Posts Tagged ‘regionale’

STEFANIA VERRUSO: SOLIDARIETA’ AL CONSIGLIERE VALERIO MANCINI.

22 settembre 2017

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

E’ quanto ho voluto rappresentare ieri con la mia visita al Consiglio Regionale dopo la forte presa di posizione che Mancini ha assunto nei confronti dell’assemblea legislativa dell’Umbria dopo che si è visto arrogantemente voltare le spalle alla mozione presentata oltre un anno e mezzo fa, che impegnava la Giunta ad una moratoria con il Governo per la costruzione di moschee e centri di culto islamici, partendo proprio dalle valutazioni della moschea di Umbertide in fase di realizzazione. In Umbria dobbiamo arrivare addirittura allo sciopero della fame con l’occupazione del Consiglio regionale per ottenere la discussione di atti. (more…)

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PD UMBRIA – CONFERENZA REGIONALE PROGRAMMATICA, Sintesi dell’intervento di Lorena Pesaresi-Sinistra PD

12 settembre 2017
Lorena Pesaresi

Lorena Pesaresi

CRISI DELLA RAPPRESENTANZA. CHI E COSA RAPPRESENTIAMO NOI IN QUESTA REGIONE?

Sul CHI: non più una classe politica riconoscibile dagli elettori, sul COSA: la nostra scarsa capacità di tradurre/concretizzare la nostra identità e la nostra azione di governo in questa regione e nelle nostre città che cambiano senza avere un idea di futuro a partire da Perugia che scompare da ogni circuito nazionale e europeo senza colpo ferire, nonostante le importanti innovazioni prodotte negli anni scorsi… E’ come se il PD fosse ancorato a un muro, a due dimensioni nettamente separate: tra chi dirige le istituzioni, la cosa pubblica da un lato, e chi vive la realtà, cioè le persone. Eppure mai come ora ci sarebbe e c’è bisogno di un vero partito democratico e popolare, la mia, la nostra, spero ancora, più grande aspirazione. (more…)

La nomina dei nuovi Direttori generali della sanità Regionale non doveva segnare la svolta della novità?

13 febbraio 2016

centrodemocratico-300x205[1]Ad oggi l’unica novità è che non c’è novità ma solo i soliti rinvii che sanno tanto di trattative spartitorie.

Dispiace questo comportamento da parte di una Giunta regionale che dovrebbe invece impegnarsi per recuperare spazi politici ed autorevolezza  politica.

Almeno questo era  il progetto dei centristi che pure  hanno sostenuto il centro sinistra e che contrariamente agli altri continueranno a sottolineare ritardi ed incertezze. Senza sconti.

Maurizio Ronconi

LORENA PESARESI: LE DONNE NON SONO “RUOTE DI SCORTA”

25 giugno 2015
Lorena Pesaresi

Lorena Pesaresi

DONATELLA PORZI  eletta in Consiglio regionale è arrivata Prima con il maggior numero di preferenze raggiunte (8675) nel PD e tra tutti gli schieramenti. Un risultato mai registrato per una Consigliera donna, nella storia politica di questa regione.

Un risultato incontrovertibile, non discutibile e dunque non raggirabile in quanto non può che essere lei – Donatella Porzi – la candidata naturale alla Presidenza del Consiglio regionale.  E’ una questione di giustizia, di riconoscimento, di eticità, di coerenza e di rispetto verso gli elettori. Diritto di cittadinanza, democrazia paritaria ed equilibro di genere, si esprimono così perché significano prima di tutto poter esercitare il diritto alla rappresentanza femminile nei luoghi e nei ruoli apicali delle istituzioni e della politica, dove le donne sono sottorappresentate.

Sono appena rientrata a Perugia dall’EXPO a Milano  “Nutrire il Pianeta” e ho ritrovato il solito clima politico asfissiante per le solite beghe interne al PD che, anche per i più appassionati alla politica come me, sono ormai disgustose,  direi insignificanti per chi ci ascolta e soprattutto per le tantissime persone che non sono andate a votare o che non ci votano più anche per questi motivi. (more…)

Incontro fra i Sei Consiglieri Regionali dell’Umbria della Coalizione per il Cambiamento: Opposizione Forte, Chiara e sui Progetti per la Regione

24 giugno 2015

pal cesaroniIeri pomeriggio si sono incontrati, per una riflessione in vista dell’avvio dei lavori del consiglio regionale dell’Umbria, i consiglieri regionali eletti nella “coalizione per il cambiamento” aderenti ai gruppi consiliari Lista Ricci Presidente (Claudio Ricci e Sergio De Vincenzi), Lega Nord Noi con Salvini (Valerio Mancini e Emanuele Fiorini), Forza Italia (Raffaele Nevi) e Fratelli d’Italia (Marco Squarta).

È stato un incontro “cordiale e propositivo” nel quale è emersa la volontà di consolidare, in consiglio regionale, l’azione unitaria della coalizione di centro destra più le liste civiche (sei consiglieri) attivando una opposizione, sin da subito, forte, chiara e svolta sui progetti alternativi di sviluppo socio economico e culturale per l’Umbria.

Malgrado gli elettori umbri abbiano mandato un chiaro messaggio di cambiamento (il centro sinistra, rispetto al 2010, è passato da un vantaggio dal 20% al solo 3% delle elezioni regionali 2015, con una legge “su misura” di dubbia legittimità) il centro sinistra continua nelle “logiche antiche e desuete” della “sparizione senza cambiamento” (con già ampi contrasti che si riscontrano, anche attraverso le dichiarazioni stampa, all’interno della coalizione di centro sinistra).

La prossima settimana è in programma un “nuovo incontro” al fine di preparare adeguatamente il primo consiglio regionale (a tal proposito si sollecita il “consigliere anziano” a convocarlo in tempi rapidi) in vista dei primi adempimenti fra cui l’elezione del presidente dell’assemblea legislativa e dei due vice presidenti che andranno a configurare l’ufficio di presidenza.

Claudio Ricci, Ancora Ritardi per la nuova Giunta Regionale dell’Umbria: Solo Ricerca del Potere e Nessun Cambiamento.

16 giugno 2015
Claudio Ricci

Claudio Ricci

Eppure gli elettori umbri il segnale forte di richiesta di cambiamento lo hanno mandato – cita Claudio Ricci – e se ci fosse stata una “legge elettorale normale” e non di dubbia costituzionalità (che includeva il doppio turno “modello sindaci” o almeno una soglia minima per avere il premio di maggioranza) la storia politica della Regione sarebbe già cambiata. Ma il centro sinistra fa finta di “non aver sentito” il forte campanello d’allarme (dal vantaggio del 30%, che aveva nel 2005 sul centro destra, si è passati ad uno “striminzito” 3% del 2015 con ancora “molte verifiche da fare”).

Si continua, “come se nulla fosse accaduto”, a ipotizzare  una Giunta Regionale non sul cambiamento richiesto, e sui progetti innovativi necessari ma, esclusivamente, come “esercizio di potere” fra correnti interne e “piccoli feudi fa difendere” (sempre più piccoli). (more…)

RICCI: Il “Gioco Internet” sui Candidati Presidenti è Privo di Fondamento

24 aprile 2015

ricccccIl “gioco internet”, attivato da un quotidiano locale, è privo di ogni “rappresentatività” elettorale ed anzi, come abbiamo verificato, basta un “banale cambio di codici” (visto che non ci sono protezioni) per far votare ognuno anche centinaia di volte (a questo punto, volendo fare una citazione, preferiamo votare per il famoso “super Mario”). Ovviamente, “scoperto” il metodo (totalmente privo di rappresentività), sarebbe opportuno che il giornale “evitasse titoli” che sono “ingannevoli” (per coloro che non sono esperti di tali sistemi o non leggono le citazioni riportate “in piccolo”). (more…)

TSA DIFFIDATA PER IRREGOLARITÀ NELLA GESTIONE DELLA DISCARICA DI BORGOGIGLIONE.

21 aprile 2015

pianoRiceviamo e pubblichiamo

A Borgogiglione, in seguito ad accurata ispezione nei mesi scorsi, l’ARPA ha rilevato una serie di irregolarità nella gestione della discarica.

Ritorna tra l’altro la non adeguata copertura giornaliera dei rifiuti, già denunciata un anno fa; addirittura si contesta la mancata comunicazione, nei tempi e modi previsti, di un superamento del livello di guardia per il parametro cloruri nelle acque sotterranee. Anche la presenza di cromo e nichel allo scarico al di sopra della soglia di rilevabilità avrebbe dovuto indurre il Gestore a chiedere un aggiornamento dell’Autorizzazione ambientale…
Per le violazioni di natura penale l’ARPA ha mandato comunicazione alla Procura di Perugia. (more…)

Cara Giunta Regionale, con il contratto di servizio per i pendolari come la mettiamo?

8 aprile 2015

I pendolari hanno ragione quando si sentono snobbati dalla Regione sulla questione del rinnovo del contratto di servizio di cui si sono perse le tracce in attesa della fine della campagna elettorale.

