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Gilberto Squizzato: Idea…perchè non dedicare una rete Rai agli extracomunitari?

2 ottobre 2011

di Kinova

Sabato pomeriggio Lions Club di Marsciano per festeggiare il proprio trentennale di attività ha

Maria Cecilia Berioli

presentato l’ultima fatica letteraria del giornalista/saggista/regista Gilberto Squizzato “La TV che non c’è”, scritta – come ha tenuto a precisare l’autore stesso –  per una sorta di urgenza d’indagine su meccanismi, regole e finalità del servizio di emittenza pubblica. Esordio della conferenza è stato il seguente proposito: dissestare (cit) qualche luogo comune. Assodato il fatto che la gente non legga libri o quotidiani in quantità dovuta, sembra risultare che la società moderna viva dentro la realtà televisiva. Ma l’omologazione dei prodotti proposti dalla RAI a quelli della concorrenza (leggi: Mediaset) rende il nostro istituto non più di servizio pubblico, quanto ricalcato sul modello della TV commerciale. Criterio questo per cui il servizio stesso diventa un prodotto, concetto da cui ne consegue che l’utente non fa che diventare un semplice cliente. La domanda ricorrente della conferenza “A cosa serve il servizio pubblico televisivo italiano?” non ha però trovato risposta, poiché in Italia non esiste una legge, una normativa che ne definisca i criteri. Inoltre, spiegava l’autore, l’immagine di una società è l’immaginario del paese a cui essa stessa appartiene: ad oggi, quindi, si può dedurre che l’informazione venga rappresentata dalla fiction! Da qui, la Squiz-solution: discutere i meccanismi, le finalità e le regole del servizio pubblico televisivo – di cui appunto per legge non se ne conosce lo scopo – a cui si possa affiancare un CDA che rappresenti i corpi intermedi dello stato, che renda perciò conto al servizio e non a chi l’ha nominato a rivestire tale ruolo (al padrone, quindi: termine utilizzato più volte in questo frangente dall’autore). Alla domanda invece se si possa o meno accettare il paradosso di vendere la RAI, la risposta è sicuramente “no”, poiché la RAI essendo un bene pubblico va difeso, e non privatizzato. Semmai, ed ecco la Squiz-proposta, convertire una delle già esistenti reti RAI in rete da dedicare ai 4 milioni di immigrati presenti nel nostro territorio in qualità di cittadini italiani a tutti gli effetti, per diritti e doveri. Che dire? Concetti impeccabili più nel merito che nella forma: lo scivolone ideologico verso bottate antiberlusconiane ha colpito anche sabato pomeriggio, ma la situazione di un capo del governo al contempo possessore delle reti televisive di concorrenza al servizio pubblico… prestava bene il fianco… soprattutto in un ambito ospitante di tutt’altra provenienza culturale e di appartenenza identitaria opposta. E allora, sì, la lezione di bon-ton culturale che effettivamente ha dissestato i luoghi comuni ce la siamo goduti a fine conferenza, quando ha preso la parola l’elegante violoncellista Maria Cecilia Berioli. Introducendo infatti le opere del repertorio di cui di lì a poco UmbriAEnsamble ci avrebbe omaggiati, ci ha spiegato che neanche in musica bisogna fermarsi alle apparenze, sfatando il luogo – appunto comune – che Beethoven, per esempio avesse composto solo musica classica sinfonica per palati (in tal caso: orecchie) eccelsi. Quando invece la straordinaria opera del compositore tedesco ci offre anche un ampio catalogo di produzioni pianistiche ed operistiche, una produzione musicale fondamentale, straordinaria per la sua forza espressiva e capace di evocare una gran mutevolezza di emozioni. Nel vasto catalogo delle composizioni beethoveniane, grande rilievo hanno la sua produzione cameristica, quella sinfonica e le opere pianistiche.

