Posts Tagged ‘stato’

I BIMBI MORTI IN MARE E CHI FINANZIA LO STATO ISLAMICO

9 settembre 2015

PER MOTIVI DI RISPETTO NON PUBBLICHIAMO LA FOTO DEL BAMBINO MORTO SULLA SPIAGGIA

Tutto il mondo si commuove per il bambino morto nel naufragio di un gommone in Turchia.
Ci si dimentica che in Siria sono morti già decine di migliaia di bambini sotto la guerra.
Occorre affrontare il problema dei profughi, ma anche e soprattutto le cause della loro tragedia: le guerre in Medio oriente, i finanziamenti allo Stato islamico, le guerre per procura delle potenze regionali e mondiali. (more…)

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QUOTE ROSA: “SODDISFAZIONE PER SENTENZA CONSIGLIO DI STATO SU GIUNTA ASSISI”

25 luglio 2014
Maria Rosi

Maria Rosi

“Piena soddisfazione per la sentenza del Coniglio di Stato che ha bocciato la Giunta di Assisi tutta al maschile”. È quanto dichiara il consigliere regionale del Nuovo centrodestra, Maria Rosi, secondo cui “dopo questa importante decisione anche la legge elettorale regionale dovrà prevedere la preferenza di genere”.

“Nell’Italia di oggi – spiega Rosi – per vedere rispettata la rappresentanza di genere non si dovrebbe ricorrere ai tribunali. Quella della Giunta comunale di Assisi era una (more…)

EPOCA DEL CONTINUO …. “COLPO DI STATO”

24 gennaio 2014

L’Opinione di Titta Sgromo

Mi dispiace contraddire Michele Fiorini su quanto sostiene in un mirabile articolo, denominato “Morbido Colpo di Stato” (/ politica/2014/01/17/fiorini_politica-17-01.aspx), con riferimento alla pronuncia recente della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il vergognoso “Porcellum”.

Come ho avuto modo di sostenere in un recente articolo pubblicato sull’unico quotidiano (more…)

Zapatero: Ecco i retroscena del colpo di stato in Italia

12 dicembre 2013

beZapatero shock: ecco la verità su Berlusconi che nessun media ha raccontato

di Daniele Di Luciano
Vorremmo dire «clamoroso», ma non è così perché sapevamo da tempo, e lo abbiamo più volte scritto, che non solo in Italia ma anche dall’estero arrivavano pesanti pressioni per far fuori Silvio Berlusconi. L’ultima prova, che conferma la volontà di rovesciare un governo (more…)

Presentata da Pietro Laffranco (PdL) la proposta di legge per l’elezione diretta del Capo dello Stato.

26 giugno 2013

L’iniziativa partita per promuovere il Presidenzialismo attraverso una petizione popolare partiva l’anno scorso nelle piazze e nei mercati perugini. Dopo lo stop (more…)

QUIRINALE… COMPAGNA FINOCCHIARO QUELLI COME LEI SERVONO LO STATO?

15 aprile 2013

di Manio Curio Dentato

No, compagna Finocchiaro, i membri della Casta non hanno diritto di dirsi servitori dello Stato. Il servitore è uno che serve, umilmente, e quasi sempre sottopagato. Lei ha affermato: “Non mi sono mai candidata a nulla. Conosco bene i miei limiti e non ho mai avuto difficoltà ad ammetterli. Ho sempre (more…)

MORTI DI STATO, MA QUALE E’ IL PROBLEMA? MONTI DICE CHE IN GRECIA SONO STATI MOLTI DI PIU’… QUINDI….

7 marzo 2013

Commento di Stefania Piazzo

Tra i banner di www.piazzolanotizia.it ce n’è uno che abbiamo voluto sin dal primo giorno, quello del Copii. Il Comitato dei piccoli imprenditori invisibili. Gente comune, con un comune denominatore: imprese sul lastrico, aziende (more…)

“DIVIDE ET IMPERA” IL METODO DELLA CASTA POLITICA

31 ottobre 2012

Scorrendo i giornali, quotidiani e settimanali, assistendo a trasmissioni televisive, si nota uno strano approccio alla crisi economica, a quella dei partiti politici e della Casta in genere. Leggo che il famoso “Cetto la Qualunque” (Antonio Albanese), ha abbandonato la satira politica. Il (more…)

Sicurezza, Tracchegiani: “Perugia città in stato d’assedio”

