Posts Tagged ‘rossi’

Cascia, incontro su “Ridisegnare una nuova strategia per un nuovo sviluppo del territorio”

5 gennaio 2012

Maria Cristina Lalli

Il Comitato Civico cittadino, coordinato da Maria Cristina Lalli ha organizzato un  incontro che si è tenuto a Cascia lo scorso martedì 3 gennaio con il vice presidente della Provincia di Perugia Aviano Rossi  e l’assessore alla Provincia di Terni Marcello Bigerna presso l’Hotel Cursula. Il tema della serata, alla quale ha preso parte un folto numero di persone tra le quali diversi giovani, è stato: “Ridisegnare una nuova strategia per un nuovo sviluppo del territorio”. Il pensiero è andato quindi alle nuove generazioni, ragazzi che, spinti anche dalla scarsa offerta di lavoro adeguato, si trovano spesso a fare un lavoro che non li soddisfa o non gli piace oppure a trasferirsi fuori dal proprio paese.

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TERNI, DANNEGGIATO L’AUTOVELOX DI VIALE DELLO STADIO, MA E’ SOLO UN ATTO VANDALICO?

3 gennaio 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

In merito alla notizia di cronaca del danneggiamento dell’impianto autovelox di V.le dello Stadio ritengo opportuno condividere la seguente breve considerazione. L’aver devastato e reso inutilizzabile l’impianto autovelox è sicuramente un atto vandalico, un grave reato che va condannato con fermezza, senza dubbio alcuno. Si tratta di una “giustizia fai da te” che non solo va condannata, ma in nessun modo giustificata. Detto questo però è opportuno che ci si interroghi sulle ragioni che ne hanno dato origine, essendo poi non più un isolato episodio (già era stato danneggiato l’altro autovelox di via Alfonsine). Si tratta solo di vandalismo o di azioni indotte dall’esasperazione? La verità è che i cittadini ternani sono ormai esasperati dall’atteggiamento di chi, per supplire alla propria incapacità politico/amministrativa, ormai pensa solo a fare cassa anche con mezzi spesso ingannevoli e vessatori. Quanto accaduto non è da sottovalutare ma è significativo del grado di sdegno, del diffuso sentirsi tartassati e soprattutto di quanto la misura sia colma.

Michele Rossi – Coordinatore Comunale PDL Terni

PDL: Terni non è una torta da spartirsi ma una città da rilanciare!

20 dicembre 2011

Il degrado politico-sociale di questa città è ben rappresentato dalla profonda lacerazione che colpisce il Partito Democratico di Terni. E’ bene allora porre attenzione alla durissima lotta che si sta consumando tra le tante anime protagoniste che lo compongono. L’erede del partito comunista che da sempre amministra la nostra città è in preda a forti guerre fratricide che danno origine a continue crisi politiche, che finora si sono sempre risolte in farse e che hanno di fatto rimandato l’inevitabile resa dei conti. Così da più di un anno si va avanti per tregue armate, tra chi vuol far finta di niente, minimizza e chi denuncia un partito vittima delle tante pressioni esercitate da parte di gruppi portatori di propri interessi o addirittura di famiglia, e di un sistema di potere che lo vede principalmente impegnato a mantenere se stesso. Mentre si va avanti così tra crisi politiche, ultimatum da resa dei conti, divisioni, assegnazioni d’incarichi di secondo livello, frammentazioni autoreferenziali portatrici di nuovi interessi e poteri, le faide e le laceranti ostilità personali rendono di fatto ingovernabile la nostra città. In più la città è ingessata dal consolidato sistema clientelare che la soffoca, la umilia e la distrugge; in quel consenso elettorale che si è consolidato solo sui favori personali. Si vuol continuare a perpetrare quell’ereditato sistema di potere del PCI che per decenni ha sacrificato gli interessi di una città a quelli di un partito. Si tratta d’interessi privati, capillari, consolidati e intoccabili. Un equilibrio di guadagni che accontenta e soddisfa sempre gli stessi. Un sistema che deve comunque sopravvivere, tutelando e alimentando più nicchie di potere. Altro che soluzioni di interessi generali, altro che discussioni e magari divisioni sui problemi che interessano la città e il territorio, la povertà,il degrado e le opportunità di sviluppo… macché!! Si tratta di beceri interessi personali e clientelismo. Su Terni si aggirano fameliche voglie d’interessi e di privilegi da difendere. Ora il sistema è in crisi, perché la torta, per le risorse sempre più scarse, per la crisi, per i tagli, per le emergenze, è diventata sempre più piccola e le porzioni da poter servire sempre di meno, mentre gli appetiti degli affamati commensali sembrano aumentare sempre di più ed è difficile accontentare tutti! Le vere ragioni di fondo della crisi del PD e i veri motivi del degrado della sua politica sono da ricercare proprio in queste considerazioni. Fino a quando c’è stato tanto potere da gestire, posti da distribuire, fondi pubblici da elargire potevano essere ripagati tutti i soggetti servizievoli e il sistema si autoalimentava. In più ora l’attuale classe dirigente preferisce le carriere politiche personali alla difesa degli interessi della comunità, obbedire a dirigenze superiori in cambio di una consulenza o di un po’ di denaro per la cultura di associazioni amiche. Il Sindaco e il PD dunque ora raccolgono i frutti marci di questo non più governabile sistema che si somma all’incapacità politica e all’opacità amministrativa. Si annuncia un rilancio politico-amministrativo che non ci sarà mai; questa amministrazione è ormai al capolinea. Non lo dico perché Terni non ha un teatro né una piscina pubblica, perché si cerca di fare cassa in ogni modo, perché ieri hanno spezzato il pennone della nostra cara fontana, tutto questo potrebbe bastare, ma lo dico perché Terni è in una pericolosa incertezza politica e in un’aberrante paura del futuro che non merita, legata ai destini di un partito destinato ad implodere. Mai come in questo momento avremmo bisogno di una amministrazione forte, seria e determinata in grado di dare nuove speranze a noi tutti. Promesse nel “documento sulla crisi” di giugno, poi nel recente “piano strategico”… ora ne arriveranno altre? Caro Sindaco, si avvicina il fine anno, eviti per questa volta la conferenza stampa; eviti di prendere in giro i Ternani, arrampicandosi sugli specchi per raccontarci una Terni migliore che non esiste e che né Lei, né il suo partito è in grado di regalarci.

Michele Rossi – Coordinatore Comunale PDL Terni

 

Rossi (IDV): “il bisogno di salute è cambiato, ora devono cambiare i servizi sanitari”

16 dicembre 2011

“L’assistenza infermieristica in Umbria, una questione di salute”. È il titolo della giornata di studio che ieri 16 dicembre si è tenuta presso il centro congressi Giò di Perugia, organizzata dal coordinamento regionale dei collegi IP.AS.VI. dell’Umbria, con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del Comune di perugia e dell’Università degli Studi di Perugia. Oltre 200 partecipanti, provenienti da tutto il territorio regionale.

Il vice Presidente della Provincia di Perugia Aviano Rossi che, anche in virtù della delega alla Promozione della Salute, ha sottolineato come “oggi le persone che si rivolgono ai servizi sanitari, sono sempre più anziane, sono spesso affette da malattie croniche con le quali convivono da anni e non esprimono bisogni acuti”. “Questo deve farci riflettere perché allocare ancora più di 2/3 della spesa sanitaria su questo fronte – ha precisato Rossi – fa concentrare sull’ospedale una casistica che potrebbe trovare risposte più pertinenti e meno costose a livello territoriale, consentendo di impiegare al meglio e di valorizzare le professionalità tipiche di questo contesto, tra le quali spicca la professione infermieristica”. “Se il bisogno di salute è cambiato – ha concluso Rossi – ora devono cambiare anche i servizi sanitari”

 

TERNI SI RIPIEGA SU SE STESSA E PERDE IL SUO ULTIMO SIMBOLO!

15 dicembre 2011

Il destino ha voluto che mi ci combinassi proprio qualche minuto dopo l’accaduto… un vero colpo al cuore… quanto è successo è grave e ben dimostra come questa città sia mal amministrata con pressappochismo e superficialità… degli amministratori inadeguati che stanno distruggendo la città e quanto oggi è accaduto ben lo dimostra! e si somma al crollo del Teatro Verdi! Da sempre denuncio lo stato pietoso in cui versa il monumento e mi batto per un intervento di riqualificazione… la Soprintendenza, che ho immediatamente avvertito (da anni ci sono in rapporto diretto proprio per i tanti problemi della fontanta a cominciare dallo stato dei preziosi mosaici!), sono anni che aveva seri dubbi sulla realizzazione dell’addobbo natalizio sulla monumentale fontana!…evidentemente quest’anno le insistenze sono state pressanti!.. ci sono responsabilità politiche dirette per questo grave danno!… vergogna!!!!

Michele Rossi – Coordinatore Comunale PDL Terni

Assoconsum Umbria, Depositata l’Azione Inibitoria contro l’adeguamento del deposito cauzionale di Umbra Acque

13 dicembre 2011

Si tratta di un atto dovuto, seguito al rifiuto di Umbra Acque spa alla richiesta di far rientrare il provvedimento, ritenuto illegittimo dall’AssoConsum e dalle altre Associazioni dei Consumatori. La Consulta Legale AssoConsum dell’Umbria si è messa in moto, appena ricevute le prime segnalazioni degli utenti, giunte con disarmante tempismo subito dopo l’esito del referendum sulle liberalizzazioni del servizio idrico; depositando infine, l’Azione Inibitoria con la quale si chiede al Giudice di intervenire per ripristinare il giusto comportamento nell’adempimento contrattuale. L’udienza è fissata il 9 febbraio 2012.

Il Segretario Regionale Ernesto Rossi: Al di là della questione locale contestata nel merito, relativa al raddoppio di una tariffa già pattuita nel contratto, e che in maniera arbitraria Umbra Acque ha inteso scavalcare; ciò che abbiamo denunciato da subito, è il fatto che se passa il principio secondo il quale il gestore decide di modificare arbitrariamente il deposito cauzionale, prima o poi tutti si sentiranno autorizzati a imitare questo comportamento, anche più volte. Putroppo, ho ricevuto già segnalazioni, per altre situazioni contrattuali, che vanno in questo senso; per questo, riteniamo estremamente urgente intervenire per scongiurare sul nascere comportamenti predatori di accanimento soprattutto nei confronti degli utenti più indifesi.


 

PDL TERNI, mandare a casa prima possibile l’attuale Sindaco e Giunta

13 dicembre 2011

In relazione a chi chiede dalle colonne della stampa locale una Giunta di tecnici quali amministratori della città di Terni da sostituirsi a quella attuale, espressione della maggioranza di sinistra, vogliamo esprimere alcune brevi considerazioni. Siamo convinti che l’unica e vera urgenza della città sia mandare a casa prima possibile l’attuale Sindaco e Giunta; certificare così l’incapacità e l’inadeguatezza di questa maggioranza di sinistra, impegnata esclusivamente a mantenere, attraverso la gestione della cosa pubblica, se stessa e il suo potere. Questa è l’unica, fondamentale ed esclusiva condizione politica per far ripartire veramente la città.  Se mai il dibattito dalle colonne dei giornali, dalle conferenze stampa, dalle “sparate” utili alla propria visibilità, diventerà un serio discorso politico, come forza matura e responsabile saremo pronti a ragionare, come sempre abbiamo fatto come partito, nell’interesse del bene futuro della nostra città, concentrandoci su posizioni chiare ma anche se necessario con condivisioni di responsabilità, nella diversità del ruolo che gli elettori ci hanno assegnato. Crediamo che questa nostra città abbia bisogno di una politica capace di prendersi direttamente le responsabilità amministrative e non di demandarle ad altri, a giunte tecniche di salvezza, troppo lontane dalla gente. Siamo forti e capaci di dare quel buon governo che merita la città anche domani se ce ne fosse data l’occasione. Non crediamo nella necessità di demandare a nessuno la salvezza di Terni, crediamo nella politica del saper far bene che noi alternativamente a questa sinistra rappresentiamo.

 Michele Rossi – Coordinatore comunale PDL Terni

 Federico Brizi – Capogruppo PDL Comune di Terni

nota di redazione: Non si capisce bene cosa si intende per condivisioni di responsabilità, inciucio?

 

POLITICA UMBRA: LE PAGELLE D’INVERNO

10 dicembre 2011

di Ciuenlai

Gianluca Rossi – Parlando di riforme ammette che in Umbria, in questi anni, si è un “po’” esagerato con le assunzioni (si parla di appena 2000 esuberi). Qualche maldicente lo chiama erroneamente sistema di potere, qualcun altro addirittura clientelismo. Niente di tutto questo. L’assessore ha chiarito che si tratta invece di un semplice ricorso agli “ammortizzatori sociali”. Domanda : Non è che adesso, anche per avere la Cassa Integrazione ci vuole la tessera del partito? E poi dice che era Berlusconi quello che le sparava grosse! Zero spaccato.

Comune di Perugia 1 – Aggiornamento dell’organigramma dei posti coperti nel capoluogo : “1 Sindaco, 10 assessori, 1 Presidente e due Vice del Consiglio Comunale, 10 tra Presidenti e vice di Commissione e adesso 5 assessorini nuovi, nuovi di zecca. Sarebbero ancora vacanti una ventina di posti da assessoruccio mio, di assessorotto tuo o di assessorettino nostro. Ma non verranno ricoperti. Raccontano, infatti, che nell’ultimo Consiglio Comunale alla domanda “chi è rimasto senza incarico”, nessuno abbia avuto il coraggio di alzare la mano. Erano già tutti iscritti al club dei “satolli”. 4 all’idea, 2 all’incarico del niente e zero agli incaricati del nulla.

Comune di Perugia 2 – Perugia è una città medioevale che rinnova le sue tradizioni. In passato fu Re, vassallo, valvassore e valvassino. Adesso è Sindaco Assesso, assessore e assessorino.

Giovanni Carnevali – Lo condannano a un mese di “lavori pubblici” per guida in stato di ebbrezza. Lui si dimette da Consigliere Comunale di Foligno, perché è “un atto doveroso” e dovuto agli elettori, nei confronti dei quali “bisogna tenere comportamenti che diano l’esempio”. I vari indagati del Consiglio Regionale avrebbero così commentato la notizia : “questo è proprio m’briaco”. Da uno a 10 voto duemila e cento.

Valeria Cardinali –“ L’assessore che tremare i muri fa” capita a Pontevalleceppi perché c’è da abbattere un tabacchificio, passa per Pila perché c’è da tirare giù una chiesa, va a Monteluce perché c’è da spianare un quartiere. Un brivido freddo sta attraversando i paesi. Sembra che, per precauzione, in alcune frazioni abbiano messo un cartello di avviso per l’assessore “abbiamo già abbattuto grazie”, in altre sarebbero state organizzate delle sentinelle di avvistamento, pronte a lanciare l’allarme : “Arriva la Cardinali, puntellate casa”. Dopo miss cemento è stata eletta, per acclamazione, Miss calcinacci 2011. Per dimostrarle che non ce l’ho con lei le alzo il voto, 3 e mezzo

Silvano Rometti – Rimette in pista il nodo di Perugia tentando disperatamente di agganciarlo alla possibile trasformazione in autostrada della E/45. E’ circolata la voce che i cantieri potrebbero aprire alla fine del 2012. L’unico ostacolo è il calendario Maja, che, per quella data, prevede la fine del mondo. L’evento potrebbe rimandare la pratica ad una nuova era e quindi di qualche secolo. “sempre prima de adesso”. Canzone Consigliata “Ancora?” 5

INAUGURATO IL MERCATINO DI NATALE A MASSA MARTANA

7 dicembre 2011

Aviano Rossi e Maria Pia Bruscolotti

Promozione del territorio, spettacoli e divertimento per i più piccoli ma anche solidarietà tra le “casette di legno” in piazza dal 7 all’11 dicembre.

A tagliare il nastro, sotto la porta d’ingresso al borgo, il sindaco Maria Pia Bruscolotti assieme al vice presidente della Provincia di Perugia, Aviano Rossi. Atmosfera magica, sole e musica con i ragazzi dell’Istituto comprensivo A. Ciuffelli di Massa Martana, che si sono esibiti in una serie di canti e balletti per allietare il momento.

E’ una manifestazione che abbiamo voluto fortemente – ha affermato il sindaco – per promuovere il nostro territorio con i suoi prodotti tipici ed artigianali e per rilanciare il turismo. Nel nostro mercatino di Natale, l’unico in Umbria con le tipiche casette in legno che richiamano i mercatini tipici altoatesini, vogliamo offrire un’occasione piacevole in questo contesto di crisi per grandi e piccini”.

