Posts Tagged ‘sole’

LIBRO: ARCHETIPI ALFABETICI di Costanza Bondi

28 aprile 2016
bondi

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ARCHETIPI ALFABETICI di Costanza Bondi, un volume che racchiude una miniera di simboli e archetipi, una mini-enciclopedia da leggere e consultare per poter conoscere la “storia che sembra una favola” delle 26 lettere dell’alfabeto – XPublishing Edizioni di Adriano Forgione.

Ossia, la storia dell’uomo che è un animale come altri, ma che diventa speciale nel momento in cui riesce a usare i “suoni” non più solo per le emozioni, ma pure per esprimere dei simboli e per dare i nomi alle proprie immaginazioni. Sviluppando, così, oltre ai linguaggi anche lingue vere e proprie. Tale avvenimento l’ha portato, a differenza degli altri animali, all’importantissima conseguenza della (more…)

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Musica: UmbriaEnsemble – Il Bosco Incantato

25 giugno 2015

umbria ensembleRassegna di Concerti ed Arte visiva a Perugia

Concerto d’apertura: Domenica 28 giugno 2015, ore 19, Giardino dell’Usignolo

Nel punto più alto della città, quella Porta Sole già cantata da Dante nella Divina Commedia, sta un bosco secolare, oasi di quiete e di bellezza, oltre che punto di vista privilegiato sulla campagna umbra fino alle vette dell’Appennino centrale. (more…)

APPELLO AI MODERATI, DATECI UN LEADER CHE GOVERNI CON COMPETENZA

14 aprile 2015
RENZI _ CROZZA

RENZI – CROZZA

di Ciuenlai

Il “tesoretto” non c’è, è una invenzione contabile. Parola di Sole 24 ore che demolisce il “bonus” classificandolo come “un’ arma di distrazione di massa”. La pesante accusa è accompagnata da altre durissime critiche quotidiane al Governo sui numeri dell’economia , sulla scuola e sulla gestione complessiva della macchina pubblica. Insomma anche i “padroni” cominciano ad essere spaventati da tanta incapacità e dall’unica attività alla quale , Renzi e compagnia, dedicano , quotidianamente, gran parte del loro tempo : La propaganda. Appello ai conservatori. E’ troppo chiedere di darci un moderato che si occupi, con competenza, del Governo del paese?

“Raccontare Perugia. I viaggi della memoria” in un documentario di Sandro Allegrini

27 novembre 2012

Lunedì 3 dicembre, Sala dei Notari, ore 17 e ore 21 (doppia proiezione), presentazione del documentario su Porta Sole della serie “Raccontare Perugia. I viaggi della memoria”. Una coproduzione Comune di Perugia-Accademia del Dónca. Testi e voce fuori campo di Sandro Allegrini. Regia e montaggio di Leandro Battistoni. La narrazione su Porta Sole si dipana attraverso il racconto di numerosi personaggi, diversi per cultura e formazione, ma tutti ugualmente legati dall’amore verso questo rione cittadino. (more…)

I soci dell’Unci Cavalieri d’Italia premiano Maria Rita Mantovani Cucchia

11 settembre 2012

Maria Rosi, Maria Rita Mantovani Cucchia, Vincenzo Gallitto, Vittorio Saladino, Ennio Radici, Elio Carletti

In una bella giornata di sole si è svolto domenica 9 settembre a Gubbio il 9° Convegno dell’Unci Cavalieri d’Italia della sezione di Perugia La giornata è cominciata nella bella e restaurata chiesa di Santa Lucia dove don Angelo Fanucci , assistente spirituale dell’associazione, ha celebrato la (more…)

Orfeo Goracci ospite della trasmissione di Don Chisciotte su Rete Sole

29 maggio 2012

Orfeo Goracci sarà ospite della trasmissione di Don Chisciotte questa sera alle ore 20,30 su Retesole (CH13 Digitale Terrestre).

