settembre 2013
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da sinistra: Maria Rosi, il prefetto Antonio Reppucci, il presidente nazionale Radici, dr  Sandro Carletti e Elio Carletti

L’annuale Convegno dei Cavalieri d’Italia dell’Unci si è svolto a Gubbio l’8 settembre nel consueto clima di amicizia e serenità che contraddistingue (more…)

Escono in barca sul lago in burrasca. Due minorenni salvati dalla Polizia Provinciale – Sfiorata la tragedia al Trasimeno

21 agosto 2013

polizia-provinciale-motoscafoHanno sfidato a bordo di una barchetta a vela di due metri il Trasimeno spazzato da un forte vento di tramontana rischiando di essere risucchiati dalle acque. Sono stati salvati dalla Polizia provinciale di Perugia proprio quando la barca aveva scuffiato (termine marinaro per indicare il ribaltamento di un natante). E’ la disavventura a lieto fine di due fratelli perugini di 13 e 17 anni che questa (more…)

Riapre la piscina di San Feliciano. Tutti a casa i quattro ragazzi intossicati dal cloro

2 luglio 2013
Massimo Alunni Proietti

Massimo Alunni Proietti

Riaperta questa mattina la piscina di San Feliciano dove ieri, a causa di un guasto nell’impianto di smaltimento del cloro, quattro bambini avevano accusato disturbi gastrointestinali e lievi dermatiti. Ricoverati all’ospedale Santa Maria della Misericordia a Perugia, sono stati tutti dimessi in giornata dopo gli opportuni controlli e le terapie adeguate. La chiusura della struttura è stata revocata dopo che i referti chimici della piscina suddetta effettuati dal laboratorio ARPA hanno evidenziato che i valori sono rientrati nella conformità.

«L’immediata riapertura della (more…)

INFIORATA DI SPELLO 2013, LA CAPATURA … QUESTA SCONOSCIUTA

29 Mag 2013
La Capatura

La Capatura

di Elena Proietti

Scorrendo la Home Page in basso leggerete l’articolo sull’infiorata di Spello, adesso invece cerchiamo di immergerci in quella fase che precede la difficile realizzazione di un tappeto floreale, ovvero la fase della CAPATURA. “Capare” non significa altro che spetalare i fiori, che andranno poi (more…)

Libri: GLI ANNI BELLI Nella Roma popolare del quartiere San Lorenzo la forza dell’amore vince su tutto.

16 Mag 2013

gli anni belliIn una Roma che occupa lo scenario, con i suoi sfondi che cambiano colore ad ogni ora del giorno, ad ogni cambiamento del tempo, si sviluppa la storia d’amore tra Benedetto ed Elena, nel periodo storico 1933-1939. Il fascismo ha perso la sua carica rivoluzionaria, diventando regime di governo, occupando spazi e vite degli italiani, anche se a San Lorenzo, il quartiere dove vivono i due protagonisti, l’atmosfera continua a rimanere quella popolare dell’opposizione quotidiana, della vita che scorre in antitesi a ritmi e usanze imposte dai gerarchi. Benedetto si trova a crescere, ad uscire dall’adolescenza, imparando l’arte del compromesso che non deve ledere la dignità; svolge il servizio militare a Brescia, allontanandosi da casa e da Elena, subendo e insieme maturando, crescendo (more…)

Mancata programmazione norme smaltimento rifiuti solidi urbani; problemi viabilità trasporto rifiuti da Ponte Rio a Borgogiglione

8 gennaio 2013
Massimo Alunni Proietti - Sindaco di Magione

Massimo Alunni Proietti – Sindaco di Magione

Intervento del presidente della Conferenza dei Sindaci del Trasimeno

La superficialità con cui il Ministero dell’Ambiente e la Regione Umbria hanno affrontato una problematica così importante qual è quella della scadenza dei termini per consentire lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in discarica lascia trasecolati. È disarmante pensare che in una democrazia matura, e tecnologicamente avanzata, si possa bloccare il circolo di smaltimento dei rifiuti per effetto di lentezze burocratiche, di prese di posizione personalistiche e per contrasti tra Enti che dovrebbero avere lo stesso obiettivo su una tematica molto sentita dai cittadini ed estremamente sensibile per il territorio.

Il clima festivo di questi giorni deve aver fatto dimenticare a tutti gli interessati che il 31 dicembre 2012 scadeva la proroga prevista dalla legge ministeriale per consentire alle aziende (more…)

Magione: Elda Giommetti compie 100 anni, parenti e amici ricordano con affetto la sua dedizione alla famiglia e al lavoro

3 gennaio 2013

Elda GiommettiElda Giommetti in Sportoletti, classe 1912, ha festeggiato lo scorso 28 dicembre i 100 anni di vita. Accanto a lei, festosa e raggiante come una ragazzina distribuendo sorrisi e parole gentili a tutti gli invitati, anche il sindaco Massimo Alunni Proietti, ed il parroco don Stefano che aveva fatto visita alla centenaria già la mattina e ascoltato con piacere il racconto di tanti momenti di vita quotidiana di Magione. Il centro di Magione è stato, infatti, il luogo dove Elda è nata ed è sempre vissuta. Dopo il matrimonio con Armando Giommetti, nato a Villa ma emigrato per un breve periodo a Milano dove, presso la Sartotecnica, apprese il mestiere di sarto che avrebbe svolto per tutta la vita, venne aperta una sartoria annessa all’abitazione. (more…)

Magione ospita la delegazione giapponese dell’ ILEC

8 dicembre 2012

L’ILEC è una fondazione internazionale scientifica che studia i laghi del mondo e i loro contesti e magioneopera per curarne la sopravvivenza. E’ stata fondata nel 1986 , ha sede in Giappone davanti al lago di Biwa e ne è presidente il prof. Hirinori Hamanaka docente dell’università di Keio.

Attività dell’ ILEC , oltre a pubblicazioni, studi e incontri per salvaguardare l’ambiente lacustre e conservarne ecosistema e la cultura , sono le Conferenze Mondiali sui laghi che si tengono a cadenza biennale. Nel 2006 si è svolta in Kenia a Nairobi, nel 2008 a Jaipur in India, nel 2010 a Wuhan in Cina e nel 2012 ad Austin in Texas. Per il 2014 il comitato direttivo si è orientato a tenere il suo appuntamento biennale in Umbria e in (more…)

Presentato a Magione il nuovo libro di Alvaro Fiorucci sul caso Narducci

19 novembre 2012

Pino Rinaldi e Alvaro Fiorucci

Una sala piena ed un serrato dibattito hanno reso emozionante e partecipato l’incontro tenutosi venerdì pomeriggio presso L’Officina Teatrale la Piazzetta di Magione in occasione della presentazione dell’ultimo libro del giornalista Alvaro Fioruccci “48 small il dottore di Perugia e il mostro di Firenze” (Morlacchi editore) che ripercorre, anche grazie alla documentazione oggi a disposizione, le vicende giudiziarie e personali del medico Francesco Narducci deceduto nelle acque del lago Trasimeno l’8 novembre 1985. L’evento, (more…)

Concerto della Banda dell’Arma dei Carabinieri al Morlacchi di Perugia

3 novembre 2012

il tenore Gianluca Terranova e il maestro Massimo Martinelli con la banda

Lunedì 29 ottobre il teatro Morlacchi, pieno fino al loggione, ha accolto la Banda dell’Arma dei Carabinieri che con le sinergie del Comune di Perugia , della Fondazione Perugiassisi 2019 candidata a capitale europea della cultura e della Fondazione Brunello Cucinelli ci ha offerto un concerto straordinario per l’esecuzione di brani complessi di Mussorgsky, Ponchielli, Verdi diretti dal Maestro Ten. Col. Massimo Martinelli, diplomato al Santa Cecilia e specializzato in Musicologia alla Sapienza di Roma.

Alla presenza del prefetto dr. Vincenzo Cardellicchio e di tanti rappresentanti delle (more…)

LIBRI: ROMA PER SEMPRE di Marco Proietti Mancini

26 ottobre 2012

di Costanza Bondi

Verace sin dai colori della copertina – chi scrive, al derby, è seduta dall’altra parte degli spalti – ROMA PER SEMPRE, Edizioni della Sera, è un libro che ci fa ridere e piangere allo stesso tempo, descrivendoci con commozione tutto il sapore di quei pezzi di vita, che altrimenti non emanerebbe se l’autore stesso non li avesse esaltati tramite un preciso stile narrativo, ben caratterizzato dalla scelta di utilizzo di un determinato gergo.

Scritto da Marco Proietti Mancini, romanaccio DOC classe ’61, il libro si snoda in trentuno racconti corti ed essenziali, i quali, a mo’ di stoccate, ci presentano tutta una serie di spaccati di vita che solo un autore che li abbia realmente vissuti, mangiati e assaporati, divorati e su se stesso (more…)

MAGIONE: INAUGURATA LA NUOVA SCUOLA PRIMARIA DI AGELLO

17 settembre 2012

È stata una grande festa per bambini e genitori che, al suono della Filarmonica del paese, hanno accompagnato con il battito delle mani la musica che ha dato inizio, sabato 15 settembre, alla cerimonia di inaugurazione della nuova scuola primaria di Agello. L’edificio, lesionato e reso (more…)

Magione: Apertura Festival delle Corrispondenze e inaugurazione antica scalinata che porta al lago

7 settembre 2012

Nell’ambito del Festival delle Corrispondenze, in programma l’8 ed il 9 settembre a Monte del Lago di Magione, sabato 8, a seguire della conferenza sul ritrovamento di tre lettere inedite del (more…)

Incontro a San Feliciano di Magione, “Lago Trasimeno: dalla tradizione il futuro”

10 luglio 2012

Venerdì 13 luglio, alle ore 21, presso l’area antistante il Museo della Pesca di San Feliciano di Magione incontro pubblico sul tema “Lago Trasimeno: dalla tradizione il futuro” promosso (more…)

Don Giosy, il prete cantautore, giovedì ad Agello in occasione delle Feste Giubilari

19 giugno 2012

Massimo Alunni Proietti, sindaco di Magione

Don Giosy, nome d’arte di Don Giuseppe Cento il prete cantautore e i Parsifal, in concerto ad Agello di Magione, giovedì 21 giugno, alle ore 21, nell’ambito delle Feste Giubilari del S.S. Crocefisso. La scelta di raccontare il vangelo attraverso la parola in musica nasce in Don Giosy negli anni Settanta. Il suo carisma, i suoi testi che sanno parlare con sensibilità di valori cristiani, soprattutto fra i giovani, ne decretano il successo. Ai giovani “racconta” con semplicità e forza la sua vocazione; con loro affronta i laceranti problemi del nostro tempo che li coinvolgono e li disorientano, e nelle sue canzoni dà voce alla loro esperienza e alla loro ricerca dei valori essenziali che possono dare senso alla vita. Le sue canzoni sono utilizzate nella catechesi, nella liturgia, nelle attività di animazione dei gruppi giovanili. Il suo pubblico privilegiato sono i giovani ai quali non solo dedica canzoni ma attenzione, tempo ed energia. Dal 1997 il gruppo dei Parsifal (13 elementi) (more…)

In mostra al Museo della Pesca di San Feliciano documenti e cartografie del Fondo Gnerucci

22 Mag 2012

La raccolta, di proprietà del comune di Magione, raccoglie stampe, carte e documenti antichi sul Trasimeno e la Val di Chiana dal Cinquecento ad oggi

Inaugurate sabato 19 maggio le mostre allestite presso il Museo della pesca di San Feliciano: “Il Fondo Cartografico Paolo Gnerucci: le carte geografiche realizzate tra il XVI e XVIII secolo sul territorio dell’Etruria” e “Valdichiana e Trasimeno e L’evoluzione geografica della Val di Chiana, la sua bonifica e le opere idrauliche di regolazioni” alla presenza del sindaco, Massimo Alunni Proietti, dell’assessore al cultura, Giacomo Chiodini, dei curatori del (more…)

Il Trasimeno protagonista della Festa di Primavera 2012 dei cavalieri d’Italia

27 aprile 2012

Il Teatro Mengoni di Magione ha da parecchi anni una buona tradizione teatrale e ospita famose compagnie ed è sede di spettacoli per bambini e musical, ma il 21 aprile è stato testimone di un importante evento che ha coinvolto le sinergie di appassionati ed esperti che si sono confrontati con studi originali e dettagliati sul tema “ Il lago Trasimeno : uno sguardo al passato e prospettive per il futuro “ .