AISER promuove il 2° Corso di Racchetteneve (snow shoes)

6 dicembre 2011

Programma:

6 Lezioni infrasettimanali teorico-pratiche

(in aula – Martedì dal 03.01.2012 – ore 19,15 -20,15)

presso: Ciclismo Sport – Via Settevalli, 193 Perugia

Argomenti : Cenni di Racchetteneve,- Cartografia, Orientamento e GPS – Itineralogia su ambiente innevato,  Meteorologia e Nivologia locale,  Medicina sportiva ed alimentazione

4 Uscite pratiche in escursione su neve  – Domenicali dal 08.01.2012 dove e quando c’è la neve

(Es. Monte Malbe – Monte Tezio – Subasio – Valsorda – Pian delle Macinare – Castelluccio, Forca Canapine, Terminillo,ecc.)

Agli iscritti è richiesto un contributo alle spese del Corso di € 50,00 (trasporti ed attrezzature escluse)

– Occorre essere Soci FIE

– Con condivisione delle spese sono riservati ai Corsisti posti sui pulmini degli Istruttori

– a tutti gli iscritti partecipanti verrà consegnato gratuitamente il libro “Racchetteneve facile”

– attestato di partecipazione – il pacco Soci 2012

Il NUMERO DEI PARTECIPANTI E’ CONTINGENTATO a n° 10 in ordine di iscrizione

il Corso è tenuto dagli Istruttori AISER-FIE: A. Becchetti, – P. Diosono

Per Informazioni ed Iscrizioni:

CICLISMO SPORT – telef. 075.5052531 – info@ciclismosport.it

Porzi Francesco – tel. 335.6633960 – info@aiserneve.it

Federazione  Italiana Escursionismo

 

 

ALVARO VERBENA SI RICANDIDA NELLA CONTINUITÀ A SINDACO DI DERUTA

4 dicembre 2011

Lignani Marchesani, Mauro Liberti, Alvaro Verbena, Rossi, Laffranco, Monni

di Rosaria Parrilla

Proseguire nella continuità, avvicinare i giovani alla politica in questo momento particolare e portare a termine tutto che in questi 5 anni di amministrazione non è stato concluso. E, inoltre, dare un’attenzione particolare alle problematiche che lo scenario attuale comporta, mettendo al centro della propria azione politica il cittadino e i suoi bisogni.

Sono le prerogative del programma elettorale di Alvaro Verbena, attuale sindaco di centrodestra della città di Deruta, che ha presentato ufficialmente, sabato 3 dicembre, la sua ricandidatura per le prossime elezioni amministrative che si terranno nel 2012. Un’ufficializzazione che arriva in seguito a una riflessione maturata a lungo e dopo che lo stesso primo cittadino era stato interpellato, in luglio, dal partito, il Popolo della libertà, per dare la propria conferma a ripresentarsi a sindaco della città della ceramica. “Solo quindici giorni fa per motivi personali ho accettato di ricandidarmi – ha spiegato Verbena – e ringrazio per questo la mia famiglia, che da sempre mi sostiene. L’aver accettato nuovamente questa sfida necessitava una riflessione seria. Innanzitutto mi sono chiesto se, effettivamente, possiamo ripresentarci davanti a cittadini ed elettori e se siamo riusciti a realizzare il nostro programma elettorale, proposto nel 2007. Mi sono risposto di si”. A sostenere Alvaro Verbena in questa nuova avventura politica ci sono  Mauro Liberti, coordinatore comunale di Deruta e tutti gli assessori della sua attuale giunta, i suoi colleghi sindaci di centrodestra Marcello Nasini, Antonio Ruggiano, Claudio Ricci e Stefano Ansideri, fino ai massimi vertici del Popolo della Libertà umbro.

Tutti concordi nel ritenere la ricandidatura a sindaco della città di Deruta di Alvaro Verbena la migliore scelta per la continuità del lavoro svolto in maniera positiva in questi cinque di amministrazione. E per tutti Verbena è un esempio e un modello per le altre amministrazioni e rappresenta il simbolo di come i sindaci dovrebbero governare le proprie città, puntando sull’efficienza e la tempestività nel dare una soluzione ai problemi che si presentano, il tutto senza spreco di denaro pubblico . Il sindaco Verbena ha parlato del suo programma elettorale, del lavoro portato avanti in questi anni e delle prossime prerogative. “Puntare su sociale, opere pubbliche, rilancio dell’economia locale – ha spiegato Verbena -, anche se non sarà semplice visto il delicato momento, e poi su politiche ambientali, sicurezza dei cittadini e valorizzazione del patrimonio comunale”. “Senza dimenticare la cura della persona e i suoi bisogni – ha specificato il sindaco di Deruta –, perché il compito principale della politica è stare vicino ai suoi cittadini”. A sostenere Verbena, “una candidatura – come ha detto Monni – vincente in partenza”, anche la lista civica “Lavoro e progresso” di Oliviero Ramacciani. Una lista che si rivolge ai giovani, alle realtà associative e culturali locali, ma anche ai singoli cittadini che hanno a cuore il rilancio sociale ed economico della realtà derutese”. E non a caso lo slogan della lista esprime appieno anche le intenzioni di Alvaro Verbena “Nella continuità, la certezza del futuro! La nostra forza è il nostro impegno”.

 

 

Regione, Rossi: non voterò la proposta di abolizione dei consorzi di bonifica

25 novembre 2011

Oggi in commissione abbiamo assistito allo psicodramma della sinistra sulla questione dei consorzi di bonifica e dopo lunga e penosa sofferenza la Giunta regionale ha ritirato il suo Disegno di legge e annunciato una nuova proposta che arriverà la settimana prossima. Di questo me ne rallegro ed è esattamente quello che avevo chiesto tirandomi dietro le critiche di molti. Mi pare che dal dibattito sia emerso il nodo che ci tiriamo dietro da sempre e che è quello dei soldi che la Regione non vuole mettere a copertura del mancato introito della tassa. Se alla fine di questo percorso non si arriverà alla abolizione della tassa noi annunciamo una dura opposizione e speriamo che questa volta ci saranno al nostro fianco i comitati abolizionisti. Speriamo che ora, Venturi e soci, si renderanno conto che la Regione, Stufara e l’Italia dei Valori stanno prendendo in giro tutti con tecnicismi che alla fine andranno solo a giustificare il fatto che la tassa rimane perché la Regione non vuole metterci i soldi. Infatti anche oggi l’assessore Rossi e il PD, per bocca di Locchi, hanno ribadito che l’ordine del giorno di Luglio non ha valore vincolante e Rossi ha anche aggiunto che lui non lo avrebbe mai votato. Alla faccia degli annunci di abolizione in cui anche lui si è sperticato, nei giorni scorsi!

Raffaele Nevi – Presidente gruppo PDL Regione Umbria

Premio “Tartufo di Gubbio” vince lo svizzero Alessio Rossi

14 novembre 2011

Concluso con la vittoria dello chef a 5  stelle italo-svizzero Alessio Rossi, del ristorante “La Veranda” dell’Hotel Splendide Royal sul lago di Lugano, il terzo concorso gastronomico “Tartufo di Gubbio” promosso dal Comune di Gubbio, con la collaborazione della Comunità Montana AltaUmbria e Gubbio Fa Centro e organizzato da E20comunicazione.

INCONTRO POLITICO CONVIVIALE CON IL MINISTRO DELLA GIOVENTU’ ON. GIORGIA MELONI

10 novembre 2011

Venerdì 11 novembre dalle ore 20.00

Giorgia Meloni

 

Presso l’hotel Quattro Torri di Olmo il PDL umbro si ritrova per il consueto incontro politico conviviale con l’On. Giorgia Meloni (Ministro della Gioventù e Presidente della Giovane Italia), organizzato da Emanuele Prisco (consigliere comunale PDL) e Marco Squarta (Vicepresidente provinciale del PdL di Perugia).

Oltre ai ragazzi della Giovane Italia (l’organizzazione giovanile del PDL) e agli On.li  Luciano Rossi (Coordinatore Regionale) e Pietro Laffranco (Vice Presidente dei Deputati del PdL).

UGLe AssoConsum uniti in difesa dei cittadini

10 novembre 2011

Firmato  dai Segretari regionali  Enzo Gaudiosi  ed  Ernesto Rossi, il protocollo d’intesa tra UGL e AssoConsum dell’Umbria. Una grande opportunità per potenziare l’azione dei due enti sul territorio umbro, che collaboreranno d’ora in avanti, non soltanto per le questioni legate al mondo dei consumatori ma anche per spostare un po’ più in alto l’asticella dell’attenzione su servizi e decisioni di interesse sociale, in particolare sul mondo del lavoro. Da lunedì 14 novembre, gli avvocati di AssoConsum ONLUS, Associazione dei Consumatori riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico, prenderanno servizio presso la sede dell’Unione Generale del Lavoro di Perugia e le sedi zonali della provincia, e tra qualche giorno il servizio inizierà anche nella provincia di Terni. Il protocollo stabilisce che ogni iscritto all’UGL avrà a titolo gratuito, la tessera dell’AssoConsum e l’opportunità di consulti presso i Punti d’Ascolto al Consumatore istituiti nelle sedi UGL e in tutti gli sportelli AssoConsum dell’Umbria.

Il Segretario Regionale Confederale UGL– Gaudiosi Enzo : “Questo protocollo d’intesa dimostra come è possibile costruire corretti rapporti tra le organizzazioni e di come sul merito dei problemi di oggi una collaborazione basata sul dialogo e la concertazione, pur rispettando le prorpie prerogative, possa affrontare le problematiche in tutti i suoi vari aspetti, in particolare quelle che da molto tempo risultano essere irrrisolte. L’Ugl da sempre ha messo al centro della proria attenzione “la famiglia” (fattore famiglia), quale punto di partenza e di attenzione in relazione alla crisi del mondo del lavoro, ma da oggi in Umbria, con la collaborazione dell’Assoconsum possiamo certamente osservare e sviluppare, attraverso la nascita di un “gruppo di lavoro”, anche tutti quegli aspetti e le difficoltà che quotidianamente si trovano ad affrontare le famiglie italiane e le classi sociali più deboli, costruendo strumenti capaci di garantire sevizi di qualità ed efficienza adeguati alle necessità del mondo attuale. 

Il Segretario Regionale AssoConsum Ernesto Rossi: “Il nostro intento dal breve periodo in cui siamo in Umbria, è sempre stato quello di cercare dialogo e collaborazione con le altre realtà regionali, non importa di quale segno e matrice, perché la mission di associazioni come la nostra, è quella di essere trasversali, avendo come principale obiettivo la tutela dei diritti del consumatore, cioè, la persona nella sua dimensione di vulnerabilità, rifuggendo quindi, da logiche di compromesso e riverenza che non sempre esprimono il bene comune. Grazie a questa collaborazione che ho in alta stima e per quello che con i miei limiti posso permettermi, cercherò di contribuire a tutelare la giustizia sociale”.

Il servizio erogato è oggi disponibile presso le sedi UGL sottoindicate:

Perugia via Savonarola, 74 – 06121 Perugia telefono: 075.5837526

Ponte S. Giovanni (PG) via Adriatica, 7 – tel./fax 075.397365

Città di Castello via S. Antonio, 4 – tel/fax 075.8558631

S.M. degli Angeli (Assisi) via Becchetti, 16 – tel./fax 075.774697

Foligno via Gorizia, 3/B – tel./fax 0742.352120

Gaifana / Nocera Umbra via Gaifana, snc – tel./fax 0742.818976

Terni, è tassa sulla pubblicità o una volgare gabella?

3 novembre 2011

In una pesante situazione di crisi dei consumi il commercio andrebbe sostenuto e aiutato o almeno rispettato e  non penalizzato. La tassa sulla pubblicità andrebbe applicata con equilibrio e serenità, e la verifica del relativo pagamento andrebbe ricercata senza quell’accadimento che sembra muovere in questi giorni l’ICA (concessionaria per la pubblicità del Comune di Terni) e che non ha precedenti in città. Avallando o comunque tollerando il così implacabile comportamento della sua concessionaria , è evidente la volontà politica da parte del Comune di Terni di “fare cassa” attraverso la vessazione tributaria. Procedere in modo quasi maniaco al setaccio di ogni attività commerciale così come si è fatto, alla ricerca dell’eventuale sanzione o irregolarità anche minima, a volte anche paradossale, genera un pesante e ingiusto clima vessatorio per tutta la categoria, rischia di raffigurare erroneamente il commerciante come un grande evasore, e infine fomenta quella sbagliata idea dell’ente pubblico quale implacabile e inflessibile “sceriffo” pronto a sanzionare sempre e comunque, senza mai alcuna comprensione e giustificazione. Un commerciante pagherà per la scritta “carne bovina” in quanto messaggio pubblicitario mentre gli è stata abbonata la scritta “macelleria” , un altro dovrà pagare l’imposta e anche la relativa sanzione per la mancata autorizzazione su una vetrofania fatta esclusivamente di disegni e nessuna scritta. Molte delle situazioni sanzionate, così come vengono riferite dai diretti interessati, hanno dell’incredibile e fanno pensare a un’applicazione dell’imposta non regolata nello specifico dalle normative ma troppo spesso discrezionale e comunque opinabile. Ma soprattutto questa situazione di pressante controllo crea conflitto e certamente non aiuta a mantenere quel clima disteso e sereno di rapporti tra l’ente e il mondo del commercio e dell’artigianato. E’ grave che ci si ricordi del settore solo per “fare cassa” e mai ci si interroghi veramente su come salvare le attività commerciali e produttive ternane che purtroppo anche nei prossimi mesi vedremo chiudere.

Michele Rossi – Coordinatore Comunale PDL Terni

Votiamo tutti una ragazza ternana per il Grande Fratello

31 ottobre 2011

 

Stefania Rossi

Stefania Rossi, cantante ternana di 38 anni, potrebbe presto entrare nella casa del “Grande Fratello 12”. Tutto dipenderà dal numero di preferenze che l’artista riuscirà a collezionare, attraverso una sorta di “Televoto” avviata dalla Endemol. In lizza ci sarebbero un centinaio di possibli “riserve” pronte ad entrare nella Casa nei prossimi mesi, tra questi aspiranti “inquilini” c’è anche Stefania Rossi. “Ho fatto il primo provino – spiega l’artista ternana -, lo scorso mese di agosto a Monteveglio (BO), e di recente sono stata richiamata dalla Endemol presso gli studi di Roma per essere sottoposta ad una seconda selezione. Dunque il mio personaggio è piaciuto ed è stato inserito nel lotto delle ‘riserve’ che potrebbero essere ‘ripescate’ da qui in avanti”. Stefania Rossi non fa mistero della sua “necessità” di partecipare ad una trasmissione così importante come il “Grande Fratello”, ricordando di avere una situazione famigliare difficile (è separata, con una figlia diciottenne), e di fare ogni mese grandi sacrifici per tirare avanti la baracca. “Entrare nella Casa – spiega Stefania – equivarebbe ad aumentare a dismisura la mia popolarità, quindi a farmi conoscere da una platea grandissima; ciò mi consentirebbe, una volta uscita, di moltiplicare le mie serate come cantante e anche il mio cachet”. Insomma, nessun mistero su quelli che sono i veri scopi di Stefania Rossi nel volersi cimentare in questa avventura. Intanto, da quando si è sparsa la notizia della possibile partecipazione di Stefania al G.F. 12″, i sue due account di Facebook hanno fatto registrare migliaia di viste ed un aumento straordinario dei suoi  “amici”.
La cantante ternana ricorda che per essere votata è necessario inviare un Sms con il Codice 34639 al numero 4754750, oppure chiamare da telefono fisso il numero 899030309 e digitare il codice 34639.

