Posts Tagged ‘segreti’

Viviana Picchiarelli torna il libreria e sul web con il suo secondo romanzo “Il rubino intenso dei segreti”

20 dicembre 2016
viviana-picchiarelli

Viviana Picchiarelli

Sin dagli esordi, il suo percorso di scrittrice si inserisce a pieno titolo nel solco delle autrici “ibride” che scelgono di volta in volta quali storie pubblicare in cartaceo con case editrici free e quali riservare esclusivamente al digitale, trasformando in questo modo il proprio nome in un brand.

Il suo, però, è un caso se vogliamo ancor più emblematico: grazie alla collaborazione e alla disponibilità della Bertoni Editore, il ricorso al self-publishing digitale viaggia in parallelo e in autonomia rispetto alla pubblicazione cartacea del medesimo titolo, creando sinergie che consentono alle due versioni del libro di supportarsi a vicenda per raggiungere un pubblico più ampio. (more…)

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Arriva anche a Perugia il controverso film “Il segreto d’Italia”

15 marzo 2015
segretoRiceviamo e pubblichiamo
Il 20 marzo solo al cinema S.Angelo (PERUGIA – Via Lucida, 6 Tel 075 44877)
Sul film “Il Segreto di Italia” di cui sono regista, come su tutto, ciascuno è libero di dire la sua. Deve essere chiaro però che, un giudizio che possa vantare credito in merito ad un lavoro cinematografico deve provenire esclusivamente dai due soggetti che sono titolati a rilasciarlo.
Il primo sono i critici cinematografici Questi hanno per lo più taciuto, ovviamente tengono famiglia: il film non è politicamente corretto o meglio potremmo dire non è allineato con settanta anni di vulgata storica fatta solo di buoni e cattivi su cui si sono arroccati i poteri forti nel nostro Paese. Il secondo soggetto è il pubblico il quale, per la terza settimana, sta riempiendo l’unico cinema nel quale IL SEGRETO DI ITALIA è attualmente programmato: The Space Cinema di Limena di Padova. Questi sono i fatti. Se due esponenti padovani dell’Associazione Nazionale Partigiani, scrivono che è un film “brutto e dilettantesco” il giudizio, io dico, non ha valore artistico ma solo politico; e se i giornalisti conformisti riprendendo questi giudizi e pontificano che le distribuzioni non lo vogliono per tale motivo, ingannano l’opinione pubblica come hanno sempre fatto per settanta anni e ancora fanno, per difendere un sistema. La verità è che per andare nelle sale cinematografiche a dicembre ci vuole un portafoglio colmo di soldi da anticipare alle distribuzioni, soldi che Il Segreto di Italia non ha. Questa è l’Italia, un Paese dove dalla fine dell’ultima guerra si è nascosto un eccidio efferato di uomini e donne e se qualcuno ne parla, facendo un film, quell’opera è già una “schifezza”. E se più di 3000 persone che lo hanno già visto lo hanno giudicato eccellente? Allora sono tutti di Forza Nuova e di Casa Pound. In questo paese registi del “sistema”, spendono, certo non di tasca propria, milioni e decine di milioni di euro per fare un film. Il Segreto di Italia ha avuto venticinquemila euro dalla Regione Veneto, il resto, per arrivare complessivamente a meno di duecentocinquanamila euro, è arrivato dalla generosità di contributi privati. Se i critici tacciono il pubblico apprezza. Esponenti dell’ANPI, per lo più oramai costituita da “partigiani” nati a guerra finita, ma che sopravvivono grazie a una montagna di soldi succhiata dalle nostre tasse, denigrino pure il mio film. Io ho parlato di argomenti dei quali ci voleva coraggio a parlare, l’ho fatto con il cuore e senza budget in tasca, mentre a sparare sentenze a spese dello Stato sono capaci tutti.
Antonello Belluco

 

 

 

 

 

 

 

LIBRI: Storia dei servizi segreti italiani, di Antonella Colonna Vilasi

17 giugno 2013
Antonella Colonna Vilasi

Antonella Colonna Vilasi

È il primo libro sull’intelligence scritto da una donna, Antonella Colonna Vilasi, presidente del Centro Studi sull’intelligence (UNI), insegnante in numerose agenzie ed università nonché professore ordinario americano e visiting professor di intelligence a Atene, Bucarest, Londra, Madrid, Malta, Parigi e Tirana. L’abbiamo intervistata. Vilasi è una che sa il fatto suo e che legge la storia degli 007 nostrani con gli occhi di un insider: ecco perché oltre cento anni di fatti e accadimenti vengono raccontati in un modo che farà sicuramente discutere.

