Posts Tagged ‘storico’

TORNA LO “SBARACCO, IL SALDO DEI SALDI” NEL CENTRO STORICO DI PERUGIA

22 agosto 2015

Sbaracco-4988Corsa alle ultime occasioni, a Perugia, per i consumatori attenti al risparmio. Nel centro storico della città, infatti, torna lo ‘Sbaracco, il saldo dei saldi’, sabato 29 e domenica 30 agosto. La conferenza stampa di presentazione dell’evento si svolgerà lunedì 24 agosto alle 11, nel capoluogo umbro, in piazza IV novembre, alla presenza di Cristiana Casaioli, assessore al commercio e artigianato del Comune di Perugia, e Sergio Mercuri, presidente del Consorzio Perugia in centro, promotore e organizzatore della manifestazione. Lo Sbaracco, che ha il patrocinio del Comune di Perugia e come partner Minimetrò, Sipa e Umbria mobilità, coinvolgerà le attività commerciali e artigianali dell’acropoli che venderanno i propri prodotti con uno sconto ulteriore rispetto a quello già praticato, all’interno dei propri negozi o in banchi allestiti in strada.

RIEVOCAZIONE DELLA “PRESA DI PERUGIA” PER LE VIE DEL CENTRO E VI EDIZIONE DEL “PROCESSO STORICO” A BRACCIO DA MONTONE

19 novembre 2014

??????????????Oltre 250 figuranti in abiti d’epoca provenienti da tutto il Centro Italia, tra cui sbandieratori e tamburini. Una battaglia medioevale in Piazza IV Novembre e per finire un vero collegio di magistrati pronto a processare il condottiero nella Sala dei Notari
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PERUGIA: la Residenza universitaria “diffusa”

19 settembre 2014

perugia-scaleRiceviamo e pubblichiamo

Condivido alcune proposte di Paolo Baronti, di Cittadinanzattiva, per Perugia nella convinzione che ciò che rende una città autenticamente europea, più che le velleità strillate, sono i fatti. Fatti che si devono fondare e collegare alla cultura locale e ad un orientamento condiviso dell’intera società e dell’economia per una crescita sostenibile. La vicenda della (more…)

M5S Perugia: RIPRENDERSI IL CENTRO: IL LABORATORIO DEI CITTADINI PER IL RECUPERO DEL CENTRO STORICO

8 gennaio 2014
movimento 5 stelleIn questi giorni il dibattito sui progetti per la riqualifica del centro storico è vivacissimo e affolla numerosi media. La scintilla alla discussione è stata offerta dall’assessore Stefano Vinti che, in un articolo, si esponeva contro il nuovo polo commerciale di via Settevalli, che andrebbe a rafforzare l’invasione urbana di centri commerciali – multisala e quartieri rotonda, che hanno l’unico scopo di favorire la lobby edilizia e la (more…)

Perugia: I commercianti del centro sempre più bastonati!

10 dicembre 2013
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Deserto: sarà cosi il centro a Natale?

I coraggiosi commercianti del centro storico, già penalizzati dalla chiusura del centro, dalla crisi e dalle tasse altissime, hanno ricevuto per le festività un “regalo” da parte di Babbo Natale: la tassa sugli addobbi dei negozi! Il comune di Perugia, (more…)

PERUGIA: TORNA IL CENTRO

14 ottobre 2013

Tutti sappiamo che la città moderna e metropolitana d’Occidente è un frutto della forte industrializzazione della seconda metà Ottocento e prima metà del Novecento con espansioni progressive grossomodo fino agli anni ‘70. (more…)

Bettona : un museo della Città, una città Museo Visite guidate al centro storico della bellissima Roccaforte Etrusca

12 settembre 2013

bettIn occasione della stagione estiva, per valorizzare il Museo della città di Bettona ed il suo meraviglioso centro storico, a tutti i visitatori che avranno acquistato il biglietto del museo nelle giornate di domenica 15, 22 e 29 settembre, verrà offerta una visita guidata ai principali monumenti e punti di interesse della città:  (more…)

L’impianto di illuminazione del centro storico di Umbertide stasera al Tg2

10 aprile 2013

Andrà in onda questa sera all’interno del Tg2 delle 20,30 il servizio realizzato dalla troupe di Raidue sull’innovativo impianto di illuminazione pubblica di Umbertide.

Il nuovo impianto ha consentito di riqualificare l’illuminazione del centro storico della città dove sono stati installati 13 proiettori sottogronda da 140 watt di (more…)

Nuova luce per i centri storici di Giano e Montecchio

23 gennaio 2013

Grazie ad un investimento di oltre 214 mila euro saranno istallate lampade a led di ultima generazione e valorizzati i principali monumenti. Lavori al via entro il mese di marzo.

Tecnicamente si chiama: “Intervento di efficienza energetica nella pubblica illuminazione in Giano capoluogo e frazione Montecchio”. In pratica è un intervento radicale di rifacimento di tutta la (more…)

Il sangue del Borgia – processo storico a Cesare Borgia, “il Valentino”

27 novembre 2012

Rivive alla Sala dei Notari, dopo oltre 500 anni, la “Congiura della Magione”. Il Pubblico

Presunto ritratto di Cesare Borgia eseguito da Altobello Melone

Ministero sarà il Dott. Sergio Sottani (Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Forlì); il difensore dell’imputato sarà l’Avv. Franco Libori (Presidente della Camera Penale di Perugia).

Sabato 1 dicembre, alle ore 16.30, nella Sala dei Notari, verrà processato Cesare Borgia (1475-1507), detto il Valentino, figlio del Papa Alessandro VI. Il processo giudicherà la feroce vendetta che il Valentino, famoso per aver ispirato a Niccolò Machiavelli la figura del Principe, operò verso i cospiratori della cosiddetta “Congiura della Magione”. Un complotto ordito ai danni di Cesare Borgia nel 1502, dai suoi capitani e alleati, fra cui Vitellozzo Vitelli, Paolo Orsini e Giampaolo Baglioni signore di Perugia, per fermarne l’espansione in Italia centrale. La congiura deve il suo nome al luogo dove fu organizzata, il castello di Magione, nella Provincia di Perugia.

