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ALL’ABBAZIA DI SAN FELICE, PRESENTAZIONE DEL LIBRO “LA PAROLA FATTA CANTO” DI MONS. GIUSEPPE LIBERTO

17 marzo 2011

Sabato 19 marzo alle ore 17.00,

Abbazia di San Felice a Giano dell’Umbria

Prende il via la rassegna di canto corale sacro Giano inCanto II organizzata dal Coro San Michele Arcangelo di Giano dell’Umbria, il Comune di Giano e l’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia. Di grande prestigio questo primo appuntamento che vede la presentazione del volume Parola fatta canto di Mons. Giuseppe Liberto, direttore emerito della Capella Musicale Pontificia Sistina. Dopo la prefazione del sindaco Dott. Paolo Morbidoni, il volume sarà introdotto dalle relazioni del prof. Carmelo Mezzasalma, docente di letteratura poetica e drammatica, di Don Giuseppe Costa, direttore della Libreria Editrice Vaticana che ne ha curato la stampa, e dello stesso Liberto. La presentazione sarà moderata dal direttore artistico della rassegna M° Michele Pelliccia ed intervallata da brani d’organo di Giuseppe Liberto eseguiti dal M° Gianluca Libertucci, organista della basilica di San Pietro in Vaticano.

Il testo rappresenta un vero e proprio vademecum per tutti coloro che si interessano di animazione liturgica e direzione di coro. Pierangelo Sequeri riferendosi al testo afferma che “la parola scritta fa vibrare corde di risonanza che accomunano lettori diversi: quello colto e professionale, quello di interesse e di affezione.” La rassegna proseguirà in giugno con due serate presso la Chiesa di San Francesco a Giano dell’Umbria in cui si darà spazio alle esibizioni corali, e con una celebrazione liturgica conclusiva presso l’Abbazia di San Felice presieduta dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia S.E. Renato Boccardo.

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Ristoranti Umbri, “le visite del Buongustaio”

17 maggio 2010

Ristorante Il Buongustaio presso agriturismo San Felice a Giano dell’Umbria – Pg
Tel. 0742/930033

Tra Bastardo e Giano dell’Umbria in direzione Massa Martana visitiamo questo ristorante che da più di 15 anni è gestito da Maurizio e sua moglie Maria Luisa, ed è situato all’interno dell’azienda agraria che porta il nome della vicinissima abbazia di San Felice.

Il locale, fornito di un giardino esterno per mangiare quando il tempo lo permetterà, punta molto sulla cucina tipica umbra, lo si capisce subito entrando dove oltre ai vari mobili di arte povera umbri si intravede subito un braciere per cuocere ottime carni tipo fiorentine di angus e le più classiche grigliate di maiale e lo scottadito di agnello.

Ci accomodiamo nella prima saletta ed arriva subito Maurizio che con il suo fare gentile ed energico allo stesso tempo inizia ad elencarci tutte le sue specialità e ci informa, anche, che in alcune occasioni possiamo trovare il menù di pesce a 35 euro.
Iniziamo subito con un ricco antipasto della casa composto da salumi bruschette formaggi più altre stuzzicherie e un po’ di “causa rellena” (si legge regliena) piatto tipico peruviano, che non vi sveliamo, in onore della moglie di maurizio che è peruviana e che se ne sta in cucina.
Per primo prendiamo un tris, così da poter provare più squisitezze possibili, composto dai cappelli del prete al tartufo, ravioloni ovali ripieni di formaggi, pappardelle al cinghiale e risotto radicchio e taleggio
Per il secondo optiamo per un buonissimo e ricco stinco di vitello che è sufficiente per 3/4 persone, fanno comunque anche lo stinco di maiale, io mi faccio preparare anche un assaggino di spezzatino di agnello al tartufo ed un paio di amici provano, udite udite, lo spezzatino di canguro, da provare e tanto decantato dopo l’assaggio anche scherzandoci un po’ su.
Per contorno proviamo delle patate al rosmarino, ceci all’uccelletto e della cicoria saltata in padella ed il tutto innaffiato prima con del vino della casa rosso prodotto da maurizio e poi a salire del Montefalco Rosso Riserva di una piccolissima cantina Terre dei Capitani di Domenico Pennacchi, il più buon Montefalco Rosso Riserva che abbia mai assaggiato.

L’ambiente molto gradevole ci porta ad esagerare anche con i dolci dal tiramisù fatto in casa alla classica rocciata che è molto simile ad uno strudel, il tutto, tanto per finire in allegria, accompagnato da un Sagrantino passito che veramente ci fa fare pace con il mondo definitivamente.
Arrivare fin qui in un posto meno conosciuto di altri ne è valsa veramente la pena, se vi dovesse essere difficile seguite le indicazioni per l’Abbazia di San Felice
Il prezzo medio è di 25/28 euro, il giorno di chiusura il mercoledì, aperto dalle 12.00 alle 14.30 e dalle 19.00 alle 22.30. Tel. 0742/930033