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Maria Rosi (Pdl) lancia un appello affinché l’Umbria “dichiari guerra alle droghe sintetiche”.

26 luglio 2011

Maria Rosi

“L’Umbria deve dichiarare guerra alle droghe sintetiche proprio come ha fatto di recente l’Unione Europea, che nel 2010 ha individuato una quantità record di sostanze psicoattive (41, contro le 24 dell’anno precedente), che provocano effetti simili a quelli di droghe pericolose come l’ecstasy o la cocaina. Queste droghe sono spesso vendute liberamente su Internet o in appositi negozi, in modo illegale”. Lo afferma Maria Rosi (Pdl) che, in una nota, cita i dati del sondaggio ‘Eurobarometro’, dai quali risulta che le nuove sostanze stupefacenti sono sempre più diffuse: il 5 per cento dei giovani europei ha dichiarato di averne fatto uso. Di questi il 54 per cento si rifornisce da amici, il 37 per cento durante feste o in club, il 33 per cento in appositi negozi e il 7 per cento su Internet. Dal sondaggio – prosegue – emerge inoltre che gli europei tra i 15 e i 24 anni fanno una netta distinzione tra cannabis e altre droghe illecite, sia per quanto riguarda la disponibilità che gli effetti sulla salute. In generale, molti più giovani (95 per cento) ritengono
che la cocaina e l’ecstasy comportino elevati rischi per la salute dei consumatori abituali, rispetto alla cannabis (67 per cento) e all’alcol (57 per cento). In tutti gli Stati membri la maggior parte dei giovani tra i 15 e i 24 anni è a favore del divieto di tali sostanze”. “La Commissione europea – continua – sta esaminando il modo in cui rendere più efficaci le norme dell’Ue, ad esempio mediante alternative alle sanzioni penali, nuove forme di monitoraggio delle sostanze che suscitano preoccupazioni e l’allineamento delle misure di controllo previste per le droghe a quelle esistenti nel settore della sicurezza alimentare e dei prodotti ed in autunno presenterà una serie di opzioni al riguardo. L’ Umbria – secondo Rosi – non dovrà fare il gambero, anzi dovrà essere pronta a recepire tutte le normative, proprio per non essere più la capitale europea della droga e combattere l’ampia disponibilità di nuove droghe sintetiche. Dobbiamo attivarci a livello regionale e proteggere i nostri figli. L’attuale sistema di individuazione delle nuove droghe non è adeguato a fronteggiare l’aumento del numero di queste sostanze sul mercato. È quindi necessario rafforzare le norme vigenti per impedire che i giovani cadano nella trappola di queste droghe pericolose. Dobbiamo garantire che il nostro quadro normativo per contrastare queste sostanze sia forte ed efficace”. Infine, Rosi rilancia un concetto: “dalla famiglia in primis e dalle istituzioni va dato un messaggio forte e chiaro ai giovani: la subcultura dello sballo è sbagliata, la vera trasgressione è non farsi”.

Costi della Politica – Per Maria Rosi (Pdl) ridurre le indennità è cosa pericolosa

19 luglio 2011

Maria Rosi

“In questi giorni si fa un gran parlare della riduzione dei costi della politica e delle indennità dei consiglieri regionali: la mia impressione è  che tutti questi enunciati siano delle trovate mediatiche buone solo a riempire i giornali”. Lo afferma il consigliere regionale del Pdl dell’Umbria Maria Rosi spiegando che “un consigliere regionale, per la durata del suo mandato, si deve occupare a tempo pieno di quello che fa e delle esigenze dei cittadini e del territorio”.

Secondo Rosi, “il problema non sta nel mantenere un doppio lavoro per la durata della legislatura, ma piuttosto nel prevedere un limite ai mandati, perche’ la politica non e’ un mestiere. La riduzione drastica degli stipendi dei politici potrebbe essere pericolosa e potrebbe portare al ritorno al vecchio sistema clientelare, in cui i politici attingevano a finanziamenti esterni per poter svolgere l’attivita’ politica. A mio avviso chi e’ eletto e prende lo stipendio ha il dovere morale di partecipare veramente alle attivita’ istituzionali (non firmando e andando via) e di fare attivita’ concreta sul territorio (investendo parte del suo stipendio). Insomma è chi non lavora e ‘scalda la sedia’ che si puo’ considerare un ladro, perche’ ruba lo stipendio. I tagli che vanno fatti riguardano piuttosto le missioni inutili, le strutture infinite di segreteria, i dirigenti e i minidirigenti, i gruppi monocratici”. “Quello che non mi stanchero’ mai di dire – conclude Maria Rosi – e’ che la politica e’ una esperienza che deve avere un inizio e una fine, ma che va fatta con la massima etica e dedizione per la cosa pubblica, nel rispetto morale dei cittadini. Non credo che tanti moralisti che pretendono di riconoscerci una retribuzione inferiore di quella di un operaio sarebbero capaci di fare altrettanto se fossero al nostro posto. Di regola il moralista e’ virtuoso solo se costretto mentre diventa avido se solo gli si offre l’occasione”.

COMMENTO DI PAOLA BIANCHI – PRC

Concordo con Maria Rosi. Mi dispiace che sia stata lei – gentilissima signora ma consigliera del

Paola Bianchi

PDL – a scrivere questo comunicato. Avrei preferito che fosse stato qualche “sedicente” autentico democratico , qualche appassionato della Costituzione… L’ambizione di questo Governo (ambizione che veicola attraverso il qualunquismo imperante), anzi, di tutto l’arco parlamentare (maggioranza e opposizione attuali) è di ridurre la rappresentanza democratica , riducendo il numero degli eletti ma senza modificare la legge elettorale in senso proporzionale; magari eliminare i consigli provinciali (ma tanto il vero costo , ossia le strutture , rimarrebbe) , smantellare ogni tutela per chi rappresenta gli interessi dei ceti più deboli (e perciò è scomodo ai poteri forti)…C’è una legge elettorale che ammazza la rappresentanza, per cui possono addirittura essere varate leggi in barba alla volontà degli italiani espressa in sede referendaria; i gettoni di presenza per i consiglieri provinciali e comunali sono stati ridotti, così le indennità per i membri delle giunte provinciali e comunali. Un assessore al Comune di Perugia (comune capoluogo di regione) percepisce 1700 euro, se non sbaglio. Non mi sembra una gran somma per stare in ballo tutto il giorno e spesso senza rimborsi e con grandi responsabilità. Quella del precario/autonomo (ma anche del lavoratore privato con contratto a tempo indeterminato, visti i chiari di luna) che volesse fare l’assessore “onesto”, sarebbe una scelta di vita… dovrebbe rinunciare a 5 anni di crescita della propria professionalità lavorativa…(quello disonesto saprebbe come remunerarsi).
Temo proprio che tanti bagianotti non vedano molto chiaro sulle ragioni della crisi e né sui tagli di questa finanziaria e sfoghino i propri mal di pancia nella direzione sbagliata…. Se ci affidiamo a certi istinti bassi da ignorantoni, andremo a finire dritti dritti verso nuove forme di autoritarismo.
Evitiamo che la rappresentanza democratica divenga ancor più ” di classe” . La lotta agli sprechi è altro rispetto all’antipolitica.

