Posts Tagged ‘santa’

Libri: Storie di contrabbando fra Umbria e Abruzzo nell’Ottocento

15 luglio 2016

il confinePresentazione del libro: Il “confine dell’acqua santa”

Il CEDRAV Centro per la documentazione e la ricerca antropologica in Valnerina e nella dorsale appenninica umbra sarà presente a Monteleone di Spoleto in occasione della manifestazione della Fiera di San Felice, un appuntamento estivo giunto alla sua quinta edizione, che si terrà nel prossimo fine settimana di luglio. Infatti per sabato 16 luglio è prevista presso il Teatro Comunale di Monteleone di Spoleto, alle ore 17,30, la presentazione del libro: Il “confine dell’acqua santa”. Storie di contrabbando tra Umbria e Abruzzo nell’Ottocento, di Enrico Fuselli. (more…)

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Santa Maria degli Angeli, anche quest’anno torna l’ottava edizione della mostra mercato :”Le Strenne degli Angeli”.

4 dicembre 2015

Nei giorni 8 e 20 dicembre in Piazza Garibaldi a Santa Maria degli Angeli, tradizionale mercatino di prodotti artigianali e strenne natalizie ed il 13 dicembre si rinnova il consueto appuntamento mensile con “L’ Antico fa Arte” mercatino dell’antiquariato e collezionismo

A Montefalco a caccia di tesori: San Fortunato e Santa Illuminata

8 ottobre 2015
Chiostro

Chiostro

di Benedetta Tintillini

Appena fuori dal centro, non lontano dal museo di San Francesco che ora accoglie, fino al 30 dicembre, la pala della Madonna della Cintola in mostra, c’è il convento di San Fortunato, il luogo per il quale la pala fu realizzata e dove rimase fino a quando Montefalco non la regalò al papa nel 1848.

Alla figura di Fortunato, di cui si hanno scarsissime notizie, la città è molto legata da una forte devozione. Vissuto intorno al ‘200, Fortunato era il prete titolare della pieve preesistente al convento. Molte sono le leggende che accompagnarono la sua vita e la sua figura tanto costruire un’aura di santità. Tra gli altri, si narra che, dal bastone che Fortunato piantò in terra prese vita una pianta di leccio. La pianta ritenuta di San Fortunato, ora un albero altissimo, è ancora visibile nel bosco di lecci accanto al convento ed è possibile godere della sua ombra ristoratrice. A tale leggenda si richiama la sua iconografia e la pianta di leccio che appare alla sinistra della Madonna della cintola. (more…)

Assisi: Lega Nord contro istallazione antenna a Santa Maria degli Angeli

7 ottobre 2015

asLuigi Tardioli ed alcuni cittadini della zona sono in attesa di ricevere la copia dei documenti richiesti relativi ad una istallazione nel parcheggio comunale; il consigliere intende dare voce ad un crescente numero di cittadini e residenti nel territorio interessato dall’eventuale installazione, ma la foto dimostra l’avvio dei lavori, che motivando le loro preoccupazioni, e affidando a tecnici specializzati il compito di verificare la conformità dei documenti e dello stato dei luoghi e di opporsi all’installazione, stante la necessità di tutelare il territorio interessato, salvaguardando la salute e l’ambiente.

Siamo a due passi da un grande centro abitato, da un Asilo e Scuola privata e a due passi dalla Università di Perugia Facoltà di Economia corso di Laurea nel Turismo appena inaugurato dal Vice-Sindaco Architetto Antonio Lunghi. (more…)

Mostra “A GERUSALEMME! IMMAGINI DEI FRANCESCANI IN TERRA SANTA”

9 aprile 2015

image002venerdì 10 aprile alle ore 17.30 presso Palazzo Bonacquisti, Piazza del Comune, Assisi.

Interverranno:

Carlo Colaiacovo, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia,

Giuseppe Depretis, Presidente dalla Fondazione CariPerugia Arte,

Padre Alvaro Cacciotti, Direttore del Centro Culturale Aracoeli dei Frati Minori di Roma

Marco Pizzo, Curatore della mostra

Al termine dell’incontro seguirà la visita in anteprima della mostra.

SPOLETO URBAN RACE, LA CORSA DEI DUE MONDI

31 marzo 2015
Cattedrale di Santa Maria Assunta

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Lunedì 6 aprile, giorno di Pasquetta tutti di corsa a Spoleto per essere protagonisti di una nuova manifestazione podistica, nuova anche dal punto di vista tecnico poiché sicuramente diversa dalle gare tradizionali. Si tratta della SPOLETO URBAN RACE, organizzata dalla Atletica Virtus Spoleto e da Il Perugino Running Club, una corsa di km.11,500 che con partenza ed arrivo nel cuore della città  del festival, precisamente da Piazza Garibaldi, attraverso un percorso suggestivo condurrà i partecipanti a scoprire correndo una Spoleto diversa: si transiterà per esempio (more…)

Arte: Roberta Bizzarri espone presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli

5 gennaio 2015

 

Only Flowers, Presepe con San Francesco di Assisi

Only Flowers, Presepe con San Francesco di Assisi

L’artista umbra Roberta Bizzarri nasce il 13 luglio del 1979, dipinge da sempre nel suo paese di origine Cannara ed entra nel mondo dell’arte fin da piccolissima. Da questa profonda passione nascono numerose opere che, per timidezza, non vengono mostrate al pubblico per lungo tempo. E’ un’autodidatta per scelta personale, l’arte deve essere originalità, deve uscire dal profondo del proprio cuore e non può e non deve essere influenzata da nessuno. Caratteristica fondamentale dell’artista è l’innovazione e la particolarità con cui realizza i suoi quadri. Le tecniche che ha ideato sono uniche e difficilmente imitabili, richiedono inventiva, molta precisione ed infinita pazienza, lo dimostra l’unicità dei quadri creati nel corso degli anni. Roberta realizza opere d’arte utilizzando solo petali di fiori e foglie, grazie alla sua innovativa tecnica riesce ad appendere i quadri alle pareti e a conservarli nel tempo. Da quando ha iniziato a mostrare le sue opere ha ottenuto risultati importantissimi, ha esposto in diverse mostre e gallerie Nazionali ed Internazionali (Italia, Russia, Belgio, Albania, Brasile etc..), ha partecipato a manifestazioni ed ha vinto molti concorsi d’arte di Mostra e di pittura Estemporanea. (more…)

S. MARGHERITA UN PARCO STORICO DIMENTICATO.

7 novembre 2014

parco smDobbiamo ancora una volta ricordare le vicende del Parco di S. Margherita, quell’area verde a ridosso del centro di Perugia, che  continua ad essere dimenticato dalle Istituzioni e abbandonato dai suoi cittadini, per evidenti impercorribili percorsi accidentati. Nonostante i ricorrenti servizi e appelli, sulla stampa e rari accenni nelle pubbliche assemblee, questo Parco è sistematicamente ignorato e abbandonato al suo degrado inesorabile.

Gran parte di quest’area verde appartiene al Demanio della Provincia e come gran parte dei beni pubblici, sono appartengono a tutti e di  nessuno. La stessa Provincia da anni sta (more…)

QUANDO PER FAVORIRE BOCCALI IL DIAVOLO ATTINGE ANCHE ALL’ACQUA SANTA

5 giugno 2014

Per i soliti interessi di bottega, si mescolano quelli del Diavolo con l’Acqua santa, tutti utili a far compiere quei miracoli di moltiplicare i voti elettorali a favore del Sindaco Boccali.
Chiamarli voto di scambio è difficile non poterci credere, ma questo è il migliore sistema, che consente al politico di turno di mantenersi in sella, elargendo contributi pubblici a questo o a quel gruppo di sostenitori che lo ricompenseranno nelle urne elettorali.

Una cosa è certa, il vantaggio ricevuto dal Sindaco Boccali al primo turno e che probabilmente sarà riconfermato al ballottaggio, proviene essenzialmente dallo sponsor Arci con la sua galassia di Associazioni socio culturali da questo dipendenti.
Basterebbe ricordare che il Sindaco Boccali, è grazie alla sua lunga collaborazione con l’Arci che ha potuto conseguire la brillante carriera politica. (more…)

S. Maria degli Angeli, i Priori del Piatto di S. Antonio per la Solidarietà

11 gennaio 2014
Claudio Ricci

Claudio Ricci, Dante Siena, Giovanni Zavarella

Santa Maria degli Angeli, 11 gennaio 2014: i priori del piatto di S. Antonio, presidente Dante Siena, hanno promosso una serata per la raccolta fondi attraverso la sensibilità di artisti che hanno messo a disposizione ben 26 opere di ampia qualità.
Durante la conviviale (a cui hanno partecipato i Sindaci di Bastia Umbra e Valfabbrica, gli Assessori di Assisi Moreno (more…)

Assisi, Inaugurato il Negozio “da Maurizio” Porchetta e Salumi

22 dicembre 2013
da maurizioAssisi S. Maria degli Angeli, 21 dicembre 2013: inaugurato il negozio “da Maurizio” Porchetta di Costano e Salumi (in Via G. Becchetti, 109) che, da oggi, in un ambiente con atmosfera familiare e prodotti tipici del territorio inizia l’attività commerciale                 (Foto, con il Sindaco Claudio Ricci). (more…)

Rotaract Club Assisi, l’impegno continua

12 dicembre 2013
il Presidente Filiberto Franchi, l'RRD Distretto 2090 Francesca Roscini, Valeria Altobelli, Simone Venier

il Presidente Filiberto Franchi, l’RRD Distretto 2090 Francesca Roscini, Valeria Altobelli, Simone Venier

Il “Sedici” è un numero speciale. Chissà, forse perché è bello da vedere, magari perché cade a metà esatta dell’adolescenza, tra la magia dell’infanzia e la realizzazione d’una vita adulta, o sarà perché è più di tre lustri e (more…)

Teatro Morlacchi – Sandro Allegrini presenta Matti da slegare: a spasso per il manicomio e il parco di Santa Margherita

16 ottobre 2013

Lunedì 21 ottobre, ore 17

manicomio ieri e oggi

manicomio ieri e oggi

Con Manuela Mignini e Mario Squadroni (con mappe e foto storiche inedite). Con una testimonianza di Paolo Menichetti e un invito di Carlo Corinaldesi. Letture degli autori perugini Claudio Spinelli e Lodovico Scaramucci. Montaggio immagini di Leandro Battistoni.