Si tratta ormai di un appuntamento fisso per i cittadini di Perugia, un modo di riscoprire la propria storia (more…)

Ieri ho passato la serata in centro a Perugia.

27 agosto 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Non sono andata ad ascoltare concerti e nemmeno alla Rocca Paolina per “La Guerra del Sale”, nessuna terrazza dove volti noti della città leggevano brani di autori scelti e ho evitato anche (more…)

PERUGIA ROCCA PAOLINA: ARTICITY per FESTARCH un nuovo modo di essere artigiani nella città

4 giugno 2012

Artigiani del centro storico di Perugia:  comunicare la manualità colta

Inaugurazione giovedì 7 giugno 2012  ore 19.00

venerdì, sabato, domenica: 10.00 / 13.30 e 14.30 / 18.00
Sala Cannoniera Rocca Paolina
Piazza Italia 11, Perugia info: 338-9676939    347-4962697

Articity, costituita da artigiani, artisti, designers con le loro attività di tradizione ed innovazione situate nel centro storico di Perugia, è nata con l’intento di dare impulso, tutelare, diffondere le arti e i mestieri. In quest’ottica propone eventi per comunicare e promuovere la cultura artigianale e valorizzare l’unicità delle creazioni di ciascuno. (more…)

CENTRO STORICO – CARI AMMINISTRATORI IL VERBO È APRIRE NON CHIUDERE

11 Mag 2012

di Ciuenlai

Discutere sull’onda dell’emotività, senza una minima analisi sulla storia recente e passata, non aiuta a trovare soluzioni adatte a rendere vivibile il Centro Storico di Perugia. Perché in questa città si è giocato a rovescino. Si è fatto quello che non si doveva fare e non si è fatto quello che si doveva fare. Le ultime Giunte Comunali, rincorrendo la destra, si sono concentrate, prevalentemente, sui problemi relativi alla repressione dei fenomeni malavitosi. (more…)

UGL: ” bene il Reparto Mobile ed il presidio in centro, ora puntare sulla cultura della sicurezza”.

10 Mag 2012

Oggi è evidente il fallimento dei politici locali in materia di “sicurezza” che, da sempre, invece di fronteggiare l’avvento della criminalità con progetti sul territorio, ha pensato solo ad organizzare assemblee pubbliche al fine di convincere i cittadini che tutto era sotto controllo. NOI da sempre abbiamo denunciato la mancanza di uomini in divisa , e da circa tre anni, stiamo proponendo (more…)

Ass. Della Vecchia: “Perugia: città unita per una nuova stagione sociale”

10 Mag 2012

Luciano Della Vecchia Assessore Provinciale

La vicenda della guerriglia urbana in pieno centro storico di Perugia rappresenta, in forma drammatica, uno spartiacque definitivo nella storia sociale di questa Città. Risulta infatti evidente che se bande di malviventi riescono a mettere a soqquadro il cuore stesso di una Città e a terrorizzarne i suoi residenti, significa che la situazione è sfuggita di mano e sono più che urgenti interventi duri e definitivi di messa in sicurezza, di ripristino della legalità e di contrasto ad un ulteriore radicamento così della criminalità organizzata come della manovalanza micro-criminale violenta. Non è tollerabile che intere (more…)

Ma Keynes*… era un “coglione”?

10 Mag 2012

di Costanza Bondi

Perugini, ma che volete di più? Invece che lamentarvi per sparatorie e accoltellamenti vari che rallegrano la vostra città, andate a Umbria Jazz o alla Marcia della Pace, rispettate lo ZTL e la raccolta differenziata, partecipate in massa al Festival del Giornalismo… su, via… non fatevi dare dei fascisti, e per di più intolleranti, per un semplice, sebbene ulteriore/ennesimo/non ultimo, fatto di sangue che non riuscite a digerire! Anche il sindaco, interpellato al TG3 ha detto che non gli si può addossare una (more…)

Violenze: Perugia sotto shock. E’ giunto il momento di gridarlo forte: Ora Basta !!!

9 Mag 2012

“Bollettino di guerra”: questa notte bande di extracomunitari nord africani ed albanesi hanno messo a ferro e fuoco la nostra città. Cittadini in preda al terrore che cercavano rifugio nei locali ancora aperti. Fuggi  fuggi generale. Da Piazza Danti a Piazza Grimana, fino a Corso Garibaldi e poi di nuovo in centro è stata guerriglia. Sembra quasi che la criminalità abbia voluto mettere in chiaro le cose con i perugini che nel week-end si erano riappropriati della loro città grazie alla splendida iniziativa dei commercianti di via Bonazzi: “non illudetevi, i padroni siamo ancora noi!”. E’ evidente che anni ed anni di tolleranza, di buonismo, di permissivismo hanno consentito alla delinquenza di mettere radici profonde, difficili da estirpare. L’impegno delle forze dell’ordine è incessante. Ma non basta! In queste ore, sui social network, si sta assistendo ad una autentica mobilitazione dei giovani che vorrebbero “vivere” la città, che non ne possono più e gridano la loro rabbia. Siamo stanchi delle esternazioni sui giornali del Sindaco e della sua Giunta. Sono loro che debbono governare la città e garantirne la vivibilità. Se non sono in grado di farlo, abbiano almeno l’onestà di prendere atto delle proprie incapacità e di andare a casa. Perugia reclama sicurezza, oggi, non domani!

Carla Spagnoli – Coordinatore Regionale di Futuro e Libertà Umbria

Commento di Stefania Verruso: Nei vicoli una volta ci giocavamo a nascondino, oggi si rischia di prendere una coltellata! CARO SINDACO BOCCALI fai l’ennesimo viaggio della speranza a Roma e fatti mandare un bello squadrone del nostro esercito per ripulire la città, questo come prima cosa, poi hai 6 mesi di tempo per cambiare completamente la politica dell’accoglienza e ridare fiducia ai perugini, se non si vedono risultati non ti rimane altra strada, DIMISSIONI per palese incapacità!