Rosi: il commissario è nominato, ma l’assessore alla sanità no! E’ uno scandalo

14 luglio 2011

Maria Rosi

“È scandaloso che la presidente Marini abbia fatto la nomina del commissario dell’Azienda ospedaliera di Perugia e non abbia nominato ancora l’assessore alla sanità. Sono ormai nove mesi che aspettiamo che ciò venga fatto”. Così il consigliere regionale del Pdl Maria Rosi che ricorda alla presidente Marini come la richiesta di un assessore alla sanità non sia “capriccio” del Pdl, ma “un esigenza dei cittadini e degli elettori che hanno riposto fiducia in lei. Purtroppo – aggiunge – questa è l’ennesima dimostrazione di un amministrazione bloccata. E il rinnovamento di cui tanto parla è solo un modo per riempire le pagine dei giornali facendo credere all’elettorato che si sta operando in tale direzione”. Rosi invita quindi la presidente della Regione a “non giocare a fare
l”equilibrista’ del potere anche quando c’è in ballo la salute dei cittadini. La presidente – conclude – abbia finalmente il coraggio di dimostrare che il suo avere a cuore l’Umbria non è solo uno slogan per i giornalisti; dia prova di serietà, perché gli umbri dopo nove mesi si meritano un assessore alla sanità”.

SLA, finalmente la politica si muove, in arrivo l’assegno di cura?

11 luglio 2011

Maria Rosi e Sandra Monacelli

Importante incontro a Palazzo Cesaroni, fra un gruppo di malati SLA Francesco Brunelli insieme ad altri quattro , Giulio Galli,  Agatino Russo, Paula Eders, Vincenzo Soverino ed alcuni consiglieri regionali, Sandra Monacelli UDC, che ha chiesto che venga discussa  la sua proposta di legge sull’assegno di cura ai malati di SLA e Maria Rosi PDL.

L’incontro apparentemente informale e molto civile è stato importantissimo perché gli ammalati hanno potuto esprimere alla presidente Marini ed ai consiglieri regionali gli estremi del proprio disagio di vivere. Infatti molti di loro e le loro famiglie sono totalmente abbandonati a se stessi e non riescono con risorse proprie a provvedere alle costosissime cure di cui hanno bisogno ed arrivare alla fine del mese.

Agatino Russo

Maria Rosi: “Questa mattina ho partecipato alla protesta che si è svolta a Palazzo Cesaroni dei malati Sla . E’ giusto sostenere chi soffre di questo tipo di patologia,perchè c’è una forte ripercussione sul malato e la sua famiglia. In virtù di ciò le istituzioni devono gli devono garantire una vita dignitosa mettendoli in condizione di avere un assistenza adeguata e continuativa. E’ giusto riconoscere a chi soffre di queste patologie un assegno di cura, che supporti le famiglie dei malati nel difficile percorso dell’assistenza. Inoltre va accolta la loro proposta di istituire un osservatorio perenne, strumento che permetterebbe di tenere sempre aggiornati i percorsi assistenziali e riabilitativi per i malati. E’ urgente che la giunta si attivi a emanare i decreti attuativi per l’istituzione del registro delle malattie rare che renderebbe attuabile l’istituzione di un assegno di cura. La nostra amministrazione non deve

Francesco Brunelli

avere paura di creare precedenti positivi”.

CasaPound Umbria affianca questi ultimi nel presidio da loro indetto sotto il palazzo della Regione, con il quale si chiede una revisione della regolamentazione dell’assistenza domiciliare.

Giulio Galli

“Si tratta di una proposta rivoluzionaria in uno dei settori più
lucrativi e più monopolizzati – conclude CasaPound – anche e
soprattutto a scapito degli utenti finali che sono i disabili e le
loro famiglie. Ovviamente il meccanismo non cambia in caso di servizi
diversi dall’assistenza domiciliare (SAISH). Se parliamo infatti di
recupero fisico, avremo la famiglia in possesso di un ‘bonus’ che potrà spendere tra un ventaglio di strutture in possesso dei requisiti per offrire quel servizio e, ovviamente, sarà scelta dal disabile quella che fornisce il miglior servizio per lui. Oggi funziona al
contrario: è il comune ad indicare alla famiglia a quale centro rivolgersi”.

”Entro il 31 luglio la Giunta regionale definira’ tutta la procedura amministrativa per l’istituzione dell’assegno sanitario di cura per gli ammalati umbri di Sla”. E’ quanto ha assicurato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ad una rappresentanza di ammalati e familiari, ricevuto a Palazzo Cesaroni.

Marini: entro luglio definiremo assegno di cura malati sla

Catiuscia Marini

”La Giunta regionale – ha ricordato la presidente – solo pochi giorni fa aveva assunto importanti provvedimenti per garantire una adeguata risposta agli ammalati di Sla ed alle loro famiglie, in considerazione della rarita’, specificita’ e particolarita’ di questa malattia”.

“GIUNTA E CONSIGLIO REGIONALE DIMOSTRINO LA MASSIMA SENSIBILITÀ NEI CONFRONTI DEI MALATI DI SLA”

9 luglio 2011

Maria Rosi

di Maria Rosi – consigliere regionale PDL

La Giunta regionale e il Consiglio nella seduta di lunedì dovranno dimostrare il massimo di attenzione e di sensibilità nei confronti dei malati di Sla (Sclerosi laterale amiotrofica) e delle loro famiglie, alle prese con problemi assistenziali difficilissimi da gestire. Il sollecito viene da Maria Rosi, consigliere regionale del Pdl che a proposito del provvedimento per interventi a sostegno dei malati umbri di Sla iscritto all’ordine del giorno dei lavori della Assemblea di lunedì 11
luglio, afferma: “La Regione deve dimostrarsi sensibile nei confronti di una assoluta minoranza di casi che non possono essere abbandonati a se stessi, proprio perché la natura di questa malattia rende molto deboli ed assolutamente fragili i nuclei familiari che ne sono colpiti. Nel merito delle decisioni da prendere non bisogna nemmeno temere che altre patologie possano successivamente reclamare gli stessi trattamenti che verranno decisi per i malati di Sla.

nota di redazione: come già pubblicato nei giorni scorsi confermiamo la presenza di un presidio dei malati di SLA in consiglio regionale nella speranza che venga approvata la legge che li riguarda, invitiamo pertanto gli amici ed i lettori a dare un grande  sostegno lunedi mattina alle ore 10 in piazza Italia davanti alla sede della Regione Umbria.

Questione morale: Adesso queste vicende giudiziarie facciano riflettere la politica

7 luglio 2011

Maria Rosi

In questi giorni non si fa che parlare della questione  morale in Umbria. Oggi è necessario tornare a porre l’accento sull’etica politica e sul senso civico di ogni politico. Ogni politico dovrebbe interrogarsi sul perchè fa politica, sul perchè ha deciso di scendere in campo , sul perchè ha deciso di impegnarsi con gli altri. La risposta vera  non può mai essere la conquista e la detenzione del potere. E’ importante che il politico torni “a sporcarsi le mani”, cioè dia risposte concrete ai cittadini. Dobbiamo tornare nelle case della gente e ascoltare i loro problemi. In questo momento di grande difficoltà al cittadino non interessa saper quali siano i giochi di potere che animano la politica, ma perchè essa non gli risolve il problema quotidiano. Oggi le famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese e hanno bisogno che le loro amministrazioni gli stiano accanto. Il politico deve comprendere che la politica è “fatica”, presuppone un continuo impegno, una costante presenza laddove si dibatte, laddove il cittadino ti chiama perchè tu li possa rappresentare nella sede istituzionali da dove sei chiamato ad operare. La verità è che nella ricerca del consenso sono stati introdotti elementi poco trasparenti. Da un lato è vero che non sempre si può parlare di inquinamento o corruzione nel rapporto tra politico e cittadino tra rappresentante e rappresentato , a volte si può indirizzare o consigliare, smuovere burocrazia indolente. Si può trattare di gestione del rapporto con il territorio, in modo da dare risposte a richieste concrete di risoluzione dei problemi. Quello che purtroppo accade , in alcuni casi, è l’”arroganza” del potere. Viene legata alla risoluzione del problema “scambio di favori o voti”. In questo modo si arriva non solo all’ingessatura delle amministrazioni che non possono riformare, altrimenti le “novità” introdotte rischierebbero di far crollare tutto il sistema “clientelale” da loro costruito in tanti anni di potere.Oggi più che mai la crisi che sta coinvolgendo l’Italia, impone agli amministratori umbri un rigore morale, inteso nel tornare a occuparsi della nostra regione iniziando una nuova era riformatrice, necessaria per “rialzare” e “rilanciare”l’economia umbra. Basta col buttare fumo negli occhi dei cittadini con finte riforme destinate ad ingessare ancora di più la nostra economia. Il mio auspicio è che le vicende giudiziarie che oggi coinvolgono l’amministrazione umbra possano essere motivo di riflessione per l’intera politica. Dobbiamo ripartire dalle “macerie” per rilanciare l’Umbria . In poche parole è arrivato il momento che la politica del “guardare il proprio orticello” finisca e si passi finalmente alla politica dell’ “efficienza”.

