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ELEZIONI REGIONALI, AL VIA LA CAMPAGNA ELETTORALE DI ROMETTI

2 Mag 2015
Silvano Rometti, Claudia Bastianelli, Adriano Ciani, Paolo Rossi, Silvana Moretti

Silvano Rometti, Claudia Bastianelli, Adriano Ciani, Paolo Rossi, Silvana Moretti

“Cinque idee per una regione più giusta, più competitiva e più innovativa”.

A dirlo, Silvano Rometti, assessore regionale uscente e candidato al consiglio regionale dell’Umbria con la lista “Socialisti Riformisti Territori per l’Umbria”, durante l’apertura della campagna elettorale. L’appuntamento, che si è tenuto giovedì pomeriggio 30 aprile, all’Etruscan Chocohotel, a Perugia, ha visto la presenza anche dei candidati Paolo Rossi, Silvana Moretti e Adriano Ciani, della segretaria comunale del Psi di Perugia, Claudia Bastianelli, e di 300 persone, tra iscritti e simpatizzanti del Psi umbro. Il capolista Rometti, durante il suo intervento, ha sottolineato quale sarà il (more…)

La presidente della giunta regionale dell’Umbria Catiuscia Marini va in missione istituzionale in Palestina.

15 giugno 2011

DISABILI, LETTERA APERTA ALLA PRESIDENTE MARINI

di Silvana di Modena

Tra gli impegni di protocollo e un tuffo in piscina c’è  anche spazio per una lodevole iniziativa umanitaria … aiutare 900 bambini disabili del posto, un encomio alla presidente, ma anche un consiglio, un “maggior stringente controllo” sulla stampa della sua regione, poiche’qualcuno, visto il temporaneo abbandono del presidio, ha ritenuto opportuno osservare e porre all’attenzione le abissali e laceranti incongruenze in materia di supporto alla disabilita’, ma non in burkina faso o in burundi, nemmeno nel Laos (se ancora esiste) o nella repubblica della Moldova, bensì  nella nostra amata e verde Umbria . Queste abissali e laceranti incongruenze, che insieme al menefreghismo, pressapochismo e a criteri che privilegiano in modo perentorio semplicistiche logiche di biliancio, sempre con maggior frequenza vessano e vanno a far carico sulle già  martoriate famiglie umbre che accudiscono ed assistono congiunti affetti da grave handicap sia bambini, adulti che anziani.

Sotto elezioni si inaugurano i centri per bambini autistici . Bene, necessari, motivo di orgoglio per amministratori pubblici sensibili ed accorti, il guaio ? Capita che le cose pubblicate su internet restino li per anni, chi tra noi conserva i giornali ? Ben pochi per la verita’, mentre a ricordarci le notizie passate ci pensa google (motore di ricerca ,macchina infernale, che nulla  nasconde ),così si scopre che quel certo centro di riabilitazione per bambini o quell’altro per anziani affetti da alzheimer viene inaugurato almeno 2 volte all’anno,sempre lo stesso !
Ma quanto durano queste inaugurazuoni ? Ma soprattutto, le chiedo gentile presidente, in una regione che conta piu’ di 6000 bambini disabili, che ci facciamo con 5/6 centri diurni riabilitavi che non ospitano poi piu’ di 10/15 piccoli ? E ancora, con circa 7000/8000 anziani malati di alzheimer che ci facciamo con 4/5 centri diurni “terapeutici” diciamo cosi’, ma soprattutto costosissimi, per tutta la regione ? Anche in questo caso la capienza massima è di 8/15 posti ciascuno ! Risparmierò,  ai pazienti probabili lettori, l’annosa vicenda dei malati di sla e di tutti coloro, a cui la vita ha riservato un destino meno fortunato del nostro, dirò  solo che queste persone chiedono, con accorata disperazione, la possibilita’ di essere accuditi a casa grazie al riconoscimento, anche in Umbria, dell’insostituibile impegno di cura ed assistenza dei loro cari!
legga
http://www.disabili.com/legge-e-fisco/19893-umbria-assegno-di-cura-la-re

Concludo ricordando, alla gentile presidente Marini, la vicenda di Federica Carioli mamma disabile con 3 bimbi disabili, famiglia, quella di federica,vittima di quelle abissali laceranti incongruenze cui accennavo. Famiglia vessata ,minacciata, derisa ed umiliata a cui la asl 3,  per becere, squallide logiche di bilancio, nega la possibilità, ma come a loro anche a tutti gli altri (oltre 600 bimbi disabili solo nel comprensori folignate) di ricevere la riabilitazione adeguata, riabilitazione approvata e prescritta da centri specializzati pubblici di diagnosi e cura situati, tra l’altro, nella vicina toscana.

