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“Orazio Antinori, esploratore perugino”, conversazione al Morlacchi presentata da Sandro Allegrini

15 aprile 2012

Orazio Antinori

Lunedì 16 aprile, ore 17, Teatro Morlacchi (ingresso libero) – Sandro Allegrini presenta la conversazione sul tema “Orazio Antinori, esploratore perugino” con Angelo Barili e Sergio Gentili. “Orazio Antinori. Una vita in viaggio”, questo era il titolo, suggestivo e veritiero, della mostra tenuta al Cerp nel 2011, in occasione del bicentenario della nascita dell’esploratore e scienziato nato nella città del Grifo. Salvatore Lo Leggio lo definisce: “Un marchese perugino, naturalista e repubblicano, esule ed esploratore. Uno “spostato” sempre nel mirino della polizia”. L’“arabo perugino” – come fu chiamato il naturalista affetto dal mal d’Africa – era nato “daccapo al Corso”, nel centrale palazzo Antinori, dove oggi si trova l’hotel La Rosetta, come ci rammenta una lapide ivi affissa. La figura del nobile perugino, dalla spiccata vocazione di naturalista ed esploratore, è più nota all’estero che nel nostro Paese. Le sue collezioni di storia naturale sono oggi esposte a Casalina di Deruta. Antinori fu deputato alla Costituente della Repubblica Romana. Fu patriota e massone, a fianco di altri grandi perugini come Ariodante Fabretti, Giovanni Pennacchi, Reginaldo Ansidei, Pompeo e Nicola Danzetta, Carlo Bruschi. La sua passione per il continente nero lo portò a dire “voglio morire in Africa, libero come la natura”. Le sue spoglie riposano infatti in Etiopia, a Lèt Marefià, sotto un grande albero di sicomoro. Dell’avventura umana e scientifica del naturalista perugino parleranno, introdotti dal coordinatore dell’Accademia Sandro Allegrini, Angelo Barili e Sergio Gentili, due noti studiosi in materia.

Nota di redazione: per chi volesse approfondire la conoscenza di Orazio Antinori può leggere anche una sua biografia di Loris Accica archiviata nella sezione STORIA, oppure cerca Antinori su questo sito.

Sul rapporto tra lingua e dialetto

5 marzo 2012

“Chi parla solo dialetto è un ignorante, chi parla il dialetto e l’italiano è bilingue”. Questa la battuta del

Sandro Allegrini

grande studioso magionese Giovanni Moretti che, insieme al suo maestro Francesco Ugolini, inventò, nel nostro ateneo, la dialettologia come ramo specialistico della linguistica. La frase di Moretti torna d’attualità, anche in relazione a posizioni integraliste, orientate alla strumentalizzazione del rinnovato interesse verso le parlate locali. Al di là delle chiacchiere sotto l’ombrellone, la questione va ricondotta entro le corrette coordinate scientifiche e antropologiche nel cui ambito il dialetto si posiziona. Insomma, secondo l’Accademia del Dónca (che ho fondato insieme al poeta e scrittore Walter Pilini) non si tratta di pensare all’“ora di dialetto” nelle scuole o ad altre risibili ipotesi pseudo-pedagogiche. Tutti i cittadini italiani debbono innanzitutto possedere, in modo approfondito e consapevole, i codici della comunicazione nazionale. E sbaglia la scuola quando non si preoccupa di fornire una perfetta conoscenza delle questioni grammaticali, ortografiche, sintattiche, lessicali, storico-evolutive e socio-linguistiche. La proluvie di “progetti didattici” che travolge l’insegnamento deve opportunamente coniugarsi con lo studio della lingua e della letteratura nazionale.

Simona Esposito, Costanza Bondi e Sandro Allegrini

Non sostituirsi ai curricoli. Altrimenti i giovani vengono scippati del loro diritto alla formazione e alla conoscenza. Altra esigenza è la doverosa riflessione posta intorno alle radici linguistiche e antropologiche della comunità d’origine che si riconosce nell’uso di un codice ristretto. In fondo – con l’inevitabile approssimazione di una facezia – è corretto definire la lingua come “un dialetto che ha fatto carriera”. Nella fattispecie dell’italiano, la fortuna è quella della parlata toscana del Duecento, poi letterarizzata dai grandi del Trecento e divenuta lingua nazionale. Lo stesso Manzoni si peritò, per esplicita dichiarazione, di “risciacquare i panni in Arno”. Non si creda, peraltro, che parlare con espressività, e soprattutto scrivere in dialetto, sia operazione facile e “popolare”. Non è un caso che gli autori in lingua perugina – da Claudio Spinelli ad Artemio Giovagnoni, da Federico Berardi a Ennio Cricco, da Lodovico Scaramucci a Umberto Calzoni – siano tutti personaggi appartenenti ad un milieu artistico di raffinata cultura. D’altronde, viene unanimemente riconosciuta al dialetto una notevole importanza come strumento di comunicazione primaria. Né va trascurato l’elevato numero di autori che, una volta sdoganato il proprio idioma di riferimento dai confini della subcultura, si esprimono e pubblicano nella lingua del Grifo. E non tanto le tradizionali battute ridanciane, ma anche la riflessione esistenziale, il discorso intimista, l’osservazione della vita e degli innumerevoli modi di stare al mondo. Peraltro la lingua locale, un tempo demonizzata dalla scuola dei “belli parlari”, riemerge in ogni contesto: perfino in territorio giovanile, di solito non attraversato dai rigurgiti della conservazione. Quindi, da elemento di esclusione, il dialetto è divenuto fattore fortemente inclusivo. Prova ne sia l’elevato e crescente numero di iscritti all’Accademia del Dónca, provenienti da altre regioni e perfino da altri Paesi. Segno che il dialetto e i suoi codici riscuotono l’interesse di quanti desiderano integrarsi nella comunità che li ospita. Fa indubbiamente un certo effetto sentire degli orientali esprimersi “col dónca”. Ma, nella società del melting pot e della contaminazione tra culture, la circostanza non stupisce più di tanto.