Promotore ed organizzatore di questa giornata è stata la sezione provinciale dell’Unci – Cavalieri d’Italia coordinata dal comm. Elio Carletti e dal suo vicepresidente Marcello Cavicchi che ha avuto come ospite il Presidente Nazionale Grd. Uff. Ennio Radici .

L’ Unci ,creata oltre 30 anni fa, raccoglie persone insignite dal Presidente della Repubblica di onorificenze per i loro meriti di lavoro e sociali e si propone scopi di solidarietà tra i soci per fini benefici e di cultura.

In quest’ottica con il patrocinio del Comune di Magione e di Passignano sul Trasimeno è stata organizzata la Festa di Primavera 2012 che ha messo al centro dell’attenzione il lago Trasimeno visto da tante valenze diverse.

Numerosi gli ospiti che hanno voluto essere presenti a questa interessante iniziativa , come il vice presidente Unci di Trento Giorgio De Bertol, il Maresciallo Comandante la Stazione Carabinieri di Magione Vincenzo Crecco, il Presidente della Misericordia di Magione Sergio Brozzi , il Presidente della proloco Luigi Bufoli, il Presidente del Centro Anziani Mario Mariuccini,il Presidente dell’ Associazione Nazionale Carabinieri, Sandro Mattaioli.

Dopo il saluto agli ospiti istituzionali e ai soci da parte dei presidenti Carletti e Radici e i ringraziamenti della Dr.ssa Maria Rosi, consigliere regionale, dell’assessore comunale di Perugia Dr. Giuseppe Lo Murno, del Generale dell’Arma dei Carabinieri Antonio Cornacchia e del Console per l’Umbria dei Maestri del Lavoro Giampaolo Censini, si è dato avvio ai lavori della tavola rotonda coordinata dal Prefetto Vincenzo Gallitto, presidente onorario della sezione di Perugia.

Si sono avvicendati con i loro apporti sul tema il sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti che ha parlato del turismo, dell’occupazione giovanile e dell’adduzione delle acque che già è stato interesse, oltre un secolo fa, del deputato Pompilj che a Monte del Lago aveva la sua residenza ; il sindaco di Passignano , Claudio Bellaveglia che ha ricordato gli sconvolgimenti tettonici che hanno coinvolto il lago ; l’ing. Giuseppe Mascio, docente alla facoltà di Ingegneria che ha ricordato le complesse problematiche che riguardano gli apporti idrici del lago, il Prof. Lucio Ubertini, dell’Università La Sapienza di Roma che è intervenuto con la sua competenza di ingegnere esperto di prevenzione , il Prof. Antonio Batinti, docente presso l’Università per stranieri di Perugia, che ha parlato della specificità dei dialetti delle popolazioni dei laghi, su cui recentemente ha pubblicato un libro ; il Dr. Aldo Rainaldi che si è soffermato sulle trasformazioni della terre durante le ere geologiche e la creazione del nostro territorio in epoca recente ; ha concluso il convegno con il suo contributo il Dr. Michele Chierico, studioso del territorio che ha parlato degli interventi politici di Guido Pompilj che tanto ha fatto per salvare il lago da chi voleva prosciugarlo com’è accaduto per quello del Fucino.

La manifestazione è stata anche l’occasione per premiare due soci dell’Unci che si sono distinti nella loro attività lavorativa e sociale : il Dr. Massimo Moretti, medico a riposo del territorio magionese e Marcello Berioli, imprenditore grafico e tipografico che , oltre ad assere stato generoso promotore della festa, ha dato testimonianza con l’eleganza degli inviti, dei menù e dell’omaggio multimediale offerto agli invitati delle capacità tecniche della ‘Umbria Label’, azienda che ha creato e che dirige

Un momento divertente è stato offerto dal direttore del teatro di Magione, il Dr. Gianfranco Zampetti , attore dialettale, che ha recitato una divertente poesia in vernacolo sul tema della ‘creazione divina’ del nostro lago mentre un momento sereno e distensivo è stato offerto da un gruppo di valenti musicisti che hanno suonato una serie brani di grande abilità eseguiti per archi introdotti dalla Primavera di Vivaldi e conclusi da Caruso di Lucio Dalla.

La serata si è conclusa nell’adiacente sala Carpine dove agli ospiti è stato offerto un buffet a tema che prevedeva medaglioni di tinca affumicata, agoni e persico fritti, bruschette e dolci preparati da ‘La meglio gioventù cafè’ e annaffiati dal buon vino della cantina locale Terre del Carpine.

Appuntamento per ospiti e soci al Convegno annuale Unci a Gubbio a settembre.

Narni, scendono in campo i candidati del Pd per le amministrative di Maggio

1 aprile 2012

LA SQUADRA DEL PARTITO DEMOCRATICO PER FRANCESCO DE REBOTTI SINDACO

Gianni Giombolini, Mariacristina Angeli ,Franco Aramini, Roberta Isidori, Marco De Arcangelis

Pamela Raspi, Mauro Fortunati, Irene Vescovi o Veschi, Eude Graziani,  Maria Pia Zanda

Daniele Latini, Lorenzo Lucarelli, Giorgio Masini, Riccardo Proietti, Giovanni Rubini

Fabio Svizzeretto

 

Magione: festeggiate le nozze d’oro da 35 coppie del centro anziani

29 marzo 2012

Riconfermare la promessa fatta cinquanta anni fa, per due addirittura sessanta, è quello che hanno fatto alcune coppie di sposi magionesi domenica 25 marzo. Un appuntamento annuale promosso dal Centro sociale anziani che è molto sentito dalla comunità locale. Insieme a figli, nipotini, e per alcuni qualche pronipote, è stato festeggiato, tutti insieme, l’ambito traguardo delle nozze d’oro. Cinquanta anni di vita in comune non sempre facile, soprattutto se si pensa che alcune di queste coppie si sono giurate “eterno amore” in anni di gravi difficoltà, in momenti in cui il paese usciva dalla guerra. Ma la volontà di farcela insieme ha prevalso su tutto e, in questa speciale occasione, si sono gustati il meritato omaggio del sindaco Massimo Alunni Proietti che ha messo l’accento sui valori che sono stati alla base di unioni così solide, quali la solidarietà e la pazienza «un esempio per tutti noi»; e ricordando, con la Santa Messa celebrata da don Stefano Orsini, quel giorno in cui, giovani e fiduciosi, si giuravano di stare insieme per sempre “nella buona e nella cattiva sorte”. Il presidente del centro sociale anziani, Mario Mariuccini, riconfermato nell’ultimo rinnovo delle cariche, ha espresso la sua felicità nel poter essere promotore di un’iniziativa che ogni anno vede la partecipazione entusiasta di un gran numero di sposi. Dopo la Santa Messa foto di gruppo e poi, pranzo tutti insieme al ristorante, come da tradizione. Le coppie che hanno festeggiato i cinquanta anni di matrimonio sono state trentacinque: Dante Anticaglia, Rita Paolantoni; Edo Baldini, Clotilde Marsili; Arturo Barbanera, Anna Rossi; Sestilio Bizzarri, Maria Battaglini; Fernando Bobò, Maria Fausta Baioni; Giuseppe Bolloni, Maria Lepri; Carlo Bovaio, Dea Bricca; Armando Cardillo, Clotilde Della Massa; Mario Chierico, Bruna Rossigni, Giuliano Chionne, Anna Rosa Casavecchia; Alberto Cocchini, Luisa Beira; Nello Ercolanelli, Concetta Peverini; Tarcisio Fiorucci, Dina Pompei; Pietro Foiani, Anna Liucci; Fernando Fortezza, Antonietta Barlozzi; Orlando Frittelli, Sestilia Mattioli; Otello Lepri, Maria Pia Cincini; Luzietti Franco, Sisani Aida; Magnoni Vittorio, Fierloni Mafalda; Mencaroni Francesco, Cialini Letizia; Menconi Santorre, Viola Anna Maria; Angelo Nucciarelli, Adriana Chiappino; Guido Orli, Maria Polidori; Bruno Paccaduscio, Maria Chierico; Marino Papalini, Solidea Morettini; Mario Perella, Elda Battigambe; Giovanni Pispola, Rita Marinacci; Secondo Pucciarini Teresa Bellavista; Orlando Quadrati, Leonia Marchesi; Antonio Seppoloni, Annunziata Menculini; Giuliano Stortini, Genoveffa Sorbaioli; Paolo Taddia, Gisella Monconi; Giotto Cenerini, Iolanda Stivali; Virgilio Tini, Franca Martinetti; Carmelo Trottolini, Emma Barbacci.

 

Hanno festeggiato i sessanta anni Rolando Mencarelli Rosa Marinacci e Domenico Ponsini e Nazzarena Cipollini.

Al magionese Gianfranco Cialini il conferimento dell’onorificenza di Commendatore “Al merito della Repubblica Italiana”

11 febbraio 2012

Con decreto del 27 dicembre 2011 il Presidente della Repubblica ha concesso al magionese

Gianfranco Cialini

Gianfranco Cialini, residente nella frazione di Sant’Arcangelo, la prestigiosa onorificenza di Commendatore “Al merito della Repubblica Italiana”. La notizia è stata ufficializzata con lettera del Prefetto di Perugia, Enrico Laudanna, il 20 gennaio scorso. L’onorificenza viene conferita a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.”. «Mi congratulo con il nostro concittadino per questo importante riconoscimento che premia anni di lavoro fatto con passione e competenza – è il commento del sindaco Massimo Alunni Proietti –. Voglio solo ricordare, per quello che riguarda il nostro territorio, gli studi e l’impegno per tutelare e salvaguardare la piccola chiesa di Santa Maria d’Ancaelle, in località Sant’Arcangelo, ed il ruolo avuto nel fare luce sulla figura di don Ottavio Posta». L’onorificenza acquista maggior valore perché la legge, che ne definisce la modalità di conferimento, prevede che non possa essere dato il grado di Commendatore senza essere stati prima insigniti di quelli precedenti che sono Cavaliere ed Ufficiale a meno di “benemerenze di segnalato rilievo” come è stato in questo caso. Il Presidente Napolitano aveva avuto modo di conoscere il lavoro di Gianfranco Cialini in occasione della sua visita a Perugia per il settimo centenario della fondazione dell’Università degli Studi di Perugia, ente di cui ha coordinato, fino al momento della pensione, il Fondo Antico facendo scoperte di valenza mondiale tra cui: uno spartito musicale del ‘300, il più antico documento della polifonia italiana, una bolla papale di Giovanni XXI del 1276, 48 manoscritti ebraici del 1200, una biografia e diverse pubblicazioni sul monaco olivetano Mauro Puccioli, sepolto nel palazzo dell’Università. Ha, inoltre, predisposto due progetti per la valorizzazione del Fondo Antico finanziati dalla Fondazione della Banca dell’Umbria che ne hanno consentito l’inserimento in rete. Un sito visitato, in circa un anno, da quasi 6.000 utenti di tutto il mondo.

