Posts Tagged ‘smacchi’

Elezioni Regionali, Lista e profilo dei candidati Pd

14 aprile 2015

pd umbria

 

GIACOMO LEONELLI

Ha 35 anni e da sempre vive a Perugia dove esercita la professione di avvocato. Appassionato di politica già dal liceo, nel 2004 è stato, con i Ds, il più giovane consigliere comunale eletto della città. Primo segretario cittadino del Partito Democratico, è stato anche Presidente del consiglio provinciale. Dopo aver partecipato alla prima “Leopolda”, nel 2012 è stato tra i primi a sostenere la candidatura di Matteo Renzi a premier e quella a Segretario nel 2013. (more…)

Annunci

L’Otto marzo dimenticato – Celebrata anche nella Casa di Riposo ‘Andrea Rossi’ di Assisi la festa delle Donne

8 marzo 2012

Un 8 marzo speciale.

Quello celebrato nella casa di riposo di Assisi, ‘Andrea Rossi’, alla presenza dell’assessore provinciale alle Attività culturali e sociali, Donatella Porzi, della presidente della III Commissione del Comune di Assisi, Claudia Travicelli e del consigliere regionale del PD, Andrea Smacchi. “Un 8 marzo speciale – ha detto Porzi – perché abbiamo voluto celebrare, con le mimose e con la nostra presenza istituzionale, innanzi tutto, l’humanitas profonda che si respira a contatto con il mondo di una vecchiaia spesso solitaria”Humanitas che – ha aggiunto l’assessore – lega, come un sottile filo rosso, le anziane donne ricoverate in questa bellissima struttura ed il personale, soprattutto femminile, che vi opera, anche sotto forma di volontariato”.

“Un’humanitas che – ha concluso Porzi – va tutelata anche dalle istituzioni che debbono farsi carico dei numerosi problemi, logistici, economici ed organizzativi che questo come altri istituti presentano”. Un problema quello della vicinanza istituzionale a questa, come ad altre realtà simili che, ha voluto ribadire Claudia Travicelli, il Comune di Assisi, ha sempre tenuto in grande considerazione, anche per la ricchezza morale e culturale chiusa spesso tra le mura delle case di riposo e spesso dimenticata. Una ricchezza che le donne ricoverate presso l’Andrea Rossi, testimoniano, anche con i loro ricordi, ancora vivi, del periodo di vita dedicato al lavoro. Un patrimonio dunque di umanità che, anche per il consigliere Andrea Smacchi, va tutelato, soprattutto in un momento di crisi economica che si abbatte soprattutto sui più deboli e che, il meraviglioso mondo del nostro Volontariato, presente anche all’interno dell’Andrea Rossi, non può da solo colmare.

 

SMACCHI (PD):SUL PEDAGGIO PERUGIA-BETTOLLE, “BALZELLO DISASTROSO E FORTEMENTE INGIUSTO”

2 marzo 2012

“Credo sia giunto il momento di fare definitivamente chiarezza sulla questione relativa al pedaggiamento della ‘Perugia-Bettolle’ che, tra mezze conferme e altrettante smentite da parte dell’ente gestore, chiama a gran voce la politica ad assumere indirizzi chiari e vincolanti anche per il Governo nazionale”. È quanto scrive il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Smacchi che ricorda di aver presentato una mozione per scongiurare tale eventualità, chiedendo “a gran voce che tutto il Consiglio regionale se ne appropri votandola all’unanimità.

Commento di Maurizio Ronconi – Udc

L’imposizione dello scellerato pedaggio sulla Perugia Bettole è frutto di molte disattenzioni ed altrettanti ritardi. La Regione dell’Umbria, a differenza di altre regioni non considerò mai necessario il ricorso alla decisione presso il Tar. Vi è stata inizialmente una chiara sottovalutazione della questione da parte degli enti locali. Le iniziative parlamentari, che pure ci sono state a più riprese, non hanno facilitato alcuna soluzione probabilmente per una scarsa convinzione nel proporre lo specifico atto. Ora la speranza è legata esclusivamente alla legittima e sacrosanta protesta degli operatori ed anche dei cittadini residenti  ai quali certo non si può aggravare i costi di una vita di per sé già difficile.

SMACCHI (PD): “MAGGIORE FORZA, UNITÀ E COESIONE DELLA MAGGIORANZA: ATTEGGIAMENTI DELL’IDV NON PIÙ TOLLERABILI”

25 febbraio 2012

Smacchi  (PD) critica “l’atteggiamento poco leale e strumentale dell’Idv nei confronti della coalizione” e avverte che “il Pd non è disposto a correre il rischio che la nostra Regione possa affondare per strategie od alchimie tattiche di partiti che nei fatti stanno dimostrando scarso senso di responsabilità”.