 

Più volte premiata per i suoi lavori, Antonella Colonna Vilasi, saggista con numerose opere all’attivo sulle tematiche criminologiche- (more…)

SULLA VIA DEI SEGRETI DEL CASHMERE A Bevagna la Rassegna dedicata al Cashmere Made in Umbria

24 aprile 2013

Rassegna I Segreti del Cashmere 01Torna a Bevagna in Corso Matteotti, 81, dal 21 al 28 Aprile la Rassegna Conviviale I Segreti del Cashmere, l’iniziativa che intende promuovere una delle più qualificate filiere d’eccellenza del territorio.

Un laboratorio aperto di maglieria in cashmere con (more…)

CORRADO AUGIAS presenta a Todi il suo ultimo libro “I SEGRETI D’ITALIA”

22 gennaio 2013

augiasSabato, 26 gennaio, alle ore 17:30 a TODI, presso la Sala del Consiglio dei Palazzi comunali

Interverrà la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e Il giornalista di Rainews, Roberto Vicaretti, intervisterà l’autore.

Corrado Augias inizia a narrarci i Segreti d’Italia col racconto di quando, bambino, vedeva i soldati americani che occupavano Villa Celimontana a Roma lanciare sigarette agli Italiani che non erano stati capaci di difendere il proprio paese. Un ricordo d’infanzia, riemerso in età adulta, che la dice lunga sulla nostra storia e induce l’autore a riflettere sulla nostra vera essenza.

LA STORIA DEI TEMPLARI, IL SEGRETO DI RE SALOMONE

26 gennaio 2012

di Diego Antolini  – Los Angeles –   www.thexplan.net

“Il ministro del Re si allontanava con passo veloce, ansioso com’era di tornare alle confortevoli e familiari camere del Palazzo. Le mura del Tempio si stagliavano imperiose contro il cielo plumbeo, le sette arcate frontali simili a enormi fauci pronte a chiudersi. La polvere del deserto non si arrestava di fronte alle spesse mura di Gerusalemme, anzi, il vento e la sabbia erano i più fedeli visitatori sul Monte Moriah. I nove uomini attesero di essere soli prima di spingere il pesante portone del luogo sacro ed entrare. L’interno della moschea era fresco. I cavalieri si tolsero la polvere dalla tunica bianca e, in silenzio, si diressero verso il centro. La serie di colonne che sorreggevano la cupola faceva pensare a un’armata di immortali posti a guardia del Grande Segreto.

Colui che guidava il gruppo volse lo sguardo in alto, quasi a voler abbracciare in un solo istante le intricate combinazioni di numeri e figure geometriche che fluttuavano, invisibili, nell’aria. Poi concentrò la sua attenzione sul pavimento colorato. Mosse un passo verso Est. Poi un altro. E un altro. Tre, sette, tre. Si trovò a fissare una delle colonne del tempio. Il cavaliere non esitò, poggiò la mano guantata sul simbolo che ben conosceva e il suo sguardo impassibile si illuminò quando l’ingranaggio si mise in funzione…”

