Posts Tagged ‘replica’

Controreplica di Carla Spagnoli al consigliere Scarponi

20 aprile 2016

genderReplichiamo alle affermazioni del consigliere Emanuele Scarponi in merito al nostro intervento sui libri inneggianti al gender presenti negli asili di Perugia.

Il consigliere afferma che il progetto ministeriale in cui sono presenti i due libri è stato firmato dal sindaco Romizi e che trova ridicolo che un consigliere comunale «possa decidere cosa sia giusto far leggere o meno all’interno delle scuole»: Scarponi dimentica però di citare le oltre 1000 mail mandate dai genitori allo stesso sindaco per chiedere il ritiro dei due libri “gender”, mail presentate in consiglio dal consigliere De Vincenzi (invitiamo il consigliere Scarponi a rivedere lo streaming online registrato, nel caso se ne fosse dimenticato…). (more…)

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Politica, dura la replica di Lorena Pesaresi a Marco Vinicio Guasticchi

26 giugno 2015

Il commento di Marco Vinicio Guasticchi ad una nota di Lorena Pesaresi su Goodmorningumbria.

Lorena Pesaresi

Lorena Pesaresi

Stamattina leggendo un giornale noto un comunicato di una certa Pesaresi…(convinta per diritto divino di dover essere candidata in Regione) già assessore al comune di Perugiae soprattutto attivista politica dall’età pre scolare che per sostenere legittimamente Donatella Porzi mi denigra in maniera becera ignorando in malafede la storia politica di decine di suoi colleghi. Cara amica…non sbavare contro di me per esorcizzare le tue delusioni politiche…sicuramente non saresti stata eletta visto il tuo bassissimo livello di consenso. Mi hanno votato in 5500 elettori. Renzi ti direbbe stai serena.

Risposta di Lorena Pesaresi
Leggendo ora il commento di #Marco Vinicio Guasticchi al mio articolo di stampa in cui esprimo il mio pensiero sull’opportunità politica di riconoscere a Donatella Porzi la Presidenza del Consiglio regionale dell’Umbria all’insegna del rinnovamento, essendo lei non solo donna ma anche al primo mandato e la più votata, sento il desiderio comunque di rispondere pubblicamente così a Guasticchi, stante anche il fatto che nel suo profilo fb è stata rimossa la mia risposta che credevo fosse legittima in un Paese ancora “democratico”:

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CASE POPOLARI: AI TERNANI E AGLI ITALIANI SPETTA LA PRIORITA’ NELLE ASSEGNAZIONI

21 febbraio 2015

fraRiceviamo e pubblichiamo

“La Malafoglia stia serena: noi continueremo a parlare di discriminazioni a danno degli italiani fino a quando – a fronte di una percentuale di stranieri regolarmente residenti pari al solo 10% della popolazione ternana – la quota di case popolari a loro assegnate non rispetterà questa proporzione. (more…)

ACCADEMIA DEL DONCA. RISPOSTA DELL’ASSESSORE SEVERINI A SANDRO ALLEGRINI

29 dicembre 2014

perugia_comuneRISPOSTA DELL’ASSESSORE SEVERINI AL COMUNICATO DIFFUSO OGGI DA SANDRO ALLEGRINI DAL TITOLO: “CESSAZIONE DELLA COLLABORAZIONE COL COMUNE DI PERUGIA”
L’assessore alla Cultura Teresa Severini ribadisce, come peraltro comunicato già da tempo al dott. Allegrini, la propria volontà, condivisa con il Sindaco, di proseguire nei rapporti con l’Accademia del Donca.
“Nessuno ha mai parlato di interruzione quanto piuttosto di necessità di contenimento dei costi, come purtroppo le casse comunali impongono in più settori. Siamo affezionati all’Accademia e al ruolo che ha avuto in questi anni; non vediamo perciò motivo di interruzione tanto più che la programmazione degli eventi di gennaio dell’Accademia è in corso di stampa nel numero di gennaio del Viva Perug‎ia‬. Auspico, quindi, al più presto un incontro che possa confermare e rafforzare la collaborazione di sempre nella condivisione di obiettivi comuni”.

