Posts Tagged ‘sellano’

SELLANO: VILLAMAGICA LIVE Concerto di THE NIRO

2 gennaio 2017
selIl 7 gennaio alle 18:00 sarà con noi un grande artista:
Davide Combusti in arte The Niro.
La Ludoteca si trasformerà in una sala concerti per dare voce alla musica e regalarci bellezza e condivisione. Il concerto è gratuito e si inserisce in un calendario di attività ed eventi a sostegno delle persone colpite dai recenti eventi sismici in Umbria.

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INCONTRI: “Musicalmente Insieme” e “Sacro Femminile in Umbria” presentati a Foligno

9 luglio 2016

copertinaUn pubblico numeroso e molto interessato ha assistito alla presentazione di Musicalmente Insieme, incontri musicali estivi con sette giorni di concerti, dal  18 al 24 Luglio a Sellano, Masterclass, laboratori e corsi in suggestive località dell’Umbria e che darà origine ad un CD musicale che  fa riferimento alle Donne Sante del crinale appenninico umbro  che nell’occasione diventa non più luogo di divergenze ma luogo di unione.

I corsi saranno tenuti da prestigiosi musicisti di livello internazionale, fra cui Jolanta Stanelyte, canto lirico, Daniela Petracchi , musica d’insieme per archi, Claudio Casadei, violoncello, Antonio D’Antò, composizione, Patrizio Scarponi, violino, Guido Dalterio, pianoforte, Massimo Santostefano, Fisarmonica e contrabbasso. (more…)

Cultura a Sellano: GLI EVENTI A POSTIGNANO DEL 9 E 11 GIUGNO 2016

6 giugno 2016

lange.jpg9 giugno / cineclub – Alice in Wonderland – regia di Tim Burton

11 giugno / inaugurazione mostra di fotografia DOROTHEA LANGE

The camera is a great teacher

11 giugno / concerto per soprano, violino e violoncello – LAURA ANDRIANI (violino) SUZIE LEBLANC (soprano) ELINOR FREY (violoncello)

Nell’ambito della 5a edizione di “Un Castello all’Orizzonte”, sabato 11 giugno 2016, alle ore 17.30 a Castello di Postignano (Sellano, PG) si inaugurerà l’attesa mostra “DOROTHEA LANGE. The Camera is a Great Teacher” con 51 fotografie. (more…)

Cultura: La Donna per essere sacra può essere nello stesso tempo anche laica?

11 maggio 2016

Ne parliamo con Franco Valentini, noto appassionato di tutti gli aspetti culturali e antropologici della dorsale appenninica umbra.

di Francesco La Rosa

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Franco Valentini

Franco so che c’è in corso un progetto culturale per esaltare la figura femminile in Umbria, e in particolare in Valnerina, visto che sappiamo che questo territorio ti sta a cuore, puoi raccontarci qualcosa?

Certo, partendo dall’aspetto che la figura della donna è laica e religiosa nello stesso tempo, in tutte e due le direzioni la donna caratterizza l’ambiente, la cultura e quindi processi storici, e la possibilità di rilanciare verso il futuro diventando figura centrale sul piano universale. Lo faremo attraverso un progetto che avrà come obiettivo il racconto del Sacro Femminile in Umbria.

Nello specifico cosa puoi dirci? (more…)

La chiesa di San Sebastiano di Pupaggi in Sellano

12 febbraio 2016

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Inizia con questo articolo il racconto del tentativo di recupero culturale, antropologico, della dorsale appenninica e  del territorio della Valnerina, attraverso le figure che nei sei secoli hanno rappresentato e rappresentano ancora quello che qualcuno chiama santità al femminile. L’incontro casuale, (durante la ricerca per Goodmorning Umbria, dei riferimenti ideali e spirituali che hanno reso coesa questa società in tanti secoli),  con Franco Valentini, noto appassionato narratore dei fatti storici del territorio, con Enrico Bellani, regista cinematografico di grande esperienza, per molti anni vice di Michelangelo Antonioni e Augusto Lucidi, del Cedrav di Sellano,  storico del territorio, ha dato origine al tentativo di rompere quel silenzio assordante che non vuole riconoscere che questo è un patrimonio culturale inestimabile, capace anche di risvolti positivi sul piano economico. Ringrazio con affetto e stima questi straordinari personaggi, che mi hanno accolto in questo ideale gruppo, e mi consentiranno di seguire passo passo lo sviluppo degli eventi e pubblicarne gli aspetti più significativi a beneficio di coloro che mi onorano di essere fra i lettori di Goodmorningumbria. Francesco La Rosa  (more…)

