Posts Tagged ‘spazio’

Perugia, personale dello scultore Paolo Ballerani

16 novembre 2016

ba-pngPresentazione al catalogo di Guido Buffoni 

a cura di Pippo Cosenza

Dal 19 al 30 novembre 2016- Spazio 121 Perugia

vernissage 19 novembre ore 17,30

“ Ballerani opera sulla forma, sulle sembianze, sulla convergenza e sulla divergenza delle linee, sulla sfacciataggine delle spigolosità, sull’esuberanza dell’aspetto, sulla impudicizia dei volumi, sulla corposità delle presenze plastiche. …” secondo i dettami di una vera e propria ratio essendi per giungere direttamente, dopo l’atto creativo, ad una nuova ratio, quella cognoscendi, come principio effettivo di sapienza, esperienza e competenza. A lui non interessano le metafore artistiche, le simbologie dialettiche o le significazioni esistenziali, ma esclusivamente il valore che la forma assume e che veicola attraverso l’esibizione di se stessa. Direttamente, apertamente, esplicitamente, senza mezzi termini o mediazioni di sorta. Ciò che si vede è. Null’altro che un delicato gioco di stile per mostrare la continua e spasmodica ricerca di una “corporeità” capace di modificare con la sola presenza l’areale circostante. (Guido Buffoni) (more…)

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Arte:Mario Boldrini in mostra a Spazio 121

12 maggio 2016

locandina wPerugia – Spazio 121  via A. Fedeli 121

Orario: 16.00-19.00 o su appuntamento

Dal 14 maggio al 26 maggio

Titolo: Materie in Transito

Artisti: Mario Boldrini

Curatore: Andrea Baffoni (more…)

Le foto di Tanya Giacometti ed i dipinti di Mauro Tippolotti in mostra presso SpazioArte di Mandarini Arredamenti

13 settembre 2015
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Tanya Giacometti

Luce e colore dal 19 settembre al 10 ottobre SpazioArte di Mandarini Arredamenti Via Ferriera, 52, Torgiano – Perugia
Tanya Giacometti è nata in Nuova Zelanda nel 1971 e vive a Perugia.
Instancabile Viaggiatrice ha accumulato molto materiale fotografico realizzato in tutta Europa.
Le sue Mostre Fotografiche hanno come argomento la bellezza e la magia del Viaggio.
Perche’ Viaggiare restituisce il gusto di vivere e la connessione con gli altri.
Aiuta a fare provviste di immagini e sensorialita’ per rinnovare lo sguardo verso L’Infinito.
Per quante siano le strade, i villaggi , le citta’, i deserti e i mari, l’obbiettivo è raggiungerli, sentirli, osservarli, e provare l’esultanza di essere in quel luogo… e rinnovare ogni volta il Brivido di esistere.

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Fotografia a Perugia: “Autoscatti sbagliati”. Personale di Ilaria Facci

26 giugno 2015

di Francesco La Rosa

Ilaria Facci: Omaggio allo stupro

Ilaria Facci: Omaggio allo stupro

SPAZIO CALISTI

via Cesare Battisti 19
MOSTRA FOTOGRAFICA DI ILARIA FACCI
Inaugurazione
venerdi 10 luglio ore 18,00
durata: 10 luglio – 19 luglio 2015
Mostra con il Patrocinio del Comune di Perugia e dell’A.I.G.R. (Associazione di Siena fondata per dare un aiuto e sostenere i genitori dei bambini affetti da retinoblastoma)
La mostra inoltre ha il sostegno anche della Cancer Research UK dove Ilaria lavora ed essendo venuti a conoscenza dell’organizzazione della mostra hanno offerto le cornici che privati o aziende hanno loro fornito per raccogliere fondi per il cancro.

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Assisi: LABORATORIO TEATRALE sulla Ricerca della Bellezza

13 settembre 2012

Al primo cadere delle foglie, strade si colorano a crema e cioccolato, e qualche brivido risveglia la mente e già vola verso autunno e la voglia di ricerca. Insieme all’amica Laura, dopo un primo e (more…)