Sandro Allegrini

sandroallegrini@libero.it

 

 

 

 

Il Teatro Morlacchi tra architettura, storia, aneddoti e spettacolo

4 marzo 2012

a destra Beppe Fioroni

lunedì 5 marzo, ore 17, teatro Morlacchi Sandro Allegrini presenta Il Teatro Morlacchi tra architettura, storia, aneddoti e spettacolo con Giovanna Chiuini (architetto), Franco Bozzi (storico), Fausto Luzi (scrittore).

Il Morlacchi al Morlacchi: questa la ridondanza sulla quale è impostato l’incontro che Sandro Allegrini presenta per l’Accademia del Dónca. La vicenda secolare del teatro (originariamente denominato “civico teatro del Verzaro”) partirà dalla sua storia (il teatro dei borghesi da mettere in concorrenza con quello dei nobili, il Pavone) e dalla complessa articolazione della sua realizzazione architettonica. A far luce su questi e altri aspetti (le decorazioni, i simboli) sarà l’architetto Giovanna Chiuini che ne ha diffusamente trattato nel volume “Teatri storici in Umbria” (2002) e poi (con Franco Bozzi e Stefania Petrillo) in “Il teatro Morlacchi di Perugia. Lo scenario di un cambiamento”, 2006). Il professor Franco Bozzi, storico e studioso del costume, parlerà della costruzione dello spazio scenico, di autori, artisti e pubblico sulle scene perugine. Fausto Luzi (autore del bel volume “Il teatro Morlacchi di Perugia”, 2006) e il coordinatore del Dónca, Sandro Allegrini, tracceranno un ricordo dell’amico Sandro Caiani, storico custode che ha votato la propria esistenza alla manutenzione e alla vigile tutela del teatro, dei suoi arredi, delle antiche attrezzature. In omaggio all’architetto Chiuini (sotto il cui assessorato venne effettuato il restauro della fontana di piazza), Gian Franco Zampetti legge Benarnuta Fontana e Al teatro di Claudio Spinelli, e Leandro Corbucci interpreta Bastiano al Morlacchi, un inedito di Federico Berardi, pubblicato nelle antologie dell’Accademia.

 

Narni: presentazione ufficiale del candidato a Sindaco del PdL, Sergio Bruschini.

15 gennaio 2012

da sinistra Enrico Masciarri, Sergio Bruschini, Alfredo De Sio e Amleto Bussotti.

Alla conferenza, sono intervenuti il Capogruppo in Consiglio Regionale del PdL, Raffaele Nevi, il Consigliere Regionale e Coordinatore Provinciale del PdL, Alfredo De Sio, il Consigliere Provinciale e Vice Coordinatore del PdL, Enrico Masciarri, il Coordinatore Comunale di Narni, Amleto Bussotti, e il Senatore del PdL Domenico Benedetti Valentini, il consigliere comunale di Narni del PdL, Ilaria Ubaldi e inoltre alcuni consiglieri comunali di comuni limitrofi tra cui Stefano Fatale di Terni e Andrea Nunzi di Amelia. Durante la conferenza stampa, hanno preso la parola anche i responsabili sia de La Destra, con i suoi dirigenti, Sandro Fani e Daniela Cirillo, i quali hanno annunciato che come movimento politico costituiranno una loro lista in appoggio al candidato a sindaco del PdL, Sergio Bruschini. Oltre a La Destra, è intervenuto il rappresentante di Italia Federale, Danilo Galeazzi, che ha annunciato ai dirigenti del PdL e a tutte le persone che assistevano alla conferenza, che come partito politico entro un mese decideranno se ufficializzare o meno il loro appoggio al candidato a sindaco del PdL. L’attuale capogruppo del Pdl in consiglio comunale, ha ringraziato i dirigenti sia provinciali che comunali, i quali hanno creduto nella sua figura e nella sua professionalità per la sua nomina a candidato a Sindaco, ha ribadito per il centro destra e in particolare per il PdL, che queste elezioni sono molto importanti in quanto si respira nell’aria una voglia sempre maggiore di cambiamento; Bruschini, in ultimo si è reso disponibile per l’apertura verso gli altri movimenti e liste civiche che si stanno formando nella città.