In attesa del Calendimaggio Sellano “si veste” di canti e musica

27 gennaio 2016
franco-valentini

Franco Valentini

Il 31 gennaio alle ore 15, nella sala multimediale del comune di Sellano, gli appassionati ed i cultori potranno assistere ad un magnifico spettacolo di circa 25 gruppi, tutti  cantori e musici, della tradizione popolare della dorsale appenninica dell’Italia Centrale.

Di fatto può essere considerato un’anticipazione del Calendimaggio, un autentico trionfo di “ciombele e timbele”, il tutto alla presenza dei sindaci del territorio coinvolto, che assisteranno alla testimonianza della cultura che unisce queste comunità, oltre che di una grande cultura popolare, tradizione vocale, che, se seguita attentamente è di assoluta grandezza poetica e musicale.

Da tempo ormai, Sellano si offre e cerca di concentrare l’interesse culturale del territorio, cercando anche di attualizzare , per quanto possibile, le tradizioni musicali anche meno conosciute.

L’Associazione delle Terre di Mezzo, in questa occasione ha ritenuto di avvalersi  anche della competenza e dell’entusiasmo di Franco Valentini, presidente onorario della formazione di musica classica “Il quintetto d’archi di Berlino”, (che comprendeva il mai dimenticato maestro Fernando Grillo al contrabbasso e il primo violino della Filarmonica di Berlino, il russo Dimitri Tombassov), e noto appassionato e ricercatore del valore assoluto delle antiche tradizioni popolari, musicali,  vocali.

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Un ricordo commosso del mai dimenticato  Fernando Grillo insieme al maestro Dimitri Tombassov in un famoso concerto al Castello di Giomici nel 2012.

 

 

 

LA TRADIZIONE A SELLANO CON LA FESTA DELLA CAMPAGNA E DEL RINGRAZIAMENTO

27 ottobre 2015

mostra prodotti tipici sellano2Un omaggio alla campagna, ai colori e ai sapori dell’autunno. Una celebrazione della ritualità tradizionale e di antiche usanze. Un momento dedicato al folklore e al vivere contadino. È la Festa della campagna e del ringraziamento, in programma a Sellano, in Valnerina, da venerdì 30 ottobre a domenica primo novembre. “Nel bel mezzo della montagna – spiegano dalla proloco di Sellano –, l’ultimo fine settimana di ottobre, viene organizzata una festa dedicata al mondo rurale e ai suoi frutti di stagione. L’evento propone sfilata e mostra di oggetti agricoli, anche del passato, e la rivisitazione di antichi mestieri e vecchie usanze che scandivano le giornate della società rurale. Tutto questo accompagnato da balli e canzoni popolari, per non perdere il contatto con origini e radici”. (more…)

Il Castello di Postignano è tra i finalisti europei del Condé Nast Johansens Awards for Excellence 2016.

21 ottobre 2015
Castello di Postignano

Castello di Postignano

A Londra, il 2 novembre 2015, presso il May Fair Hotel, alle ore 19, si terrà la premiazione del Condé Nast Johansens Awards for Excellence 2016.

E nella short list della categoria “Ville e appartamenti e Appartamenti per vacanza” del  Premio di Eccellenza 2016 Condé Nast Johansens, c’è anche il Castello di Postignano!