Unione dei Comuni, Massimo Alunni Proietti: «Basta con chi cerca la logica del particolarismo»

13 gennaio 2012

Lago Trasimeno visto da Castel di Zocco

Proseguono i lavori degli otto Comuni del Trasimeno per arrivare a breve alla definizione della nuova forma giuridica dell’Unione dei Comuni il cui Statuto è in fase di approvazione.

«Stiamo lavorando da tempo all’Unione dei Comuni – spiega Massimo Alunni Proietti, presidente pro tempore della Conferenza dei Sindaci del Trasimeno -. Un iter che questo territorio, con grande lungimiranza rispetto a quanto è andato poi evolvendosi anche a livello regionale e nazionale, ha visto avviare forme di collaborazione tra i diversi Comuni lacustri per vari servizi, dalla scuola alla sicurezza, fino ai servizi socio-assistenziali dove la collaborazione ha coinvolto tutti gli otto comuni. Il passaggio successivo, la costituzione dell’Unione dei Comuni, sul cui Statuto stiamo lavorando, e che a breve troverà la sua definizione, anche in ottemperanza a quanto previsto nella Riforma endoregionale della regione Umbria approvata a dicembre 2011, è il punto di arrivo più importante che ci consentirà di poter avviare quella riforma dei servizi, da gestire sempre più in maniera associata, unico strumento per cercare di difendere le conquiste che, nei diversi settori, hanno portato tutto il nostro territorio ad un livello di elevata qualità della vita».

«È sbalorditiva la disinformazione e la superficialità di alcuni mezzi di comunicazione – commenta poi il presidente in merito all’articolo pubblicato ieri su un quotidiano locale -. Quell’articolo non lede solo la credibilità degli amministratori che da mesi stanno lavorando per cercare soluzioni ad una situazione di grande difficoltà economica, come le notizie a livello nazionale ci ricordano tutti i giorni; ma è grave per la miopia dell’analisi che cerca di creare, a quale scopo sarebbe interessante saperlo, fratture, in un momento in cui la coesione è l’unica possibilità che abbiamo per tutelare e difendere quello che è il nostro fiore all’occhiello: il sistema socio-assistenziale del Trasimeno, preso, come è stato riconosciuto anche dall’articolista ad esempio dalla Regione Umbria».

 

RIFLESSIONI SU “I COSTI…INDIRETTI DELLA POLITICA”

22 dicembre 2011

Mai come negli ultimi tempi i quotidiani, e le riviste in genere, hanno affrontato tale argomento. Ora, prima che qualche potenziale lettore di questo pezzo inizi a sbadigliare, immaginando il consueto elenco di spese folli, stipendi da favola e sprechi mastodontici, avverto che le prossime righe conterranno una novità. Stavolta la mia attenzione non verrà indirizzata nei confronti dei rappresentanti del potere ma verso coloro che quel potere gliel’hanno fornito, e anche su di un piatto d’argento. Chi? Noi. In quanto corpo elettorale, ma anche come piccoli emblemi di quell’egoismo fine a se stesso, ribattezzato dagli anglosassoni con il nome di nimby (not in my backyard). Insomma, quel che voglio dire è che nelle ultime legislature il popolo italiano sarebbe potuto intervenire in forma diretta per poter correggere delle disfunzioni proprie della macchina statale. Cosa che invece si è ben guardato dal fare. Il mio pensiero, in particolar modo, è rivolto agli esiti degli ultimi referendum. Per meglio rinfrescare la memoria proverò ad elencare punto per punto le “mancanze m di noi indignati contro la casta”.

1 – Chi ricorda il referendum dell’estate 2006? Riguardava la riforma dell’architettura istituzionale dello stato. Oltre alla devolution, alla rimodulazione dei poteri delle più alte cariche dello stato e alla conclusione del bicameralismo perfetto, tra i vari punti oggetto di voto era presente anche la proposta di dimezzamento del numero dei parlamentari. Risultato? I SI vinsero solamente nel lombardo veneto.

2 – Ultima tornata referendaria. Si parlava del servizio idrico e della possibilità di poterlo dare in gestione a società private. Prima del voto si scatenò una campagna elettorale dove la demagogia, il populismo e l’ignoranza raggiunsero dei livelli mai visti prima. Il voto sancì la decisione del popolo di continuare con la politica delle municipalizzate, ovvero di quei parcheggi per politici trombati e dirigenti incapaci. Intendiamoci: incapaci di lavorare bene ma non di guadagnare altrettanto bene…

3 – Nucleare. E qui vien fuori la sindrome nimby sopra citata. Nessuno vuole la centrale vicino casa, dimenticando che ne abbiamo decine lungo i confini nazionali. Questo tipo di decisione, assieme al diniego di realizzare rigassificatori o siti di stoccaggio, fa si che l’energia in Italia costi un 20% in più rispetto alla media europea. Naturalmente ai vari politici locali non par vero di aizzare le proteste contro la realizzazione di impianti strategici per il Bel Paese. Del resto a loro interessa il tornaconto elettorale della prossima elezione e non il benessere delle generazioni future.

Qui mi fermo, ma l’elenco potrebbe continuare ancora a lungo. Certo, con questo articolo non voglio depotenziare le responsabilità della “casta” ma intendo far riflettere sulle responsabilità, troppe volte celate, di tutti coloro i quali si definiscono indignati ma non fanno nulla (anzi…) per cambiare in meglio le cose. Diceva Gaetano Salvemini che “il dieci per cento dei politici italiani sono la crema, il meglio del Paese; il dieci per cento, la feccia, il peggio; il restante ottanta per cento sono il Paese”. Appunto.

di Luca Proietti Scorsoni  – Giovane Italia Terni

Riflessione sul primo articolo della Costituzione

19 dicembre 2011

“L’ Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.

Qualcuno sa spiegarmi cosa significhi questa frase in verità? Che affinché ci sia una Repubblica prima deve esistere il lavoro? Non ho capito bene il senso. Il lavoro (che poi cos’è il “lavoro”?) viene svolto dall’uomo, quindi l’uomo dovrebbe essere più importante e dovrebbe essere lui, e non il suo agire, a comparire sul primo articolo della costituzione. Da qui invece sembrerebbe che è dal lavoro che si emana il tutto. Come un qualcosa di trascendente, di divino oserei dire, rispetto al quale l’individuo si trova in una condizione di sottomissione. Posso anche comprendere il contesto politico, culturale e, soprattutto, storico che portò a stilare questa espressione. Si usciva da una dittatura ventennale e a questo bisogna aggiungere che si doveva trovare una sintesi tra posizioni ideologiche (quella cattolica e quella comunista) non solo differenti ma addirittura antitetiche. Ecco perché molti articoli della nostra carta sono composti da due parti distinte. Capisco tutto. Ma, per utilizzare l’espressione di un costituente statunitense, la mano dei morti non può continuare a tracciare la strada dei vivi. Era Thomas Jefferson, colui che sarebbe diventato il terzo presidente USA. Ed espresse tale concetto nonostante potesse ben dire d’aver redatto una costituzione veramente all’avanguardia (e tutt’ora attualissima). Insomma, quel che voglio sottolineare è che auspicare una modifica della carta, non riguardante esclusivamente la parte inerente l’architettura istituzionale, non deve esser visto come una bestemmia laica o, peggio ancora, come un attentato alle fondamenta del nostro vivere civile. Riportare al centro l’individuo, qui sta il punto. E mentre scrivo queste ultime parole ripenso alla conclusione di Antifona, un romanzo di Ayn Rand, madre dell’Oggettivismo: “E qui (…) scolpirò la parola che dovrà essere il mio faro e il mio stendardo. La parola che non morirà (…). La parola che non può morire su questa terra, poiché ne è il cuore e il significato e la gloria. La parola sacra: EGO”.

Luca Proietti Scorsoni  – Giovane Italia  – Terni.

Riflessioni sull’Imu applicata alle seconde abitazioni

15 dicembre 2011

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

di Luca Proietti Scorsoni –  Giovane Italia Terni

“Avvertenza: le righe che seguono rappresentano un caso emblematico di conflitto d’interesse. Ecco, detto questo, leggete il seguito. Sarà che mi son fissato con questa storia della manovra improcrastinabile, elaborata per salvarci dal fallimento, sarà che certe ricette economiche prima ancora di venir approvate hanno un non so che di rancido, aggiungiamoci pure alcune letture recenti sull’abc del liberalismo, ma questa storia della nuova Ici a me non riesce ad andare giù. In particolar modo mi riferisco agli inasprimenti vertiginosi ai quali saranno soggette le seconde case. Prima che qualcuno di voi arricci il naso, magari accompagnando il gesto con l’ammonimento costituzionale del: “Chi ha di più deve dare di più!” datemi la possibilità di spiegare. Non sto mettendo in discussione l’obbligo di pagare i balzelli per la mia seconda abitazione, ci mancherebbe altro. Tuttavia qualche lamentela mi sento in dovere di farla. Pensateci bene. In una casa dove vivo per pochi mesi, in altro comune rispetto a quello dove risiedo, pago i servizi locali più di coloro che ne usufruiscono per l’intero anno. Questo vuol dire che con il sottoscritto il comune ci guadagna due volte: la prima in via diretta grazie alle tasse, la seconda indirettamente grazie ai minori costi che produco. Non solo. Memore dell’espressione anglosassone “No taxation whitout representation” c’è un altro valido motivo in base al quale i detentori di seconde abitazioni (sempre al di fuori del comune di residenza) avrebbero il diritto di non essere ulteriormente tartassati: l’impossibilità di potersi far rappresentare. Ovvero il non poter votare. Soggetti alle decisioni dall’alto, come sempre accade, ma non dai propri rappresentanti. E non mi pare un elemento da poco in una democrazia per l’appunto rappresentativa (magari tralasciando questo fine legislatura…). Ricapitolando: pagare di più per consumare di meno e per non avere voce in capitolo. Dite che il mio sia un ragionamento troppo capzioso? Forse, ma invece del dito provate ad osservare la luna. E così finisco il pezzo anche con la perla di saggezza”.