Il nome “Santa Margherita” (ampia superficie urbana, attualmente adibita a parco pubblico, polo scolastico e orti condivisi) sollecita, nella memoria storica dei perugini, sentimenti di (more…)

SIRIA, DALLA BASILICA DI SAN FRANCESCO D’ASSISI IN MARCIA PER LA PACE

5 settembre 2013

Un’enorme bandiera della pace con i colori dell’arcobaleno accompagnerà una marcia silenziosa, che sabato alle 18.30 partirà dalla Basilica di San Francesco d’Assisi, per invocare la pace in Siria. Dopo aver pregato sulla Tomba del Santo, i marcianti si recheranno a Santa Maria degli Angeli dove si terrà una veglia di (more…)

Mercato delle Gaite di Bevagna: La Gaita Santa Maria è pronta ad affrontare la sfida

21 giugno 2013
Loretta Bonamente

Loretta Bonamente

La Gaita Santa Maria (gaitasantamaria.it) è pronta a affrontare la sfida che la vedrà protagonista nelle ricostruzioni del mercato, dei mestieri (specialità della seta) e della gara gastronomica, oltre che nell’accogliere i numerosissimi visitatori presso la taverna e i vicoli, dove tutte le sere (fino al 30 giugno) si possono gustare prelibati piatti al sapore di medioevo e visitare ricostruzioni degli antichi mestieri ricche di animazione e intrattenimento. Le ricostruzioni del mercato, dei mestieri e della gara gastronomica sono a cura de La Sarabanda Teatro (lasarabandateatro.it), associazione culturale costituita due anni fa da Loretta Bonamente, Nicola Falocci, Mauro Silvestrini, Valentina Gianfranceschi e Alessandro Formica con l’obbiettivo di (more…)

Assisi ricorda Santa Chiara con la “festa del voto”

19 giugno 2013

s.chiaraSabato 22 giugno si tiene la Festa del Voto, celebrazione in memoria e in segno di riconoscimento nei confronti del gesto di preghiera di Santa Chiara e delle sue sorelle Clarisse che, con umile preghiera al Signore, salvarono la Città di Assisi dalla caduta della stessa per mano dell’esercito di Vitale d’Aversa. Il programma delle celebrazioni ha inizio alle ore 5.45 con il Suono delle Chiarine, per proseguire alle ore 6.00 con il suono a festa della campana delle Laudi e,  (more…)

Elezioni Monte Santa Maria: il candidato di “SINISTRA UNITA per il Monte” è Riccardo Allegria

2 maggio 2013

Riceviamo e pubblichiamo

“SINISTRA UNITA per il Monte” ha deciso di candidare all’interno della coalizione “Un impegno comune” Riccardo Allegria, esponente del Prc, consigliere e assessore comunale uscente. “La candidatura di Allegria è una candidatura forte ed autorevole per mettere a valore, dentro un progetto complessivo ed unitario, un concreto portato di esperienze e di valori di sinistra per tutta la coalizione”.

A PERUGIA 11ESIMA EDIZIONE NAZIONALE PER IL TROFEO ITALIANA GOLF CUP”

19 aprile 2013

La gara è in programma domenica 21 aprile, dalle 9, al Gof club di Santa Sabina.

Si rinnova, a Perugia, l’appuntamento con “Trofeo Italiano golf cup”, quest’anno alla sua undicesima edizione a livello nazionale. Promosso (more…)

PISA: 10° “FESTIVAL DEL TIRRENO” 2013

5 aprile 2013

festival del tirreno

Teatro Verdi

Santa Croce Sull’Arno – Pisa

27 Maggio – 28 Maggio – 01 Giugno – 08 Giugno Ore 21.15

Direttore Artistico: Barbara Ambrosini

Concorso  di Arte Varia per Cantanti, Strumentisti, Ballerini, Attori, Musical, Gruppi Musicali (more…)

Santa Maria degli Angeli: Via Patrono d’Italia. Il fondo stradale non regge.

23 marzo 2013

Il fondo stradale del tratto di Via Patrono d’Italia adiacente alla Basilica e alla Piazza di S. Maria degli Angeli non regge il traffico. Si avvalla continuamente in più tratti, smuovendo i sampietrini posti sopra. Forse le riparazioni effettuate (more…)

Assisi, Il Consiglio Comunale APPROVA la Convenzione con la Basilica Papale di San Francesco

6 marzo 2013
...

La Basilica ed in primo piano una scultura che rappresenta Francesco triste e mesto al suo ritorno da Damietta al tempo delle Crociate in Terra Santa

Il Consiglio Comunale di Assisi ha approvato un atto “molto importante”, di portata storica, ricorda il Sindaco Claudio Ricci che, dopo un lungo periodo, “chiarisce gli aspetti di proprietà e gestione” (per quanto di competenza e possibile), fra Basilica Papale di San Francesco e Comune di Assisi, delle aree afferenti le piazze e il complesso basilicale.

Come citato dal relatore vice Sindaco Antonio Lunghi, la Convezione oltre a regolare gli aspetti di (more…)

SI CONCRETIZZA IL PROGETTO: “UN FRANTOIO PER CREMISAN”.

22 dicembre 2012

bet2Il 20 e 21 dicembre ha visto l’inaugurazione del moderno impianto per la molitura delle olive donato ai salesiani in Palestina grazie alla solidarietà di istituzioni e imprese italiane

Il Progetto “Un Frantoio per Cremisan” è nato in Umbria, per iniziativa della Ong VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, e ha trovato il supporto economico ed operativo di alcuni Comuni ad alta vocazione olivicola della regione (Giano dell’Umbria, Spello e Trevi), di importanti imprese del settore che operano in Umbria e dell’Associazione Nazionale “Città dell’Olio”. (more…)

Cannara festeggia la “Venuta”, la rievocazione del passaggio della Santa Casa di Loreto

8 dicembre 2012

Si rinnova, a Cannara, nella serata del 9 dicembre la tradizione della Venuta, ovvero la rievocazione del passaggio della Santa Casa di Loreto. Per celebrare l’evento tutte le campane suoneranno a distesa e si terranno il concerto natalizio della scuola di musica e un momento (more…)

TEMPLARI A CITTÀ DI CASTELLO: SABATO 20 OTTOBRE IL CONVEGNO SULLE OPERE RESTAURATE A SANTA MARIA DELLA CARITÀ

17 ottobre 2012

Una parte della storia regionale umbra potrebbe essere riletta alla luce dei ritrovamenti di origine templare affiorati nel sito di Santa Maria della Carità a Città di Castello: il convegno, promosso sabato 20 ottobre dall’ Amministrazione comunale e dalla  Direzione regionale dei Beni culturali e paesaggistici dell’Umbria, approfondirà ipotesi e prospettive dischiuse da un ciclo decorativo duecentesco con successive stesure pittoriche degli inizi Quattrocento inserite in un ambiente sacro posto nel (more…)

Santa Maria dei Laici (o dei Bianchi), il “gioiellino” di Gubbio riapre le porte

13 aprile 2012

Riaperta al pubblico la chiesetta di Santa Maria dei Laici, detta dei Bianchi, all’angolo tra via Piccardi e la ‘loggia dei tiratori’ in piazza Quaranta Martiri, domenica scorsa, otto aprile, in occasione della giornata di Pasqua. La riapertura, dopo la pausa invernale, è stata però solo una prova generale, date anche le condizioni meteorologiche non particolarmente favorevoli. La riapertura ufficiale della Chiesetta sarà invece posticipata all’ultimo fine settimana di aprile, in occasione dell’esposizione delle opere in ceramica a lustro del gualdese Paolo Rubboli (info su http://www.roccaflea.com ). La struttura sarà poi aperta tutti i fine settimana, dal giovedì alla domenica, più festivi, dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 18, ingresso a offerta di due euro, un euro il ridotto, entrambi daranno diritto alla riduzione sul biglietto per la visita del Palazzo del Bargello e del Museo Diocesano, in via Federico da Montefeltro, adiacente al Duomo.

La costruzione della chiesetta dei Laici risale alla seconda metà del XIV secolo, quando la Confraternita dei Bianchi ottenne della terra dal Comune e vi edificò la prima struttura, che nei secoli successivi ha subito diverse opere di ampliamento e restaurazione, come l’aggiunta dell’ospedale e della sacrestia, in particolare risalenti al barocco, fino ad oggi, passata sotto la gestione amministrativa della Associazione Onlus del Polo museale di Gualdo Tadino, Museo dell’Emigrazione Pietro Conti.

