Posts Tagged ‘regione umbria’

L’agnello ed il Lupo

31 marzo 2015

Lettera a Goodmorningumbria

Claudio Ricci

Claudio Ricci

L’integrità dovrebbe essere una virtù della quale dovremmo godere tutti, ancor più dovrebbe essere innata in chi si mette in prima linea decidendo di percorrere la carriera politica.

Purtroppo non sempre la scelta della carriera sembra fisiologica a quella che potremmo chiamare integrità morale. (more…)

Annunci

La Collezione Rubboli. Storia e arte dell’opificio gualdese di maioliche a lustro

24 maggio 2010

Maria Luisa Martella

Un segreto di “famiglia”, tramandato per anni e anni di padre in figlio….. la storia del lustro era e rimane una delle più affascinanti e misteriose della tradizione ceramica.
Persiani e Arabi a partire dal VII secolo, dal Medio Oriente all’Africa e alla Spagna, ne diffusero la tecnica che successivamente approdò in Toscana, accendendo l’immaginazione dei ceramisti italiani che, con grande pazienza, abilità e vere e proprie operazioni di spionaggio, riuscirono a carpirne il segreto e a riprodurre le iridescenze del lustro.
Tale produzione si arrestò improvvisamente alla fine del 500, per poi riprendere alla metà dell’800 quando alcuni artigiani ceramisti, animati dallo spirito risorgimentale e sulla spinta dello storicismo che imperava in tutta Europa , guardarono al Rinascimento per dare prestigio alla nazione appena nata.
Tra questi Paolo Rubboli – uno dei personaggi più rappresentativi della maiolica italiana del XIX secolo – capostipite della produzione manifatturiera di famiglia, tradizionalmente identificata con la maiolica a riflesso oro e rubino, sviluppatasi a Gualdo Tadino dove Paolo aveva impiantato, nel 1875, un laboratorio, coadiuvato dalla moglie Daria.
Si è potuto procedere al vaglio di ciò che è sopravvissuto a tanti passaggi ereditari e quindi alla realizzazione di un interessante progetto espositivo a cura di Marinella Caputo soltanto dopo un attento lavoro di ricerca e un’accurata ricognizione portata a termine da Maurizio Tittarelli Rubboli, in virtù dell’amorevole dedizione propria del “piccolo studioso di famiglia”, come egli stesso si definisce.
La mostra è stata inaugurata il 17 aprile del 2010 a Perugia, all’interno delle Sale Espositive della Galleria Tesori d’Arte, nel complesso monumentale di San Pietro, luogo nel quale Daria Rubboli aveva ricevuto uno dei più importanti riconoscimenti nel corso del trentennio della conduzione d’azienda, vale a dire la Medaglia d’Oro per la Ceramica Iridata in occasione della Esposizione Generale Umbra del 1899.
Il percorso espositivo si snoda attraverso una serie di raffinati manufatti a lustro e policromi della produzione Rubboli di Gualdo Tadino e di altri prestigiosi opifici ceramici a partire dagli anni settanta dell’800 sino ai giorni nostri.
Circa 120 opere, ordinatamente disposte all’interno di teche raffinate, illustrano il percorso dell’Azienda Rubboli nelle diverse tipologie di produzione, in linea con la cultura dell’epoca: dalla riproposizione dei modelli classici, ben espressa nel servizio dei piatti con i busti di imperatori e personaggi eroici di epoca romana, attraverso il cospicuo repertorio delle scene mitologiche fino alle rappresentazione più delicate del periodo produttivo di Daria Rubboli, caratterizzato da raffinate tonalità pastello.
La mostra rimarrà aperta, con ingresso gratuito, fino al 6 giugno con i seguenti orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00; martedì, giovedì e sabato dalle 15.30 alle 17.30.

Con il patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Perugia, Comune di Gualdo Tadino e con il main sponsor di BancaEtruria.
Catalogo a cura di Volumnia Editrice

La nuova sfida: come riavvicinare il consumatore all’Olio extravergine DOP Umbro

9 febbraio 2010

Dott. Ettore Giacomo Calderoni

 

L’olio extravergine DOP rappresenta una garanzia di qualità che lo attesta come un prodotto sicuro e dalle spiccate caratteristiche qualitative ed organolettico-sensoriali apprezzabili al palato del consumatore.