La benzina è cara … e noi andiamo a vela

12 dicembre 2011

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Accisa. Suona talmente bene da sembrare l’ottavo peccato capitale. Strettamente legato ad un altro per giunta: la gola. Ovvero l’ingordigia di uno stato che in maniera sempre più virulenta entra nelle nostre vite per poterci sottrarre dosi massicce di denaro e d’indipendenza. Ma torniamo al termine d’inizio pensiero. I carburanti nel territorio italico son sempre ben farciti di gabelle astruse. Perché astruse? Voi come definireste delle tasse introdotte per ripagare i danni causati da guerre risorgimentali? Non solo. Non contenti d’aver sistemato i debiti lasciati da Cavour e compagni, i governi succedutisi negli anni si sono sbizzarriti sulle causali da applicare ai balzelli sui carburanti. Il tutto per giustificare (?) il salasso agli automobilisti. Bisogna dire che negli ultimi mesi inoltre si è arrivati al culmine del ridicolo. Prima son stati spuntati quei centesimi per poter finanziare la cultura, cioè registi, cineasti e pseudo intellettuali che altrimenti farebbero giustamente la fame. Poi altro aumento dovuto alla situazione di elevato rischio in cui versa il Bel Paese (sono anni che la nostra situazione è ad elevato rischio..). Infine, squilli di tromba, come se al governo centrale non avessero già fatto pochi danni, ci si mette anche la regione Umbria che, con una decisione improcrastinabile, decide un ulteriore incremento di 4 centesimi per poter finanziare gli interventi edilizi del post terremoto a Marsciano. Ora, dopo aver praticato almeno un quarto d’ora di yoga, giusto per far sbollire un poco la rabbia, non posso che ricordare come ormai son passati due anni da quell’evento sismico, durante i quali vorrei sapere cosa sia stato fatto.  Secondo, questa decisione presa a Palazzo Cesaroni vien dopo la figuraccia della ricostruzione in Val Topina, dove a distanza di dodici anni dal terremoto (dodici), case nuove di zecca non possono ospitare nessuno a causa della loro inagibilità. Si avete capito bene. Miliardi spesi per la realizzazione di abitazioni inutili e inagibili, cioè pericolose. Ma finora non ho sentito nessuno chiedere scusa. Anzi, lor signori della regione hanno pensato bene di aumentare un po’ di pressione fiscale sulla benzina. Così, tanto per gradire. Bé, non vorrei che di questo passo sarò costretto ad utilizzare la tela della mia capote a mo’ di vela, giusto per provare a sfruttare l’energia eolica…”

Luca Proietti Scorsoni – Giovane Italia Terni

Festa dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Magione

21 novembre 2011

da sinistra Comm. Elio Carletti, Sandro Mattaioli, Massimo Alunni Proietti, sindaco di Magione, M.llo Vincenzo Crecco

Con la partecipazione di autorità militari , civili e religiose ,di soci, familiari e simpatizzanti l’Associazione Nazionale Carabinieri della sezione di Magione ha festeggiato il 20 novembre la sua patrona Virgo Fidelis. La scelta della Madonna, in questo suo aspetto, è ispirata alla fedeltà che, dovere di ogni soldato, è caratteristica propria dell’Arma che ha come motto ‘Nei secoli fedele’ Alla presenza del gonfalone di Magione e di quello dell’Arma, le note della tromba hanno invitato i presenti al silenzio e al ricordo di coloro che hanno dato la vita per la patria , poi è stata deposta una corona d’alloro al monumento dei caduti di S. Arcangelo sul Trasimeno, in seguito è stata celebrata la S. Messa nella chiesa del paese dal parroco don Leonardo Romizi, funzione accompagnata dal valente organista Chiappini e dal coro con canti religiosi tra cui l’inno alla Virgo fidelis . Prima del rito il maresciallo Vincenzo Crecco , apprezzato comandante della stazione di Magione, ha rievocato con competenza storica momenti e virtù che hanno segnato la storia di questa nobile istituzione. Il battesimo del piccolo Nicola , diventato nuovo parrocchiano, ha arricchito la cerimonia di una nota lieta e bene augurante. La manifestazione è proseguita con il pranzo sociale in un noto ristorante del lago dove, al termine, sono state rivolte sensibili parole verso questo corpo militare così caro e vicino agli Italiani sia dal Sindaco che dal capitano delle frecce tricolori in servizio ad Aviano, Marco Zoppitelli, umbro di origine. Presenti tra gli altri anche il presidente della sezione di Perugia dell’Unci – Cavalieri d’Italia Comm. Elio Carletti, socio simpatizzante dell’Arma, il  Cav. Massimo Alunni Proietti, sindaco di Magione e la prof. Norma Pacifico, addetta alle relazioni pubbliche dell’Unci di Perugia. Con una simpatica cerimonia l’Unci ha donato una targa ricordo d’argento al Presidente della sezione Carabinieri e socio Unci, Sandro Mattaioli, in segno di riconoscenza per l’attività sociale svolta con sensibilità , impegno e competenza a favore della sua Associazione e verso il prossimo. Un brindisi alle Frecce d’Argento e ai 150 anni dell’Unità d’Italia ha concluso la giornata.

 

 

Agello di Magione, domenica 6 novembre riapre al culto la chiesa di San Donato

2 novembre 2011

Chiesa di San Donato

Riapre al culto domenica 6 novembre con una festosa cerimonia che avrà inizio alle ore 16 con la presenza dell’Arcivescovo di Perugia, monsignor Gualtiero Bassetti, del Ministro  Provinciale dei Frati Minori Cappuccini, Agnone padre Colaceli e del Sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti, la Chiesa di San Donato in Agello, dichiarata con decreto della Soprintendenza dell’Umbria nel dicembre 2008  “edificio di interesse culturale  per i suo profilo storico, ambientale ed architettonico oltre alle ricche decorazioni interne”. I lavori di restauro, diretti dall’architetto Cristina Passeri e dall’ingegnere Mauro Cruccolini, hanno interessato la parte interna dell’edificio e sono stati finanziati con i fondi messi a disposizione dalla Conferenza Episcopale Italiana e con le offerte degli abitanti di Agello. Sono in corso delle pratiche per ottenere un  contributo da parte della Soprintendenza. Nel 2006 l’allora parroco Giuliano Governatori, prematuramente scomparso, aveva iniziato  le pratiche burocratiche per accedere ai fondi previsti attività proseguita dal nuovo parroco, padre Francesco Ciaffoloni, che ha completato l’iter permettendo l’inizio del restauro  e seguendo personalmente i lavori. Alcuni artigiani e volontari di Agello hanno risistemato le parti in legno della chiesa (porte, panche e l’antico ambone), mentre il restauratore Nicola Panichi ha provveduto ai lavori di tinteggiatura e di sistemazione degli affreschi sotto il vigile controllo della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell’Umbria.

Interno Chiesa di San Donato

Dopo i lavori di restauro interni rimane da sistemare  il sagrato e la piazza circostante, questa parte di  lavori verranno eseguiti entro i primi mesi del prossimo anno  sulla base dell’accordo tra la Parrocchia di Agello ed il Comune di Magione; la Croce posta sul sagrato verrà restaurata e  riposizionata su un nuovo piedistallo a cura della Pro Loco e della famiglia Prelati Ruggero. La Chiesa di San Donato, eretta fuori del paese,  ha un notevole valore storico ed artistico. Il suo impianto originario è certamente precedente al 1115 come si può dedurre in un documento dell’8 febbraio di quest’anno in cui Papa Pasquale II,  nel confermare “all’Abate del Monastero di San Pietro di Perugia i beni, i privilegi e le chiese già concessi ai suoi antecessori”, cita la chiesa di San Donato unitamente a ciò che il Monastero possedeva in Agello S.Donato rimane sotto la giurisdizione del Monastero fino al 1859, anno in cui fu ingrandita e restaurata dal Santini. Da quella data, fino al secondo dopoguerra, è sede di una  delle due parrocchie del paese con un proprio parroco nominato dalla Diocesi di Perugia. Per gli abitanti di Agello,  colpiti anche dal terremoto del dicembre del 2009, la riapertura al culto della chiesa rappresenta un momento di grande festa  anche in preparazione alle Feste Giubilari del S.S. Crocifisso che si terranno nel mese di giugno 2012.

Pesciarelli una dinastia di imprenditori che continua

23 ottobre 2011

Michelangelo e Valentino pesciarelli, il sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti ed il comm. Elio Carletti

Martedì 19 ottobre due positivi avvenimenti hanno coinvolto la comunità di Magione. Alle 15.30 alla presenza del sindaco Massimo Alunni Proietti, della giunta comunale , del Presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi, dell’Assessore regionale alle Infrastrutture Silvano Rometti,dell’Assessore provinciale alla Viabilità Domenico Caprini e di altre autorità e cittadini è stata inaugurata la rotonda che migliorerà la viabilità a Casenuove di Magione. Successivamente è stato riaperto con una grande festa a cui ha partecipato assieme a tanto pubblico, il

l'indimenticato comm. Crispoldo Pesciarelli

vicepresidente della cooperativa Pac2000A Vitaliano Gaggi, l’adiacente centro commerciale Pesciarelli che era stato fermo per il riammodernamento e il miglioramento dei locali e della struttura. Ai clienti e ai visitatori è apparso un nuovo e comodo parcheggio e, all’interno, oltre a negozi di ogni genere, dal fioraio, alla boutique, alla gioielleria, all’agenzia viaggi, al centro telefonia ,al negozio di casalinghi e quello di bricolage,al giornalaio, al bar-tabacchi-enalotto e alla banca è stata soprattutto ingrandita e migliorata l’offerta del supermercato che è diventato un Conad Megastore. Ampi e comodi reparti , oltre ad offrire generi di ogni marca e varietà, accolgono un bellissimo banco di formaggi e salumi di qualità, una pescheria ben rifornita anche di prodotto pulito e pronto per essere cucinato, un banco di frutta e verdura ricca sia di prodotti locali che di varietà provenienti da tutto il mondo ,una panetteria- pasticceria che sforna prodotti caldi durante tutta la giornata , un reparto macelleria di taglio fresco o confezionato e una gastronomia che tutti i giorni prepara prodotti cucinati e sfiziosità nel rispetto delle nostre tradizioni culinarie. Gestori di questa attività sono Michelangelo e Cristina Pesciarelli, mentre il loro fratello Valentino dirige da sempre il settore dell’edilizia, dei materiali e degli accessori per la casa , punto di riferimento dell’Italia centrale, affidabile e conveniente, per chi opera nel settore. I fratelli Pesciarelli e la loro madre Teresa stanno continuando nel solco aperto dal padre e dal marito, il geniale imprenditore Crispoldo Pesciarelli che ha creato, lui per primo in Umbria, nel 1984 questo centro commerciale e, contemporaneamente, ha dato vita a tante altre iniziative che ancora gli sopravvivono. Vitale, curioso, generoso e appassionato nella vita pubblica, era stato nominato dal Presidente della Repubblica Cavaliere Ufficiale e , insieme al Comm. Elio Carletti , al Cav. Marcello Cavicchi e al Cav. Alberto Panfili, era stato socio fondatore della sezione Unci- Cavalieri d’Italia di Perugia. In questa veste lo vogliamo ricordare,a tre anni dalla scomparsa, come un uomo attivo e dinamico che ha dato tanto alla società e alla sua famiglia che ne segue le orme mantenendone vivo il nome.