Terni, ennesima crisi in consiglio comunale

31 ottobre 2011

L’ennesima crisi a Palazzo Spada, certifica l’impossibilità e l’incapacità di questa “sconquassata” maggioranza politica di amministrare la nostra città. Per il bene della città, con vero senso di responsabilità, si prenda coscienza dell’impossibilità di andare avanti così. L’Italia dei Valori apre finalmente gli occhi e arriva a denunciare il sistema di gestione di potere del Partito Democratico, impegnato da sempre a sostenere apparati e gruppi di potere a discapito dei reali bisogni della città. Un Partito Democratico che non guarda in faccia a nessuno quando si tratta di favorire anche spudoratamente i propri “amici” e i loro interessi. La vicenda che apre la nuova crisi nasce proprio dall’atto amministrativo che vorrebbe favorire ancora una volta gli attuali gestori del Caos. Apprezziamo che si stia allargando sempre di più il fronte di chi denuncia apertamente, nel rispetto del proprio elettorato e mandato, lo strapotere e l’arroganza amministrativa di un Partito Democratico che si sente padrone della città e che per questo annienta le legittime richieste altrui, favorendo esclusivamente gli interessi particolari di amichevoli gruppi. Esiste in questa città un Partito Democratico che isola gli altri partiti della maggioranza e i rispettivi membri di Giunta e che svuotando quegli assessorati, vuol gestire tutto da “padre padrone”. E’ una nuova crisi politica dopo quella della scorsa primavera che portò allora alle dimissioni del Sindaco, poi ritirate a fronte di una promessa svolta, che ancora la città attende. Allora fu il gruppo degli ex margherita ad alzare giustamente la voce, poi si è aggiunta la Federazione della Sinistra e oggi è la volta dell’Italia dei Valori. Tutti denunciano quanto l’interesse della comunità venga di fatto accantonato dalla gestione lobbistica e particolare del solo Partito Democratico. Ora la città si aspetta atteggiamenti coraggiosi,responsabili e lungimiranti, si blocchi questa esperienza di governo cittadino e si fermi così un Partito Democratico spudoratamente padrone della città; perché la città non si merita di assistere alle ennesime promesse di cambiamento e di svolta che puntualmente arriveranno, tanto meno possibili rimpasti di Giunta che potrebbero accontentare qualcuno ma che non servono alla città. Non si accettino nuovi “strapuntini”, non ci si faccia abbindolare, ma coscientemente e seriamente si fermi questa deleteria esperienza amministrativa.

Michele Rossi – Coordinatore Comunale PDL TERNI

SIC non sarebbe felice

25 ottobre 2011

di Giampiero Tasso

Marco Simoncelli

Mi ha sorpreso e parecchio la mamma di Marco Simoncelli. Con la morte nel cuore ha detto…. non piangete, Marco non e sarebbe felice. Può sembrare assurdo che nel pieno del dolore si possa dire questo. Ed allora mi sono tornate alla mente le parole di mio padre: al mio funerale non voglio vedere nessuno che piange, per una volta che posso stare tranquillo fatemi il piacere di non vedere gente triste che si dispera per me. Morto? Ma scherzi? Solo se vorrete dimenticarmi io sarò morto sul serio… e se dovessi partire per l’Australia e restarci… che ne so, trent’anni… non sarebbe uguale?
Si ma potremmo scriverci, telefonarci, sentirci….

Per Marco fate la stessa cosa…. piangendolo fareste solo del male a lui che era vita, euforia, allegria, goliardia…. pensate che sia andato a correre altrove, lontano… per un campionato del mondo diverso. Pensate solo al fatto che può incontrare adesso Jarno Saarinen e Renzo Pasolini e far vedere a loro come si piega in moto GP e loro gli faranno sentire l’odore intramontabile dei due tempi e miscelati con l’olio di ricino e faranno a gara per il rumore che esci dai tubi di scappamento, sordi e fastidiosi quello dei due tempi, cattivo e tuonante quello della sua moto GP.
Marco gli potrà spiegare come si frena con i dischi in carbonio, come si riesce a derapare in curva e Jarno potrà dirgli con sfida… bella forza con ‘ste gomme qui…. fallo con le mie da 17 pollici che sono dure come una noce di cocco…. E Renzo starebbe a sentire, timido come sempre, magari preoccupato, visto che adesso sono in tre e lui ha fatto sempre l’eterno secondo. E magari a fine gara andrebbero tutti al bar di Libero Liberati che ricorderebbe una volta di più come si correva ai suoi tempi con la Gilera Saturno che sembrava morderti le mani e spezzarti i polsi ogni vota che acceleravi. E gli avrebbe ricordato come si allenava buttandosi a manetta sulle strade asfaltate e non in pista con i paracarri che ti facevano vedere i sorci verdi quando li sfioravi piegando. E poi tutti a mangiare sushi da Norifumi Abe per guardarsi senza satellite l’ultimo GP della stagione e tifare tutti per Valentino Rossi. Marco non vorrebbe vederci piangere ed essere tristi. Io lo ricordo da ragazzino l’unica volta che ho potuto conoscerlo ed intervistarlo. Una delle sue prime gare di minimoto e credetemi parlava allo stesso modo di oggi, la stessa cadenza, lo stesso sorriso la stessa forza di pareggiare il conto con la sfortuna pensando alla prossima gara….

 

Le Scuole umbre si fanno onore al concorso “L’Umbria e i 150 anni dell’unità d’Italia

23 ottobre 2011

Mariarita Carletti e Laura Urali con i ragazzi premiati

Lo scorso 14 ottobre presso il Salone d’Onore di Palazzo Donini di Perugia si è svolta la cerimonia di premiazione  delle scuole umbre che hanno partecipato al concorso ‘ L’Umbria e 150 anni dell’Unità d’Italia’ Una commissione presieduta dai professori Giuseppe Martini e Raffaele Goretti, con lunga  esperienza professionale, ha esaminato i progetti scegliendo i lavori più significativi che, seppur  diversi nelle  tecniche e nello stile, testimoniavano la vitalità degli alunni e dei loro insegnanti nel dare vigore a una memoria storica a dimensione nazionale. La vice presidente della Regione Carla Casciari, sottolineando il prestigio dei prodotti,  tutti interessanti e volti a valorizzare il senso di unità, solidarietà e di cittadinanza attiva,ha conferito sei premi agli alunni delle scuole partecipanti al concorso. Tra gli istituti insigniti anche la scuola primaria “Leone Antolini” di PonteValleceppi si è distinta per il ricco percorso di ricerca storica e musicale portato avanti dalle Insegnanti Laura Urali e Maria Rita Carletti con la collaborazione degli esperti musicisti Proff. Andrea Franceschelli e Beata Bukor.

In un periodo in cui la scuola vive momenti difficili tra esiguità di mezzi e difficoltà oggettive (classi numerose, presenza di alunni stranieri che manifestano, a volte, problemi di scolarizzazione,difficoltà ad individuare mezzi comuni di comunicazione) che  rendono più complicato il rapporto educativo, il linguaggio universale della musica, che incontra e racconta la storia dell’unità d’Italia, si è rivelato uno strumento universale altamente socializzante e formativo dove la ricerca dei testi, la riflessione storica, le prove di coro, la coordinazione con le altre classi sono stati momenti importanti di crescita e maturazione.

Le insegnanti e la Dirigente dell’VIII Circolo di Perugia, Dott.ssa Franca Rossi, che ha fortemente sostenuto chi ha lavorato alla non facile realizzazione di questo prodotto, sono  giustamente soddisfatte del brillante esito raggiunto. E quale emozione da parte dei bambini e delle maestre, poi, essere chiamati nelle belle sale della giunta regionale per ricevere un premio che gratifica l’impegno di un anno scolastico!!!!

LE INTUIZIONI DI LOCCHI, LE COSE CHE “GIRANO” DELLA MODENA, ATTILA- CARDINALI E IL CUOCO “BENEDETTI”

26 settembre 2011

LE PAGELLE D’AUTUNNO di Ciuenlai

Katiuscia Marini – Vince le resistenze e sposta “di peso” la Rosignoli da Foligno (pare anche col consenso “ab collo torto” della Zarina), ricompatta la maggioranza Consiliare e del Pd, insiste su riforme “senza veli”. Al tempo delle banche merita un’apertura di credito. 7 più, ma non ci deluda facendoci scoprire l’ennesima  “bolla istituzionale”.

Gianluca Rossi – Fa subito il contraltare della Marini . Azienda unica ospedaliera? Non se  ne parla. Via i Consorzi?  Mica tutti. Via gli Ati? Si ma se si associano i comuni. Cerca 100 milioni per sanare il bilancio. Se fa così, dove li trova sotto il materasso? Presidente lo metta in riga. 4 meno, meno

Renato Locchi – Ci ha pensato un po’ e poi è sbottato :  “Sanitopoli ha danneggiato il Pd”. Ma va? Intuitivo 7 meno. Non mi guardate meravigliati. Si 7, perché, a parte le battute, è l’unico a preoccuparsi del partito

Fiammetta Modena – In una intervista dice “In Umbria debbono tornare a girare i soldi”. E già perché adesso, visti i provvedimenti del Governo, girano altre cose. 5

Gianfranco Chiacchieroni – chiede una modifica della legge elettorale regionale che elimini il listino e diminuisca i consiglieri. Il gruppo del Pd avrebbe deciso di aprire “da subito” una discussione e avrebbe preparato un invito con due soli punti all’O,d.g, : punto numero uno  “tagli ai costi della politica , cominciando da Chiacchieroni”; punto numero due “varie ed eventuali dimissioni.. di chi è d’accordo con Chiacchieroni”. 7 abbondante

Lorena Pesaresi – Presenta un documento sullo sviluppo compatibile della città. Perché in giro c’è solo quello “incompatibile” : “Qualità dell’aria in picchiata a Perugia”, “Parco del Tevere nel dimenticatoio”, “Impianto fotovoltaico sul Tezio, una ferita al paesaggio”, “Fumata nera sulla distilleria”, “San Martino non vuole la maxistalla” e, dulcis in fundo, cemento fin sopra gli orecchi (vedi prossima pagella). Che ambiente, anzi che ambientino!. Il voto? lasciamo perdere!

Valeria Cardinali – A proposito di sviluppo compatibile. Notizie dall’assessorato all’Urbanistica del capoluogo : Demolizione completata a Monteluce, riavviata quella del tabacchificio di Pontevaleceppi, messe in cantiere quelle di diverse aree dismesse (mercato coperto, carcere di Piazza Partigiani, ex fiat della Pallotta, area delle fornaci Briziarelli di Piscille , altri tabacchifici ecc.). La chiamano l’Attila del comune; dove delibera lei non cresce più l’erba. Demolition Woman 4, anzi 4 e mezzo perché verrà male in politica, ma viene bene in fotografia.

Daniele Benedetti – Il sindaco di Spoleto si mette ai fornelli per spiegare, con una panzanella, l’utilità della raccolta differenziata dei rifiuti. Adesso, per un atto di coerenza,  stanno aspettando che si improvvisi “scopino” per illustrare il menu delle mense comunali. 3 al cuoco perchè la panzanella non mi piace e mi astengo sul sindaco

Politica equestre – Asini che passione! Dopo Fratticiola, anche Castiglion della Valle fa la corsa dei ciuchi. Non è che qualcuno, in questi tristi tempi per la politica, per non  sbagliare cavallo, ripiega sui somari.

Terni, l’azienda ospedaliera ridimensionata? I cittadini si mobilitano

8 settembre 2011

Sulle problematiche della Sanità ternana e dell’ospedale S. Maria che potrebbero derivare con la creazione dell’Azienda Ospedaliera integrata con l’Università e con la riduzione delle attuali quattro a due ASL, significhiamo la nostra posizione. Innanzitutto corre l’obbligo di apprezzare pubblicamente il coraggioso atteggiamento del Prof. Pardini che attraverso l’estremo e clamoroso atto delle dimissioni, ha saputo richiamare l’attenzione sulla valorizzazione delle eccellenze ternane. Dimissioni che sono state congelate a seguito delle rassicurazioni regionali, che accogliamo positivamente e con grande sollievo. Allo stesso tempo non possiamo che, con grande amarezza, registrare ancora una volta l’incapacità della amministrazione locale di farsi interlocutore credibile e autorevole con la regione dell’Umbria. Un gruppo di amministratori subalterni al livello politico regionale incapaci di tutelare le ragioni del proprio territorio, soprattutto in questa fase in cui è in discussione il futuro riassetto dell’organizzazione della sanità, con la possibilità che  la Asl sia accorpata con sede a Foligno e l’azienda ospedaliera ternana ridimensionata; tutte scelte importanti che potrebbero compromettere il futuro della città. Per colpa di  una classe di amministratori locali che manca di autorevolezza, subalterna, incapace di presentarsi quale interlocutore credibile, di farsi ascoltare e far valere le ragioni del proprio territorio, nonché di imporsi per scelte condivise, la città rischia ancora una volta di pagare tragiche e definitive conseguenze. La città tutta, ancora una volta deve saper reagire, perché il necessario, giusto e sentito bisogno di razionalizzazione non si trasformi in affrettate e negative scelte che rischierebbero di colpirci pesantemente. Per queste ragioni ci sembra troppo remissiva, debole e non rispondente pienamente alla reale gravità della situazione la risposta della Conferenza dei Capigruppo che decide  di inviare lettere (grave la posizione di chi non ha voluto coinvolgere direttamente la governatrice Marini), per futuri e sicuramente tardivi incontri istituzionali,  e non convoca con tempestività un Consiglio Comunale straordinario o un Consiglio Regionale da svolgersi a Terni, aperto alla città così come richiesto dal nostro Capogruppo. La situazione è così pericolosa che è necessario quello scatto di orgoglio che ad esempio c’è stato per situazioni altrettanto difficili del nostro recente passato. Risulta così fondamentale il compito di chi è  forza politica organizzata, perchè attraverso l’impegno sul territorio deve rompere il muro del silenzio, sconfiggere la dilagante rassegnazione ed evidenziare tutti i reali rischi che la città può correre. Per questo come Partito siamo già mobilitati; non resteremo certamente a guardare penalizzare ancora una volta la città. Come primo partito di opposizione ci faremo forza motrice, capofila per tenere alta l’attenzione su questi temi, pronti non solo a urlare in strada ma a difendere con convinzione, con forza e capacità di proposta, in tutte le sedi opportune, gli interessi della comunità ternana. Nei prossimi giorni  il coordinamento comunale (convocato per martedì 13 settembre) deciderà le modalità pratiche per  una mobilitazione cittadina.

 Michele Rossi – Coordinatore Comunale PDL Terni

 Orlando Masselli – Vice Coordinatore Comunale PDL Terni

 

Attacco a Mons. Paglia, il PDL di Terni non ci sta…

1 settembre 2011

E’ incredibile leggere così dure parole di attacco al nostro Vescovo da parte del Partito della Rifondazione Comunista. Tacciarlo d’ingerenza nella vita politica della città è un attacco gratuito, fuori luogo, irrispettoso e ingrato; spostare poi la riflessione sul possibile futuro della città, dalle possibili soluzioni per il suo sviluppo e sul benessere generale al pagamento dell’Ici da parte della Chiesa è pretestuoso e demagogico; è un atteggiamento vergognoso. Da non prendere in considerazione sono poi le elucubrazioni teologiche in cui si avventurano nel comunicato. Nello specifico apprezzo le parole del Vescovo espresse in occasione del Consiglio Provinciale straordinario; sono parole che condivido pienamente. Per  primo all’indomani della notizia della soppressione della Provincia di Terni ho espresso l’idea di aprirci verso le realtà a noi confinanti, al di fuori del territorio regionale, con una seria operazione culturale che porti a fare sistema con i territori contigui; con soddisfazione ho trovato conferma della mia convinzione in ciò che ha poi dichiarato il Vescovo; ci spinge  a guardare in ogni direzione per il bene e lo sviluppo della nostra città. Noi tutti, la politica cittadina per prima, del Vescovo Paglia dovremmo apprezzare il coraggio con cui in tantissime occasioni ha spronato la città a svegliarsi, sollecitandoci attraverso grandi e competenti spunti di riflessione, con parole lungimiranti, autorevoli e sempre di grande saggezza; supplendo così all’inadeguatezza di una classe politica che ci amministra ancora con visioni limitate e troppo spesso ottuse. Non si tratta d’ingerenza ma è solo l’apprezzabile atteggiamento di chi, grazie alle sue capacità e alla sua esperienza, ha sicuramente una visione esterna più ampia e per questo  molto utile alla nostra comunità. I suoi interventi sono sempre stati utili ad alzare il livello del dibattito; spetta poi certamente alla politica, alle istituzioni prendere in considerazione gli interventi, i consigli e gli spunti di riflessione (di tutti e quindi anche del nostro Vescovo) per poi agire di conseguenza. Di cosa ha paura Rifondazione?  Che le autorevoli e sagge parole del Vescovo possano contribuire a svegliare finalmente questa città? Che qualche cittadino in più inizi finalmente a giudicare quelli che sono i reali danni che la loro incompetente e inadeguata politica ha fatto in tanti anni di governo del territorio?  Fa troppo comodo una Terni assopita e assoggettata… magari per una sicura poltrona in Regione..

Michele Rossi – Coordinatore Comunale PDL Terni

Abolizione della provincia di Terni: Se proprio dobbiamo essere cancellati meglio con Roma che con Perugia!