Raffaele Nevi

Raffaele Nevi

D’altronde cosa si può pretendere da una Giunta che aveva promesso di approvare il Piano dei Trasporti due anni fa e non è stata capace di trasmetterlo in tempo utile prima che finisse la legislatura?

Questo è il classico esempio di una gestione che se ne infischia dei problemi reali che tutti i giorni incontrano i pendolari di cui da anni si parla ma senza mai sbattere un po’ i pugni sul tavolo e pretendere un servizio di qualità. I problemi sono tutti ancora sul tavolo: il miglioramento delle carrozze anche attraverso l’organizzazione di una manutenzione leggera fatta magari nelle officine di Foligno; la pulizia interna alle carrozze, la puntualità dei treni, la definizione di accordi con le regioni confinanti per bilanciare meglio i costi dei servizi interregionali; la trasparenza nella gestione dei fondi ricavati dal pagamento delle penalità pagata da Trenitalia; la definizione di nuove linee in occasione dei grandi eventi come Expo 2015 e il Giubileo. (more…)

Legge elettorale regionale, Leonelli sulla posizione del professor Belardelli: “Rileviamo che l’Umbria è una terra oltre che di santi anche di ‘costituzionalisti’”

9 marzo 2015

pd umbria“Come, per cultura, siamo abituati a rispettare i pareri di tutti, a cominciare da quelli di autorevoli costituzionalisti, rispettiamo oggi le opinioni del professor Belardelli, laureato in Lettere e docente di Storia, che dopo essersi speso nella sua carriera nello scrivere riguardo al ventennio, a Mazzini e al Risorgimento oggi si riscopre esperto di diritto costituzionale e leggi elettorali regionali”. (more…)

verso le elezioni regionali: Il Senatore Enrico Morando a marzo in Umbria

2 marzo 2015

pd_logoUn momento di incontro e confronto aperto per contribuire al processo di innovazione politica, culturale e programmatica del Partito Democratico e delle altre forze riformiste nell’ambito del centrosinistra.

È quanto si propone il focus di approfondimento politico-culturale che, in vista delle prossime elezioni regionali in Umbria, si svolgerà nel mese di marzo in Umbria per fare il punto sui principali temi al centro dell’agenda politica nazionale e regionale. (more…)

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN UMBRIA: POCHI VOTI, TANTE POLTRONE

18 febbraio 2015

consiglio_regionale_umbriaDi Ciuenlai

L’Umbria è riuscita in un’impresa considerata da molti costituzionalisti “mission impossible” : approvare una legge elettorale peggiore del tanto criticato Italicum. Parliamo comunque di proposte simili, che ricalcano l’ impianto della famosa “Acerbo” del 1924. Si tratta infatti, in entrambi i casi, di leggi proporzionali “corrette” da un forte premio di maggioranza. (more…)

Legge elettorale regionale, profilo di incostituzionalità?

14 febbraio 2015
Michele Guaitini

Michele Guaitini

Comitato per la Democrazia in Umbria: lunedì 16/02 10° presidio per una legge elettorale legalitaria e democratica. A seguire CONFERENZA STAMPA con importanti novità.

Nell’imminenza dell’approvazione della legge elettorale regionale, lunedì 16 febbraio alle ore 10 si terrà 10° presidio del Comitato per la Democrazia in Umbria in piazza Italia davanti alla sede dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria. (more…)

Interrogazione urgente di Laffranco su nuova legge elettorale Regione Umbria

16 gennaio 2015
On. Pietro Laffranco

On. Pietro Laffranco

Il Parlamentare umbro di Forza Italia Pietro Laffranco, ha depositato un’interrogazione a risposta scritta al ministro degli Interni, Angelino Alfano, in merito alla legittimità della legge elettorale regionale attualmente in discussione in Umbria.

“La possibilità di escludere dalla scheda elettorale il nome dei candidati alla presidenza della Giunta regionale”, scrive Laffranco, necessita di “una attenta valutazione su tale orientamento e alle conseguenze che una simile scelta potrebbe avere in termini di chiarezza nei confronti degli elettori”. 

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La segreteria regionale accoglie l’invito dell’assemblea del Pd di Perugia a coadiuvare una fase straordinaria di riorganizzazione e rilancio del partito

2 luglio 2014
Giacomo Leonelli

Giacomo Leonelli

“Relativamente a quanto emerso nell’assemblea comunale del Pd di Perugia, la segreteria regionale si dichiara pronta (in conformità a quanto già accaduto a Spoleto e Bastia) a coadiuvare un percorso che senza tentennamenti porti ad una profonda trasformazione del Partito della città. Un progetto che in qualche settimana, per poi tornare alla legittima valutazione dell’assemblea sui percorsi da intraprendere, promuova pd_logoun’organizzazione interna capace di interloquire innanzitutto con quei 14.000 mila perugini che hanno deciso di non confermare la fiducia al Pd e al centrosinistra nel turno di ballottaggio. E che, contestualmente, contribuisca a costruire un’agenda politica nuova per la città di Perugia, attingendo anche a quelle risorse rimaste per troppo tempo ai margini di un partito spesso chiuso e (more…)

L’Umbria viene declassata con il consenso del sottosegretario Borletti Buitoni e con il silenzio del Sindaco Boccali e della Presidente Marini

12 Mag 2014

Nell’assoluto silenzio della Presidente Marini e del Sindaco del capoluogo Boccali dopo il declassamento della Direzione regionale dei beni culturali i rischi di accorpamento o di cancellazione della stessa Regione Umbria si fanno più concreti. (more…)

PD, dopo Renzi, adesso primarie per l’elezione del segretario regionale

12 dicembre 2013

pd_logoSi è riunita questa mattina la Segreteria regionale del Partito Democratico dell’Umbria, che ha avviato una discussione e un confronto sul dopo primarie e sugli impegni in agenda per le prossime settimane. La Segreteria ha unanimemente concordato (more…)

Il dolore della politica regionale umbra per la scomparsa di Franco Tomassoni

21 novembre 2013
Franco Tomassoni

Franco Tomassoni

“Con profondo dolore mi unisco ai familiari  dell’assessore Franco Tomassoni, persona molto leale nei rapporti umani e politici”. Così il consigliere regionale Massimo Monni (Ncd) che esprime “con affetto” il suo “profondo apprezzamento” per le qualità  professionali e umane di Tomassoni che gli hanno permesso di “dimostrare con enorme  dignità, specialmente nell’ultimo difficile periodo, uno smisurato attaccamento alle istituzioni e un grande spessore umano e morale”.

Il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni esprime il proprio cordoglio per la scomparsa dell’assessore (more…)

Consiglio Regionale, notizie in pillole – 21 novembre

21 novembre 2013

Ast terni: “la pantomima sulla vendita dell’Ast è la certificazione di un percorso iniziato male e gestito peggio” – nota di De Sio (Fratelli d’Italia)

lunedì 25 novembre, Palazzo Cesaroni – Conferenza stampa gruppo Forza Italia su manovra irpef

maltempo: – “la Regione è subito intervenuta con risorse ai comuni. Presto un dossier dei danni per la protezione civile” – il coordinatore ‘territorio ed  infrastrutture’ Zurli in II commissione

danni maltempo alto chiascio: “dalla Regione prime risposte tempestive e concrete” –

Smacchi (pd) sull’audizione del coordinatore regionale ‘territorio, infrastrutture   Zurli

strada e45 “Regione ritiri consenso a trasformazione in autostrada, opera
disastrosa” – mozione di dottorini (idv) “si scongiuri pedaggio puntando
su completamento incompiute e collegamenti su rotaia”
e45: “verificare tempistica, escludere pedaggio per residenti, completare
la perugia-ancona, finanziare il nodo di perugia” – una mozione di Locchi e
Smacchi (pd) sulla trasformazione in autostrada

Addizionale irpef: “evitare l’aumento riducendo la componente variabile
delle retribuzioni dei dirigenti di regione e partecipate” – proposta di
risoluzione a firma Zaffini, Lignani, De Sio (Fratelli d’Italia)
turismo: “la giunta predisponga rapidamente l’atto di indirizzo sugli
alberghi diffusi” – una interrogazione di Monacelli (udc)

trasporto pubblico: “la giunta faccia chiarezza sul nuovo assetto
societario di Umbria Mobilità Esercizio” – una interrogazione di Rosi
(Nuovo Centro Destra)

Affari istituzionali: costituito gruppo consiliare denominato “nuovo
centrodestra”

Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: una mozione firmata da tutti i
gruppi  consiliari in aula martedì 26 novembre

Seconda commissione: a palazzo Cesaroni incontro partecipativo sulle (more…)

“Agenzia forestale regionale: 650 lavoratori attendono stipendi che non arrivano e nessuno sa dire perchè….”