Commento di Bruno Biagiotti: Quello che sta’ accadendo oggi a Perugia e  il frutto di decenni di tolleranza e di falsa solidarietà nei confronti degli immigrati clandestini che l’hanno interpretata come libertàdi fare il propio comodo VERGOGNA !!!!!!

Commento di Giampiero Tasso: Se pensate che quello che accade a perugia sia il PEGGIO, allora vi sbagliate di grosso. Il PEGGIO deve ancora venire, deve ancora mostrarsi per la sua interezza. Dimentichiamo che ci è già scappato il morto anni fa tra bande di spacciatori, dimentichiamo chi predicava il buonismo, l’accoglienza, la civile democrazia, chi accettava di tutto con l’imperativo di dimostrare che Perugia era la città dell’accoglienza. Ciechi, falsi ed ipocriti. Ciechi dolosi e consapevoli di voler essere ciechi. Ed ora tutti a lamentarsi? Tutti a dire mi sono svegliato oggi e vedo il male che avvolge questa città? Perugia ne ha vissute di tutti i colori ed ora ci accorgiamo di quanta m… ci siamo messi nelle tasche? Adesso ci accorgiamo di come si è trasformata la città? Solo adesso ci accorgiamo e prendiamo coscienza? E c’è anche chi pubblicamente vuole imporcelo che tutto è normale e tutto è tranquillo. Il PEGGIO credetemi deve ancora venire e chi continua a fare il CIECO DOLOSO abbia almeno il pudore di dire… sto mentendo per mio tornaconto. Io sinceramente di buonisti, berbenisti, moralisti e sostenitori di questa politica ne ho veramente piene le p….

Violenza e droga, basta moralismo e perbenismo

9 Mag 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Con estremo rammarico apprendo ora che a Perugia (centro storico), si è assistito all’ ennesimo scontro tra clan di extracomunitari. Un altra sconfitta per la città e soprattutto per i suoi cittadini.  Non è bastata la nomina di pochi mesi fa come Perugia capitale europea della droga, non sono bastati nemmeno i manifesti tolleranza zero presentati dal PDL, e che han fatto tra l’ altro tanto  parlare, e anche oggi si apprende che un altra mozione sempre riguardante sulla sicurezza non è passata, apprendiamo che ci saranno tagli sulle commissioni antidroga e antimafia. E allora se questa è la situazione che cosa dobbiamo aspettarci ancora? Che futuro ci aspetta e aspetta ai nostri figli? Come possiamo insegnare ai nostri figli la tolleranza? Provvedimenti seri aspetta questa citta’ ed è cio’ che noi aspettiamo e che vogliamo, basta falsi moralismi basta falsi perbenisti.

Anila Marchetti

Rivitalizzazione centro storico Magione: gli operatori approvano

14 marzo 2012

Centro Storico Magione

Grande presenza di operatori del centro storico di Magione all’incontro promosso dall’Amministrazione comunale, presente nelle persone del vice sindaco, Luciano Taborchi, e degli assessori alle attività produttive, Ivo Baldoni e turismo e cultura, Giacomo Chiodini, per presentare il documento programmatico per la valorizzazione del centro storico del capoluogo, tenutosi martedì 12 marzo. «In ottemperanza a quanto stabilito dalla legge regionale del 2008 sulla realizzazione di programmi, progetti, azioni ed interventi di rivitalizzazione, riqualificazione e valorizzazione dei centri storici – spiega il vice sindaco Luciano Taborchi – l’Amministrazione comunale di Magione ha redatto un documento, con la consulenza dell’architetto Alessandro Bracchini, in cui sono state individuate le criticità ed i punti di forza del centro storico e gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Documento che costituisce la base per la definizione del quadro strategico e degli interventi da mettere in atto. Un processo che vede, ovviamente, operare in sinergia sia i diversi settori del comune: dall’urbanistica alle attività produttive, dal settore economico a quello sociale, ma, soprattutto, la creazione di una stretta collaborazione tra sistema pubblico e privato». Positiva la risposta degli operatori del centro storico sia per le proposte che per il lavoro svolto fino ad ora dall’Amministrazione. All’incontro erano presenti anche rappresentanti delle associazioni di volontariato, e di categoria tra cui, per la Confcommercio, Carlo Pretolani.

Spello: Centro storico più accessibile con un ascensore che collegherà via della Liberazione con Piazza della Repubblica

11 gennaio 2012

Un nuovo ascensore collegherà via della Liberazione con piazza della Repubblica. In particolare

Moreno Landrini

si tratta di un percorso meccanizzato con ascensore e scala pedonale, che andrà ad integrare un sistema di percorsi già esistenti, facilitando l’accesso in Piazza della Repubblica sia dei residenti che abitano in centro, ma anche dei cittadini che usufruiscono dei servizi e degli insegnanti, dei genitori o degli alunni che raggiungono le scuole.

“A breve sarà completata la progettazione per iniziare i lavori entro il 2012 – spiega l’assessore comunale ai lavori pubblici Moreno Landrini – Il progetto sarà realizzato con i finanziamenti previsti dalla legge regionale 46/97 con cui l’amministrazione comunale ha partecipato al Bando Regionale del piano di settore degli interventi sulle infrastrutture per l’anno 2011 e tale progetto si è collocato al primo posto della graduatoria”.