14 agosto 2011

Ritengo opportuno commentare, specifico che si tratta di considerazioni a titolo esclusivamente personale (il PDL di Terni valuterà nei prossimi giorni la sua posizione unitaria), la decisione governativa che cancellerebbe le provincie con la soglia di abitanti inferiore ai 300.000 abitanti e dunque anche la provincia di Terni. Credo che si debba per un attimo accantonare i comprensibili sentimenti troppo spesso campanilistici per affrontare il discorso in maniera più seria e compiuta. Ciò che ci spinge ad amare tanto questa città non può però evitarci di considerare realisticamente il grave momento economico e politico che stiamo vivendo ed è per questo e solo per questo che tali scelte ,per noi comunque dolorose e ingiuste, potrebbero essere anche comprese. Non si tratta di una difesa  d’ufficio della scelta governativa; ritengo che la difficile decisione possa essere finalmente utile a livello locale per avviare discussioni proficue, con nuove idee e soluzioni importanti  e anche risolutive. Colpiscono i commenti a caldo dei miei concittadini, parole di sconforto se non di disperazione; c’è chi addirittura arriva a inneggiare alla ribellione,  parole assolutamente quest’ultime non condivisibili. Si sta drammatizzando troppo, occorre mantenere la calma , incominciando a ragionare anche su possibili altre soluzioni; personalmente a questo punto ritengo più utile al nostro territorio la possibilità di ricadere nella provincia di Roma anziché di Perugia… che senso avrebbe una regione-provincia? quale considerazione o beneficio avrebbe più Terni? Ritornano in mente le importanti aperture verso Roma dell’indimenticabile Sindaco Ciaurro… Ma tutto questo va affrontato con calma e non a caldo con la reazione del momento. Non è con la sola presenza dell’ente provincia in quanto tale che Terni può difendere il suo peso politico o promuovere il suo valore come territorio, finora non è stato così e non può esserlo. Sappiamo bene che il problema è un altro… senza disperarci sia piuttosto questa l’occasione concreta per ripensare  al vero rilancio del nostro territorio …sia questo lo shock comunque doloroso capace finalmente di risvegliarci!

Michele Rossi – Coordinatore Comunale PDL Terni

Catiuscia Marini è davvero Presidente del “cambio di passo” e della “discontinuità”?

27 luglio 2011

Sandra Monacelli

di Sandra Monacelli – Presidente gruppo consiliare – “Casini – Unione di Centro”

Catiuscia Marini da Presidente del “cambio di passo” e della “discontinuità”, espressioni puntualmente utilizzate negli interventi programmatici che hanno caratterizzato questo primo anno di legislatura, rischia di essere ricordata invece come la perfetta continuazione di usanze del passato che seguono vecchie logiche. Lo tsunami giudiziario che ha riguardato la Sanità umbra aveva riconsegnato la relativa delega nelle mani della Presidente, a seguito delle dimissioni dell’allora assessore Riommi, gesto più volte ricordato e lodato in Aula dal suo partito. Oggi, a seguito del suo reintegro in Giunta con relativa rotazione delle deleghe, viene da chiedersi: che senso ha avuto tenerlo fuori? A chi ha giovato questa sorta di gioco dei quattro cantoni, che oggi ci ripropone un Esecutivo in perfetta continuità col passato? Certamente i cittadini non possono comprendere questi giochini fatti all’ombra delle inchieste giudiziarie, che non fanno altro che alimentare un diffuso e generalizzato senso di disgusto per la classe politica, alimentando l’indignazione verso la “casta”! Dalla Presidente – Commissario – Assessore ci si attendeva una gestione straordinaria della sanità, dando la virata indispensabile per ridefinire la mission di un sistema che cogliesse finalmente l’occasione per ripensarsi in forza delle mutate esigenze, la quale magari poi con coraggio e discontinuità avesse consegnato la delega ad un’alta personalità, interroppendo così invecchiati riti. Nella scelta appena fatta, invece, non si rilevano nel modo più assoluto elementi di discontinuità. Non è un giudizio sulle persone, ma sui fatti che sono sotto gli occhi di tutti. Perché è pur vero però che le idee camminano sulle gambe delle persone… Capisco le difficoltà della Presidente a gestire una maggioranza divisa su troppe questioni, nelle quali il Partito Democratico in particolare patisce gli evidenti limiti dovuti ad un usurato rapporto di compenetrazione tra partito guida ed amministrazione della cosa pubblica. È del tutto evidente che le scelte operate in questo rimpasto hanno il sapore di sgambetti e dispetti interni al PD. L’assegnazione all’assessore Rossi di una delega che lo porterà a gestire in modo stringente i rapporti col Consiglio, presieduto dal suo avversario interno ternano, conferma questa sensazione, con il timore che questo non farà che acuire il conflitto senza fine tra i due Palazzi regionali. È ora però che il PD capisca che la cosa pubblica non è il luogo dove lavare i propri panni sporchi, ma la sede dove i cittadini chiamano gli amministratori a servire il bene comune.

Sandra Monacelli – Presidente gruppo consiliare – “Casini – Unione di Centro”

L’impianto d’illuminazione artistica potrebbe far male alla Cascata delle Marmore, o forse è un problema di bollette enel non pagate?

18 luglio 2011

Cascata delle Marmore

Se quello che leggiamo riguardo ai  motivi dello spegnimento dell’impianto d’illuminazione della Cascata delle Marmore fosse vero, non solo sarebbe grave ma rappresenterebbe in maniera evidente l’incapacità e l’inadeguatezza di chi oggi indegnamente è chiamato ad amministrare la città. E’ sconvolgente leggere nelle dichiarazioni di qualche esponente politico locale che il vero motivo dello spegnimento dell’impianto potrebbe essere legato esclusivamente al contenzioso economico che il Comune avrebbe con l’Enel Sole, e dunque al mancato pagamento delle bollette pregresse. Sappiamo in verità che la situazione è più complicata; si tratta di un contenzioso che si protrae da anni ma essere arrivati a questo, in pratica al distacco dell’impianto elettrico, dimostra incuranza, lassismo e menefreghismo verso quello che è  il sito d’interesse più importante del nostro comprensorio, la nostra unica e certa ricchezza turistica, uno dei dieci siti più visitati in Italia. Siamo schifati da simili atteggiamenti amministrativi che alla fine umiliano e ridicolizzano l’intera città agli occhi dei turisti e che vanificano in un sol colpo i tantissimi sforzi di valorizzazione fatti negli anni per questa che  è la più importante risorsa turistica. La situazione del distacco andava assolutamente evitata in ogni modo, arrivare a questo, oscurare la Cascata, cadere così in basso, disonora la città e noi tutti.

Per questo è incomprensibile che non si sia fatto nulla per evitare il distacco della fornitura elettrica e che si tenti ora maldestramente di giustificare il tutto con l’esistenza di un complesso contenzioso tra le parti.

Contenzioso che seppur serio ed esistente da tempo, non doveva assolutamente risolversi  con il distacco della fornitura elettrica.

Considerando poi che lo spegnimento avviene nel periodo estivo quando la Cascata è aperta anche nelle ore notturne è ancor più assurdo. Immaginate soltanto il caso in cui un turista sapendo dell’apertura notturna decidesse di venire a visitare la cascata.. cosa vedrebbe? Dovrebbe accontentarsi solo del fragore delle acque? Sono ormai venti giorni che la cascata è al buio , questo è grave ed è inutile ogni tentativo di sminuirlo. Grottesche le parole dell’Assessore Ricci, che sostiene che l’impianto d’illuminazione artistica potrebbe far male alla Cascata delle Marmore, insulso concetto per spiegare il mancato tentativo di recuperare la situazione. La triste realtà è che siamo incapaci di gestire una così grande  e importante ricchezza; mentre le altre città dell’Umbria, anche le più piccole, s’inventano iniziative culturali estive in grado alla fine nel concreto di attrarre masse turistiche, noi non solo siamo fermi e addormentati nella calura estiva della conca, ma dimostriamo di non essere all’altezza nemmeno di gestire quello che abbiamo, ciò che fortunosamente la storia ci ha lasciato.

Michele Rossi

Coordinatore Comunale PDL Terni

LE TESSERE D’ANNATA, L’ASSESSORE SANITARIO E I VICHINGHI DEL TRASIMENO

15 giugno 2011

Le pagelle di Ciuenlai

Andrea Rossi – Dopo la segreteria rinvia (intanto a gennaio, poi si vedrà) anche le tessere. Visto che al Pd continuano a riscriversi in pochini, decide infatti di prorogare le adesioni del 2010, al 2011. L’innovazione nel Pd non ha confini. Da oggi, come nelle migliori enoteche, si potrà scegliere, oltre al circolo, anche l’annata di iscrizione : “Oggi ho fatto la tessera del 2009, tra due anni farò quella del 2010, per le altre aspetto il condono”.

Eros Brega – Il Presidente del Consiglio regionale esplode un “Subito le Riforme”. A chi gli grida “ma che fa si veste da assessore?” risponde “Giammai, non mi interessa”. Come disse quella volpe all’uva : «Nondum matura est, nolo acerbam sumere».

Brunello Cucinelli – L’uomo del cachemire afferma, con un sottile riferimento alle attuali polemiche sindacali “A mille euro al mese chi verrà a lavorare?”. I disoccupati e tutti quelli che ne prendono 500 (o poco più)! E mi creda sono (purtroppo) in continuo aumento. 8 perché, ricordando le sue origini, a differenza dei politici che dovrebbero farlo, continua a credere che il lavoro è un valore (perché dietro c’è una donna o un uomo) e non una merce.

Assessore alla Sanità – C’è chi sponsorizza, nell’indifferenza più assoluta, Bruno Brachelente, chi teme le mattate Rosignoli o Americioni, chi si rassegna a Locchi “perché è il meno peggio”, chi si è iscritto al gruppo di facebook “aridatece Riommi” e chi ci prova con Giovanetti (Via Rossi), Bottini e Brega. Dalla recensione del film di Ermanno Olmi Il tempo si è fermato: ” Girato da attori professionisti che praticamente interpretano se stessi, la pellicola rivela le smisurate capacità della nostra classe dirigente di riuscire, senza fronzoli e con molte compiacenze, a sopravvivere a se stessa”. Per la serie “politici oltre la morte”. Facciamo 5, ma sarebbe 4, che dite? Meglio 3, forse, ma un bel due non guasterebbe……

Comune di Perugia – Arriva il misuratore del centro. Non è uno scherzo c’è un preciso bando di concorso. “Che dovrebbe misurà?” chiede un anziano ad un amico “istruito” in Corso Vannucci, “le attività antropiche”, “E che fettuccia ce vole?”

Statuti – L’Italia è terra di Santi, Poeti e Navigatori. L’Umbria , essendo una regione italiana, deve adeguare a questa regola, “in maniera cristiana”, i propri statuti. Per i Santi siamo a posto (San Francesco, San Benedetto, ma se serve ci sono anche Ercolano, Chiara, Rita, Ubaldo ecc.). Per i poeti siamo coperti dal beato Jacopone da Todi. Il problema è trovare frati o preti navigatori nella nostra regione. Una difficoltà, che in una scala da uno a 10, segna 1500. Eh si perché far passare gli Olivetani di Isola Polvese per i Vichinghi del Trasimeno, è dura per tutti, anche per Brega.

I CETRIOLI DI ROSSI, LA SUOCERA DI BOTTINI, LA “COERENZA” IN CASA MODENA E IL NOBEL DELLA TRAVICELLI

10 giugno 2011
Le pagelle postelezioni di Ciuenlai
Andrea Rossi – Presenta un Pd “Fresco, fresco di stagione”. Controllate i cetrioli! 5

Alberto Stramaccioni – Parla di degenerazione correntizia del Pd, di partito mai nato e di questione morale da affrontare. Il vecchio leone annusa odore di cambiamenti nell’assetto dirigente del Pd umbro e, tac, rispunta al momento giusto, come soluzione “alternativa”. Ma fa la figura di quegli anziani ciclisti che non si vorrebbero mai arrendere anche se continuano ad arrivare fuori tempo massimo. Due consigli : sui contenuti “Digli di continuare”, sulle segreterie “Digli di smettere”. 6 e 1/2 per il primo e 4 – per il secondo

Lamberto Bottini – Non rispondendo a Stramaccioni ma a sua suocera dice : “C’è oggi una sinergia, inclusiva, collegiale tra i gruppi dirigenti del Pd, che sempre meno offre spazio a rendite di posizione”. Come ad Assisi con la vicenda Travicelli, come al congresso del Trasimeno che fatica persino a convocare, come a Terni e a Spoleto dove le amministrazioni comunali si tengono insieme con lo scotch per le bizze dei gruppi consiliari democratici, come a Nocera Umbra dove, dopo le elezioni, si respira un clima da Armageddon e come nelle recenti dispute “amichevoli” per la formazione di alcune Giunte. E poi sarebbe Berlusconi quello che descrive un paese che non esiste. 5

Fiammetta Modena – Si infuria con il Pd perché non chiede al Brega “indagato” di dimettersi, come ha fatto invece in Piemonte per un assessore del Pdl. Li sfida sulla coerenza perché lei, dice che, un giorno si e l’altro pure, sta sotto Palazzo Chigi a urlare “Silvio detto il processato” dimettiti. Film consigliato “Senti chi parla adesso” 4

Maria Travicelli – Dopo aver fatto il diavolo a 4 per liste, primarie, voto disgiunto, voto congiunto, assetti di partito, presidenza del Country Club, rinnovo delle cariche del dopolavoro ferroviario e quant’altro fa casino, prende una decisione drastica, gettando nello sconforto l’intera città, dagli abitanti del Subasio a quelli del Sacro Convento. Non si iscrive al gruppo del Pd del Comune di Assisi e ne forma uno proprio. I due segretari “perugini” dei democratici invece di buttarla fuori gridando a squarciagola per tutto Corso Vannucci “si, si si!” e dichiarare l’evento come “giorno del ringraziamento e festa della liberazione”, l’applaudono dicendo “lei è una risorsa”. Eh si perché la trovata è “geniale”. Tanto geniale da suggerire una dimostrazione matematica degna di un “premio nobel” : “Come dimezzare i voti e raddoppiare gli incarichi”. Una e bina (come il Pd) 3

Franco Parlavecchio – Vuole portare in centro (e non riportare perché nell’acropoli non si è mai fatta, salvo qualche concerto al Santa Giuliana) la festa dell’Unità (chiamatela come vi pare tanto è quella). Bravo e dica al sindaco Boccali di rispolverare qualche sana tradizione e di riportarci anche la fiera dei morti (sul serio e non per scherzo) e noi perugini doc glie ne saremo grati. 7

Elezioni – Fiumi di comunicati, di dichiarazioni, indigestione di Conferenze stampa per esaltare il risultato ottenuto e gridare al mondo che si è vinto e di brutto. Vigliacco se ne trovi uno che abbia provato sommessamente a dire : “abbiamo pareggiato, ma meritavamo di vincere”. Per dimostrarlo usano un’arma terribile e affilata; i paragoni con le precedenti elezioni. “Si siamo sotto le comunali, le provinciali, le cantonali, le circoscrizionali e le condominiali, ma guadagniamo due decimali infinitesimali sulle regionali. Loro perdono sulle politiche e sulle europee, noi invece andiamo avanti rispetto alle ultime consultazioni; quelle per Miss Umbria, i circoli Enal e il rinnovo delle bocciofile”. Suggerisco di fare come i comunisti di Peppone. Ingaggiare una maestra e dare una ripassatina alla matematica di base, soprattutto a quella che parla dei più e dei meno. Intanto, a proposito di numeri, buon 2 a tutti

Pubblico in…cantato alla scuola primaria di PonteValleceppi

3 giugno 2011

Andrea Cernicchi

Lo splendido giardino della scuola primaria “L.Antolini” di PonteValleceppi, meravigliosamente allestito all’insegna del tricolore,  è stato teatro lo  scorso 28 maggio della manifestazione musicale “In…canti d’Italia” promossa  dall’Ottavo Circolo Didattico di Perugia con la collaborazione delle Insegnanti  MariaRita Carletti  e Beata Bukor. Erano presenti l’Assesore alla cultura del  Comune di Perugia Andrea Cernicchi, il poeta Nello Cicuti, membro dell’Accademia  del Donca, l’orchestra della Filarmonica “Puletti” diretta dal Maestro Andrea  Franceschelli, il Prof. Leone Severo Passeri pronipote dell’illustre maestro e  patriota Leone Antolini cui è intitolata la scuola. A dare il benvenuto  ai numerosissimi presenti sono state la Dirigente  Scolastica Dott.ssa Franca Rossi e  l’Insegnante coordinatrice del Plesso M.Pia  Serlupini che hanno sottolineato come la scuola, all’insegna di un costruttivo  rapporto con la realtà territoriale, si mostra sempre attenta e sensibile a  promuovere e  trasmettere valori che consentano ai giovani di vivere  consapevolmente il proprio senso di appartenenza alla società. L’incontro  musicale, presentato dagli alunni delle quinte classi, ha previsto l’esecuzione  di brani noti che, partendo dal periodo risorgimentale, hanno ripercorso la  storia dell’Italia fino ai nostri giorni in un excursus che ha riscosso largo  consenso tra il pubblico.