 

150° Unità d’Italia a Magione: omaggio alla tomba del barone Danzetta Alfani e concerto con l’orchestra La Musica sull’Acqua

17 settembre 2011

Lucio Canu

Proseguono con la deposizione di una corona di alloro ad uno dei maggiori protagonisti umbri del Risorgimento perugino, il barone Giuseppe Danzetta, le iniziative promosse dall’Assessorato alla cultura del Comune di Magione, per il 150° dell’Unità d’Italia. La cerimonia si terrà martedì 20 settembre, ore 17, nel cimitero di Monte del Lago presso la tomba del Danzetta che, per l’occasione, il Comune ha provveduto a risistemare. Interverranno il sindaco Massimo Alunni Proietti; Gianfranco Zampetti, coordinatore delle iniziative per il centocinquantesimo, l’assessore alla cultura del Comune, Giacomo Chiodini. Prevista la presenza di Paolo Caucci von Saucken, titolare dell’eredità della storica famiglia.

Dopo la cerimonia commemorativa, alle ore 21, presso il Teatro Mengoni di Magione, la Corale Polifonica e dell’Orchestra Musica sull’Acqua si esibiranno nel concerto “Passioni italiane. Viaggio musicale dalle note risorgimentali fino alla canzone d0autore italiana. L’orchestra sarà diretta dal maestro Lucio Canu, la corale dal maestro Gianni Bagnoli. Il concerto, che si chiuderà con un brindisi finale di tutti i presenti, chiude l’anno di iniziative promosse dall’Assessorato alla cultura del Comune di Magione per festeggiare i centocinquanta anni dell’Unità d’Italia.

INFIORATA DI SPELLO, LA CAPATURA … QUESTA SCONOCIUTA

29 Mag 2011

di Elena Proietti

Scorrendo la Home Page in basso leggerete l’articolo sull’infiorata di Spello, adesso invece cerchiamo di immergerci in quella fase che precede la difficile realizzazione di un tappeto floreale, ovvero la fase della CAPATURA.  “Capare” non significa altro che spetalare i fiori, che andranno poi successivamente essiccati  rigorosamente all’ombra per mantenere nel miglior modo possibile il colore originario.

E fin qui nulla di straordinario, il non ordinario sta nel riunirsi e mettersi seduti a capare questi benedetti fiorellini a testa bassa per minimo un paio d’ore a sera.  Ma assolutamente necessario. Voi che venite a trovarci quella fatidica mattina vi siete mai chiesti quanti petali di fiori ci sono lì in terra? Ecco fate una prova, prendete una semplice margherita di campo, togliete tutti i petali e metteteli uno vicino all’altro… Fatto? Ecco…  adesso vi siete perfettamente resi conto che non avete coperto nemmeno un centimetro quadrato della superficie su cui avete appoggiato i vostri

La Capatura

fiori, ora immaginate lo stesso petalo essiccato, ricoprirà ancor meno superficie, giusto ? Avrete ora certamente idea di come passiamo le serate di quest’ultimo mese noi poveri pazzi disposti a maggior gloria di Dio a creare capolavori che andranno quasi immediatamente calpestati dalla folla. In genere ci si ritrova a casa di qualcuno la sera dopo il lavoro, nel pomeriggio qualcuno sarà andato a raccogliere i fiori o le erbe da capare in serata, ci si siede tutti insieme e si comincia a lavorare,   chiacchierare  e capare con l’acacia, uno dei primi fiori che ci annunciano la primavera. La fioritura dell’albero dà lo spunto al ritrovarsi del gruppo, appena sboccia questo fiore bianco con i  telefonini  iniziamo a mandare  messaggi di richiamo, ci cerchiamo, ci ricordiamo di far parte di una realtà ben precisa, ci si incontra per strada e si rinfocola una sana rivalità che fa da stimolo al raffinarsi della manifestazione, rispunta la voglia di stupire, si va avanti, si cercano nuovi fiori, nuovi colori nuove tecniche. Non mi ero mai fermata tanto a riflettere sull’inizio di quest’avventura che mi accingo ad affrontare come sempre da ormai tanto tempo, effettivamente stupisce anche me pensare che la semplice fioritura di un albero tanto comune metta in moto situazioni tanto complesse. E dovreste venire a trovarci una di queste sere, vederci intenti a separare uno ad uno i petali della ginestra, starnutendo per il polline e grattandoci continuamente per le miriadi di insetti che trovano rifugio nei fiori. Nulla va sprecato, nemmeno uno di quei preziosi petali viene lasciato cadere, ognuno di loro ci porta più vicino al risultato. Una volta separati vanno messi ad asciugare all’ombra, ogni gruppo poi usa la sua tecnica, non sta a me dire come, non tutti seccano i fiori al sole, qualcuno magari li asciuga in forni tiepidi, ma dovrete certo convenire con me che se anche questa dovesse essere la parte meno affascinante del lavoro è di sicuro la più interessante a livello personale. Permette di intessere una serie di rapporti sociali che consolidano le amicizie e creano relazioni che dureranno tutta la vita. Dal mio punto di vista la magia dell’infiorata è  da vedere anche e soprattutto in questa fase, è il momento in cui le persone si coordinano e danno il via a quell’armoniosa danza che permetterà alla fine di eseguire un quadro perfetto.

PEDAGGIO PERUGIA-BETTOLLE: Aumentano le iniziative di mobilitazione popolare

26 Mag 2011

Prosegue la mobilitazione contro il provvedimento del Governo che impone all’ANAS di introdurre il pedaggio anche sui Raccordi Autostradali come la superstrada Perugia-Bettolle. In Commissione Consiliare al Comune di Perugia i dirigenti ANAS hanno riferito che i lavori per la messa a pagamento della superstrada inizieranno dal prossimo ottobre e che saranno soggette a pedaggio già dall’inverno le uscite di Foiano della Chiana, Cortona, Pietraia, Castiglione del Lago, Tuoro, Passignano Ovest, Passignano Est, Torricella, Magione, Mantignana, Corciano, Olmo, Ferro di Cavallo, Madonna Alta – Stadio, S. Faustino, Prepo, Piscille, Ponte San Giovanni. Dopo l’ufficializzazione della notizia sono state molte le prese di posizione sia istituzionali che politiche. Al Senato e alla Camera sono state depositate due interrogazioni al Governo dai Parlamentari del Partito Democratico che chiedono una retromarcia sull’introduzione del pedaggio. Si è mosso anche il gruppo consiliare del Partito Democratico al Comune di Perugia che con una mozione chiede di verificare la compatibilità tecnica del pagamento lungo l’arteria stradale che attraversa la città. Molti Sindaci dei Comuni del Lago Trasimeno, tra cui Alunni Proietti di Magione, hanno segnalato il grave danno che il ticket comporterebbe all’economia locale e al comparto del turismo.

“Le iniziative procedono in maniera molto partecipata dai cittadini, non solo in pochissimo tempo abbiamo ricevuto numerose adesioni al gruppo facebook, ma è partita anche una raccolta di firme online, alla quale a breve seguirà una petizione cartacea nei comuni interessati dal provvedimento. Al riguardo stiamo coinvolgendo non solo i comuni umbri, ma anche quelli della Provincia di Arezzo e di Siena.”spiega Daniele Chiappini, coordinatore della segreteria PD provinciale“Ci spiace rilevare come l’auspicata unità dei partiti locali al fine di tutelare i cittadini della regione in realtà non si è verificata. L’On. Laffranco ritiene il pedaggio “inevitabile” ed il Ministro Matteoli specifica che anche gli umbri dovranno pagare. Appare chiaro come i rappresentanti del PDL non abbiano a cuore né chi li ha eletti, né le loro città, che avranno solo problemi da questo provvedimento. E’ un peccato che in questa situazione non si sia raggiunta un’unità d’intenti indispensabile”.

“Incomprensibile il tentativo del Governo di trasformare un servizio, come una strada, in una tassa. Soprattutto in un periodo di crisi economica come l’attuale in cui molte famiglie sono in difficoltà ed aggiungere ulteriori costi per servizi fino ad ora gratuiti, ma soprattutto qualitativamente scadenti, sembra veramente assurdo.”sostiene Tommaso Bori dai banchi del Consiglio Comunale di Perugia“Questo è un danno alle città, che subiranno una congestione del traffico ed un aumento dell’inquinamento, un danno al turismo, che sarà meno appetibile per chi viene da fuori regione, un danno all’Università, che sarà più costosa per gli studenti pendolari e fuorisede. Insomma per i cittadini solo danni  dal decreto del Governo. Ci piacerebbe vedere una reazione anche dai colleghi del PDL eletti negli enti locali”continua Bori “dato che i loro rappresentanti eletti nel Parlamento si sono detti favorevoli e hanno sostenuto che è giusto pagare tutti.

Cavalieri d’ Italia impegnati sul fronte della protezione civile

13 Mag 2011

L’auditorium Urbani è stato teatro della quarta festa di primavera promossa dalla sezione dei Cavalieri d’Italia di Perugia (Unci). Erano presenti sindaci del lago Trasimeno, Giuseppe Mascio, già assessore regionale alla mobilità, il presidente del comitato provinciale della Croce rossa Franco Binaglia, Alvaro Fiorucci, redattore capo di Rai regione e Goodmorningumbria.it. Ospite per le forze dell’ordine il comandante la compagnia Carabinieri di Città della Pieve, capitano Marcello Sardu. A dare il benvenuto ai soci, alle autorità e agli ospiti è stato il presidente della sezione Unci di Perugina Elio Carletti che ha anche ringraziato i soci Marcello e Costantino Fiorenzoni e Alfredo Cardoni per aver promosso la realizzazione della festa, il sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti e il sindaco di Passignano Claudio Bellaveglia che hanno contribuito al successo dell’ evento. Sono stati premiati con medaglia e diploma al merito dell’Unci i soci Marcello e Costantino Fiorenzoni, imprenditori edili, Alfredo Procacci, imprenditore commerciale, il professor Gianluca Pazzaglia medico oncologo e il geometra Alfredo Cardoni imprenditore edile. Dopo l’intervento del presidente il prefetto Vincenzo Gallitto ha introdotto il tema centrale del seminario cioè la prevenzione di protezione civile e i rischi naturali, argomento poi ampiamente discusso e approfondito da Lucio Ubertini, Piergiorgio Manciola, Stefano Casadei e Annibale Luigi Materazzi. Tra le varie soluzioni sulle quali alacremente si sta lavorando è da segnalare il modello proposto dal socio Unci Pietro Paolo Alunni Boldrini che consente alla struttura edificabile di agire orizzontalmente o verticalmente sulla stessa materia costruttiva. Anche la parte culturale ha ricevuto ampi consensi da parte dei presenti che hanno apprezzato musiche classiche e moderne eseguite con professionalità da un quartetto d’ archi. Applaudito al termine l’inno nazionale  in omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia.