Il racconto della sua vicenda, i 56 giorni di carcere, i dubbi, le situazioni politiche, l’arresto, i compagni di partito e di carcere…. un’ora e mezzo di trasmissione condotta da Giampiero Tasso. Ma era davvero lo Zar che decideva tutto o alla fine Goracci ha pagato per i disaccordi della politica? Possibile che l’uomo che PRC ha visto per anni come la banbdiera del partito alla fine è diventato il bandito del malaffare e dei bunga bunga? Questa sera le risposte in una intervista che racconta l’uomo ed il politico.

Mare, sole, archeologia, e rivivi l’antico fascino di Selinunte

3 maggio 2012

di Roberta Capodicasa

Selinunte, la più occidentale delle colonie greche di Sicilia fu fondata, stando a Tucidide, da Megara Iblea circa cento anni dopo la sua madrepatria nel 628/27 a. C.. La storiografia attuale tende, però, a rialzare la data di fondazione di circa un trentennio e a preferire la data proposta da Diodoro Siculo cioè il 650/1 a.C.. Questa data parrebbe anche più coerente con la documentazione archeologica in nostro possesso. L’area archeologica della polis è forse la più affascinante da me visitate in Sicilia grazie allo straordinario connubio del sito antico col mare ad esso prospiciente; si potrebbe quasi dire che la polis sembra uscire dal mare per adagiarsi mollemente sulla costa. Qualcuno l’ha chiamata città degli dei per il gran numero di templi ivi presente, per il suo mare azzurro e i suoi cieli limpidi. Il nome deriva da quello di un prezzemolo aromatico molto diffuso nell’ area, così tanto da essere rappresentato anche sulle monete antiche. I primi fondatori di Selinunte, come abbiamo già spiegato nella scheda relativa a Megara Iblea, provenivano dalla costa est della Sicilia. Si spinsero diametralmente quasi all’opposto del triangolo siceliota probabilmente alla ricerca di terre coltivabili non certo reperibili nel sito della madrepatria tra Catania e Siracusa. Trovarono nell’area popolazioni indigene ed una forte realtà punica con la quale la polis ebbe sempre a confrontarsi e scontrarsi per preferire, infine, una politica filo -cartaginese che la caratterizzerà sempre. Tentò di fondare sub-colonie come Eraclea Minoa ma, nonostante l’accortezza della sua politica, ebbe vita breve. Il suo splendido sviluppo economico e demografico ebbe fine dopo soli duecento anni, anni in cui vide un rapido sviluppo anche territoriale, fino ai confini della chora di Segesta a nord e fino al limitare del territorio di Agrigento ad est, e ad ovest in corrispondenza dell’odierna Mazara del Vallo.

In questo periodo di fioritura, VI secolo, dominerà la città una tirannide intraprendente che porterà avanti all’interno della polis, una politica di espansione architettonica cui si devono le grandi realizzazioni templari che resero monumentale il suo aspetto. Nel V sec. a. C. la città fu coinvolta in numerosi scontri con Segesta uno dei quali fu alla base dell’intervento ateniese in Sicilia: il molteplice intreccio delle vie della Storia comportò un tradimento da parte dell’antica alleata Cartagine nei confronti di Selinunte che capitolò dopo nove giorni di coraggiosa resistenza, nelle mani dell’ amica-nemica fenicia.

Dopo la sconfitta cartaginese della prima guerra punica nel 250 a.C., la popolazione fu trasferita dai Romani a Lilibeo ed il sito rimase deserto fino ai nostri giorni. Tale abbandono consente attualmente la possibilità di studio unica nel suo genere di una città greca antica le cui strutture appaiono meravigliosamente conservate. Il pur necessariamente brevissimo resoconto storico, consente di approcciarci a questo particolare sito archeologico consapevoli del ruolo giocato da una città greca di confine: proprio in forza di certe scelte storiche, si trovò a vivere in territorio nemico gestendo una politica lungimirante che la farà risplendere per il fascino delle sue strutture visibili ancora agli occhi di un contemporaneo, in quello che uno dei parchi archeologici più belli del mondo. La Sicilia può così ancora una volta vantarsi quale conservatrice di una memoria del passato unica.  Quest’ultima carta che riporta la ricostruzione di quella che doveva essere la polis antica, aiuta un potenziale visitatore a muovere i passi in un territorio pieno di sorprese per chi desideri andare oltre i ‘ruderi’. La visita di un sito archeologico antico, infatti, non è un affare di poco conto: necessita di una grande volontà di sapere. Aristotele diceva che ogni uomo per natura e desideroso di sapere. Visitare uno scavo è come andare in palestra: chi vuole davvero allenarsi sa che c’è bisogno di un sacrificio. Così è la storia approcciata tramite la maggiore delle sue basi documentarie che è l’archeologia: armati di una buona guida e di tanta voglia di conoscere, Selinunte potrà offrire una palestra elegante e completa. Per ora finisce qui la nostra passeggiata tra i templi greci di Selinunte, sperando di tornare presto a visitarla, a bere il suo mare azzurro, a respirare i suoi cieli limpidi.