La Confraternita dei Bianchi, anche detta dei ‘Disciplinati’ o dei ‘Battuti Bianchi’ – per via della lunga tunica candida (“saccone”) con la croce porpora cucita sul petto, indossata dai consociati durante le riunioni e le opere di solidarietà e beneficienza rivolte alla comunità della ‘città di pietra’ – nasce a Bologna dal perugino Barcobini Fasani e ottiene poi riconoscimento ufficiale grazie alla bolla papale del 1399; a Gubbio viene fondata nel 1313 con uno statuto proprio sotto l’invocazione e la benedizione della Beata Vergine Maria. La costruzione è composta di due sale su due livelli, una cripta ipogea affrescata con pitture sulla Passione di Cristo e la sala dedicata al culto a livello stradale la cui peculiarità è la presenza di una sola navata. Verso la fine del VX secolo è stato innalzato il campanile a vela, per fare entrare maggior luce nella sala del culto. Ai lati del pulpito sono posizionati due conchiglioni azzurri con due finestrelle. Sotto di essi sono due dipinti del reatino Gherardi: una Natività a sinistra e a destra un’Adorazione dei Magi. La chiesa è decorata, tutt’intorno alle quattro pareti, cantoria inclusa, da una serie di dipinti ritraenti la storia della Vergine, tratti dai vangeli apocrifi e dalla Leggenda Aurea, che vanno dall’infanzia all’Assunzione in cielo, che si trova però – questa – al centro dell’arco trionfale tra navata e abside. Questi dipinti, in origine 31, ora rimasti solo 27, sono incorniciati da una composizione lignea dorata e suddivisi da circa 12 cariatidi, opera per di più dell’eugubino Felice Damiani. La maestosa e meravigliosa opera dell’Annunciazione di Federico Fiori, detto “il Barocci”, completata postuma dal cantianese Ventura Mazza, è posta su un altare innalzato sul lato sinistro della struttura e incorporato alle mura stesse ed è solo uno dei preziosi tesori contenuti in questo gioiellino di architettura, arte, storia della città di Gubbio, insieme a paramenti antichi decorati a mano e altre suppellettili religiose di alta qualità artigianale locale.

 

NASCITA DEI CAVALIERI DEL TEMPIO O CAVALIERI TEMPLARI

29 dicembre 2011

Con questo articolo riprende su Goodmorningumbria il racconto dei templari, ogni mese infatti seguendo un filo logico storico potete leggerne i contenuti e conoscerne gli aspetti più segreti. Ogni articolo sarà archiviato nella sezione ESOTERISMO per facilitarne la lettura anche in tempi diversi dalla pubblicazione.

Diego Antolini

di Diego Antolini – Los Angeles

(www.thexplan.net)

“Anno del Signore 1111. Le strade di Gerusalemme sono deserte, la polvere copre gran parte delle mura bianche della città come un velo sottile, che non riesce a nascondere numerose chiazze rossastre incrostate nella pietra. Enormi crepe si diramano come serpenti lungo i blocchi che compongono la cinta muraria. Nel silenzio più assoluto, solo il vento osa disturbare l’immobile staticità della scena, facendo sventolare i vessilli crociati posti sulle terrazze di alabastro dei palazzi più alti. Sulla piazza principale, un mendicante scivola furtivo in un vicolo laterale, mentre due donne presso il pozzo alzano il capo e si precipitano in casa, abbandonando sul terreno le brocche piene d’acqua… Passi regolari, sicuri, solenni. Nove cavalieri sfilano lungo la via principale della Città Santa, diretti al Palazzo Reale. Nessuna guardia ha osato fermarli alla Porta Orientale. Nessun soldato si è avvicinato per interrogarli. Le else delle spade riflettono la luce del sole e si specchiano sugli elmi di ferro tenuti sotto braccio. Il Palazzo Reale giganteggia davanti a loro; il pesante portone di quercia e bronzo si apre senza un suono, ma l’eco degli stivali di cuoio sul pavimento a scacchi sembra annunciare l’imminente apocalisse. Re Baldovino II, sovrano di Gerusalemme, siede stancamente sul trono, al centro di un ampio salone quadrato, dove grandi pilastri sorreggono un ampio soffitto a cupola. I nove cavalieri si dispongono lentamente in semicerchio davanti al Re, che li osserva come ipnotizzato dall’aura che sembra avvolgere gli stranieri. Poi, uno di essi si fa avanti, fissa i suoi occhi scuri in quelli del sovrano, e sfila la spada dalla custodia. In quell’istante Gerusalemme trema. Ma il cavaliere non è giunto dall’Occidente per uccidere. Egli si inginocchia e depone la sua spada ai piedi del Re…” Così possiamo immaginare l’arrivo di Hugues de Payen e dei suoi cavalieri a Gerusalemme. La loro missione iniziale, quella di proteggere i pellegrini Cristiani in visita verso la Terra Santa, trasformò i “Poveri Cavalieri di Cristo” – i nove cavalieri iniziali – in un ordine di monaci-guerrieri che andava rafforzandosi di anno in anno. Quando i loro alloggi vennero trasferiti sulla spianata del Tempio di Gerusalemme, tra la Moschea della Roccia e la Moschea di Al-Aqsa, i Cavalieri di Cristo divennero “Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Gerusalemme”, poi conosciuti semplicemente come Cavalieri Templari. La loro fama di invincibili guerrieri attraversò l’Asia Minore e raggiunse l’Europa. In Francia, l’Ordine venne riconosciuto ufficialmente e da quel momento le ricchezze da loro accumulate diventano incalcolabili. Potere, terre, eserciti, i Cavalieri Templari sfidavano da soli i più potenti regni dell’Europa medievale. L’Ordine perseguiva tuttavia anche un’altra missione, esoterica, occulta, e legata principalmente al Tempio di Salomone. Nei suoi sotterranei, infatti, i nove cavalieri avrebbero rinvenuto documenti antichissimi risalenti addirittura a Mosè. Tali documenti sarebbero stati trasferiti in Europa e starebbero alla base delle costruzioni di templi e cattedrali. Su una tavoletta di rame i cavalieri avrebbero inoltre trovato le indicazioni per raggiungere i tesori nascosti in varie parti del mondo al tempo della guerra tra Ebrei e Romani. Il percorso seguito dai Templari, la loro improvvisa ascesa e la persecuzione feroce che il Papa e il Re di Francia scatenarono contro di essi, rimangono sospese tra l’enigma storico e la leggenda. La storia dei Templari non è solo la storia degli ultimi Crociati, e nemmeno la vicenda di un ordine monastico deciso ad accumulare terre e denaro. L’Ordine affonda le sue radici nell’essenza stessa della storia dell’Uomo, nel Sepher Bereshit che Mosè compilò grazie alla conoscenza esoterica appresa in Egitto. I Templari rappresentano, con la loro stessa esistenza, simboli primigeni come quelli che legano la Materia allo Spirito, e che opportunamente combinati producono la risultante alchemica della Conoscenza, il fine ultimo dei profeti e degli Illuminati. Come per tutti i grandi enigmi, per comprendere i Templari è necessario possedere una chiave, un codice, un particolare tipo di linguaggio che sia in grado di svelare l’Arcano degli Arcani: la Chiave di Hiram, il Segreto di Salomone o l’Aleph Cosmico? Solo il simbolo può aiutarci in questa difficile ricerca del simbolo, e del suo prodromo di base, l’archetipo. Partendo dalla Croce Templare (primo simbolo dell’Ordine), non possiamo non collegare i quattro lati della croce ai quattro elementi primari dell’acqua, terra, aria, e fuoco, e della sua quint’essenza (centro) allo spirito. Associare la croce alla vita attraverso uno dei simboli più antichi dell’Uomo è entrare nella sostanza del mistero dei Templari. Riuscire a penetrare l’essenza in un percorso retrogrado che rimuova tutti i veli che il tempo e l’uomo hanno posto a protezione del Segreto dei Segreti.

Nota di redazione: L’incipt di questo articolo immagina e fa immaginare una scena quasi cinematografica, in verità molto allineata ed aderente alla figura dell’autore, impegnato a Los Angeles negli Art Studios americani. Gli argomenti  trattati in questo articolo  e nei successivi, quasi per magia lo obbligano ad essere voce (o parola se volete) narrante e distaccato quasi non volesse disturbare lo sviluppo di eventi che poi sarebbereo diventati simboli pregnanti della civiltà occidentale.

