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PRC, contro la manovra Monti-BCE, contro la disintegrazione del Welfare, al Fianco dei Lavoratori

8 dicembre 2011

Il circolo di Rifondazione Comunista di Panicale giudica la manovra economica che il Governo Monti si appresta a varare disastrosa, antisociale ed antidemocratica. Di nuovo si agevolano quei soggetti che nella crisi si sono arricchiti mettendo in atto atroci piani di speculazione, dandogli inoltre la possibilità di continuare ad accumulare capitale sulle spalle di chi lavora per pochi euro al mese e di chi è costretto a pagare tasse basate su aliquote vergognose, soprattutto se paragonate alla ridicola tassazione dell’1,5% sul rientro dei capitali illeciti. All’orizzonte nessuna patrimoniale che colpisca i parassiti che campano sulle grandi rendite, ne tantomeno la traccia di una tassazione sulle transazioni internazionali per chi specula sui mercati. In compenso ad aspettare al varco lavoratori, giovani e pensionati arrivano aumenti della benzina e reintroduzione dell’ici (maggiorata con la revisione degli estimi catastali). Secondo il Codacons per gli umbri la stangata sarà di 355 milioni e peserà per circa 1.580 euro su una famiglia media di 4 persone, il tutto mentre la Regione dell’Umbria (grazie alle precedenti manovre del governo Berlusconi) per il prossimo anno sarà in grado di garantire il 5% dei fondi rispetto all’anno scorso da investire nelle politiche sociali, determinando di fatto la disintegrazione del welfare, ciò contribuirà a mettere ancor di più in ginocchio le famiglie umbre che oltre a vedersi aumentate le tasse saranno costrette a fare i conti con una drastica diminuzione di servizi ed un’ imponente aumento della disuguaglianza sociale. Esprimiamo forte preoccupazione anche per l’area del Trasimeno, di cui il Comune di Panicale è capofila per quanto riguarda le politiche sociali e come forza di governo di quest’area ci chiediamo se dopo questa manovra criminale saremo ancora in grado di garantire servizi di qualità come è stato fatto fino ad oggi. Consapevoli inoltre del fatto che alcuni siti produttivi della zona sono in forte crisi, e che a pagare le conseguenze della mala gestione delle aziende saranno di nuovo i lavoratori, aderiremo allo sciopero proclamato dalla FIOM e dalla CGIL per il prossimo 12 dicembre, sempre più convinti che la difesa dei diritti e delle condizioni dei lavoratori sia l’unica strada concreta per uscire dalla crisi.

Sargentini Francesco – Segretario Rifondazione Comunista di Panicale

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