Nonostante ciò negli anni a livello nazionale si è registrato un calo della domanda in valore espresso come variazione % di acquisti. Secondo indagini ISMEA/Nielsen durante il primo semestre del 2009 si è avuto un calo della domanda di olio DOP a livello nazionale pari al 16.8% rispetto al pari periodo del 2008 e ciò si contrappone ad un aumento delle produzioni certificate pari al 48% in valore. A fronte di questa vasta sproporzione tra domanda e offerta, la quale certamente non viene neanche aiutata dall’attuale crisi economica globale, sarebbe auspicabile mettere in atto un efficacie processo di valorizzazione e promozione attiva di tale prodotto tipico.

L’olio extravergine DOP della nostra regione Umbria è caratterizzato da cinque sottozone (Colli Assisi-Spoleto, Colli Martani, Colli del Trasimeno, Colli Amerini, Colli Orvietani) e vanta il primato di essere l’unico olio a carattere regionale a cui si associa l’elevato standard qualitativo espresso dal suo disciplinare di produzione. Tali connotazioni sono il fondamento per affrontare le sfide del futuro in ogni suo aspetto: da quello nutrizionale-salutistico, a quello turistico ed infine a quello di competere sui mercati nazionali ed esteri.

Sulla base di questi aspetti, la Regione Umbria, le varie associazioni di categoria, gli enti di ricerca scientifica, il Consorzio di tutela dell’olio extravergine di oliva DOP Umbria, la Strada dell’Olio DOP Umbria e le Città dell’Olio raggruppando tutte le loro conoscenze e competenze tecnico-scientifiche dovrebbero divulagare una campagna promozionale del prodotto a 360 gradi a carattere sia educativo che informativo che punti ad evidenziare non solo la sua tipicità ma anche la presenza di caratteristiche proprie di un alimento funzionale , ossia di un alimento con effetto benefico sulla salute dell’uomo. In particolare il Consorzio di tutela DOP Umbria dovrebbe mirare ad una sempre più crescente capacità di valorizzazione, promozione oltre che di controllo del prodotto certificato.

L’aspetto distintivo dell’olio DOP rispetto agli altri oli extravergini non certificati è dato dall’influenza che le condizioni microclimatiche e le variabili tecnologiche hanno sulla composizione finale dell’olio in particolare sui “componenti minori” che rappresentano delle vere e proprie “pillole della salute” grazie alle loro proprietà antiossidanti.

Al fine di rafforzare ulteriormente la valorizzazione di tale prodotto risulterebbe necessario creare una nuova strategia commerciale e turistica che lo differenzi dagli altri prodotti mirando ad orientarsi maggiormente verso l’insieme delle esigenze, aspettative, conoscenze e decisioni di acquisto del consumatore rendendolo consapevole sul beneficio che ne trarrebbe in termini di qualità e salute anche spendendo un euro in più.

Inoltre, negli ultimi anni in Umbria è nato “Frantoi Aperti”, un evento finalizzato alla promozione della cultura dell’olio DOP Umbria in abbinamento con le produzioni agroalimentari tradizionali e in stretto legame con il territorio.

Tale manifestazione si presenta come un itinerario lungo i sentieri dell’olivicoltura e dei suoi protagonisti in Umbria, rappresentati dalla Strada dell’Olio DOP Umbria e, segue i 5 percorsi che vanno a solcare i 5 colli di produzione della DOP Umbria. Il tutto viene arricchito dalla collaborazione del Sistema Museale regionale, per effettuare visite guidate nei musei dell’Olio, delle Associazioni di categoria della ristorazione e di agriturismi ed dei sommelier dell’olio per assaporare i pregi di questo prodotto.

“Frantoi Aperti” rappresenta quindi l’occasione per approfondire le modalità di coltura dell’olivo, le caratteristiche delle diverse cultivar, le innumerevoli espressioni degli oli, le tecniche di degustazione e l’abbinamento con i cibi. Data la grande valenza socio-culturale e di promozione turistico-economica sarebbe quindi auspicabile estendere questo tipo di manifestazione anche nei mesi primaverili-estivi invece di concentrare l’evento solo nel periodo della campagna olearia.