Hugues de Payen e i suoi otto compagni non giunsero a Gerusalemme per caso né, tantomeno, si presentarono dinnanzi a Re Baldovino II quali ingenui e devoti seguaci del Santo Sepolcro. Essi avevano una missione precisa, affidata loro dall’Ordine di Sion (in seguito conosciuto come Priorato di Sion), un ordine segreto antichissimo e considerato da molti come la “mente” dei Templari. Si trattava di una missione di importanza capitale, destinata a cambiare le sorti del mondo attraverso l’acquisizione di un potere immenso. La ricerca del Segreto dei Segreti era tramandata di generazione in generazione da parte dei seguaci di scuole misteriche e di avventurieri solitari sin dai tempi di Re Salomone. Il leggendario sovrano, che si dice fondò il Tempio di Gerusalemme attorno alla Roccia Sacra (sulla quale Abramo, messo alla prova da Dio, era sul punto di sacrificare i suoi figli Ismaele e Isacco) con l’aiuto di angeli e demoni, invocando energie sconosciute a protezione perpetua del Sancta Sanctorum. La stessa Regina di Saba, maga dai grandi poteri, partì dalle sue terre lontane per rendere omaggio a Salomone, considerato uno dei più grandi alchimisti del mondo antico. Il Priorato di Sion utilizzava i Templari già prima del loro riconoscimento ufficiale, per l’esecuzione materiale di compiti amministrativi e militari. Quando i nove cavalieri entrarono in Gerusalemme e ottennero gli alloggi nella Moschea di Al-Aqsa, sapevano già cosa cercare, e dove. Il fatto stesso della loro incredibile ascesa dimostra il successo dell’impresa: penetrando nei sotterranei della moschea, trovarono nella zona delle “Stalle di Salomone” la rete di cunicoli del Tempio originario, antico di millenni. Lì raccolsero delle pergamene e altri documenti. Tra di essi, secondo quanto affermato nei controversi Rotoli di Qumran, ve ne sarebbe stato uno eccezionale, il Rotolo di Rame inciso circa trent’anni dopo la morte di Cristo, contenente le indicazioni di sessantuno luoghi dove, al tempo della guerra tra Ebrei e Romani, sarebbero stati nascosti altrettanti tesori.

Il contenuto delle altre pergamene doveva riguardare elementi di geometria sacra, l’utilizzo di nodi energetici della griglia terrestre (le “ley lines”), la storia di civiltà scomparse e altri segreti che non sarebbero mai dovuti essere rivelati al di fuori dell’Ordine. L’immensa conoscenza che i Templari acquisirono in Medio Oriente proveniva quasi esclusivamente dalla missione sotterranea dei nove cavalieri, e le costruzioni gotiche in Europa, la cui posizione e struttura geometrica è ancora oggi fonte di meraviglia, sono la prova del valore di quei documenti antichi. Nel 1867 ingegneri britannici esaminarono gli scavi compiuti dai Templari a Gerusalemme e affermarono che l’Ordine doveva conoscere con esattezza l’ubicazione del passaggio sotterraneo. Passaggio che non è mai stato trovato anche perchè risulta prticamente impossibile individuare la posizione esatta delle originarie fondamenta del Tempio di Salomone. In Occidente i Templari hanno lasciato qua e là degli indizi importanti. Nel Regno Unito, in Italia e in Francia vi sono iscrizioni, sculture, dipinti, e costruzioni architettoniche che nascondono numerosi simboli. Su una colonna della Cattedrale di Chartre, ad esempio, è scolpita la mitica Arca dell’Alleanza mentre viene trasportata su un veicolo munito di ruote. Un indizio sulla reale missione dei Templari? Un simbolo del potere immortale dell’Ordine? Qual era, infine, il Segreto dei Segreti che avrebbe reso il suo scopritore dominatore del Mondo?

 

L’UVA NEL BICCHIERE. GUIDA GAIA AI SEGRETI DEL VINO

16 maggio 2011

Dopo il grande successo riscosso a Perugia, la Fondazione Lungarotti presenta al Museo dell’Olivo e dell’Olio di Torgiano il primo libro di Teresa Severini Zaganelli, “L’uva nel bicchiere. Guida gaia ai segreti del vino” (Gribaudo editore), una guida insolita e ricca di informazioni per imparare a conoscere il mondo del vino in tutti i suoi aspetti. Il vino for beginners ma non solo… Un volumetto chiaro e semplice da consultare che intende avvicinare giovani e adulti all’enologia, ponendo le basi per una corretta informazione ed educazione al gusto. Ne parleranno con l’autrice il giornalista Lucio Biagioni, l’antropologo Alberto Sorbini e Luciano Carrera, illustratore del libro.

L’uva nel bicchiere. Guida gaia ai segreti del vino

Sabato 21 maggio 2011, ore 18.00

MOO Museo dell’Olivo e dell’Olio – Ingresso libero

Informazioni e prenotazioni – 075 9880300    museoolio@lungarotti.it  www.lungarotti.it

15 febbraio 2011

7 febbraio 2011

19 gennaio 2011

15 dicembre 2010

6 dicembre 2010

2 dicembre 2010


30 novembre 2010

26 novembre 2010

24 novembre 2010


22 novembre 2010

19 novembre 2010