Maria Rosi – Consigliere Regionale Pdl

Perugia. La Giovane Università dell’Umbria elegge i suoi vertici regionali

20 giugno 2011

 

Marica Fuccelli - Maria Rosi - Francesca Vittoria Renda

Il 17 Giugno 2011 ha avuto luogo  la prima assemblea regionale della Giovane Università Umbria, moderata dal Presidente Nazionale della Giovane Università, Riccardo Ragni, Madrina ed ospite di eccezione Maria Rosi, consigliere regionale PDL dell’Umbria. Con singole votazioni e  all’unanimità i giovani universitari che numerosi hanno accettato l’invito, hanno eletto Presidente Regionale Francesca Vittoria Renda e come Presidente di ateneo di Perugia Marica Fuccelli. Francesca Renda nel sentirsi “onorata di ricoprire la carica di Presidente Regionale di un associazione che fa della “legittimazione “ il suo principio fondante, ha ribadito “l’importanza di avviare un processo meritocratico all’interno delle associazioni e dei partiti che parte proprio dall’elezione interna dei rappresentanti. Solo così si può aspirare a tornare ad affermare la vera democrazia  in ambienti che sono la base culturale del nostro paese, e di per se portatori e ispiratori di quel processo democratico  indispensabile per lo sviluppo sociale di tutti i paesi più avanzati“.

Marica Fuccelli nuovo giovane Presidente di ateneo di Perugia, annuncia una serie di iniziative per coinvolgere i giovani su tematiche di carattere sociale: con priorità alla lotta contro la droga, all’emergenza sangue,  con gazebo,  questionari, iniziative culturali.

Nel corso dell’assemblea è proprio la giovane Presidente  che confermando   l’importanza di tornare a parlare di cultura tra i giovani ha voluto come ospite speciale   una giovane scrittrice perugina Federica Ziarelli che ha potuto  presentare il suo libro  “Sono venuta a portare il Fuoco”.

In conclusione dell’evento, di rilievo è l’intervento del  consigliere Regionale PDL Maria Rosi che, contenta che “dai giovani nasca l’esigenza di far partire uno nuovo processo democratico che si fonda anche sul principio di legittimazione dei loro ruoli,  esprime piena fiducia e appoggio alla Giovane Università  perché i giovani sono il nostro futuro ed è nostro dovere stragli accanto”

 

Consiglio regionale, insediata la commissione di inchiesta antidroga

15 giugno 2011

Maria Rosi

Il presidente del Consiglio regionale, Eros Brega, ha insediato oggi, nella Sala Carsulae di Palazzo Cesaroni la Commissione d’inchiesta che dovrà occuparsi di “Tossicodipendenze, mortalità per overdose e fenomeni correlati” in ambito umbro. L’organismo consiliare, istituito dall’Assemblea legislativa il 22 febbraio scorso, è composto dai consiglieri Paolo Brutti (Idv), Vincenzo
Riommi (PD), Maria Rosi (Pdl), Damiano Stufara (Prc-Fds) e Franco Zaffini (Fli). Dopo aver espletato le formalità di rito e augurato buon lavoro ai consiglieri, Eros Brega ha lasciato la presidenza provvisoria della Commissione al consigliere anziano Paolo Brutti che ha proposto, con il parere favorevole degli altri commissari, di aggiornare la seduta a lunedì 20 giugno, per procedere alla elezione del presidente e del vicepresidente, e per discutere delle prime indicazioni di lavoro.

MARIA ROSI (PDL), DROGA IN UMBRIA: “MI AUGURO CHE LA GIUNTA REGIONALE SI RIMBOCCHI LE MANICHE E RAGGIUNGA UNA NUOVA INTESA CON IL DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA”

24 maggio 2011

Risposta data in Consiglio regionale dalla presidente della Giunta Catiuscia Marini sul finanziamento restituito al Dipartimento politiche antidroga (Dpa)

Maria Rosi, consigliere regionale PDL

L’interrogante Maria Rosi (Pdl) in uno nota afferma: “Ci terrei a specificare che il progetto di prevenzione delle patologie correlate, di riduzione dei rischi e dei danni era stato affidato alla Regione Umbria ben 14 mesi fa ed è rimasto inattivo per tutto questo tempo, in quanto il Dipartimento Politiche Antidroga, la cui delega è affidata al senatore Carlo Giovanardi, richiedeva alla Regione di orientare le azioni del progetto verso interventi immediati e concreti, tesi a ridurre il rischio di overdose e di infezioni. Al contrario è stato proposto a questo Dipartimento, ancora una volta, un progetto di studio e di ricerca chiaramente inaccettabile considerata l’ esigenza di intervento. Quanto al consenso delle Regioni italiane – aggiunge la Rosi – ci risulta che alcune fossero d’accordo ed altre no, e che alla fine purtroppo ha prevalso il no. La prevenzione delle patologie correlate e quindi delle infezioni e delle overdose è comunque un atto dovuto da parte dei Sistemi sanitari regionali e che il progetto affidato alla Regione Umbria era stato finanziato per promuovere e sostenere questo indispensabile intervento. Il Dpa non ha
recepito le proposte precedentemente fatte dalla Regione Umbria, in quanto non erano pertinenti e con l’obiettivo di attivare immediati interventi. Purtroppo ancora una volta abbiamo visto il prevalere di logiche politiche burocratiche sulla necessità di in un intervento sanitario indispensabile per contrastare le overdose. Ed è per questo che a suo tempo è stata chiesta la restituzione del finanziamento. Al di la delle precisazioni – conclude la Rosi – è necessario un nuovo impegno della Giunta a collaborare con il Dpa rimboccandosi le maniche e sottraendosi finalmente alla continua meditazione. Prendo comunque atto che le dichiarazioni di collaborazione con il Dpa, fatte oggi dalla presidente Marini siano un impegno serio nella lotta alla tossicodipendenza, per la quale non possono essere tralasciati il coinvolgimento delle scuole, delle comunità di recupero, delle istituzioni e il rinnovamento del Sert.

NEVI (PDL):Il piano triennale delle politiche industriali figlio della cultura ex comunista

19 maggio 2011

Raffaele Nevi –  Presidente gruppo PdL Regione Umbria

Il piano triennale delle politiche industriali discusso ieri in II commissione è un documento che rischia di essere un libro dei sogni se la Giunta Regionale non decide – come stanno facendo molte Regioni italiane – di cambiare impostazione e finalmente liberare risorse da mettere a disposizione dello sviluppo, smobilitando il “Moloch” della spesa pubblica improduttiva e puntando, come noi diciamo dall’inizio della legislatura, alla costruzione di un patto strategico per lo sviluppo che metta insieme il sistema istituzionale con camere di commercio e fondazioni bancarie. Questo documento invece tenta, per l’ennesima volta, di scaricare sul Governo tutte le colpe ed evitare di affrontare il tema vero che è proprio quello di ripensare totalmente il modo di spendere soldi pubblici puntando decisamente allo sviluppo e alla competitività.