 

PERUGIA – IL CENTRO DEVE FARE “SISTEMA”

6 gennaio 2012

di Ciuenlai

Finalmente qualcosa si muove. Le iniziative del Comune di Perugia per rivitalizzare il Centro Storico, buone o cattive che siano, hanno il merito di rimettere in moto una specie di forum delle idee, che una lunga fase politica di disimpegno, aveva reso silente. Risvegliare la voglia di discutere e partecipare non è cosa da poco. Ma attenzione! Bisogna partire col piede giusto ed evitare di imboccare strade pericolose. Ci sono due elementi, legati tra loro, che mi paiono ancora carenti e che rischiano, se non affrontati, di rendere vano ogni sforzo di rinascita dell’acropoli. C’ è una prevalenza di proposte per organizzare l’afflusso al centro. Minimetro anche di sera, minibus notturni, parcheggi meno cari. Tutte cose ottime, ma immediatamente sorge spontanea una domanda “più mobilità per che fare?”. A che serve aumentare le possibilità di accesso se non si aumentano le attrattive e i motivi per salire? E quindi arriviamo al secondo elemento che mi sembra non essere ancora abbastanza presente. Il centro deve fare sistema ed offrire, ogni giorno qualcosa, per cui vale la pena di venirci. L’aumento dei luoghi della cultura (San Francesco al prato, le nuove scoperte sotto al Duomo ecc.) non costituiscono di per se un automatico aumento di presenze. Se l’acropoli del capoluogo non si organizza come una proposta unica che incastra le iniziative periodiche (mercatini, manifestazioni grandi e piccole, eventi, mostre ecc.) con l’offerta quotidiana (cinema, teatro, concerti) ed infine, con il tessuto economico (ristorazione, locali di ritrovo, luoghi dedicati alle botteghe artigiane), non darà mai l’idea che un “nuovo centro è possibile”. Lo ripeto fino alla noia, se si vuole spingere la gente ed i cittadini a riappropriarsi del simbolo della loro città, bisogna, che ci sia sempre una ragione per andarci, una per viverlo e una per amarlo. E’ questo processo che poi può convincere le persone che possono permetterselo (il mercato immobiliare ha ancora costi proibitivi per le normali famiglie) a tornare anche ad abitarci. Semplicemente perché ne vale la pena. Ma se si continua a fare di ogni cosa un elemento staccato dagli altri, il risultato, temo, che sarà, ancora una volta, scadente

IL cuore del centro storico,ormai deserto, preda solo di barboni, tossicodipendenti, alcolizzati, spacciatori

1 dicembre 2011

Quali sono i risultati delle ordinanze del Sindaco? Non vi è dubbio che il contrasto al degrado, allo spaccio ed alla criminalità nella nostra città, abbia avuto una accelerazione. Le Forze dell’Ordine – da sempre impegnate ben oltre le proprie risorse – hanno ancor più intensificato la propria azione e stanno sferrando un’offensiva che non ha precedenti contro chi è dedito a delinquere. Lo stesso Sindaco Boccali sembra aver dismesso i panni del buonista e mostra maggior determinazione e decisione nel voler ricondurre Perugia ad una situazione più consona al vivere civile. Controllo degli affitti, richiesta dell’istituzione in Umbria di un Centro di Identificazione ed espulsione (da noi ripetutamente sollecitati) lo stanno a testimoniare. Purtroppo rimane irrisolto il grave problema del cuore del centro storico,ormai deserto, preda solo di barboni, tossicodipendenti, alcolizzati, spacciatori. Evidentemente non bastano le ordinanze del Sindaco, se a queste non segue un capillare ed attento controllo sul loro rispetto e più che altro se le sanzioni – previste a carico di chi contravviene alle disposizioni – non vengono puntualmente ed irrevocabilmente comminate. Quando i cittadini, i residenti, i commercianti, arrivano ad acquistare pagine dei giornali per denunciare la “vergogna di Perugia” vuol dire che la pazienza è finita. A noi non interessa sapere di chi sia la responsabilità di questa perdurante ed insostenibile situazione. Noi vogliamo rivivere la nostra città.

Carla Spagnoli – Vice Commissario di Futuro e Libertà Umbria

Perugia, Eurochocolate non fa buona accoglienza. Lamentele dei turisti

24 ottobre 2011

Gentile redazione di Goodmorning Umbria,

Sono una guida turistica e ho lavorato a Perugia con molti gruppi durante i giorni scorsi in occassione di Eurochocolate. La gran parte di quelli da me accompagnati erano francesi, ma c’erano anche numerosi italiani. I pacchetti turistici prevedono il giro di più città umbre in due, tre giorni e in ottobre è d’obbligo includere Perugia, l’attrazione del cioccolato solletica i golosi .La in città in effetti li attira sì, ma poi come li tratta? A detta loro li fa sentire poco e male accolti. Passi che i prezzi dei prodotti agli stand sono alti, non è questo il loro massimo cruccio. Il problema è ancora più terra terra, ma per nessuno eludibile. Bisogni fisiologici.
Invitereste i vostri ospiti a mangiare e bere senza aver reso presentabile e utilizzabile anche il bagno di casa vostra? A Perugiadi bagni pubblici funzionanti sia per il flusso turistico ordinario che, a maggior ragione per gli eventi, non ce n’è.  Non sapevo cosa rispondere alle lamentele dei turisti che accompagnavo, non potevo che dar loro ragione. Sono rimasti molto contrariati dall’assenza di servizi igienici pubblici al centro storico, mi sciorinavano il semplice conto della serva di quanti anni sono che questa manifestazione si rinnova richiamando migliaia di persone, mi chiedevano indispettiti perché l’amministrazione pubblica continua a tenere il centro storico della città sprovvisto di servizi. I proclama dei commercianti che dalle pagine dei giornali si erano impegnati a far usare i propri servizi, sono andati a vuoto. I WC chimici erano sporchi e impraticabili. Inoltre al confronto sul campo le altre città e cittadine umbre visitate dai medesimi turisti risultavano con le carte (igieniche ) in regola.

