Posts Tagged ‘stradale’

STEFANO MIGNINI (FDI-AN): “LA POLITICA DELLA CONCRETEZZA DA’ I SUOI FRUTTI”

16 settembre 2014

Riceviamo e pubblichiamo

logo fratelli, d'italiaIl Capogruppo di FDI-AN Stefano Mignini comunica con soddisfazione che “nella giornata odierna sono stati installati, nella zona del sottopasso tra via Manzoni e via Pieve di Campo, nuovi cartelli di segnaletica verticale, per migliorare, soprattutto per coloro che giungono da fuori città o Regione, il collegamento tra i quartieri di Ponte San Giovanni e Monteluce.” (more…)

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Perugia, utilizzo proventi multe per sicurezza stradale: lunedì Vinti incontra Boccali

25 maggio 2012

Stefano Vinti

Un programma sperimentale sull’utilizzo di parte delle risorse provenienti dai proventi sanzionatori per il miglioramento della sicurezza stradale, è questo il tema dell’incontro che si svolgerà lunedì prossimo 28 maggio alle ore 12.00, nella sede di Anci Umbria, tra l’Assessore regionale Stefano Vinti, l’ingegnere Maurizio Coppo, della Consulta Nazionale per la Sicurezza Stradale ed il Presidente di Anci Umbria, Wladimiro Boccali.

 

 

Massa Martana, per le strade finalmente bitumate i complimenti del PDL al sindaco Bruscolotti

19 dicembre 2010

Il PdL MASSA MARTANA esprime soddisfazione verso l’ Amministrazione Bruscolotti, infatti, dopo le richieste verbali e scritte, dei coordinatori locali Agnetti e Alcini, oltre alle istanze dei gruppi dei Consiglieri di opposizione in Consiglio Comunale, si è provveduto alla  bitumatura  di alcuni tratti stradali del Capoluogo. Con l’occasione, dando voce anche alle richieste della cittadinanza, si rinnova l’invito a realizzare un nuovo manto stradale lungo la Via Flaminia nel tratto che collega la Chiesa di Santa Maria in Pantano all’abitato di Ceceraio, e nell’ambito del progetto di riqualificazione del nostro territorio, una improcrastinabile azione di recupero e  sistemazione urbanistica del lato destro del ponte del Fosso di Massa , ormai divenuto una discarica a cielo aperto , proprio all’ingresso del nostro comune.

LETTERA APERTA ALL’ASSESSORE ILIO LIBERATI: priorità messa in sicurezza stradale

10 dicembre 2010

A seguito della palese e diffusa lamentata criticità e difficoltà per la manutenzione delle strade comunali  quale responsabile e in rappresentanza della FLG (Fondazione-ente morale- riconosciuto dal Ministero), soggetto abilitato dal CNEL quale componente Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale come determinato dalla Legge 144/99 art 32 e successivi piani programmatici nazionali sulla sicurezza stradale, pur tenendo conto che di fronte ad una manovra finanziaria che penalizza in modo quasi esclusivo gli enti locali – l’Amministrazione Comunale dovrà, d’ora in avanti e compatibilmente con le risorse di bilancio, lavorare su una scala di priorità programmatiche, ormai imprescindibile – ricordiamo a tal proposito che i fondi stanziati per la messa in sicurezza delle zone a rischio hanno priorità assoluta nell’interesse comune e visto che l’Ente per Legge con la mancata messa in sicurezza delle zone a rischio determinato non solo dall’inadeguata struttura stradale esistente, ma anche dagli indici dell’elevato numero di incidentalità (parametro del PNSS) è riconosciuto soggetto correspensabile di incidentalità stradale. Pertanto è di fatto in obbligo all’attuazione delle stesse norme di messa in sicurezza stradale oltre che atto di buon governo nell’interesse generale della città. Per quanto di mia specifica competenza, desidero informarLa che la messa in atto dei “SPEED CHECK” e i previsti lavori di bitumatura sulla Via San Girolamo (prospettati dal lontano13 settembre), non riteniamo siano sufficienti ed adeguati a quanto sopra menzionato ricordando che esiste un principio base per la sicurezza stradale, che vale in modo particolare nell’ambito urbano: “metti in sicurezza lo spazio stradale per l’utente più vulnerabile (pedoni, ciclisti, carrozzine, motociclisti) e tutti gli altri viaggeranno più sicuri”. La “scatola degli attrezzi” per la messa in sicurezza delle strade: • realizzare marciapiedi e piste ciclabili • rafforzare gli attraversamenti pedonali e ciclabili • mettere in sicurezza le intersezioni con rotatorie e minirotatorie • sistemare le fermate del trasporto pubblico locale • regolare le svolte a sinistra • migliorare l’illuminazione stradale • rafforzare la segnaletica stradale • adottare misure di controllo telematico del traffico.
Evidenziando che molti dei requisiti sopra citati sono in sostanza inesistenti in via San Girolamo per questo ci appelliamo all’Assessore Liberati che preso atto intervenga efficacemente e tempestivamente come le norme comandano in capo alla Sua responsabilità