 

Ronconi: i giovani di Foligno non sono scansafatiche

22 febbraio 2012

LETTERA A GOODOMORNINGUMBRIA

Addossare ai giovani dell’Umbria e segnatamente a quelli di Foligno, una indolenza tale da sconsigliarli ad impegni su tre turni lavorativi, così come viene sostenuto oggi in articolo dell’autorevole “Sole 25 ore” che esamina la realtà industriale del polo aereonautico umbro, sconfina nella irrealtà e banalizza invece una tensione lavorativa che proprio nel folignate ha assunto livelli drammatici. Chi è in contatto giornaliero con i tanti disoccupati, giovani o meno, di quella parte dell’Umbria, conosce invece situazioni drammatiche di giovani e di padri di famiglia che certo non farebbero questioni di orario pur di lavorare. Una caduta di stile di un giornale, pur autorevole, che farebbe meglio a valutare con maggiore puntualità la questione sociale.

Maurizio Ronconi – Udc

nota di redazione: caro dr Ronconi, parlare di sola caduta di stile è stato molto generoso da parte sua. p.s. ho lasciato 25 ore era ironico? o un refuso?

Export Italia 2011: la Troika bara come l’URSS ?

18 febbraio 2012

L’articolo di Dicembre del Sole24ore decanta infatti l’ottimo risultato per i dati sull’export italiano, dopo aver finalmente cambiano questi arcaici valori…. si antediluviani e chissà perché li hanno cambiati in piena crisi economica con la nazione sull’orlo del default !?

Sarà che Monti viene suo malgrado dalla Troika UE che un po’ come l’URSS ci ha abituato a questi giochetti statistici mentre la nazione sprofondava verso il baratro ?

Eppure solo il mese precedente, lo stesso Sole24ore forniva una dettagliata analisi statistica sul crollo dell’export in Italia che vede il settore dei beni strumentali ( manifatturiero ) in recessione di ben -21,8%. In altre parole anche le nuove serie “truccate” dell’Istat confermano che l’industria generica è al collasso. E non vediamo del resto come potrebbe essere diverso con le massive delocalizzazioni e outsourcing aggravate enormemente dalla concorrenza sleale, per non parlare del crollo della domanda a fronte dei sostegni più o meno di stato che hanno portato sovrapproduzione e innalzamento del debito privato delle imprese balzato dal 60% al 100%.

Quei pochi miglioramenti che ci sono derivano essenzialmente dalla svalutazione dell’Euro che è quello di cui abbiamo un disperato bisogno come la Grecia del resto… La sola industria del lusso che ha visto aumentare la domanda e l’export, e del turismo che però è da riformare in quanto poco competitivi e troppo costosi, si veda invece la Francia, riuscirà ad assorbire l’intera manodopera ? E nel frattempo gli operai del settore metalmeccanico e manifatturiero, settori a forte orientamento dell’Italia, che fine faranno ? E che fine faranno le loro imprese ? E le miriadi di PMI che ne costituiscono l’indotto ?

E infatti di oggi la notizia che l’Italia entra ufficialmente in recessione tecnica… anzi a dire il vero a guardare i dati reali e non valori artefatti, il nord Italia più ricco entra in recessione tecnica, perché il resto del paese è alla fame.