“Dopo l’elezione del nuovo Ufficio di presidenza, è ormai evidente l’atteggiamento poco leale e strumentale dell’Italia dei Valori nei confronti della coalizione: è  giunto quindi il momento di fare chiarezza, per ridare slancio e nuovo vigore ad una maggioranza che dovrà essere sempre più forte, unita e coesa, questo non è certo il momento delle larghe intese. Per giungere a questo risultato – aggiunge Smacchi – occorrono atteggiamenti chiari e coerenti, non certo assenze ingiustificate ed ingiustificabili su un atto fondamentale come il Documento annuale di
programmazione, anche in virtù della delicata fase economica e sociale che ci troviamo ad affrontare nella consapevolezza  dei ruoli di grande rilevanza politica che si ricoprono e che andranno a questo punto messi in discussione”.

CRISI REGIONE – IL PD E IL TEOREMA DI STOCKMAYER

20 febbraio 2012

di Ciuenlai

L’umorista Arthur Bloch ne “La legge di Murphy e altri motivi per cui le cose vanno al rovescio” presenta il Teorema di Stockmayer : “Se sembra facile, è dura. Se sembra difficile, è fottutamente impossibile“. Ecco, applicatelo alla crisi umbra e ne avrete una perfetta chiave di lettura. Venirne a capo non sarà, infatti, facile. La segreteria regionale del PD, per non smentire il teorema, ha deciso di non decidere e di passare la palla alla direzione regionale. Sul tavolo restano le due ipotesi : surroga dei componenti mancanti dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale o azzeramento totale dell’organismo con le dimissioni del Presidente Brega. La tentazione di aderire alle richieste degli alleati e di mandare “un segnale forte di rinnovamento” ha un discreto seguito negli organismi dirigenti, anche perché gli sponsor sarebbero Catiuscia Marini e Vladimiro Boccali. Sponsor che non troverebbero l’ostilità del Segretario Regionale Lamberto Bottini. Il problema è però come arrivarci e, soprattutto come fare. Perché questo è uno dei classici passaggi nei quali “si sa da dove si comincia, ma non si sa dove si può andare a finire”. Mi spiego; se opta per il cambiamento è probabile che una parte consistente del Pd chiederà di non fermarsi al Consiglio, ma di coinvolgere anche la Giunta. Insomma, per questo filone di pensiero, Brega si porta “inevitabilmente” dietro Riommi. La presunta minoranza dei democratici pretenderebbe, in cambio, un riequilibrio dell’esecutivo, dal quale è adesso esclusa. Il “chi” ancora non si conosce, ma si parla di un esterno, magari di Foligno, per rispettare gli attuali equilibri territoriali. Per l’area “Modem” questa resterebbe la soluzione preferita, non avendo un sostituto di Brega da mettere in campo. Il Consigliere Regionale Barberini è anche lui indagato e Smacchi viene considerato non proponibile “per diverse ragioni interne ed esterne alla componente”. Ed è anche e soprattutto per questo che la partita per la Presidenza del Consiglio si gioca, direbbe Veltroni, dentro, “ma anche” fuori del centrosinistra. Le varie correnti avrebbero già avuto colloqui e abboccamenti sia col terzo polo che con il Pdl. Anzi, secondo il racconto di un Consigliere Regionale (non mi chiedete se di maggioranza o di minoranza, tanto non ve lo dico), la cosa si sarebbe intensificata negli ultimi giorni perché “ognuna delle parti piduine non vuole cedere all’altra l’esclusiva sui rapporti con l’opposizione”. Parliamo, naturalmente, dell’ipotesi di portare Sandra Monacelli dell’Udc sul tetto del Consiglio. Un’ipotesi che si porta però dietro, lo spettro di un futuro cambio delle alleanze, con tutto quello che ne può conseguire in termini di stabilità per la Regione e diversi enti locali. E allora, se cambiamento ha da essere “adesso è meglio farlo in casa”. E, immancabilmente, rispunta il nome di Renato Locchi che ormai si è cucito una veste “bipartisan” nel Partito Democratico. Ma Locchi e conservazione sono descritti come una simbiosi, che si sposa male, tuonano i giovani leoni del Pd, con l’agognato rinnovamento. E siamo alla fine del viaggio per accorgerci che abbiamo fatto tutto questo giro per tornare al punto di partenza. Perché siamo alle solite, il Pd ormai non è più in grado di esprimere una leadership unitaria e riconosciuta. Ogni giorno aumentano il numero di mediazioni da compiere per trovare una soluzione condivisa. E , visto che “il difficile sembra fottutamente impossibile”, gli osservatori credono che la conclusione più ovvia alla quale si giungerà, perlomeno in una prima fase,è quella di lasciare il mondo com’è. Non potendo decidere, pena drammatiche rotture, ci si prepara a mettere in onda il programma preferito e più gettonato; quello del rinvio. Ma perché e soprattutto per quanto?