Mariangela Menghini

EUROCHOCOLATE, VISITA AL MUSEO STORICO PERUGINA

8 ottobre 2011

La Casa del Cioccolato Perugina si rinnova e, in occasione di Eurochocolate, propone ai suoi visitatori  un’esperienza unica e coinvolgente che prevede la visita del Museo Storico Perugina e della Fabbrica dei Baci, la degustazione delle prelibatezze Perugina e le dimostrazioni live dei Maestri Cioccolatieri della Scuola del Cioccolato Perugina.
Special event della visita sarà l’imponente Italia del Cioccolato, la scultura realizzata esclusivamente in cioccolato fondente dal team di artisti capitanati da Andrea Gaspari, che riproduce la nostra penisola e venti dei suoi monumenti più rappresentativi. L’opera, che misura 13,5 metri di lunghezza e ha un peso di ben 14 tonnellate, è stata realizzata per festeggiare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

 Il Bacio,  si rinnova con la versione al cioccolato bianco. Una trasformazione che non mancherà di sorprendere i golosi che, ad Eurochocolate, potranno provare il… Bacio che non ti aspetti e partecipare all’esclusivo concorso “Baciati dalla Fortuna” per vincere i tantissimi Baci Perugina in palio. Bianco naturalmente…

Ingresso 5,00 Euro. Gratuito per i bambini e ragazzi fino a 13 anni. (Prenotazioni per la visita al numero verde 800-800907).

Centro storico, criminalità e degrado, The Umbra Institute lascia Perugia?

28 settembre 2011

Interrogazione di Andrea Domizi – Pdl

I vertici della The Umbra Institute*, prestigioso centro di alta formazione (attualmente sito nel centro storico di Perugia) che accoglie centinaia di studenti provenienti dai maggiori colleges e università statunitensi, intendono trasferire l’istituto in un’altra città, venendo meno i presupposti di sicurezza e qualità della vita che nel 2000 indussero i funzionari dell’Ente a stabilire la loro sede nella nostra Città. Gli stessi, tra l’altro, hanno dichiarato di aver da tempo segnalato all’Amministrazione comunale e alle Forze dell’Ordine le enormi difficoltà di convivenza con i problemi di degrado e illegalità che tormentano il centro storico.

Per il Consigliere comunale Andrea Romizi (PdL), l’annunciato trasferimento dell’istituto americano contribuisce a rappresentare in maniera forte gli effetti di una gestione incapace di reagire concretamente al crescente senso di insicurezza e illegalità diffusa, e che non considera appieno importanti aspetti sociali ed economici, quali la promozione internazionale della Città, la sua valorizzazione ed il suo controllo, a partire dalla riqualificazione urbana, dal contrasto alla criminalità, dai servizi di controllo sugli itinerari turistici, dal controllo amministrativo sulle concessioni edilizie e commerciali, dal contrasto alle locazioni abusive.

Andrea Romizi ribadendo che l’Umbra Institute costituisce un’importante occasione di confronto culturale, integrazione e visibilità a livello internazionale, il cui trasferimento provocherebbe una grave perdita a livello economico, turistico e sociale, chiede alla Giunta comunale come intende gestire l’emergenza sicurezza, anche nell’obiettivo del rilancio economico e culturale della Città, evitando il trasferimento dell’Umbra Institute in altra sede.

* The Umbra Institute e’ riconosciuta come istituzione dal Ministero della Pubblica Istruzione ed anche come istituzione universitaria americana.

Perugia, NUOVO REGOLAMENTO ZTL, tempesta in consiglio comunale?

24 settembre 2011

INTERSSANTE LA PROPOSTA DI USARE IL BIGLIETTO DEGLI AUTOBUS E MINIMETRO A SCONTO DEL COSTO DE PARCHEGGIO

Rocco Valentino e Emanuele Prisco (PdL):

“Con la chiusura totale del centro storico non riusciranno a far prendere il Minimetrò ad una persona in più e finiranno con l’ammazzare definitivamente il centro storico”.  Questa la valutazione del Capogruppo Rocco Valentino e del consigliere comunale del Pdl Emanuele Prisco, rispetto alle prime notizie sulla bozza del regolamento per l’accesso Ztl, prodotta dalla Giunta, che limiterebbe ancora di più permessi e orari di apertura.

“E’  impressionante – continuano Prisco e Valentino – come questa Amministrazione riesca a partorire progetti che vadano esattamente nel senso opposto di ciò che chiede la città. Diciamo le cose senza ipocrisia: la politica di accesso al centro di questi anni è stata fallimentare e tutta incentrata a far prendere, senza peraltro risultati, il Minimetrò e c’è poi quel substrato ideologico che contrappone da sempre la sinistra a questa parte di Città, che è invece memoria storica ed identitaria, spazio comunitario e patrimonio di tutti i perugini. Avrebbe infatti senso chiedere ai cittadini di lasciare l’auto ai parcheggi se, per esempio, riportando il biglietto del trasporto pubblico usato per andare in centro non si pagasse la sosta, se le corse dei mezzi pubblici fossero frequenti e coprissero anche gli orari notturni, se almeno l’accesso fosse consentito nel fine settimana, se i biglietti degli autobus non fossero i più cari d’Italia e se i parcheggi non costassero più che a Montecarlo”. “Vediamo pochi margini di discussione in questa bozza – continuano – e anzi bisogna andare nel senso opposto a quello proposto da Ciccone. Aspettiamo comunque di vedere il testo – concludono Prisco e Valentino- ma se il buon giorno si vede dal mattino, prevedo tempesta e sconsiglio alla Giunta di intraprendere ‘la navigazione'”.

