Posts Tagged ‘sentenza’

Marò, la sentenza del Tribunale del Mare: Girone e Latorre non rientreranno in Italia, processo con corte internazionale

24 agosto 2015

maròLa sentenza del Tribunale internazionale del Mare delude le aspettative di quanti in Italia speravano in una decisione nel merito sul rientro di Salvatore Girone, ancora detenuto in India, e sulla permanenza di Massimiliano Latorre, temporaneamente in Italia per curarsi dopo un ictus. Proprio per il fuciliere tarantino, il Tribunale di Amburgo non ha ritenuto valide le motivazioni di urgenza che secondo l’Italia giustificassero la permanenza del marò, visto che ha già usufruito da parte dell’India di una proroga di sei mesi. Respinta poi la richiesta italiana che avocava a sè la giurisdizione sul caso trattandosi di un incidente che ha coinvolto due membri delle proprie forze armate. Secondo i giudici, presieduti da Vladimir Golitsyn, i due militari non possono godere dell’immunità da parte della giustizia indiana, visto che non stavano prestando servizio su una nave militare, ma su un mercantile.

La decisione – Con 15 voti a favore e 6 contrari, la corte di Amburgo ha quindi stabilito che il giudizio sull’incidente dell’Erica Lexie dovrà essere espresso da un tribunale terzo, da costituirsi ad Amburgo, al quale le parti dovranno presentare un proprio rapporto entro il 28 settembre prossimo. Nel frattempo i giudici hanno chiesto all’Italia e all’India di sospendere ogni procedimento in corso.

Giovanni Ruggiero

fonte: www.liberoquotidiano.it

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Umbria: un’altra sentenza a favore del “cambio divisa” retribuito

17 maggio 2015

nurse_professional_dress_code2222_jpgQuesta volta, dopo Orvieto, arriva da Perugia la sentenza che, dando ragione agli 80 ricorrenti assisiti dal Sicobas, richiedevano che i minuti dedicati al “cambio divisa” a inizio e fine turno fossero riconosciuti come orario di lavoro a tutti gli effetti, e dunque retribuiti. La questione, che se sul piano personale di ciascun singolo dipendente può sembrare di non elevato rilievo, se considerata invece a livello aziendale e, per estensione, nazionale, assume ben altra (more…)

QUOTE ROSA: “SODDISFAZIONE PER SENTENZA CONSIGLIO DI STATO SU GIUNTA ASSISI”

25 luglio 2014
Maria Rosi

Maria Rosi

“Piena soddisfazione per la sentenza del Coniglio di Stato che ha bocciato la Giunta di Assisi tutta al maschile”. È quanto dichiara il consigliere regionale del Nuovo centrodestra, Maria Rosi, secondo cui “dopo questa importante decisione anche la legge elettorale regionale dovrà prevedere la preferenza di genere”.

“Nell’Italia di oggi – spiega Rosi – per vedere rispettata la rappresentanza di genere non si dovrebbe ricorrere ai tribunali. Quella della Giunta comunale di Assisi era una (more…)

Sentenza storica, secondo il comitato dei cittadini e delle associazioni che si sono battuti in questi anni contro il Palazzo della Posterna

24 luglio 2014

posterna10

Riceviamo e pubblichiamo

“Per la seconda volta durante il lungo iter processuale, la Magistratura conferma che aveva ragione il coordinamento di associazioni, cittadini e amanti della città di Spoleto che si è battuta per il riconoscimento dell’illegalità dei palazzi della Posterna, già definiti dalla stampa locale come Ecomostro – è il commento di alcuni dei protagonisti di quella lunga battaglia di (more…)

STA PER ARRIVARE IL BERLUSCONI PIÚ FORTE DI SEMPRE

25 giugno 2013
Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

L’analisi di Mario Adinolfi – Monti Per l’Italia

Ormai la china non si arresta più, la magistratura milanese ha deciso di cavarsi la soddisfazione e la condanna a sette anni per Ruby (per aver (more…)

TICKET INTRAMOENIA. TAR BOCCIA TUTTO

18 gennaio 2013

riceviamo e pubblichiamo

In seguito alla notizia appresa dalle agenzia di stampa, in merito alla sentenza del Tar che ha dichiarato illegittimo l’incremento del ticket sanitario per le prestazioni intramoenia dei medici ospedalieri, i gruppi di opposizione del Comune di Perugia, PdL, FdI, Perugia di Tutti e UDC, che (more…)

Sentenza Bettona, Ronconi: Una pagina davvero brutta per il sistema democratico umbro.