26 ottobre 2013

L’Ugl dell’Umbria da giorni sta “raccogliendo” le preoccupazioni dei lavoratori dell’ex Comunità Montane che ora operano per il nuovo ente Agenzia Regionale Forestale. Infatti, sia gli iscritti al sindacato che quelli di altre sigle si sono rivolte (more…)

Della Vecchia/Prc: “Vicenda Merloni: salvaguardare il lavoro contro la speculazione delle banche”

24 settembre 2013

La sentenza del Tribunale di Ancona che ha cancellato la vendita della Merloni alla JP Industries rappresenta il colpo di grazia per l’economia ed il sistema industriale dell’Appennino umbro (more…)

Il gruppo regionale di Rifondazione comunista dell’Umbria mette on line fatture e ricevute

6 ottobre 2012

“La campagna promossa da tutti i media nazionali e locali rispetto ai costi della politica sta toccando in queste settimane il proprio culmine. La classe politica si fa trovare in larga parte (more…)

Fronduti (PDL): proposta audizione dell’Assessore Tomassoni per il “Riordino del Sistema sanitario regionale“

11 luglio 2012

L’odg presentato dal consigliere Armando Fronduti (PdL) “Riordino del Sistema sanitario regionale“ nella commissione “Sanità, sociale e cultura”, ha trovato ampi consensi al temine della (more…)

PDL: “riordino e razionalizzazione dei servizi del sistema sanitario regionale”, forse si fa…

12 giugno 2012

A seguito dell’invio, da parte della Giunta Regionale, della Riforma Sanitaria al Consiglio Regionale comunichiamo che in data di ieri  abbiamo chiesto, attraverso una lettera al Presidente del Consiglio Regionale Brega, che sia convocato un consiglio straordinario per discutere il (more…)

REGIONE – TORNA LA “TAPPEZZERIA ISTITUZIONALE”?

30 aprile 2012

di Ciuenlai

Per la serie “ci avevate creduto!” la minoranza a Palazzo Cesaroni ha deciso di rientrare, di riprendersi le “sue” poltrone e di tornare a sedersi sugli scranni più alti del Consiglio Regionale dell’Umbria. Adesso è chiaro. I Consiglieri di maggioranza che ricoprono oggi quegli incarichi hanno avuto la sola funzione di “tenere il posto”, in attesa che passasse ”’a nuttata”, come si fa, nelle migliori tradizioni italiane, quando si va dal medico della mutua. Siamo cioè tornati “ai bei tempi”, quelli dei “diversamente concordi”. La destra, ancora una volta, dimostra, in Umbria, di non essere a suo agio nel mestiere di oppositrice. Meglio inciuciare, viene più naturale. Dunque si torna nei ranghi a fare quella che qualcuno dei berlusconiani chiama la “tappezzeria istituzionale”. Un mestiere politico che, sempre secondo questi esponenti, “porta dritto alla subalternità verso il centrosinistra, che tornerà a coprire tutti ruoli politici. Quelli di “Governo” con Il Pd e i socialisti e quello di opposizione con Il duo Brutti – Dottorini, lasciandoci con il sedere per terra”. Si, c’è anche chi non ci sta e parla apertamente di “resa”. Di una resa largamente prevista ed annunciata, che “non è nemmeno di grande aiuto ai nostri candidati alle prossime amministrative parziali. Soprattutto in posti come Todi, dove regna (o regnava) un certo equilibrio. Perché calare le braghe in questa maniera disonorevole, non è certo un elemento che motiva il nostro elettorato”. Comunque sia il “Palazzo” si va ricomponendo senza che in questi mesi sia cambiato nulla. Se cercate il perché, vuol dire che della politica di adesso non avete capito niente. L’unico che continua a tuonare è il rappresentante della Lega. Ma certo tenere botta adesso sulla “questione morale”, deve essere proprio dura.

SMACCHI (PD):SUL PEDAGGIO PERUGIA-BETTOLLE, “BALZELLO DISASTROSO E FORTEMENTE INGIUSTO”

2 marzo 2012

“Credo sia giunto il momento di fare definitivamente chiarezza sulla questione relativa al pedaggiamento della ‘Perugia-Bettolle’ che, tra mezze conferme e altrettante smentite da parte dell’ente gestore, chiama a gran voce la politica ad assumere indirizzi chiari e vincolanti anche per il Governo nazionale”. È quanto scrive il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Smacchi che ricorda di aver presentato una mozione per scongiurare tale eventualità, chiedendo “a gran voce che tutto il Consiglio regionale se ne appropri votandola all’unanimità.

Commento di Maurizio Ronconi – Udc

L’imposizione dello scellerato pedaggio sulla Perugia Bettole è frutto di molte disattenzioni ed altrettanti ritardi. La Regione dell’Umbria, a differenza di altre regioni non considerò mai necessario il ricorso alla decisione presso il Tar. Vi è stata inizialmente una chiara sottovalutazione della questione da parte degli enti locali. Le iniziative parlamentari, che pure ci sono state a più riprese, non hanno facilitato alcuna soluzione probabilmente per una scarsa convinzione nel proporre lo specifico atto. Ora la speranza è legata esclusivamente alla legittima e sacrosanta protesta degli operatori ed anche dei cittadini residenti  ai quali certo non si può aggravare i costi di una vita di per sé già difficile.

Vinti (Prc): Grave la decisione dei gruppi consiliari, dell’Udc, Lega, Idv e Pdl

23 febbraio 2012

La decisione dei gruppi consiliari, dell’Udc, Lega e Idv prima, di non partecipare al voto per il rinnovo dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale dell’Umbria, e del Pdl poi, è stata una decisione grave. L’obiettivo dichiarato è quello di portare alla paralisi l’attività della massima assise legislativa dell’Umbria, sovrapponendo in maniera irresponsabile l’aspro confronto politico con il corretto funzionamento delle istituzioni.Una decisione che assume i caratteri di una azione di rottura democratica, in un paese dove anche il Parlamento è subordinato ad un governo “tecnico” di professori della Bocconi.E’ lecito chiedersi qual è l’obiettivo non dichiarato, impossibile da esplicitare, così vitale da portare alla decisione di praticare la inagibilità del Consiglio Regionale? Rifondazione Comunista, per il ruolo che ha ricoperto e che ricopre, per la sua storia di oltre venti anni nelle istituzioni umbre, non accetta la deriva “sfascista” delle istituzione, anzi la contrasta con determinazione.Appare chiaro, ormai, che la scelta del Pdl fa svanire come neve al sole ogni ipotesi di larghe intese e che il “loden” è utile solo per coprirsi dal freddo.

CONSIGLIO REGIONALE (3): L’ASSEMBLEA HA ELETTO VICEPRESIDENTI STUFARA (PRC-FDS) E CARPINELLI (MARINI PER L’UMBRIA)

23 febbraio 2012

Il Consiglio regionale ha eletto i nuovi vicepresidenti e i segretari dell’Ufficio di presidenza. Tutti i consiglieri di opposizione (Pdl, Lega Nord, Udc e Fare Italia) hanno lasciato l’Aula. Presenti 19 consiglieri, votanti 17 (tutto il Pd, più i consiglieri Carpinelli, Stufara e Buconi). Non hanno votato i due consiglieri dell’Idv, Dottorini e Brutti. Sono stati eletti vicepresidenti i consiglieri Damiano Stufara (11 voti – vice presidente vicario) e Roberto Carpinelli (6). I due consiglieri segretari sono invece Fausto Galanello (11 voti) e Lamberto Bottini (6).

Prima di abbandonare l’Aula, Andrea Lignani Marchesani (Pdl) è intervenuto per ribadire la scelta dell’opposizione di non prendere parte al voto: “Non abbiamo cambiato linea in corso d’opera, come è stato detto. Non abbiamo fatto ostruzionismo sul Dap e non capiamo perché non volete concedere una dilazione di tempo anziché iniziare a correre, compiendo un atto di estrema gravità, anche se comprendiamo che potevate non reggere altre 48 ore in queste condizioni. Rimane l’amara constatazione che chi, come il sottoscritto e il consigliere De Sio, ha rinunciato ad un incarico che, specialmente per l’opposizione, è unica fonte di visibilità ad alti livelli istituzionali, abbia ben poco da rimproverarsi. Il vostro atteggiamento, invece, è di vera occupazione”. Per la maggioranza ha replicato Lamberto Bottini (Pd): “Abbiamo una responsabilità istituzionale prima che politica che ci spinge a evitare qualunque ‘empasse’ su atti importanti, che precedono qualunque altro tipo di decisione. Scendete dall’Aventino e incontrerete la disponibilità del centrosinistra. Ci aspettiamo delle disponibilità e un segnale
differente anche dall’Italia dei Valori”

Caso Goracci,per favorire un riflessione politica i consiglieri Lignani e De Sio del Pdl si dimettono dall’ufficio di presidenza della regione Umbria

15 febbraio 2012

RICEVIAMO DAL GRUPPO PDL IN REGIONE E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

