Posts Tagged ‘stelvio’

CANONE RAI, LA CONFARTIGIANATO DIFENDE LE IMPRESE SENZA RADIO E TV

24 giugno 2012

“Non bastavano il pagamento dell’Imu, dell’Irpef e delle altre imposte, in questi giorni su migliaia di imprenditori si sta abbattendo, per la seconda volta nell’arco di pochi mesi, un’alluvione di solleciti per il pagamento del canone speciale Rai”. È l’allarme lanciato da Stelvio Gauzzi, (more…)

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CONFARTIGIANATO IMPRESE PERUGIA SU RIFORMA MERCATO DEL LAVORO

9 marzo 2012

Stelvio Gauzzi

“La riforma del mercato del lavoro è una partita da giocare a carte scoperte. Vogliamo chiarezza e trasparenza sui numeri e sulle risorse a disposizione dei diversi settori”. Un messaggio forte e chiaro, quello lanciato dalla Confartigianato e dalle altre associazioni dell’artigianato e del Commercio aderenti a Rete imprese Italia, che hanno presentato alcune proposte concrete per rivedere le norme del mercato del lavoro, che sono oggetto della trattativa in corso con il ministro del Lavoro. “La riforma dell’attuale sistema degli ammortizzatori sociali – ha spiegato Stelvio Gauzzi, segretario di Confartigianato Imprese Perugia – deve necessariamente muovere da un quadro chiaro della situazione esistente, sia rispetto alle risorse, sia rispetto alle quantità e modalità di utilizzo nei diversi settori. Non si può prescindere da un’analisi dettagliata sull’uso degli strumenti vigenti nei diversi comparti economici e dei corrispondenti rapporti tra entrate/uscite, comprese tutte le voci contributive che finanziano le prestazioni temporanee, da cui emerge una riduzione delle tariffe Inail delle gestioni terziario e artigianato in forte avanzo da molti anni. Dal 2002 al 2011 (a livello nazionale) l’avanzo della gestione industriale, che nell’ultimo biennio è andata in deficit, è stato pari a 500 milioni di euro, mentre il terziario ha fatto registrare un avanzo di 9.378 milioni di euro e l’artigianato di10.333 milioni di euro”. “Dalla serie storica dei risultati di bilancio del comparto ‘prestazioni temporanee’ dell’Inps si registra, poi – ha aggiunto Gauzzi -, un avanzo strutturale tra contribuzioni versate e prestazioni effettivamente erogate. I più recenti dati confermano un forte sbilanciamento tra settori economici e la conseguente necessità di un uso ottimale delle risorse che può derivare da una razionalizzazione dei modelli e della spesa. Osservando l’andamento della Cassa integrazione guadagni per tipo di intervento e ramo, nel periodo 2005-2011 la quota di utilizzo dei settori commercio e artigianato è stata pari al 14,8 per cento, nonostante il periodo di crisi eccezionale, mentre nell’industria il 75,3 per cento. La Cassa integrazione guadagni in deroga è utilizzata, non solo dalle pmi, ma nel periodo 2005-2011, anche dall’industria per circa il 39 per cento del totale. Facendo una sintesi elaborata sui dati Inps, rispetto al complesso di tutti gli ammortizzatori sociali nel periodo 2008-2010, si registra un disavanzo complessivo pari a 27,3 miliardi di euro, composto per un terzo da importi finanziari su misure di cui non beneficiano i nostri settori, per la restante quota, i settori del terziario e dell’artigianato pesano meno del 50 per cento del disavanzo”. “Quindi ipotizzare un modello teorico completamente avulso da risorse e dati concreti – ha concluso Gauzzi – non è corretto. Uno strumento unico di ‘Cassa’ per tutti i settori non risponde alle esigenze dei diversi comparti economici, anzi può rivelarsi inutile ed addirittura dannoso. Proprio le peculiari esigenze dei settori hanno realizzato alcune positive esperienze per il sostegno al reddito dei lavoratori durante i periodi di crisi aziendale con sospensione dell’attività produttiva. Ad esempio i lavoratori del comparto dell’artigianato hanno avuto accesso a strumenti di natura contrattuale gestiti dalla bilateralità, in assenza di ammortizzatori sociali ordinari, sulla base di un sistema che ha oltre 40 anni di storia”.