Pertanto gentile presidente quando abbronzata e rigenerata, sorridente come sempre (chissa poi perche’) tornera’ dalla terra del Messia, si occupi della vicenda di Federica e non solo, perche’ vede, la nostra umile speranza?… Che nelle calde serate mediorientali qualcuno con o senza la kefiah le abbia, anche solo indicato, la via per damasco. Che lei sia colpita da una folgore ? non lo si pretende, ma almeno una piccola scossa che la risvegli dalla sua statica anaffettivita’!
Con la flebile speranza, di porre un argine a questa crescente deriva dell’indifferenza, le auguro un buon e profiquo rientro a perugia.

ASSISTENZA MALATI DI SLA, QUALCOSA SI MUOVE?

22 aprile 2011

di Silvana Di Modena

Lo scorso 28 marzo una delegazione della sezione Aisla Umbria è stata ricevuta in audizione dalla III° Commissione del Consiglio Regionale dell’Umbria (Sanità e servizi sociali) ribadendo nell’occasione le istanze dei malati di Sla umbri, reiteratamente presentate alla Regione e puntualmente non considerate appropriatamente, in merito alla necessità un supporto concreto alla funzione assistenziale domiciliare: «Abbiamo evidenziato la necessità di un assegno di cura specifico in favore dei care giver che assistono in casa i malati di Sla, così come già avviene in altre Regioni italiane, in quanto l’assistenza domiciliare ad oggi fornita a queste famiglie dal Sistema Sanitario Regionale è del tutto inappropriata – spiega Fortunato Bianconi, referente della sezione Aisla Umbria – Alcuni componenti di tali nuclei familiari sono stati costretti a lasciare il lavoro o a ricorrere al regime part-time, vedendo drasticamente ridotto il budget economico, per poter assistere i loro congiunto».
La proposta di Legge di iniziativa del consigliere regionale Sandra Monacelli sul tema “Interventi a sostegno della funzione assistenziale domiciliare per le persone affette da SLA (sclerosi laterale amiotrofica) è invece vista con favore dalla sezione Aisla Umbria, che tuttavia ha segnalato i seguenti aggiornamenti:
• Art. 4: rimozione dell’articolo in quanto, nei casi di ricoveri in RSA ed RPA, i malati continuano ad avere bisogno di assistenza specifica che le strutture residenziali non riescono a fornire;
• Art. 6 comma 1:
o la rimozione l’indicazione ISEE ed l’indicazione dei parametri clinici;
o l’indicazione esplicita dell’ISEE individuale della persona malata escludendo l’assegno di invalidità civile.
• Art. 6 comma 2: in relazione agli importi: per 1.000 euro proposta di eliminare il “limite superiore” in considerazione del fatto che l’assegno dovrebbe seguire il principio di assegnazione sulla base della patologia. Inoltre una famiglia con malato SLA in fase avanzata arriva a spendere 60 mila euro annui per le cure.
• Art. 8 Comma 1: in Umbria ci sono circa 80 casi di Sla, di cui circa il 40% idoneo a tale sostegno. Se si dovranno erogare circa 35 assegni l’anno è necessario uno stanziamento di circa 800.000,00 euro. La Regione Toscana ha stanziato 3 milioni di euro all’anno su una popolazione di 3.5 milioni.
«Per quanto riguarda inoltre gli ausili ad alto contenuto tecnologico, abbiamo richiesto alla Commissione preposta di attivarsi nel più breve tempo possibile per la messa a punto del modello proposto dalla Regione: partito in sperimentazione, ad oggi è in sofferenza in quanto le domande di richieste di ausili ricevono risposte molto lente o non le ricevono affatto – prosegue Bianconi – E’ poi necessario ridefinire il coordinamento regionale sulla Sla presieduto dal Dr. Perticoni, attualmente non operativo e latitante. Infine, abbiamo sollecitato l’applicazione delle delibere approvate che interessano i malati di Sla ed i loro familiari».
La III° Commissione del Consiglio Regionale dell’Umbria si è impegnata a prendere in considerazione tutte le richieste di Aisla e a portare avanti proposta di Legge di iniziativa del consigliere regionale Sandra Monacelli, indicando come possibile data per la sua approvazione la fine del mese di aprile.