Ugl apre una nuova sede a Gaifana

9 Mag 2011

“Saremo sempre più attenti ed impegnati nel sostenere il processo di rilancio dell’area appeninica” ha dichiarato il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria Enzo Gaudiosi inaugurando  la nuova sede di Gaifana.

La nuova sede va ad aggiungersi a quelle già aperte nella provincia di Perugia, in tutto 9, attive ormai da anni che garantiscono l’erogazione di tutti i servizi connessi all’attività sindacale tra cui l’assistenza fiscale, la consulenza legale e quella assicurativa. Collocata nel centro di Gaifana, sopra all’ufficio postale, la struttura rappresenta un nuovo presidio all’interno di un territorio violentemente ferito, aperto per assistere i lavoratori, le loro famiglie e i pensionati in difficoltà. A loro sarà garantita massima assistenza dai sindacalisti dell’Unione Generale del Lavoro che saranno presenti dal lunedì a venerdì per l’intera giornata. “Con l’apertura della sede di Gaifana colmiamo uno spazio ritenuto sino ad oggi appannaggio di altri – dichiara il segretario Gaudiosi – Dovere di ogni sindacato è di radicarsi sul territorio, di difendere gli interessi della classi lavoratrici e dei pensionati. In una fase congiunturale così difficile con l’apertura di questa sede vogliamo lanciare un messaggio di fiducia e di investimento nell’intera area. E’ proprio in questi momenti che occorre prestare massimo sostegno e garantire vicinanza a quanti sono in cassa integrazione o alla ricerca estenuante di un posto di lavoro. Noi crediamo nelle potenzialità di questo territorio abitato da gente operosa, ricco di competenze e di conoscenze che possono tornare ad essere trainanti per la nostra regione”.

Ugl: Merloni, la Regione brancola nel buio speriamo che almeno il Governo non ceda alla retorica

Enzo Gaudiosi

Il destino della fascia appenninica legato alla vicenda del gruppo Merloni, le cui sorti sono ancora oggi appese ad un filo è stato al centro di un incontro negli uffici regionali tra l’assessore Gianluca Rossi e i sindacati per fare il punto politico sindacale su una delle vertenze più grandi d’Italia.   “Mi aspettavo risposte concrete dalla Regione, mi aspettavo che facesse chiarezza sulla vicenda Merloni in stallo, che avanzasse delle proposte efficaci. Invece quasi due ore di nulla. Quello che è emerso è che le contrapposizioni politiche e lo scarica barile delle responsabilità tra Regione e Governo prevalgono sull’interesse dei lavoratori” denuncia il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria Enzo Gaudiosi . “Sconcerta che a tutt’oggi l’assessore Rossi convochi i sindacati per ricevere dalle parti sociali proposte ed un progetto di rilancio economico del settore. Se i sindacati devono fare la parte dei politici è bene chiarirlo subito. La Regione priva di idee su come procedere brancola nel buio più pesto e si limita a chiedere la condivisione dell’accordo di programma. Le nostre preoccupazioni riguardanti le prospettive degli stabilimenti della A. Merloni si stanno purtroppo concretizzando – sottolinea Gaudiosi – I soggetti iraniani e cinesi interessati all’acquisto dell’azienda che produce elettrodomestici bianchi non offrono garanzie sufficienti né sul piano industriale né su quello occupazionale. Un dato di estrema gravità. L’incertezza regna sovrana. Abbiamo ribadito all’assessore Rossi che dal mantenimento dei livelli occupazionali per tutti i lavoratori del gruppo non si può prescindere. Senza questa precondizione non ci possono essere margini di manovra. Se si procederà con smembramenti e spacchettamenti del gruppo e licenziamento delle risorse umane sarà evidente che le prospettive dello stabilimento Merloni e dunque di una parte importante e produttiva dell’Umbria saranno infinitamente negative assumendo dimensioni devastanti per la nostra regione e per il suo Pil. Abbiamo chiesto all’assessore di muoversi per ottenere subito la proroga della cassa integrazione che non è stata ancora firmata dal Governo. Siamo consapevoli che la cassa integrazione non possa essere la soluzione a questa grave crisi ma solo un aiuto momentaneo. Aiuto tuttavia necessario. La politica regionale è completamente ferma, speriamo che anche quella nazionale batta un colpo con il ministro Romani a Nocera Umbra e non si limiti alla solita retorica dando risposte concrete, corredate da piani industriali credibili”.

CANNARA, QUANDO LA POLITICA INCONTRA LA SOLIDARIETA’

31 marzo 2011

Anna Ascani

Sabato 2 aprile al Teatro Comunale di Cannara “Ettore Thesorieri” alle ore 17.00 andrà in scena “Storie Moderne?!” una commedia interpretata dal gruppo “L’altra gioventù” che fa capo al sindacato SPI – CGIL. L’ingresso, ad offerta libera, sarà interamente devoluto a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo e consegnato materialmente a Stefania Pezzopane (Responsabile nazionale PD per la ricostruzione dell’Aquila) sabato 9 aprile, sempre al Teatro Comunale di Cannara alle ore 17.00, in occasione dell’iniziativa politica “DONNE, POLITICA E ISTITUZIONI”.

All’evento parteciperanno oltre a Stefania Pezzopane: ANNA ASCANI Portavoce Regionale Democratiche Umbre,, LAMBERTO BOTTINI Segretario Regionale PD Umbria, ANNA RITA FIORONI Senatrice, CATIUSCIA MARINI Presidente Giunta Regionale, GIOVANNA PETRINI Sindaco di Cannara, DONATELLA PORZI Assessore Provincia di Perugia, DANTE ANDREA ROSSI Segretario Provinciale PD, MARINA SERENI Deputato – Vice presidente Assemblea Nazionale PD

 

CITTA’ DELLA PIEVE: L’ECOMUSEO DEL PAESAGGIO DEL TRASIMENO DIVENTA REALTA’

5 marzo 2011

L’11 marzo prossimo il Gal Trasimeno – Orvietano organizza, presso la Sala grande di Palazzo della Corgna a Città della Pieve, un convegno dal titolo l’Ecomuseo del Paesaggio del Trasimeno: la riscoperta dei Luoghi e delle Tradizioni che si concluderà con la firma ufficiale dell’Accordo di Programma tra la Provincia di Perugia e il Gal quali Enti promotori dell’Ecomuseo del Trasimeno al quale hanno aderito anche i comuni di Castiglione del Lago, Città della Pieve, Magione, Paciano, Panicale, Passignano s.T., Piegaro, Tuoro s.T. A seguire verrà ufficialmente inaugurata la mostra Bisogni, Energie e Opportunità a cura di Mondi Locali, rete europea degli Ecomusei e la nuova sede del Gal Trasimeno – Orvietano che si è spostato al terzo piano di Palazzo della Corgna. I lavori del convegno si apriranno con i saluti del Sindaco di Città della Pieve Riccardo Manganello e del Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell’Umbria Anna Di Bene. Seguirà l’intervento del Presidente del Gal Fausto Prosperini, che interverrà sullo stato di attuazione del Piano di Sviluppo Locale ed in particolare sull’Ecomuseo del Trasimeno e dell’Assessore Regionale all’Ambiente Silvano Rometti al quale ultimo

Silvano Rometti

spetterà il compito di illustrare le politiche regionali relative al Paesaggio e agli Ecomusei in relazione alla Legge Regionale e anche al recente bando di concorso che ha assegnato i primi fondi in Umbria per le attività di promozione degli Ecomusei di cui hanno beneficiato anche le aree del Trasimeno e dell’Orvietano. Seguiranno una serie di interventi volti a portare un contributo alla discussione su esperienze specifiche Fiorenza Bortolotti parlerà dell’esperienza dell’Orvietano, Antonio Barone direttore della “Rotta dei Fenici” porterà un contributo su alcune idee per il Trasimeno, Andrea Rossi parlerà dell’esperienza del Casentino e Maurizio Tondolo della rete Mondi Locali, rete italiana degli Ecomusei. Concluderà l’Assessore Provinciale alle attività culturali Donatella Porzi e coordinerà i lavori Francesca Caproni direttore del Gal.  Alla fine del convegno sarà inaugurata la nuova sede del Gal al terzo piano di Palazzo della Corgna e la mostra della rete Mondi Locali.

L’Ecomuseo del Trasimeno nasce all’interno della nuova programmazione dell’iniziativa comunitaria Leader 2007 – 2013 che ha quale  tema centrale del nuovo PSL il “Paesaggio” nella sua concezione multidisciplinare e complessivamente individuata e definita dalla Convenzione Europea sul Paesaggio, un trattato internazionale adottato nel 2000 sotto gli auspici del Consiglio Europeo e ratificato in Italia nel corso del 2006. L’obiettivo di tutte le Istituzioni dall’Unione Europea, alle Regioni, all’Ente locale sarà nei prossimi anni quello di preservare, recuperare ed incentivare la qualità del Paesaggio e allo stesso tempo generare condizioni di benessere sociale, reddito e lavoro: quindi il Paesaggio al centro di un concetto di sviluppo per il futuro. Tali obiettivi è possibile concretizzarli con l’esperienza di promozione, valorizzazione e ricostruzione dello stesso attraverso gli Ecomusei concezione che è stata percepita anche dalla Regione dell’Umbria che, tra le prime regioni in Italia, il 14/12/2007 ha promulgato la L.R. n. 34 diretta al riconoscimento e alla promozione degli Ecomusei.

L’obiettivo prioritario sarà quello di documentare, interpretare e recuperare la memoria storica, la cultura materiale ed immateriale, i saperi e i sapori, le tradizioni locali, le pratiche e gli stili di vita e di lavoro, le produzioni locali attraverso il coinvolgimento attivo delle popolazioni locali, al fine di garantire uno sviluppo futuro che preservi l’identità del territorio e del suo paesaggio che rappresenta la ricchezza fondamentale dell’area del Trasimeno in una ottica di valorizzazione basata sulla cultura della sostenibilità.

Il ruolo del Gal e della Provincia di Perugia quali Enti sopracomunali capofila, sancito nell’accordo di programma che si firmerà ufficialmente l’11 marzo prossimo, è quello di accompagnare le Istituzioni Locali nella promozione della realtà ecomuseale con fondi che si trovano principalmente nel PSL ma vengono anche dai bandi regionali specifici e da impegni della Provincia stessa nel cofinanziamento di alcune azioni, e dei Comuni del Lago per quanto riguarda i nove progetti che sono opere pubbliche che rappresentano altrettante Antenne Ecomuseali. Tutti i comuni dell’area del Trasimeno hanno infatti già ufficialmente aderito all’accordo di programma con l’obiettivo di arrivare alla costituzione dell’Ecomuseo del Trasimeno entro il 2013, e avendo già avviato tutte quelle attività di promozione che prevede la legge regionale e il conseguente regolamento.

L’Ecomuseo è quindi un concetto complesso che si può tradurre in miriadi di attività diverse in grado di acquistare ancora più valore se messe in rete. Il suo ambito temporale sono il passato e il presente ma soprattutto il futuro delle sue comunità. Una delle definizioni condivisa da molti studiosi sul concetto di Ecomuseo è quella di “un patto con il quale la comunità si prende cura di un territorio”. Ed è questo il concetto che l’area del Trasimeno vuole adottare per lanciare uno sviluppo compatibile del proprio territorio.

PDL, Comune di Terni e la finanza creativa

2 marzo 2011

di Michele Rossi e Orlando Masselli – PDL Terni

L’ennesima vicenda, oggetto delle indagini della Corte dei Conti, così come per la vicenda BOC, indipendentemente da come si concluderà(se la cifra di 2 milioni di euro dovrà essere rifondata dagli amministratori coinvolti) è la dimostrazione dell’incapacità e del pressappochismo di chi ha amministrato negli ultimi anni questa nostra città.

I Ternani sono ormai stanchi di amministratori che in modo del tutto incompetente si arrogano il rischio di avventurarsi con i soldi di tutti noi in pericolose operazioni di finanza creativa.

Amministratori impegnati a trovare “escamotage finanziari”, che scommettono con i soldi pubblici per reperire risorse economiche più utili a mantenere il forte sistema clientelare ed autoreferenziale che per dare le necessarie risposte ai cittadini, ai loro bisogni e allo sviluppo della città.

L’aver operato senza analisi finanziaria preventiva, con assoluta mancanza di competenza in materia, aver deliberato periodicamente rinegoziazioni,  aumentando l’indebitamento dell’Ente, così come contestato dalla Corte, la dice lunga sulla qualità dei nostri amministratori.

In tempi di crisi, con risorse economiche limitate, più che avventurarsi con i soldi dei cittadini, senza le necessarie competenze, in rischiose operazioni finanziarie, la città avrebbe bisogno di seri amministratori capaci di tirare fuori idee e proposte; ma questa sarebbe un’altra Terni.

IL CALENDARIO DI ROSSI, IL PDCI “MASCIO” E I “TROMBATI” DEL LAGO

24 febbraio 2011

LE PAGELLE DI CIUENLAI

Feliciano Polli – Si lamenta perché il Pd non riesce ad esprimere leader credibili e vincenti elettoralmente. Nella classifica dei Presidenti delle Province su 104 concorrenti , lui si è classificato centesimo. Film consigliato “Senti chi parla”. 4

Andrea Rossi – aveva detto, rispetto alla formazione della segreteria provinciale del Pd, che “se non riusciremo a farla a dicembre, andremo a gennaio”. Siamo a febbraio … Per la serie “campa cavallo che l’erba cresce” 4

Enrico Flamini – Per un segretario che dorme e non piglia pesci, a sorpresa, c’è n’è uno che va a trote. Il collega del Prc, in 10 giorni risolve ,senza contrasti interni, la vicenda della sostituzione di Giuliano Granocchia nella Giunta Provinciale. “Veni, vidi vici” 6 e mezzo

Roberto Carpinelli – Fonda un movimento“bipartisan”, partendo dal fiume (fiume è una parola grossa, diciamo torrente, forse è più adatto fosso, no è meglio un rigagnolo, facciamo “pescolla” e non se ne parli più) di voti (99) presi alle regionali. I Valori di riferimento sono chiari : a Perugia si rifà alla Marini, ad Assisi appoggia Ricci e sotto sotto pare aspiri ad essere in combutta anche con la Binetti. Dal film “L’attimo fuggente (Carpe Diem)” 4 e mezzo

Pcdi – Carpinelli non è la sola perdita del Pcdi. L’assessore Provinciale Feligioni viene dato per perso, mentre pezzi importanti di Gubbio, Tuoro e Spoleto se ne vanno verso Vendola. Domanda : “Com’è il Pdci?”, Un po’ Mascio.

Pd Trasimeno – In vista del Congresso hanno fatto i conti; sono 493 gli iscritti che hanno un incarico istituzionale o politico. Fatica inutile, non facevano prima a contare i “trombati” ?3

Lega nord – Dopo Il Consigliere Provinciale Giancarlo Carocci, lascia anche uno dei fondatori umbri, Mauro Mordenti. Si è scontrato con il “Commissario della Nazione Umbria” (non ridete si chiama così) Paolini. Problemi di linea. Dice che non era d’accordo con la secessione della Topinia.

Sanitopoli – Sembra che adesso spuntino gli appalti sulle strade. Sorge un dubbio. Le strade dell’Umbria sono piene di buche. Quindi, se non hanno incatramato, che cosa hanno appaltato?

Ali Cristiane – Daie , daie i cattolici ce l’hanno fatta. Sulla vicenda dei Santi, vista la resistenza e “l’ignoranza” dei laici, hanno deciso di “volare alto”. L’aeroporto di Perugia si chiamerà San Francesco che è di Assisi, ma fa lo stesso. Messaggio a Locchi : “Tie!”