Vediamo cosa porta l’aumento di pressione fiscale e la mancanza di una politica decisa in termini di liberalizzazioni, nonché la mancanza di sviluppo di un programma concreto e sostenibile per il successivo calo delle tasse. Il governo annuncia che dalla lotta all’evasione sarà detratto l’Irpef. Una parte di questi fondi, 10 miliardi di euro ( senza contare gli aumenti della pressione fiscale ), saranno sottratti agli sconti fiscali per poi restituirli sotto forma di sconto IRPEF. In altre parole le tasse escono dalla porta e rientrano dalla finestra, un bel gioco di prestigio non c’è che dire.

Ci chiediamo come questo possa davvero dare fiducia agli investitori. Le carte sono scoperte signori, la BCE sta emettendo moneta, la dà alle banche ed esse poi acquistano debito visto che la BCE non può darla direttamente agli stati per statuto. Per evitare l’inflazione serve l’oro italiano che però ci serve per darlo in garanzia sul debito o per emettere una moneta italiana stabile… Essenzialmente è probabilmente questo il motivo per cui Draghi è alla BCE ossia per usare l’oro italiano su cui la Germania da tempo ha messo gli occhi e con esso comprare il debito italiano dalla Germania tramite il fondo del MES e/o dell’ESFS, un pericolo di cui avevamo già parlato in passato. Senza contare la penetrazione cinese nell’economia Europea a cominciare dalle esportazioni, impianto di aziende cinesi, e acquisto del debito dell’Eurozona che ovviamente non sarà a gratis…

Questo fa ridurre lo Spread per mero effetto tecnico, che però è lì nuovamente a risalire da un momento all’altro, con gli investitori pronti a scappare a gambe levate dall’Eurozona a meno che appunto USA o Cina intervengano nel debito Europeo. Ecco perché la volatilità in Europa è estrema e molto altalenante, del resto e come il sottoscritto denunciava già 3 anni fa fra altisonanti dichiarazione in merito la solidità dell’euro, invero l’Eurozona è fragile e piena di debiti. Né la vendita del patrimonio immobiliare Italiano, per quanto ci riguarda, risolve niente di per sé. Prima di tutto perché dovrebbero esserci dei compratori, potenzialmente ci sarebbero poichè c’è grande interesse nel mondo verso l’Italia, ma il mercato immobiliare, e non solo, Italiano è nettamente in contrazione, poiché la gente non compra più case e le aziende chiudono e con la fuga dei capitali e degli investimenti il crack immobiliare è alle porte anche in Italia, tanto più se una massa così grande di immobili viene immessa su un mercato in contrazione; in seconda analisi non serve fare cassa senza risolvere gli squilibri strutturali o i problemi torneranno con la differenza che per allora non avremo più niente da vendere. Del resto la gallina dalle uova d’oro dell’emissione di moneta sta ingrassando le banche piene di debiti e investimenti sbagliati e uccidendo la cittadinanza in piena recessione. Perché ? Perché quella che dovrebbe essere un’azione transitoria per dare respiro e agire in concreto sugli squilibri strutturali, sta diventando come l’assuefazione ad una droga. Attenti che stiamo andando in overdose….! Ci sono già i primi segnali: vedi Grecia e Portogallo.

Domenico Galardo

http://www.indipendenzaitaliana.blogspot.com

Festa Sinistra Ecologia e Libertà, in migliaia per Vendola e Don Gallo

26 settembre 2011

Vendola “L’Umbria faccia i conti con la questione morale”