A CASCIA APERTE LE FESTIVITÀ NATALIZIE CON L’OTTAVA RASSEGNA DI PRESEPI

9 dicembre 2011

Legno, cannucce, vetro, rame, marmo e persino alimenti. Questi i materiali impiegati per la creazione delle centotre rappresentazioni della Natività in mostra per “Presepi a Cascia”, rassegna giunta all’ottava edizione. L’itinerario, che si snoda in ventidue postazioni fra chiese, cantine e luoghi caratteristici del centro storico, è stata inaugurato a Cascia giovedì 8 dicembre, sulle note della banda “Città di Cascia” e della corale “santa Rita”, in piazza Leone XIII, che si è aggiunta alle tradizionali location della manifestazione. All’apertura erano presenti Gino Emili e Marco Altieri, rispettivamente sindaco e assessore alla cultura del Comune di Cascia, Maria Rita Righetti e Mauro D’Ippolito, curatori della mostra nonché rappresentanti rispettivamente della sezione locale del Movimento italiano casalinghe e dell’associazione “Amici del presepe di Fabio Carbonari”. Soggetti che, oltre a partecipare con proprie opere, si sono occupati, con il patrocinio del Comune, dell’organizzazione dell’evento, insieme alle Comunità agostiniane santa Rita di Cascia e all’associazione “Insieme per”. “La nostra partecipazione come associazione – ha spiegato D’Ippolito – è ormai giunta al ventinovesimo anno. Come curatore, insieme a Maria Rita Righetti, il lavoro è iniziato venti giorni fa e proseguirà fino alla fine della rassegna, quando alcune opere resteranno in esposizione, alcune andranno a occupare spazi messi a disposizione dal Comune, altre, infine, andranno a prendere posto anche in diverse mostre. Quest’anno, ad esempio, due opere delle scorse edizioni, una fatta coi tappi e una con i bottoni, sono state scelte per la mostra nazionale dei presepi di Città di castello”. La mostra di presepi fa da punta di diamante a un più ampio cartellone, che prevede numerosi eventi collaterali e che si chiuderà domenica 22 gennaio. In programma, infatti, tanti appuntamenti con la musica, come quello, promosso dall’associazione “Insieme per”, con il concerto d’archi natalizio diretto da Pamela Gargiuto, che si terrà domenica 11 dicembre, alle 18, nella chiesa museo di sant’Antonio, e quello di sabato 7 gennaio, alle 18, promosso dalle Comunità agostiniane Santa Rita di Cascia e dall’amministrazione comunale, nella sala della Pace, con il concerto dell’orchestra sinfonica di Varna dalla Bulgaria. “Il Comune patrocina e fornisce il supporto logistico per questo evento – ha detto Altieri – che raccoglie associazioni e privati che, con un enorme dispendio di energie, hanno organizzato questi allestimenti. Complessivamente la manifestazione dà uno spaccato molto significativo di quello che è la tradizione dei presepi, che in questo territorio è particolarmente sentita, e si presta, in questo periodo, a fornire un’alternativa curiosa per i turisti che vorranno venire a visitare la città”. Ancora celebrazione della tradizione con la rappresentazione del presepe vivente, “La grande storia”, lunedì 26 dicembre alle 16.30 ad Avendita di Cascia. La rassegna si concluderà domenica 22 gennaio, alle 14, con “Dal falò alle pasquarelle”, trentaseiesima edizione interregionale dedicata ai canti popolari di tradizione rurale, promossa dalla proloco Cascia Roccaporena, che ospiterà cantori provenienti dall’Umbria e dalle regioni limitrofe. “Il Natale – ha concluso il sindaco di Cascia – è la festa più grande dell’anno e poterla rappresentare in questo modo, con grandi opere, con la creatività dei nostri cittadini e delle nostre associazioni e con la grande partecipazione della città, ci rende veramente orgogliosi”.

Sindacato, nuova sede Ugl a Santa Maria degli Angeli

25 novembre 2011

“Una nuova sede dell’UGL a Santa Maria degli Angeli per essere sempre più vicini al migliaio d’iscritti che lavorano nelle aziende del distretto assisano” questo è il messaggio lanciato dal Segretario Regionale Confederale dell’UGL Enzo Gaudiosi.

“L’Unione Generale del Lavoro – prosegue Gaudiosi – vede crescere ogni giorno i consensi grazie alle politiche territoriali messe in atto per un costruttivo confronto con le aziende, al fine di tutelare i diritti del lavoro e dei lavoratori, perché senza lavoro non possiamo parlare di diritti”.

La nuova sede del sindacato UGL in via Becchetti a Santa Maria degli Angeli si è resa indispensabile quale sede d’incontro e confronto per i lavoratori, centro per i servizi fiscali (CAF) e patronato Enas. All’interno vi è anche il punto di ascolto dell’AssoConsum, che ha messo a disposizione per tutti i cittadini i propri professionisti.

 

PERUGIA – DECATHLON SI PARTE. ANZI NO! BREVE STORIA DELLE GUERRE COMMERCIALI E DI CONFINE TRA PERUGIA E CORCIANO

21 novembre 2011

di Ciuenlai

Gli annunci di “Attila” Cardinali, erano precisi e rassicuranti. La conferenza dei servizi ha detto si e, vicino al Quattrotorri di Ellera, spunterà, a breve, il nuovo mega centro commerciale della Decathlon. Evviva! Ma, il giorno dopo l’annuncio, si scopre che le cose non starebbero proprio così, per questioni legate alla viabilità. Proviamo a fare un po’ di storia per capire. La vicenda è stata controversa fin dall’inizio. Quando Perugia annunciò l’insediamento, insorse il Sindaco di Corciano . La Decathlon nasce infatti ad un passo del nuovo “ipermercato” dell ‘ex Quasar. Nadia Ginetti attaccò frontalmente la Cardinali perchè, a suo giudizio, il progetto del municipio del capoluogo sottovalutava i problemi di viabilità. Temeva che una zona che ha già problemi di traffico, sarebbe diventata una bolgia. Partono le rassicurazioni. La circolazione proveniente da Perugia verrà deviata sulla strada (debitamente ristrutturata) che da Santa Sabina porta a Lacugnano. Parliamo di una specie di mulattiera che, probabilmente, si pensava di trasformare in una autostrada a 8 corsie. Corciano mugugna, sbuffa,ma alla fine si accontenta e la polemica si placa. Tutto dorme, finchè, qualche giorno fa sul tavolo della Cardinali, a sorpresa, spunta un nuovo progetto di insediamento della Decathlon con una soluzione totalmente diversa, per contenere e gestire il cospicuo aumento del traffico. Sembra che i tecnici perugini ci abbiano ripensato e abbiamo convenuto che la “mulattiera” non è in grado di reggere quei volumi di traffico. Nuovo progetto, nuovo iter, nuova conferenza dei servizi. Altro giro, altra corsa. E la polemica è ricominciata. Il Comune di Corciano è tornato ad insospettirsi e ad innervosirsi. Per questa ragione Vladimiro Boccali avrebbe deciso di scendere in campo in prima persona, convocando una riunione urgente tra i due comuni il prossimo 15 di dicembre, per stroncare sul nascere eventuali opposizioni dei corcianesi ed andare tranquilli alla prossima Conferenza dei servizi. Non è la prima volta che i due comuni si affrontano su temi commerciali. E’ successo al tempo del Gherlinda e del Quattrotorri, due aree piene di negozi che distano qualche decina di metri tra loro. La verità è che, nonostante i buoni propositi, le amministrazioni continuano a non parlarsi e a combinare guai urbanistici come questi. Il risultato finale sarà quello di concentrare ulteriormente, in maniera disomogenea, offerte e servizi simili, in quel fazzoletto di terra. Nella zona Olmo – Ellera alla fine avremo cinque supermercati alimentari, due colossi dell’abbigliamento, due supermercati di detersivi e saponi, due di ferramenta (il fai da te), due di elettronica, diversi altri che operano in altre gamme commerciali e, infine, una marea di negozi di vario tipo. In periodo di crisi aumentare l’offerta quando la domanda scende vertiginosamente, non mi pare la migliore delle idee. E non mi si parli di occasioni per lo sviluppo economico e per l’occupazione. Perché per un’Ikea che nasce, come ci ha ricordato la Confersercenti, ci sono 1300 esercizi che chiudono. Altro che sviluppo questa è recessione!

MONTE SANTA MARIA TIBERINA TUTTO PRONTO PER LA FESTA D’AUTUNNO

7 ottobre 2011

Cambia la stagione e ritorna la Festa d’autunno di Monte Santa Maria Tiberina, in scena nel piccolo borgo umbro dal 14 al 16 ottobre. Protagonisti della manifestazione, promossa dalla proloco presieduta da Rinaldo Mancini, saranno i prodotti del bosco, dalle castagne ai funghi, insieme all’arte e al folclore. “Questa festa – ha spiegato Mancini – nasce per coniugare la promozione dei prodotti tipici, la valorizzazione dell’artigianato locale insieme alla promulgazione della millenaria storia del nostro piccolo paese”.

Questi, in sintesi, i tre temi intorno ai quali si snoda il ricco programma. Si parte venerdì 14 ottobre con la cena storica in costume, al castello Bourbon del Monte, dedicata all’Oriente, che ispira il menù come l’intrattenimento: dalle ballerine del ventre all’esibizione dell’associazione musicale Francesco Petrarca di San Sepolcro. Il giorno dopo, sabato 15, entra in scaletta il secondo grande protagonista di questa quindicesima edizione, l’artigianato locale, con l’apertura della suggestive botteghe artigiane. Un’occasione, questa, per riscoprire i manufatti realizzati dagli artigiani e dai tanti hobbisti locali del legno, del vetro e della ceramica. Prima e dopo la cena delle 19, nella storica Taverna del Gatto, le strade del piccolo borgo saranno animate dalle suggestive esibizione degli artisti di strada e dei saltimbanchi dei musicanti di San Crispino di Faenza e della compagnia dei balestrieri della città di Assisi. A chiudere, alle 21, il maestoso spettacolo del gruppo Fuoco, sempre della compagnia balestrieri della città di Assisi.

Per informazioni e prenotazioni: www.prolocomonte.it – 338.8422130

MILLE ATLETI PARTECIPEARANNO AL CICLOPELLEGRINAGGIO TERONTOLA-ASSISI

9 settembre 2011

Un evento che mette insieme sport e solidarietà. È il ciclopellegrinaggio Terontola-Assisi, intitolato a Gino Bartali, grande campione del ciclismo italiano e esempio di grande umanità, che negli anni della seconda guerra mondiale si è speso per aiutare centinaia di ebrei in fuga dal nazismo. La manifestazione, giunta alla sua terza edizione, vedrà in pista domenica 11 settembre, nel giorno del 10° anniversario dell’attentato alle Torri gemelle di New York, circa 1000 atleti, ciclisti e cicloamatori, su un percorso di quasi 70 chilometri. Sponsor dell’evento la Grifo Latte, azienda da sempre vicina allo sport e alle iniziative di solidarietà e di grande rilevanza sociale.

Il programma dell’evento proseguirà, dopo l’arrivo ad Assisi, con le premiazioni delle società alle 13 ,00  alla Basilica di Santa Maria degli Angeli con un pranzo “alla Bartali” a base di pasta al sugo, pane bianco col prosciutto e un bicchiere di vino rosso. Nel pomeriggio alle 15.30, sempre nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, sarà celebrata una messa in ricordo di Bartali, delle vittime del nazismo e di quelle dell’attentato alle Torri gemelle.