25 maggio 2012

Nel rispetto della magistratura, l’assoluzione dell’ex sindaco di Bettona, Marcantonini, e dei membri della sua giunta, oltre a rallegrare induce a doverose e anche allarmate riflessioni. Non c’e’ dubbio che l’iter giudiziario che hanno subito gli amministratori di Bettona ha pesantemente interferito sul risultato elettorale amministrativo particolarmente a seguito di una sentenza spostata in tempi successivi all’appuntamento elettorale. Ora nessuno ripaghera’ gli amministratori assolti e neppure i cittadini di Bettona chiamati a votare con un sindaco sotto processo.

Maurizio Ronconi

Sentenza di Bettona, Dottorini non si scusa e rilancia

25 maggio 2012

“Una sentenza che conferma le nostre preoccupazioni e che dà pienamente ragione al Comitato ambientale di Bettona e alle associazioni ambientaliste che da anni lanciano allarmi e denunciano condizioni ambientali insostenibili. Crediamo che le recenti elezioni abbiano dimostrato (more…)

Lettera a Goodmorningumbria

20 dicembre 2010

IN ATTESA DELLA SENTENZA DEL TAR SULLA PERUGIA-ANCONA

C’è grande attesa per il pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale, ormai prossimo, relativamente alla regolarità del travagliato appalto sui lavori della Perugia-Ancona. Da troppo tempo, infatti, un’intera comunità attende il completamento di un’opera, divenuta ormai una storia infinita, la cui realizzazione è determinante per il territorio umbro e più in generale quello dell’Italia centrale, che rappresenta la cerniera del Paese, eternamente schiacciato tra le rivendicazioni del Nord e i mali irrisolti del Sud, ma che patisce storicamente un pesante deficit infrastrutturale.

Siamo di fronte all’ennesimo scempio all’italiana: la prassi di investire milioni di euro per realizzare opere che non si concludono mai, progettandone contestualmente altre che, posata la prima pietra ed iniziati i primi lavori, vengono “abbandonate”, è una vergogna che non deve essere tollerata in un Paese che si vuole definire civile. Un Paese dove pare che per manifestare legittime rivendicazioni si sia costretti a gesti sempre più eclatanti: operai che salgono sulle gru o comunità locali che pernottano in galleria. Visto quindi il clamore suscitato dall’iniziativa sulla Guinza, forse servirà che per mantenere i riflettori accesi anche su un altro simbolo di sprechi, ritardi e disservizi incarnato dai lavori dell’asse Perugia-Ancona, dovremo passare lì il Capodanno!

Speriamo di non dover giungere a tanto, se la sentenza non si dovesse pronunciare nella direzione di uno sblocco decisivo dei lavori. Auspico pertanto che il Tar segni una svolta, in una vicenda dove gli intrecci negli appalti e le lungaggini burocratiche hanno segnato il terreno dove si è consumato un indecente gioco allo “scricabarile”, servito a mascherare le varie indecisioni e disattenzioni che in questa vicenda hanno segnato un reciproco disimpegno dei vari attori. Un accordo iniziale sull’appalto avrebbe certamente evitato questa spiacevole e scandalosa melina, spero tuttavia che la sentenza del Tar sia l’inizio di un parziale recupero del tempo perduto.

Sandra Monacelli – Presidente gruppo “Casini – Unione di Centro”

FALSE POLO LACOSTE IN VENDITA ALL’IPERCOOP DI COLLESTRADA

29 settembre 2010

Fonte ANSA

Il Tribunale civile di Perugia ha  condannato la Coop Centro Italia che commercializzava false polo Lacoste nel centro commerciale Ipercoop di Collestrada, ai piedi di Perugia. La causa è stata intentata nel 2002 dalla Lacoste, rappresentata dagli avvocati del Foro di Milano Giovanni Iazzarelli e Giorgio Valli. La società francese, dopo alcuni controlli nel maggio del 2002, aveva notato che nel centro commerciale erano in vendita «sottocosto» maglie col coccodrillo prive «dell’abituale busta in plastica del prodotto originale». Una consulenza tecnica disposta dal giudice civile ha rilevato la «non autenticità del prodotto» con differenze riguardo al «titolo del filato (…) all’intreccio del tessuto, alle cuciture» e anche «alla grandezza» e alla «posizione del logo».– Il giudice ha riconosciuto la condotta illecita di Coop Centro Italia, accogliendo le istanze della Lacoste sulla «repressione della concorrenza sleale» e a «tutela del marchio». Coop Centro Italia dovrà pagare a Lacoste circa 12mila euro per il danno economico e 20 mila euro per il «danno da sviamento di clientela, discredito commerciale, deprezzamento del marchio». Il magistrato ha anche ordinato la distruzione delle magliette «taroccate».