La festa regionale di Sinistra ecologia e libertà si è conclusa con due autentici bagni di folla. Migliaia di persone hanno partecipato, sabato,  all’intervista del Vice Direttore del Sole 24 Ore Elia Zamboni al leader del partito Nichi Vendola e, la sera dopo, alla incredibile performance di Don Andrea Gallo a sua volta intervistato da Giorgio Forconi giornalista di “Report”. Vendola ha ribadito la non preclusione per nessuno sul tema delle alleanze che “si costruiscono sui contenuti” e ha elencato le proposte concrete per il rilancio economico e sociale del paese basato su una diversa concezione di Governo (innovazione, sostegno mirato alle imprese, green economy, investimenti su sapere, cultura e giovani, lotta al precariato, piano per il lavoro, potenziamento dei servizi pubblici, nuovo welfare, uso pubblico dei beni comuni ecc.). Il Presidente di Sel si è soffermato anche sulle vicende che riguardano la nostra regione dicendo che “l’Umbria deve fare i conti con la questione morale per aprire la strada ad una nuova stagione politica e culturale del centrosinistra”. Don Andrea Gallo ha invece sfoderato tutto il suo repertorio ironico contro gli eccessi del capitalismo, invitando tutti alla partecipazione e ad essere uniti nelle dure battaglie che attendono i più deboli “dalla cui parte bisogna sempre stare”.  Lo scopo, per il “prete partigiano” è “essere tutti uniti sotto lo striscione di “osare la speranza”, lo slogan che è ormai diventato il cavallo di battaglia di Sel.

“Parlare della festa di Sel – commenta il coordinatore regionale del partito Gigi Bori – è parlare di un miracolo, è parlare del ritorno di antichi sapori della politica. Un miracolo permesso , in primo luogo, dalle decine e decine di persone che con il loro lavoro hanno fatto in modo che tutto funzionasse alla perfezione. Ed è un miracolo perché l’abbiamo realizzata senza un soldo e senza la tradizionale pubblicità che di solito accompagna i grandi eventi, sia per questioni finanziarie e sia, purtroppo, per la scarsa visibilità che l’avvenimento ha avuto sui media locali. Siamo riusciti a sopperire a tutto questo con il tam tam della rete, che ormai funziona a meraviglia. La nostra festa ha messo in luce, dunque, la grande voglia di partecipazione che c’è in giro. Ma non è una voglia qualsiasi. I cittadini sono stanchi delle vecchie litanie, dei riti oligarchici della politica e si indirizzano e guardano con attenzione a nuove proposte, come la nostra. Infine, con questa iniziativa Sel  ha dimostrato di non essere più una cenerentola, ma un soggetto radicato tra la gente, che si candida ad essere protagonista della vita politica della nostra regione. Un soggetto al quale i cittadini guardano con speranza, come dimostrano le decine di iscrizioni fatte durante i tre giorni della festa e le migliaia di firme raccolte per il referendum anti porcellum e, infine, un soggetto del quale, ormai, il centrosinistra non potrà fare a meno, sia sul piano numerico che su quello dei contenuti innovativi. Per questa Ragione la festa di Sel Umbria è un miracolo che si ripeterà e probabilmente si moltiplicherà”.

Welfare – Marini “la spesa sociale non è né superflua né improduttiva”

24 settembre 2011

L’impegno della Regione per mantenere “alto” il livello dei servizi

Dibattito tutto al femminile alla festa regionale di Sel.  Sul tema “Welfare al tempo della crisi” si sono confrontate la Presidente della regione Catiuscia Marini, la Segretaria regionale della Funzione Pubblica della Cgil Vanda Scarpelli, la Presidente della Caritas Daniela Monni e Per Sinistra Ecologia e Libertà Monica Cerutti del Coordinamento Nazionale e Silvia Menicali del coordinamento regionale del partito. Particolarmente seguito ed atteso l’intervento della Marini. La Presidente dopo aver attaccato la manovra del Governo che “dati alla mano porta alla morte del welfare in Italia”, ha contestato la tendenza di una certa cultura di destra che “considera la spesa sociale come inutile, improduttiva e da tagliare”. “E’ una concezione sbagliata – ha detto ancora la Marini – perché non si può ridurre la spesa sociale nel mezzo di una crisi, che aumenta il bisogno di politiche di sostegno a coloro che sono in difficoltà. Ed è sbagliata anche sul piano economico perché l’incremento e la difesa delle politiche sociali può garantire lavoro, innovazione ed aiutare concretamente lo sviluppo. Dietro il mondo dell’assistenza, dietro l’aiuto ai più deboli, ci sono decine di aziende che oggi rischiano di andare in difficoltà e che invece potrebbero produrre occupazione e ricchezza”. Rispetto all’Umbria la Marini ha detto che, nonostante i tagli draconiani, la Regione farà tutti gli sforzi per mantenere un livello alto di servizi al cittadino e che questa è una delle principali priorità che sta di fronte al governo regionale. la festa di Sel, che si svolge nell’area verde della frazione di Ramazzano di Perugia,  continua stasera con,  alle 18,00 con un dibattito sulle energie alternative con il segretario regionale della Cgil Mario Bravi, i Presidenti di Confagricoltura Marco Caprai e della Cna dfi Perugia Renato Cesca, il responsabile del marketing strategico Novamont Marco Versari e i dirigenti nazionali e regionali di Sel Gennaro Migliore e Alfonso Morelli. Seguirà alle 21,00 il momento clou della festa con l’intervista da parte del direttore del sole 24 ore Roberto Napoletano a Nichi Vendola. Infine, domani sera alle 21,00 Giorgio Forconi giornalista di “Report” intervista Don Andrea Gallo.