L’arresto del Vice Presidente del Consiglio regionale è l’ultimo episodio di una lunga serie di fatti che si succedono dall’inizio della legislatura che evidenziano l’esistenza in Umbria di modi di gestione della Pubblica amministrazione che, come abbiamo detto per sanitopoli, assomigliano molto a quelli usati nelle zone meno sviluppate, in cui regna la pratica del voto di scambio, del favoritismo, e della corruzione. Per anni abbiamo vanamente denunciato l’esistenza di una questione morale in Umbria finalizzata al controllo “militare” – da parte della sinistra – di tutti i gangli del “pubblico” che ha portato, da un lato ad una mancanza di alternanza politica alla guida delle più importanti istituzioni locali e, dall’altro ad un enorme apparato burocratico, molto costoso, poco efficiente in cui molti – in virtù di una tessera o di buone amicizie – hanno fatto più o meno brillanti carriere senza avere la necessaria professionalità. Si sono creati nel tempo cittadini di serie A (quelli legati al potere della sinistra) e cittadini di serie B (quelli che non sono legati al potere della sinistra). Per anni tutti hanno negato questa realtà e anzi i rappresentanti della sinistra Umbra si permettevano anche di darci lezioni di moralità ostentando quello che è sempre stato un atteggiamento di superiorità morale nei confronti del centrodestra. Oggi davanti alla opinione pubblica umbra, sconcertata dai fatti che dall’inizio della legislatura stanno scoppiando ovunque e hanno coinvolto esponenti di primo piano di tutti i partiti della maggioranza, non si può continuare nel pietoso giochino dello scaricare le responsabilità solo sulle persone coinvolte nel tentativo di dimostrare che si tratta solo di qualche mela marcia. Noi al contrario pensiamo che tutte queste vicende mettano in evidenza che siamo difronte ad un vero e proprio sistema che da Foligno a Gubbio, da Terni a Perugia, funziona più o meno allo stesso modo e il suo tratto distintivo è che si usano le Istituzioni come se fossero “cosa propria” portando all’interno delle stesse la guerra per bande che esiste nel partito e nella coalizione. Questo, probabilmente, ha portato all’emergere delle inchieste cui stiamo assistendo che, non a caso, nascono dalle denunce di chi non é stato accontentato. Ciò non significa che il PDL fa di tutta l’erba un fascio ne che abbiamo abbandonato la nostra cultura garantista ma questa é una riflessione politica – che evidentemente va al di la dei processi e delle persone coinvolte – che consegniamo all’Umbria con grande preoccupazione e che ci pare dovrebbe indurre chi ha responsabilità a prendere atto che siamo di fronte ad una vera e propria emergenza democratica che pone la nostra Regione in una posizione di grande debolezza e i suoi rappresentanti istituzionali, a cominciare dalla Presidente della Regione, senza quella autorevolezza e credibilità che sarebbero invece necessari in questo delicato momento storico. C’è ormai una maggioranza dilaniata al suo interno e completamente paralizzata sul piano delle riforme da fare e questo é il dato più preoccupante di cui si dovrebbe prendere atto con una maggiore dose di responsabilità. Ma siamo poco fiduciosi che la sinistra si renda conto di tutto questo e allora assisteremo al solito tirare a campare mentre la nave continua ad imbarcare acqua da tutte le parti e il porto si allontana sempre più. Vista la gravità della situazione, al fine di imporre una riflessione politica alla maggioranza sulla situazione che coinvolge troppi esponenti del Consiglio Regionale in inchieste giudiziarie, comunichiamo che i consiglieri Lignani e De Sio hanno formalizzato le dimissioni rispettivamente da Vice Presidente e Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale.

Monacelli sul caso Goracci: sostituire il vicepresidente non basta

15 febbraio 2012

I gravi avvenimenti delle ultime ore, che hanno visto coinvolti il Vicepresidente del Consiglio Regionale e una larga fetta di classe dirigente e politica del Comune di Gubbio, impongono inevitabilmente delle riflessioni. Ci troviamo in presenza di accuse molto gravi e di provvedimenti altrettanto pesanti di restringimento delle libertà personali. La magistratura, unico soggetto deputato a indagare, acquisire atti e quindi giudicare, deve fare il suo corso, ma la politica non può limitarsi a fare da spettatore. Tutto ciò al di là di stucchevoli e ipocrite prese di distanza, che tendono oggi ad abbandonare come un pesante fardello chi, fino a ieri, veniva portato ad esempio su scala nazionale, condividendone successi e vantaggi, costruiti magari sugli stessi sistemi di potere noti ma che ora vengono ripudiati, limitandosi a liquidare la vicenda come semplici responsabilità individuali. In qualità di Consigliere Regionale,  ritengo invece che in questo momento non vada sottovalutato il grave rischio per le istituzioni di un’ulteriore perdita di credibilità e fiducia da parte dei cittadini. La politica deve subito mettere in atto tutte quelle azioni a salvaguardia del ruolo delle istituzioni e che sappiano volare alto rispetto alle logiche di nascondere la polvere sotto il tappeto. Risposte che vanno trovate con uno sforzo supplementare di idee e progetti per aprire, con uomini e metodi nuovi, la complessa stagione delle riforme. Sarebbe ingiustificato e inutile, oltre che colpevole per il ruolo che come consiglieri regionali siamo chiamati a ricoprire, il ricercare semplicemente una soluzione tendente a nascondere o a minimizzare le difficoltà del momento con semplici prove di forza tra minoranze scontate e una maggioranza sospesa tra mille divisioni interne e clamorose inchieste giudiziarie. Voglio sperare che la risposta istituzionale non sia tanto quella delle dimissioni da chiedere al consigliere Goracci dal suo ruolo di Vicepresidente della massima assise regionale, al solo scopo di sostituirlo con un altro esponente della compagine di maggioranza, quanto quella di ricercare soluzioni che superino la contingenza del momento, capaci di dare risposte serie al bisogno di credibilità delle istituzioni e della politica, aprendo finalmente quel processo riformatore di cui l’Italia e in particolare l’Umbria hanno bisogno.

Sandra Monacelli

Presidente gruppo consiliare – “Casini – Unione di Centro”

Assisi, la Travicelli nominata membro della Consulta Regionale dello Sport

11 febbraio 2012

Maria Travicelli

Con decreto del Presidente della Giunta Regionale del 10 gennaio 2012 si è concluso l’iter di costituzione della Consulta regionale dello sport. In qualità di rappresentante del Consiglio delle Autonomie Locali, Claudia Maria Travicelli, già Presidente della 3^ Commissione comunale di Assisi, è stata ufficializzata nel ruolo di appartenente a tale importante consulta. Un ruolo, questo, che permetterà all’infaticabile personaggio della politica assisiate al femminile di confermarsi attiva anche in un settore di significativa importanza soprattutto in ambiente giovanile. Claudia Maria Travicelli, grazie al suo indefettibile impegno soprattutto in campo sociale, a quanto pare, continua ad avere riconoscimenti a tutto campo, non solo nell’agone politico dove si confronta con risultati sorprendenti – è da sempre il consigliere comunale più votato in assoluto – con personaggi di primo piano.

Regione, Assessore Rossi: “quest’anno potremmo discutere della riarticolazione della fiscalità regionale in vista del 2013”

14 gennaio 2012

Vedo che l’Assessore Rossi ciurla nel manico cercando di dare lezioncine nel tentativo di confondere le acque. È a tutti noto (tranne a IDV e PRC) che per questo anno le aliquote non si possono modificare perché sono state appena confermate dal Consiglio Regionale ma io mi riferivo alla sue dichiarazioni in cui testualmente dice : “quest’anno potremmo discutere della riarticolazione della fiscalità regionale in vista del 2013”. Questo contestiamo in modo netto e ci appare irresponsabile che si possa pensare di aumentare le tasse anche se questo avverrà dal 1 Gennaio 2013. Invece di attaccare l’opposizione l’Assessore Rossi farebbe bene a fare una seria revisione della spesa al fine di mettere in sicurezza i conti e liberare più risorse per la crescita.

Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

Nota di redazione: Una volta si diceva “rimodulare le tariffe e i costi” e sapevamo benissimo che sottosotto c’era la fregatura per i contribuenti, adesso “riarticolazione”, che ci sarà sotto?

SANITÀ: “INSPIEGABILE ED INACCETTABILE RITARDO NELL’EROGAZIONE DELL’ASSEGNO DI SOLLIEVO PER I MALATI DI SLA” – INTERROGAZIONE-QUESTION TIME DI MONACELLI (UDC)

9 gennaio 2012

Il presidente della Giunta regionale spieghi i motivi di tale inspiegabile ed inaccettabile ritardo, procedendo l’urgente adempimento degli impegni assunti con la delibera del luglio 2011. Lo chiede, con una interrogazione -question time incentrata sull’erogazione dell’assegno di sollievo per i malati di Sla, il capogruppo Udc a Palazzo Cesaroni Sandra Monacelli. A tutt’oggi, a fronte di ulteriori decessi di altri malati, alcuni dei quali presenti alla seduta consiliare dell’11 luglio 2011, non risulta ancora essere stato messo in atto quanto previsto dalla delibera di Giunta, pur essendo ampiamente decorso il termine previsto per l’avvio, ovvero il 1 ottobre scorso, con grave ritardo quindi su quanto deliberato prima in Consiglio e poi dalla Giunta stessa”. Sandra Monacelli denuncia che il ritardo nell’erogazione dell’assegno di sollievo “genera nuove incertezze, disagi e preoccupazioni nei malati e nei loro familiari, che non possono subire l’inutile perdurare di tatticismi burocratici e di inspiegabili rinvii”.