Mary Mancinelli
responsabile FLG (Fondazione Luigi Guccione-ente morale sicurezza stradale-consulta nazionale sicurezza stradale)
coordinatore Sentinelle Sicurezza Stradale Umbria

“Sentinelle della sicurezza stradale” si parte dall’Umbria

23 novembre 2010

di Mary Mancinelli – rete sicurezza stradale Umbria – FLG,  Ente Morale consulta nazionale

Lunedì 22 in occasione della giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada si è tenuto

Mary Mancinelli

presso la Camera dei Deputati un incontro pubblico organizzato da FLG (ente morale sicurezza stradale  ). Sono intervenuti: Barbara Marinali: direttore generale per le infrastrutture stradali MIT. Pasquale Cialdini: direttore generale per la vigilanza e la sicurezza nelle infrastrutture MIT. Sergio Dondolini: direttore generale per la sicurezza stradale MIT. Roberto Cantiani: delegato del Sindaco di Roma per la sicurezza stradale. Maurizio Coppo: capo segreteria tecnica Consulta Nazionale Sicurezza Stradale. Antonio Marzia area UITP(Unione Internazionale Trasporto Pubblico). Roberto Romizi: Presidente ISDE Italia (International Society of Doctors for the Enviroment). Inoltre hanno aderito all’iniziativa diverse Amministrazioni: Regioni, Province, Comun fra le quali Perugia.

Durante l’incontro che ha avuto momenti di confronti anche duri, sono stati indicati alcuni percorsi di lavoro per l’anno che verrà, cui si vede replicare proprio partendo dall’ Umbria una nuova struttura organizzativa basata sulle “Sentinelle della sicurezza stradale”, modello già sperimentato dai medici dell’ambiente a presidio dei territori locali. La fondazione si farà inoltre promotrice della realizzazione di una struttura nazionale formativa sui temi della sicurezza stradale e nuovi modelli di mobilità e sviluppo sostenibile, sono stati inoltre fissate date ed obbiettivi di nuove azioni di contrasto dell’incidentalità stradale in particolare verrà convocata una conferenza socio-sanitaria nazionale per predisporre servizi adeguati a ridurre i danni da incidente stradali e predisporre una Legge per le vittime. Verrà inoltre attività “La città delle reti” per discutere e riorganizzare le reti materiali (più TPL) dando centralità alla mobilità pedonale e ciclabile contrastando nei fatti gli inquinanti e le reti immateriali attività correlate per promuovere un “nuovo rinascimento” per le nostre città. Un progetto di recupero della cultura urbana (rapporto tra individualismo e comunitarismo, reti materiali e virtuali, trasporto privato e pubblico, manutenzione delle strade) che non può prescindere da Istituzioni efficienti fondate sulla partecipazione dei cittadini e sulla pratica, in ambito locale, della democrazia. Già da questa settimana sono previsti incontri con le Istituzioni locali