Da effervescenza ad Alka Seltzer.

21 settembre 2011

Amara riflessione di Giampiero Tasso – Rete Sole TV

Giampiero Tasso

Da giorni è in corso lo svolgimento della festa del PD in pieno centro storico con tanto di ristorantino per degustare piatti e specialità locali. Dibattiti, approfondimenti, ospiti illustri. Effervescenze insomma, anche a guardare la foto sembra più la pubblicità dell’Alka Seltzer.
Tutti i dibattiti sono coordinati da giornalisti, delle tv, siti internet, giornali e giornaletti. Potrete scorrere con attenzione la lista non troverete il nome del sottoscritto e nemmeno di altri colleghi della mia emittente… Sarà una sorta di disinnamoramento a prima vista tra il sottoscritto e il PD? Già.. loro non vengono per pudore nel mio salotto di Don Chisciotte e magari hanno pensato che per lo stesso motivo noi non saremo andati…. eppure carissimo dottor Bottini,  come dice lei,  è la festa del dialogo perduto di una Italia senza più capacità … e sarebbe stato un bel momento per scambiare due parole e magari confrontarsi a fine dibattito davanti a due tagliatelle ‘nco i rigagli. Io sarei venuto volentieri, magari mi sarei organizzato liberandomi dagli impegni…. un invito è sempre un invito… è che… io ci sarei venuto, ma voi… rifiutate volentieri…. e mi chiedo come mai quando faccio i numeri telefonici degli esponenti del PD per invitarli a parlare con i cittadini in televisione… uno ha una riunione di partito, uno una missione, uno un impegno dal dentista, uno deve fare “GLI” analisi, uno è a Roma in direzione nazionale… uno…. Ricordo che per almeno 11 mesi ho mandato email ed inviti ad un personaggio di spicco (lo è tutt’ora) mai risposto ad una email, mai detto mettiamoci d’accordo…. mi sa che aveva il mal di gola… e ricordo anche di un’altra persona… di spicchissimo… che veniva solo se le facevo le domande concordate e scritte per anticipo… alla faccia dell’alka seltzer…  Lo spostamento da Pian di Massiano nel salotto buono della Acropoli ci dovrà ricordare in secondo luogo lo sdoganamento di corso Vannucci… un tempo era persino vietato il volantinaggio… oggi ci si fanno le feste di partito per sperare di riportare i perugini a frequentarlo… poretti noi come semo ridotti..

 

LETTERA AI GIORNALI DI RICCARDO NENCINI (SEGRETARIO NAZIONALE PSI)

30 luglio 2011

NENCINI (Segretario Nazionale Psi) SCRIVE AI DIRETTORI DI REPUBBLICA, CORRIERE DELLA SERA, SOLE 24 ORE, LA STAMPA, IL MESSAGGERO E QUOTIDIANO NAZIONALE

Caro direttore, una seconda (nuova?) tangentopoli sta spazzando l’Italia. Colpisce soprattutto i partiti più rappresentativi e pezzi dell’alta burocrazia statale a dimostrazione che i nodi mai sciolti negli anni ’90 si sono ripresentati con immutata forza, che la politica ha rinunciato alla sua funzione di strumento regolatore e braccio responsabile nel governo di una nazione, che nella penisola non vi sono decisive differenze tra le parti in gioco quando si tratta di ‘questione morale’.
Con un paio di sottolineature.