 

L’Associazione Carabinieri di Magione a favore del Volontariato

10 gennaio 2012

Comm. Elio Carletti, Sandro Mattaioli e Antonio Cornacchia

Il giorno dell’Epifania 2012 ,com’è consuetudine da 22 anni , la Confraternita della Misericordia di Magione festeggia con una giornata speciale la sua attività , il lavoro di tutti quelli che la sostengono, gli amici delle associazioni sorelle che collaborano con essa e tutti quelli che ,con contributi di vario genere, permettono a questa istituzione dal grande valore sociale ,di essere presente nel territorio e di crescere sia nel numero di volontari che nell’offerta a chi ha bisogno dei suoi servizi. La giornata è iniziata con la sfilata dei volontari nelle loro colorate divise di servizio e dei mezzi tecnici che ogni anno arricchiscono il patrimonio della Confraternita per venire incontro alle esigenze di malati, disabili, anziani e intervenire nelle emergenze in questo territorio e in certi casi, come per il terremoto dell’Abruzzo, anche altrove. Quest’anno , al termine della Messa , il parroco don Stefano Orsini ha benedetto la nuova autoambulanza che è stata acquistata con le donazioni del 5 x 1000 effettuate dai cittadini con la dichiarazioni dei redditi . Successivamente soci e ospiti si sono ritrovati tutti al ristorante ‘Da Faliero’ per proseguire la festa con un ottimo pranzo a cui erano presenti oltre 400 soci e dove si è proceduto al conferimento , in quest’occasione, da parte del Presidente della Misericordia Stefano Brozzi ,di tanti attestati a volontari e amici che hanno sostenuto le attività dell’associazione . A salutare i soci, a consegnare gli attestati e a ricordare il valore di questa istituzione sono intervenuti il sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti , il vicesindaco Luciano Taborchi e rappresentanti di altre istituzioni locali. Tra i tanti riconoscimenti ci fa piacere segnalare la targa consegnata ai due carabinieri della stazione di Magione ,alla presenza del Comandante Maresciallo Vincenzo Crecco ,che ,nel mese di dicembre, chiamati a soccorrere una donna caduta nel Trasimeno, si sono tuffati nelle gelide acque del lago, salvandole la vita. Un volume che ricorda con ricchezza di documentazioni fotografiche , la storia e gli episodi più salienti della Confraternita negli ultimi venti anni, scritto dal Dr. Michele Chierico, è stato offerto dal comitato direttivo alle autorità presenti e ai rappresentanti delle confraternite dei territori di Perugia, Arezzo e Siena. Il Presidente della sezione Carabinieri di Magione, Sandro Mattaioli ,con il coordinatore regionale generale Antonio Cornacchia ( una personalità dalla carriera significativa nei servizi investigativi a Roma che ha voluto ricordare in un suo libro ‘Airone 1 scene da un’epoca ‘ ) si sono fatti promotori insieme ai loro soci e al Comm. Elio Carletti dell’Unci- Cavalieri d’Italia, socio sia dei Carabinieri che della Misericordia di Magione, della raccolta fondi e dell’offerta di un importante strumento per arricchire la dotazione della nuova ambulanza. L’Associazione Carabinieri sempre attenta, disponibile e sensibile ai bisogni reali delle persone, ha donato infatti alla Confraternita un defibrillatore di ultima generazione ,con l’augurio che continui il suo operato con lo stesso spirito di altruismo, di generosità e di efficienza che l’ha contraddistinta fino ad oggi.

Teatro Morlacchi, Sandro Allegrini incontra Sergio Tedesco

13 dicembre 2011

Costanza Bondi

di Costanza Bondi

Lunedì 12 dicembre, al Teatro Morlacchi, Sandro Allegrini ha presentato “Incontrando Sergio Tedesco, perugino d’adozione: dall’urlo di Tarzan ai palcoscenici lirici, dalla sala di doppiaggio alla regia”, con Simona Esposito, Gian Franco Zampetti, il cinefilo/autore di vari libri sul cinema Fabio Melelli e Stefano Ragni, ripetuto ospite dell’Accademia del Donca, nonché divulgatore di alta cultura il cui merito, come sottolinea lo stesso Allegrini, è quello di essere un superspecialista che al contempo utilizza un linguaggio alla portata di tutti. Un evento indimenticabile, che ci ha fatto conoscere un perugino d’adozione, noto in tutto il mondo per le sue performance di attore, cantante, regista, doppiatore… una persona assolutamente inusuale per la nostra città, una figura di prestigio internazionale che ha vissuto e vive di spettacolo a tutto tondo ancora oggi. Uomo di grande riservatezza, seppure ne abbia da raccontare, non ama