Intervento sulla sicurezza stradale di Maria Rosi

23 novembre 2010

Maria Rosi

“E’ inutile aderire alle giornate nazionali dedicate alle vittime della strada se poi non si dà seguito ad azioni concrete sul territorio”. Così, in una nota, Maria Rosi (PdL) che esprime “profondo dispiacere e vicinanza alla famiglie delle sette vittime della strada di questo week-end in Umbria. E’ incredibile – osserva – che all’inizio di ogni settimana debba essere fatto il resoconto sui giornali dei morti, nel fine settimana, sulle strade umbre”. Per Rosi, un elemento fondamentale è rappresentato dalla prevenzione che potrebbe partire da una più approfondita conoscenza delle nuove norme del codice della strada. Per questo, – aggiunge – vanno promossi, già dalle scuole medie, appositi corsi pomeridiani di educazione stradale a cui
dovrebbero essere chiamati a partecipare anche i genitori”. Rosi propone anche “il potenziamento delle linee dei mezzi pubblici, soprattutto per quanto riguarda gli orari notturni. Si tratta di venire incontro soprattutto alle esigenze dei giovani. Come pure – aggiunge – è
necessario rendere più accessibile il servizio dei taxi che rappresenta una reale e sicura alternativa per la mobilità”. Maria Rosi, “per studiare in maniera più approfondita” la situazione
della sicurezza stradale, propone “l’istituzione di un Tavolo regionale di concertazione che, avvalendosi soprattutto di tecnici preparati in materia, possa studiare a fondo la situazione regionale”. L’esponente del PdL, in conclusione, annuncia la presentazione di una interrogazione per chiedere alla Giunta regionale in quale modo vorrà intervenire per arginare questo fenomeno. In conclusione, Rosi fa sapere che inviterà a Perugia l’onorevole Mario
Valducci “tra gli ideatori del nuovo codice della strada. E’ assolutamente importante – conclude – parlare di prevenzione, ma è arrivato il momento di trovare le soluzioni più idonee per risolvere il problema”.

Sicurezza Stradale in Umbria, – questione (etica) politica e sociale?

21 novembre 2010

In occasione della giornata mondiale al ricordo delle vittime della strada (21/11)non voglio elencare numeri sempre tragici e negativi checchè se ne dica, ma rivolgo invece con questa mia un appello al dovere e al bene pubblico perchè  affrontare la questione dipende esclusivamente dalla volontà politica. Da troppo tempo assistiamo (non immobili ma partecipi) alle molteplici questioni che vanno dal TPL alle manutenzioni stradali, dalla messa in sicurezza dei blackpoint ai lavori di ripavimentazione dei centri storici, dalla inadeguata segnaletica alla strumentalizzazione comunicativa e decisionale cui- l’elemento cittadino- e suoi diritti nonchè le norme che regalano il tutto e relativi diretti responsabili sembrano scomparire lasciando il passo a caparbie opposizioni che alimentano antagonismi fra cittadinanza e amministrazioni…

Pare che sistematicamente alle ovvietà si ricorrano tattiche di strumentalizzazione con arroganti posizioni  cui però si dovrà dar conto prima o poi sia del comportamento che delle azioni di condotta amministrativa derivanti dalle decisioni politiche.

Non si tratta di punire ma deve esser considerato il trascorso operato e la totale mancanza di “comprensione …..”opporsi all’ovvietà e ignorare quanto è ormai di pubblica coscienza grazie al faticoso e ostico impegno delle nostre organizzazioni cui il lavoro è spesso titanico quanto invisibile, grazie però cui la diffusione di informazioni chiarificatrici su vari aspetti rimasti a lungo oscuri hanno cambiato la “percezione” distorta della tematica, mi permetto di dire grazie a  noi che ci occupiamo di sicurezza stradale per istanza di cittadinanza e dalla componente civile ci poniamo di fondo la domanda: chi ci amministra perchè non lo fà su analisi di bene pubblico economico sociale che politico è ? La sicurezza stradale pone le condizioni coerenti al bene pubblico che in questo caso coincidono essendo così determinati dai programmi europei, nazionali e regionali con lo sviluppo civile civico,mediante la razionalizzazione di spesa sulle priorità determinate che ricadono sull’innalzamento di qualità di vita oltre che di buona amministrazione. Negandola nel loro stesso interesse per il ruolo assunto, a chi o cosa allora determinano questo loro modello di operare?