Ospedale di Branca: raddoppiate le sedute di risonanza magnetica

14 dicembre 2011

“Il raddoppio delle sedute di risonanza magnetica dell’ospedale di Branca dall’inizio del mese di dicembre, rappresenta una ulteriore dimostrazione di come ad impegni concreti corrispondano risposte precise e puntuali in tempi brevi”. Così il consigliere regionale Andrea Smacchi (PD) che sottolinea come “la promessa fatta in occasione della visita dell’assessore regionale alla sanità Tomassoni al nosocomio comprensoriale” sia diventata realtà “consentendo di accorciare le liste d’attesa e dare un servizio di elevata qualità a tutti i pazienti”.

 

IL PD E LA SINDROME DEL PANETTONE

30 luglio 2011

di Ciuenlai 

Il “rimpastino” della Giunta Regionale è stato caratterizzato solo da un rimescolamento delle deleghe. Le persone sono esattamente quelle nominate dopo le elezioni. Non è questa la novità, il dato politico è un altro. Sono cambiati gli equilibri interni al Partito Democratico. L’attuale minoranza del Pd (I Modem di Veltroni e Fioroni a Roma e di Verini e Bocci a Perugia) non ha più un proprio rappresentante nell’esecutivo. Al momento dell’insediamento l’allora area Dem di Franceschini aveva messo in campo Franco Tommassoni e Fabrizio Bracco. Due nomine sostenute dagli ex dc e da Marina Sereni. Nei mesi successivi questa corrente si è spaccata e una parte di essa è entrata a far parte della maggioranza che sostiene Bersani nella capitale e Bottini in Umbria. Guarda caso a questa componente fanno capo anche gli assessori prima citati. Ma guai a parlare di tradimenti. “Sono loro che si sono spostati, noi siamo rimasti dov’eravamo”. Sarebbe questo, secondo alcune fonti, il commento accreditato all’ex Presidente della Grifo latte, in risposta alle pesanti accuse di essere passato “dagli amici ai compagni”. Di riequilibrio nemmeno a parlarne. Alcuni componenti della segreteria regionale del Pd avrebbero puntato i piedi e sostenuto a spada tratta la nomina di Tomassoni, ormai in “odore ufficioso ma non ufficiale” di maggioranza. Si spiegherebbero così le iniziative e le turbolenze dei tre consiglieri democratici che fanno riferimento alla minoranza del partito (Smacchi, Barberini e Brega). Un comportamento che non piace al capogruppo Locchi che sarebbe infastidito da questa specie di doppia fedeltà al partito e alla cordata, con preferenza per la corrente”. Ma il timore dei “modem” nostrani, è che questo (dice uno di loro) non sia che l’inizio di “un più pesante e articolato regolamento di conti”. La linea Bersani della diversità politica, quella che impone a tutti i coinvolti in inchieste giudiziarie di fare il fatidico passo indietro, tenuta oggi in un cassetto, potrebbe essere rispolverata a settembre (per chi?). Il tempo dei pranzi “riconciliatori” e delle scelte condivise, pare finito. I bersaniani, tranne Mignini, sembrano averla accantonata. E allora ecco che spunta la classica domanda calcistica di inizio stagione, quella delle previsioni su chi non arriverà a mangiare il panettone “democratico”. C’è già chi abbozza una specie di risposta al quesito. E’ un personaggio dei piani alti di Piazza della Repubblica che fa la sua profezia : “tanto in autunno quelli se ne vanno”. Ma dove?

SMACCHI (PD) SULLA ASSEGNAZIONE DEL SERVIZIO DEI TRASPORTI SANITARI D’EMERGENZA ASL 1

10 marzo 2011

Andrea Smacchi

Il consigliere regionale  del Partito Democratico, Andrea Smacchi interviene sul respingimento, da parte del Tar, del ricorso presentato dalla pubblica assistenza Flegrea in merito all’appalto di assegnazione dei trasporti sanitari di emergenza ordinari e programmati della ASL 1. Per l’esponente del PD è “la conferma del buon lavoro svolto da parte degli operatori per la predisposizione della gara”. L’impresa ricorrente – come ricorda lo stesso Smacchi – potrà rivolgersi, entro 30 giorni, al Consiglio di Stato, mentre la proroga per gli attuali gestori del servizio scade il 30 giugno prossimo. Per questo – spiega – “è ragionevole pensare che entro il mese di maggio possa concretizzarsi il nuovo affidamento all’azienda vincitrice della gara” e  tutto ciò, “consentirebbe di agevolare il percorso che prevede l’installazione dell’ambulanza per il pronto intervento nel centro storico di Gubbio. Un intervento particolarmente importante, che dovrà trovare il suo compimento nel più breve tempo possibile, per il quale si sono mobilitati più di diecimila eugubini”

Nevi replica a Smacchi sulle energie rinnovabili

3 marzo 2011

Voglio tranquillizzare Smacchi rispetto alla nostra capacità di critica anche – quando c’è bisogno – verso il Governo. Il mio intervento di ieri era volto a scongiurare la fissazione del tetto di 8000 MW che era stata paventata e che è stata eliminata dal testo che è stato oggi approvato. Anzi – aggiungo – che sto lavorando ancora per dare maggiori certezze alle imprese del settore ma certamente una cosa in questa vicenda è balzata agli occhi ed è la totale assenza di proposta della Regione che, come al solito, se ne infischia di chi produce economia e posti di lavoro. Ma di questo Smacchi non si è accorto. Ed è grave.

Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

 

CHIUSURA “MARINELLI”: “SEGNALE ALLARMANTE PER L’INTERA ECONOMIA REGIONALE

16 novembre 2010

“La cessazione di attività della Marinelli spa è un segnale d’allarme per l’intera economia

Andrea Smacchi

regionale. Dopo la chiusura della Seas e della Tinarelli, un’altra azienda storica delle costruzioni in Umbria viene travolta da una crisi di settore senza precedenti: è necessario intervenire in maniera tempestiva e concreta per creare le condizioni per un rilancio del comparto edile”. Andrea Smacchi, consigliere regionale del Partito democratico e presidente della Commissione riforme statutarie, commenta con preoccupazione la notizia della messa in liquidazione volontaria della Marinelli spa e cita i dati sulla drastica flessione di iscritti alle casse edili di Perugia e Terni. “Con 4mila addetti in meno rispetto all’anno passato e l’interessamento diretto di altri 6mila occupati tra lavoratori autonomi ed indotto – spiega Smacchi – la crisi del settore edile umbro tocca in questo momento il suo apice. Pochi appalti e tutti incentrati sulla logica del massimo ribasso non creano le condizioni per un rilancio ed aprono anzi una battaglia al contenimento dei ricavi tra le aziende, portandole allo sfinimento. Com’è accaduto in questi giorni alla Marinelli spa – sottolinea Smacchi – un marchio prestigioso delle costruzioni in Umbria, che ha svolto negli anni un ruolo di traino per l’intero settore partecipando alla realizzazione di alcune tra le più importanti strutture del territorio, non ultima la costruzione del nuovo presidio ospedaliero di Branca”. “Una situazione – prosegue il consigliere regionale – che non induce certo all’ottimismo, ma che impone alle istituzioni risposte celeri. Dopo la prima convocazione del tavolo delle costruzioni – conclude Smacchi – è venuto ora il momento di mettere rapidamente mano a provvedimenti concreti con la massima urgenza: non possiamo correre il rischio di perdere altri pezzi fondamentali del nostro tessuto economico e sociale”

CITTA’ DI CASTELLO, INAUGURATA LA MOSTRA DEL MOBILE IN STILE

26 settembre 2010

Mobile decorato di Luciano Rotini

“Il mobile in stile di Città di Castello rappresenta la storia dell’artigianato dell’alta Umbria, un settore che ha cercato di resistere alla profonda crisi economica grazie alla propria maestria e alla qualità d’eccellenza”. E’ quanto ha sottolineato Andrea Smacchi (PD) partecipando alla cerimonia di inaugurazione della mostra del mobile in stile di Città di Castello che ha visto l’intervento delle massime autorità regionali, provinciali e comunali. Smacchi evidenzia come “alcune aziende, esplorando nuovi mercati, come quello russo, della Corea del Sud, californiano, hanno ottenuto una risposta entusiasta da parte degli acquirenti perché viene proposto un prodotto basato sulla qualità, sull’eccellenza costruttiva, risultato di una sapiente conoscenza delle tradizioni e non sulla quantità della produzione di massa”.  “In molte parti del mondo – spiega l’esponente del Partito Democratico – avere un prodotto del vero Made in Italy rappresenta ancora uno status-symbol, un’ostentazione di benessere. Queste sono occasioni che permettono ai nostri artigiani di far conoscere i loro prodotti e penetrare in nicchie di mercato ad alta redditività. Investire sulla valorizzazione delle eccellenze che caratterizzano fortemente il tessuto produttivo di
alcuni territori della nostra regione – osserva Smacchi – rappresenta una buona occasione di ripresa dell’economia”.
“Per questo settore, – aggiunge il consigliere regionale del PD – che conta circa 230 imprese artigiane con un fatturato aggregato di circa 160 milioni di euro annui, occorre che innovazione ed internazionalizzazione siano la base di rilancio per quella profonda e storica capacità dei nostri artigiani di creare e proporre sempre qualcosa di nuovo. Rimanendo però, al tempo stesso, – conclude Smacchi – rispettosi custodi delle tradizioni e delle antiche tecniche di produzione”