La prima. Senza volersi infilare il saio del Savonarola, radicali e socialisti, in questo decennio, sono rimasti lontani dal fuoco.  Non ricordo un amministratore socialista condannato per aver approfittato della pubblica amministrazione.  Eppure sono diverse centinaia gli amministratori iscritti al PSI nei comuni, nelle province e nelle regioni italiane.  E non si tratta nemmeno di fortuna.  Il passato, per noi, è stato maestro di vita, abbiamo cambiato i nostri rappresentanti locali, aperto a esperienze più giovani e cancellato le correnti quando non vi erano posizioni politiche antagonistiche.  Il potere gestito è decisamente minore ma il cambiamento c’è stato comunque.
La seconda. Leggo, anche di recente, di partiti che adottano codici di comportamento per moralizzare la loro vita interna.  Bene.  Il mio PSI – con inizio nell’estate 2008 – pose due questioni alle forze presenti in parlamento. Ridurre al medesimo livello le indennità, oggi ingiustamente diversificate, di Consiglieri e Assessori Regionali  (quota Umbria-Toscana, la più bassa: risparmio di 110/120 milioni di euro).  Conferire il finanziamento pubblico solo ai partiti in regola con l’art. 49 della nostra Costituzione.  Un sacco di applausi poi un catacombale silenzio sugli atti che si dovevano assumere.  Noi, che lanciammo quelle proposte, ci siamo affidati alle campagne pubbliche per sostenerle.  Da soli.  Non sarà questa, direttore, una evoluzione della diversità della sinistra?

Riccardo Nencini – (Segretario nazionale del Psi)

nota di redazione: a Libero? a Il Giornale? Il Tempo? Il Mattino? era finita la carta segretario?

Bere il sole, scaldarsi al chiaro di luna presenta: Francesca Greco

7 luglio 2011

Francesca Greco

Chi è Francesca Greco? Quando ha risposto a questa mia domanda, è scoppiata in un sorriso di sollievo: “Questa è facile : Eccomi!! ” Eccola, con i suoi splendenti occhi vivi e il suo corpo esile e forte insieme, da ballerina. Francesca Greco è pittrice e illustratrice e non solo. Per lei, “quando un’idea germoglia nella testa c’è sempre una possibilità diversa di esprimerla”: le penne, i colori, ma anche il legno, le stoffe, le bambole. Ci siamo incontrate per un’intervista: volevo approfondire la nostra amicizia e chiederle, per conto di chi parteciperà agli appuntamenti di Bere il sole, scaldarsi al chiaro di luna: cosa ti regala il silenzio, quanto benessere ti dà la tua creatività? Francesca è come l’aria: mobile, cangiante, mai ferma. Ha una mente aperta ad incursioni continue, e l’immaginazione nutrita da suggestioni e ispirazioni che arrivano dal mondo dell’arte, della musica, dalla natura come da qualsiasi espressione artistica, dalla contemporaneità come dal passato. Tutto può “risvegliare nuove idee” o attivare “nuove sinapsi”: come non crederle, quando le sue tre costanti della giornata, oltre al lavoro, sono connettersi al mondo del lavoro e degli amici tramite Internet, giocare e coccolare il cane Pongo, ballare e ballicchiare. La sera, soprattutto, Francesca sfoglia i suoi amati libri di illustratori, o scrive e disegna sul suo diario schizzi e appunti, con una nuova fantastica penna/pennello. In questa vita in movimento  il silenzio può essere non sempre positivo: una sorta di risonanza per pensieri più scuri o insistenti. Oppure un rifugio sicuro per concentrarsi e creare,  o ancora il regalo per nuove scoperte,  come quel fruscio d’ali di uno stormo di uccelli che somigliava al gorgoglio di una cascata d’acqua, che l’ha incuriosita l’altro giorno. Insomma, l’impressione è proprio questa: che ad una bellissima donna come lei il silenzio e la creatività regalino un ulteriore “espansione” della quotianità, qualcosa che riempie il tempo e lo rende più interessante e divertente, aperto ogni volta su finestre nuove. Un’espansione anche di rapporti umani: Francesca si meraviglia di come e quanto le persone si fermino nel suo studio/negozio o a casa affascinate dal suo pennello, che, dicono, regala positività. Ora Francesca sta per pubblicare il suo ultimo progetto editoriale, una rivisitazione della fiaba di Pierrault, Barbablù. Una storia che l’ha particolarmente coinvolta e toccata, permettendole di “tirar fuori” anche lati nascosti del suo vissuto. Una fiaba che lei ama, come ama “Alice nel Paese delle meraviglie”. Non mi stupisce, questo amore. Alice e Francesca sono ugualmente curiose di scoprire mondi sempre nuovi. “Se potessi scrivere un lieto fine, per questi mondi che vorresti?” le chiedo. ” Forse  cambiare la disposizione d’animo: non tutto deve essere un profitto personale, un becero guadagno neanche condivisibile” Lasciamo che ci siano spazi e silenzi anche per inventarsi dell’altro.