Santa Maria degli Angeli: Concorso per “Miss Cinema” nell’ambito del programma di Miss Italia 2011.

14 luglio 2011

Venerdì 15 luglio alle ore 21,00 nella Piazza Garibaldi in Santa Maria degli Angeli – Assisi si svolgerà la II^ Selezione del Concorso per “Miss Cinema” nell’ambito del programma di Miss Italia 2011. L’evento curato ed organizzato nei minimi particolari dal gestore del Bar “Buon Caffè”, Sig. Busti Cristiano supportato dal Consigliere Comunale Franco Brunozzi nella centralissima Piazza Garibaldi della ridente cittadina.

All’evento sono previste oltre 20 concorrenti e la vincitrice potrà poi accedere di diritto alla selezione finale di Miss Umbria e partecipare alla selezione finale di Salsomaggiore /Terme.

La serata è presentata da Raffaele Zanieri il tronista di Maria De Filippi, protagonista nel programma “Uomini e Donne”, vincitore di “Beato fra le donne”e attore in vari episodi in “Carabinieri” in onda su Canale 5.

L’evento è  organizzato per creare attenzione in particolar modo sulle attività economiche del territorio che vive  tutte le difficoltà del momento di crisi, per questo  va il mio apprezzamento – sottolinea il Consigliere Comunale Franco Brunozzima è anche un modo, nella diversità degli spettacoli che ogni anno si susseguono in questo periodo nel Comune di Assisi, per intrattenere cittadini e turisti. Auguro a tutti Buon divertimento”.

Francescani: non abbiamo chiesto l’intestazione delle aree del sagrato di Santa Maria degli Angeli

7 maggio 2011

Riceviamo dal Comitato Per Bartolini sindaco e pubblichiamo

Prendiamo atto di quanto affermato nel comunicato stampa dei Frati Minori della Porziuncola che “l’iniziativa della permuta dei beni al fine di intestare alla Basilica le aree del sagrato”, di proprietà comunale, “è stata promossa dall’attuale amministrazione, senza alcun sollecito da parte nostra”.

Proprio di fronte a questa dichiarazione in cui la comunità francescana si dichiara estranea all’iniziativa di Lunghi e Ricci, che ne sono i firmatari, sorge ancora più forte il perché di questa decisione in piena campagna elettorale. Prendiamo altresì atto dell’affermazione dei francescani di “non aver mai affermato in questi ultimi anni di voler recintare la piazza”.

Certo è che, alla luce di queste dichiarazioni, appare assai poco comprensibile il perché di questa permuta. Siamo convinti che debba proseguire quella collaborazione sempre esistita fra la comunità angelana e francescana e che la proprietà comunque rimanga al comune allo scopo di fugare i legittimi dubbi sorti e che Ricci e Lunghi dichiarino di rinunciare a questa permuta da loro proposta e deliberata all’insaputa non solo dei cittadini ma anche della stessa comunità francescana, come dagli stessi affermato.

Tracchegiani (Italia Federale): “No alla maxi stalla a Santa Maria Rossa, necessarie soluzioni alternative”

2 maggio 2011

“Italia Federale è vicina al comitato contro la realizzazione della maxi stalla a Santa Maria Rossa, pur consapevole che può trattarsi di una struttura in grado di garantire occupazione e un importante indotto per il settore zootecnico. La questione fondamentale infatti non riguarda il progetto di realizzazione ma il luogo in cui la maxi stalla sarà costruita, e il terreno attualmente individuato non è idoneo”. E’ quanto afferma Aldo Tracchegiani, presidente nazionale di Italia Federale ed ex consigliere regionale umbro, in merito alla realizzazione di una maxi stalla, progetto delle Opere Pie Riunite, a ridosso del paese di Santa Maria Rossa, al confine tra i comuni di Deruta e Torgiano. “Costruire una struttura del genere a 800 metri dal nuovo parco commerciale in cui sorgerà l’Ikea e vicino ad un centro residenziale come quello di Santa Maria Rossa, con conseguenze facilmente immaginabili per quanto concerne l’impatto igienico-sanitario, è un provvedimento che ci vede nettamente contrari. L’area individuata dall’amministrazione comunale perugina, che ha effettuato anche una variante al piano regolatore eliminando il vincolo paesaggistico pur di raggiungere il suo scopo, non può sopportare infatti la pressione derivante dalla realizzazione di nuovi insediamenti produttivi, né può essere dismessa, come prospettato dall’amministrazione comunale, parte di quelli attualmente esistenti sull’area”. “E’ necessario dunque valutare soluzioni alternative ed individuare un sito diverso per la costruzione di questa struttura – conclude Tracchegiani – dal momento che quello attuale è un progetto insostenibile sia dal punto di vista economico che ambientale: ci auguriamo che possano essere accolte quanto prima le istanze dei residenti, cui Italia Federale resterà vicina in questa battaglia”.

Teatro, “I nipoti del sindaco” Commedia brillante di Eduardo Scarpetta

7 aprile 2011

sabato 16 aprile alle ore 21.00

Sala teatro Domus Pacis – Santa Maria Degli Angeli – Piazza Porziuncola 1

Spettacolo a cura della Compagnia “Le voci di dentro”. Il ricavato sarà devoluto all’associazione Angsa Umbria Onlus per il sostegno del progetto riguardante il centro diurno/fattoria sociale “La Semente”. Costo del biglietto 10 €.

 

Spiritualità, la chiesa di Santa Maria Assunta in Strettura

5 gennaio 2011

Strettura prese il nome dalla comunità rurale sorta nello stretto fondovalle dove c’era la strada romana che da Terni giungeva a Spoleto. In epoca medievale fu feudo della nobile famiglia Scelli.

don Roy e don Elvis mostrano ad una fedele il presepe

La Chiesa Parrocchiale è stata costruita sotto lo Stato Pontificio e portata al termine sul finire del XVIII,nell’anno 1791 e dal 2007  ci sono tre parroci indiani, don Siby, don Roy, don Elvis.

E’ di forma rettangolare in stile neoclassico ed  entrando in Chiesa troviamo un’acquasantiera in marmo con in basso lo stemma della famiglia Pini, sopra gli altari vi sono pitture ad olio su tela di autori secondari ma ben dipinti  del  sec.XVIII .rilevanti  le statue,   tra cui quella di SANT’ANTONIO ABATE in legno di quercia intagliato del sec.XVII, il santo, patrono degli animali, viene   festeggiato ogni anno la prima domenica dopo il 17 gennaio  con la benedizione degli animali delle fattorie vicine.

La grande tela dell’altare maggiore raffigura MARIA ASSUNTA, S. GIOVANNI  EVANGELISTA S.PIETRO e due Apostoli.

Sulla base del Sarcofago la firma:Vincenzo Angeli 1791. La chiesa Parrocchiale di Strettura anche se non antichissima  è  una delle più belle nel preappennino compreso tra Spoleto e Terni.

“Dal Falò alle Pasquarelle – Tradizioni del periodo natalizio nella città di Santa Rita”

22 dicembre 2010

di Francesca Romana Plebani

Cascia. Pochi giri di orologio ancora e durante la Santa Messa di mezzanotte di venerdì 24, presso la colleggiata di Santa Maria, verrà ufficialmente aperto il presepe realizzato dall’Associazione “Amici del Presepe Fabio CARBONARI”. “Dal Falò alle Pasquarelle – Tradizioni del periodo natalizio nella città di Santa Rita” è l’appuntamento che per il settimo anno consecutivo, dall’8 Dicembre al 23 Gennaio 2011, celebra la tradizione natalizia del presepe, vestendola di innovazione. Da quelli realizzati tradizionalmente, a quelli creati con l’uncinetto, scolpiti nel ghiaccio, costruiti con la pasta, il vetro e stoffe, i presepi esposti saranno di ogni genere e di diversi materiali. Le creazioni tra loro molto eterogenee – notevoli quelle ricavate all’interno di ceste in vimini e in vasche piene d’acqua – costelleranno i vicoli che si snodano tra le chiese, le cantine e i luoghi caratteristici del centro storico della città di Santa Rita.

Come ogni anno, la perfetta riuscita della manifestazione si deve all’impegno dell’Amministrazione Comunale e all’attiva partecipazione dei privati cittadini, delle scuole, dei centri anziani e degli artisti che hanno aderito, contribuendo ad inviare un bel segnale di amore e di pace attraverso il presepe. Ma soprattutto è all’Associazione “Amici del Presepe Fabio CARBONARI” e alla sezione locale del MO.I.C.A. che va il merito di aver coordinato la parte logistica ed operativa dell’evento.

Tra le creazioni più originali da ammirare, si annovera un presepe interamente realizzato con i bottoni ed uno composto unicamente di  sassi. Completamente in caramello il presepe più “dolce”.

Molto numerose le iniziative collaterali che stanno contribuendo a rendere l’intero territorio del casciano un immenso presepe all’aria aperta.

Dato il via alla rassegna mercoledì 8 dicembre, con l’inaugurazione del Presepe monumentale a Roccaporena presso il piazzale del Santuario di Santa Rita, la manifestazione toccherà il suo apice lunedì 27, quando alle 20.30 nella frazione di Avendita, prenderà luogo l’ormai consueto presepio vivente.

http://www.amicidelpresepecascia.it/presepedicascia/le-fotografie

CITTA’ DI CASTELLO, PORTA SANTA MARIA TORNERÀ AL SUO POSTO

20 dicembre 2010

“La porta di Santa Maria presto sarà di nuovo al suo posto”: a dare la notizia è Gaspare Pierangeli, presidente della Consulta del Centro storico di Città di Castello, organismo che ha sostenuto la causa della porta lignea fin dal suo insediamento, “ritenendo” specifica Pierangeli “la restituzione di quello scorcio di mura al suo aspetto originario un’effige peculiare delle città che conservano l’antica cinta muraria”.