La short list è composta da soli tre esercizi per l’Europa e Bacino del Mediterraneo; la selezione di tale terna è avvenuta sulla base di votazioni on line, giudizi degli ospiti e relazioni di visita di esperti locali. (more…)

Sellano, tradizioni in tavola con la sagra della fojata e dell’attorta

10 agosto 2015

Piatti della tradizione culinaria valnerina, che affondano le radici nella storia più remota di quest’affascinante terra, la fojata e l’attorta saranno i protagonisti assoluti della sagra a loro intitolata che, da sabato 8 a venerdì 14 agosto, animerà il borgo di Sellano, in località Santa Maria dei Container. La prima, torta salata ripiena di erbe selvatiche e di campo, pecorino e uova; la seconda, nota anche come rocciata, versione umbra dello strudel, con mele, noci, nocciole e mandorle tritate insieme a cacao, pinoli, cannella e bucce di limone o arancio. “Come da 13 anni a questa parte – commentano dalla Proloco Sellano, organizzatrice della festa –, anche quest’estate, volontari, giovani e meno giovani, metteranno in campo tutto il loro impegno per far conoscere i bellissimi paesaggi di questa parte dell’Umbria, le sue tradizioni e la sua storia, esaltandone i prodotti tipici”. Accanto alla fojata e all’attorta, negli stand gastronomici aperti tutti i giorni dalle 19, verranno serviti anche piatti a base di cinghiale, agnello e lumache. Dalle 21.30, poi, spazio a musica e danze con sette diverse orchestre che, ogni sera, offriranno il proprio spettacolo. Dalle 22.30 alle 2 di notte, inoltre, sarà attiva l’area giovani ‘Dal tramonto all’alba’ con dj. “La Sagra della fojata e dell’attorta – ricordano ancora dalla Proloco Sellano – è ormai un’occasione importante di socialità per la nostra piccola comunità, che, allo stesso tempo, permette di promuovere e valorizzare la cittadina in ambito turistico e culturale”.

Cultura: Cara Istituzione, i giovani bussano alla tua porta, saranno accolti?

11 febbraio 2015

federicoIncontro con Federico  Santoni, 22 anni, di Foligno, da poco affacciato al mondo della poesia.

di Francesco La Rosa

Federico come ti è venuta questa passione?

In effetti si può parlare di passione improvvisa,  nata al liceo durante una lezione su Pirandello, e Italo Svevo, da quei giorni infatti ho sentito il bisogno di scrivere poesie. Da quelle esperienze ho continuato a scrivere con contenuti ricchi di significato e in parte autobiografici, ma la vera è venuta rileggendo il materiale, gli appunti, del liceo, che mi ha fatto pensare che dovevo migliorare di molto la mia qualità del sapere. (more…)

Attestato di Merito dall’UNESCO per il Castello di Postignano

13 ottobre 2014
Castello Borgo di Postignano

Castello Borgo di Postignano

Grande soddisfazione per il riconoscimento internazionale che l’Unesco ha tributato alla Mirto srl – Castello di Postignano!

Nell’ambito del Concorso “La Fabbrica del Paesaggio”, patrocinato dalla Federazione mondiale, Federazione europea, Federazione italiana Club e Centri Unesco e dall’Osservatorio europeo del Paesaggio di Arco Latino, su (more…)

il 14 giugno 2014 a Postignano, protagonista è l’arte contemporanea

13 giugno 2014
Castello di Postignano

Castello di Postignano

Nell’ambito del cartellone “Un Castello all’orizzonte 2014”, sabato 14 giugno 2014, a Postignano, frazione del Comune di Sellano (PG), si terranno due iniziative di arte contemporanea:

alle ore 18.30, nella Chiesa della Santissima Annunziata verrà comunicato l’esito del concorso “IMMAGINA UN POSTO DOVE… / IMAGINING A PLACE WHERE ….. Un’opera d’arte per Castello di Postignano”.

Alle ore 19.30, presso Il Torchio, appartamento Sabbioneta, si inaugurerà la mostra “PLACE AND MEMORY” dell’artista americano STEVE RIEDELL.

L’ingresso alle due iniziative è libero

Sellano: Concerto jazz di Ludovica Manzo al Castello di Postignano

25 settembre 2013

Sabato 28 settembre 2013, alle ore 18.30, a Postignano, si terrà

Ludovica Manzo (ph.Carlo Salvatori)

Ludovica Manzo (ph.Carlo Salvatori)

l’ultimo appuntamento della manifestazione estiva “Un Castello all’orizzonte”: nella Chiesa della SS. Annunziata si esibirà in un concerto jazz, la cantante e compositrice napoletana Ludovica Manzo con Gino Maria Boschi alla chitarra e Gabrio Bevilacqua al contrabbasso.

L’ingresso è gratuito.