10 maggio 2012

“L’episodio di martedì sera sancisce un punto di non ritorno sulla crudezza a Perugia: bisogna debellare la malavita, anche occorresse dichiarare lo stato d’assedio per la città”. A dichiararlo è Aldo Tracchegiani, presidente di Italia Federale. “Ieri sera poteva capitare una strage e uscire il morto, soprattutto tra passanti o ragazzi totalmente estranei ai motivi della rissa e della sparatoria. Dopo la capitale dell’overdose non è tollerabile che Perugia si trasformi nella capitale delle sparatorie, sia per la sicurezza della collettività sia per lo sviluppo economico e sociale del territorio. L’escalation di questi mesi è preoccupante e non sembra che le iniziative intraprese abbiamo portato ai risultati sperati. Dobbiamo assolutamente reagire con fermezza e misure drastiche, poiché la misura è colma e la tolleranza ed il buonismo non hanno portato altri frutti se non un degrado inaccettabile, che segnerà con un marchio indelebile la nostra città per decenni”.

PROVE TECNICHE DI STATO DI POLIZIA?

10 aprile 2012

Da qualche tempo, più o meno da quando in Italia è iniziata l’Era del serenissimo governo tecnico, il rapporto fra Stato e contribuenti è bruscamente cambiato. Non si tratta tanto di sostanza: da sempre ogni stato esige dai suoi sudditi una certa quantità di gabelle, lo stato inseguendo e i sudditi, senza troppo entusiasmo, aprendo la borsa. Ciò che è mutato è, piuttosto, il clima, l’atteggiamento, l’atmosfera. Insomma: tira un’aria strana, a metà strada fra l’incitamento alla delazione e lo scatenamento di uno stato di polizia. Vale sempre la pena, quando si tocca il tasto delle tasse, precisare che qui nessuno vuole tessere l’elogio dell’evasore, né mettere in cattiva luce chi, per dovere e mestiere, ha il compito ingrato di rastrellare le imposte e scovare i furbetti. Il punto è un altro: ed è che questa escalation di operazioni della Guardia di finanza, questi blitz quotidiani, questa colpevolizzazione a targhe alterne delle categorie in blocco (una volta i ristoratori, un’altra i frequentatori di alberghi di lusso, ma solo a Cortina, e così via); questa concatenazione di fenomeni essenzialmente mediatici fa pensare. E mette un po’ i brividi. In fondo, si sta preparando il terreno a un capovolgimento giuridico e morale, che si chiama presunzione di colpevolezza. E’ come se si stesse costruendo giorno per giorno uno scenario nel quale il cittadino è, a priori, evasore; potrà casomai, provare lui, a suo carico, di essere invece un onesto pagatore delle imposte. A parte il fatto che c’è una tassazione – quella indiretta – alla quale nessuno può sottrarsi nello stesso momento in cui consuma un certo bene. Ma il punto dolente è un altro: e cioè che questa inversione dell’onere della prova è gravissima, e non è degna di una civiltà giuridica gloriosa come la nostra. C’è un garantismo penale che più o meno tutti ammettono: nessun cittadino è colpevole fino a quando non è stato condannato con una sentenza passata in giudicato. Questo significa che l’imputato, sbattuto in prima pagina, passato ai raggi x a Porta a Porta, magari con lo sguardo lombrosianamente tipico del delinquente nato; tale imputato è, fino alla sentenza di terzo grado, innocente. Ora, qui ci vorrebbe che qualcuno rispolverasse un analogo, a fortiori ancor più ragionevole, garantismo fiscale. Un garantismo che permettesse di riconoscere che ogni cittadino non è un evasore fiscale fino a prova contraria. E che non basta appartenere a una certa categoria, o frequentare un certo luogo, o guidare una certa macchina, per essere subito classificato come farabutto. Questa immagine di un potere costituito che incombe arcigno e fruga nelle nostre tasche è orribile, e fa pensare che Max Weber avesse ragione quando definì lo Stato, fra lo sconcerto generale dei suoi studenti, “un gelido mostro”. Anche perché questa forma mentis è funzionale a dimenticarsi una verità elementare: e cioè che lo stato esiste in funzione della società civile, in funzione dell’uomo, in funzione del bene comune. Non il contrario. Non vorremmo che si preparasse sotto i nostri occhi una statolatria che, francamente, pensavamo di aver rottamato con Marx e tutti i suoi nipotini. Magari “tecnica”, magari benedetta dai liberali del Corriere della Sera, ma sempre di statolatria si tratterebbe.