Bere il sole, scaldarsi al chiaro di luna vuole offrire proprio questo: con l’aiuto dei suoni della natura e della musica, regalarsi di scendere attraverso un breve tunnel, come quello attraversato da Alice fino al centro di se stessi. E da lì risalire, per attingere ad acque nuove, e ripulirsi lo sguardo sul mondo. L’invito ai sette incontri a cadenza quindicinale – dal 9 Luglio al 1 Ottobre- è aperto a tutti gli adulti che hanno voglia e desiderio di questo. Intanto grazie, Francesca. Per la freschezza, il senso di libertà e il gioco di colori che il tuo sguardo regala, mi ha regalato. Il testo integrale dell’incontro con Francesca sarà parte integrante di un progetto editoriale, al quale tutti coloro che prenderanno parte ai percorsi di “Bere il sole” potranno collaborare : con il loro diario, o schizzi e disegni, o foto, o creazione di testi elaborati durante i tempi condivisi del ciclo di appuntamenti.

Ci vediamo per il primo, di questi appuntamenti: Sabato 9 Luglio, presso Paradiso 41, a San Vetturino di Assisi, dalle 17 alle 23

Vi aspetto!
Angela Contessa – didattica e terapia musicale, cell.3891273156

Teatro, Il Malato Immaginario di Moliere al Caporali di Panicale

3 dicembre 2010

Lo spettacolo andrà in replica venerdì 3 ore 21, sabato 4 ore 21 e domenica 5 ore 17

Si è svolta sabato scorso 27 novembre 2010  alle ore 21 la prima dello spettacolo “Il Malato Immaginario” di Molière prodotto dal Teatro Cesare Caporali di Panicale e frutto della attività di laboratorio che ormai da tanti anni attiva la Compagnia del Sole con la collaborazione di Virgilio Bianconi un panicalese professionista che ha dato negli anni e continua a dare un preziosissimo contributo all’attività del Teatro e soprattutto un contributo di qualità delle produzioni e dell’attività di laboratorio teatrale.

Sabato scorso un teatro gremito, circa 130 spettatori, ha potuto assistere ad una piacevolissima serata con questo spettacolo, considerato tra i grandi classici ma ancora di grande attualità. Un’opera rivisitata in parte anche in chiave moderna che ha visto la grande professionalità con la quale la regia ma anche gli attori, giovani quasi tutti panicalesi peraltro, hanno debuttato sul palcoscenico del Caporali. La regia e l’adattamento di Bianconi in particolare è stata, come al solito, molto curata ed efficace ed ampiamente apprezzata da tutto il pubblico. Una nuova esperienza che rappresenta, per Panicale un valore culturale, ma anche sociale in particolare per i giovani, che vengono in prevalenza da Panicale Capoluogo e Tavernelle, ma sono stati in grado anche di coinvolgerne altri dai paesi limitrofi. Un segno evidente della crescita dell’attività del Caporali, in modo qualificato e anche più ricco rispetto a quelle che sono le attività tradizionali.