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Marsciano, libri, cultura e musica nello splendido scenario del Teatro della Concordia

2 ottobre 2011

Notevole successo di pubblico a Marsciano per la presentazione del libro, del giornalista e regista radio televisivo Gilberto Squizzato*, “ la tv che non c’è ” organizzata da Giuseppe Trequattrini, socio del Lions Club Perugia Fonti di Veggio nonché responsabile distrettuale degli eventi Lions Day, in collaborazione con il Lions Club locale ed il sostegno di alcune imprese marscianesi (Metalmeccanica Umbra, Ecomet, Moretti Petroli, Agri Si e  Sea,). oltre all’ autore del libro alla cerimonia hanno partecipato : il sindaco di Marsciano, Alfio Todini; l’assessore alla cultura, Valentina Bonomi; il past governatore del distretto 108l, Francesco Migliorini; diversi officer distrettuali, soci Lions e molti giovani sensibili al tema del libro.

Gilberto Squizzato nel suo libro, con ironia e competenza, ha voluto sottolineare il concetto di

Maria Cecilia Berioli, Valentina Bonomi e Gilberto Squizzato

servizio pubblico paragonandolo al servizio sanitario nazionale, dove ciascuno  di noi si rivolge ai migliori professionisti non per la tessera che hanno in tasca ma per la competenza dei medici. Secondo Squizzato, sarebbe opportuno che i partiti in Rai si facessero da parte e che il servizio pubblico in quanto tale garantisca il diritto ad essere informati per poter scegliere nel modo libero e consapevole, come peraltro previsto dalla nostra carta costituzionale. Il servizio pubblico dovrebbe quindi dare la possibilità  di espressione a tutti quei linguaggi, quelle identità, quelle diversità  che altrove non trovano ospitalità  perché  considerate ostili , non utili alla raccolta pubblicitaria.

Maria Cecilia Berioli, Giuseppe Trequattrini, Catharina Scharp e Deanna Mannaioli

La Rai, sempre secondo l’autore, andrebbe riformata con la scissione fra una rete dedicata agli interessi generali, senza pubblicità e pagata esclusivamente con il canone dei cittadini, e le altre che potrebbero continuare ad operare con la creazione e/o acquisto di format che, pagati tramite la raccolta pubblicitaria, soddisfino tutte le esigenze del proprio pubblico di riferimento.

Dopo un interessante dibattito la serata si e’ conclusa con il concerto di musica classica “I costumi di Beethoven” proposto da “ Umbria Ensemble “ con Maria Cecilia Berioli, violoncello, Luca Ranieri, viola, Olivia Giubboni, pianoforte e Catharina Scharp, soprano  che con i loro virtuosismi strumentali e vocale hanno affascinato la numerosa platea del teatro Concordia in particolare con la difficilissima esecuzione di un  duetto per viola e violoncello. “Duet mit zwei obligaten Augenglasern”

Il libro di Gilberto Squizzato “ la tv che non c’e’ “ edito dalla Minimum Fax e’ in vendita presso la Libreria Grande di Perugia.

La splendida serata si è conclusa con una conviviale presso il ristorante L’Antico Forziere di Casalina

 

Deanna Mannaioli ed il sindaco di Marsciano Alfio Todini

* Gilberto Squizzato, giornalista, saggista e regista, dopo aver lavorato per dieci anni nel cinema come aiuto di maestri come Lattuada e Lizzani, entra per concorso in Rai come giornalista nel 1979, realizzanfo per Tgr e Tg3 centinaia di inchieste, reportages, documentari e curando trasmissioni informative tra cui il rotocalco tv “Europa”.

 

 

Giuseppe Trequattrini organizza la presentazione del libro “La tv che non c’è” di Gilberto Squizzato e il concerto “I costumi di Beethoven” a cura dell’Umbria Ensemble

30 settembre 2011

Sabato primo ottobre presso il teatro Concordia di Marsciano alle ore 17.00

Sono i Lions Interclub di Marsciano e Giuseppe Trequattrini di Perugia Fonti di Veggio, con il patrocinio del