Mario Palmaro

 

Il governo Monti è un colpo di stato finanziario

11 novembre 2011

di Magdi Cristiano Allam

I  poteri finanziari forti hanno realizzato un colpo di stato nel nostro Paese riuscendo a far dimettere Silvio Berlusconi e imponendo Mario Monti. E’ un colpo di stato che vede partecipi un’ampia coalizione di congiurati eccellenti: dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, dal Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al Presidente della Confindustria Emma Marcegaglia, dal Segretario nazionale del Partito Democratico Pier Luigi Bersani al leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, dal Corriere della Sera di Ferruccio De Bortoli a Michele Santoro resuscitato con “Servizio Pubblico”. La nostra Costituzione che dice che l’Italia è una Repubblica parlamentare è stata fatta a pezzi e Napolitano ha trasformato l’Italia in una Repubblica presidenziale dove ormai ha assunto nelle sue mani il potere esecutivo decidendo anticipatamente chi dovrà guidare l’Italia, nominando Monti arbitrariamente senatore a vita quasi si trattasse di una sorta di pizzo da pagare ai poteri finanziari forte per convincerli della sua determinazione ad accondiscendere alle loro richieste.

La scelta sovrana degli italiani, espressa alle urne liberamente attraverso le elezioni, è ormai carta straccia. Berlusconi che era stato investito della responsabilità di governare è stato costretto a dimettersi. La colpa è innanzitutto sua, si è rivelato un capo di governo incapace di gestire la sua stessa maggioranza e ad operare da statista per realizzare il suo stesso programma di riforme liberali, nonostante godesse della più ampia maggioranza parlamentare nella storia dell’Italia repubblicana. Ma è anche vero che è stato sottoposto al fuoco incrociato di tutti i poteri forti, Napolitano, la magistratura, la Confindustria, la grande finanza, i sindacati, i partiti del centro-sinistra, la stampa nazionale e persino la Chiesa. Non gli hanno dato tregua, giorno dopo giorno è stato colpito direttamente fino a logorarlo e a impedirgli di poter esercitare le proprie funzioni. Il colpo di stato finanziario si sta perpetrando mettendo alla guida del governo un economista gradito alla Banca Centrale Europea, al Fondo Monetario Internazionale e alla Commissione dell’Unione Europea, le tre centrali del potere finanziario che hanno messo sotto tutela l’Italia per dare il colpo di grazia al governo Berlusconi. Monti, che non è stato eletto dagli italiani e che soprattutto non dovrà rispondere del suo operato agli italiani, ha l’incarico di imporre agli italiani una manovra di almeno 400 miliardi di euro che si tradurrà nell’ulteriore impoverimento del ceto medio e nell’acutizzazione dei conflitti sociali. Sarà una manovra omicida ed irresponsabile di chi ritiene che pur di contenere l’indebitamento pubblico e conseguire il pareggio di bilancio sia assolutamente legittimo e doveroso imporre ai cittadini italiani che tutti i giorni si rimboccano le maniche e vivono con il sudore della propria fronte nuovi sacrifici. (…)

Idea… facciamo comprare i titoli di stato italiani a tutti i lavoratori e pensionati

8 settembre 2011

Prelievo forzoso in busta paga o pensione e cosi evitare la speculazione finanziaria sui titoli di stato del nostro paese. E’ questa la sintesi di un emendamento da presentare per la prossima finanziaria attaverso l’on. Francesco Pionati segretario nazionale di Alleanza di Centro dagli umbri  Silvano Antonio Sarnari e Riccardo Maria Gradassi.

Proposta:

 Prelievo mensile forzato dalle Buste Paga dei:

a) Dipendenti delle P.A. (Pubbliche Amministrazioni)

b) Dipendenti Aziende Private (Qualsiasi Contratto di Lavoro)

c) Pensionati

 

Prelievi mensili così calcolati:

a) Stipendio/Pensione mensile lordo > € 500 fino ad € 1000 – 0,5%

b) Stipendio/Pensione mensile lordo > € 1001 fino ad € 2000 – 1%

c) Stipendio/Pensione mensile lordo > € 2001 fino ad € 3000 – 2%

d) Stipendio/Pensione mensile lordo > € 3001 fino ad € 4000 – 4%

e) Stipendio/Pensione mensile lordo > € 4001 fino ad € 5000 – 6%

f) Stipendio/Pensione mensile lordo > € 5001 fino ad € 6000 – 12%

g) Stipendio/Pensione mensile lordo > € 6001 – 15%

 