 

Carmine Camicia risponde al Giornale Dell’Umbria

12 settembre 2014
Carmine Camicia

Carmine Camicia

Pensavo di averle viste tutte ma che mi accreditassero del dono dell’ubiquità mi fa capire che la fantasia dei giornalisti umbri non ha limiti visto che ero a roma per impegni politici già presi.
Il fatto: il Giornale dell’Umbria racconta una giornata a Palazzo dei Priori, rendendomi protagonista anche se ero assente. La cosa “più simpatica”  è che il giornalista   addirittura asserisce, con convinzione,  che il sottoscritto avrebbe presentato 42 emendamenti.
Il Giornale dell’Umbria, mi sottovaluta, perchè se avessi deciso di presentare emendamenti , non mi sarei fermato a 42 poichè normalmente quando presentavo emendamenti erano sempre 3 cifre.
Bravi i giornalisti che non controllano minimamente i fatti, e un sentito  bravo a chi chi  racconta fantasiose bugie. Sinceramente non riesco a capire il motivo di questo attacco ingiustificato , (forse sono scomodo a qualcuno?)  ma sono  uno sportivo, ringrazio ugualmente il giornalista,  di cui non faccio il nome  per non regalargli un po di vanagloria e la testata giornalistica per la pubblicità gratuita.

Carmine Camiciaconsigliere comunale di Forza Italia

ASTARITA: “INACCETTABILE CHE SI DEGENERI IN VIOLENTI ATTACCHI PERSONALI, MERAMENTE DENIGRATORI”

31 Mag 2014
Giuliana Astarita

Giuliana Astarita

Intervento dell’avvocato e socialista, in merito agli insulti che viaggiano sul web e alla trasmissione Anno uno.
“Il centrodestra è passato dal voler fare la rivoluzione liberale al volersi contendere con i grillini la primogenitura di una nuova marcia su Roma. In una città che ha dato i natali ad Aldo Capitini, è inaccettabile che si degeneri in violenti attacchi personali, meramente denigratori”. A dirlo la socialista  Giuliana Astarita, a seguito degli insulti che sono stati fomentati attraverso il web nei confronti di alcuni esponenti politici della coalizione di (more…)

Il consigliere regionale Maria Rosi replica a Carla Spagnoli

20 gennaio 2014

“Il ministro Lorenzin (Ncd) è venuto a vedere l’ospedale e ha detto che la direzione generale funziona, sottolineando che in Italia ci sono molti ospedali vecchi e fatiscenti. La Lorenzin non è entrata nel merito dei servizi ma si è limitata ad illustrare  le linee del patto per la salute. questo non significa un plauso alla sanità umbra, infatti il ministro ha raccomandato maggiore attenzione alla distribuzione delle risorse economiche per migliorare i servizi carenti. Ci vuole onestà intellettuale”.

FAMIGLIE VULNERABILI: ‘SECONDO L’ ASSESSORE, SOLO PER SPOLETO NON VA BENE IL REGOLAMENTO’ REPLICA DI ZAFFINI ALL’ASSESSORE VARGIU

9 ottobre 2012

“Apprendiamo dall’assessore comunale che il regolamento per l’accesso ai contributi per le famiglie vulnerabili, va bene per tutte le amministrazioni dell’Umbria, eccetto che per Spoleto”. (more…)

Nevi replica a Smacchi sulle energie rinnovabili

3 marzo 2011

Voglio tranquillizzare Smacchi rispetto alla nostra capacità di critica anche – quando c’è bisogno – verso il Governo. Il mio intervento di ieri era volto a scongiurare la fissazione del tetto di 8000 MW che era stata paventata e che è stata eliminata dal testo che è stato oggi approvato. Anzi – aggiungo – che sto lavorando ancora per dare maggiori certezze alle imprese del settore ma certamente una cosa in questa vicenda è balzata agli occhi ed è la totale assenza di proposta della Regione che, come al solito, se ne infischia di chi produce economia e posti di lavoro. Ma di questo Smacchi non si è accorto. Ed è grave.

Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

 

Assisi, Bartolini replica all’assessore Paoletti

15 dicembre 2010

Giorgio Bartolini

Appaiono paradossali le lamentele dell’assessore al turismo Paoletti secondo il quale, se il suo settore non ha dato prove soddisfacenti per ipotetiche carenze di fondi in questi anni, la colpa sarebbe da attribuire a me che avevo invece la delega ai lavori pubblici, accusandomi, udite udite, di aver fatto troppo per il mio settore.

Dovrebbe sapere che i fondi sono stanziati nel bilancio di previsione deliberato dai consiglieri comunali. Gli assessori ne prendono atto e, di conseguenza, operano. E si smentisce ancora una volta, se è vero come è vero, che solo nell’estate di un anno fa, durante un’assemblea da lui indetta senza che Ricci ne sapesse alcunché e fosse stato invitato, attribuì la colpa della carenza del suo settore al sindaco. Non ho mai osteggiato, anche se per lo più non condividevo l’operato di Paoletti e certe spese sul turismo, perché non di mia responsabilità, ma del sindaco, che è a capo dell’amministrazione.

Ora, come la maggior parte degli operatori lamenta, posso dire con chiarezza che, malgrado i non pochi finanziamenti del settore, inefficace è stata tale politica, lasciata per lo più all’iniziativa dei soli imprenditori. Ciò, però, non per insufficienza di mezzi, ma per la mancanza di idee e soprattutto di un progetto strategico che non è stato elaborato in questi ultimi anni perché, purtroppo, nell’amministrazione c’è chi pensa di capire di tutto e quindi anche di turismo. Ricordo questo fatto paradossale: nello scorso novembre, su indicazione degli assessori Paoletti e Brunozzi, con la compiacenza del sindaco, ed io in realtà contrariato, la giunta decise di non autorizzare il progetto dei mercatini di Natale con la scusa del ritardo della presentazione della domanda. Gli imprenditori volevano solo una risposta rapida che invece è stata data in ritardo, strumentalmente, per giustificarne il diniego.

Quello che invece è trapelato da parte dei due assessori è stata la preoccupazione, in presenza dei mercatini, che i negozianti di Assisi non avrebbero venduto le loro merci. Tesi assurda, frutto di incompetenza, ridicola, perché questi mercatini, ormai è esperienza consolidata, attirano tanta gente che incrementa il commercio delle altre attività esistenti in loco. Ripeto, l’investimento dei 150 mila euro era tutto a carico dei richiedenti, se il comune non voleva dare quei pochi supporti di mezzi comunali che, generalmente, concede anche per iniziative di poco conto poteva farlo presente; non sarebbe stato comunque d’impedimento alla realizzazione del progetto, che aveva avuto, seppur in modo informale, il gradimento e lo spazio di una famiglia francescana anche al fine di esaltare i valori della Natività. La verità è che il rifiuto è stato di una cecità culturale terribile, specialmente nel giorni che precedono il Natale in cui si registra il consueto “periodo morto”.

Come si fa ad amministrare il settore del turismo se non si colgono al volo i progetti finanziati senza spese per il Comune?

Se il turismo ad Assisi non ha migliorato in questi ultimi anni, come in altre località, è dovuto anche al fatto che questa amministrazione non ha compreso a fondo l’importanza di affiancare gli imprenditori che hanno interesse ad operare con il turismo, soprattutto ora che i bilanci comunali hanno maggiori difficoltà e perché, lo ripeto, manca ad Assisi un valido piano strategico che, terminata la ricostruzione e ristrutturati gli immobili di maggior pregio, doveva essere già promosso da chi ne aveva le competenze. Questa politica finora adottata va completamente capovolta con un piano speciale elaborato da un professionista del settore di prestigio internazionale e l’affiancamento dell’amministrazione comunale agli imprenditori locali.