Informazioni: Mirto srl – 081 7641702 – 334 1876830 – info@borgodipostignano.com – http://www.borgodipostignano.com

Postignano (Sellano), dal 6 al 12 luglio “Arte e dintorni”

4 luglio 2013

roxy colpi 2007_RDal 6 al 12 Luglio prossimo, la Chiesa della SS. Annunziata e altri luoghi del borgo Postignano nel comune di Sellano, ospiteranno “Arte e Dintorni”, eventi e rassegna di film documentari sull’arte contemporanea a cura di Laura Trisorio.

OLTRE IL 6 LUGLIO, GLI ALTRI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA DI “ARTE E DINTORNI SONO: (more…)

Foligno, presentato il nuovo portale web di “Nel cuore verde dell’Umbria

6 dicembre 2012
Giovanna Grieco

Giovanna Grieco

di Giovanna Grieco

E’ stato presentato alla stampa, presso il Palazzo Comunale di Foligno, il portale www.umbriabedandbreakfast.com dell’Associazione “Nel cuore verde dell’Umbria”, prima Associazione umbra di Bed & Breakfast del comprensorio folignate volta ad alleare le forze dei molti B&B presenti nel territorio attraverso la promozione del territorio e delle sue peculiarità. L’associazione, senza fini di lucro, è nata allo scopo di (more…)

Jazz, concerto di Ludovica Manzo al Castello di Postignano

25 giugno 2012

Sabato 30 giugno 2012, presso la Chiesa della Santissima Annunziata del borgo medioevale di

Ludovica Manzo

Postignano, alle ore 18, si terrà il primo appuntamento della manifestazione “Castello all’orizzonte” che si svolgerà da fine giugno a fine settembre 2012. Si tratta del concerto jazz della talentuosa cantante e compositrice Ludovica Manzo accompagnata da Gino Maria Boschi alla chitarra e da Igor Legari al contrabbasso. Il Trio si esibirà in brani di autori classici come Ellington, Jobim, Carmichael e autori contemporanei tra cui Guinga e Radiohead, oltre ad alcuni brani originali.

Postignano è una frazione del Comune di Sellano (PG) che fu abbandonato negli anni ’60 ed è tornato a vivere grazie ad una attenta opera di restauro durata molti anni, a cura di due imprenditori napoletani, gli architetti Gennaro Matacena e Matteo Scaramella.

Informazioni al pubblico:

Mirto srl 0743 850216 – 334 788005 info@mirtosrl.com

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

A Sellano: danze e tecniche di rilassamento

15 settembre 2011

ASSOCIAZIONE CULTURALE “MANDORLI IN FIORE”

 “I doni della terra”, Domenica 25 settembre 2011

Ore 15 .00 – 19.30 a CAMMORO-Sellano (Umbria)

Vi aspettiamo a Cammoro per raccogliere ciò che la nostra terra ci offre e per condividere tecniche di rilassamento e danze.

 Si consigliano indumenti comodi.

Costo dell’evento; adulti 15 €, bambini 5 €

Concluderemo con un picnic, a cui chi vorrà partecipare è invitato a portare qualcosa di mangereccio.

anneliesehurter@katamail.com 3392617286, 3490531103,       0743 – 924089 o  – 0743 – 275822