“Non è stato facile risalire al luogo dove la porta era custodita” sottolinea Pierangeli “da quando fu divelta dai cardini per i lavori di ripristino al torrione, minato durante la seconda guerra mondiale. Fino ad allora i battenti erano rimasti al loro posto, anche se più volte il torrione di Santa Maria corse il pericolo di essere distrutto, facendo la fine degli altri tre, sacrificati per rendere agevole la circolazione dentro le mura”.

Alvaro Tacchini, storico locale e ispettore onorario agli archivi per l’Umbria, ricorda come “fino agli anni Settanta del XIX secolo, il portinaio, un impiegato comunale, aveva il compito di chiudere i poderosi battenti durante la notte. Porta Santa Maria sopravvisse all’idea di sostituirla con una moderna barriera con cancellata di ferro nel 1872 e poi ad un’altra idea simile nei primi anni del Novecento. Gli allora sparuti cultori di patrie memorie e amanti dei monumenti impedirono che il piccone abbattesse uno degli emblemi medievali della città”.

L’altezza di ognuna delle ante è di cinque metri e quaranta, sono larghe un metro e quaranta, ciascuna pesa 650 chilogrammi. Risale al 1857 quando il falegname Giovanni Nicolucci la costruì e il fabbro Luigi Leomazzi forgiò i ferramenti. Il passaggio del fronte, durante la seconda guerra mondiale, rischiò di essere fatale a Porta Santa Maria, uscita indenne dalle demolizioni di altra natura a cui erano andate incontro nel 1861 porta san Florido, nel 1886 porta Sant’Egidio e nel 1912 porta San Giacomo. I tedeschi in ritirata la minarono e la volta dell’arco che sorregge il passaggio fu colpita. Il restauro del 1946 la mise in sicurezza, modificando alcune delle ampiezze, che oggi conserva, anche se la porta non fu più ripristinata.

“È probabile che a seguito dell’ultimo intervento sul torrione, i battenti non chiudano come una volta” aggiunge Pierangeli “ma la porta ha da tempo perduto la sua funzione difensiva per diventare una testimonianza della storia della città. Grazie all’Amministrazione comunale, la consulta ha potuto raggiungere questo importante obiettivo dal momento che il progetto è stato inserito nell’ambito del recupero del segmento di mura contiguo. L’interesse che suscitano le vicissitudini della porta travalica il significato puramente architettonico o scientifico: coloro ai quali ci siamo rivolti in questa fase istruttoria si sono dimostrati entusiasti di adoperarsi perché la porta tornasse nella sua sede naturale. In questo senso devo ringraziare Alvaro Tacchini e Donatella Bardassini per la disponibilità e, come consulta, crediamo che la restituzione di Porta Santa Maria sia un bel regalo di Natale per i tanti tifernati che amano la loro città”.

INTERVISTA A GIORGIO BARTOLINI CANDIDATO SINDACO AL COMUNE DI ASSISI

11 dicembre 2010

intervista di Francesco La Rosa

Giorgio Bartolini

Dopo l’intervento del candidato sindaco di Assisi nella sala gremita di pubblico e sostenitori, della Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli, dell’11 dicembre

Giorgio Bartolini perché si ricandida? È lo stesso motivo per cui mi sono candidato la prima volta nel 1997. Sento forte il dovere di dedicare parte del mio tempo per la crescita del territorio in cui sono nato e vivo.

C’è  ormai l’abitudine di inserire il nome del candidato simbolo della lista, anche Lei non si è sottratto… L’inserimento del nome “Bartolini” riportata nel simbolo non nasce da malcelati culti della personalità, vuole solo essere un modo per richiamare in maniera sintetica l’attenzione dei cittadini sulla mia esperienza di amministratore che sente l’impegno della cosa pubblica come un dovere civile, mettendosi al servizio dei propri cittadini e amministrare come sa fare un buon padre di famiglia.

Cosa  porta con sé della esperienza precedente? Nel 1997, insieme con tanti amici, ci proponemmo l’obbligo di portare un vento di cambiamento, per avere un territorio meglio amministrato, un territorio più vivibile, un territorio più moderno. Con duro lavoro e l’aiuto di tanti, ci siamo riusciti: il nostro comune è stato spesso portato come esempio anche dai cittadini di altri comuni dell’Umbria. Solo per fare qualche esempio: nuovi parcheggi, svincoli, sottopassi, pubblica illuminazione, ristrutturazione di palazzi storici, fontane e monumenti, scuole, riqualificazione di tutte le frazioni con tanti spazi di verde pubblico, miglioramento di tutti i cimiteri e la costruzione di una nuova Chiesa per il cimitero di pianura, il nuovo teatro Lyrick, la Strada Mattonata.

Grande impulso abbiamo dato alla cultura: come i convegni con la collaborazione dell’ufficio Onu e gli spettacoli del Lyrick che attirano persone anche da fuori regione e hanno fatto del nostro teatro uno dei migliori dell’Italia centrale per la qualità del cartellone. Ma soprattutto, anche se ci siamo riusciti solo in parte, abbiamo migliorato l’efficienza dei Servizi Comunali con una buona informatizzazione, con una maggiore attenzione al cittadino, colui che ci elegge, paga le tasse e quindi, a sue spese, mantiene i servizi pubblici.

Intorno alla sua figura sono state registrate però turbolenze politiche negli anni scorsi, come pensa di superarle? Come si sa, sono stato estromesso dall’amministrazione da Ricci, attuale sindaco. Quando nel 2005 egli propose la sua candidatura a Sindaco era fortemente osteggiato, e persino deriso, da elementi di AN di Perugia e Assisi. Poiché sotto il mio indirizzo aveva operato diligentemente, appoggiai con forza la sua candidatura e non volli sottomettermi alle indebite pressioni di queste persone che, per vendicarsi, fecero “cadere” la mia amministrazione. Quello che posso dire con certezza, ed il fatto è noto a tutti, è che al momento delle ultime elezioni regionali Ricci era pronto ad abbandonare quasi 2 anni prima il Comune di Assisi per candidarsi alla regione. Scrisse agli organi del partito di Roma e Perugia e comunicò alla stampa, che il 15 novembre 2009 pubblicò quanto da lui affermato, “che la sua esperienza di Sindaco di Assisi era terminata”. C’è da chiedersi se Ricci, nell’improbabile ipotesi che venga nominato sindaco, rimarrà in Assisi per cinque anni. Bocciata la sua candidatura alla regione dagli esponenti del PDL di Perugia e di Roma, lo scorso mese, non ricordando quanto proclamato a mezzo stampa soltanto un anno fa, smemorato, ha riproposto la sua candidatura a sindaco di Assisi, imposta proprio, dal responsabile regionale folignate Rossi e dal bastiolo Mantovani, gli stessi che lo avevano osteggiato per la regione.

Stiamo vivendo  una grave emergenza  economica, causata anche dal grande rallentamento dell’economia europea e americana, cosa pensate di  fare per l’economia? Qual è la ricetta che proponete alle forze politiche e sociali che vorranno sostenervi? Ritengo che dove c’è impresa c’è ricchezza. Il nostro, fortunatamente, è un comune con vocazione multipla: industriale, artigianale, turistica, commerciale e agricola. Già in questi anni passati abbiamo creato o completato nuove zone industriali a Petrignano e a Santa Maria e predisposto tante infrastrutture al servizio del turismo (Monte Frumentario, Palazzo Bernabei, Palazzo Vallemani). Ora queste ultime vanno completate con servizi adeguati  e messe a disposizione della cultura e del turismo, inoltre c’è da completare l’iter della zona industriale di Rivotorto. Per il turismo invece, occorre un piano speciale, elaborato da un indiscusso professionista di livello  internazionale come  Josep Ejarque, che ha elaborato i piani turistici di Barcellona e Torino e che ci ha relazionato recentemente in Assisi. In quella occasione ricordo erano assenti sia il Sindaco che l’assessore al turismo.  Occorre una più mirata comunicazione e attività di promozione. Infatti anche manifestazioni culturali di grande rilievo, come l’annuale Rassegna del Cinema non raggiungono il pubblico e non hanno ottenuto la giusta risonanza.

Le risorse comunali però tendono a diminuire, come farete? Pensiamo sia  fondamentale ricercare il concorso degli imprenditori privati. A questo proposito faccio presente che due progetti del Mercatino di Natale, che in Trentino Alto Adige attira migliaia di turisti dalla fine di novembre fino ai primi di gennaio, presentati da due gruppi di imprenditori, uno a Giugno e l’altro a Ottobre, non sono stati presi in considerazione dall’Amministrazione di Assisi, nonostante che uno dei due non necessitasse di impegni finanziari da parte del Comune, in quanto il budget di spesa di 150.000 € era assunto totalmente a carico degli imprenditori. Questa opposizione da parte degli assessori competenti, avallata dal Sindaco, è stata un’altra occasione perduta.

Oggi si parla molto di sociale, avete una ricetta anche per questo? È particolarmente doveroso in questo momento di difficoltà porre attenzione e aiuto concreto e attenzione ai problemi delle famiglie più bisognose. Ciò dovrà essere attuato con la collaborazione delle associazioni di volontariato.  Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani per cogliere occasioni di lavoro con una più stretta collaborazione scuola-impresa ed aiutarli all’inizio delle loro attività artigianali in modo concreto (esempio Progetto Incubatrice). La creazione di un parco pubblico di alcuni ettari nella zona del Ponte Rosso è la risposta concreta  alle esigenze ricreative di tante famiglie dell’intero territorio.