 

SICUREZZA, “FINALMENTE IL SINDACO BOCCALI HA PRESO COSCIENZA DELLA GRAVITÀ DELLA SITUAZIONE”

24 settembre 2011

Maria Rosi

ROSI (PDL): “SERVE UN PRESIDIO MOBILE DELLE FORZE DELL’ORDINE E NON SOLTANTO NEL CENTRO STORICO”

“Finalmente il sindaco Wladimiro Boccali ha preso coscienza della gravissima e intollerabile situazione che sta vivendo la città di Perugia sul versante della sicurezza dei cittadini.
L’assassinio di via della Pallotta ha riportato sotto i riflettori l’alto livello di degrado e lo stato di emergenza assoluta nel quale è precipitata la città capoluogo di regione, al punto che sono ormai indispensabili vere e proprie misure militari, si spera solo temporanee, per garantire la sicurezza degli abitanti, ormai spaventati e sconcertati per quanto sta accadendo”. Lo dice Maria Rosi, consigliere regionale del Pdl, dopo l’omicidio del tunisino già coinvolto in vicende di droga.  “Questo ennesimo, gravissimo episodio di criminalità non può che contrassegnare – secondo Rosi – la fine della politica attendista in materia di sicurezza e dimostra l’inutilità degli innumerevoli ‘tavoli tematici’ dove ci si riunisce, si discute, si ipotizzano misure di contrasto, salvo poi constatare che la situazione peggiora”. Per Maria Rosi serve “un presidio mobile delle forze dell’ordine ed azioni concrete che non si limitino al pur martoriato centro storico di Perugia, ma si estendano agli altri quartieri in sofferenza, dato che le notizie di cronaca ormai fotografano una città messa a ferro e fuoco dalle bande criminali”

CENTRO STORICO DI PERUGIA, INTERVIENE IL MOVIMENTO 5 STELLE

20 aprile 2011

Il Movimento 5 Stelle di Perugia ha affrontato già da tempo il problema del degrado sociale e architettonico Centro Storico del capolugo, durante la campagna per le comunali del 2009 con un programma che e si propone di restituire al Centro Storico di Perugia il significato di identità della città,.  Pensiamo al recupero di alloggi per le giovani famiglie e predisporre abitazioni per studendi, con affitti agevolati sia per le prime ed i secondi, ovviamente tale recupero con finalità di edilizia residenziale e non speculativa. Il centro per noi deve divenire zona pedonale, con esclusività limitata ai residenti ed ai fornitori dei negozi ( in orari predefiniti ). Riconferire specificità al centro ed il carattere di borgo popolare e artigianale, attraverso il piccolo commercio, i mercatini di produzioni tipiche e locali, le botteghe artigiane,  ideando appositamente un marchio/logo che identifichi il circuito commerciale del centro storico, come garanzia di qualità e di “località”, tutelando gli stessi acquirenti, artigiani, produttori e commercianti nei confronti di imitazioni e concorrenza sleale, promuovendo, magari con l’appoggio del Comume, tale circuito anche a livello internazionale.  Tanto si è detto in merito ai parcheggi blu e degli alti costi del trasporto pubblico, per questo pensiamo ad un sistema di rimborso/esenzione dal pagamento dei mezzi pubblici o dei parcheggi, per gli acquirenti che effettuano un minimo di acquisti nel circuito commerciale contrassegnato dallo specifico logo.

Pensare anche a grandi eventi, come rievocazioni storiche  per promuovere le tradizioni, la storia e la cultura locale, considerata sia la forte domanda turistica che l’elevata potenzialità scenografica del centro storico; eventi che attirano turismo e permettono aggregazione, cosa che ad oggi constatiamo mancare a Perugia.

Poi vi è l’annosa questione del Mercato Coperto; pensiamo che andrebbe concepito come mercato tipico e ricco di specificità della città e dell’Umbria, , dove si possa comprare di tutto:. Un mercato vivo e vivace, che sia un punto di riferimento per chiunque cerchi qualcosa di tipico, sia in termini di prodotti, che di atmosfera, un luogo che racconti la storia, la cultura, le tradizioni e le abitudini locali e che sia occasione di divertimento per visitatori curiosi e cittadini, in una cornice architettonica e paesaggistica unica. Prevedere mercati del riuso e perchè no, anche del baratto.

PERUGIA – IL CENTRO DEVE FARE “SISTEMA”

20 aprile 2011

di Ciuenlai

Finalmente qualcosa si muove. Le iniziative del Comune di Perugia per rivitalizzare il Centro Storico, buone o cattive che siano, hanno il merito di rimettere in moto una specie di forum delle idee, che una lunga fase politica di disimpegno, aveva reso silente. Risvegliare la voglia di discutere e partecipare non è cosa da poco. Ma attenzione! Bisogna partire col piede giusto ed evitare di imboccare strade pericolose. Ci sono due elementi, legati tra loro, che mi paiono ancora carenti e che rischiano, se non affrontati, di rendere vano ogni sforzo di rinascita dell’acropoli. C’ è una prevalenza di proposte per organizzare l’afflusso al centro. Minimetro anche di sera, minibus notturni, parcheggi meno cari. Tutte cose ottime, ma immediatamente sorge spontanea una domanda “più mobilità per che fare?”. A che serve aumentare le possibilità di accesso se non si aumentano le attrattive e i motivi per salire? E quindi arriviamo al secondo elemento che mi sembra non essere ancora abbastanza presente. Il centro deve fare sistema ed offrire, ogni giorno qualcosa, per cui vale la pena di venirci. L’aumento dei luoghi della cultura (San Francesco al prato, le nuove scoperte sotto al Duomo ecc.) non costituiscono di per se un automatico aumento di presenze. Se l’acropoli del capoluogo non si organizza come una proposta unica che incastra le iniziative periodiche (mercatini, manifestazioni grandi e piccole, eventi, mostre ecc.) con l’offerta quotidiana (cinema, teatro, concerti) ed infine, con il tessuto economico (ristorazione, locali di ritrovo, luoghi dedicati alle botteghe artigiane), non darà mai l’idea che un “nuovo centro è possibile”. Lo ripeto fino alla noia, se si vuole spingere la gente ed i cittadini a riappropriarsi del simbolo della loro città, bisogna, che ci sia sempre una ragione per andarci, una per viverlo e una per amarlo. E’ questo processo che poi può convincere le persone che possono permetterselo (il mercato immobiliare ha ancora costi proibitivi per le normali famiglie) a tornare anche ad abitarci. Semplicemente perché ne vale la pena. Ma se si continua a fare di ogni cosa un elemento staccato dagli altri, il risultato, temo, che sarà, ancora una volta, scadente.