Spiritualità, il Beato Giolo da Sellano

25 maggio 2010

Testo e foto di Emanuela Ruffinelli

L’Umbria è una regione ricca di tradizioni e di storia. Essa offre al visitatore prospettive particolari, quasi intimistiche. La Grotta del Beato Giolo è una di queste.
Si trova a Forfi, frazione di Sellano nella piega del monte Jugo. Questo antro è da secoli oggetto di venerazione popolare. Il Beato Giolo nacque a Sellano intorno al 1250 e fu venerato per i suoi prodigi. Di lui si conoscono poche notizie. Ci racconta lo Jacobilli “…egli per fuggir l’occasione di offendere Dio et appressarsi a sua divina Maestà con la ritiratezza e con l’oratione e la penitenza, andò a far vita eremitica e solitaria in un monte chiamato Maggiore né confini di Sellano e Roccafranca, castello del comune di Foligno”.
Non sono lontani gli anni dello sviluppo dei vari movimenti penitenziali e in Umbria l’esempio di Francesco infiammava gli animi più sensibili. Del beato Giolo si ricordano due eventi miracolosi. Essi riguardano i due elementi primordiali per eccellenza: l’acqua e il fuoco. Il primo riguarda lo scaturire di una sorgente dal sasso vivo, nei pressi della grotta. Ad essa ancora oggi accorrono i devoti ritenendola salutare. Ricorda lo Iacobilli che “…i fedeli che vi concorrono per devotione, per essere liberati da molte infermità, nel bever quell’acqua molti ne sono rimasti guariti”. Il secondo avvenne per necessità. Arrivata la stagione del freddo e della neve: “…andando il Beato Giolo nell’inverno, nelle vicine ville, si fece dare alcune palate di accese bragie, e postele nella sua tonaca, se le portò alla sua grotta senza punto abrugiar la tonaca, con meraviglia dei circostanti”.

Il controllo dell’acqua e del fuoco è segno per il popolo della potenza divina che si manifesta attraverso le anime pure e indica nell’attore l’azione di Dio. Alla sua morte, nel 1315, annunciata dal suono improvviso delle campane di Sellano, ogni castello dei dintorni cercò di appropriarsi delle spoglie, ma vi riuscirono solo quelli di Sellano e ancora oggi tali reliquie sono custodite in un’urna posta nell’altare maggiore della parrocchiale di Sellano che l’ha scelto come compatrono, con San Severino. La festa del beato Giolo cade il 9 di giugno mentre la prima domenica di agosto ha luogo il pellegrinaggio alla grotta dai paesi limitrofi.
La grotta è posta in una posizione impervia e raggiungibile solo attraverso un angusto sentiero, ma è comunque meta di un intenso pellegrinaggio. Dalle pareti rocciose della grotta trasuda dell’acqua che si raccoglie in due piccole vasche ove, secondo la tradizione, si sarebbe lavato un rognoso che fu subito liberato dal male. I fedeli (anche malati e anziani) sono soliti sfiorare la roccia con le mani e molti prelevano piccoli frammenti di pietra da conservare in tasca tutto l’anno come protezione e devozione contro le malattie, dopo aver riposto le pietruzze prelevate l’anno precedente.

“Le vie del Brigante”- L’Umbria segreta su RAI 2

29 novembre 2009

a destra franco valentini e danilo ronzi regista della trasmissione nell’eremo di Pale

di Francesco La Rosa

E’ stata trasmessa da Rai2 in orario per insonni, “le vie del Brigante” rivisitazione in chiave ironica e curiosa di alcuni luoghi tradizionalmente esclusi dagli itinerari turistici più conosciuti. Cosi la curiosità di conoscere l’autore del programma che è umbro mi porta a Foligno e mi permette di presentarvi un personaggio che appare veramente fuori dal tempo.

Franco Valentini è curiosamente noto a Foligno con lo pseudonimo “il Brigante” e  per cercare di capire cosa può aver motivato la produzione di questo programma televisivo sono andato a trovarlo nel suo “eremo” di Piaggia nei pressi di Sellano.

L’uomo, davvero appare un brigante,  la barba bianca gli da un aspetto apparentemente truce, sprofondato su una seggiola mi scruta e aspetta la mia prima mossa, ed io muovo subito…

Sig. Valentini ci diamo del tu o del lei?

Per costume locale in questo modo di interloquire, ti danno del lei quando vogliono punirti, quindi diamoci del tu.

Come è nata l’idea di questo programma?

L’idea è nata dopo una simpatica conversazione con amici fra i quali un noto artista romano che da qualche tempo risiede a Stifone presso Narni, e quasi come  sfida ho accettato di produrre questo documento televisivo, cercando di dare un contributo per una lettura dell’Umbria  fuori dagli stereotipi.

Quali aspetti intendevate evidenziare con questa opera?

Siamo partiti dalla consapevolezza che il territorio umbro già da sé è “la storia dell’arte” e dai secoli passati possiamo considerarlo come una semina di fatti e di avvenimenti culturali che ne hanno fortemente condizionato ogni angolo dello stesso.

Perché l’ironia come filo conduttore?