Simona Esposito e Sergio Tedesco

parlare di sé. Perciò abbiamo assistito ad uno spettacolo nello spettacolo grazie al racconto che ci ha fornito, con dovizia di particolari anche inediti, la bella Simona Esposito: “Basta guardarla”… l’ha definita Allegrini, appellandola col titolo del famoso film del 1970 diretto da Luciano Salce – tanto per rimanere in tema di cinema – per sottolinearne la prestanza fisica e vocale. Simona, mezzo soprano che sulla strada indicatale da Sergio Tedesco è attrice, scrittrice e direttrice del Teatro Mengoni di Magione, nasce professionalmente come adattatrice di dialoghi. Vestita di nero e color prugna lei, vestito di color prugna e nero lui, un tocco di bianco per entrambi (i polsini e i colletti delle camicie che spuntavano a far capolino)… diremmo che la compenetranza fra i due è molto di più! Simona e Sergio si incontrarono in un bel giorno di novembre… E inizia allora il racconto a dir poco fantastico della Esposito su Tedesco. Dal 1938 ad oggi: 73 anni di professione senza mai aver avuto bisogno di un agente. Sergio Tedesco nasce il 23 aprile 1928 a La Spezia: a 6 anni debutta nel suo primo spettacolo, a 10 il primo film, a 19 debutta nella prosa, campione di atletica leggera nelle specialità degli anelli e del sollevamento pesi, in tempo di guerra è contrabbandiere di sale e tabacco. Il resto è noto. “E’ il mio secondo padre” dice Simona di Sergio: da qui la commozione del maestro che, nonostante la carriera straordinaria di cui davvero pochi altri possono fregiarsi, rimane schivo e modesto. Bellissime le lacrime, neanche tanto furtive, che dolcissime scendono sulle gote di Tedesco, durante tutta la presentazione di cui ci ha omaggiato Simona. Il loro non è un semplice rapporto di discepolato, ma è una presenza costante nella vita di entrambi che ha permesso a Simona di ripercorrere episodi intimi e documentati, con una dovizia di particolari senza precedenti. Come ha sottolineato Melelli, è difficile racchiudere Tedesco, in quanto doppiatore, dentro questa unica categoria professionale, sebbene il doppiaggio lo abbia visto protagonista in tutti gli ambiti possibili e immaginabili: dal cinema di animazione di Walt Disney – ricordiamo che sua è la S sibilante del serpente de “Il libro della giungla” – al western, da “Colazione da Tiffany” al professor Guidobaldo di Fantozzi, da Mash al marito di Lara nel “Dottor Zivago”, tanto per fare degli esempi relativi a colui che fu definito IL MAESTRO INIMITABILE.

Una voce dolcissima, quella di Tedesco, che è riuscita a declinarsi nella tonalità metallica di ogni “cattivo di turno” nel mondo del cinema ed è riuscita a modularsi nel famosissimo “urlo di Tarzan”. L’urlo cantato, come lo definisce lui stesso: DO-RE-MI-RE-DO, e che il MI sia rigorosamente bemolle, come tende a specificarci! “Io interpretavo la parola – dice il maestro – non è mai stata una recitazione della parte imparata a memoria, la mia.” La conferenza si è chiusa con la consegna di un portachiavi che raffigura i simboli della città di Perugia (da una parte il Bartoccio e dall’altra il grifo) e con la simpaticissima lettura di Gianfranco Zampetti di un testo giocoso in endecasillabi, scritto da Sandro Allegrini in lingua perugina. Un omaggio che l’Accademia del Donca ha voluto offrire a questo suo socio onorario tedesco sie de’ nome, ma no de fatto… che giva matto pla musica da cinino e che fin da freghino fece ‘l doppiatore, prestando la voce ta quilaltri, pei cartoni e pe ji attoroni…

Commozione, quindi, fino alla fine all’interno della quale non sono mancati gli apprezzamenti in platea da parte delle signore riguardo alla prestanza fisica di Sergio Tedesco che, a dispetto di ciò, campeggiava a tutto schermo in una diapositiva che sarà stata di almeno una ventina di anni fa!

 

 

… e lascia sta’ i santi!

6 dicembre 2011

di Costanza Bondi

Ieri, 5 dicembre 2011, al Teatro Morlacchi di Perugia, Sandro Allegrini ha presentato la sua ultima creazione letteraria edita da Aguaplano.

Risate a scroscio come incipit della conferenza – dalla ormai avvalorata formula pomeridiana e gratuita dell’Accademia del Donca – a dispetto del tempo inclemente che imperava fuori del teatro e, sfidando appunto le intemperie meteorologiche, si è parlato di santità a 360 gradi. Dalle boutade enologiche riprese dall’Antica Società del Gotto (vin… santo, san… giovese, sagra… ntino) alla proiezione delle vignette realizzate con perizia e maestria da Marco Vergoni, in cui la santità è stata elegantemente declinata solo nel versante umano, il divertimento l’ha fatta da padrone. Umbria, terra di santi in cui la profonda religiosità è piena di contraddizioni, è perciò stesso l’antonomasia di quella che l’autore definisce blasfemia interrupta (parafrasi declinata dalla più famosa locuzione coito…), quel fenomeno per cui si parte per dire qualcosa – in tal caso la bestemmia, appunto – e strada facendo si finisce per dire qualcos’altro. Creatività, seppur blasfema, di cui il perugino, a dispetto di nemo profeta in patria, è da secoli maestro! Da qui la teoria, con la quale si può concordare o meno, che più si crede e più si impreca e che quindi la bestemmia non sia altro che una declinazione “oratoria”, quantunque nella sua formula “interrotta” finisca con termini alquanto noti, quali Campanile o Maiuscola! Le espressioni trattenute delle quali parlava il grande Dante Magnini, tanto per intenderci.