Amministrare è ineluttabimente sinonimo di ingannare la pubblica opinione falsando la “forma” e di conseguenza il “contenuto democratico” ? Temo rischiamo di imbarcarci nel caos,  frutto di un gap fra il vecchio sistema e la ricerca di un nuovo modello cui la partecipazione della cittadinanza fà da “sentinella” e sollecitazioni e in verità  è proprio da qui, da chi si impegna sulla realtà e scontrandovi con essa che  dovrebbe uscire la nuova classe dirigente politica, fuori dal circuito di scambio di voti.

Assistiamo invece sistematicamente a politici così eletti, persone magari una volta timide insicure che oggi acquistano lo stesso atteggiamento: -sostenere l’insostenibile- e soprattutto contro il bene pubblico e la corretta amministrazione con dialettica mendace e manipolatoria agli stessi interessi e mandato…è questa la “scuola politica” o di potere cui devono sottostare per “crescere”? come ne usciamo….commissariando i comuni che non hanno adottato tali norme? Chissà, potrebbe esser una soluzione, ma chi controlla gli stessi perchè tace?

Lascio a voi lettori questa domanda e mi appello agli assessori responsabili della trasversale questione sicurezza stradale perchè si attengano alle direttive e norme susseguitesi dal ’99 ad oggi.

Mary Mancinelli – Rete Sicurezza Stradale Umbria

FLG- ente morale nazionale-

Ugl: dopo la verità, giustizia per il poliziotto di Foligno

16 novembre 2010

“Abbiamo avuto la verità, ora vogliamo piena giustizia per il poliziotto Ass.te Capo C.M., in servizio da oltre sedici anni nella Polizia Stradale di Foligno nonché da diversi anni dirigente sindacale dell’Ugl Polizia di Stato – dichiara il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi – I rappresentanti della legge hanno dato con chiarezza inequivocabile il loro responso. Il Pubblico Ministero Manuela Comodi, al termine delle indagini preliminari, ha formulato il 18 c.m. la richiesta di archiviazione “definitiva” perché non si evidenziano fatti penalmente rilevanti a carico dell’indagato e il Tribunale di Perugia ha accolto senza riserve tale richiesta”.

Le puntuali indagini compiute anche con l’ausilio di videocamere hanno escluso la partecipazione del poliziotto alla sassaiola tra alcuni tifosi scoppiata in una stazione di carburante vicino allo stadio Blasone dopo la partita tra il Foligno e l’Arezzo del 2009. Il poliziotto della Stradale di Foligno era stato chiamato in causa dai tifosi dell’Arezzo la cui testimonianza era stata raccolta dagli agenti della Digos della città toscana. Disordini, fatti gravi, che portarono il Questore di Perugia a vietare al poliziotto l’accesso alle manifestazioni sportive di calcio per ben tre anni con l’obbligo di firma presso l’ufficio di P.S.

“Ogni sospetto è ormai svanito nel nulla – continua Gaudiosi – il procedimento giudiziario ha portato ad un importante risultato, un risultato nel quale abbiamo creduto fino in fondo senza mai dubitare, assolutamente certi della sua estraneità, emersa anche grazie al lavoro accurato dell’avvocato Laura Modena. Un ringraziamento particolare voglio pertanto rivolgere alla Magistratura che ha dimostrato ancora una volta grande professionalità, imparzialità ed equità.Ora è il momento di pretendere rispetto per quell’uomo e quel lavoratore che ha prestato giuramento di fedeltà allo Stato e ha indossato sempre con professionalità la divisa. L’auspicio è che il Questore di Perugia ritorni immediatamente sui suoi passi e revochi con la stessa celerità il grave provvedimento D.A.SPO emesso.Il tentativo di criminalizzare l’agente di polizia si è rivelato infatti per quello che era: un atto inquietante. Crolla e implode su se stessa la vile campagna di delegittimazione contro un servitore coraggioso e umile dello Stato. Una campagna che ha sviato le indagini della Magistratura impedendo di assicurare alla giustizia i veri responsabili dei disordini. E’ bene che la giustizia faccia ora il suo corso senza ulteriori intromissioni”.