Siamo al delirio…”BERLUSCONI PORCELLONE” nei disegni di una scuola media di Spoleto

16 febbraio 2011

www.tuttoggi.info

E’ scandalo in una scuola media statale di Spoleto dopo che è trapelata la notizia di un compito assegnato dalla docente di disegno ad una classe della prima media con il quale descrivere, in modo allegorico, forse per il periodo carnevalesco, le ultime vicende del Rubygate, lo scandalo che sta interessando il premier Silvio Berlusconi. Il titolo sarebbe stato “Berlusconi porcellone, le signorine porcelline”: titolo che, ovviamente, non è stato trascritto dalla professoressa nel registro, ma che, a guardare come i bambini lo hanno riportato sugli elaborati, fa pensare sia stato dettato a voce. Lo scandalo – a sollevare il ‘caso’ è stato il consigliere comunale del Pdl Carlo Petrini, al quale si sono rivolti alcuni genitori rimasti indignati dal compito che i loro figli avevano ricevuto da fare a casa. A ieri erano stati consegnati solo 7 disegni (la prova scade giovedì prossimo), ma la dura presa di posizione di Petrini è riuscita a fermare lo scandalo. O quanto meno a contenerlo. “Non solo i genitori erano indignati – ha raccontato Petrini a Tuttoggi.info – ma gli stessi bambini sono rimasti allibiti di fronte alle richieste della loro professoressa. Quella dell’insegnante – ha proseguito – è stata un’azione scellerata, una strumentalizzazione dell’insegnamento inaccettabile, specialmente se i destinatari sono bambini di appena 11 anni”. Non è l’idea del carro allegorico o del colore politico della strumentalizzazione che ha disturbato Petrini: “Volendola mettere sul piano del carro di carnevale, si sarebbe potuto allora rappresentare Marrazzo in mezzo ai trans o Vendola che fa il gay”, ha dichiarato, “il problema vero è che la politica deve rimanere fuori dai cancelli delle scuole. Il compito dell’insegnante è quello di educare, non di ‘usare’ bambini così piccoli e inconsapevoli per fare propaganda politica Dopo le dichiarazioni del capogruppo Petrini Pdl  che ci mette del suo, inciampando contro un carro allegorico composto da “Marrazzo con i trans e Vendola che fa il gay” (che fosse una metafora del travestimento carnevalesco?), e la cui azione immediata ha limitato la produzione artistica “suinicola” a soli 7 disegni, non tardano ad arrivare reazioni ben più pesanti come quella del  Consigliere Nazionale per l’Alta Formazione artistica e musicale presso il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR), il professor Dario Guardalben, attuale consigliere comunale  in quota Pdl al Comune di Terni. “Esprimo grave disappunto – dice il consigliere nazionale – per la strumentalizzazione politica che mira a coinvolgere la scuola ed in particolare il delicato passaggio adolescenziale che la scuola media rappresenta. A questo punto la direzione regionale dell’Usr non può esimersi dall’intervenire sulla delicata questione, anche perchè questa sarà a breve oggetto degli interventi politici.” Non rintracciato il Ministro Gelmini. Il portavoce Massimo Zennaro, seppur informato tempestivamente dall’ufficio stampa ministeriale dell’accaduto, ha evitato ogni commento. Ma la Ministra sarà comunque interessata della vicenda, come conferma il coordinatore del Pdl umbro, l’onorevole Luciano Rossi: “resto allibito nel leggere una simile vicenda – dice il deputato -, non conosco gli atti ma mi pare che la stessa ammissione della dirigente scolastica denuncia un fatto di una gravità inaudita. Qui non stiamo parlando solo di minorenni ma di bambini che sono stati ‘usati’ da una docente che forse non vedeva l’ora di mettersi in mostra. Confido che gli uffici sappiano adottare le opportune azioni, comunque informerò personalmente il ministro Gelmini del fatto”.

LE PAGELLE DI CIUENLAI – LA MARINI E LE “DONNE” DEL LISTINO, IL MORICONI SCONOSCIUTO E IL LIEVITO DI ROSSI

16 febbraio 2011

LE PAGELLE di Ciuenlai

Katiuscia Marini – Nel mezzo della manifestazione del 13 dichiara che tutti i consessi pubblici debbono avere il 50% di donne. Ma i sei del suo listino sembravano tutti uomini? Dubbio atroce! Chi sono i tre che sono stati a Casablanca? Chirurga 5

Nilo Arcudi – Il Vice Sindaco di Perugia chiede l’azienda unica per acqua e rifiuti. I Sindaci di Foligno e Spoleto non ci stanno. Bisognerebbe sciogliere la Vus e sarebbe una catastrofe di proporzioni bibliche. Il National Geographic si è già prenotato per girare un documentario dal titolo “Foligno dopo la Vus”, ultima puntata della serie “la terra dopo l’uomo”. Non si scoraggi e faccia come Cesare, passi il Tevere. 6 e mezzo

Mario Bravi – Il segretario regionale della Cgil benedice la sgangherata riforma delle Comunità Montane (quella che taglia il nome e raddoppia il numero) rimettendo in funzione l’antica “cinghia di trasmissione”. Meccanico senza Metal 4

Riforme 1 – Gli accorpamenti non piacciono ai ternani. Nel sito di Umbria Tpl “Terni” risulta presidente della Società Sbardella, mentre di Moriconi (il vero capo dell’azienda) non c’è traccia. Per la serie “Giovanni si è fermato a Sangemini”. 3

Riforme 2 – Se non piacciono gli accorpamenti fatti, figuriamoci quelli da fare. 8 Consiglieri comunali di Terni hanno presentato, in difesa dell’autonomia dell’azienda Sanitaria (che dovrebbe sparire), un atto di indirizzo. Di indirizzo? Si sta in viale Tristano de Joannuccio e lì rimane. 5

Santi – La vicenda sta ormai coinvolgendo Regione, Province e Comuni. L’ultimo arrivato è Spoleto, dove è stata chiesta l’ennesima modifica dello statuto. Sarà per questo che nella vicina Trevi, per evitare noie, il centrosinistra, alle elezioni, punta su Sperandio?

Tesseramenti – C’è chi dice che le iscrizioni all’Udc siano aumentate del 50% in una sola notte. Visto che quelle del Pd, invece, sono diminuite del 50% in un intero anno, Andrea Rossi, per pareggiare le cose, avrebbe chiesto a Ronconi il nome del lievito che ha usato. Pasticcere 5 e mezzo

La raffica – Una recente indagine rileva che in Umbria i bambini e i segretari di partito soffrono di problemi di “peso” ,  “I cattolici democratici si incontrano a Todi” quelli fascisti non si sa. A Nocera Umbra torna in campo l’ex sindaco del Pci Walter Ruggiti perché “la politica può essere modificata”, le persone no!;  I circoli del Pd di Città della Pieve “scommettono su donne e giovani”, la Snai su Giovagnola e Fallarino,
Per il Pd di Assisi il prossimo è “il direttivo della verità”, i precedenti quelli delle bugie per Cianetti;  Castelluccio sogna la funivia e Norcia una stazione spaziale.

Terni, il Vescovo bacchetta gli amministratori locali

15 febbraio 2011

Michele Rossi – Coordinatore Comunale PDL Terni

Il nostro Vescovo come sempre ha colto nel segno, in poche parole, precise, pesanti come dei macigni, ha riassunto il problema principale di questa città, il ripiegarsi senza alcuna reattività su se stessa, in attesa di eventi positivi che calati dall’alto non arriveranno mai. Parole che rappresentano l’ennesimo tentativo di scuotere la classe politica dirigente di questa città, amministratori inadeguati e addormentati, incapaci di raccogliere stimoli e trasformarli in buona azione amministrativa. Una  nitida fotografia della nostra città, che nel concreto boccia l’inerzia di  questo Sindaco e il suo negare anche l’evidenza (altro che la “città accogliente e attrattiva”), che boccia la politica di sviluppo dell’assessore regionale Rossi e dell’assessore comunale Piermatti, che boccia la cultura dell’assessore Guerra e le politiche del turismo dell’assessore Fabrini; e in generale la scarsa qualità di questa giunta e la sua mancanza di idee e merito. Significativo il passaggio in cui il nostro Vescovo si fa portavoce delle speranze di tutti quelli che amano questa nostra città quando dice che Terni con le sue potenzialità deve fare in modo di essere vista e considerata dalle nuove generazioni come la città del loro futuro, e non, aggiungo io, come la città di origine, dove tornare addirittura dall’estero solo per le feste raccomandate e per ritrovare i genitori e gli amici lasciati qui. Al Vescovo diciamo che siamo pronti a rispondere all’impegno straordinario da lui raccomandato a tutte le realtà sociali, al Sindaco che deve accogliere le istanze del Vescovo e finalmente dare uno scossone al suo modo di amministrare questa città. Quella del Vescovo è stata un’utile e precisa analisi su una città che sembra rinunciare ai propositi di cambiamento e di trasformazione. Significativo il passaggio in cui dice che la città sembra non voler crescere più, che sta perdendo l’anima e  il suo futuro… passaggi altrettanto importanti quelli sull’università, sull’ospedale unico (e quindi il ruolo di Terni nell’Umbria), sulla cultura e sul polo chimico. “Il pericolo maggiore è il riemergere di quella mentalità chiusa, di quelle vecchie ricette e di quei progetti fragili, dell’inerzia istituzionale che ci fa cadere nel passato” Spero che queste parole come sì suol dire “non entrino da un orecchio ed escano dall’altro” E’ deprimente scoprire che mentre la mattina del 14 il Vescovo provava a scuotere noi tutti, soprattutto chi oggi ha l’onere di amministrare, il pomeriggio prima qualche Assessore era con la trombetta a protestare in capo ad un corteo …manifestare è tanto più semplice e facile che amministrare.

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Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

Occorre che la politica e le istituzioni ascoltino le parole di Monsignor Paglia, sono parole di una persona, prima ancora che del Vescovo, che ama la città e il territorio e che vede il suo pesante declino economico, sociale e culturale. Occorre come ha detto Monsignor Paglia non continuare a lamentarsi ma costruire politiche ispirate all’innovazione e alla modernità rispetto ad un passato che non potrà mai più tornare. Occorre infine come ha detto Monsignor Paglia uno sforzo di idee e una classe dirigente che possa dare spazio alle forze vive della città e della Regione in un momento di grandi scelte da fare.

 

 

 

Da Carsulae a Torre Maggiore_”Il Sacro Sentiero dell’Eremita”

15 febbraio 2011
domenica 20 febbraio · 16.00 – 17.30

A.D.1213. Francesco d’Assisi, dopo una «memorabile» permanenza a Sangemini, desideroso, come sua consuetudine, di raggiungere la solitudine di qualche limitrofo anfratto, venne a sapere dell’esistenza di un fatiscente romitaggio benedettino (edificato intorno ai secc. VII-IX, in memoria dei Santi Procolo e Volusiano, vescovi di Terni e di Carsulae, che in una grotta di questa altura ebbero dimora), posto – precisa il settecentesco Antonio da Orvieto – su «la cima di un aspro e rigido Monte, a cui sovrastano alla levata del Sole altri contigui ed asprissimi Monti». Francesco Moriconi di Assisi, percorrendo il magico sentiero delle Tagliate lunghe, che, da Carsulae, adduce sino al monte Torre Maggiore, pervenne presso l’anzidetto romitaggio e, rimasto incantato dalla beltà del luogo, volle lì edificare uno dei suoi primi loca minoritici.
Il Poverello di Assisi tornerà a temprare il suo spirito nella solitudine dell’Eremita (documentate almeno quattro sue permanenze: 1213, 1218, 1220-21, 1226), che diverrà uno dei capisaldi del francescanesimo, luogo, sottolinea il trecentesco Bartolomeo da Pisa, «in cui sempre rinverdì l’albero delle religione minoritica», dove oltretutto, Francesco compose l’Exhortatio ad Laudem Dei, autentico abbozzo, in versi sciolti latini, del più famoso Cantico di frate Sole, di cui risulta, chiaramente, il precursore.

Incontro a cura del Dott. Paolo Rossi dell’Associazione Sanfrancesco.com.

A seguire tozzetti e vin santo per tutti. – L’evento è gratuito.

IL VERINI “UNITARIO”, IL PARLAVECCHIO “AVATAR”, IL BERLUSCONI SANTO E L’INTESA “CEMENTATA”

9 febbraio 2011

Le pagelle di Ciuenlai

Valter Verini – – Riferendosi a Città di Castello afferma che “non vuole arrivare alle elezioni con lo schieramento (il centrosinistra) spaccato”. Poi, in un colpo solo, boccia Duranti (Pd) e Bacchetta (socialisti). Alla faccia dell’unità 4

Franco Parlavecchio – Parlando a Ferro di Cavallo il segretario dei democratici del capoluogo Ha detto“vi sorprenderemo con effetti speciali”. Il Pd in 3 d. Avatar 4 +

Eros Brega – Si astiene sull’ottima legge per i gruppi di acquisto; i Gasp. Gulp 5 e un quarto

Raffaele Rossi – La sua grande figura è stata ricordata a Terni. Una storia politica che va “Dall’Umbria del Pci a quella del Pd”. Insomma da Lello ad Andrea Rossi. Film consigliato : “qualcosa è cambiato”.

Assisi – Potenza delle elezioni. Nasce il partito dell’ospedale. Per quello dei cimiteri chiedere a Borgognoni

Pdl – Lanciano un sondaggio per sapere qual’è il santo più popolare in Umbria. Ma dice che dopo pochi giorni la stampa della scheda è stata sospesa, la lista dei santi rivista e l’iniziativa bloccata dalla direzione nazionale. Nella lista mancava Berlusconi. Per la serie “ le Antigue radici”. 5 meno , meno

Elezioni Gubbio – Per la carica di Sindaco al Pd piace il Presidente del Maggio Eugubino Lupini. Il terzo Polo sta con Lupini. Il Pdl appoggia Lupini. La parola d’ordine è “cementare” un’intesa

Cartelloni – Accade a Nocera Umbra : il paese è a destra, ma il cartello indica a sinistra. Indovina, indovinello : E’ una località o la sede del Pd?

Stagisti – decine di giovani protestano assieme alla Cgil perché diverse aziende, con la scusa di far fare esperienza, organizzerebbero stage senza compenso. E poi dicono male di Marchionne!

Solidarietà – La Provincia al fianco dei soggetti più deboli e svantaggiati

23 gennaio 2011

Un Natale “diverso”, sicuramente molto speciale quello che la consigliera Laura Zampa, con

Laura Zampa

delega ai progetti di integrazione, ha potuto sperimentare grazie all’azione di solidarietà avviata in Provincia, nata dall’incontro tra il Presidente Marco Vinicio Guasticchi e Monsignor Eugenio Bartoli, responsabile del Centro Italiano di Solidarietà per il recupero delle dipendenze “Don Guerrino Rota”. La Provincia ha acquisito a scopo benefico dal CEIS 200 panettoni ed il Presidente Guasticchi ha poi concordato con la Consigliera Zampa di utilizzarli  per portare gli auguri dell’Ufficio di Presidenza per le festività natalizie presso alcuni centri per disabili del territorio come segno di vicinanza ai cittadini, ed in particolare ai soggetti più deboli e svantaggiati. L’iniziativa è stata avviata e concordata con l’ASL 3 nella persona della dott.ssa Anna Toni che ha dato disponibilità favorendo la visita a numerosi centri del territorio di Area Vasta Foligno, Spoleto e Valnerina. Accompagnata dai dirigenti delle Cooperative sociali e dalla dott.ssa Ilaria Baldini, Laura Zampa ha iniziato il giro di auguri a Spoleto con la Cooperativa ‘Il Cerchio’ presso il centro diurno “bim bum bam”, assistendo con il Vice Presidente Aviano Rossi alle lezioni di sassofono nell’ambito del progetto “Saxmin”, promosso dall’Associazione di famiglie “Peter Pan”. Ha poi proseguito con incontri presso il ‘Dopo di Noi’ e la casa famiglia “Le Ville”, il centro “Millecose”, “l’Articolo 1” di San Nicolò, “L’Isola che non c’è” di Giano dell’Umbria. Ha visitato a Baiano di Spoleto i ragazzi dell”OAMI” Opera Segno.  A Cascia si è recata, con la Cooperativa Incontro e IncontroB, presso il centro socio riabilitativo “l’Oasi” e il CTR 1 “l’Arcobaleno”,  per concludere il giro in Valnerina a Norcia nel centro “Tutti i Colori del Mondo”.

A Foligno la visita è iniziata presso la residenza “Casa Serena” per proseguire con la cooperativa “Dinamica” nel centro “La Serra”, con la cooperativa “La Locomotiva” nei centri “l’Orizzonte” e “il Laboratorio”, per terminare con la cooperativa “Elle Elle” nel centro per minori  “Pollicino”.