Da una analisi effettuata sulle ultime tre campagne olearie rispettivamente degli anni 2006-2007, 2007-2008 e 2008-2009 in Umbria la campagna olearia 2008-2009 si è chiusa con una produzione di olio extravergine di oliva che è risultata essere il 9,4% più alta rispetto alla campagna precedente 2007-2008 anche se ha registrato un calo del 13,4% rispetto alla campagna 2006-2007.

Ad una produzione così alta, che si attesta ad un 2% di quella nazionale, ha corrisposto una qualità altrettanto elevata. Con una superficie olivata di 27.550 ettari e 6.500.000 di piante d’olivo, l’Umbria riesce a collocarsi tra le aree a più solida vocazione olearia d’Italia.

Concludendo, l’intento principale risulta pertanto quello da una parte di accrescere la cultura dell’olio DOP Umbria e le sue valenze storiche sociali e culturali stimolando sempre più l’interesse del consumatore e dall’altra di consolidare il legame tra sviluppo del prodotto e promozione turistica nel territorio di origine attraverso l’incremento di visite guidate nei luoghi di produzione, frantoi, mostre e feste delle zone tipiche, rendendo così l’olio DOP uno dei capisaldi del mercato sia nazionale e locale che estero.

Gli Esseni i figli della luce nel presepe del Pozzo della Cava di Orvieto

22 dicembre 2009

natività pozzo della cava

Ritorna per il ventunesimo anno consecutivo il Presepe nel Pozzo: dal 23 dicembre 2009 al 10 gennaio 2010 l’ultima grande grotta del percorso ipogeo del Pozzo della Cava, nel cuore del quartiere medievale di Orvieto, ospiterà una nuova e originale edizione del presepio-evento ritenuto dalla stampa nazionale e internazionale tra i più suggestivi e insoliti d’Italia.

esseni

Il tema conduttore scelto per l’allestimento 2009-2010 è Gli Esseni – i figli della luce, continuando una sorta di alternanza tra tematiche più classiche e allestimenti della Natività molto insolite. Quest’anno sarà proposta una visione del primo Natale vissuto all’interno di una comunità essena, la più nota delle sette ascetiche che popolavano la Palestina del Tempo di Cristo.

Venuti alla ribalta dopo la scoperta dei rotoli di Qumran, gli Esseni sono conosciuti per essersi dedicati al servizio di Dio e al celibato, per aver praticato la comunanza dei beni alternando momenti di preghiera, lavoro dei campi, allevamento e artigianato. Erano contrari alla violenza, rifiutavano di essere arruolati e di fabbricare armi, professavano l’uguaglianza di tutti gli uomini e aspettavano la venuta del Re dei Giudei.

donne al lavoro

L’idea da cui parte il 21° Presepe nel Pozzo è che quella comunità di iniziati, così vicina ai futuri insegnamenti del Cristo, sia stata a conoscenza, al pari dei magi del racconto evangelico, della nascita di Gesù e abbia accolto la Vergine partoriente nelle proprie grotte.

Pur nella singolarità della scelta rappresentativa, non si rinuncerà, comunque, né alla precisa e documentata ricostruzione storica degli usi e dei costumi della Palestina dell’anno zero, né ai personaggi animati a grandezza naturale, eseguiti da professionisti degli effetti speciali teatrali e cinematografici. È infatti confermata la partnership con la nota società FantaX di Roma.

Naturalmente anche questa edizione così insolita del nostro evento sarà ambientata, come consuetudine, nelle grotte del Pozzo della Cava, ricche di ritrovamenti archeologi etruschi, medievali e rinascimentali, che faranno sia da scenario che da introduzione al presepio, con alcune istallazioni-diorami a grandezza naturale (arricchite dalle tele del giovane e talentuoso pittore umbro Luca Morganti) che racconteranno la quotidianità della comunità essena che viveva nell’attesa della nascita del Messia.

L’evento ha ricevuto il patrocinio gratuito della Regione Umbria, della Provincia di Terni e del Comune di Orvieto.

Pozzo della Cava – Via della Cava 28 – 05018 Orvieto (TR)

tel.   0763.342.373  –  fax   0763.341.029

presepe@pozzodellacava.ithttp://www.pozzodellacava.it/presepe