In questo documento c’è poi la folle scelta di far diventare Sviluppumbria un ente che si occupa di tutto e di più con prevedibili ulteriori irrigidimenti e aumento di costi e burocrazia. Occorre, al contrario, snellire, sburocratizzare, avendo anche il coraggio di aprirsi al privato ed esternalizzare alcuni servizi – ad esempio quello del marketing territoriale – mettendo la materia in mano a professionisti specializzati con risultati verificabili sul modello di quanto stanno facendo altre Regioni, da ultima, la Regione Toscana. Se questa impostazione non cambierà ci opporremo con forza a questo documento che nasconde, neanche tanto bene, quella antica visione, tipica della cultura ex comunista, di un sistema pubblico che fa tutto, che è superata dalla storia, e che rischia di non far cogliere all’Umbria quei timidi segnali di ripresa che pure ci sono. Abbiamo invece apprezzato la scelta che è scritta nel documento di non accogliere la proposta di Rifondazione Comunista di una nuova legge sulle delocalizzazioni che sarebbe un atto di guerra e produrrebbe immediatamente la fuga delle imprese.

Vedremo però se il diktat di Rifondazione Comunista di ieri mattina di cambiare il documento farà cambiare idea all’Assessore Rossi che è tradizionalmente, vista la sua provenienza, molto sensibile alla parte sinistra della coalizione che si va rafforzando sempre di più, anche alla luce dei risultati delle elezioni amministrative.

PDL, Tour elettorale per la amministrative della regione Umbria

29 aprile 2011

venerdì 29 aprile 

Fabrizio Cicchitto

ON. FABRIZIO CICCHITTO  Capogruppo Pdl Camera dei Deputati

ore 17.00 SANTA MARIA DEGLI ANGELI HOTEL DAL MORO

ore 19.00  BEVAGNA sede PDL corso Matteotti INCONTRO APERITIVO

ore 20.00 GUBBIO FESTA AZZURRA-TELEFONATA IN DIRETTA PRESIDENTE SILVIO BERLUSCONI  –  DISCOTECA CRICO’S loc. CIPOLLETTO GUBBIO

sabato 30 aprile      

Raffaele Fitto

ON. RAFFAELE FITTO Ministro per gli Affari Regionali

ore 18.00 NOCERA UMBRA, incontro con il CANDIDATO A SINDACO e i CANDIDATI DELLE LISTE presso la Sala Nobile del Museo Civico di Nocera Umbra Via San Rinaldo

ore 19.30 TREVI, INCONTRO APERITIVO con il CANDIDATO A SINDACO  e i CANDIDATI DELLE LISTE  presso la sede del comitato elettorale BORGO TREVI VIA SANT’EGIDIO.

Stefania Craxi

lunedì 2 maggio      

ON. STEFANIA CRAXI Sottosegretario agli Affari Esteri

ore  10.00 ASSISI- PRESSO I PALAZZI COMUNALI-PIAZZA DEL COMUNE, 10 – ASSISI

ore 11.00 PARTENZA DA ASSISI DIREZIONE GUBBIO

ore 12.00 GUBBIO PRESSO HOTEL SAN MARCO – VIA PERUGINA, 5 – GUBBIO

ore 15.15 NOCERA UMBRA – PIAZZA CAPRERA, 1

ore 17.00 TREVI – CENTRO STORICO-  VILLA  FABRI, PIAZZA GARIBALDI

ore 19.00 AMELIA

mercoledì 4 maggio

Franco Frattini

ON. FRANCO FRATTINI Ministro degli Affari Esteri

ore 17 00 TREVI sala consiliare piazza Mazzini Trevi

ore 18.00  ASSISI DOMUS PACIS

ore 20.00  AMELIA CENA CON IL MINISTRO PRESSO L’AGRITURISMO “IL PIZZOGALLO”

venerdì 6 Maggio  ON. BEATRICE LORENZIN

Maria Rosi e Beatrice Lorenzin

ore 18.00 TREVI, INCONTRO APERITIVO con il CANDIDATO A SINDACO  e i CANDIDATI DELLE LISTE  presso la sede del comitato elettorale BORGO TREVI VIA SANT’EGIDIO.

ore 20.30 Nocera Umbra Cena

lunedì 9 maggio      

Mario Valducci

ON. MARIO VALDUCCI Presidente della Commissione Trasporti e Tlc della Camera e responsabile Enti Locali del Pdl

ore 12.00 Citta’ Di Castello: Conferenza stampa (Piazza) a seguire aperitivo Caffè’ Latino con il CANDIDATO A  SINDACO  e i CANDIDATI

ore 13.30 Gubbio pranzo presso ristorante Il Picchio Verde ( Via Savelli della Porta) con candidato sindaco e candidato

ore 16.00  Nocera Umbra Conferenza stampa con candidato sindaco e Candidati

ore 18.00 TREVI, INCONTRO APERITIVO con il CANDIDATO A SINDACO  e i CANDIDATI DELLE LISTE presso la sede del comitato elettorale BORGO TREVI VIA SANT’EGIDIO.

Mara Carfagna

martedì 10 maggio 

ON. MARA CARFAGNA MINISTRO PARI OPPORTUNITA’

Maria Rosi: Lavoro e occupazione femminile secondo la logica di una politica di efficienza e meritocrazia.”

6 marzo 2011

Maria Rosi

Grande successo della manifestazione organizzata dal settore pari

Mara Carfagna

opportunità a Roma sul tema del lavoro e l’occupazione femminile. Elette iscritte e simpatizzanti da tutta Italia si sono date appuntamento all’ Eur con le due coordinatrici nazionali On Barbara Saltamartin e On Beatrice Lorenzin con al loro fianco tutte le donne del nostro Governo. L’ Umbria come sempre ha risposto con entusiasmo e con una grande adesione; diversi pullman sono partiti alla volta della capitale organizzati  dalla coordinatrice regionale delle pari opportunità  Maria Rosi e della vice coordinatrice Eleonora Pace. Tante le donne , ma tante anche le giovani accompagnate dalla neo eletta coordinatrice regionale di  Giovane Italia Claudia Luciani. L’incontro si aperto con il saluto del sindaco di Roma  Gianni Alemanno ed in successione sono salite sul palco: il Ministro Vittoria Brambilla, il Ministro Maria Stella Gelmini, il Ministro Giorgia Meloni. E’ stata poi la volta della Presidente della Regione Lazio  Renata Polverini, mentre la chiusura e’ stata affidata al Ministro per le Pari Opportunità Mara  Carfagna .

Meria Rosi: “Finalmente il nostro Governo ha messo al centro la sua azione la donna e le sue capacità, non secondo una logica del politicamente  corretto, ma secondo la logica di una politica di efficienza e meritocrazia.”