E per lo sport? La costruzione del Palazzetto dello Sport, sotto l’aspetto amministrativo in stato ormai avanzato, sarà la risposta alle domande di tante associazioni sportive ed un esempio di collaborazione privato/pubblico.

La cultura, da sempre, è stata un fiore all’occhiello del comune di Assisi, pensate di continuare sulla scia delle attività precedenti o avete nuove idee? Assisi è un immenso teatro a cielo aperto, vocato con le sue strutture ad ospitare mostre ed eventi di livello internazionale, attività teatrali che solo il Lirick nel contesto dell’Umbria oggi è in grado di garantire.  Ci porremo sicuramente  in discontinuità con le attività culturali di “accatto politico”, che hanno il fine esclusivo di accrescere l’immagine di chi le ha promosse. Ed infine aver immaginato di poter concorrere alla designazione di Assisi nel 2019 quale capitale europea della cultura è una giusta cosa. Averlo fatto però in associazione con la città di Perugia, in violazione delle inderogabili norme previste dal regolamento europeo per cui capitale può essere una sola città, significa voler seguire sogni di gloria.

Per finire ci dice qualcosa delle due liste che l’appoggerano? Le liste “Sindaco Bartolini” e “Futuro per Assisi” sono composte da donne e uomini per lo più non avvezzi alla politica, ma animati da competenza, volontà e passione, con me condurranno questa campagna elettorale. Ovviamente siamo aperti a tutti i partiti e movimenti autonomi che hanno un programma condivisibile, pronti a discutere sulle  cose da fare, lontane da ideologie o personalismi. Quello che a loro chiediamo è solo chiarezza e lealtà.

Sant’Anatolia di Narco, la chiesa di San Felice: i Santi contro il Drago.

10 dicembre 2010


Timpano, raffigurazione dell'Agnus Dei

di Francesca Romana Plebani e Benedetta Martini

Francesca Romana Plebani

Castel San Felice (frazione di Sant’Anatolia di Narco), castello medievale cinto da mura nelle quali si aprono tre porte di accesso, custodisce alle sue pendici il complesso abbaziale di San Felice di Narco. L’abbazia, che trae il nome dagli eremiti che per primi abitarono questo luogo, si incontra in mezzo alla piccola valle, lambita dal  fiume Nera che nel corso del tempo ne ha disegnato i contorni.

Benedetta Martini

Il complesso santuariale per tradizione si fa risalire all’Alto Medioevo, anche se l’edificio, in quel periodo, era di natura diversa da quella attuale. In principio l’area era un cenobio[1] fatto erigere da San Mauro di Siria, padre di San Felice[2]. Dell’edificio precedente alla chiesa non rimango tracce, se non nella tradizione.

La chiesa venne edificata nell’aspetto ancora oggi conservato nel 1194. In un manoscritto miniato del XII secolo proveniente da questa chiesa si trova infatti questa preziosa indicazione, che la specifica come eretta in questa data, a rifacimento di un preesistente edificio realizzato dai benedettini dopo la bonifica delle paludi circostanti. Della sua fondazione si trovano notizie in due Codici, i cosidetti “Leggendari del Capitolo del Duomo di Spoleto”, oggi conservati

Chiesa di San Felice

nell’archivio Capitolare di Spoleto. Menzione della chiesa si ritrova inoltre attestata nelle “Rationes Decimarum” del 1333 e 1334 e nel “Codex Pelosius”, redatto dalla diocesi di Spoleto nel 1393[3].

[1] Il cenobio è una comunità di monaci riuniti in un monastero sotto la medesima regola.

[1] Nella scena dell’uccisone del Drago, effigiata nel fregio decorativo al di sotto del rosone, compaiono entrambi i santi.

[1] Ulteriori documenti del 1254 e del 1257 la collocano sotto la giurisdizione della Pieve di Santa Maria di Narco (oggi distrutta)

Castel San Felice

Il santuario prende il nome dalla leggendaria figura di San Felice, personaggio i cui contorni si sfumano in quelli di eroe locale, e a cui la tradizione attribuisce la miracolosa uccisione del Drago che infestava la zona. Il Drago, figura dal complesso significato sia pagano che cristiano, oltre ad essere il simbolo della malaria che infestava i bacini[4], presso gli antichi cristiani era l’emblema del paganesimo. Nel caso specifico, la vittoria su questo mitico animale va ricondotta all’idolatria vinta dall’apostolato dei santi e, più verosimilmente, ad un’opera di bonifica della zona, un tempo paludosa[5]: non casualmente, la chiesa è situata proprio lungo il corso del Nera.

Uccisione del drago per mano di San Felice

La chiesa, in architettura romanica, è di notevole pregio. La facciata a doppio spiovente, oggi mutila del loggiato, presenta un magnifico rosone riquadrato e, posti al di sotto di questo, due bassorilievi istoriati: il primo, raffigurante la leggendaria uccisione del Drago, l’altro, la resurrezione di un bambino. Nel timpano è invece rappresentato l’Agnus Dei. Nella parte inferiore si apre il portale con arco a tutto sesto, lunettato.

L’interno della chiesa, ad un’unica navata, presenta un presbiterio rialzato e delimitato da plutei cosmateschi[6]. L’abside esternamente è diviso in cinque paraste[7], collegate tra loro da tre archetti che presentano due monofore negli intradossi[8].

Adorazione dei Magi

Della decorazione originale della chiesa rimangono solo alcuni lacerti, di cui l’unico di chiara identificazione è quello con la raffigurazione dell’Adorazione dei Magi. Si conserva, inoltre, un pannello con angelo che assiste al giudizio delle anime penitenti, rappresentate sui piatti di una bilancia, e nell’abside semicircolare  un Cristo Benedicente, opera del Maestro di Eggi (attivo anche nella vicina chiesa di Santa Cristina presso Caso).

Dal presbiterio, per mezzo di due scalinate laterali, si accede alla cripta, in cui è conservato un sarcofago, che la  tradizione ricorda come quello di San Felice.

Polla surgiva

Degna di nota è, infine, una polla sorgiva che sgorga presso il lato dell’abbazia più vicino al fiume. A questa fonte vengono attribuite fin dal Medioevo proprietà benefiche e guaritrici. La vasca originale della fonte è tornata ad essere visibile a seguito del suo ripristino, compiuto insieme al restauro del complesso abbaziale, avvenuto in occasione del Giubileo del 2000.

Sapiente esempio di integrazione che coniuga bellezza antica ed esigenze moderne, l’abbazia attualmente dispone al suo fianco una struttura ricettiva dall’aspetto esterno in pietra a faccia vista e dotata internamente di tutti i comfort.

Vale, inoltre, la pena ricordare la “Fiera dei Fiori”, mostra mercato di giardinaggio  e di florovivaismo, ospitata annualmente nello  spazio prativo dell’abbazia, durante i primi giorni di maggio.

Bibliografia:

L. Fausti, Le chiese della diocesi spoletina nel XIV secolo, in Archivio storia ecclesiastica umbra 1, pp. 129-205, Foligno 1913.

P. Sella, Rationes decimarum Italiae nei secoli XIII e XIV: Umbria, Roma 1952

B. Sperandio, Chiese romaniche in Umbria, Perugia 2001.

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AMMINISTRATIVE DI ASSISI, ITALIA FEDERALE: “NOSTRA LISTA IN FAVORE DI GIORGIO BARTOLINI”

6 dicembre 2010

“Alle prossime elezioni amministrative, Italia Federale presenterà una lista a sostegno della candidatura di Giorgio Bartolini”. È quanto afferma Aldo Tracchegiani, presidente nazionale di Italia Federale, in vista della conferenza di presentazione della candidatura di Giorgio Bartolini, prevista sabato prossimo presso la Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli. “Il nostro sostegno va ad un candidato che si è sempre occupato con merito del territorio, senza mai ambire a poltrone di altro livello, con la costanza e la passione che noi riteniamo indispensabile da parte di un

Giorgio Bartolini

amministratore locale. Ci lega a Bartolini – continua Tracchegiani –  anche un rapporto di stima e fiducia, dal momento che fu l’artefice della prima, storica vittoria di una coalizione di centro destra ad Assisi. Italia Federale presenterà, dunque, i suoi candidati al consiglio comunale, scendendo immediatamente in campo con iniziative e proposte, decisa a sostenere da subito il candidato che riteniamo più adatto per il futuro della città, senza nulla togliere a Claudio Ricci e all’operato che ha svolto fino a questo momento. Sabato saremo quindi presenti per iniziare questa campagna elettorale, che vedrà la lista di Italia Federale sicuramente protagonista”.

Il libro “Il pianto de’ cigni in morte della fenice de’musici” di Biancamaria Brumana presentato all’oratorio di Santa Cecilia

2 dicembre 2010

In occasione del IV centenario della nascita di Baldassarre Ferri (Perugia 1610-1680), uno dei primi e più noti cantanti evirati del Seicento, la Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, in collaborazione con la Sezione di musicologia del Dipartimento di lingue e letterature dell’Università di Perugia e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Perugia, organizza una manifestazione che si terrà all’Oratorio di S. Cecilia di Perugia il 9 dicembre 2010.