Smaltimento rifiuti industriali, mozione delle opposizioni in consiglio regionale

16 dicembre 2011

Annunciamo che presenteremo una mozione urgente affinché il Consiglio Regionale si pronunci in modo inequivocabile, una volta per tutte, per costruire un gruppo di studio che approfondisca quello che oggi dice il Presidente degli industriali Umbro Bernardini relativamente allo smaltimento dei rifiuti attraverso i cementifici. Occorre che la Regione valuti meglio di come è stato fatto fino ad oggi, i costi (sia economici che ambientali) e i benefici di tutte le soluzioni possibili per la chiusura del ciclo senza pregiudizi dettati da ideologia o, peggio, da interessi economici di questa o quella azienda sia essa pubblica o privata. Il gruppo del PDL insieme alla Lega – già con le proposte fatte in occasione del DAP dell’anno scorso – avevamo proposto questo approfondimento prima di arrivare alla scelta finale ma in quella occasione la maggioranza fu sorda alla nostra proposta. Oggi speriamo che anche alla luce dei gravi ritardi che il piano ha già accumulato si possa invece avviare uno studio serio anche in contraddittorio con le tesi degli industriali per arrivare in tempi molto rapidi ad una valutazione che porti a fare al meglio gli interessi degli Umbri e limitare al minimo l’impatto ambientale. Annunciamo anche che, nel frattempo, chiederemo al Presidente della seconda commissione di avviare una audizione immediata dei nostri dirigenti e della associazione industriali per iniziare una discussione nella sede più idonea, prima che si pronunci il Consiglio regionale.

 Fiammetta Modena Raffaele NeviGianluca Cirignoni

 

 

“Esposto al Procuratore del Tribunale di Perugia su un concorso interno all’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche”.

16 dicembre 2011

In data 15 dicembre 2011, risulta essere stato presentato un esposto al Procuratore del Tribunale di Perugia, Dott. Giacomo Fumu, su un concorso interno all’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche;

Da circa tre anni l’ente è in attesa di una nuova riorganizzazione da parte della direzione, la quale però nel frattempo ha proceduto ad assunzioni senza concorso, evidentemente dettate da esigenze di “sistemazione” ben lontane da una visione organica della struttura;

Si interroga il Presidente della Giunta Regionale per avere delucidazioni chiare ed inequivocabili sulla gestione del suddetto concorso e, più in generale, sulle future prospettive di riorganizzazione dell’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche.

Il Consigliere Regionale – Sandra Monacelli

 

ZAFFINI: CENTRI IDENTIFICATIVI ED ESPULSIONI, IN UMBRIA: CHE IL CONSIGLIO DISCUTA LA MOZIONE GIACENTE DA APRILE

30 settembre 2011

“Bene la proposta dell’On. Bocci di istituire un Centro identificativo di espulsione in Umbria; una proposta, peraltro, che può essere  immediatamente argomento di dibattito in Consiglio Regionale, visto che esiste già una mozione protocollata dal sottoscritto lo scorso aprile”. E’ quanto afferma il consigliere regionale Franco Zaffini nell’apprendere le dichiarazioni del parlamentare del Pd. “Purtroppo – prosegue – devo ricordare all’on. Bocci che, in più occasioni, sono stati i colleghi della sua maggioranza ad impedire che nella nostra regione si aprisse qualsiasi tipo di discussione in relazione all’istituzione di un centro di identificazione ed espulsione. Liquidato dai pregiudizi meramente ideologici che hanno sempre caratterizzato l’agire dell’amministrazione regionale – dice ancora Zaffini – il Cie, al contrario, rappresenta una soluzione concreta ai problemi correlati all’immigrazione, che consentirebbe di gestire in maniera organica i flussi regionali e di snellire le procedure di identificazione e di riconoscimento dello status di rifugiato o di clandestino,  a garanzia di un intervento più rapido sia per gli eventuali rimpatri che per le collocazioni in strutture protette”.

“Resta da chiedersi – continua il consigliere regionale – come abbia fatto la maggioranza politica di questa regione e di Perugia, in particolare, ad accorgersi solo ora della condizione di degrado in cui versa la città e lo stato emergenziale in cui è arrivata. I cittadini se ne sono accorti da un pezzo e si sono sentiti ripetere che i livelli di  criminalità, spaccio e degrado di Perugia erano perfettamente nella norma. C’è voluto uno spacciatore tunisino ammazzato per svegliare il Sindaco, mentre il video di un’anziana signora, aggredita nell’androne del palazzo, che tutti hanno potuto vedere sul web, non aveva sortito tanta contrizione dal parte del primo cittadino. Vogliamo sperare che non si debba arrivare ad una guerra tra bande, per prendere provvedimenti e restituire a Perugia decoro e vivibilità”

Guasticchi “Da Perugia l’offensiva per la verità sui costi della politica”

23 settembre 2011

“Da Perugia vogliamo lanciare un’offensiva di verità per dare un forte contributo alla semplificazione del sistema istituzionale e rispetto alla questione dei costi della politica. Il taglio delle Province porterebbe ad una aggravio di costi e ad una grande confusione istituzionale, elementi che hanno consentito, anche secondo l’agenzia Moody’s, il declassamento del debito pubblico. Lo dimostra il dato certificato secondo cui il costo del personale delle Province in Umbria, in caso di soppressione, aumenterebbe del 30% e cioè di 13milioni di euro”. Sono le  parole del presidente dell’Upi regionale e presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi in apertura della conferenza stampa convocata stamani nel Palazzo della Provincia di Perugia a cui ha partecipato il presidente dell’Upi nazionale Giuseppe Castiglione per fare un’analisi della situazione dopo il ddl sulla eliminazione delle Province. “La casta non abita nelle Province, la casta non siamo noi, sprechi e privilegi risiedono altrove – ha affermato Castiglione – Le Province sono un luogo dove non ci sono sprechi e dove si esercita la democrazia, non vittime designate. Non ci stiamo!”.

Sanitopoli, mozione del consiglio regionale presentata alla presidente Marini

20 settembre 2011

Le difficoltà decisionali sul direttore ASL3, sono emerse anche per la particolarità di un contratto blindato di natura privatistica, con il quale alla dott.ssa Rosignoli venne assegnato un ruolo con una scadenza talmente anomala da oltrepassare il naturale termine della passata legislatura, ovvero superava il mandato stesso della Presidente che lo siglava e tutto il successivo dell’attuale Presidenza Marini; l’odierna importante decisione non può essere considerata esaustiva di ogni altro provvedimento, oltre che di una più profonda riflessione; le notizie relative all’inchiesta accrescono la consapevolezza di un ruolo politico non estraneo alle responsabilità del livello tecnico, anzi si evidenzia il coinvolgimento nell’inchiesta di componenti dell’apparato politico, che ancora oggi ricoprono incarichi di primo piano nella Giunta regionale e dunque risultano permanere ombre di credibilità sulla Istituzione regionale che andrebbe invece preservata e tutelata. Con questa mozione, il Consiglio regionale chiede alla Giunta, Presidente Marini in primis, di non tentennare in nome di un opportunismo di parte o per eventuali sensi di gratitudine a chicchessia, ma anzi di procedere con determinazione nelle scelte ritenute opportune, in nome della propria autonomia decisionale e della garanzia di trasparenza dovuta al cittadino, a servizio del quale l’intero sistema è stato pensato.

 Sandra Monacelli – Presidente gruppo consiliare – “Casini – Unione di Centro”

GIGLIOLA ROSIGNOLI SOSPESA DALLA ASL 3

20 settembre 2011

La decisione di sospendere dall’incarico Maria Gigliola Rosignoli, direttrice dell’Asl 3 di Foligno indagata nell’ambito dell’inchiesta «Sanitopoli» della procura di Perugia, è stata presa lunedì pomeriggio dalla giunta regionale.