I prelievi mensili saranno – per ogni singolo Dipendente/Pensionato – investiti in Titoli di Stato dal Ministero delle Finanze che curerà la cosiddetta “Cedola” informando alle scadenze, con lettera presso residenza. Questi Titoli di Stato rimarranno investiti nell’arco di tempo sotto stabilito, riferito anche al prelievo forzato sulle Pensioni:

a) per i Dipendenti P.A. e Privati fino al raggiungimento della pensione, ed erogati come un Trattamento di fine rapporto, quindi investimento;

b) per i Pensionati:

fino a 70 anni,  7 anni, rinnovabili per altri 5 anni solo su esplicita richiesta del Pensionato

oltre i 70 anni per soli 5 anni, rinnovabili per minimo altri 5 anni solo su esplicita richiesta del Pensionato

I Titoli di Stato investiti sia dal Dipendente sia dal Pensionato potranno andare in eredità. Tale operazione non graverebbe in maniera eccessiva il dipendente/pensionato che, in questo modo, potrà godere di un investimento senza sacrifici eccessivi, aiutando la Nazione Italia a non avere attacchi speculativi finanziari. Una proposta di legge che deve essere vista come una “Alleanza” per un aiuto reciproco nazionale quindi per un bene comune.

GLI UOMINI DELLA POLIZIA DI STATO – ANPS VINCONO IL “VII TORNEO DI CALCIOTTO GRUPPO VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE CITTÀ DI FOLIGNO”

30 maggio 2011

Il VII torneo di calciotto Gruppo Volontari Protezione Civile “Città di Foligno” è stato vinto dalla squadra della Polizia di Stato – ANPS, che hanno battuto quella del Corpo Forestale. Per il 3° e 4° posto la squadra dei Militari ha battuto quella dei Carabinieri. Il premio per il miglior cannoniere è andato a Luca Maria Salemmi della Polizia di Stato – ANPS, mentre quello per il miglior portiere è andato a Salvatore Pillitteri dei Militari e a Marino Giuliani del Gruppo Volontari Protezione Civile “Città di Foligno”. L’albo d’oro vede la Polizia di Stato – ANPS in testa con 3 vittorie seguiti dai Carabinieri con 2 e dalla Finanza e l’Aeronautica con 1:

2005 CARABINIERI – 2006 FINANZA – 2007 AERONAUTICA – 2008 POLIZIA DI STATO – ANPS

2009 POLIZIA DI STATO – ANPS – 2010 CARABINIERI – 2011 POLIZIA DI STATO – ANPS.

Un grazie sentito ad Ernesto e Carla Pantanetti e Valentina Campi che, insieme a PUCCI sas Concessionario FIAT Lancia e a LEGEA, hanno contribuito alla buona riuscita di questa bella manifestazione che ogni anno accomuna tanti grandi personaggi di tante grandi istituzioni della nostra città.

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Cosa è il calciotto?

Il calciotto è una variante del gioco del calcio si gioca su un terreno  lungo  (metri) min 50 – max 65; largo (metri) min 30 – max 40. Porte: larghezza 4 m, altezza 2 m. Pallone: numero 5 a rimbalzo normale. Giocatori: 8 per squadra (portiere incluso); numero minimo per squadra: 5. Riserve e sostituzioni illimitate. Durata incontri: due tempi di 25 minuti; intervallo max 3 minuti.

Crisi di Governo in Libano: Hezbollah prepara il colpo di stato?

13 gennaio 2011

di Matteo Bressan

La crisi del già fragile Governo Hariri innescata dalle dimissioni di ben undici Ministri dell’opposizione sui trenta che compongono l’esecutivo sembra rappresentare una delle due opzioni in mano ad Hezbollah per fermare le ormai prossime accuse del Tribunale Speciale che indaga sull’omicidio del Premier Rafiq Hariri.
Di fatto con le dimissioni di un terzo dei Ministri il Presidente Michel Sleiman è obbligato a verificare le disponibilità di tutte le forze politiche per creare un nuovo esecutivo.
È chiaro a questo punto che l’obiettivo del Partito di Dio, che ha sempre visto il Tribunale come un’ingerenza dello stato ebraico nella vita politica libanese, sarebbe pronto a giocare la sua vitale partita affinché il nuovo esecutivo possa assumere una minore determinazione nel rispettare le ormai imminenti accuse della Corte.
Lo stessa dichiarazione dei Ministri dimissionari pubblicata sul sito Al – Manar, canale televisivo di Hezbollah, segna un possibile punto di non ritorno nella fase delle trattative e dell’ unità nazionale.
Vengono rivolti infatti dei precisi ringraziamenti al ruolo di mediazione svolto da Arabia Saudita e Siria nel tentativo di ridimensionare gli effetti dell’attività del Tribunale Speciale.
Allo stesso tempo però si riconosce il fallimento dell’azione dei due principali “padrini” della stabilità libanese e si punto il dito su quelle forze politiche, sostenute dagli Stati Uniti e da Israele, che avrebbero perso l’occasione di sottrarre il Libano dalla destabilizzazione.
Il messaggio dei Ministri dimissionari, così come la fase politica che si andrà a delineare nelle prossime ore potrebbe far sperare in una soluzione politica dell’attuale crisi ma allo stesso tempo non si può non denunciare con preoccupazione quali semi di rinnovata discordia si siano lanciati in queste ore.
Il passo dall’accusa di responsabilità politica delle forze, che a detta dell’opposizione guidata da Hezbollah avrebbero reso impossibile l’unità nazionale del Libano, alla discriminazione delle stesse potrebbe essere breve. Rapida e concretizzabile in poche ore invece potrebbero essere la presa del potere da parte di Hezbollah.
Non è infatti una novità che la seconda opzione in mano al partito di Dio per uscire dal vicolo cieco della probabile condanna del Tribunale sia quella di attuare una rapida presa del potere, facilitata dal grandissimo arsenale militare fornito in questi anni da Siria e Iran.
È bene ricordare che un simile scenario metterebbe seriamente a rischio la componente cristiano maronita della popolazione libanese che perderebbe in pochissimo tempo qualsiasi tutela e garanzia proprio in un momento così difficile per le minoranze cristiane del Medio Oriente.