Artigianato e Apprendistato, al via il programma ‘AMVA’

7 dicembre 2011

Risorse economiche a disposizione delle imprese artigiane per assumere giovani con il contratto di apprendistato

“Un investimento complessivo importante (pari a 120 milioni di euro per almeno 16.000 assunzioni) tra i giovani, sfruttando il contratto di apprendistato. E’ quanto prevede l’iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro con la sua agenzia tecnica Italia Lavoro, attraverso il programma ‘ Amva’ Apprendistato e mestieri a vocazione artigianale)”. Così si esprime Stelvio Gauzzi – Segretario di Confartigianato Imprese Perugia – circa le risorse previste per incentivare le piccole e medie imprese del settore dell’artigianato che assumeranno con questa forma contrattuale: 5.500 euro per l’assunzione con contratto di apprendistato per l’assolvimento dell’ obbligo di istruzione di giovani tra i 15 e i 25 anni; 4.700 euro per l’ assunzione tramite apprendistato professionalizzante o per il conseguimento di una qualifica professionale di giovani tra i 17 e i 29 anni. Le imprese possono accedere ai contributi rispondendo al bando pubblico dalle 10 del 30 novembre, fino al 30 dicembre 2012 (e comunque fino ad esaurimento dei fondi) tramite il sito web  http://amva.italialavoro.it

Il bando è disponibile anche su: www.italialavoro.it e www.confartigianatoperugia.it

Tutto lo svolgimento delle pratiche avverrà on line, compreso l’invio della documentazione necessaria e la pubblicazione delle graduatorie dei beneficiari. Il programma metterà a disposizione, inoltre, 10.000 euro per 500 giovani che vorranno avviare una nuova impresa nel settore artigiano, e incentivi di 2.500 e 500 euro mensili rispettivamente per le ‘botteghe dei mestieri’ (piccole imprese artigiane individuate sul territorio) che ospiteranno 30 giovani per svolgere un tirocinio semestrale, e per 3.300 giovani (30 per 110 province) che svolgeranno un periodo di formazione e lavoro sempre in una ‘ bottega dei mestieri’.

“Queste misure – prosegue Gauzzi   rappresenteranno al tempo stesso il punto di arrivo e il punto di partenza di una nuova gamma di politiche del lavoro attenta alle persone, in questo caso i giovani, oggi particolarmente in difficoltà nel mercato del lavoro. E’ il punto di arrivo di un processo di riforma e semplificazione avviato negli ultimi anni e conclusosi con la nuova legge e il relativo accordo con Regioni e parti sociali, e con la misura di decontribuzione della legge di stabilità. E’ il punto di partenza per offrire ad aziende e giovani una concreta possibilità di lavoro e per dimostrare che il contratto di apprendistato è la tipologia contrattuale virtuosa del nostro mercato del lavoro”.

LAVORO, CONFARTIGIANATO IMPRESE PERUGIA CHIEDE POLITICHE ATTIVE ED EFFICACI

12 ottobre 2011

Stelvio Gauzzi

“Per superare i problemi occupazionali segnalati dalle nostre imprese è necessario avviare immediatamente politiche attive del lavoro, efficaci e moderne, costruite sulla formazione professionale, sull’istruzione tecnica, basate su di un nuovo e più efficiente rapporto tra scuola ed aziende, e sulla flessibilità”.  è la riflessione di Stelvio Gauzzi, segretario di Confartigianato Imprese Perugia, espressa nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul mercato del lavoro, predisposta dall’Ufficio studi dell’associazione.

“Un ulteriore segnale del peggioramento della condizione occupazionale dei giovani – ha concluso Gauzzi – è la crescita di questo strano e nuovo fenomeno dei ragazzi che non studiano, non lavorano e non seguono alcun percorso di formazione professionale. Si stima che siano molti i giovani fuori dal circuito scolastico, formativo e lavorativo, una zona grigia che tende in maniera preoccupante ad aumentare”.