CENTRO STORICO. PRIMA DELL’ESTREMA UNZIONE, RIAPRIRE AL TRANSITO E DIMEZZARE I COSTI DELLA SOSTA

21 marzo 2011

“Mia grandissima dis-colpa. E’ il mantra di moda tra gli amministratori perugini che sulle sacrosante montanti polemiche sul centro storico si guardano bene dall’assumersi responsabilità precise”. E’ quanto rileva il consigliere regionale Franco Zaffini, dopo le dichiarazioni del primo cittadino di Perugia e di due assessori sulla drammatica agonia dell’acropoli. “Da giorni – dice il capogruppo di Fli – sentiamo il sindaco affermare che le responsabilità del degrado urbano non sono esclusivamente di questa giunta, mentre il suo assessore alla cultura afferma che i problemi del centro storico sono iniziati quando frequentava le elementari, non conta se poi i due enfant prodige della sinistra cittadina hanno alle spalle due legislature da amministratori, con ruoli di tutto rispetto. Ultima, in ordine di tempo, la perla dell’assessore alla mobilità – prosegue Zaffini – secondo cui le responsabilità sarebbero degli esercenti che non sanno fare bene il proprio mestiere con proposte commerciali scadenti. Chissà se questo assurdo teorema vale anche per la chiusura del colosso Coin, presente in tutta Italia, mentre qui a Perugia è rimasto strozzato dalla blindatura del centro lasciando, peraltro, i locali vuoti da anni”. Zaffini ribadisce la necessità di avviare una terapia d’urto sull’acropoli che paragona ad un malato in fase terminale: “E’ ovvio che si è resa necessaria una pianificazione a lungo termine della riqualificazione e del recupero del centro storico, è vero anche però che, come per tutti i pazienti in gravi condizioni, occorre attaccare subito il ‘male’ e arginare ulteriori aggravamenti, riaprendo al transito veicolare e dimezzando le tariffe delle strisce blu e dei parcheggi sipa per agevolare ed intensificare la vita dell’acropoli. Oltre al biglietto dell’autobus più caro d’Italia, infatti, il centro storico di Perugia si candida per il primato dei costi della sosta, davvero improponibili!”. Secondo Zaffini l’isola pedonale del centro deve essere limitata al solo Corso Vannucci mentre le altre aree del centro devono rimanere accessibili sia per la cittadinanza che per il carico-scarico delle merci.

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Nota di redazione: Martedi scorso,un folto gruppo  di commercianti del centro storico (fra i quali Limoni, Max Mara, Niba, Calzedonia, Furla, Onelio, 8 via Bonazzi, Gioiello Idea, Biagini, Blu Bar, Fashion Cafè,  Wine Bartolo, Lucertini, Banco dell’Oro, Elena Mirò, Bottini, Falsi Gioielli, Forghieri, Supermercato Pam, Spagnoli, Alessandrelli)  hanno incontrato il vice sindaco Nilo Arcudi per sottoporgli alcuni punti che ritenevano indispensabili per migliorare la situazione commerciale del centro storico. Un incontro che dire agitato è dire poco, che ha visto Carla Spagnoli abbandonare l’incontro insieme al rappresentante di Giulemanidalcentro, lasciare la sala letteralmente inviperiti. Ovviamente Arcudi ha difeso le scelte dell’Amministrazione ma si è ripromesso di riorganizzare al più presto un nuovo incontro con i commercianti per fare il punto della situazione e se è possibile trovare una soluzione.

Aspettiamo notizie.

“VIVA LA BEFANA. CITTÀ DI CASTELLO IN CORTEO A ROMA CON LE ECCELLENZE DEL TERRITORIO: “OTTIMO MOMENTO DI PROMOZIONE”.

7 gennaio 2011

Viva la befana ha confermato la sua natura di manifestazione diretta alle famiglie e ha premiato nel 2011 Città di Castello riservandogli un’accoglienza calorosa da parte del numerosissimo pubblico della Capitale”: con queste parole il sindaco tifernate Luciano Bacchetta e l’assessore alla Cultura Rossella Cestini esprimono, in una dichiarazione congiunta, la loro soddisfazione per l’esito della trasferta che nel giorno dell’Epifania ha portato tanti tifernati a Roma partecipando da protagonisti al corteo lungo via della Conciliazione. Durante l’Angelus Benedetto XVI ha citato espressamente Città di Castello e la sua gente per avere animato Viva la Befana, iniziativa che da quasi trenta anni accompagna il sei gennaio in Piazza San Pietro.

Undici gli autobus partiti, prima dell’alba, da viale Europa, destinazione Roma, con a bordo oltre trecento passeggeri, tutti, a vario titolo, interessati al corteo e alla sua organizzazione: l’Associazione equestre, guidata da Silvano Landi, ha messo a disposizione i figuranti ed i tre re magi a cavallo, la Banda comunale Filarmonica Puccini ha accompagnato il corteo aperto dai carabinieri a cavallo, dal vessillo dell’associazione Europae Familia, promotrice dell’iniziativa; poi il Confalone del comune di Città di Castello con il sindaco Bacchetta, gli assessori Cestini e Ciubini, il consigliere comunale Cesare Sassolini, il Gonfalone del comune di San Giustino con i rappresentanti istituzionali, l’associazione Marinai e l’associazione Carabinieri, la Polizia di Stato di Città di Castello, le scuole del Secondo Circolo, i ragazzi dell’indirizzo agrario dell’istituto Patrizi-Baldelli, la Confraternita di Maria Santissima del Buonconsiglio di San Secondo, Compagnia dei Balestrieri, la società rionale Prato, il Gruppo tradizioni locali – che ha sfilato con le eccellenze del territorio, dal tartufo all’artigianato industriale –  il Manipolo di mercenari.

“Grazie anche a due collaudati araldi che hanno presentato i doni e le eccellenze del territorio – spiegano i due amministratori – abbiamo offerto una panoramica completa sulle principali peculiarità allo scopo di offrire un’immagine quanto più completa e suggestiva del nostro territorio. In questa avventura è stato coinvolto anche il versante toscano della vallata con il Gruppo Rinascimento nel Borgo e degli Sbandieratori, e gli altri comuni del comprensorio, tra cui Apecchio che ha messo a disposizione l’associazione Acorsa e San Giustino con la Banda Filarmonica di Lama insieme alle maiorettes”.