NON SIAMO NEL VECCHIO WEST AMERICANO, MA ANCHE A PERUGIA C’E’ UNA STAZIONE FERROVIARIA FANTASMA

21 agosto 2010

di Alfeo Rinalducci, segretario nazionale Italia Federale

Alfeo Rinalducci

Strada di accesso, parcheggio, sottopasso, pensiline, palazzina servizi e binario morto. Tutto perfetto se non fosse stata abbandonata da quando è stata costruita, circa 3 anni ed è in pieno degrado. Non ci troviamo nel deserto del Texas o dell’Arizona ma  davanti all’Istituto Tecnico “Capitini”, appena dietro al distributore dalla parte opposta della strada. Fortunatamente adesso qualcuno si  è accorto del degrado dovuto al tempo ed atti

vandalici ed ha fatto installare dei cancelli che ne impediscono l’ingresso, ma i male intenzionati riescono ugualmente ad entrare e i segni  sono evidenti. Per la verità non ne conosciamo le finalità e neppure chi l’ha finanziata, il Comune? la Provincia? le Ferrovie delle Stato di cui porta il

Interno stazione

simbololo?  o chi altro? Ci piacerebbe saperlo e già che ci siamo anche quanto è costata, ma in fondo poco cambia tanto a pagare sono sempre i contribuenti! Perché davanti alla Facoltà di Ingegneria solo delle precarie pensiline e lì tanta grandiosità? Se per caso i nostri amministratori avessero dimenticato il motivo per cui è stata costruita, noi una idea ce l’avremmo. Che fine ha fatto il secondo tratto del Minimetrò, dal Centro Storico a Monteluce? Non se ne sente più parlare ma non vorremmo che fosse il preludio al lancio definitivo, visto che Berlusconi aveva promesso un consistente contributo e l’opposizione non si esprime; solo qualche accenno,  al percorso alternativo dalla Stazione FFSS di Fontivegge all’Ospedale Silvestrini.

Ingresso stazione

Noi, come altri che si sono già espressi siamo nettamente contrari a questi due progetti. La nostra proposta da inesperti e ignoranti delle pubbliche faccende è la seguente: visto che è stato costruito un secondo binario fino al Capitini, viste le Stazioni già esistenti, Università, Capitini e Ospedale, perché non prolungare la costruzione del secondo binario fino alla Stazione dell’Ospedale e da qui con un tappeto mobile collegare detta Stazione con l’ingresso dell’Ospedale medesimo, qualcuno la potrebbe chiamare “metropolitana di superficie”.

Stazione

Forse questa opera costerebbe troppo poco e sarebbe troppo utile rispetto alle opere faraoniche e costose che danno lustro ai nostri amministratori, già i nostri antenati dicevano: “il guadagno sta nello smercio”! A proposito di Minimetrò, qualcuno che vede i lavori di manutenzione da vicino, dalla finestra di casa, ci ha informati che oltre ai soliti consistenti interventi ordinari agostani, si è provveduto inaspettatamente, dopo solo 2 anni e mezzo, alla sostituzione della fune di traino. Non era forse quella chiacchierata e causa principale del rumore? Forse no, perché ci dicono che ne è stata montata un’altra dello stesso tipo! E noi  ricordiamo ancora il ritornello caro a Totò ”… e io pago…”!