Posts Tagged ‘sigillo’

LUTTO: Bruna Tiburi ci ha lasciati

7 ottobre 2019
bruna

Bruna Tiburi

Ad esequie avvenute il 1 settembre 2019, la famiglia Bellucci del Maglificio EBI di Sigillo comunica la scomparsa dell’amata Bruna Tiburi, nota imprenditrice della moda nel territorio eugubino. In questa mesta circostanza sarebbero molte le cose da scrivere per ricordare la sua straordinaria energia interiore e il suo percorso emotivo e sociale che è stato un punto di riferimento importante per i suoi cari e i collaboratori. Bruna, titolare e dirigente dell’ Azienda lascia un vuoto incolmabile e autentici sentimenti di sconforto, nonché tanta tristezza per una perdita difficile da accettare per tutti noi. Ma rimane, il conforto di aver lasciato un ricordo vivo nelle persone che l’hanno conosciuta ed apprezzata per essere rimasta umile e generosa nonostante il successo raggiunto. Grazie alla sua grande creatività arriva il prestigio internazionale, ma Bruna non ha mai smesso di gradire l’affetto dei collaboratori, della famiglia e delle maestranze del territorio a cui era molto legata. Ora riposa in pace, non muore chi vive nel cuore di chi resta.

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Museo multimediale della cultura Etrusca – Perugia via Roma 15 – info 348 6015908

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“Chi ha detto che a 50 anni non si è più liberi di scegliere come vivere e lavorare?

11 giugno 2014

“Io ne sono un esempio. Per inseguire i propri sogni davvero non ci sono limiti. Vivo di arte. Eppure ho una formazione da perito agrario”.

 

Roberto Fugnanesi

Roberto Fugnanesi

A parlare è Roberto Fugnanesi, nato a Sigillo, nel Perugino. Dopo aver frequentato la facoltà di Agraria a Firenze, Roberto si è scoperto artista.
“Ho iniziato come pittore, partecipando ad alcune estemporanee e collettive – spiega – per poi approdare a mostre personali a Sigillo, Gualdo Tadino, Cagli. Dopo aver lavorato per alcuni anni come responsabile commerciale in un’azienda di ceramica artistica umbra, qualche anno fa ho iniziato ad assecondare quella che chiamo un’urgenza creativa e la volontà di esprimermi in prima persona nel campo della ceramica, ho avviato una attività. Ho quasi risposto ad una chiamata. Sembra strano, ma ho sentito una sorta di vocazione e l’ho seguita. Ho creato un laboratorio artigianale nel cuore del parco di Monte Cucco, diventando un po’ ceramista per caso. Una continua, appassionata ricerca tecnica e formale, abbinata ad una sapienza tradizionale e ad una sperimentazione più spinta, mi ha permesso di entrare in confidenza con la materia e giocarci. Creo oggetti unici e originali, interamente fatti a mano, pulsanti di vita e ironia. Soprattutto lavori in cui si incrociano design e funzione d’uso”.
L’azienda, che Roberto gestisce con sua moglie Catia, storica dell’arte ed esperta in scultura di terracotta del Rinascimento, sarà a breve trasferita in una nuova sede, un palazzo ristrutturato all’inizio del Novecento nel centro storico di Sigillo, ex sede di un vecchio forno del pane. “Preservare una dimensione ridotta e artigianale – afferma – è per noi fondamentale”.
Tanti gli oggetti ispirati al mare, che si trovano nel loro laboratorio. “Gran parte della nostra clientela – continua Roberto – si trova nelle più belle località balneari italiane e, dal 2013, in California”.
In un anno i due riescono a realizzare quasi mille oggetti. “Un traguardo importante – ancora le sue parole – è stato entrare nel mercato americano e sapere che il nostro è visto come un prodotto unico. Certo, i problemi non mancano. Iniziare e, soprattutto, continuare ad innovare in un posto come Sigillo, cercare di catturare sempre nuovi clienti, che vengono in Umbria soprattutto per apprezzare le ceramiche di di Gubbio, Gualdo Tadino, Deruta. Le difficoltà non ci frenano. Credo che ognuno di noi possa emergere con le sue potenzialità, se motivato dalla passione, L’età e il contesto contano, sì, ma in modo relativo”.
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l’Umbria, la neve e il treno che non c’è

4 febbraio 2012

di Giampiero Tasso

L’Umbria è assediata dal generale inverno e la voglia di catastrofe aleggia come sempre nelle penne dei colleghi. Dal web riportiamo questa notiziolina interessante. Nella notte scorsa un treno è stato fermato nei pressi di SIGILLO (confine umbro/marchigiano) ed i passeggeri di quel treno sono stati costretti a dormire nella stazione di SIGILLO: Ora che la potenza della neve sia inarrestabile lo sappiamo tutti, ma che adesso in una sola notte riesca a costruire una linea ferroviaria, metterci sopra un treno con tanto di passeggeri, costruire una stazione di SIGILLO e creare un nuovo polo ferroviario in umbria… mi pare eccessivo…. che quella voglia di fare la linea trans appenninica serpeggi tra i nostri amici di Umbria 24?

Ne saranno felici gli abitanti di SIGILLO, COSTACCIARO; SCHEGGIA E PASCELUPO che da quando treno è treno… di binari, stazioni e vagoni non ne hanno conosciuto traccia….