Particolare predilezione in tema il perugino doc la riserva alla Madonna, la quale con 23 chiese a lei dedicate, affiancate da un’infinità di edicole, risulta essere la prima santità sul territorio, quanto a numero di presenze. A dispetto, ironicamente… si intende, dei tre patroni della città che non li bestemmia mai nessuno! Il tutto presentato alla conferenza sempre secondo la teoria che la bestemmia sia una pregheria: relata refero.

Al di là di ciò, tante le curiosità (che per i più si trattano di novità) in tema di santità, che si ritrovano all’interno del libro. Le due facce di sant’Ercolano e le sue due feste: quella del 1 marzo, coincidente con la sassaiola, e quella del 7 novembre del dies natalis. San Costanzo e l’occhiolino che, se non strizzato, col torcolo nel braccio dal fidanzato di turno veniva rimpiazzato. San Lorenzo e la sua autoironia in quel della graticola (“sono cotto, servimi e mangia”) per cui è entrato di dovere a protezione di pompieri e cuochi. E ancora san Lorenzo patrono di trenta città italiane, tra cui appunto Perugia, forse perché come emblema ha il grifo. E quindi i santi inventati: santa Pupa, santa Pacènza o santo Scòllete, tanto per citarne alcuni. Per finire, immersi tra i dovuti fraintendimenti, col detto perugino “per san Martino ogni ucello arpija ‘l su’ cammino”.

Allora, gente, se n voléte fa’ come quillo che era gito a Roma e ‘nn eva visto ‘l Papa… leggete il libro e gustatevi fino in fondo la storia locale dei nostri santi…

Festa dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Magione

21 novembre 2011

da sinistra Comm. Elio Carletti, Sandro Mattaioli, Massimo Alunni Proietti, sindaco di Magione, M.llo Vincenzo Crecco

Con la partecipazione di autorità militari , civili e religiose ,di soci, familiari e simpatizzanti l’Associazione Nazionale Carabinieri della sezione di Magione ha festeggiato il 20 novembre la sua patrona Virgo Fidelis. La scelta della Madonna, in questo suo aspetto, è ispirata alla fedeltà che, dovere di ogni soldato, è caratteristica propria dell’Arma che ha come motto ‘Nei secoli fedele’ Alla presenza del gonfalone di Magione e di quello dell’Arma, le note della tromba hanno invitato i presenti al silenzio e al ricordo di coloro che hanno dato la vita per la patria , poi è stata deposta una corona d’alloro al monumento dei caduti di S. Arcangelo sul Trasimeno, in seguito è stata celebrata la S. Messa nella chiesa del paese dal parroco don Leonardo Romizi, funzione accompagnata dal valente organista Chiappini e dal coro con canti religiosi tra cui l’inno alla Virgo fidelis . Prima del rito il maresciallo Vincenzo Crecco , apprezzato comandante della stazione di Magione, ha rievocato con competenza storica momenti e virtù che hanno segnato la storia di questa nobile istituzione. Il battesimo del piccolo Nicola , diventato nuovo parrocchiano, ha arricchito la cerimonia di una nota lieta e bene augurante. La manifestazione è proseguita con il pranzo sociale in un noto ristorante del lago dove, al termine, sono state rivolte sensibili parole verso questo corpo militare così caro e vicino agli Italiani sia dal Sindaco che dal capitano delle frecce tricolori in servizio ad Aviano, Marco Zoppitelli, umbro di origine. Presenti tra gli altri anche il presidente della sezione di Perugia dell’Unci – Cavalieri d’Italia Comm. Elio Carletti, socio simpatizzante dell’Arma, il  Cav. Massimo Alunni Proietti, sindaco di Magione e la prof. Norma Pacifico, addetta alle relazioni pubbliche dell’Unci di Perugia. Con una simpatica cerimonia l’Unci ha donato una targa ricordo d’argento al Presidente della sezione Carabinieri e socio Unci, Sandro Mattaioli, in segno di riconoscenza per l’attività sociale svolta con sensibilità , impegno e competenza a favore della sua Associazione e verso il prossimo. Un brindisi alle Frecce d’Argento e ai 150 anni dell’Unità d’Italia ha concluso la giornata.

 

 

Spello, “Campagna d’autunno” alla scoperta della Valle Umbra con visite ad aziende agricole, cantine, frantoi