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La valutazione del rischio nelle aree inondabili ed interventi di difesa

di Piergiorgio Manciola – Dipartimento di ingegneria Civile ed Ambientale, Università degli Studi di Perugia

La stima dei danni prodotti dalle inondazioni ha grande importanza per la prevenzione e per la mitigazione del rischio idraulico con provvedimenti strutturali e di protezione civile. Per la valutazione dei danni prodotti dalle inondazioni esistono due approcci riconducibili ad un’analisi a posteriori e a priori dei danni per assegnati eventi di piena (Penning-Roswell et al. 1977). Il primo metodo è basato sulla valutazione a posteriori del danno prodotto a seguito di eventi realmente accaduti (ex-post). Tale metodo, benché formalmente più rigoroso, presenta tuttavia un’ampia indeterminazione legata alla difficoltà di quantificare i danni prodotti dalle inondazioni. Negli ultimi anni, si è andata quindi affermando l’esigenza di una valutazione preventiva (ex-ante) dei danni da inondazione, basata sul valore atteso del danno per eventi di assegnata probabilità di accadimento (rischio). La conoscenza del rischio, inteso come prodotto della magnitudo del danno per la probabilità di accadimento dell’evento che lo provoca è di supporto alla fase decisionale in numerosi campi applicativi, dalla pianificazione territoriale, alla protezione civile, fino alla progettazione di misure strutturali per la mitigazione del rischio stesso. L’analisi ex-ante non presuppone che l’evento calamitoso sia accaduto ed è quindi applicabile in modo generale in qualsiasi contesto. L’intervento, chiariti i presupposti metodologici della valutazione del rischio idraulico,  ha illustrato alcune tecniche di difesa dalle inondazioni di tipo mobile che si sono recentemente diffuse in ambito europeo. Si tratta di pannelli prefabbricati modulari a tenuta idraulica sostenuti da supporti verticali o puntoni inclinati che possono essere facilmente montati in opera ed altrettanto facilmente smontati per realizzare delle difese temporanee in tratti d’alveo a rischio di inondazione, necessarie quando non siano tecnicamente fattibili soluzioni di tipo permanente. Tale tipologia di difesa può essere di interesse anche in molte situazioni nazionali, soprattutto per sopraelevare strutture arginali già realizzate ed inserite in contesto urbano e per tamponare le connessioni (sottopassi, tombini, …) tra aree idraulicamente separate da rilevati stradali e ferroviari.

Spezzatino in crema di cipolle e tartufo nero

11 Mag 2011

di Elena Proietti

http://oracolodiapollo.blogspot.com/

Siamo malgrado gli sbalzi climatici in primavera e ieri passeggiando nel mio orticello ho notato le cipolline fresche. In terra umbra sarebbe un peccato aspettare che diventino un bel bulbo acre e pungente dalle mille proprietà. Quindi ho pensato bene di preparare per tutti noi una ricetta nata per caso. Un bello stracotto di vitello e maiale in crema di cipolle, con tartufo. Tutti prodotti della nostra terra e che raramente vengono accostati,provate questo strano abbinamento vi lascerà entusiasti. Innanzi tutto Fatevi preparare dal vostro macellaio un bello spezzatino metà di vitello e metà di maiale, non posso indicare le quantità precise ma all’incirca 100 gr a persona. Lavate lo spezzatino,e fatelo saltare in una padella con una noce di burro e un pizzico di pepe. Niente sale mi raccomando,aggiungete una carota e un po’ di sedano e fatelo andare fino a che avrà tirato fuori un po’ d’acqua. Mentre la carne è sul fuoco con un apposito attrezzo affettate sottilmente le cipolle, ne dovrebbero bastare circa mezzo chilo, devono essere tagliate a rondelle sottili,si devono completamente disfare nella cottura. Ora togliete la carne dal fuoco,eliminate l’acqua della carne e sedano e carota, aggiungete ancora un po’ di burro nella pentola e buttate le cipolle,non devono soffriggere,ma solo appassire,appena avranno ceduto parte dei propri liquidi salate carne e salsa,ma non troppo. Attenzione al sale mi raccomando deve essere dosato in maniera equilibrata altrimenti il piatto risulterà o dolciastro o troppo saporito e quindi comunque immangiabile. Fate andare a fiamma bassissima per circa dieci minuti e poi aggiungete un bicchiere di latte o comunque quel che serve a coprire la carne. Fate bollire a lungo e lentamente come se fosse uno stracotto aggiungendo eventualmente altro latte. Fate ritirare la salsa, togliete la carne e frullate accuratamente la crema di cipolle, aggiungete un micron di noce moscata e abbondante tartufo nero grattugiato,portate per un attimo ad ebollizione,solo ed esclusivamente per sprigionare l’’aroma del tartufo e servite sulla carne…. Divino…. Bonne appetit con i prodotti della nostra terra una ricetta che sa di internazionalità…

Turismo, Animazione, Educazione ed Armonia è la formula giusta?

2 Mag 2011

Rosaura Giovannetti

Ho partecipato ad uno stage di Animazione Turistica, organizzato dall’Agenzia Trend in Motion Animazione, a Riva dei Tarquini nel periodo pasquale. In questa stagione primaverile  tutte le Agenzie di Animazione, ( e sono molte, serie, meno serie) attraverso questi stage selezionano  “risorse umane” per formare staff con diversi ruoli: responsabile villaggio, capo animatore, responsabile miniclub, animatori con varie tipologie – sportivi, contattisti, coreografi, scenografi, torneisti, ballerini..etc  – per immetterli nei villaggi al fine di rendere agli ospiti vacanze indimenticabili. La mia prima sensazione rispetto a questa esperienza vissuta durante lo stage è di : meraviglia! Sì, un equipe di bravi professionisti che hanno saputo  trasmettere a una cinquantina di ragazzi/e un entusiasmo ed emozioni indescrivibili: tre giorni, durante il weekend pasquale, con l’unica motivazione, quella di mettersi in gioco, e credetemi non è facile! Nella mischia c’ero anche io e stare sul palco col microfono o fare balli di gruppo seguendo delle coreografie precise o improvvisare uno spettacolo senza  copione, ma fidarsi solo delle proprie capacità creative, può creare  “panico, ansia, paura del confronto, di sbagliare, del giudizio” specialmente in quei giovani che si affacciano per la prima volta al mondo del  lavoro dell’Animazione. Eppure, questa è stata la mia meraviglia, e lo affermo come esperta psicoterapeuta di conduzione di gruppo, ho raccolto, visto, ascoltato emozioni, in questi ragazzi che non si conoscevano tra di loro, così liberatorie  e semplicemente autentiche da ammettere (e non me ne vogliono i miei colleghi): ma quanto è più “terapeutico” uno stage di animazione che gruppi di psicoterapia protratti nel tempo!  E poi, importantissimo, a ciò è collegato il loro impegno futuro, imparano a lavorare utilizzando la loro creatività traducendo il tutto nell’utopia che tutti vogliamo: lavorare con piacere! Allora, ragazzi, ragazze non bruciate, il tempo che avete, nell’ozio o in cattive abitudini, anche se studiate, l’estate fate gli animatori. E’ vero non c’è ancora oggi una scuola che vi prepari ma quanti di voi hanno brevetti di vario genere o frequentano scuole di ballo, teatro, musica, condite il tutto con la vostra simpatia e con un pizzico di coraggio, al resto penserà l’equipe che vi preparerà a questo magnifico lavoro o in ogni caso a farvi una esperienza fatta di relazioni umane e di contatti.

Animazione a Scuola, Animazione sul Territorio, Animazione Turistica..un continuum di Educazione Permanente per prevenire disagi nei bambini e far crescere in armonia i giovani.

Per info: dr.ssa Rosaura Giovannetti, esperta docente di Animazione Psicopedagogica e per saperne di più: “Manuale di Animazione Psicopedagogica”-R.Giovannetti,R.Coccia- ed.F.Angeli   rosaura.giovannetti@virgilio.it

L’agenzia di Animazione è: Trend in Motion Animazione , info@trendinmotion.com che ha  organizzato, nei giorni 15 e 16 Aprile  un Corso per Animatori Turistici, tenuto dal signor Andrea Proietti, presso  l’Istituto Universitario di Mediazione Linguistica di Perugia.

FRITTATA CON ASPARAGI, ANTICIPO D’ESTATE…O PRIMAVERA?

12 aprile 2011

di Elena Proietti

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In questo insolito anticipo di estate il sole ci ha regalato un’effimera abbondanza di saporiti asparagi e di conseguenti raccoglitori. L’umbro, quello vero, appena vede una “ sperella de sole”  come dicono i nostri vecchi, si arma di coltello ed esce per la prima raccolta della stagione. Intanto va detto che l’asparagina o sparago selvatico è una pianta della famiglia delle liliacee, di cui generalmente si mangiano solo i turrioni,ovvero la parte terminale dei germogli,che vanno comunque raccolti molto presto, prima che diventino legnosi e che diano origine a un intricato e pungente cespuglio. L’asparago ha una spiccata attività diuretica e ha una azione remissiva della candida,viene usato nella cura della gotta e dei reumatismi.

Ma noi poveri e comuni mortali lo conosciamo soprattutto per l’uso che se ne fa in cucina,dai risotti alle tagliatelle, buonissimi anche solo scottati e conditi in pinzimonio, vale davvero la pena di rovinarsi un po’ le manine per andare a raccoglierli. Camminando sulle pendici delle nostre terre non è insolito in questo periodo infatti vedere vere e proprie orde di raccoglitori della domenica, facilmente distinguibili da quelli seri per il contenitore che usano.

Volete sapere come si fa a distinguere un vero conoscitore da chi esce occasionalmente a fare una passeggiata con l’idea di farsi una frittata?

Controllate il contenitore in cui mette gli asparagi… uno a dieci l’inesperto si riconoscerà dalla busta di plastica che gli pende dalle mani, mentre chi frequenta abitualmente le campagne avrà un bel tascapane capiente in cui gli asparagi saranno perfettamente adagiati non prima di essere stati legati con un rametto di ginestra in piccoli fasci o in alternativa con una manciata di gramigna attorcigliata . Altra differenza ? A parità di tempo trascorso nella ricerca il secondo avrà raccolto minimo il doppio di saporiti asparagi rispetto all’ignaro cittadino. Malgrado questo per entrambi il fine rimane lo stesso, ovvero farsi una sana mangiata di questa saporita verdura. Come? Bhè che dire ci sono infiniti modi per cuocere gli asparagi, in primis lessati al dente, altrimenti perdono sapore e diventano di consistenza acquosa, e poi conditi in pinzimonio o ripassati in burro e parmigiano, o ancora stesi su un letto di besciamella ricoperti di formaggio e poi fatti dorare in forno.

Oppure, ed è il modo che noi umbri sicuramente preferiamo, si spezzano con le dita in pezzetti lunghi come la falange di un dito,e poi si stufano in olio caldo portandoli lentamente a cottura, si può aggiungere aglio e un pizzico di peperoncino, ma chiaramente queste sono solo varianti sul tema, a questo punto potete scegliere di usare gli asparagi così stufati per preparare dei magnifici primi piatti o in alternativa aggiungere direttamente nella stessa padella delle uova sbattute e salate, per preparare una  profumatissima frittata… la mia preferita….

Buona passeggiata e buon appetito.