 

“LE LINEE GUIDA PER L’UTILIZZO DELLA PILLOLA ABORTIVA NECESSITANO DI UN APPROFONDIMENTO DA PARTE DEL CEAS”

11 novembre 2010

Zaffini replica a Stufara

“Male, molto male le linee guida recepite dalla Giunta in merito all’utilizzo della pillola abortiva

Franco Zaffini

che prevedono l’espulsione del feto in regime domiciliare. Male perché questo tipo di interruzione di gravidanza non rispetta né il principio di libertà della donna, né tantomeno ne tutela salute”. Franco Zaffini, firmatario di una mozione sulla Ru 486, replica alle dichiarazioni di Stufara che plaude all’adozione delle linee guida recepite dall’esecutivo. “La libertà delle donne – dice Zaffini- non si può ridurre alla possibilità di interrompere la gravidanza a casa, senza supporto medico e psicologico, a scapito e a rischio della loro stessa salute. Ne abbiamo fatti di passi avanti- prosegue- da quando gli aborti avvenivano in casa per nascondere una colpa, oggi pur di strumentalizzare ideologicamente la presunta emancipazione femminile si torna al passato e si torna lasciare sola la donna nel suo percorso, già di per se  doloroso, di interruzione di gravidanza. Tutto questo ha poco a che vedere con la tutela della privacy o dell’intimità, rappresenta soltanto l’ennesima azione pilatesca delle istituzioni nei confronti delle maternità controverse, in violazione dei principi della 194 con cui si dovrebbe comunque tentare di tutelare le gravidanze e la salute delle donne”. Il consigliere di Futuro e libertà ricorda che il documento da lui presentato e discusso in aula nell’ultima seduta di Consiglio prendeva le distanze da qualsiasi posizione ideologica o moralistica, chiedendo all’assemblea legislativa che le linee guida, prima di essere recepite dalla Giunta, fossero sottoposte al Ceas (comitato etico delle aziende sanitarie dell’Umbria). “L’adozione della Ru 486 in Italia – spiega Zaffini- è conseguente al principio di mutuo riconoscimento della Comunità Europea secondo cui la reciproca fiducia tra stati membri implica l’accettazione di prodotti fabbricati in altri stati membri. In osservanza di tale affinità – dice ancora Zaffini- anche l’Italia ha avviato un percorso di introduzione della pillola abortiva sottoponendo il farmaco al parere dei più importanti soggetti competenti in materia”.

A tal proposito, l’esponente futurista, cita i pareri del Consiglio superiore della sanità e dell’Aifa (agenzia italiana del farmaco). “In entrambi i casi – afferma- i vincoli di percorso di utilizzo indicano nel ricovero ospedaliero, dal momento dell’assunzione del farmaco al momento dell’espulsione del feto, l’unica via praticabile per l’aborto farmacologico. Per queste ragioni – chiosa Zaffini – non c’è da plaudire all’adozione delle linee guida regionali che, al contrario, lasciando che l’espulsione del feto avvenga tra le mura domestiche, espongono a gravi rischi la salute e il benessere psicologico delle donne”.