7 ottobre 2011

Parte da Spello il prossimo 15 e il  16 ottobre l’Agri Bio Fest 2011, una vera a propria  “Campagna d’autunno” alla scoperta dei migliori prodotti di qualità del territorio con il coinvolgimento di associazioni che puntano sull’eccellenza, come il Touring Club Italiano, Agri.Bio.Umbria, Slow Food Umbria e il GAL Valle Umbra e Sibillini e con il patrocinio del Comune di Spello e della Provincia di Perugia. “E’ una iniziativa importante – ha spiegato il sindaco Sandro Vitaliperché valorizza non solo i prodotti tipici del nostro territorio, ma porta alla scoperta non solo dei luoghi più importanti del centro storico, ma anche degli itinerari di campagna, del suo paesaggio più naturale”. Ha aggiunto Enrico Testa, direttore del GAL Valle Umbra e Sibillini: “Il Gal partecipa volentieri a tutte quelle manifestazione che promuovono la qualità, il territorio e la cultura biologica. Stiamo infatti portando avanti un progetto in collaborazione con Austria, Finlandia e Lussemburgo per portare alcuni rappresentanti a Spello il 18 novembre per partecipare alla raccolta delle olive”. Per Agri  Bio Umbria era presente il presidente Fabio Ciri: “La nostra associazione è impegnata attivamente nella promozione e valorizzazione dei prodotti alimentari tipici del territorio umbro, con particolare attenzione alle produzioni alimentari provenienti da coltivazioni biologiche e biodinamiche. Ad Agri Bio Fest partecipo anche con la mia azienda a Limiti di Spello dove ho cercato proprio di dare un senso ai valori che mi ha trasmesso la mia famiglia”.

Per informazioni   sul programma:     

Ufficio stampa Comune di Spello 0742.300042- Fax 0742.300038

Simona Fuso  Cell: 339.8524861  E-mail: sfuso@comune.spello.pg.it

Passeggiata virtuale tra le mura e le Porte etrusche di Perugia

28 settembre 2011
TEATRO MORLACCHI – lunedì 3 ottobre · 17.00 – 20.00
SANDRO ALLEGRINI, coordinatore dell’Accademia del Dónca, propone l’apertura degli incontri dell’anno accademico 2011-2012 con una “Passeggiata virtuale tra la cinta muraria e le Porte etrusche di Perugia”.
Cicerone di straordinaria competenza l’architetto MICHELE BILANCIA, fondatore e presidente di Radici di Pietra, l’associazione che opera per il riconoscimento delle mura etrusche di Perugia come patrimonio Unesco dell’umanità.
Bilancia è stimatissimo autore di pubblicazioni di settore. L’architetto, esperto di recupero del patrimonio monumentale, ha recentemente pubblicato un ponderoso e apprezzato fanta thriller archeologico intitolato “L’ultimo vangelo”.
Partenza dall’Arco Etrusco, anche in relazione all’intervento di manutenzione straordinaria, di prossima esecuzione, finanziato dal mecenate-filosofo di Solomeo, l’industriale del cachemire Brunello Cucinelli, formalmente invitato all’apertura degli incontri dell’Accademia della peruginità.
Il viaggio si dipanerà attraverso uno slide multimediale a cura di Marco Terzetti. Ingresso libero e gradito.

LIBRI, Sandro Bondi: la cultura è libertà

4 maggio 2011

Sandro Bondi

Uno dei temi storico-culturali più dibattuti negli ultimi anni in Italia, è quello della cosiddetta “egemonia culturale della sinistra”.
C’è chi dice che la cultura è storicamente di sinistra solo perché gli intellettuali in passato erano di quell’area politica, c’è chi afferma invece che oggi lo spazio culturale è equamente suddiviso, quasi tutti concordano sul fatto che la sinistra, e il partito comunista, hanno occupato a lungo “i posti della cultura” nel nostro paese. Sandro Bondi affronta per la prima volta in profondità un fenomeno molto italiano, spiegando come l’egemonia culturale della sinistra sia nata e si sia sviluppata, passando per Gramsci, Togliatti e il Sessantotto, in un percorso che ha il suo punto di svolta con la caduta del comunismo: a partire da questo momento l’egemonia culturale della sinistra diventa “egemonia etica”, senso di superiorità morale, fino a trasformarsi con l’avvento di Silvio Berlusconi, in pura propaganda e arma ideologica. Per migliorare questa situazione, dannosa per la cultura stessa, Bondi propone un nuovo paradigma, basato sull’idea di una cultura democratica, non elitaria, e su un nuovo modello di gestione dei Beni culturali in Italia: una sfida difficile ma da vincere, per evitare che la cultura diventi definitivamente sinonimo di ideologia.

ASSISI, Elisei: orgoglio, affetto e gratitudine di tutti i cittadini al Santo Padre

5 aprile 2011

“Dopo 25 anni avremo l’onore di ripercorrere, anche nei dettagli, quell’evento Mondiale di preghiera voluto da Giovanni Paolo II nella nostra terra che, da allora, ha posto “lo spirito di Assisi” alla ribalta mondiale per i valori universali che esprime.

Con affetto e consapevolezza dell’importanza e del privilegio offertoci da Papa Benedetto XVI, tutti insieme ci rivolgiamo a Lui con gratitudine ed affetto per questo ulteriore cammino di speranza che partirà ancora una volta da Santa Maria degli Angeli per concludersi in Assisi, come quel 27 ottobre, per riflettere e pregare, sulle orme del nostro santo Francesco, in un mondo lacerato da conflitti ed esodi umani preoccupanti. È importante che tutte le istituzioni, ecclesiastiche e civili, programmino per un evento così straordinario. Mi duole dover constatare che, tra le voci del bilancio 2011 del comune di Assisi, votato qualche giorno fa, che avrebbe dovuto tener conto in primis di tale evento, di “specifico” ci siano altre voci per finalità diverse ma nulla per tale grande evento, di cui si era a conoscenza fin dalla fine del dicembre 2010”.