Alle ore 17.15 ci sarà la presentazione di un volume di Biancamaria Brumana (Il pianto de’ cigni in morte della fenice de’ musici) alla quale interverranno Attilio Bartoli Langeli, Hermann Dorowin e l’autrice. La pubblicazione prende l’avvio da una raccolta di poesie  in onore di Baldassarre Ferri (di cui è stata curata l’edizione) per ripercorrere e approfondire la carriera del cantante. Costui, entrato nella cerchia mecenatistica del cardinale Francesco Barberini a Roma, passò poi al servizio della corte di Polonia dal 1625 al 1655 e della corte di Vienna dal 1655 al 1675, esibendosi contemporaneamente in altri luoghi (anche a Stoccolma presso Cristina di Svezia nel 1652). In particolare si ipotizza la sua partecipazione nel ruolo di Nerone alla prima rappresentazione dell’Incoronazione di Poppea di Monteverdi avvenuta a Venezia nel carnevale del 1642-43 e si prendono in considerazione composizioni di Giovanni Francesco Marcorelli (Spello 1610c.-1675c.) nelle quali Ferri fu coinvolto.

Biancamaria Brumana

Alle ore 18 seguirà un concerto-conferenza di Marina Comparato (mezzosoprano) intitolata Il canto degli angeli nel corso della quale la cantante (con Linda di Carlo al clavicembalo e al pianoforte e Anna Armatys al violoncello) mostrerà le caratteristiche della vocalità dei cantanti evirati attraverso l’esecuzione di numerose  arie scritte per i più famosi castrati. Partendo da alcuni brani pensati per Baldassarre Ferri da Monteverdi e Marcorelli, giungerà fino alle arie “Caro suono lusinghier” e “Perché mai le luci aprimmo” tratte, rispettivamente, dal Tebaldo e Isolina di Francesco Morlacchi e dall’Aureliano in Palmira di Gioacchino Rossini scritte per Giovanni Battista Velluti agli inizi dell’Ottocento. Sarà posssibile ascoltare anche brani destinati al Cusanino, al Nicolino, al Senesino, al Farinelli, al Caffarelli, a Gaetano Guadagni, l’unico cantante evirato che come Ferri venne insignito dalla repubblica di Venezia dell’ambito titolo di Cavaliere di S. Marco, e a Luigi Marchesi. Tra gli autori delle musiche, tutti altrettanto prestigiosi, Haendel, Hasse, Pergolesi, di cui ricorre quest’anno il terzo centenario della nascita, Sarti e Gluck, del quale verrà eseguita la famosa aria in forma di rondò  “Che farò senza Euridice”, divenuta anche l’emblema di una dibattuta polemica sul significato della musica.

La storia dell’abbazia di Santa Croce di Sassovivo in un saggio di Melinda Cavalli

9 novembre 2010

Abbazia di Santa Croce di Sassovivo Foligno (PG) 13 novembre 2010 ore 16.00

Torna alla luce un documento inedito di assoluto valore che racconta rilevanti particolari sulla storia di uno dei più insigni monumenti nel territorio di Foligno

Pergamena di Sassovivo

Il fascino e l’emozione del ritrovamento di quest’antico foglio di pergamena rivivranno una seconda volta. Torna alla luce un documento inedito di assoluto valore che racconta rilevanti particolari sulla storia di uno dei più insigni monumenti nel territorio di Foligno, l’Abbazia di Santa Croce di Sassovivo. Protagonista dell’appuntamento di sabato 13 novembre alle ore 16 presso la stessa Abbazia sarà la copia notarile duecentesca del privilegio di papa Alessandro IV, il cui originale, datato 28 agosto 1256, è andato perduto. Il privilegio apostolico è il documento “solenne” della cancelleria papale ed era destinato principalmente a monasteri, ma anche a episcopati e capitoli cattedrali urbani. L’iniziativa è promossa dalla Società Sistema Museo in collaborazione con i Piccoli Fratelli Jesus Caritas, Club Unesco-Foligno e Valle del Clitunno e Deputazione di storia patria per l’Umbria.

Aprirà l’incontro la presentazione del saggio “Per la storia dell’abbazia di Santa Croce di Sassovivo: un restituito testimone del privilegio di papa Alessandro IV (1256)”, opera di Melinda Cavalli con Attilio Bartoli Langeli, pubblicata in “Bollettino della Deputazione di storia patria per l’Umbria” (volume CVII, 2010), già suo oggetto di tesi di laurea specialistica in storia dell’arte.

Interverranno all’incontro: Attilio Bartoli Langeli Presidente della Deputazione di storia patria per l’Umbria,  Mario Squadroni Soprintendente archivistico per l’Umbria, Gian Carlo Sibilia Priore Generale dei Piccoli Fratelli Jesus Caritas, Maria Vittoria Garibaldi Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell’Umbria, Roberto Bertini Assessore al turismo – sport – agricoltura – controllo costruzioni e protezione civile – gestione e controllo ambientale della Provincia di Perugia

Alle ore 17.15 è prevista una visita guidata all’abbazia benedettina, diventata nel maggio 2010 patrimonio dell’Unesco. A suggello di tale riconoscimento è stata apposta una lapide che evidenzia non solo l’alta qualità storico-artistica e ambientale dell’edificio, ma anche la”vocazione di pace” alla quale l’Abbazia è rimasta fedele dalla sua fondazione. Un aperitivo offerto dal Club Unesco-Foligno e Valle del Clitunno concluderà la serata.

Breve storia dell’Abbazia di Santa Croce di Sassovivo

Arroccata in un idilliaco paesaggio naturale, a breve distanza dalla città di Foligno, l’Abbazia di Santa Croce in Sassovivo si staglia con la sua mole di pietre calcaree sul cupo bosco di lecci che riveste le pendici dei monti circostanti. Il nucleo originario dell’insediamento religioso risale al 1082, quando l’eremita Mainardo di Sitria vi si insediò, grazie all’ospitalità concessagli dai conti di Uppello e ne  divenne il primo abate.

Nel corso dei secoli l’abbazia crebbe e prosperò in grande stima, accumulando nel tempo numerose donazioni e concessioni pontificie. Dal cortile superiore si entra nella Chiesa ricostruita dopo il terremoto del 1832, a destra è un altare e nella parete vi sono diversi frammenti pittorici quattrocenteschi. Dall’atrio che precede la chiesa, una porticina conduce al bellissimo chiostro romanico (1229), opera del maestro romano Pietro de Maria: nel mezzo del chiostro è la vera della sottostante cisterna, costruita nel 1340 e rimaneggiata nel 1623. Scendendo per uno scalone seicentesco si accede alla Loggia del Paradiso con frammenti di affreschi monocromi del primo Quattrocento forse opere di Giovanni di Corraduccio. Infine è possibile visitare la cripta di San Marone, un eremita siro-babilonese vissuto nel IV secolo presso la città di Tiro, le cui spoglie furono trafugate il 25 novembre del 2005. Nei terremoti che sconvolsero le città dell’Umbria nel 1832, l’abbazia di Sassovivo fu gravemente danneggiata e i monaci ne cedettero i diritti al vescovo di Foligno (1834). In seguito all’unità nazionale (1860) l’immobile fu demaniato e diviso tra  lo Stato, la mensa vescovile e la famiglia Clarici di Foligno

Casa Famiglia Santa Lucia, un punto di riferimento per la città di Gubbio

21 ottobre 2010

Madre Dorotea Mangiapane

Nella Casa Famiglia S. Lucia sono passati oltre 2.000 bambini. Se li ricorda bene e tutti Madre Dorotea Mangiapane, da anni direttrice della stessa. Gestita dalla Congregazione delle Suore Domenicane Missionarie di San Sisto, che attuano gli insegnamenti della propria fondatrice Madre Lalia, la “Casa Famiglia Santa Lucia” assolve a tre importanti funzioni nel territorio: l’assistenza ai minori in difficoltà, con problematiche familiari e comportamentali; assistenza a ragazze madri; attività scolastica nella scuola primaria paritaria “Santa Lucia”. Un’attività ad ampio raggio, che vede impegnate quattro suore e altre 26 persone; 13 insegnanti, 7 educatori e 6 collaboratori. “Sono tutti sempre pronti a dare il loro contributo – racconta Madre Dorotea – è un lavoro che viene vissuto con la massima disponibilità”. E non potrebbe essere altrimenti, trattandosi di bambini e madri in difficoltà. Non solo l’aiuto pratico, ma anche e in massima parte, il recupero dal punto di vista affettivo e comportamentale. Lo scopo principale è quello di reintegrare i minori nella famiglia di origine e quando questo non è possibile, l’affido e l’adozione rappresentano una necessaria alternativa. Dietro ogni storia un volto, e li ricorda tutti madre Dorotea, vero punto di riferimento della Casa Famiglia. Senza sosta proprio come una madre, pensa solo al bene dei suoi figli ed è difficile dirle di no. “Tutto quello che faccio è pensato per loro”. Non solo il cardine della Casa Famiglia, ma anche un punto di riferimento per la città, che con gli anni ha compreso l’importanza di avere una Casa di accoglienza sul territorio e che non si è tirata indietro quando c’è stata necessità di dare il suo contributo.

La comunità, a ciclo residenziale, è caratterizzata da una dimensione di vita di tipo famigliare, con un progetto educativo pensato per ogni bambino e per il reinserimento di ogni ragazza madre. Percorsi predisposti dalla responsabile della Casa Famiglia, dagli educatori professionali ed animatori dipendenti della struttura con l’ausilio dei servizi sociali competenti, in collaborazione se necessario con professionisti esterni. Tante sono le occasioni culturali e ricreative in cui la Casa si apre alla cittadinanza. Il complesso edilizio, che da sempre ospita la “Casa”, è stato oggetto di importanti interventi strutturali dopo i danni prodotti dal terremoto del 1997. Negli ultimi  anni sono stati realizzati il reparto per le ragazze madri, il parco giochi e il campo di calcio.