“Declassamento e sottoutilizzo della centrale a carbone di Bastardo”. Interrogazione di Sandra Monacelli al presidente della regione

15 settembre 2011

Sandra Monacelli

La centrale di Bastardo, oggi Pietro Vannucci, nasce nel 1958 come impianto a lignite (grazie alla presenza nel territorio circostante di importanti giacimenti) ed entra in funzione nel 1967 alimentata però ad olio combustibile sin dall’inizio; nel 1989-90 viene realizzata la riconversione a carbone che tutt’oggi alimenta l’impianto e che proviene dall’estero, trasportato via mare fino al porto di Ancona; fino al 31 dicembre 2009, la centrale ha avuto un elevatissimo fattore di utilizzo, essendo l’impianto considerato strategico dal GSE (gestore del servizio elettrico) sia per la collocazione geografica, sia per l’equilibrio energetico nelle reti di trasmissione; avendo ormai smaltito  i costi di ammortamento, esso risultava essere economicamente vantaggioso ed infatti la sua produzione era richiesta all’ENEL praticamente per l’intero anno; l’interrogante chiede: i motivi per cui il citato impianto è stato declassato e portato ad un bassissimo fattore di utilizzo, con un budget preventivo di circa un mese di funzionamento; in particolare il motivo che ha portato in data 26 febbraio 2011 a dichiarare l’impianto «riserva fredda» (termine tecnico usato per indicare che l’impianto è ritenuto escluso da qualsiasi possibilità di essere chiamato in servizio) e ciò proprio nel momento in cui, a causa della crisi libica che ha sospeso le forniture di combustibile verso il nostro Paese, si dovrebbe a maggior ragione puntare sulla diversificazione delle fonti energetiche; e quali siano le conseguenze in termini occupazionali e di indotto di una tale decisione.

Sandra Monacelli – consigliere regionale UDC

I TROPPI “VORREI MA NON POSSO” DELLA MARINI SU RIFORME E RIMPASTINO DI GIUNTA

9 settembre 2011

di Ciuenlai

Riforma regionale; è tutto confermato, fino ad ottobre non se ne parla. E bisogna anche vedere come se ne parlerà. Perché gli annunci sono roboanti, ma ciò che circola in giro sulle soluzioni possibili sa tanto di “conservazione furbesca” allo stato puro.
La Presidente ci riprova, ma trova forti resistenze. Non è piaciuto nè al gruppo, nè alla segreteria regionale del Pd il dover “leggere sui giornali” le sue intenzioni, “senza essere stati consultati”. E non è, soprattutto piaciuto, il tentativo che sarebbe stato fatto, in diverse sedi e con diverse modalità, di farsi accreditare come il “leader massimo” del Pd e della coalizione.
Un ruolo, non messo in discussione per il futuro, ma tutto da conquistare nel presente. Un ruolo che i “senatori e le senatrici” democratiche non hanno nessuna intenzione di mollargli adesso. E gli abboccamenti successivi, quelli di questi giorni, hanno confermato questo disagio, decretando una scontatissima mancanza di identità di vedute. Risultato : l’accordo ancora non c’è. Due Asl, una azienda ospedaliera, niente Ati e Consorzi va bene a tutti. Ma c’è modo e modo di arrivarci. Si può fare e stop cassando tutto quello che c’è da cassare o seguire una linea gattopardesca che, in sostanza, lascia le cose immutate. L’azienda è unica ma ha due direzioni, una a Perugia e una a Terni, le Asl sono due , ma hanno sedi distaccate a Città di Castello e a Foligno, gli enti intermedi di secondo livello spariscono, ma al loro posto spuntano come cavallette agenzie regionali che si occupano “di tutto e di più”.
E, al momento, è questa la strada che riscuote maggiore consensi, come temono Idv, Sel e una piccola parte del Pd. La ragione l’ha ricordata il senatore Brutti : Questa classe dirigente dell’Umbria è vissuta all’ombra di questo sistema, che ha creato e che difficilmente smonterà. E con il possibile stop alla riforma dell’Umbria, tramonta anche l’ipotesi di un nuovo rimpastino di giunta, chiesto, sottovoce, da chi, dentro il Partito Democratico, pensa che, nel mezzo delle turbolenze giudiziarie, “bisognerebbe dare un segnale rinnovando anche gli uomini”, facendo entrare personale “più giovane e fresco”.
La vera posta in gioco per la Marini è quindi la scelta tra conservazione “camuffata” da riformismo e riformismo “vero” che cancella la conservazione. Per il momento la Presidente sembra averne la volontà, ma non la forza.

LE PROVINCE DEGLI ALTRI

19 agosto 2011

di Ciuenlai

La proposta di abolizione della Provincia di Terni ha provocato confusione e panico e ha messo in evidenza il pressappochismo della nostra classe dirigente. Si va alla spicciolata. Nessuna idea unitaria, nessun progetto da contrapporre all’eventualità della soppressione, nessuna iniziativa regionale in cantiere, magari solo per discutere della cosa. E ci si accorge solo ora della fragilità della nostra Regione. E allora il “riequilibrio territoriale”, diventa una novità e una scoperta; ma quando fu proposto alcuni anni fa dalla stessa Upi, nessuno fece niente per dargli concretezza. Anzi Fu trattato come una boutade politica. Perché lo squilibrio serviva. Era la scusa per non potenziare questi enti intermedi. Perugia era troppo grande e sarebbe diventata troppo forte. Quindi era meglio che tutto rimanesse nelle mani della Regione. Finchè non si sarebbe ottenuto il vero obiettivo di testa manovra : la terza Procincia. Alla luce di quello che accade oggi sembrerebbe una battuta, invece è storia. Ma c’è di più. La proposta di abolire le province sotto i 300 mila abitanti è sul tavolo da oltre un anno. Ma nessuno da noi ha preso la cosa sul serio e agito di conseguenza, per scongiurare tale eventualità. Nemmeno gli amministratori ternani che hanno preferito, in questi ultimi 10 anni, vivere in uno “splendido isolamento” dal resto della Regione. A Perugia come a Terni, le barricate si sono alzate solo per evitare che Asl, Aziende, Ati, poltrone, poltroncine, strapuntini e sgabelli venissero razionalizzati e magari soppressi. Si è preferito difendere lo status quo, l’ideologia delle divisioni per aree, dell’autosufficienza territoriale del potere, che ha significato solo il mantenimento di costosi privilegi. Per poi scoprirsi “nudi” di fronte agli avvenimenti esterni. Non c’è quindi da meravigliarsi se le uniche risposte a questa situazione sono le inutili quanto dannose espressioni di ultracampanilismo (andiamo con Roma, a morte Terni ecc.). Ha parlato il popolino, che dirà anche cavolate, ma è l’unico che sembra avere a cuore questa questione. Chi invece doveva parlare è restato zitto. I due principali protagonisti del palcoscenico umbro, la Giunta Regionale e il Pd, sono, fino ad ora, restati muti. Salvo l’Upi e il Prc nessuno, delle altri parti si è degnato di far conoscere il proprio pensiero. E ci sono anche cose divertenti come quelle di casa Idv. Il partito va in piazza a chiedere le firme per l’abolizione delle Province e i suoi esponenti continuano a votare documenti per il loro mantenimento. Addirittura Alex Paiella (Membro del coordinamento Provinciale IDV Terni) chiede (adesso) il riequilibrio territoriale per salvare quella di Terni. Ma non è una eccezione, è la linea. Via le Province? Si ma quelle degli altri.

Assegno di cura malati SLA, brava Marini, promessa mantenuta

29 luglio 2011

GIUNTA UMBRIA VARA ASSEGNO CURA PER MALATI SLA

La giunta regionale ha dato stamani il proprio via libera all’assegno di cura per l’assistenza ai malati di Sla (intorno a 70 in Umbria, secondoquanto risulta all’ente). A renderlo noto la presidente dell’esecutivo umbro, Catiuscia Marini, (foto), a margine della conferenza stampa di stamani a Palazzo Donini su una serie di provvedimenti di riforma della macchina amministrativaregionale. ”E’ un impegno – ha osservato la Marini – che avevamo assunto di fronte al consiglio regionale e delle stesse famiglie dei malati di sclerosi laterale amiotrofica. Siamo la seconda Regione italiana, dopo la Toscana, ad intervenire con questo provvedimento”. Il contributo varia da 400 euro ad 800 e 1.200, a secondadella diversa gravita’ assistenziale verificata dalle singoleazienda sanitarie locali.

Umbria: Riduzione del numero delle Aziende Sanitarie? forse si…anzi NO

26 luglio 2011

di  Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

Ieri sera abbiamo stanato il pd ma in particolare la Giunta Regionale che ha messo il veto rispetto ad una possibile intesa tra maggioranza e opposizione sulla riduzione delle Aziende sanitarie della nostra regione che era stata praticamente fatta in conferenza dei capigruppo. Abbiamo avuto tutti la percezione di quanto sia forte il partito della conservazione dello status quo che si annida all’interno del PD tanto da smentire lo stesso capogruppo Locchi che aveva dato il suo assenso alla riduzione entro l’anno. Anche da parte delle forze di maggioranza (IDV, PRC, Socialisti) che si erano dichiarate assolutamente favorevoli alla nostra proposta, hanno dovuto fare marcia indietro difronte al niet della Presidente della Regione rinnegando le loro stesse posizioni. Tutto ciò ha anche prodotto un dissenso muto da parte dei tre consiglieri ex Margherita e del consigliere Carpinelli che hanno abbandonato l’aula poco prima del voto.
Meglio loro che non se la sono sentita di aggiungere il loro voto alla bocciatura della mozione di chi (come IDV, Rifondazione e Socialisti) per salvare la poltrona ha dovuto alzare la mano pur non condividendo assolutamente ciò che votava. Noi, per parte nostra, siamo orgogliosi di aver dato all’Umbria la dimostrazione che la Marini parla di riforme solo per propaganda salvo fare esattamente il contrario nei fatti. Era già successo con le norme per le nomine d primari e direttori generali, oggi c’è la prova definitiva!