MARIA ROSI, “PER LA SICUREZZA DEI CITTADINI DI PERUGIA E SOPRATTUTTO DEI GIOVANI OCCORRONO INTERVENTI CONCRETI”

9 febbraio 2011

Maria Rosi, consigliere regionale PDL

“Domani è il Giorno del Ricordo e giustamente tutti i politici si affretteranno a fare fiumi di comunicati stampa per ribadire l’importanza del giorno. Mi domando se non sarebbe meglio
rendere omaggio alla memoria delle Foibe inaugurando qualcosa di concreto per la sicurezza della nostra città e dunque dei nostri giovani”. Così il consigliere regionale del Pdl, Maria Rosi che aggiunge: “È di oggi la notizia sensazionalistica del ritorno del divieto di bere oltre le una e
trenta di notte. È questa caro sindaco la sua risposta ai morti per droga di questi giorni all’aumento dello spaccio e più in generale della criminalità? O è solo l’ennesimo tentativo di buttare fumo agli occhi dei cittadini, visto che, a  mio avviso, non è togliendo trenta minuti di
‘bevute’ ai giovani che possiamo risolvere il grave problema della sicurezza della nostra città”.
Rosi ricorda poi che è  stato firmato di recente il patto per “Perugia sicura”, ma teme che l’ordinanza del Sindaco sia soltanto un “ulteriore slogan pubblicitario per far veder ai cittadini che il primo cittadino si sta occupando di loro, quando in realtà non fa altro che girare intorno ai problemi”. L’esponente del Pdl ricorda che i punti siglati nel Patto sono “sicuramente necessari e importanti”, ma vanno attuati subito e “soprattutto” va fatto conoscere ai singoli cittadini quali tipi di intervento sono previsti”. Il consigliere Rosi ricorda inoltre che non è stata fornita alcuna risposta alla richiesta avanzata insieme all’Ugl “di un presidio mobile nel Centro
storico della città di Perugia”. “Il mio augurio – afferma Rosi – è che il sindaco Boccali comprenda che non si può più giocare, perché le campagne elettorali sono finite da tempo: è il momento di agire, basta quindi con i buoni propositi che poi rimangono irrealizzati”. Rosi rivolge, infine un ringraziamento “particolare” al Generale Cuneo “che con il Corpo della Guardia di Finanza ha fatto un lavoro costante e proficuo lavoro sul versante della sicurezza dei cittadini”.

Consiglio Regionale/ Pdl e Lega attaccano la Giunta sull’accordo Governo-Regioni

19 gennaio 2011

I consiglieri regionali di Pdl e Lega Nord, che stamani hanno tenuto una conferenza stampa, lamentano l’assenza di comunicazioni su quanto di positivo c’è nell’accordo Governo-Regioni firmato il 16 dicembre scorso, che prevede, tra le altre cose, un investimento di 475 milioni di euro per il trasporto pubblico locale. Secondo la portavoce Modena ed i capigruppo Raffaele Nevi (Pdl) e Cirignoni (Lega) la Giunta regionale attacca il Governo per i tagli, ma si dimentica di comunicare gli investimenti. Dall’opposizione critiche anche sulle consulenze, le pensioni di invalidità e la gestione della sanità.  “In Umbria le notizie vengono occultate: mentre nel luglio scorso è stato convocato un Consiglio regionale per attaccare il Governo e i tagli conseguenti alla manovra economica sottoscritta dal ministro Tremonti, non una parola è stata detta sull’accordo che le Regioni italiane hanno firmato, il 16 dicembre scorso, in sede di Conferenza Stato-Regioni, che prevede un investimento di 475 milioni di euro per il trasporto pubblico locale e, a partire dall’anno 2012, l’eliminazione di

Maria Rosi

tagli, sempre in riferimento al trasporto pubblico, dati che rendono ingiustificati gli aumenti dei biglietti”. Ha esordito così la portavoce regionale di Pdl e Lega Nord Fiammetta Modena, aprendo la conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche i capigruppo Raffaele Nevi (Pdl) e Gianluca Cirignoni (Lega Nord Umbria). Presente anche la consigliera Maria Rosi (Pdl). “Non c’è onestà intellettuale da parte di chi governa l’Umbria – ha affermato Modena – perché la Giunta non ha fatto sapere niente dei contenuti di un accordo che, tra le altre cose, tutela le risorse per cassa integrazione ed ammortizzatori sociali, mentre da noi la presidente Marini piagnucola per i poveri pendolari rimasti senza fondi. Inoltre è grave che si decantino gli splendidi risultati ottenuti grazie al taglio delle consulenze – continua – mentre con la delibera di Giunta del 6 dicembre scorso sono state sovvertite le direttive ministeriali, dal momento che la manovra di Tremonti vuole ridurre del 50 per cento i contratti a tempo determinato posti in essere dagli enti pubblici e le consulenze del 20 per cento, mentre il nostro Esecutivo regionale paga uno studio legale di Roma per fare ricorso avverso la riduzione del 50 per cento dei contratti, con la scusa che il Governo ha ‘invaso’ la potestà delle Regioni. E c’è di peggio: il blocco del 20 per cento delle consulenze è relativo, in quanto non si applica ad Università ed Enti di ricerca, quindi hanno pensato bene di equiparare l’Aur (Agenzia Umbria ricerche, ndr) a questi ultimi, eludendo anche qui i tagli previsti”. Allo scopo di informare i cittadini sulle vicende per le quali i consiglieri di opposizione ravvisano carenza di informazione o, per usare i termini sentiti in conferenza stampa “mistificazione” e “sovvertimento della realtà”. Il capogruppo della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, ha posto l’accento su un altro caposaldo dell’accordo Governo-Regioni: la lotta ai falsi invalidi. “L’Umbria fa registrare un aumento del 60 per cento, dal 2003 al 2010, dei titolari di pensioni e di invalidi civili, che rappresentano il 6,8 per cento della popolazione residente, vale a dire – sottolinea Cirignoni – quasi il doppio della media nazionale. Ho già presentato una interrogazione, alla quale non è seguita alcuna risposta, per conoscere le modalità con cui vengono concesse le pensioni di invalidità. Intanto a Terni alcuni cittadini si incatenano perché non ottengo quanto dovuto. Si potrebbe supporre un ricorso clientelare nelle procedure di assegnazione, per cui il gruppo consiliare della Lega Nord reitererà l’interrogazione, questa volta chiedendo una risposta scritta. Il punto cruciale al quale la politica deve dare una risposta è quello di aiutare gli invalidi veri e stanare i falsi”. Il capogruppo del Pdl, Raffaele Nevi, ha sottolineato che la manovra del Governo “pone delle limitazioni all’eccessivo numero di assunzioni nel sistema sanitario delle Regioni, ma ciò che è stato comunicato in Umbria è che ‘i tagli non assicureranno i livelli essenziali di assistenza’,mentre invece c’è una norma che premia le Regioni virtuose, le quali possono derogare alle limitazioni, e fra queste c’è l’Umbria. È una mistificazione della realtà affermare che il Governo ‘vuole chiudere gli ospedali’. Ciò che invece emerge chiaramente – ha concluso Nevi – è l’immobilità della Giunta regionale, che non riesce a modificare il sistema sanitario nemmeno dopo vicende scandalose come quella denominata ‘Sanitopoli’

LO SVILUPPO INDUSTRIALE DELL’ UMBRIA: crisi attuale e prospettive future

30 novembre 2010

Obiettivo: Analizzare lo stato di salute della regione Umbria ed il suo posizionamento attuale e discutere sui possibili scenari futuri

MARTEDì 14 DICEMBRE 2010 ORE 17.30

BEST WESTERN HOTEL QUATTROTORRI Via Corcianese, 260 – Perugia

Tel. 075.517.17.22

Saluti: Adolfo Caldarelli – Presidente CIDA Umbria, Simone Battistacci – Presidente Federmanager Perugia

Relazione introduttiva: “La congiuntura economica dell’ Umbria” Lucio Caporizzi – Direttore Regionale alla Programmazione

Tavola Rotonda: Giorgio Ambrogioni – Presidente Nazionale Federmanager, Lucio Caporizzi, Direttore Regionale alla Programmazione, Gianfranco Chiacchieroni Presidente II^ Commissione Consiliare Regione Umbria, Alberto Mossone Consulente aziendale e autore del libro, “Il mondo è cambiato, cambiamo l’ Umbria”, Maria Rosi Vice Presidente II^ Commissione Consiliare Regione Umbria, Sergio Sacchi Docente di Politica Economica – Università di Perugia, Ulderico Sbarra Segretario CISL regionale, Luca Tacconi Imprenditore – Membro del Consiglio Direttivo di Confindustria Perugia Delegato per il Credito.