Viva la Befana ha preso il via da Castel Sant’Angelo con il corteo che, sfilando tra due ali di folla, ha percorso via della Conciliazione, fermandosi in un settore di Piazza San Pietro, riservato alla manifestazione. Quindi, in attesa che il Papa si affacciasse dalla finestra del suo studio per l’Angelus, gli amministratori tifernati hanno incontrato i rappresentanti istituzionali della Capitale: introdotti dal presidente di Europae familia Gianni Balestrini, Alessandro Vannini, presidente della Commissione Turismo e Moda del comune di Roma ha donato al sindaco la medaglia commemorativa dei Giochi olimpici di Roma ed ha ricevuto il catalogo della Pinacoteca di Città di Castello insieme allo stemma municipale, che è andato anche alla rappresentante del municipio.

Terminato il messaggio papale, il servizio d’ordine ha aperto un corridoio attraverso Piazza San Pietro, attraverso il quale i re magi con i doni e le autorità tifernati hanno raggiunto la Casa Pontificia. Qui sono stati ricevuti dal prefetto della Casa, mons. James Harvey, il quale è apparso molto interessato alla riproduzione del Paliotto, al tovagliato di Tela Umbria, la ristampa anastatica de ‘L’arte a Città di Castello’ di Giovanni Magherini Graziani, i tre doni scelti per raccontare sinteticamente Città di Castello e la sua storia. Ha contraccambiato con alcune medaglie commemorative e materiale fotografico relativo al Papa.

“Il riscontro che la manifestazione ha avuto sugli organi di informazione e perfino sui telegiornali nazionali ci induce ad annoverare anche questa trasferta romana come un ulteriore tassello inserito nel mosaico delle politiche promozionali – concludono Bacchetta e Cestini – ed è importante ribadire come la partecipazione di Città di Castello sia stata possibile ed efficace grazie soprattutto alla disponibilità dei tanti volontari impegnati nel corteo e più complessivamente nell’organizzazione”.

A SCHEGGIA (PG) RITORNANO I TEMPLARI

7 ottobre 2010
Abbazia di Sant'Emiliano in Congiuntoli

A 700 anni dal processo ai Templari del Monte Cucco del 1310, l’abbazia di Sant’Emiliano e il borgo di Pascelupo ospitano una commemorazione storica che prevede un congresso nazionale, una tavola rotonda di proposte tra Umbria e Marche, una rievocazione medievale con Torneo dei Templari ed escursioni.

Saranno tanti i relatori a cedersi il passo sabato 9 ottobre, a partire dalle 9,30, all’abbazia di Sant’Emiliano in Congiuntoli. Esperti di storia templare e in seguito figuranti in costume ad animare la giornata, oltre alla tavola rotonda tra Marche e Umbria, tra Perugia e Ancona e i Comuni coinvolti nel progetto, per confrontarsi ancora sul territorio, con idee e proposte degli amministratori. La conclusione dei lavori (durante i quali sarà presentato anche un particolare e tipico “Menù dei Templari”) è prevista nel pomeriggio, con la possibilità di bus navetta per il castello di Pascelupo che, già dal primo pomeriggio, ospita i mercatini per le botteghe del borgo e giochi medievali. A popolare il castello, poi, in serata, corteo storico (accompagnato dai tamburini di Scheggia), sbandieratori (con il gruppo di Gualdo Tadino), figuranti, falconieri e mangiafuoco,  spettacolare e competitivo il Torneo medievale dei Templari con le gare degli arcieri storici in notturna nel piazzale della chiesa di San Bernardino.

Domenica 10 ottobre c’è ancora il territorio al centro della prima edizione di “La Montagna Unisce”: si parte presto, con escursioni guidate sui due versanti dell’Appennino umbro-marchigiano e ritrovo nel primissimo pomeriggio a Scheggia, dove, con la presentazione del progetto, sono previsti anche assaggi di prodotti tipici e visita guidata del paese.

Info: Comune di Scheggia e Pascelupo  – Tel. 075 9259722

Fax 075 9259724 – info@comunescheggiaepascelupo.it –

Rievocazioni storiche – L’Alto Tevere rivive i sogni dell’antica Repubblica di Cospaia

26 agosto 2010

Daniela Frullani

Un nuovo sigaro toscano, rigorosamente con la fascetta “tricolore” denominato “Cospaia”, per veicolare da un lato i valori repubblicani e dall’altro l’immagine di un territorio che ha saputo realizzare sogni di libertà ed emancipazione. Nella giornata di presentazione ufficiale della seconda Rievocazione storica dell’antica Repubblica di Cospaia (in programma per il 4 e 5 settembre 2010 nel comune di San Giustino), il presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi insieme alla presidente della Fondazione per il Museo storico scientifico del tabacco Daniela Frullani, lancia la proposta, che verrà presto formalizzata ai Monopoli di Stato, di creare un nuovo marchio, quello appunto del Sigaro di Cospaia, in occasione delle cerimonie per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Due giornate, quelle appunto del 4 e 5 settembre prossimo, volute dalla Fondazione per il Museo Storico Scientifico del Tabacco e dal Comune di San Giustino, in collaborazione con le associazioni del capoluogo, gli operatori economici e gli abitanti, per ridare vita a quella che fu la più piccola repubblica della storia grazie alla capacità dei suoi abitanti che seppero approfittare di un banale errore di riconfinazione tra il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio. Per circa 400 anni, dal 1441 al 1826, dunque senza un riconoscimento ufficiale vero e proprio, ma con il beneplacito dei due stati confinanti, riuscirono a mantenersi liberi con capacità diplomatiche e con i frutti del contrabbando. Per secoli infatti, questa fu una terra di contrabbandieri, fuoriusciti politici e esiliati, meta di chi voleva ricostruirsi una vita, luogo dove si esercitò una forma di democrazia diretta.