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SILVIA BARTOLINI, L’ORGOGLIO DI ESSERE MADRE E DONNA IN CARRIERA SENZA RINUNCIARE ALLA FEMMINILITA’

23 febbraio 2011

Intervista di Francesco La Rosa

Chi è Silvia Bartolini?

Sono una giovane donna che da sempre ha delle aspirazioni, partendo dalla curiosità di

Silvia Bartolini

conoscere più aspetti possibili della vita, e delle cose mi circondano.

In effetti di cos ti occupi?

Sono una beauty advisor….

Cioè?

Sono consulente cosmetica e truccatrice.

E dove le proponi queste consulenze?

Lavoro nei negozi  di profumeria e consiglio i clienti sui prodotti da usare e spesso li trucco anche.

Quindi ti rivolgi a uomini e donne?

Si spesso capita perché esistono prodotti di make up anche per gli uomini.

Possiamo dire che è più una consulenza di immagine?

In effetti le persone si affidano volentieri a me perché riesco a trasmettere informazioni per il benessere psicologico oltre che per l’estetica.

Ci sono particolari prodotti che abitualmente proponi?

Ovviamente io conosco quasi tutti i prodotti esistenti in commercio, però faccio riferimento a delle aziende specifiche che sono nel portafoglio dell’agenzia per cui lavoro, e grazie a queste aziende ho avuto la possibilità di maturare esperienze nel settore specifico dell’alta cosmetica per quanto riguarda il trattamento estetico ed il benessere personale.

Silvia Bartolini

In futuro pensi di continuare su questo percorso o ti aspetti altre esperienze?

Mi aspetto molto sinceramente, anche perché non sono mai soddisfatta, tanto è vero che presto sarò coinvolta in un importante progetto a livello nazionale attraverso Helena Rubinstein.

Che progetto è? Puoi dire qualcosa di più?

Helena Rubinstein è una linea di lusso di L’Oreal che intende riproporre e riaffermare sul mercato il brand e riprendersi il posto che le compete per tradizione e qualità di prodotti.

Quale sarà il tuo compito?

Sono stata selezionata insieme ad altre 10 persone per rinforzare l’organico già esistente per competere in maniera adeguata con una concorrenza agguerrita.

Beh immagino che ti sarà richiesto un grande impegno, ma come farai a conciliare il lavoro con la famiglia?

Ho due figlie, Arianna e Margherita, e sono consapevole di dover richiedere a loro un grande sacrificio, anche perché sono ancora piccole ed hanno bisogno di avere accanto la madre il più possibile, per fortuna ho un partner che approva quello che faccio e spesso quando è possibile ed io sono fuori sede, le accompagna da me per rendere il distacco meno duro.però ammetto di avere a volte dei sensi di colpa nei loro confronti, mi conforta però la consapevolezza che una donna non può rinunciare ai suoi sogni perché smettere di sognare è un po’  come morire.

Pensi che l’aspetto economico giustifichi tutto questo?

No, infatti non è solo un problema economico, ma questo lavoro mi permette di crescere come persona, come  donna psicologicamente libera e desidero che le mie figlie crescano con questa apertura mentale perché il mondo che troveranno sarà pieno di incertezze e ferocemente competitivo.

A che punto ti senti della tua vita?

Posso dire di essere una donna con molti progetti non realizzati e molte aspettative per il futuro, una donna che in passato ha fatto molti errori, dai quali però ho imparato molte cose, ma posso affermare di avere rimorsi ma non rimpianti, anche perché non ho paura di vivere e farò di tutto perché il futuro sia mio e piace pensare che sia cosi anche per tutte le donne.

Vuoi dire che quello che stai facendo possono realizzarlo a loro modo tutte le donne?

Io credo molto nella donna nella società moderna, sono convinta che le donne abbiano le carte in regola per affermarsi e rimanere comunque fedeli al proprio ruolo e viverlo con orgoglio, senza aver la necessità di essere “aiutate” per far carriera.

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