Cucina umbra, le frittelle di San Giuseppe

22 marzo 2011

di Elena Proietti

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Finalmente è arrivata la primavera, deve aver avuto qualche problema però, perché a quanto pare si è scordata di portarci quel tiepido solicillo che ci scalda il cuore. Per quanto mi riguarda ne sento tutti gli effetti fra cui i tipici cambiamenti di umore e la sensazione di stare per addormentarsi da un momento all’altro che si accompagna a questo avvio di stagione e, infatti, sono perennemente in ritardo in tutto quello che faccio,ve ne accorgerete presto e soltanto leggendo quello che sto scrivendo. Per questa volta, infatti, vorrei presentare un dolce che pur non essendo propriamente tipico in quanto presenta ingredienti di assoluta non provenienza umbra è comunque diventato il simbolo della giornata di San Giuseppe a cui erano tanto devoti in passato e forse anche oggi gli abitanti della piana umbra, famiglie legate fra loro strettamente da legami non solo di sangue ma anche e soprattutto di amore: le Frittelle di San Giuseppe. Ora avrete capito che sono davvero perennemente in ritardo! Comunque a prescindere dalla festività a me piacciono da morire, quindi ve le presento sperando vivamente che possiate ritrovare quell’atmosfera familiare che a volte ci manca ed è invece di conforto infinito a chi ha il morale a terra, senza considerare che sono dolci e golose e fanno bene allo spirito solo per l’alto contenuto di zucchero che hanno !!

INGREDIENTI per 6 persone:

  1. 500 gr. Di Riso
  2. ¼ Lt. di latte
  3. Uova 3
  4. Rhum o altro liquore ( dipende dai gusti .)
  5. Uvetta
  6. 100 gr. Di zucchero
  7. Scorza di un limone grattugiata
  8. Cannella (una spolverata….)
  9. Lievito per dolci
  10. Farina

Fate lessare il riso nel latte mescolato altrettanta acqua, ricordatevi di dolcificarlo e magari di aggiungere un po’ di scorza di limone o volendo nella versione moderna sostituire il limone con una stecca di vaniglia.

Lasciate raffreddare il riso nell’acqua e incorporate tutti gli altri ingredienti ricordandovi di aggiungere per prima cosa le polveri. L’impasto non deve risultare liquido altrimenti friggendo non manterrà la forma della frittella e assorbirà l’olio. Il segreto però non sta tanto nella tecnica quanto piuttosto nel ricordo di chi lo prepara, non sono stata volutamente precisa nell’elencarvi la quantità degli ingredienti perché come sapete in ogni casa c’è una ricetta, assaggiate quello che state preparando e dosate i componenti della ricetta con la bilancia del vostro ricordo.

A questo punto mettete sul fuoco una padella per friggere, ovviamente essendo umbra non posso che dirvi di usare dell’olio extravergine di oliva per friggere……

Buttate nell’olio caldo la pastella, io preferisco farlo con un cucchiaio da minestra qualcuno lo fa con un mestolo piccolo, regolatevi sempre ricordandovi come erano quelle della vostra infanzia, e friggete le frittelle.

Scolatele adagiatele su della carta paglia e cospargetele di zucchero appena si saranno intiepidite.

Signori come sempre buon appetito…

E perdonate il ritardo.. è la primavera

Farfalle al cavolo nero

4 marzo 2011

di Elena Proietti

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Eccomi qui sono tornata. La vita come sempre imprevedibile mi ha fatto un gran regalo… Passata la fase della cinica ironia, mi sto lentamente riprendendo e torno alle mie passioni. Quindi signori questa sera si ritorna a parlare di cucina. Sono stufa di pasti mangiati in fretta e voglio condividere con voi la mia voglia di sapore. Il lutto rende insipido qualsiasi piatto … E Fede lo so che avresti storto il naso, ma poi avresti assaggiato e spolverato tutto. Ecco angelo dispettoso stasera si mangia pasta, un bel piatto di costarelle e pancetta alla brace e si trinca con un bel bicchiere di rosso. Per voi signori invece, stasera si prova a mettere in pentola l’ultimo e saporitissimo frutto dell’inverno: il cavolo nero. Voglio proporvi un piatto della tradizione, servono pochissimi ingredienti tutti facilmente reperibili nelle cucine contadine degli inizi del 900 in Umbria. Innanzitutto preparate un trito di sedano (poco ! ),carote e cipolla, mondate e lavate del cavolo nero e tagliatelo a striscioline. Affettate della pancetta e tagliatela a dadini. In una padella fate scaldare poco olio e soffriggete il trito di verdure, aggiungete la pancetta fatela diventare color oro. Quando la pancetta avrà assunto il giusto colore buttate nella padella il cavolo nero e abbassate il fuoco facendolo stufare piano piano. Intanto mettete a bollire una pentola con l’acqua per la pasta. Tirate a  cottura il sugo aggiungendo eventualmente dell’acqua bollente e aggiustate di sale e pepe. Buttate la pasta, io personalmente preferisco delle tagliatelle all’uovo, ma vanno benissimo anche le farfalle ad esempio oppure dei tortiglioni. Scolatela molto, molto al dente e buttate la pasta nella padella del sugo. Portate a cottura aggiungendo l’acqua in cui avete cotto la pasta. Potete spolverare con del formaggio, parmigiano o pecorino quello che preferite. Alcuni aggiungono al sugo dei pomodorini tagliati in quattro, io non li ho citati semplicemente perché, come sapete, in Umbria in questo periodo non ne abbiamo.

Lascio a voi la scelta e soprattutto buon appetito !

Magione: “Uno contro uno” : chi acquista un elettrodomestico potrà consegnare il vecchio al venditore

2 marzo 2011

Massimo Alunni Proietti

Emanato dalla Giunta di Magione il provvedimento che, secondo le indicazioni del Decreto Ministeriale dell’8 marzo 2010, fa obbligo ai distributori di apparecchiature elettriche ed elettronico, così come gli installatori e i centri di assistenza, di ritiro gratuito in modalità “uno contro uno” dei RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) domestici, quali PC, TV, elettrodomestici, lampadine, apparecchi d’illuminazione, consegnati dai consumatori che acquistano un’apparecchiatura equivalente.

La disposizione di Giunta ricorda l’esistenza di un servizio rivolto ai distributori  che possono accedere, a titolo gratuito, ai centri di raccolta del Comune consentendo, in questo modo, un corretto smaltimento di questo genere di rifiuti.

«Purtroppo, è molto frequente – afferma il sindaco Massimo Alunni Proietti – trovare televisori, lavatrici, frigoriferi abbandonati lungo i fossi o accanto ai cassonetti provocando situazioni anche di pericolosità perché alcuni dei componenti di questi elettrodomestici sono inquinanti. Il Comune invita quindi tutti i cittadini a far uso di questa modalità che consente di poter riconsegnare il vecchio elettrodomestico al venditore che sarà tenuto a consegnarlo ai centri di raccolta garantendone il corretto smaltimento. Altresì, vogliamo chiedere la collaborazione alle aziende del settore, al fine di offrire un servizio dovuto al cittadini e, al tempo stesso, partecipare attivamente alla raccolta differenziata e alla salvaguardia dell’ambiente». «Ci auguriamo che questo possa servire, insieme a tutte le altre iniziative che, come Amministrazione, stiamo adottando per il recupero e lo smaltimento corretto dei rifiuti, vedi la raccolta “porta a porta”, a rendere sempre più responsabile il cittadino sul fatto che una città o un luogo è pulito perché lui lo mantiene tale»

OSSO DEL PROSCIUTTO CON FAGIOLI E PATATE

4 febbraio 2011

di Elena Proietti

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Visto che ho appena iniziato ad andare in palestra, per ovvi motivi… Ovvero evitare di rotolare se mai dovessi inciampare, qui a casa si sta mangiando sano. Per esempio stasera quiche al brie, fontina, taleggio con pezzettini di salciccia, giusto per darvi un’idea ! In realtà non sono davvero così grassa come dico, e non si mangia sempre così a casa mia… Però a casa mia si cucina, si mette attenzione e tempo nella preparazione di ogni pasto. Domani ad

Cantina Cutini

esempio mangeremo qualcosa per cui ci vogliono almeno dieci ore di preparazione. Ormai avrete ben capito che mi piace mangiare solo cose di cui conosco la provenienza, anche perché vivendo in campagna me lo posso anche permettere. In questi giorni abbiamo finito un prosciutto, uno dei nostri, fatto in casa e fatto alla maniera umbra ovvero salato da mangiare col pane sciocco. Ovviamente saprete bene che quando si arriva all’osso diventa difficile tagliare anche quello, per cui il prosciutto si gira e si comincia a tagliare dall’altra parte, tra l’altro una delle migliori occasioni per fare la torta al testo. Ma quando ormai il siamo alla fine di questa delizia, sapete cosa fanno le famiglie contadine? Ebbene signori mangiano il prosciutto rimanente stufato con patate o fagioli…

Ecco domani mangerò l’osso del prosciutto con le patate.

Si mette a bagno l’osso e lo si lascia in ammollo per un paio di giorni. A questo punto si pulisce da eventuali irrancidimenti e si mette a bollire in una pentola capiente schiumando man mano per almeno un paio di ore. Passate due ore si scola e si lava sotto l’acqua corrente. Si rimette di nuovo a bollire con acqua fredda fino a quando la cotenna e la carne rimasta non si bucano facilmente. Si passa ancora sotto l’acqua corrente e si pulisce e si taglia a dadini. Non so se lo

olio San Potente

avete mai assaggiato, ma il prosciutto così è veramente  buono anche se molto filaccioso,  e passatemi il termine, lo so che si dovrebbe scrivere tenace, ma non rende affatto l’idea. Ora vanno capate e tagliate a pezzi anche le patate, in pezzi non troppo piccoli, si prepara un fondo con sedano carota e cipolla e olio. Soffritto il fondo di cottura si aggiungono le patate e si fanno insaporire, si butta il prosciutto tagliato a dadini, si  fa andare per qualche minuto e infine si unisce la passata di pomodoro. Si fa andare allungando con acqua bollente salata fino a cottura delle patate, il sugo va assaggiato e aggiustato di sale e pepe solo alla fine pepe e sale perché altrimenti potrebbe risultare toppo salato. Un piatto decisamente contadino,  con un sapore caratteristico e da accostare a un buon bicchiere di vino.

 

 

 

La smollicata, un piatto povero da leccarsi i baffi

28 gennaio 2011

di Elena Proietti

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Cavolo verza

Per questa settimana ho deciso di presentare un contorno tipico del perugino: la smollicata. E’ un altro dei piatti poveri con cui si accompagna in genera la carne di maiale arrosto. Nei campi in questo periodo pur attanagliati dal gelo resistono le verze col loro bel color verde che spicca fra la terra pazientemente e sapientemente lavorata. Per le loro proprietà i cavoli e le altre piante appartenenti al genere come le verze appunto, sono state considerate veri e propri medicinali. Catone attribuiva all’uso di queste verdure la proverbiale salute del popolo romano, inoltre con il loro contenuto di vitamine : A, B1, B2, B6, C, D, E, K, PP e altri elementi come il bromo, rame e potassio e non solo sono veramente utili al nostro organismo, specialmente qualora vengano consumate crude. Per la ricetta di oggi occorre solamente un cavolo verza, pulitelo e sbollentatelo in acqua salata, a cottura ultimata

Vini Sportoletti

passatelo sotto l’acqua fredda per mantenere inalterato il colore che altrimenti virerebbe al giallognolo. A parte procuratevi delle fette di pane raffermo di almeno un paio di giorni, tagliatelo a dadini e fatelo scaldare fino a prendere un bel color oro in una padella. A questo punto prendete la stessa padella dove avete fatto imbiondire il pane e versateci dell’olio che farete scaldare. Appena l’olio è caldo buttate nella padella la verza lessata e portatela ad ebollizione, poi aggiungete i dadini di pane raffermo. Fate andare fino a che la verza abbia ceduto l’acqua rimasta e questa sia ben evaporata dal pane, che non deve mai risultare molliccio,ma croccante. La smollicata in genere viene usata per accompagnare le costine di maiale arrosto o le fette di pancetta fatte alla brace. E se devo essere onesta vi dico che è uno dei miei contorni preferiti e poi con le foglie che scarto ci posso sempre fare delle maschere di bellezza no?