Ultima tappa la Villa Don Pietro Bonilli dove suor Mercedes ha illustrato l’opera della Sacra Famiglia nelle residenze di Monte Pincio, Trevi e Pozzuolo. “Tutte realtà diverse tra loro quelle che mi si sono offerte – afferma la consigliera – accomunate da un unico denominatore: la grande passione e la creatività degli operatori e la importante collaborazione del volontariato, che riescono ad armonizzare le risorse con le esigenze dei ragazzi, giovani e meno giovani, ospiti dei centri. È inoltre importante mettere in evidenza la sensazione di pace, accoglienza ed operosità che si respira in questi centri dove le attività di laboratorio creano riabilitazione, crescita comune, socialità e, non ultima, piccola impresa

Terni, crolla il teatro Verdi, indovinate di chi è la colpa

17 gennaio 2011

di Michele Rossi – Coordinatore Comunale PDL Terni

Ciò che sta subendo il nostro Teatro Verdi è qualcosa di indecente, assurdo e deplorevole.
E’ il triste epilogo di una vicenda che fortemente umilia l’intera città. Perché una città privata del suo teatro è una città senza cultura e inevitabilmente senza futuro. Paghiamo così le scelte di chi da Amministratore ha preferito orientare attenzioni e conseguentemente risorse finanziarie verso altri progetti, tralasciando e procrastinando nel tempo il necessario recupero dello storico teatro cittadino. Altre scelte culturali che di fatto hanno privato la città dell’unico spazio capace di ospitare concerti, rappresentazioni teatrali o comunque eventi di caratura nazionale.
Ogni città si distingue per un teatro degno di questo nome, da Todi a Narni, da Amelia a Orvieto, da Perugia a Città di Castello… Terni da troppi mesi non ha più il suo teatro.
Il mancato rinnovo della convenzione con la famiglia Lucioli, gli annunciati proclami d’investimento per tre milioni di euro dell’allora sindaco Raffaelli, la triste realtà di oggi con le poche migliaia di euro a disposizione per mettere qualche toppa e ridargli l’agibilità (riaperto avremo comunque un teatro inadeguato a una città come Terni) riassumono l’incapacità e la mancata lungimiranza di chi ci ha amministrato e di chi oggi ci amministra.  L’incapacità che ha portato a questa vergogna oggi è sotto gli occhi di tutti. Trovo giusto ricordare che il nostro gruppo consigliare in sede di approvazione del bilancio preventivo 2010 si fece promotore di un atto d’indirizzo, votato poi all’unanimità, per destinare idonee somme per lavori ben più significativi; la Giunta lo ha fino ad oggi completamente ignorato. Non possiamo far finta di niente, minimizzare quanto accaduto, non possiamo sopportare anche questo…ci deve essere un sussulto di dignità collettivo, un sussulto di orgoglio cittadino perché offesi da tanta incapacità e negligenza. Per questo come PDL cittadino siamo pronti a organizzare tutte le forze civiche che vogliono insieme gridare il loro sconcerto. La città ci sta crollando addosso, giorno dopo giorno, pezzo dopo pezzo e non solo metaforicamente purtroppo… La fontana di Piazza Tacito, gli avvallamenti sotto Porta Sant’Angelo, l’asfalto davanti al Santuario di S.Francesco, la piscina dello stadio ed ora anche il Teatro cittadino… Che la colpa sia del Ministro Bondi?… Qualcuno avrà anche la sfacciataggine di sostenerlo.

PD, LE TESSERE D’ANNATA, L’ASSESSORE SANITARIO E I VICHINGHI DEL TRASIMENO

17 gennaio 2011

Le pagelle di Ciuenlai

Andrea Rossi – Dopo la segreteria rinvia (intanto a gennaio, poi si vedrà) anche le tessere. Visto che al Pd continuano a riscriversi in pochini, decide infatti di prorogare le adesioni del 2010, al 2011. L’innovazione nel Pd non ha confini. Da oggi, come nelle migliori enoteche, si potrà scegliere, oltre al circolo, anche l’annata di iscrizione :“Oggi ho fatto la tessera del 2009, tra due anni farò quella del 2010, per le altre aspetto il condono”.

Brunello Cucinelli

Eros Brega – Il Presidente del Consiglio regionale esplode un “Subito le Riforme”. A chi gli grida “ma che fa si veste da assessore?” risponde “giammai, non mi interessa”. Come disse quella volpe all’uva : «Nondum matura est, nolo acerbam sumere».

Brunello Cucinelli – L’uomo del cachemire afferma, con un sottile riferimento alle attuali polemiche sindacali “A mille euro al mese chi verrà a lavorare?”. I disoccupati e tutti quelli che ne prendono 500 (o poco più)! E mi creda sono (purtroppo) in continuo aumento. Voto 8 perché, ricordando le sue origini, a differenza dei politici che dovrebbero farlo, continua a credere che il lavoro è un valore (perché dietro c’è una donna o un uomo) e non una merce.

Assessore alla Sanità – C’è chi sponsorizza, nell’indifferenza più assoluta, Bruno Brachelente, chi teme le mattate Rosignoli o Americioni, chi si rassegna a Locchi “perché è il meno peggio”, chi si è iscritto al gruppo di facebook “aridatece Riommi” e chi ci prova con Giovanetti (Via Rossi), Bottini e Brega. Dalla recensione del film di Ermanno Olmi Il tempo si è fermato: ” Girato da attori professionisti che praticamente interpretano se stessi, la pellicola rivela le smisurate capacità della nostra classe dirigente di riuscire, senza fronzoli e con molte compiacenze, a sopravvivere a se stessa”. Per la serie “politici oltre la morte”. Facciamo voto 5, ma sarebbe 4, che dite? Meglio 3, forse, ma un bel due non guasterebbe……

Comune di Perugia – Arriva il misuratore del centro. Non è uno scherzo c’è un preciso bando di concorso. “Che dovrebbe misurà?” chiede un anziano ad un amico “istruito” in Corso Vannucci, “le attività antropiche”, “E che fettuccia ce vole?”

Statuti – L’Italia è terra di Santi, Poeti e Navigatori. L’Umbria , essendo una regione italiana, deve adeguare a questa regola, “in maniera cristiana”, i propri statuti. Per i Santi siamo a posto (San Francesco, San Benedetto, ma se serve ci sono anche Ercolano, Chiara, Rita, Ubaldo ecc.). Per i poeti siamo coperti dal beato Jacopone da Todi. Il problema è trovare frati o preti navigatori nella nostra regione. Una difficoltà, che in una scala da uno a 10, segna 1500. Eh si perché far passare gli Olivetani di Isola Polvese per i Vichinghi del Trasimeno, è dura per tutti, anche per Brega.

Città di Castello:ULTIMI GIORNI PER LA MOSTRA DEI PRESEPI

7 gennaio 2011

Ultimi giorni utili per non perdere percorsi e opere dell’undicesima mostra internazionale di arte presepiale di Città di Castello. “Mentre il flusso dei visitatori prosegue senza soluzione di continuità – sottolineano gli Amici del presepio tifernati, promotori della mostra insieme all’Amministrazione comunale – siamo impegnati in visite guidate, chieste dalle comitive che giungono appositamente per la manifestazione. Da dicembre ad oggi oltre venticinque gruppi hanno scelto la nostra esposizione come meta di uscite dedicate, anche da località distanti per una gita di appena un giorno, come ad esempio Pietrasanta. Insieme agli ingressi, si infoltisce anche il novero dei visitatori famosi: nei giorni scorsi è tornata Maria Rita Lorenzetti, molto presente come governatrice dell’Umbria, ed ora presente nel suo nuovo incarico di presidente del Italferr, come “appassionata di presepi e più in generale delle tradizioni legate al Natale”. Allo stesso modo anche l’ex sindaco tifernate ed ora assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini ha percorso l’itinerario collaterale alla mostra, soffermandosi nell’ala allestita presso il salone Santo Stefano, messo a disposizione dalla diocesi al piano terra del vescovado.

“Abbiamo intenzione di comunicare i dati ufficiali degli ingressi soltanto ad edizione conclusa” precisa Gualtiero Angelini “ma per ora la tendenza è superiore alle previsioni, se si considera l’assenza di ponti in calendario e l’introduzione del biglietto, per quanto poco più che simbolico. Riteniamo che rispetto alle edizioni precedenti, il pubblico abbia molto apprezzato il percorso organizzato intorno alla mostra perché, seguendo il filo del presepio, permette di conoscere anche i luoghi notevoli del centro storico”.

Particolare interesse stanno avendo le opere allestite a San Domenico, dove si trova l’allestimento dell’istituto d’arte di Anghiari, realizzato con materiali poveri, e la chiesa di Santa Maria Maggiore, dove è lo stesso parroco don Tonino Rossi a sottolineare come “la creatività dei volontari, tra cui Paolo Franchi, ha prodotto un grande libro, tra le cui pagine trova spazio la natività concreta, fatta dai personaggi principali, e la natività narrata in passi evangelici importanti. Il nostro presepio è un omaggio alla tradizione e alla devozione ma anche un modo per stare insieme. Allo stesso modo abbiamo esposto nelle nicchie della chiesa altri frutti dell’ingegno e della fede di nostri parrocchiani: un presepe ricavato dentro la cassa di un televisore della vecchia generazione, altri costruiti con la pasta e materiali poveri. Invitiamo tutti a visitarli approfittando del fine settimana”.

Il “Natale” di Rossi, I “tradimenti” alla Laffranco e le “Breghe” di Locchi

16 dicembre 2010

LE PAGELLE DI CIUENLAI

Andrea Rossi – Alla domanda “A quando la nuova segreteria provinciale del Pd ?”, risponde “Se ci riusciremo prima di Natale bene, altrimenti andremo a gennaio”. Per deduzione, l’aggiornamento del quesito dopo le feste potrebbe suonare così : ”se ci riusciremo a gennaio bene, altrimenti andremo a febbraio”. 5 Per la serie “di 28 ce n’è uno, tutti gli altri ne han 31”

Pietro Laffranco – Scandisce ad una manifestazione del Pdl “I traditori (gli amici di Fini) saranno sconfitti e la giustizia (dopo bandiera rossa) trionferà”. Dal suo Blog personale : “Al congresso nazionale di Bologna del 2002 è stato eletto, su proposta del Presidente Gianfranco Fini, membro della Direzione nazionale di AN – Su indicazione del Presidente Gianfranco Fini e di Alleanza Nazionale dell’Umbria, è candidato (ed eletto) alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008 – Ecco un altro storico traguardo per la Destra italiana: l’elezione di Gianfranco Fini a Presidente della Camera”. Lettura consigliata “A proposito di traditori” di Paolo Guzzanti. 4 e mezzo.

Lamberto Bottini – Scrive in un articolo “Semplificare e riorganizzare la strumentalizzazione dello sviluppo, significa un diverso dimensionamento della pubblica amministrazione, il cui ruolo va sottratto alla strumentalizzazione del consenso”. Io avrei aggiunto per essere un attimino più incisivo “Il bisogno emergente presuppone un organico collegamento interdisciplinare, senza precostituzione delle risposte, evidenziando ed esplicitando il tutto in termini di efficacia ed efficienza”. Come fa quella canzone “Chiarezza per favore va via, tanto tu in casa mia, no non entrerai mai….” 4 ai soci del club “la questione è più complessa”.

Renato Locchi – Pare che quando gli hanno presentato l’ennesimo documento contro la pillola abortiva firmato da 3 Consiglieri del suo gruppo (Barberini, Smacchi e il Presidente del Consiglio Regionale) abbia sbottato “Alè che Brega!”

Maria Pia Bruscolotti – Il Sindaco di Massa Martana ha inaugurato il primo semaforo “intelligente”. Sembra che i cittadini lo adorino : “è come na persona, ie manca solo la parola”.

Giorgio Bartolini – Annuncia la sua candidatura a Sindaco dicendo “Lo faccio per Assisi”; aggiungerei, se non disturba, e pè la mi nonna!

Pdl – Raccontano che Berlusconi, che adesso si interessa un botto di partito, si sia messo a leggere la lista dei nuovi coordinatori locali. Roccacannuccia Rossi, Peretola Bianchi, Gualdo Tadino Dell’Unto..” “Dell’Unto? No, sono stato eletto anche lì”.

INTERVISTA A GIORGIO BARTOLINI CANDIDATO SINDACO AL COMUNE DI ASSISI

11 dicembre 2010

intervista di Francesco La Rosa

Giorgio Bartolini

Dopo l’intervento del candidato sindaco di Assisi nella sala gremita di pubblico e sostenitori, della Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli, dell’11 dicembre

Giorgio Bartolini perché si ricandida? È lo stesso motivo per cui mi sono candidato la prima volta nel 1997. Sento forte il dovere di dedicare parte del mio tempo per la crescita del territorio in cui sono nato e vivo.

C’è  ormai l’abitudine di inserire il nome del candidato simbolo della lista, anche Lei non si è sottratto… L’inserimento del nome “Bartolini” riportata nel simbolo non nasce da malcelati culti della personalità, vuole solo essere un modo per richiamare in maniera sintetica l’attenzione dei cittadini sulla mia esperienza di amministratore che sente l’impegno della cosa pubblica come un dovere civile, mettendosi al servizio dei propri cittadini e amministrare come sa fare un buon padre di famiglia.

Cosa  porta con sé della esperienza precedente? Nel 1997, insieme con tanti amici, ci proponemmo l’obbligo di portare un vento di cambiamento, per avere un territorio meglio amministrato, un territorio più vivibile, un territorio più moderno. Con duro lavoro e l’aiuto di tanti, ci siamo riusciti: il nostro comune è stato spesso portato come esempio anche dai cittadini di altri comuni dell’Umbria. Solo per fare qualche esempio: nuovi parcheggi, svincoli, sottopassi, pubblica illuminazione, ristrutturazione di palazzi storici, fontane e monumenti, scuole, riqualificazione di tutte le frazioni con tanti spazi di verde pubblico, miglioramento di tutti i cimiteri e la costruzione di una nuova Chiesa per il cimitero di pianura, il nuovo teatro Lyrick, la Strada Mattonata.

Grande impulso abbiamo dato alla cultura: come i convegni con la collaborazione dell’ufficio Onu e gli spettacoli del Lyrick che attirano persone anche da fuori regione e hanno fatto del nostro teatro uno dei migliori dell’Italia centrale per la qualità del cartellone. Ma soprattutto, anche se ci siamo riusciti solo in parte, abbiamo migliorato l’efficienza dei Servizi Comunali con una buona informatizzazione, con una maggiore attenzione al cittadino, colui che ci elegge, paga le tasse e quindi, a sue spese, mantiene i servizi pubblici.

Intorno alla sua figura sono state registrate però turbolenze politiche negli anni scorsi, come pensa di superarle? Come si sa, sono stato estromesso dall’amministrazione da Ricci, attuale sindaco. Quando nel 2005 egli propose la sua candidatura a Sindaco era fortemente osteggiato, e persino deriso, da elementi di AN di Perugia e Assisi. Poiché sotto il mio indirizzo aveva operato diligentemente, appoggiai con forza la sua candidatura e non volli sottomettermi alle indebite pressioni di queste persone che, per vendicarsi, fecero “cadere” la mia amministrazione. Quello che posso dire con certezza, ed il fatto è noto a tutti, è che al momento delle ultime elezioni regionali Ricci era pronto ad abbandonare quasi 2 anni prima il Comune di Assisi per candidarsi alla regione. Scrisse agli organi del partito di Roma e Perugia e comunicò alla stampa, che il 15 novembre 2009 pubblicò quanto da lui affermato, “che la sua esperienza di Sindaco di Assisi era terminata”. C’è da chiedersi se Ricci, nell’improbabile ipotesi che venga nominato sindaco, rimarrà in Assisi per cinque anni. Bocciata la sua candidatura alla regione dagli esponenti del PDL di Perugia e di Roma, lo scorso mese, non ricordando quanto proclamato a mezzo stampa soltanto un anno fa, smemorato, ha riproposto la sua candidatura a sindaco di Assisi, imposta proprio, dal responsabile regionale folignate Rossi e dal bastiolo Mantovani, gli stessi che lo avevano osteggiato per la regione.

Stiamo vivendo  una grave emergenza  economica, causata anche dal grande rallentamento dell’economia europea e americana, cosa pensate di  fare per l’economia? Qual è la ricetta che proponete alle forze politiche e sociali che vorranno sostenervi? Ritengo che dove c’è impresa c’è ricchezza. Il nostro, fortunatamente, è un comune con vocazione multipla: industriale, artigianale, turistica, commerciale e agricola. Già in questi anni passati abbiamo creato o completato nuove zone industriali a Petrignano e a Santa Maria e predisposto tante infrastrutture al servizio del turismo (Monte Frumentario, Palazzo Bernabei, Palazzo Vallemani). Ora queste ultime vanno completate con servizi adeguati  e messe a disposizione della cultura e del turismo, inoltre c’è da completare l’iter della zona industriale di Rivotorto. Per il turismo invece, occorre un piano speciale, elaborato da un indiscusso professionista di livello  internazionale come  Josep Ejarque, che ha elaborato i piani turistici di Barcellona e Torino e che ci ha relazionato recentemente in Assisi. In quella occasione ricordo erano assenti sia il Sindaco che l’assessore al turismo.  Occorre una più mirata comunicazione e attività di promozione. Infatti anche manifestazioni culturali di grande rilievo, come l’annuale Rassegna del Cinema non raggiungono il pubblico e non hanno ottenuto la giusta risonanza.

