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Caso Goracci: “Ho visto il marciume con i miei occhi”

16 febbraio 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Egregio Direttore

Chi Le scrive é il Presidente del “Club della Libertà” della fascia appenninica Eugubino-Gualdese (Perugia). Mi chiamo Cristiano Troiani,ho 37 anni, invalido civile pensionato causa tumore per fortuna superato,moglie e figli a carico Ascolti per favore la mia storia e le dia il peso che merita secondo Lei. Fino a pochi anni fa non mi ero mai avvicinato con ruoli rappresentativi alla politica ma vedendo quello che accadeva a Gubbio, in Umbria e nella mia zona non ho potuto esimermi, tanto era il marciume sotto i miei occhi. Vedendo ieri Goracci in manette non mi pareva di credere ai miei occhi,quante volte ne abbiamo parlato a Perugia di tutti i grossi casini che faceva e permetteva di fare Lei non se lo immagina. Io provengo da una ideologia di destra e muovendomi sul territorio per le scorse Regionali sono stato contattato dalla Consigliera Regionale Rosi Maria PDL la quale tramite l’On. Mario Valducci PDL mi ha assegnato la dirigenza del “Club della Libertà” denominato “LUCEOLI” rappresentante i comuni della fascia Eugubino-Gualdese (Perugia). Sappia che io stesso ho registrato in modalità audio un falso in atto pubblico commesso da pubblico ufficiale nel Comune di Scheggia e Pascelupo (PG) inerente ad un concorso per case popolari,di cui ero tra l’altro concorrente… omissis. Mi reco a Gubbio nella Tenenza della Guardia di Finanza e lì veramente ho trovato la legge, la sana legge. Infatti i finanzieri di Gubbio ascoltano il nastro da me registrato, saltano sulla sedia, accolgono la mia denuncia e partono spediti alla volta del limitrofo Comune di Scheggia e Pascelupo (PG) ove come avrà capito, vigeva la mano oscurantista e protezionista del Goracci e della sua cricca comunista. La GdF di Gubbio staziona quindi per ben 3 giorni (TRE) negli uffici comunali ed interroga,acquisisce documenti, poi addirittura convoca a Gubbio persone in Tenenza. Insomma la patata era bollente. Parliamo dell’autunno 2010, io ancora benché malaticcio e reduce dall’operazione chirurgica che mi aveva asportato il tumore comunque lavoro in zona ma non Le dico quello che mi hanno fatto. TERRA BRUCIATA INTORNO tanto che sono dovuto scappare via dall’Umbria, pensi che mi mandavano i Vigili Urbani …omissis. Ho fatto esposti, denunce tanto che il Capitano della Compagnia Carabinieri Gubbio, il Capitano Iannicca mi convocava in ufficio . Ma l’odio della cricca era troppo forte nei miei confronti e non gli stava bene che avevo sputtanato una loro trama e così avvertivo sempre più distintamente la pressione intorno a me e pensi che tutti ricevettero il contributo per il terremoto come sfollato ma io NO . A quel punto il Consigliere Regionale PDL Rosi Maria, oltre ad essersi battuta per il non insabbiamento dello scandalo e facendo anche intervenire il Generale GdF Cuneo Fabrizio C.te Fiamme Gialle Umbria, mi aiutava proprio economicamente ed io scappavo via dall’Umbria e mi rifugiavo in una località delle Marche dove la stessa possiede un albergo. Tuttora sono li rifugiato e non Le nascondo che i Carabinieri della località marchigiana  resisi conto della macchinazione ai miei danni in quanto mi notificavano azioni di pura fantasia ai miei danni, mi mostravano in quei contesti solidarietà. Se lo ritiene opportuno dia voce ad un Presidente di “Club della Libertà” sul suo Il Giornale , altrimenti inorridisca nel suo privato ma mi creda che non solo é la verità ma posso anche testimoniargliela facendole ascoltare se crede la registrazione del falso in atto pubblico commesso da Pubblico Ufficiale di cui sono in possesso.

Con rispetto

Cristiano Troiani

nota di redazione: questa lettera qui riprodotta in maniera parziale  è stata inviata anche al quotidiano di Milano “Il Giornale”.