Moderatore: Federico Fioravanti – giornalista

Conclusioni: Giorgio Corradini – Presidente Nazionale CIDA

 

 

 

 

Intervento sulla sicurezza stradale di Maria Rosi

23 novembre 2010

Maria Rosi

“E’ inutile aderire alle giornate nazionali dedicate alle vittime della strada se poi non si dà seguito ad azioni concrete sul territorio”. Così, in una nota, Maria Rosi (PdL) che esprime “profondo dispiacere e vicinanza alla famiglie delle sette vittime della strada di questo week-end in Umbria. E’ incredibile – osserva – che all’inizio di ogni settimana debba essere fatto il resoconto sui giornali dei morti, nel fine settimana, sulle strade umbre”. Per Rosi, un elemento fondamentale è rappresentato dalla prevenzione che potrebbe partire da una più approfondita conoscenza delle nuove norme del codice della strada. Per questo, – aggiunge – vanno promossi, già dalle scuole medie, appositi corsi pomeridiani di educazione stradale a cui
dovrebbero essere chiamati a partecipare anche i genitori”. Rosi propone anche “il potenziamento delle linee dei mezzi pubblici, soprattutto per quanto riguarda gli orari notturni. Si tratta di venire incontro soprattutto alle esigenze dei giovani. Come pure – aggiunge – è
necessario rendere più accessibile il servizio dei taxi che rappresenta una reale e sicura alternativa per la mobilità”. Maria Rosi, “per studiare in maniera più approfondita” la situazione
della sicurezza stradale, propone “l’istituzione di un Tavolo regionale di concertazione che, avvalendosi soprattutto di tecnici preparati in materia, possa studiare a fondo la situazione regionale”. L’esponente del PdL, in conclusione, annuncia la presentazione di una interrogazione per chiedere alla Giunta regionale in quale modo vorrà intervenire per arginare questo fenomeno. In conclusione, Rosi fa sapere che inviterà a Perugia l’onorevole Mario
Valducci “tra gli ideatori del nuovo codice della strada. E’ assolutamente importante – conclude – parlare di prevenzione, ma è arrivato il momento di trovare le soluzioni più idonee per risolvere il problema”.

Terremoto di Marsciano, nota congiunta di Maria Rosi (PDL) e Gianfranco Chiacchieroni (PD) in consiglio regionale

17 novembre 2010

“Grande preoccupazione per l’esiguo contributo, 6 milioni di euro complessivi per il 2011 e 2012, che il Governo mette a disposizione delle aree terremotate di Marsciano”. La esprimono, in una nota congiunta, il presidente e il vicepresidente della II Commissione del Consiglio regionale, Gianfranco Chiacchieroni e Maria Rosi. “Il decreto è stato approvato nei giorni scorsi. Ora la Giunta regionale e i parlamentari umbri – propongono i consiglieri regionali – dovrebbero promuovere una nuova iniziativa istituzionale per far destinare dal Governo italiano risorse adeguate alla ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma del 15 dicembre del 2009. Ad un anno esatto dal sisma – osservano – richiamiamo tutti i rappresentanti delle istituzioni ad una grande assunzione di responsabilità del Governo centrale a tutti i livelli. Per affermare un diritto alla ricostruzione eguale per tutti i cittadini italiani ed europei”

DROGA: “IN UMBRIA PRIMATO DI MORTI E SPACCIO”

11 novembre 2010

“Plaudo al grande lavoro che stanno svolgendo le Forze dell’ordine sulla nostra regione, che

Maria Rosi

anche ieri hanno arrestato 8 persone, fra cui anche due cittadini italiani. Purtroppo però la nostra regione è ancora considerata ‘il paese dei balocchi’ per la droga: a Perugia vengono venduti stupefacenti di tutti i tipi ad ogni angolo della strada. Noi siamo la realtà con il più alto tasso di morti per overdose e a Perugia la droga può essere reperita con una estrema facilità”. Lo afferma il consigliere regionale Maria Rosi (Pdl) sottolineando che nel capoluogo di regione “si possono trovare spacciatori ovunque: nei vicoli del centro storico, nei sobborghi di periferia, vicino alle facoltà, nelle stazioni dei treni e degli autobus, nei parchi e ultimamente, dato ancora più allarmante, davanti alle scuole. Qualsiasi cittadino di qualsiasi età sa quali sono i luoghi di spaccio della nostra città, che tra l’altro sono diventati off limits. Purtroppo – continua il consigliere regionale – non si è riusciti a far paura agli spacciatori, che a qualsiasi ora del giorno e della notte danno vita a piccoli mercati della droga. Si stima che ogni giorno vengano vendute 6000 dosi. Ai primati che già avevamo se ne aggiunge un altro: siamo la prima regione (55,7 per cento) ad avere il maggior numero di stranieri segnalati per violazione delle leggi sulla droga. Si può dire che vengano a Perugia non solo per studiare nella nostra fantastica università, ma perché è più facile comprare la droga e trovare un buon lavoro da spacciatore”. Maria Rosi ricorda che “nel 2007 la Polizia di Stato ha stilato un documento da cui si evince che negli ultimi 10 anni in Italia il numero totale dei decessi da abuso di stupefacente è notevolmente calato, mentre in Umbria questo decremento non c’è stato, anzi si è registrato un sensibile aumento. Inoltre l’Umbria è al quarto posto fra le regioni italiane per quantitativi di eroina sequestrati, una impressionante quantità che deve far soprattutto riflettere sull’utilizzo che viene fatto di questi proventi illeciti. Quello che mi fa riflettere ancor di più, non sono solo i dati sconcertanti, ma è  l’aspetto politico sociale, che è veramente tragico.
A Perugia, nello specifico, ma come in tutte le altre amministrazioni di centro sinistra dell’Umbria, ci si ostina ad applicare la politica della ‘riduzione del danno’, del ‘facciamo alla meno peggio’. Si dice al tossicodipendente di utilizzare altre sostanze che temporaneamente lo salvano e gli alleviano il dolore, ma non gli si danno i veri strumenti per uscire concretamente dal tunnel della droga. In Umbria – osserva Maria Rosi – ci sono 21 centri per chi soffre di dipendenze, ma non vengono presi nemmeno lontanamente in considerazione dalla nostra amministrazione, anzi forse sono ignorati, perché non rispondono alle loro logiche politiche. Questi posti non solo fanno fare un percorso di recupero fisico al tossicodipendente, ma lo riabilitano alla vita e a una presa di coscienza con loro stessi. Purtroppo nella nostra regione il fallimento della politica attendista di centro sinistra lo si riscontra tutti i giorni sulla pelle di ragazzi e ragazze che muoiono per strada per overdose, o delle file interminabili davanti al Ser.T dei tossicodipendenti e dei loro familiari”. Il consigliere del Pdl conclude auspicando “leggi più dure in ambito regionale. Va soprattutto applicato il binomio di prevenzione e recupero, che a mio avviso sono le vie più reali per la lotta alla droga. Non possiamo permettere che la nostra amministrazione mantenga ancora lo status quo.
Vorrei ricordare che chi fa uso di droga non lo fa solo per un piacere personale, ma lo fa anche per alleviare dei dolori, un disagio sociale, che sono motivi interiori a cui non si può porre rimedio solo con l’assistenza farmacologica o con uno psicologo che ti fa terapia una volta al mese. Dobbiamo pensare al tossicodipendente come a persone a cui va data tutta l’assistenza dal punto di vista morale e fisico, e dobbiamo pensare al disagio vissuto dalle loro famiglie, che non hanno gli strumenti giusti per poterlo affrontare. La tossicodipendenza non è un problema che investe solo il singolo, ma anche le loro famiglie e le istituzioni. La vita è un bene prezioso e va salvaguardata”.