Gilberto Squizzato

Comune di Marsciano ed il sostegno di alcune aziende del territorio, ad organizzare un pomeriggio all’insegna della cultura presso il teatro Concordia di Marsciano. A partire dalle ore 17.00 di sabato primo ottobre il teatro ospiterà la presentazione del libro “La tv che non c’è” di Gilberto Squizzato e il concerto di musica classica “I costumi di Beethoven” eseguito dall’Umbria Ensemble. Con la presentazione del libro si affronterà il tema delle regole di etica comportamentale  nell’utilizzo di uno strumento di comunicazione di massa come la tv. Protagonista sarà il giornalista e regista radio televisivo Gilberto Squizzato con il suo libro “La TV che non c’è”. Forte dell’esperienza di inchieste, reportages, documentari realizzati dal 1979  ad

Deanna Mannaioli

oggi in RAI, lavori che hanno avuto importanti riconoscimenti, Squizzato è infine approdato alla saggistica ed è autore di diversi libri di successo. La serata sarà allietata anche da un concerto di musica classica che offrirà un repertorio di grande interesse della produzione cameristica di Beethoven. A proporlo al pubblico è una formazione di chiara fama, l’Umbria Ensemble, composta da solisti e cameristi di alto spessore artistico che possono vantare ciascuno esperienze e riconoscimenti anche in ambiti espressivi trasversali ed innovativi. Presentatore ufficiale della serata sarà Luigi Santibacci. Soddisfazione per questo importante appuntamento, che inaugura l’anno di attività culturali e sociali del Club, è stata espressa dalla presidente del Lions club Marsciano, Deanna Mannaioli. “L’incontro con l’autore  – ha spiegato la presidente Mannaioli – permetterà di riflettere su un  tema particolarmente attuale come quello della comunicazione, il cui linguaggio va riformato nelle modalità operative secondo un’etica che deve vedere prioritaria l’informazione. Lasciamo alla scuola, alle arti e  alla musica  il compito di formare l’individuo”.

 

Marsciano, “I costumi di Beethoven” Concerto di UmbriAEnsemble

23 settembre 2011

Il Beethoven che non ti aspettavi.  Sabato 1° Ottobre, con inizio alle ore 17, al Teatro Concordia di Marsciano  – ingresso  libero

Il Beethoven che non ti aspettavi.  Sabato 1° Ottobre, con inizio alle ore 17, al Teatro Concordia di Marsciano  – l’ingresso è libero – un evento culturale da non perdere. Organizzato dai Lions InterClub Marsciano e Perugia Fonti di Veggio in occasione della presentazione del libro di Gilberto Squizzato “La TV che non c’è” , il Concerto di UmbriAEnsemble offrirà un repertorio di grande interesse e raro ascolto. In programma alcune tra le più fulgide pagine della produzione cameristica di Beethoven, tutte accomunate e caratterizzate dall’elemento folclorico, dall’ascendenza popolare del materiale tematico, elaborato magistralmente dal genio beethoveniano che ne ha plasmato opere d’arte. Trascritte – o meglio, riscritte-  per voce, archi e pianoforte tra il 1810 ed il 1820, le diverse raccolte di “Songs of Various Nationalities” furono commissionate al compositore tedesco da un mecenate scozzese, George Thomson, desideroso di conservare nel modo artisticamente più degno la memoria musicale della sua terra. Ma già le prime pubblicazioni, dedicate ai canti gallesi ed irlandesi, furono artisticamente così felici che nel giro di pochi anni Thomson chiese a Beethoven di dedicarsi anche ai canti popolari tedeschi, inglesi, tirolesi, spagnoli, russi, svedesi ed italiani. Ancora un tema popolare ispira le “Sieben Variationen” (WoO46)  per violoncello e pianoforte su un tema del Singspiel mozartiano “Die Zauberflöte”: qui il materiale tematico originario, mutuato da Mozart, offre lo spunto per un superbo esercizio di stile e di virtuosismo strumentale. Completa il programma del Concerto il Duetto per Viola e Violoncello “mit zwei obligaten Augenglasern“ (WoO32), detto anche “il duetto degli occhiali” per la richiesta espressamente indicata in partitura.Un aspetto del genio beethoveniano meno noto e senz’altro assai curioso, quello suggerito da questi piccoli capolavori, capaci di racchiudere in brevissime partiture interi universi espressivi, e di anticipare così una tendenza stilistica che vedrà la luce solo un secolo più tardi.