Beh, la mancanza di mezzi finanziari e mezzi tecnici non ci lasciava altra scelta e quindi abbiamo cercato l’impatto mediatico  utilizzando come patrimonio l’ironia delle persone normali.

Riesci a conciliare il tuo lavoro con questi impegni artistici?

Ho sempre pensato che esiste un lavoro per vivere e un lavoro per fare, e di solito accade che il lavoro per vivere è “quello che è” non si ama, invece il lavoro per “fare” è quello che soddisfa le più intime esigenze dell’uomo, come lo straordinario  concerto organizzato al Castello di Giomici poco tempo fa. Per queste cose cosi importanti ed esaltanti il tempo dobbiamo trovarlo

Parlaci di questo concerto…

L’idea di questo concerto è nata conversando con il maestro fernando Grillo, da importanti critici considerato ”il Buddah del contrabbasso”, ma che io considero invece “l’angelo del contrabbasso”  con il quale “discuto musicalmente” da quaranta anni, abbiamo pensato di invitare un quintetto d’archi composto da artisti che possono essere considerati nel loro campo fra i più grandi esecutori del nostro tempo, come il russo Dimitri Tombassov, primo violino della Orchestra Filarmonica di Berlino, e che abbiamo potuto offrire all’Umbria anche grazie alla appassionata competenza e partecipazione di un caro amico, Luciano Vagni, proprietario del Castello di Giomici i cui saloni  hanno  fatto da magica scena all’evento.

Cosa ti ha dato dal punto di vista musicale e umano l’incontro con Tombassov?

Dimitri è un uomo che ha compiuto una scelta di vita importante lasciando la Filarmonica di Berlino per essere grande solista fra grandi solisti, e studiare e sperimentare insieme a lui presso il Castello di Pupaggi le prove del concerto, anche grazie alla sua straordinaria umiltà è stato esaltante per me e mi resta un ricordo incancellabile, e anche se con grande simpatia il quintetto mi ha nominato presidente onorario in realtà mi sento il rozzo che poco può contribuire al compimento culturale di questi grandi musicisti.

Perché avete scelto Pupaggi per il laboratorio?

L’idea è partita dal soffitto della chiesina del ’500  di Pupaggi dove il soffitto è riempito magnificamente da un grande affresco che rappresenta Dio che è contornato da due quintetti di angeli contrapposti con in mano archi e vielle, angeli che curiosamente hanno le ali dipinte con il tricolore, ma anche dal fatto che la zona è stata nei secoli passati un grande laboratorio di sperimentazione di medicina e chirurgia e percorso di grande valore musicale. Da sottolineare anche la splendida ospitalità nel castello  della famiglia Onori che ci ha permesso di penetrare in maniera precisa nell’ambiente e nella gente di questo territorio che  nei propri cromosomi ha sintetizzati gli eventi più importanti dei passaggi della storia del mondo moderno. Il riferimento a San  Benedetto non è casuale come non è casuale che Benedetto sia il Patrono di Europa.

Cosa farai da grande?

Farò da grande tutto ciò che ho fatto da piccolo, e continuerò a riflettere sugli stessi errori, che stranamente ricordo come i  momenti più belli e senza i quali non sarei quello che sono, tanto è vero che il mio modo di vivere nella mia lunga e stratificata” professione di ateo” non ho mai avuto paura di ringraziare il cielo e dire: Signore ti ringrazio per quello che mi dai.

Per concludere vuoi dedicare una tua riflessione in versi ai lettori di Goodmorning Umbria?

“Quando la sera guardo il sole ed il suo tramonto, anche i miei pensieri si uniscono nella mia fronte e si abbracciano come le onde del mare al pari delle rughe che ormai segnano i lunghi giorni della mia vita”.

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VUOI ESSERE AMICO DI GOODMORNINGUMBRIA?

scrivi a gdmumbria@gmail.com

 

Sellano, città delle orchidee selvatiche?

17 novembre 2009

orchidea selvatica

di Francesco La Rosa

Conversazione con Federico Fazzuoli noto giornalista e conduttore di programmi Rai, in visita a Sellano e commosso dalla affettuosa accoglienza della gente del luogo e dal sindaco Claudio Guerrini, mentre ascoltava la beneaugurante “cantata” dei Cantori della Valnerina.