 

Maria Rosi, l’ennesima bufala del centro sinistra

8 novembre 2010

Maria Rosi

“Come si può pensare di inserire dei cartelli pubblicitari in una rotatoria, quando il nuovo codice della strada entrato in vigore nello scorso mese di agosto lo vieta?”. Così il consigliere regionale del PdL e vice presidente della seconda Commissione, Maria Rosi che definisce come “ennesima bufala della sinistra, la‘griffe’ delle rotatorie, l’ultima invenzione del Comune di Perugia”. Rosi ricorda che “l’articolo 23, comma 1 del nuovo codice della strada prevede che ‘sulle isole di traffico delle intersezioni canalizzate èvietata la posa di qualunque installazione diversa dalla prescritta segnaletica’. Quindi – continua l’esponente del PdL – non serve aspettare un mese per vedere come va l’esperimento, perche’ gia’ in partenzaha un vizio di forma. Comprendo – aggiunge – che le rotatorie siano importanti per la riqualificazione della citta’, ma credo che ci siano altrepriorità per rilanciare Perugia”. Secondo Maria Rosi “sarebbe meglio ripulire i parchi dalle siringhe e dai delinquenti peché dovrebbero essere i luoghi adatti ai nostri figli per giocare. Mettere in sicurezza le strade della nostra citta’. Vorrei ricordare al nostro vicesindaco – continua – che l’immagine della città è sicuramente importante, ma lo è ancor di più la nostra e soprattutto quelladei nostri figli”. In conclusione, per Maria Rosi, “E’ arrivato il momento che, invece di fare presentazioni sensazionalistiche buone solo per la stampa, si presentasse ai cittadini un nuovo pacchetto per la sicurezza e per il recupero delle aree urbane”.

Presentato a Città della Pieve il libro di Luciano Vagni “Il cielo degli Etruschi”

28 ottobre 2010

Ing. Luciano Vagni, Ing. Giovanni Orlandi, Arch. Franco Anesi

di Francesco La Rosa

Presentato a Città della Pieve nella sala dell’astronomia presso il Centro Congressi dell’Associazione Etica Vivente il libro sugli “Etruschi sotto la Cattedrale” “Il Cielo degli Etruschi”, scritto da Luciano Vagni a seguito degli scavi eseguiti a San Lorenzo per il consolidamento delle fondazioni della Cattedrale di Perugia.

Alla presentazione è seguito un convegno che ha affrontato il tema della corrispondenza, tipica del popolo etrusco, fra il macrocosmo cielo ed il microcosmo sulla terra, in particolare la città di Perugia e le altre città etrusche.

Perugia Cattedrale e p. IV Novembre

Il tema, a prima vista difficile e di chiari riferimenti esoterici è risultato alla luce dei fatti una puntuale corrispondenza geometrica e stellare delle città  del popolo etrusco che, come è noto, era un attento e valente osservatore astronomico e delle costellazioni.

Strada sotto la Cattedrale

Il tema, come era prevedibile,  ha destato la grande curiosità di un pubblico particolarmente attento e qualificato del mondo scientifico ed intellettuale, tanto è vero che sono state numerose le domande che hanno tenuto alto il livello del dibattito che ne è seguito e per certi versi inaspettato.

Si spera che l’eco di queste giornate di  riflessione dia l’opportunità di nuovi incontri magari prima dell’apertura ufficiale al pubblico degli scavi prevista all’inizio del 2011.

L’apertura e la levatura delle menti che hanno partecipato al dibattito ha dato per certa l’ipotesi di corrispondenza che ancora oggi il mondo accademico ufficiale, soprattutto nel settore storico archeologico ha difficoltà ad accettare.

Da registrare la gradita presenza fra il pubblico di Maria Rosi, neo eletta in consiglio regionale che già da tempo segue con particolare interesse ed attenzione i risultati degli scavi e che ha rilevato che la comprensione di certe opere presuppone uno studio interdisciplinare e che non può essere limitato, come interdisciplinare è stata la partecipazione del pubblico costituito da scienziati del mondo umanistico e tecnologico

“VERGOGNOSO QUELLO CHE STA ACCADENDO CON LO SCANDALO DELLE ASL3: UNA ARROGANZA DI POTERE NON PIÙ TOLLERABILE”

23 ottobre 2010

Maria Rosi

“E’ inutile che la presidente Marini si affanni a fare incontri con le massime istituzioni del clero, definendo il legame con loro antico ed elargendo fondi alla Conferenza episcopale umbra se
poi non è in grado di far applicare nell’azione politica i basilari valori cristiani: uguaglianza, meritocrazia, onestà”. Lo afferma il consigliere regionale Maria Rosi (Pdl) facendo riferimento all’inchiesta della magistratura sulla Asl 3 e al dibattito svoltosi ieri in Consiglio regionale.
Denunciando una “arroganza di potere non è più tollerabile”, Rosi valuta “vergognoso” quello che sta accadendo con lo scandalo delle Asl3  (“hanno sfruttato e abusato di un sistema clientelare, di scambio di voti così tanto da farlo crollare”) e si domanda cosa accadrebbe se venisse analizzata la situazione delle altre Asl umbre. “Dante era riuscito a trovare una collocazione nell’inferno per ognuno – aggiunge il consigliere del Pdl rivolgendosi alla maggioranza di centrosinistra – ma credo che anche lui sarebbe stato indeciso se mettervi nel VI girone con gli ingordi o in quello dei superbi. Non si è avuto rispetto del sistema sanitario che
dovrebbe a garantire ai cittadini il miglior servizio possibile, fare il meglio per tutelare la loro salute. Ma dalle intercettazioni si evince che si è fatto il meglio solo per tutelare la poltrona ai nostri amministratori locali. Sono stati sfrontati nell’abusare del sistema, si sono sentiti
invincibili più forti persino del sistema giudiziario”. Maria Rosi evidenzia che “i cittadini sono stanchi delle ‘comparsate’ del centro sinistra, mirate solo a raccogliere voti e occupare posti. E’ immorale verso i nostri giovani far credere nella legittimità di un concorso, far investire tempo dando l’illusione di potercela fare e poi far passare quello che possiede un pacchetto di voti più appetibile. Bisogna ridare dignità e valore etico all’azione politica e come diceva Don Bosco: ‘fare bene la cosa giusta’. Fare bene per il politico e farla giusta per il cittadino e non per
mantenere la propria poltrona. Il mio auspicio è che si ritrovi il concetto chiaramente espresso nel nostro codice civile del ‘buon padre di famiglia’. Dopo questo tsunami – conclude – abbiamo il dovere di ricostruire un sistema corretto. Dobbiamo ridare fiducia al partito dei non votanti.
Dobbiamo restituire una prospettiva alle nuove generazioni che domani saranno
i nostri giudici più severi”.

 

AUTONOMIE LOCALI LA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA DOPO LA MANOVRA FINANZIARIA

21 ottobre 2010

CONVEGNO  NAZIONALE

PROVINCIA DI PERUGIA, Sala Consiliare p. Italia 11

22 ottobre 2010 ore 15,30

Interventi programmati:  Regioni, Province, Comuni, Polizia Locale e Camere di commercio: Come incidono il nuovo Federalismo fiscale e la Manovra Finanziaria correttiva 2011 – 2012 sulle prospettive giuridiche e contrattuali dei dipendenti del comparto.

