Posts Tagged ‘Soul’

Wena, il soul italiano al Bad King di Perugia

19 gennaio 2015
Wena

Wena

Come un canto di sirena la sua voce rapisce, ammalia, attrae irrimediabilmente. Come una eco poi ritorna e rimbomba. “Non ha bisogno di alcun microfono – riferisce Antonio Ballarano, organizzatore dell’evento che si terrà mercoledì 21 gennaio al Bad King di Perugia alle 21 e 30 – La sua scala vocale è estesa, il timbro è definito, dalle sue labbra escono note limpide, pulite e penetranti”. Di chi si sta parlando? Della campana Valentina Gnesutta, in arte Wena, una delle migliori voci della scena soul italiana che aprirà la sua tournee invernale nella nostra città per poi spostarsi a Ravenna, Pisa, Firenze e Caserta. Il suo album d’esordio è “A part of me”, uscito da poco più di un anno, composto da sette brani in grado di emozionare, che arrivano dolci e diretti, che fanno (more…)

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THE SOUL SAILOR & THE FUCKERS al Bad King

24 marzo 2014

THE SOUL SAILOR & THE FUCKERS tornano con “Multicolour Brain!” (Urban Records) dopo un 2013 che li ha visti premiati come miglior band umbra e posizionandosi fra le prime a livello nazionale per ItaliaWave.

Il disco, tornato alle venature più psych e 60’s rispetto al precedente “The Effects Of Getting Wilder And Wilder”, ha l’obiettivo di restituire nella dimensione live ciò che più fedelmente condiziona la scrittura del Soul Sailor e la resa strumentale dei Fuckers.

On stage in versione acustica sul palco del Bad King  domenica 30 marzo.

Ripartono le serate “Sunday unplugged” organizzate dall’associazione culturale Jap-perù

3 ottobre 2012

Dopo il crescente successo ottenuto a maggio scorso, la domenica sera del Bad King ritornerà ad animarsi dei suoni acustici di una serie di live che ci accompagneranno per tutta la stagione invernale. Comune denominatore la buona musica dal vivo, le atmosfere morbide delle chitarre acustiche e una selezione di artisti che spazierà nei generi e nelle sonorità.

Partenza domenica 7 ottobre con i The Soul Sailor, gruppo perugino che ruota intorno alla figura istrionica di Simon Francesco Di Rupo. Il gruppo propone un mix di blues e atmosfere psichedeliche, si nutre degli anni’60, di Dylan e riesce a conquistare il pubblico per coerenza e intensità.