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Fratta Todina, il comune dice no ai dossi rallenta traffico

19 novembre 2010

di Cinzia Moriconi – Consigliere comunale e coordinatrice PdL Fratta Todina

Cinzia Moriconi

In occasione del Consiglio Comunale, tenutosi il 10 novembre scorso, ho provveduto a presentare una mozione volta a richiedere l’installazione di dossi rallenta traffico in via della Barca ; dato che già da tempo gli abitanti della zona e gli utenti più direttamente interessati segnalano, senza  riscontro, la pericolosità dell’eccessiva velocità raggiunta dai veicoli circolanti in tale via. Considerando anche che si tratta di una via senza marciapiedi o banchine pedonali dove il traffico si svolge in doppio senso di marcia, risulta quanto più opportuno e doveroso adottare provvedimenti per alleviare disagio alla circolazione pedonale e alle uscite carraie delle abitazioni collocate ai bordi di suddetta via. Nonostante tale situazione sia a tutti evidente, l’Amministrazione Comunale ha respinto la mozione, adducendo come pretesto di non avere 1.000 € di cui disporre per risolvere il problema e ritenendo di non dover installare dossi ogniqualvolta  vengano richiesti.

Premettendo che nel formulare proposte da parte mia è massima l’attenzione allo stato delle casse comunali, ciò non giustifica che l’ Amministrazione Comunale , come in questo caso vista la minima spesa da sostenere, si debba sempre  trincerare dietro la mancanza di disponibilità economica per mascherare, di fatto, l’assoluta mancanza di volontà politica e programmatica.

Inoltre, visto che in passato si è provveduto ad installare dossi in altre vie del paese (via Pallotta e via Circonvallazione), non si riesce a comprendere nemmeno in base a quali criteri l’Amministrazione Comunale stabilisca la priorità di scelta.

Una cosa è certa: sicuramente non in base alle reali necessità, visto che tra tutte le vie scelte via della Barca è l’unica che presenta importanti criticità, in quanto viene utilizzata come passante per accedere alla strada principale, all’istituto scolastico ed agli impianti sportivi. Evidentemente la salvaguardia dell’incolumità pubblica non rientra tra  le preoccupazioni dei nostri amministratori.