LIBRI:Recensione: “La Fisica di Dio” di Sabato Scala – Fiammetta Bianchi

25 aprile 2012

di: Diego Antolini – Thexplan.net

Si tratta di un libro che, per quanto gli autori si siano impegnati nel rendere la lettura il più comprensibile possibile a tutti, tratta concetti molto complessi, seppur di estremo interesse sociale. Si perché con il tentativo di unificare la Teoria della Relatività di Einstein (valida per la struttura del Macrocosmo) e la Teoria dei Quanti di Schroedinger, Planck, e Heisenberg (valida per le strutture del Microcosmo) con la Teoria Neurale dell’Universo pensante e Creatore, in pratica si tenta di spiegare le origini dell’Uomo. Non a caso il volume si apre con il Maestro dell’Inconscio Collettivo Carl Gustav Jung, collegando l’idea dell’atomo con il concetto dell’archetipo. Per chi possiede una conoscenza di base delle discipline alchemiche e della simbologia esoterica, molti spunti trattati dagli autori suoneranno comprensibili a livello concettuale (sul piano prettamente matematico è un discorso riservato ai soli matematici). In ogni caso all’inizio e alla fine di ogni capitolo gli autori hanno inserito delle “guide” per facilitare la lettura: una bussola che introduce l’argomento che sarà poi sviluppato nelle pagine successive; e una sintesi che riassume per punti quanto appena esposto. La tesi che gli autori propongono muove dalla Mass Theory di Burkhard Heim, una Teoria del Tutto che considera la presenza, al di fuori della nostra realtà fisica dello Spazio-Tempo, di almeno altre tre variabili “invisibili”: Spazio delle Strutture, Spazio delle Informazioni, Spazio della Mente di Dio. Tali variabili vengono rappresentate a “cascata”, dove l’una si sovrappone all’altra e comunicano attraverso particelle visibili (fotoni) e invisibili (gravitofotoni). Tale sistema a piani ha fatto parte della concezione cosmologica di Celti e Maya sin dall’inizio della loro cultura. Gli autori sviluppano tale teoria per concepire il nostro Universo come una proiezione olografica di una matrice che “vibra” negli spazi al di fuori della nostra realtà. Tale matrice è stata quantizzata da Heim nell’unità minima indivisibile chiamata Metrone, che ha una struttura poliedrica vibrante e, soprattutto, neurale. Ecco quindi che l’Universo Olografico Quantizzato si pone come una Mente Suprema (nello spazio riservato a “Dio”) che proietta informazioni e strutture che poi si condensano nella nostra realtà fisica come materia. Materia che a questo punto, secondo la teoria degli autori, diviene illusoria, e non può non tornare alla mente il famosissimo Mito della Caverna di Platone con le sue Ombre e le sue Idee. Nell’ambito dell’aspetto neurale della “Materia Olografica”, da notare l’interessante descrizione di come il gravitofotone arriva al nostro cervello e ai neuroni attraverso il biofotone sui “binari” della Tubolina, e di come solo in condizione di Gel essa possa ricevere input che trasforma in informazioni. Ma a cosa porta questa “Mente di Dio” in un Universo dominato dalla legge entropica del Caos? […]

La recensione integrale può essere letta su:

http://www.thexplan.net/Rubriche/recensioni/unoinfinito_lafisica.htm

 

Arte, OGGETTI CHE RACCONTANO…allo Spazio Calisti di via Battisti

6 ottobre 2011

Olga Stavel

INAUGURAZIONE sabato 15 ottobre ore 18.00

Olga Stavel, dopo un intenso lavoro durato più di un anno, presenta le sue creazioni nel suggestivo “Spazio Calisti” di Via Cesare Battisti, 19 a Perugia dal 15 al 22 ottobre 2011.  L’idea nasce dal desiderio di ridare vita a vecchi mobili e oggetti per ricollocarli nelle nostre case come pezzi unici, ricchi di personalità e fantasia.  Recuperati per la maggior parte in vecchie baite alpine in Val di Susa (Piemonte), dove l’artista risiede da circa quattordici anni, i mobili di arte povera risalgono perlopiù agli anni 50. Molti di questi, chiaramente fatti a mano, presentano ancora imperfezioni e piacevoli irregolarità; proprio quelle che hanno ispirato Olga e che spesso sono state evidenziate per accentuarne la genuinità…per metterne a nudo l’essenza, l’anima… I lavori di restauro hanno richiesto un notevole impegno di tempo e risorse.  In alcuni casi è stato necessario sostituire e ricostruire artigianalmente alcune parti profondamente degradate per garantire un utilizzo pratico e duraturo nel tempo. Poi…via libera alla creatività! Ogni oggetto ha suggerito all’artista un intervento personalizzato: ora pittorico, ora strutturale, ora funzionale; dando vita ad una “collezione” estremamente eclettica dove forme, colori, mosaici e “parole” prendono vita in un caleidoscopio di fantasia pura, giocosa, libra!

Olga Stavel nasce a Perugia il 20 marzo 1966. Completati gli studi presso l’Istituto Statale d’Arte “Bernardino di Betto” nella sezione “Pittorica” si trasferisce a Torino dove collabora come illustratrice per alcune riviste di settore. Nel frattempo produce diversi disegni per una ditta tessile di Lione. A metà degli anni 90 partecipa ad un’edizione dell’Agosto Corcianese con quadri a olio e una collezione di monili abbinati ad acqueforti che la portano ad esporre come ospite ad una “collettiva” di giovani artisti organizzata dal Comune di Umbertide. Dal 1998 risiede a Sauze d’Oulx, ridente località sciistica in provincia di Torino, dove realizza murales ed interventi decorativi pittorici di vario genere.
La passione per il restauro ed il “recupero”stilistico di vecchi mobili ed oggetti di vario genere hanno spinto l’artista all’attuale produzione firmata “ATELIER STAVEL”.