Sandro Elisei – Consigliere comunale di Assisi

Imprenditori della Chimica visitano il nuovo stabilimento di Umbertide della Lucy Plast

16 marzo 2011

Fiorenzo Luchetti, Paolo Bazzica, Susanna Duranti, Sandro Fiorucci, Antonio Campanile e Oliviero Meniconi.

Quando ancora in Italia di riciclaggio si parlava solo tra ambientalisti convinti, a Pietralunga nasceva un’azienda che sul recupero di materie plastiche da scarti industriali ha fondato e sviluppato la sua attività. Nata nel 1977 dall’idea di tre soci Sandro Fiorucci, Bruno Duranti e Oliviero Meniconi, la Lucy Plast si è specializzata nel riutilizzo di quei materiali che altrimenti non avrebbero avuto altra funzione se non quella di inquinare l’ambiente. Oggi l’azienda conta 60 dipendenti ed è leader in Italia e in Europa nella produzione di granuli rigenerati, ovvero ricavati da plastica riciclata, che costituiscono la materia prima per la produzione di imballaggi e di applicazioni per l’edilizia e la meccanica automotive. L’azienda, inoltre, ha diversificato le sue attività produttive dedicandosi alla realizzazione di imballaggi per l’industria, per il settore agro-alimentale e di alcuni articoli per la segnaletica e la sicurezza stradale. Oggi Lucy Plast può contare su due stabilimenti: uno a Pietralunga, in cui si svolgono le attività di riciclaggio e di produzione di granuli e l’altro, ad Umbertide, in cui vengono realizzati tutti gli altri prodotti. Complessivamente l’azienda opera su circa 12 mila metri coperti posti su un’area di circa 45 mila metri La sede di Umbertide è stata la destinazione della visita aziendale organizzata dal Sindacato della Chimica di Confindustria Perugia guidato dal presidente Paolo Bazzica a cui hanno partecipato più di 20  imprenditori del settore, oltre al presidente di Confindustria Perugia Antonio Campanile e a quello della Sezione Alta Valle del Tevere Fiorenzo Luchetti. “Con prodotti riciclati facciamo prodotti brevettati, è questo lo slogan che mi piace usare – ha spiegato Sandro Fiorucci – per descrivere l’attività della nostra azienda. La nostra ultima creazione, frutto di un’approfondita ricerca, è il pallet estensibile in plastica”. Si tratta di un sistema di imballaggio per trasportare le bobine di film, e cioè sono grossi rotoli di pellicola di plastica che costituiscono la materia prima per tutte le aziende che producono imballaggi. “Se la bobina si ammacca – ha sottolineato Fiorucci – diventa inutilizzabile, per questo è fondamentale che durante il trasporto sia adeguatamente protetta. L’obiettivo del sistema che abbiamo messo a punto – unici in Europa se si esclude un’azienda tedesca – è proprio quello di proteggere il rotolo da urti e ammaccature. Questo sistema di imballaggio viene normalmente recuperato e riutilizzato diverse volte”.

Fiorucci mostra uno dei pezzi che compongono il pallet estensibile per trasportare i film di pellicola in plastica.

Prima di visitare gli stabilimenti produttivi, gli imprenditori che hanno preso parte all’iniziativa si sono confrontati sulla situazione economica e sulle questioni più strettamente legate al settore della chimica. Il gruppo di imprenditori, quindi, ha potuto osservare – accompagnato dai tre soci di Lucy Plast – le varie fasi di lavorazione che avvengono nello stabilimento di Umbertide. Dopo aver ringraziato i titolari dell’azienda per essersi resi disponibili ad aprire le proprie sedi produttive e per la grande ospitalità dimostrata, il presidente del Sindacato della Chimica Bazzica ha sottolineato l’utilità di iniziative come queste “che – ha detto – sono indispensabili per approfondire la conoscenza tra imprenditori e rappresentano occasioni per scambiare informazioni, consigli e suggerimenti tra imprenditori che operano in ambiti, anche se non identici, almeno contigui”.

Alla visita hanno partecipato, inoltre: Angelo Azzalini e Cinzia Santuari (Arte), Angelo Barreca (Genikem), Luca Bianconi (Gran Plast-Polycart), Ezio Vescovi (Icr), Roberto Ottavi (Oroplast), Michele Sisani (Prolabin & Tefarm), Fabio Riccini (Riccini), Luigi Tittarelli (Sirci Gresintex) e Veronica Albergotti (Umbra Control).

 

 

Città di Castello: Polisport, a rischio i posti di lavoro dei dipendendenti distaccati alla piscina di Gubbio

14 marzo 2011

“Polisport rappresenta un presidio importante sul fronte dei servizi e della pratica sportiva e la commissione ha voluto conoscere la situazione e prefigurare il futuro della società partecipata dal comune, in vista di una nuova legge sui servizi a rilevanza economica e dei vincoli finanziari. La presenza dei vertici di Polisport ha garantito una completezza di informazioni e l’inizio di un confronto, che continueremo in una successiva convocazione”: queste le risultanze della commissione “Programmazione” del comune di Città di Castello secondo il presidente Sandro Busatti, il quale ha sottolineato che “in questa prima seduta siamo partiti dell’attualità, affrontando il problema legato alla piscina di Gubbio e ai mancati introiti della piscina esterna nell’anno 2010, a causa delle proibitive condizioni climatiche”.