Ciccone: Con i 3 milioni per i vitalizi si pagano 2 anni di trasporto scolastico

23 luglio 2011

Fonte: umbrialeft

“In Umbria la situazione è particolarmente pesante e non è certo facile digerire il fatto che all’anno dal bilancio regionale escano 3 milioni di euro per pagare i vitalizi di 93 ex consiglieri regionali. Se consideriamo che a Perugia, l’intero trasporto scolastico ci costa in un anno 1 milione e 800 mila euro, possiamo fare un confronto tra la sproporzione che separa il trattamento della “casta” rispetto ai cittadini normali”, lo ha affermato l’ssessore alla mobilità, vigilanza e personale del Comune di Perugia Roberto Ciccone.

L’auspicio dell’ass. Ciccone è che sia proprio la politica a dare un segnale ai cittadini e ai lavoratori che subiscono i contraccolpi della crisi e della manovra di Tremonti e per far questo “abolire i vitalizi per i consiglieri regionali” sembra la soluzione migliore.

“Paradossalmente – continua la nota – non mi trovo a dare ragione ad un sindacato di classe combattivo e comunista, ma alla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che esprime una posizione di assoluto buonsenso quando dice che è inaccettabile che si richiedano sacrifici a tutti, tranne che alla politica”.

Dovremmo riflettere sul fatto che “quello che più colpisce è che questo stato di cose sussista nel momento in cui ai dipendenti pubblici viene chiesto un sacrificio forte, il blocco degli aumenti contrattuali nei salari fino al 2018, a tutti i lavoratori dipendenti e ai pensionati “normali” vengono diminuite le agevolazioni fiscali (ricordo che le detrazioni sono le uniche compensazioni per chi paga le tasse alla fonte rispetto al mondo dell’evasione ed elusione fiscale), i cittadini in generale si troveranno a pagare di più i servizi – vedi l’introduzione dei ticket sanitari – o subiranno le conseguenze dei tagli susseguenti alla stretta dei trasferimenti da parte dello Stato per i servizi pubblici. Per il trasporto pubblico locale a Perugia, ad esempio, si profilano ulteriori tagli del 15%, rispetto alla già grande sforbiciata subita lo scorso anno. Come si può facilmente intendere, il rischio è la fine delle politiche della mobilità nel capoluogo regionale”.

“Per questo motivo mi auguro che il presidente del Consiglio regionale Brega faccia sul serio quando dice di voler abolire i vitalizi per i consiglieri regionali e che non sia la solita mossa tattica di facciata che si approva quando i privilegi della “casta” sono sotto attacco da parte dei media. Questa volta i tanti pensionati dell’Umbria, che ha una grande percentuale di pensioni al minimo, non capirebbero i tentennamenti della politica”.

Lo stesso vale per i “precari, i lavoratori dipendenti, i dipendenti pubblici – conclude Ciccone – che si impoveriranno grazie al combinato disposto del blocco dei salari e dell’aumento della tassazione per il venir meno delle agevolazioni fiscali”.

Molto bene Ciccone

commento di Paola Bianchi –  Rifondazione Comunista

Correttamente, dal mio punto di vista , l’assessore provinciale Luciano Della Vecchia nel suo intervento all’attivo di ieri sosteneva che alcuni sapienti “burattinai”, per depistare l’attenzione dalla pessima e iniqua manovra finanziaria e dalla irregimentazione di tutti i sindacati (funzionale ad precarizzazione totale del lavoro e all’eliminazione della democrazia nei luoghi di lavoro) stanno indirizzando la rabbia dei cittadini contro tutte le assemblee elettive per eliminare ogni sede di espressione della partecipazione e della voglia di cambiamento e di giustizia sociale. L’assessore Della Vecchia ricordava , a tale proposito, che i sindaci dei piccoli Comuni percepiscono qualcosa come 600 euro – una cifra ridicola, considerando i rischi cui si espongono – e non dispongono di strutture amministrative adeguate. Ha ragione chi li definisce “eroi”. A mio avviso, eliminare i piccoli Comuni significa abolire la cura delle comunità, i servizi e disgregare un tessuto sociale di solidarietà. Effettivamente , ciò a cui mirano questo Governo ma anche un possibile futuro governo di ispirazione Camusso-Marcegaglia-Draghi + Napolitano , è la disintegrazione della rappresentanza politica, della partecipazione e del tessuto civile e sociale di questo Paese per piegarlo completamente alle politiche liberiste e di sfruttamento.

Non a caso, certi “giustizieri” – manovrati da potenti “interessati” – attaccano quasi esclusivamente i luoghi della rappresentanza politica.
Attenzione: non criticano – se non incidentalmente – la manovra economica; non reclamano una legge elettorale proporzionale che dìa rappresentanza a tutte le istanze politiche , anche quelle che sono oscurate dai media.
Costoro chiedono solo l’eliminazione o la riduzione della rappresentanza politica e la privazione della dignità dei consessi elettivi attraverso un attacco generalizzato alle remunerazioni di consiglieri e assessori (senza sapere nemmeno di quale cifra si tratti, se lorda o netta e a fronte di quale impegno), l’eliminazione degli assessorati esterni e via discorrendo). Tornando alla questione affrontata da Ciccone, io penso che l’ indennità non irrisoria corrisposta durante il mandato, possa ben garantire i cosiglieri regionali per il lavoro prestato, tenendoli contemporaneamente indenni dalle perdite in termini di opportunità/crescita professionale nei cinque anni di mandato, oltreché permettere loro di svolgere con coscienza il proprio incarico nell’interesse generale; DIVERSAMENTE, il VITALIZIO mi pare abbia solo la natura di privilegio, specie in concomitanza con una manovra economica iniqua e gravosa, posta ad esclusivo carico dei ceti medio-bassi della popolazione. I vitalizi invero costituiscono complessivamente un ingente onere per la collettività regionale , sono cumulabili con il trattamento pensionistico ma si inziano a percepire prima della pensione (a 60 anni). Fermi restando i diritti acquisiti per i consiglieri cessati (sui quali in qualche modo comunque occorrerebbe incidere prevendo un tetto al cumulo con la pensione e facendone slittare la esigibilità), essi vanno decisamente aboliti per i consiglieri regionali attualmente in carica al primo mandato e ne va bloccato l’incremento per quelli in carica già consiglieri in precedenti legislature regionali. Personalmente concordo con Ciccone e auspico una battaglia senza cedimenti su questo punto da tutti gli istituzionali del partito; personalmente mi occuperò di svolgerla nella commissione politica nazionale per il congresso, di cui faccio parte. Mi auguro che questa istanza sia raccolta e portata avanti senza cedimenti dal consigliere capogruppo in Regione del mio partito.

 

“GIUNTA E CONSIGLIO REGIONALE DIMOSTRINO LA MASSIMA SENSIBILITÀ NEI CONFRONTI DEI MALATI DI SLA”

9 luglio 2011

Maria Rosi

di Maria Rosi – consigliere regionale PDL

La Giunta regionale e il Consiglio nella seduta di lunedì dovranno dimostrare il massimo di attenzione e di sensibilità nei confronti dei malati di Sla (Sclerosi laterale amiotrofica) e delle loro famiglie, alle prese con problemi assistenziali difficilissimi da gestire. Il sollecito viene da Maria Rosi, consigliere regionale del Pdl che a proposito del provvedimento per interventi a sostegno dei malati umbri di Sla iscritto all’ordine del giorno dei lavori della Assemblea di lunedì 11
luglio, afferma: “La Regione deve dimostrarsi sensibile nei confronti di una assoluta minoranza di casi che non possono essere abbandonati a se stessi, proprio perché la natura di questa malattia rende molto deboli ed assolutamente fragili i nuclei familiari che ne sono colpiti. Nel merito delle decisioni da prendere non bisogna nemmeno temere che altre patologie possano successivamente reclamare gli stessi trattamenti che verranno decisi per i malati di Sla.

nota di redazione: come già pubblicato nei giorni scorsi confermiamo la presenza di un presidio dei malati di SLA in consiglio regionale nella speranza che venga approvata la legge che li riguarda, invitiamo pertanto gli amici ed i lettori a dare un grande  sostegno lunedi mattina alle ore 10 in piazza Italia davanti alla sede della Regione Umbria.