Le risorse comunali però tendono a diminuire, come farete? Pensiamo sia  fondamentale ricercare il concorso degli imprenditori privati. A questo proposito faccio presente che due progetti del Mercatino di Natale, che in Trentino Alto Adige attira migliaia di turisti dalla fine di novembre fino ai primi di gennaio, presentati da due gruppi di imprenditori, uno a Giugno e l’altro a Ottobre, non sono stati presi in considerazione dall’Amministrazione di Assisi, nonostante che uno dei due non necessitasse di impegni finanziari da parte del Comune, in quanto il budget di spesa di 150.000 € era assunto totalmente a carico degli imprenditori. Questa opposizione da parte degli assessori competenti, avallata dal Sindaco, è stata un’altra occasione perduta.

Oggi si parla molto di sociale, avete una ricetta anche per questo? È particolarmente doveroso in questo momento di difficoltà porre attenzione e aiuto concreto e attenzione ai problemi delle famiglie più bisognose. Ciò dovrà essere attuato con la collaborazione delle associazioni di volontariato.  Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani per cogliere occasioni di lavoro con una più stretta collaborazione scuola-impresa ed aiutarli all’inizio delle loro attività artigianali in modo concreto (esempio Progetto Incubatrice). La creazione di un parco pubblico di alcuni ettari nella zona del Ponte Rosso è la risposta concreta  alle esigenze ricreative di tante famiglie dell’intero territorio.

E per lo sport? La costruzione del Palazzetto dello Sport, sotto l’aspetto amministrativo in stato ormai avanzato, sarà la risposta alle domande di tante associazioni sportive ed un esempio di collaborazione privato/pubblico.

La cultura, da sempre, è stata un fiore all’occhiello del comune di Assisi, pensate di continuare sulla scia delle attività precedenti o avete nuove idee? Assisi è un immenso teatro a cielo aperto, vocato con le sue strutture ad ospitare mostre ed eventi di livello internazionale, attività teatrali che solo il Lirick nel contesto dell’Umbria oggi è in grado di garantire.  Ci porremo sicuramente  in discontinuità con le attività culturali di “accatto politico”, che hanno il fine esclusivo di accrescere l’immagine di chi le ha promosse. Ed infine aver immaginato di poter concorrere alla designazione di Assisi nel 2019 quale capitale europea della cultura è una giusta cosa. Averlo fatto però in associazione con la città di Perugia, in violazione delle inderogabili norme previste dal regolamento europeo per cui capitale può essere una sola città, significa voler seguire sogni di gloria.

Per finire ci dice qualcosa delle due liste che l’appoggerano? Le liste “Sindaco Bartolini” e “Futuro per Assisi” sono composte da donne e uomini per lo più non avvezzi alla politica, ma animati da competenza, volontà e passione, con me condurranno questa campagna elettorale. Ovviamente siamo aperti a tutti i partiti e movimenti autonomi che hanno un programma condivisibile, pronti a discutere sulle  cose da fare, lontane da ideologie o personalismi. Quello che a loro chiediamo è solo chiarezza e lealtà.

Paciano, Il museo “Don Aldo Rossi”: la collezione

4 dicembre 2010

A cura dell’Assessorato alla Cultura Comune di Paciano

Scheda sul museo di Alessandra TiroliSoprintendenza ai Beni Storici ed Artistici dell’Umbria

Crocifissione

Il museo odierno, sezione di Paciano del sistema Museo diffuso dell’archidiocesi di Perugia- Città della Pieve, cofinanziato dai lasciti di don Aldo Rossi, dalla comunità parrocchiale di sala della confraternita del Santissimo Sacramento dove Francesco da Castel della Pieve, pittore proveniente dalla stessa città di Pietro Vannucci detto il Perugino, nel 1452 affrescò una grandiosa Crocifissione dietro commissione del priore Andrea di Giovanni Paciano e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, nasce, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici dell’Umbria, dalla volontà di valorizzare e conservare pezzi  e memorie del passato della comunità, così come già ideato da don Aldo Rossi nel 1994. La raccolta è ubicata infatti negli stessi luoghi, ovvero nella sala della confraternita del Santissimo Sacramento dove Francesco da Castel della Pieve, pittore proveniente dalla stessa città di Pietro Vannucci detto il Perugino, nel 1452 affrescò una grandiosa Crocifissione dietro commissione del priore Andrea di Giovanni. Poco più tardi, in una parete laterale, un pittore locale vi affrescò un’Annunciazione, tuttora visibile anche se rovinata. Nella grande sala confraternale sono stati collocati alcuni tra i più importanti dipinti che Paciano tuttora conserva: la Madonna del davanzale assegnata a Bernardino di Mariotto (fine XV secolo), una tela ad olio con Annunciazione della prima metà del Seicento, due pregevoli tele dell’ordine dei serviti del XVII secolo (Madonna addolorata e Madonna col Bambino e santi); una terza, sempre del Seicento, con santi domenicani (tutte provenienti dal convento di Sant’Antonio), e due dipinti raffiguranti Santa Lucia. Una piccola sezione è dedicata al pacianese Antonio Castelletti (1764-1840) con i Misteri, opera giovanile connessa alla tela della Madonna del Rosario, conservata nella parrocchiale, e il processionale Gonfalone di Santa Bonosa, compatrona di Paciano. Chiude la sezione la ricostruzione del polittico di Antonio e Giovanni Sparapane, di cui si conservano due laterali raffiguranti Santa Mustiola e San Pietro apostolo (1475-78).

Lo spazio espositivo oggi si arricchisce di altri spazi e della chiesa di San Giuseppe,

Madonna delle Grazie

recentemente restaurati e destinati al nuovo uso. Subito dopo l’ingresso della chiesa, chiamata anche Santa Maria della Concezione e “chiesa dentro”, nella cappella della Concezione, per la quale venne realizzato, si trova, entro la mostra in stucco a rilievo dipinto e dorato, il Gonfalone della Madonna delle Grazie realizzato attorno al 1470 dalla bottega  di Benedetto Bonfigli. Lungo la navata, dove nel 2000 sono riemersi una serie di affreschi votivi risalenti al XV secolo (due recano la data 1444 e 1449) raffiguranti santi e Maestà, sono alcune statue lignee (San Giuseppe, vestito, del XVII secolo; due Addolorate una del XVII e una del XVIII e una Vergine del Rosario, con capelli veri, del XVII secolo, una Natività, della fine del XVIII secolo) e un Gesù bambino detto dell’Aracoeli in cera dipinta. In alto, al di sopra dell’altare, nella sua antica collocazione è la Crocifissione di scuola bolognese della metà del XVIII secolo.

All’interno dello spazio presbiteriale dominato dalla deliziosa cantoria e inquadrato dalle due colonne neoclassiche, oltre alcuni rilievi del XVII e XVIII secolo (Angelo, Ecce Homo, Testa di Cristo e Immacolata) e la statua di San Giuseppe, posta nella nicchia sull’altare, sono una serie di espositori nei quali sono collocati pregevoli arredi ecclesiastici del XVI-XVIII secolo: croci; ostensori; calici; pissidi; servizi da mensa, da aspersione e da incenso; reliquiari; tabernacoli; carteglorie, candelabri e candelieri. Tra i calici si segnalano reperti di grande valore come quello datato 1591 ed altri due esemplari del XVI secolo. E’ qui collocata, nello spazio che l’ha sempre ospitata, la tela di Francesco Appiani (1704-1792) raffigurante lo Sposalizio della Vergine. Oltrepassate le tabelle confraternali si sale al piano ammezzato dove sono la saletta dei reperti archeologici, rinvenuti  dopo la seconda guerra mondiale nei pressi dell’area archeologica di Fonteboccio. Nella stanza adiacente trovano posto alcuni tra i paramenti sacri più significativi del territorio, per importanza ed antichità. Una piccola apertura introduce all’interno del vecchio campanile  ed ancora nella cantoria, dove si conserva un pregevole organo di Adamo Rossi datato 1795.



GIANO DELL’UMBRIA, ANGELO ANTONINI CONFERMATO COORDINATORE COMUNALE PD

23 novembre 2010

Angelo Antonini coordinatore PD di Giano

Anche il circolo del Partito Democratico di Giano dell’Umbria ha tenuto il suo secondo Congresso comunale, completando così la lunga fase di riorganizzazione del partito avviatasi con le primarie per l’elezione del segretario nazionale Bersani svolte lo scorso mese di ottobre. Oltre 40 persone hanno partecipato ai lavori che si sono svolti martedì 16 novembre nella Sala Ex Cre di Bastardo e che si sono conclusi con l’elezione del nuovo Consiglio direttivo e con la scelta dei due componenti del Circolo che andranno a comporre l’Assemblea provinciale, lo stesso Antonini e l’Assessore comunale Sante Graziani. Scontata la conferma nella carica di Coordinatore Comunale di Angelo Antonini che nel suo intervento introduttivo ha sottolineato “l’unità e la collaborazione” che ha sempre caratterizzato l’attività del Circolo di Giano sin dalla fondazione del partito Democratico e i risultati significativi conseguiti negli ultimi tre anni, come la vittoria elettorale alle amministrative, malgrado il clima difficile derivante dalla situazione politica nazionale e anche dalle fibrillazioni all’interno del centrosinistra e dello stesso PD.

Al Congresso ha partecipato anche il candidato alla segreteria provinciale Dante Andrea Rossi che ha espresso la volontà di superare la lunga fase di transizione in atto nel partito, riconoscendo i tanti problemi presenti sia a livello nazionale che regionale, ma ribadendo le ragioni fondanti del PD e le possibili e auspicabili declinazioni in salsa umbra. Dopo Rossi e Antonini, ha preso la parola il Sindaco di Giano Paolo Morbidoni che, nel denunciare il rischio dell’assuefazione al peggio presente oggi nel paese, ha indicato un percorso possibile dal basso fatto di allargamento della base del partito, mettendo al centro del dibattito la vera e propria emergenza legata alla condizione dei giovani e alla negazione della speranza che sta nelle politiche del centrodestra. Diversi e articolati gli interventi nel dibattito che ha preceduto la votazione. Ora alcuni passaggi strategici attendono il nuovo circolo. La composizione della Segreteria e la programmazione delle attività per questo scorcio di 2010, tra cui l’adesione alla grande campagna di mobilitazione lanciata dal Pd nazionale e la partecipazione alla manifestazione a Roma dell’11 dicembre.

“ Ricordo di Nicola Rossi”

18 novembre 2010

Ieri 17 Novembre ci ha lasciati prematuramente il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria Dott. Nicola Rossi, il Gruppo Consiliare del PD di Assisi esprime il sentito cordoglio e vicinanza alla famiglia e lo ricorda con profonda stima ed affetto, ricordandone la sua grande umanità,la sua professionalità e capacità di guida per la scuola umbra. Il Direttore Nicola Rossi – sottolinea il Consigliere comunale PD Claudia Maria Travicelli – con la sua preparazione e profonda conoscenza delle dinamiche socio-istituzionali del mondo della scuola,è stato di fondamentale importanza per la scuola umbra,lo ricordo personalmente come uomo serio e di grandi capacità,che si impegnava con passione ed era sempre disposto al dialogo,ricorderò sempre il suo rapporto sincero e di considerazione per i giovani che sono stati sempre al primo posto nelle sue priorità.

 

Terni, l’assessore Paci: no ad alienazioni selvagge del patrimonio comunale

6 novembre 2010

Michele Rossi – Coordinatore Comunale PDL Terni

L’Assessore al Patrimonio spiega a chiare note che il ricorso alle alienazioni “non potrà mai colpire beni che per la loro importanza e qualità non possono essere sottratti alla proprietà pubblica e quindi alla città “,di fatto ne consegue un chiaro no alla vendita dell’ex foresteria.La razionalizzazione dei beni comunali è auspicabile ma tale razionalizzazione può essere fatta con successo e senza danni, solo da una Amministrazione con le idee chiare sul futuro del nostro territorio e sugli investimenti necessari. Idee chiare che evidentemente gli assessori non dimostrano di avere. Le forti parole dell’Assessore Paci rappresentano una sonora e inappellabile bocciatura alle “sparate” del suo collega di Giunta, Ricci. Se da una parte le parole spese dal Vice Sindaco Paci ci tranquillizzano, dall’altra confermano la mancata coesione politica della Giunta Comunale. Un Assessore costretto a prendere le distanze, con dichiarazioni contrarie a quelle di un altro suo collega è sicuramente un serio problema politico che si aggiunge alla mancanza di proposta che caratterizza sempre più questa amministrazione. La città è governata da dilettanti allo sbaraglio, da una maggioranza consiliare rissosa e senza un concreto progetto condiviso, da Assessori con idee contrastanti che si smentiscono tra loro sulla stampa e da un sindaco politicamente assente.

TERNI, “SVENDITE COMUNALI : A QUANDO LA VENDITA DI PALAZZO SPADA?”

5 novembre 2010

Michele Rossi Coordinatore Comunale PDL Terni

E’ proprio vero a volte la realtà supera la fantasia e questo succede purtroppo anche in politica.Apprendiamo dalle pagine dei giornali che l’assessore ai LL.PP. del Comune di Terni sarebbe intenzionato a mettere in vendita la palazzina della ex foresteria in Corso Tacito.Scelta giustificata dalla drammatica necessità di reperire risorse economiche per le ormai vuote casse comunali. L’annuncio è di quelli shock, perché riguarda un pregiato bene comunale dal grande valore storico, culturale ma se vogliamo anche simbolico visto le vicende politiche che lo riguardano (la Giunta Ciaurro ne voleva fare la sede di rappresentanza dell’ università a Terni!) L’aver solo pensato a una simile possibilità ha dell’incredibile e da il senso, ancora una volta, della reale incapacità e inadeguatezza di chi è stato chiamato a svolgere importanti ruoli amministrativi. La proposta arriva dall’Assessore ai Lavori Pubblici, Silvano Ricci, che vorrebbe vendere per supplire alla mancanza di fondi per l’edilizia scolastica. Ma è lo stesso Assessore che per tre totem pubblicitari (strutture pubblicitarie) da mettere nell’area della cascata delle Marmore è riuscito a spendere ben € 45.000, che per il centro S.Efebo ne ha spesi appena € 400.000, che ha portato in Consiglio una variante di costi aggiuntivi di € 600.000  per il rifacimento del Tribunale di Terni, lo stesso del fallito progetto per il decoro urbano o che voleva farci spendere ben € 2.000.0000 per un impianto di calcio? Questa proposta non solo è inaccettabile ma deve essere rigettata dalla politica locale come una  palese “sparata”! (ci piacerebbe sapere cosa ne pensa il Sindaco sull’iniziativa del suo assessore!). Occorre rigettare con determinazione, lo hanno sempre fatto i nostri consiglieri (ieri pubblicamente il Cons. Federico Salvati), ogni azione che ci porterà di questo passo, con superficialità e pressappochismo, a svendere l’intero patrimonio cittadino; facile pratica alternativa  alla  mancanza di idee che sempre più sta caratterizzando i componenti di questa Giunta Comunale. Troppo facile vendere per fare cassa, continuando a mantenere spese molto spesso superflue che andrebbero tagliate. In un momento di poca disponibilità economica, dovuta ai giusti tagli governativi, occorre tirare fuori le idee. Non si può pensare di privare la città del suo patrimonio , di edifici e luoghi che per il loro indiscusso valore storico, sociale e culturale devono essere di proprietà pubblica, utilizzati e valorizzati nell’interesse della comunità. In tema di “svendite comunali” ormai non sappiamo che altro aspettarci. Se questi sono i presupposti perché non vendere, sull’esempio di Totò, anche la fontana di Piazza Tacito? Certamente questo potrebbe servire a risolvere definitivamente quelli che per questa amministrazione sono gli irrisolvibili problemi di abbandono e di degrado del monumento. Oppure perché non vendiamo Palazzo Spada? Magari con quei soldi si riuscirebbe a realizzare finalmente il tanto desiderato palazzetto dello sport, oppure un avveniristico centro fiere o nella peggiore ipotesi si potrebbe sistemare qualche buca sulle nostre strade.