“Il caso di Gubbio è monitorato permanentemente insieme all’Amministrazione comunale, anche se l’assetto strutturale dell’impianto sta generando altre criticità, a fronte delle quali siamo giunti alla determinazione di tirarci indietro qualora il proprietario, l’ente locale, non dia risposte precise sugli interventi imprescindibili di cui la piscina necessita” con queste parole il presidente di Polisport Luciano Martinelli ha introdotto il primo degli approfondimenti chiesti dal consiglio comunale. “I recenti sviluppi hanno delle ripercussioni comprensibili e pesanti a livello finanziario per la nostra società che ha chiesto una rivisitazione della convenzione per non incorrere in una gestione antieconomica. All’oggi non abbiamo riscontri di nessun tipo ed il cda ha dovuto rescindere unilateralmente il contratto, dando tre mesi di tempo all’Amministrazione per sanare una situazione, che investe, nel suo aspetto occupazionale, i tre dipendenti comandati all’impianto eugubino. La convenzione attualmente è disdettata. Naturalmente sul versante legale, è in corso una causa di risarcimento”.

SPELLO: sarà riconsegnato domani il prezioso incunabolo “la Pisanella” conservato nella biblioteca comunale Fondo antico

7 gennaio 2011

Domani 8 gennaio alle ore 16.30 sarà ufficialmente riconsegnato alla città il prezioso incunabolo detto “la Pisanella” stampato a Venezia nel 1474 da Franz Renner e Nicolaus da Francoforte. Il volume è stato sottoposto ad una minuziosa opera di restauro e sarà di nuovo ricollocato nella biblioteca comunale Fondo antico con una cerimonia al quale interverranno il sindaco Sandro Vitali, il professor emerito della Pontificia università Lateranense di Roma monsignor Mario Sensi, la restauratrice del Coo.Be.C. Maria Rosaria Castelletti e il dirigente dei Beni culturali della Regione Umbria Paola Gonnellini. Si tratta di un’opera del francescano Nicolò da Osimo, in particolare un supplemento alla Summa casuum conscientiae, detta anche Pisanella dal nome dell’autore, il domenicano Bartolomeo da Pisa (o da San Concordio, 1347), un manuale molto diffuso nelle scuole teologiche dell’epoca. Al Supplementum di Nicolò da Osimo seguono i Canones penitentiales estratti dalla Summa di un altro teologo, il francescano Astesano da Asti (1330). Il volume è abbellito da una pregevole iniziale miniata e da capilettera e capoversi in rosso e blu.

L’evento è stato organizzato dal Comune di Spello con il patrocinio della Regione Umbria.

Castel del Piano, Giacomo Mariotti eletto presidente Punto PdL

4 dicembre 2010

Nei giorni scorsi si sono svolte, alla presenza del Coordinatore Comunale Pdl Carlo Castori, del vice coordinatore Andrea Romizi  e del membro del Coordinamento Dario Giannini, le elezioni del Presidente e del Consiglio del Circolo Punto PdL Castel del Piano. E’ stato nominato Presidente Giacomo Mariotti e suo vice Antonello Moretti; sono risultati eletti nel Consiglio: Antonio Braganti, Luisa Dolciami, Riccardo Mencaglia, Sergio Pagnini, Orlando Rapetti, Sandro Silvestri e Renzo Tenerini. La partecipazione al voto degli aventi diritto è stata molto alta, con una percentuale di votanti che ha superato l’80%.

Il Coordinatore Castori ha poi tracciato le linee guida dell’operato dei Circoli Punto Pdl, ricordando l’importanza che questi assumono nel territorio cittadino, dovendo portare all’attenzione pubblica le problematiche di realtà in espansione come quella di Castel del Piano: viabilità, vivibilità, scuole e sicurezza.

LUCIA CRUCCOLINI ALLA GUIDA DELL’AIS DI PERUGIA

23 novembre 2010

Si è svolta venerdì 19 novembre  nella sede dell’Associazione Italiana Sommelier dell’Umbria (www.aisumbria.it) in via Antimo Liberati, 49 a Perugia la presentazione ai soci AIS, da parte del Presidente Regionale somm. prof. Sandro Camilli,  della nuova responsabile della Delegazione di Perugia somm. prof. Lucia Cruccolini. Nata a Perugia è Sommelier da circa 10 anni e dal 2004 ha insegnato presso alcuni Istituti Alberghieri umbri per l’AIS Umbria. Sommelier Professionista dal 2004 e degustatore ufficiale dal 2006 si è sempre occupata di enogastronomia promuovendo eventi, degustazioni e turismo di qualità. Lucia Cruccolini, visibilmente emozionata, nel suo breve discorso di saluto, ha dichiarato di assumere con grande gioia e grande senso di responsabilità il suo nuovo ruolo all’interno dell’AIS Umbria, guardando al futuro dell’Associazione per contribuire ad elevare ulteriormente l’immagine e il prestigio dei Sommelier umbri.