ROSSI Aviano Vicepresidente Provincia di Perugia

Aviano Rossi

CASTAGNOLA Stefano Segretario Nazionale FSI

DANZA Maurizio Segretario Nazionale Coord. FSI – Uff. Giuridico e Vertenze

SPINA Antonia Segretario Nazionale FSI

PARIS Maria Teresa Dir. Resp. Servizio Informazione comunicazione e decentramento provincia di Perugia

AMICI Ivo Coord. Regionale FSI – AA. LL. / Umbria

SANTI Paride Coord. Nazionale FSI – Moderatore dell’incontro

ROSI Maria Consigliere Regionale UMBRIA (PDL)

Maria Rosi

ZAFFINI Francesco Consigliere Regionale UMBRIA (FLI)

MONACELLI Sandra Consigliere Regionale UMBRIA (UDC)

On. GIOVANELLI Oriano Presidente Forum Riforma Pubblica Amministrazione (PD)

On. RONCONI Maurizio Responsabile Nazionale AA. LL. (UDC)

SINDACI delle principali Città dell’Umbria

INCHIESTA ASL3: “L’ASSESSORE RIOMMI DOVREBBE SOSPENDERSI, COME SEGNO DI SERIETÀ SU UNA VICENDA RELATIVA ALLA MATERIA DI CUI SI OCCUPA”

15 ottobre 2010

MARIA ROSI (PDL) PARLA DI “CROLLO DEL SISTEMA POLITICO UMBRO”

“Trema la sanità e la politica umbra.

Maria Rosi

L’assessore Vincenzo Riommi, che in base a notizie di stampa risulterebbe
indagato, dovrebbe comunque sospendersi, almeno fino a quando non verrà fatta chiarezza, perché l’indagine riguarda la materia di cui si occupa”. Maria Rosi, consigliere regionale del Pdl, con riferimento alle rivelazioni giornalistiche sulle indagini nei confronti della Asl 3 dell’Umbria, sollecita, “un segno di serietà su una vicenda che le intercettazioni pubblicate descrivono come sistema clientelare che prevedeva scambio di voti e favori”. Rosi che parla di “crollo di un sistema politico umbro”, nel quale “i posti di lavoro verrebbero assegnati non per merito o per concorsi, ma perché si è in possesso di pacchetti di voti”, aggiunge: “Non si può giocare con una cosa seria come la sanità. Il mio auspicio è che la
magistratura faccia chiarezza al più presto sulla vicenda. È arrivato il momento di risanare il sistema politico umbro. I politici devono restituire dignità e valore etico alla propria attività e, come diceva Don Bosco, ‘fare bene la cosa giusta’, interrogandosi tutti giorni sul proprio operato. I cittadini – conclude Rosi – dovrebbero essere orgogliosi dei propri rappresentanti, invece ancora una volta si dà dimostrazione della cattiva politica quella dell’affaruccio: non è questo l’insegnamento che dobbiamo dare alle nostre amministrazioni”.

Perugia, in via Birago inaugurazione Club delle Libertà

13 ottobre 2010

Venerdì 15 Ottobre, alle ore 18.00 

Presso la sede di Piazzale Birago si terrà l’inaugurazione di due Club della libertà:

“Regno delle due Sicilie”, presidente Angelo  Barreca,

“Giovani Nuova Umbria”, Presidente Francesca Vittoria Renda.
All’evento interverranno:
On. Mario Valducci, Presidente Nazionale dei Club della libertà, Presidente della IX
Commissione “Trasporti Poste e Comunicazioni” della Camera dei deputati, Andrea Di Sorte, Coordinatore Nazionale Club della Libertà, Maria Rosi Consigliere Regianale Pdl

Incidenti sul lavoro, Maria Rosi: in Umbria non si fa nulla

30 settembre 2010

Maria Rosi, consigliere regionale PDL

“E’ inutile continuare a dire che è importante la sicurezza sul lavoro: un minuto di silenzio all’inizio di ogni Consiglio regionale ma poi in concreto non si propone nulla”. Lo afferma il consigliere regionale del Pdl Maria Rosi, ricordando che “nei mesi scorsi Tullio Gualtieri dell’Inail ha evidenziato che il numero degli incidenti sul
lavoro è diminuito di ben dieci punti, ma è altrettanto vero che sono in aumento le vittime. La dimostrazione di ciò è la morte dell’operaio albanese caduto ieri dal tetto di un capannone ad Annifo di Foligno, dove stava lavorando. Oggi più che mai lavorare è un esigenza importante, ma lo è altrettanto garantirne la sicurezza sul luogo di lavoro”.

“è arrivato il momento che la Regione Umbria smetta il continuo lamento contro per i tagli di Governo e cominci a occuparsi di quelle che sono le vere urgenze del territorio come la sicurezza sul lavoro, materia di sua esclusiva
competenza. Il ministro Fazio ha già chiarito più volte che la manovra finanziaria non taglia i fondi per la spesa sanitaria ed io ho presentato una interrogazione per sapere quali sono le intenzioni della Giunta riguardo questa
fondamentale materia”.

Sanità: Damiano Stufara polemica sulla pillola ru 486

25 settembre 2010

“In nessun altro Paese dove la RU486 è legale è previsto il ricovero delle donne in ospedale. La somministrazione avviene normalmente in regime di day hospital”. Così il capogruppo di Rifondazione comunista, Damiano Stufara per il quale, in Italia  “le disposizioni ministeriali, ispirate da una logica punitiva e  reazionaria, pretendono di costringere le donne ad un ricovero coatto. È il caso di ricordare agli esponenti nostrani dell’Udc e del PdL – aggiunge –  che l’ospedale non è un carcere, e sarà, come sempre, il rapporto  medico-paziente a regolare i singoli casi; alcune volte sarà opportuno il  ricovero, altre volte sarà sufficiente assicurare alla donna la possibilità  di essere assistita tempestivamente, in caso di complicazioni. Solo chi è preso da furore ideologico e non conosce la materia – afferma Stufara – può pensare che la donna resterà in ospedale, come fosse in galera, senza alcuna esigenza clinica”. Il capogruppo regionale di Rifondazione, sottolinea quindi che “le linee guida ministeriali non possono sostituirsi alla legge dello Stat  ‘194/’78’ che, all’articolo 8, prevede il ricovero solo ‘se necessario’. Inoltre – sottolinea -, in materia di organizzazione e gestione dei servizi sanitari, la Costituzione tutela l’autonomia regionale”. Per Stufara i consiglieri Rosi e Zaffini (PdL) e Monacelli (Udc) “portano avanti ormai da mesi una polemica, per certi versi scontata, che rappresenta l’ennesimo tentativo del centro-destra di aprire anche nella nostra regione una stagione reazionaria, restringendo i diritti delle donne, colpendo la  loro autodeterminazione per poi sferrare l’attacco a tutte le differenze. Hanno brandito come spade – aggiunge – la presunta solitudine o il rischio per la salute delle donne e, ad oggi non hanno fatto altro che privarle di una corretta informazione, lasciandole fuori da qualsiasi dibattito pubblico e politico. Introdurre la RU486 – sostiene Stufara – significa rispettare  la 194, le donne ed il lavoro di chi si fa carico della sua applicazione”.  Secondo l’esponente di Rifondazione è stata “tempestiva e opportuna la presa di posizione del consigliere Locchi (PD) il quale ha ribadito come il  percorso avviato dalla Giunta, che ha previsto il contributo di autorità scientifiche ed il coinvolgimento dei diversi attori interessati, non potrà che portare ad una decisione in linea con la legge e rispettosa del principio della responsabile libera scelta delle donne. Al contempo – conclude Stufara – esprimiamo preoccupazione per le esternazioni di altri consiglieri come Barberini, Smacchi e Brega che, per logiche di scontro interne al PD,  rischiano di minare il profilo laico e progressista della coalizione che  governa la Regione, già messo a dura prova, la scorsa legislatura, con  l’approvazione della legge sulla famiglia  che ha visto convergere i voti dell’opposizione e della maggioranza, con i soli voti contrari di Rifondazione Comunista”.

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Commento di Stefania Piacentini

Nulla da eccepire, tutto da condividere, ma proprio per questo, cosa osta all’applicazione delle decisioni prese in sede tecnica… e perchè non esplicitare anche quel non detto che attiene alla capacità ricettiva di un reparto, che come tutti, sottoposto al drastico ridimensionamento dei posti letto, non reggerebbe di certo l’impatto di ricoveri costosi, inutili e quindi dannosi….