CLAMOROSO: PALAZZO CESARONI OCCUPATO DAGLI AMMALATI SLA

4 luglio 2011

PUO’ UNA REGIONE GOVERNATA DALLA  SINISTRA IGNORARE LA SOFFERENZA DEI PIU’ DEBOLI ?

Sandra Monacelli consigliere regionale UDC, utilizzando una norma del regolamento che consente all’opposizione di convocare il Consiglio regionale, ha chiesto che venga discussa di ufficio la sua proposta di legge sull’assegno di cura ai malati di SLA. Quel giorno, 11 luglio prossimo, dalle ore 10,  nello stesso tempo Francesco Brunelli ammalato di SLA, insieme ad altri quattro , Giulio Galli,  Agatino Russo, Paula Eders, Vincenzo Soverino, si barricherà in consiglio regionale fino a quando la legge non sarà approvata e con tutti i rischi che persone in queste condizioni possono correre, data la ridotta capacità respiratoria e  nonostante l’imponente servizio di assistenza predisposto da Aisla, e da Fortunato Bianconi.

Sandra Monacelli

“C’è una battaglia culturale  da affrontare per la SLA,  – sostiene Sandra Monacelli – quella per la quale tutti dovremmo renderci conto che la malattia è un’esperienza possibile nell’esistenza di ciascuno e che, in contesti sfavorevoli, ognuno può ritrovarsi a essere una persona fragile e disabile. La ricerca, importantissima, è indubbiamente per un malato, il sinonimo di speranza e di vita perché da questo ambito sarà possibile scoprire  come bloccare e poi guarire quelle malattie che oggi sono inguaribili, ma in questa attesa non bisogna dimenticarsi dei malati di oggi, quelli che molto spesso prigionieri del  proprio corpo  e della loro condizione non riescono ad alzare il grido di aiuto. Per questa ragione  ho con forza sostenuto la necessità di riconoscere ai malati di SLA un assegno di cura che  consenta loro di ottenere il diritto al miglior livello di qualità di vita possibile, quello nel quale nemmeno lontanamente la condizione del malato possa essere considerata  non degna di essere vissuta. Sosterrò l’iniziativa dei malati di Sla che simbolicamente “occuperanno” il consiglio regionale dell’11 luglio, per richiamare le istituzioni e dunque la massima espressione del mondo politico regionale, verso una condizione per la quale non sono accettabili rinvii di decisioni che si perdano dietro promesse dilazionate. Anche se la politica ha i suoi tempi, questa volta dovrà farne a meno, perché con il tempo purtroppo i malati e le loro famiglie  non possono accordarsi.

Francesco Brunelli

“Sono più di 8 anni che chiedo un  sostegno economico – dichiara Francesco Brunelli  – per assistenza 24 ore al giorno e “presa in carico”. del malato.  Lo stadio avanzato della mia patologia, sclerosi laterale amiotrofica, richiede 2 assistenti nelle  24 ore in quanto dipendo totalmente dalle macchine per respirare, nutrirmi e comunicare. Un mese fa dopo innumerevoli appelli alla Regione e agli uffici preposti ho deciso di non alimentarmi più ma sono stato preso in giro per l’ennesima volta quindi l’11 luglio metterò a rischio la mia vita e quella di altri malati  e occuperò il consiglio regionale fino all’approvazione della legge Monacelli alla quale va tutta la mia stima per esserci stata vicina in questa dura battaglia”.

La legge 162/1998, che modifica la Legge-Quadro 104/1992, sancisce che è compito degli Enti locali “realizzare programmi di aiuto alla persona, gestiti in forma indiretta”, e all’art. 1, lettera c) l-ter) obbliga gli stessi a “GARANTIRE il diritto ad una vita indipendente alle persone con disabilità permanente e grave limitazione dell’autonomia personale nello svolgimento di una o più funzioni essenziali della vita”.

Consiglio regionale, insediata la commissione di inchiesta antidroga

15 giugno 2011

Maria Rosi

Il presidente del Consiglio regionale, Eros Brega, ha insediato oggi, nella Sala Carsulae di Palazzo Cesaroni la Commissione d’inchiesta che dovrà occuparsi di “Tossicodipendenze, mortalità per overdose e fenomeni correlati” in ambito umbro. L’organismo consiliare, istituito dall’Assemblea legislativa il 22 febbraio scorso, è composto dai consiglieri Paolo Brutti (Idv), Vincenzo
Riommi (PD), Maria Rosi (Pdl), Damiano Stufara (Prc-Fds) e Franco Zaffini (Fli). Dopo aver espletato le formalità di rito e augurato buon lavoro ai consiglieri, Eros Brega ha lasciato la presidenza provvisoria della Commissione al consigliere anziano Paolo Brutti che ha proposto, con il parere favorevole degli altri commissari, di aggiornare la seduta a lunedì 20 giugno, per procedere alla elezione del presidente e del vicepresidente, e per discutere delle prime indicazioni di lavoro.

Irap, per il governo non va, e la Regione deve rivedere il DAP

19 Mag 2011

Il Governo ha azzerato il provvedimento con cui la Giunta Regionale ha voluto caratterizzare il DAP prima e il bilancio poi e cioè la famosa riduzione dell’IRAP per chi assume nuovo personale. Nella foga di ridurre al massimo la portata di questo provvedimento e renderlo solo – come abbiamo detto nella discussione – una norma bandierina – sono andati oltre le disposizioni di legge e Costituzione e sono incappati nel cartellino rosso del Governo. Avevamo ragione noi a chiedere una misura più ampia che avrebbe dato maggiore beneficio alle imprese e non sarebbe incappata nel vizio di legittimità sollevato dal Governo. Da ciò che ci risulta gli uffici regionali avevano sollevato il dubbio ma la Giunta e la Presidente sono andati avanti ugualmente confidando, forse, nei buoni agganci con la burocrazia romana ma così non è stato e questo mette in evidenza ciò che ormai in tutta l’Umbria si dice e cioè che sono finiti i tempi in cui Maria Rita Lorenzetti con un viaggio a Roma risolveva tutto parlando con i direttori generali amici. Ora chiediamo che la Presidente venga subito in Aula e ci dica nella riunione di Martedì prossimo come vuole risolvere questo problema che scardina completamente l’impianto del bilancio 2011 dal momento che non ci risulta che vi siano accordi con il Governo su come superare il problema.

I Consiglieri: Fiammetta Modea  Portavoce opposizione – Raffaele Nevi   Presidente gruppo PdL Regione Umbria – Gianluca Cirignoni Presidente gruppo Lega Nord per l’Umbria

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La legge, spiega una nota del Dipartimento di Palazzo Chigi per gli affari regionali, «è stata censurata nella parte in cui, nel prevedere agevolazioni Irap a soggetti passivi del tributo per l’anno d’imposta successivo a quello del 31/12/2010 e per i quattro anni successivi, si pone in contrasto con la normativa statale di riferimento, violando l’art. 117, comma 2, lettera e) della Costituzione». In pratica il Consiglio dei ministri contesta alla manovra sull’Irap predisposta da Palazzo Donini di essere entrata in una delle materie di esclusiva competenza statale. Lo Stato infatti, come recita la lettera e) del comma 2, ha legislazione esclusiva in «moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; perequazione delle risorse finanziarie».

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La Regione tiene duro

«La  Regione Umbria  – spiega Franco Tomassoni, assessore al bilancio – non modificherà di una virgola una normativa  che prevede l’agevolazione dell’Irap per le imprese che assumono o stabilizzano i lavoratori,  incrementando l’occupazione a tempo indeterminato all’interno dell’azienda. La decisione del Governo di impugnare una misura che ha effetti certamente positivi sulle imprese che assumono e sull’intero sistema produttivo regionale è assolutamente incomprensibile, tanto più perché finanziata con risorse proprie della Regione e perché anticipa quanto previsto dalla recente riforma sul federalismo fiscale approvata dal Governo. D’altronde analogo provvedimento era stato adottato dalla Regione Piemonte nell’agosto 2010 senza che il Governo avesse avuto nulla da eccepire».

Spello il comune umbro che meglio riassume la complessità del paesaggio regionale

21 marzo 2011

Panorama di Spello

La città di Spello è stata scelta come la realtà umbra che meglio riassume la complessità dei vari caratteri identitari del paesaggio regionale. La valutazione arriva a seguito dell’intesa tra la Regione Umbria, il Ministero per i beni e le attività culturali e il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per l’elaborazione e la definizione congiunta del Piano Paesaggistico Regionale. Il percorso scelto è stato quello di accompagnare l’elaborazione progettuale ad una verifica d’impatto delle scelte del Piano sul territorio, scegliendo una realtà umbra che meglio delle altre riassume la complessità dei vari caratteri identitari del paesaggio regionale. La scelta è ricaduta sul Comune di Spello che ha partecipato alle fasi elaborative di una sperimentazione utile a verificare ex ante la scelta di criteri tecnici, che possano garantire una efficace ed efficiente tutela e valorizzazione dei caratteri paesaggistici, storici, culturali e naturalistico ambientali dell’Umbria.