FIOM. Mary Mancinelli replica a Paola Bianchi

16 ottobre 2010

Gentilissima sig.ra Paola Bianchi,
innazitutto non le ho detto che la piazza sia inutile, ma che è assurdo da parte sua strumentalizzare i fatti FIOM  facendo facili quanto insostenibili associazioni ai tagli di
assistenza sanitaria e o agli  aumenti assurdidei servizi dei TPL. Devo però evidenziare che quel che  sospettato da tempo ed è a questo che mi riferivo quale piazza” inutile”  o meglio un alibi disgustoso  per  l’attuale amministrazione comunale che stà facendo tagli a servizi cui
andavano beneficiarne ed usufruire soprattutto anziani, studenti, lavoratori commercianti..ecc ecc insomma proprio quelli più toccati dalla crisi, e in genere quindi quella fascia
medio bassa di reddito. Strano modo davvero per definirsi comunisti nel difendere tali strategie
Forse le sfugge che sono fra le prime aver denunciato il taglio “a mannaia” del  Governo inequivocabilmente  ad altre considerazioni sull’azione intrappresa unite ad argomentazioni di
tali azioni nefaste ricadenti solo verso  le fasce medie e basse della popolazione, idem dicasi per il settore imprenditoriale ( PMI/artigianato/ faconisti ecc) oltre ai noti dipendenti delle grandi imprese come da lei giustamente citati ai quali và tutta la mia solidarietà e non solo… e che nessuno strumentalizzi la LORO PIAZZA che pur di tutti ma che non faccia da discarica a tutti i poteri e vergogne locali.  L’indignazione scaturisce dalle modalità e l’arbitrarietà di cui una certa
politica e una ancor più “incerta” pubblica amministrazione adotta tesa a colpire  certuni nel tentativo di salvare altri e se stessi.
No cara, se si lotta contro inadeguatezza corrutela di un sistema marcio  non posso permettere si faccia strumentalizzazione di tale grave crisi sociale ed economica coprendo l’inadeguatezza o il sistema cientelare allo stesso modo gestito a livello centrale e locale convogliando oltretutto una situazione assurda sulle spalle dei cittadini perugini, da anni innescate cui oggi culminano con adozioni, in linea alle precedenti, ma se pur di minor grandezza di maggior disgusto
vista proprio la situazione e il pulpito da cui partono, non riescono passare….forse siamo proprio noi indignati più vicini alla FIOM…non chi li usa come spot.  La sig.ra Fucelli ha espresso un sentore diffuso da cittadino, io le dico che supporto quanto sopra accennatole avendone ruolo e conoscenza e potrei fare considerazioni nomi e fatti che al momento perseguo per vie concilianti perchè non credo che mettere  tutti contro tutti sia la più logica delle azioni e soprattutto per il bene pubblico, ma consto che nonostante tutto qualcuno ci stà marciando
nonostante come da lei stessa sottolineato la gravità della situazione. Forse  contando sulla disinformazione? Sulla devozione a prescindere? su protezioni? forse…e su gente ricattabile o annessi al sistema stesso oppure potrei pensare ad una strumentale  propaganda per le future
lontane/vicine elezioni? Mettere a disagio un anziano, un operaio, uno studente….nè colpisci uno ne ricadono 100… magari in piazza? e tutta la colpa anche quelle vecchie malefatte ricadono su un malgovernocentrale. Ma così gli fate una garanzia a vita!!! NO, non me ne voglia ma certi giochini stritolano la cittadinanza e nulla hanno che fare con il bene pubblico o la buona amministrazione… Sono sicura lei sia in buona fede, sicuramente motivata da sane ideologie, ma ignora diverse cose. Per quel che riguarda la mobilità e tutte le tematiche annesse ed appartenenti alla sicurezza stradale cui circostanziarle con fatti e norme che simili atteggiamenti amministrativi sono una grave dimostrazione di non volontà all’attuare nè norme nè destinazione dei fondi ad essi destinati e di tagli potremmo parlar per ore…  ma quelli ( i tagli) che il comune deve effettuare sono soprattutto legati al sistema clientelare e debiti di vincoli di voti e ad alcuni poteri forti locali le cui antiche ed attuali costi/ spese e deficienze non possono certo proprio in lei trovare una voce complice a che ricadino sulle spalle della cittadinanza tantomeno in periodo di crisi colpendo come i tagli denunciati all’unisono, sempre sugli stessi.
Carissima oggi il peggior nemico della Democrazia dei Diritti e della ripresa economica e civile è la strumentalizzazione cui è aduso un sistema inadeguato a rispondere alle esigenze attuali e alla dura realtà poichè troppo spesso solidificatosi grazie a quelle ormai a tutti note modalità.
Osservi i fatti in relazione a compiti norme mandati e fondi e non giudichi nè dagli abiti nè da facili e banali retoriche, si informi e non si renda complice e facile strumento.
Mi spiace, rispetto fortemente i sui ideali, ma certe azioni sono indifendibili. Così non fà del bene nè agli operai della FIOM nè alla cittadinanza perugina.
Viva la FIOM !

Mary Mancinelli
resp Fondazione Italiana per la Sicurezza della Circolazione Onlus