Sono stato a Sellano in epoca non bella, durante il devastante terremoto, ma questo paese è stato al centro della mia attenzione per una cosa unica al mondo, la scoperta improvvisa delle orchidee spontanee nel suo territorio, e mi sembra bello lanciare una proposta per la costruzione di un camminamento nei” boschi delle orchide”e per consentire a chi lo volesse, il godimento di questo grande spettacolo naturale e chiamarlo” il sentiero delle orchide”e, ma penso che sia importante anche ipotizzare un itinerario turistico che coinvolga i comuni limitrofi della Valnerina insieme ad operatori turistici privati per lanciare al mercato del turismo una grande offerta culturale puntando sulla qualità oltre che alla straordinaria accoglienza di queste popolazioni, perché penso che tutti i cittadini del mondo dovrebbero avere il diritto di venire in Italia e vedere come da noi la vita è bella.

Ma Lei è toscano e vive a Roma, come mai questo affetto per questo territorio?

Sono toscano è vero,  e vivo a Roma,  ma sento l’Umbria come una via di mezzo e vivo questo territorio con amicizia e affetto e questi luoghi sono simili alla mia Valdarno, mi danno continuità di  vita e di sensazioni che mi fanno sentire come a casa mia. Spesso mi capita di vivere questi luoghi guardando la toscana, ma certamente ho trovato affascinante il percorso delle orchidee e spero di poterlo raccontare in una trasmissione TV

Sellano: castello e “terra” ribelle di Spoleto

17 novembre 2009

cascata delle rote

di Marco Francisci

Fu lo storico spoletino Saverio Minervio nel sec. XVI ad ipotizzare l’origine romana del “predio” sellanese, sovrapponendo la gens Suilla di alcune iscrizioni rinvenute a Spoleto, ai suillates citati da Plinio il Vecchio nell’Historia Naturalis. Nel secolo successivo il memorialista folignate Jacobilli collegò il nome anche ad una tradizione popolare sulla fondazione di Sellano da parte dei soldati di Silla. Recenti studi hanno inoltre indicato una possibile derivazione illirica dell’etimo. E’ comunque facilmente identificabile lo schema urbanistico a griglia quadrangolare del preesistente insediamento romano. Feudo dei conti germanici di Alviano, comune montano autonomo, castello e “terra” ribelle di Spoleto, di nuovo comune autonomo insieme ai territori aggregati di Orsano, Cammoro, Apagni, Postignano Montesanto, anch’essi ex castelli romani.  Lo spirito di indipendenza e di difesa dei diritti, la durezza del carattere, ma anche il profondo senso di spiritualità e di umiltà di una terra che fu tra i primi laboratori di elaborazione del nuovo pensiero sociale cristiano umbro, sono i tratti che questo popolo ha manifestato in diversi momenti, anche lontani, della sua storia. Nel suo periodo più importante, tra il XIV e XVI secolo, il territorio di Spellano ebbe modo di partecipare al movimento di rinnovazione delle arti che si diffuse nell’Italia centrale, accogliendo, soprattutto nelle sue numerose piccole chiese rurali di stile romanico, gli artisti provenienti dalla montagna e dalle cerchie del folignate e dello spoletino, essi lasciarono ampia testimonianza del loro stile rinascimentale minore in cicli iconografici votivi intrisi del senso di ingenua devozione e di pietà umana. Diviso tra i sottobacini della Valle Umbra e della Valle del Nera e aperto verso più aree di riferimento, il subappennino sellanese può vantare una delle morfologie paesaggistiche più interessanti dell’Umbria, con i suoi declivi dolci ed i suoi altipiani che hanno sempre consentito una maggiore e più variegata attività agricola, con il suo vasto manto boschivo e di pascoli da cui è possibile ricavare produzioni alimentari di pregio come la tartuficola e la casearia ovina e caprina, con la ricchezza della rete sorgiva e la particolare mitezza e purezza del clima, con la caratteristica presenza insediativa diffusa in tanti piccoli villaggi originariamente autosufficienti. Superata la lunga fase sismica, Sellano ed il suo territorio sono pronti ad avviarsi verso una crescita economica che esalti le proprie e indiscutibili  qualità storico-culturali ed ambientali.