Posts Tagged ‘riflessioni’

ATTUALITA’: ZORRO, PALADINO DI GIUSTIZIA

19 settembre 2014
Floriana La Rocca

Floriana La Rocca

RIFLESSIONI DI FLORIANA LA ROCCA

Uccisi o nati sotto un cavolo, come nelle favole, gli esseri umani che si ribellano sono in esponenziale crescita. Hanno mille ragioni per esserlo. La prima è un dato assoluto orripilante, ma che , in fondo, dà una mano: la tolleranza, sempre così discussa, mal vista, raramente messa in atto con convinzione. E non si parla soltanto di extracomunitari da ospitare (more…)

Annunci

RIFLESSIONI SU “I COSTI…INDIRETTI DELLA POLITICA”

22 dicembre 2011

Mai come negli ultimi tempi i quotidiani, e le riviste in genere, hanno affrontato tale argomento. Ora, prima che qualche potenziale lettore di questo pezzo inizi a sbadigliare, immaginando il consueto elenco di spese folli, stipendi da favola e sprechi mastodontici, avverto che le prossime righe conterranno una novità. Stavolta la mia attenzione non verrà indirizzata nei confronti dei rappresentanti del potere ma verso coloro che quel potere gliel’hanno fornito, e anche su di un piatto d’argento. Chi? Noi. In quanto corpo elettorale, ma anche come piccoli emblemi di quell’egoismo fine a se stesso, ribattezzato dagli anglosassoni con il nome di nimby (not in my backyard). Insomma, quel che voglio dire è che nelle ultime legislature il popolo italiano sarebbe potuto intervenire in forma diretta per poter correggere delle disfunzioni proprie della macchina statale. Cosa che invece si è ben guardato dal fare. Il mio pensiero, in particolar modo, è rivolto agli esiti degli ultimi referendum. Per meglio rinfrescare la memoria proverò ad elencare punto per punto le “mancanze m di noi indignati contro la casta”.

1 – Chi ricorda il referendum dell’estate 2006? Riguardava la riforma dell’architettura istituzionale dello stato. Oltre alla devolution, alla rimodulazione dei poteri delle più alte cariche dello stato e alla conclusione del bicameralismo perfetto, tra i vari punti oggetto di voto era presente anche la proposta di dimezzamento del numero dei parlamentari. Risultato? I SI vinsero solamente nel lombardo veneto.

2 – Ultima tornata referendaria. Si parlava del servizio idrico e della possibilità di poterlo dare in gestione a società private. Prima del voto si scatenò una campagna elettorale dove la demagogia, il populismo e l’ignoranza raggiunsero dei livelli mai visti prima. Il voto sancì la decisione del popolo di continuare con la politica delle municipalizzate, ovvero di quei parcheggi per politici trombati e dirigenti incapaci. Intendiamoci: incapaci di lavorare bene ma non di guadagnare altrettanto bene…

3 – Nucleare. E qui vien fuori la sindrome nimby sopra citata. Nessuno vuole la centrale vicino casa, dimenticando che ne abbiamo decine lungo i confini nazionali. Questo tipo di decisione, assieme al diniego di realizzare rigassificatori o siti di stoccaggio, fa si che l’energia in Italia costi un 20% in più rispetto alla media europea. Naturalmente ai vari politici locali non par vero di aizzare le proteste contro la realizzazione di impianti strategici per il Bel Paese. Del resto a loro interessa il tornaconto elettorale della prossima elezione e non il benessere delle generazioni future.

Qui mi fermo, ma l’elenco potrebbe continuare ancora a lungo. Certo, con questo articolo non voglio depotenziare le responsabilità della “casta” ma intendo far riflettere sulle responsabilità, troppe volte celate, di tutti coloro i quali si definiscono indignati ma non fanno nulla (anzi…) per cambiare in meglio le cose. Diceva Gaetano Salvemini che “il dieci per cento dei politici italiani sono la crema, il meglio del Paese; il dieci per cento, la feccia, il peggio; il restante ottanta per cento sono il Paese”. Appunto.

di Luca Proietti Scorsoni  – Giovane Italia Terni

Da effervescenza ad Alka Seltzer.

21 settembre 2011

Amara riflessione di Giampiero Tasso – Rete Sole TV

Giampiero Tasso

Da giorni è in corso lo svolgimento della festa del PD in pieno centro storico con tanto di ristorantino per degustare piatti e specialità locali. Dibattiti, approfondimenti, ospiti illustri. Effervescenze insomma, anche a guardare la foto sembra più la pubblicità dell’Alka Seltzer.
Tutti i dibattiti sono coordinati da giornalisti, delle tv, siti internet, giornali e giornaletti. Potrete scorrere con attenzione la lista non troverete il nome del sottoscritto e nemmeno di altri colleghi della mia emittente… Sarà una sorta di disinnamoramento a prima vista tra il sottoscritto e il PD? Già.. loro non vengono per pudore nel mio salotto di Don Chisciotte e magari hanno pensato che per lo stesso motivo noi non saremo andati…. eppure carissimo dottor Bottini,  come dice lei,  è la festa del dialogo perduto di una Italia senza più capacità … e sarebbe stato un bel momento per scambiare due parole e magari confrontarsi a fine dibattito davanti a due tagliatelle ‘nco i rigagli. Io sarei venuto volentieri, magari mi sarei organizzato liberandomi dagli impegni…. un invito è sempre un invito… è che… io ci sarei venuto, ma voi… rifiutate volentieri…. e mi chiedo come mai quando faccio i numeri telefonici degli esponenti del PD per invitarli a parlare con i cittadini in televisione… uno ha una riunione di partito, uno una missione, uno un impegno dal dentista, uno deve fare “GLI” analisi, uno è a Roma in direzione nazionale… uno…. Ricordo che per almeno 11 mesi ho mandato email ed inviti ad un personaggio di spicco (lo è tutt’ora) mai risposto ad una email, mai detto mettiamoci d’accordo…. mi sa che aveva il mal di gola… e ricordo anche di un’altra persona… di spicchissimo… che veniva solo se le facevo le domande concordate e scritte per anticipo… alla faccia dell’alka seltzer…  Lo spostamento da Pian di Massiano nel salotto buono della Acropoli ci dovrà ricordare in secondo luogo lo sdoganamento di corso Vannucci… un tempo era persino vietato il volantinaggio… oggi ci si fanno le feste di partito per sperare di riportare i perugini a frequentarlo… poretti noi come semo ridotti..