Le ricette umbre: Faraona alla leccarda

20 gennaio 2011

di Elena Proietti

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Per questa settimana ho scelto di presentare un piatto tipico della cucina Ternana: la faraona alla leccarda. Questo tipo di gallina si trova in natura in diverse parti del continente africano, fu importata sul territorio italiano dai romani che ne favorirono la distribuzione in tutto l’impero. In Umbria veniva allevata nei cortili insieme agli altri animali da cortile,ma lontano dalle case dei vicini … non so  se la avete mai sentita cantare, vi consiglierei di fare un giretto su you tube per capire il perché della mia specificazione ! La carne della faraona è molto magra e ricca di proteine,per questo si presta meglio ad essere servita con un ripieno o salse che ne irrorino le carni. Nello specifico oggi la cucineremo alla leccarda ovvero spezzata e cotta in tegame con tutti gli aromi e i fegatini,che poi verranno passati per creare una salsa ricca e saporita da adagiare sopra la carne.

Ingredienti :

1 Faraona

Sedano,Carota, Cipolla

2 spicchi di Limone

Rosmarino e Salvia

3 o 4 Fegatini di Pollo

Olive verdi Denocciolate

Sale e Pepe

Olio

Vino bianco un bicchiere

Lavate bene la faraona, eventualmente fiammeggiatela e spiumatela. Passatela ancora sotto l’acqua corrente e poi  spazzatela, irroratela ora con del vino bianco e fatela scolare. La stessa cosa fate con i fegatelli di pollo. Mettete in un tegame l’olio, la cipolla tritata, il sedano e la carota, fate appena soffriggere. A questo punto mettete nel tegame la faraona spezzata e quando avrà tirato fuori l’acqua scolate il tutto e rimettete in pentola aggiungendo di nuovo olio. Mettete nel tegame il limone, il rosmarino e la salvia, questi ultimo possibilmente legati a mazzetto. Fate cuocere fino a rosolare leggermente e aggiungete i fegatini di pollo. Quando anche questi saranno rosolati aggiungete il vino sulla carne e fate evaporare. Salate e pepate a piacere. Molte ricette prevedono di aggiungere ancora del vino  man mano che la faraona cuoce.

Io a questo punto preferisco togliere dalla pentola la salvia e il rosmarino che avevo precedentemente legato assieme e portare a cottura aggiungendo acqua a cui unisco un mazzetto fresco di queste due erbe aromatiche, per evitare che si dissolvano nella salsa di cottura e rendano amarognola la salsa. A metà cottura aggiungere le olive e continuare ad irrorare durante il restante tempo con l’acqua aromatizzata. Quando la carne sarà cotta adagiate la faraona su di un piatto di portata e passate nel tritaverdure o al passatutto la cipolla, la carota, le olive e i fegatini di pollo. Lasciate il limone da parte potrebbe rendere amara la salsa.

Ne risulterà una crema densa e saporita, assaggiatela per poi poterla aggiustare di sale. Nappate la faraona con la sua salsa e servite con delle bruschettine di pane sciocco (non salato).

E anche per questa settimana credo di potervi augurare Buon appetito…

Le ricette della tradizione umbra: Tagliatelle al sugo d’oca.

5 gennaio 2011

di Elena Proietti

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Pur essendo in pieno inverno, ho scelto di presentare un piatto tradizionalmente legato al periodo della trebbiatura, forse perché lo trovo più consono ai nuovi stili di vita.
Nel periodo estivo le famiglie si ritrovavano per mietere e trebbiare il grano, piatto forte dei pranzi era chiaramente il pollame, per essere precisi l’arrosto d’oca, anche perché il maiale protagonista della cucina umbra non era macellato per l’impossibilità della conservazione.
Le massaie preparavano nei forni di casa il nostro meraviglioso pane sciocco e una volta che si abbassava la temperatura, infornavano gli arrosti.
Nel frattempo nelle cucine dove non si buttava assolutamente nulla le donne di casa e le vicine impastavano le tagliatelle e preparavano il sugo.
Un sugo ricco e denso, ma soprattutto profumato, con un gusto notevolmente diverso da quelli cui siamo abituati noi oggi.
Cotto il sugo e cotta la pasta portavano a tavola all’aperto nelle aie e riunivano tutti i mietitori,nei racconti delle mie nonne era una festa, una delle poche a cui partecipavano nel corso dell’anno.
Detto questo, vi do la ricetta sperando che sia di vostro gradimento e che soprattutto una volta o l’altra troviate il modo di metterla in tavola.
Va chiarito che la ricetta non è standard e che variava da famiglia a famiglia.

  1. 400 gr di rigagli d’oca
  2. 100 gr di pasta per salciccia
  3. 1/2 bicchiere di vino bianco
  4. passata di pomodoro
  5. olio extra vergine d’oliva rigorosamente umbro
  6. cipolla
  7. carota
  8. sedano
  9. sale e pepe

Tagliare finemente la cipolla e pulire bene sedano e carota.
Lavare bene i rigagli e tagliarli a dadini.
Fate imbiondire in un tegame la cipolla con l’olio, quando sarà color oro
gettate nel tegame i dadini,e fateli andare sul fuoco per circa una decina di minuti,aggiungere la pasta di salciccia fresca sbriciolata e fate rosolare il tutto.
Quando la carne comincerà a sfrigolare alzate il fuoco e sfumate col vino bianco. Non mescolate e fate evaporare perfettamente il vino altrimenti nel sugo se ne sentirà il sapore asprigno.
A questo punto aggiungete il pomodoro e fate andare lentamente fin quando il sugo non sarà perfettamente cotto. Aggiustate di sale e pepe.
Potete scegliere se preparare in casa le tagliatelle, oppure comperarle,l’importante è che le cuociate al dente.
Condite la pasta col sugo e spolveratela di pecorino, sapete bene che il parmigiano in Umbria non era proprio di casa!
Buon appetito!!!

Comune di Magione: espresso pieno dissenso all’introduzione del pedaggio sulla Perugia-Bettolle

18 novembre 2010

Massimo Alunni Proietti

«Forte  ed assoluta contrarietà all’introduzione del pedaggio stradale sul tratto di raccordo autostradale Perugia-Bettolle e forte volontà di impedire l’introduzione del sistema ANAS di rilevazione elettronica e di pagamento del pedaggio stradale sul raccordo setsso, con le più opportune azioni a difesa degli interessi della popolazione residente e degli utenti dell’area» è stata espressa all’unanimità dal Consiglio Comunale di Magione. «Un vero e proprio balzello – afferma il sindaco di Magione, Massimo Alunni Proietti – che ricadrà in maniera pesante soprattutto sui cittadini che abitano nelle vicinanze del raccordo, sui lavoratori, sui pendolari, modificando radicalmente le condizioni del trasporto locale, regionale e non solo. L’ANAS ha già indetto il bando di gara, per un importo pari a 150 milioni di euro, ed entro la fine di novembre è prevista l’aggiudicazione della stessa per cui è necessario che i comuni interessati dell’Umbria facciano sentire la propria contrarietà. «Nell’area senese-fiorentina – si legge nella delibera approvata – i Comuni interessati dall’attraversamento della Siena-Firenze Autopalio, tratta anch’essa interessata dall’introduzione del pedaggio, hanno intenzione di promuovere, nuovamente,  una manifestazione pacifica, di contestazione all’introduzione del pedaggio che dovrebbe tenersi in questo mese di novembre; sarebbe auspicabile che anche le Istituzioni del territorio del Perugino e del comprensorio del Trasimeno, unissero il proprio dissenso in un’unica manifestazione che andrebbe ad interessare sia la Bettolle-Perugia che la Siena-Firenze.”

Si ricorda che l’ANAS S.p.A., che gestisce il raccordo autostradale Perugia-Bettolle, lo scorso 13 settembre ha indetto un bando di gara per l’importo di 150 milioni di euro per la progettazione, fornitura ed installazione nella rete nazionale (che interessa altresì il raccordo autostradale Perugia – Bettolle) di dispositivi elettronici di rilevamento transito (del tutto e per tutto simili ai telepass);  tale affidamento sarà valido per 2 anni, dopo di che il contratto sarà prorogabile per altri due anni sempre con la stessa Impresa che risulterà aggiudicataria; sono state invitate 11 Società, così come di recente dichiarato dal Presidente Anas, ed entro la fine del corrente mese di novembre è prevista l’aggiudicazione di tale gara.

Un’idea di progetto per il recupero Castel di Zocco a Monte del Lago

15 ottobre 2010

Verrà presentato sabato 16 ottobre, ore 16.30

Alla Torre dei Lambardi di Magione, una proposta di progetto di recupero di Castel di Zocco ubicato nella frazione di Monte del Lago del comune di Magione, di proprietà dei fratelli Andrea e Luca Palombaro. Ad esporre l’idea progettuale sarà lo stesso architetto Andrea Palombaro. Alla presentazione sarà presente, oltre al sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti anche rappresentanti della Giunta e il Consiglio comunale. Il progetto, per il quale non è stato avviato nessun iter burocratico ma che è solo un’idea progettuale, rappresenta un importante punto di partenza per avviare una discussione su un bene storico il cui recupero è fortemente sentito da tutta la comunità. Abitato fino agli anni Sessanta, il castello è oggi in forte stato di abbandono. «Seguiremo con attenzione il progetto che ci verrà presentato – spiega il sindaco Alunni – sul quale, ovviamente, l’Amministrazione ha, in questa fase, solo un ruolo di uditrice».

Gli storici fanno risalire la costruzione del primo nucleo del castello al XIII secolo mentre nel primi decenni del XIV secolo sarebbero state costruite le mura difensive probabilmente per difendere il borgo dalle continue scorrerie delle compagnie di ventura. Tra le sue mura, come ricorda lo storico Giovanni Riganelli, si rifugiarono i perugini per scampare alla peste del 1456.

Comune di Magione e Provincia si incontrano per lo sviluppo del territorio

4 ottobre 2010

Massimo Alunni Proietti

Il Presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, e  Giunta provinciale, saranno domani, martedì 5 ottobre, a Magione, per un confronto sulle tematiche più rilevanti del territorio sia comunale che comprensoriale, con il Sindaco Massimo Alunni Proietti e la Giunta comunale.

L’incontro, che si terrà alle ore 15.30 presso la Sala del Consiglio Comunale, rientra tra le attività che la Provincia di Perugia svolge nel coordinamento d’aria vasta che attiene ai suoi compiti. Per il Comune, ente istituzionale più vicino al cittadino, è occasione di confronto con l’ente sovracomunale sulle questioni che riguardano le politiche di sviluppo futuro del territorio.