 

A Gubbio l’educazione stradale parte dalla scuola dell’infanzia

27 ottobre 2010

Sono gli incidenti stradali la prima causa di morte tra i giovani: un peso che grava sulle coscienze di tutti. L’educazione al rispetto delle regole diventa dunque un obbligo morale, soprattutto per le istituzioni pubbliche che, nel caso di Gubbio, sostengono convintamente le iniziative di “El.Ba. – Associazione Elisabetta Barbetti”, Onlus nata in memoria di Elisabetta Barbetti, prematuramente scomparsa in un incidente stradale la vigilia di Natale del 2001. Si intitola “Guida la vita – Il senso della vita e la sicurezza stradale”, il progetto educativo promosso da questa Associazione e rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado di Gubbio, quale momento preventivo e formativo per i futuri utenti della strada, affinché diventino più consapevoli dei rischi collegati alla circolazione e maturino un atteggiamento positivo verso la sicurezza. La presentazione del progetto è avvenuta questa mattina in Provincia, ad opera della psicologa psicoterapeuta Cinzia Rogo, del sindaco di Gubbio Maria Cristina Ercoli, del vicequestore aggiunto Donato Comanducci, di Corrado Cancellotti dell’Asl 1 e di Anna Barbieri, dirigente del Servizio Promozione economica, turistica e culturale della Provincia di Perugia.

 

SICUREZZA STRADALE: QUESTIONE SOCIALE E POLITICA

15 ottobre 2010

Conferenza stampa Il  16 ottobre, alle ore 11

nella Sala Consiliare del Palazzo della Provinciadi di Terni

I ritardi dei 10 anni passati. Gli obiettivi del decennio 2011-2020. La questione ambientale, le città, le infrastrutture, la formazione, l’informazione, l’assistenza alle vittime L’Italia ha fatto molto, in questi 10 anni alle nostre spalle, ma è ancora tra i Paesi europei più in ritardo. Incidenti stradali: 6.682 morti nel 2001, 4.731 morti nel 2008. Per il 2009 ancora non ci sono dati definitivi ma proiezioni del Ministero dell’Interno che attestano a 4.066 morti nel 2009: sarebbe un dato eccezionale, se confermato, (quasi 700 morti in meno
rispetto all’anno precedente! Forse ottimistico.). Saremmo a meno 43% rispetto al 2001, vicini al dato del dimezzamento dei morti (2001-2010). Ma i primi 6 mesi del 2010 ci dicono che i morti ricominciano a salire Questi gli argomenti:
1) Orientamenti europei 2011-2020
2)  Indirizzi generali e linee guida del piano attuativo del Piano Nazionale Sicurezza Stradale modalità operative regionali- responsabilità attuative e priorità di spesa
3) Le sollecitazioni e le opportunità politiche e sociali – le tecnologie in aiuto

Mary Mancinelli resp. Fondazione Italiana per la Sicurezza della Circolazione Onlus

Gualdo Tadino, ancora polemiche sulla sicurezza stradale

1 ottobre 2010

Caro Direttore. questa lettera mi perviene da un rappresentante del territorio Gualdese: Mercoledi ho assistito all’ennesima dimostrazione di menefreghismo su un aspetto importante della nostra vita. Dopo 4 ore di Consiglio Comunale si trattava di discutere l’ordine del giorno presentato da Graciolini in data 24 giugno (già la solerzia con cui si discutono le questioni in consiglio comunale dimostra quanto attaccamento ci sia per le problematiche del territorio) e riguardante i ritardi sulla costruzione della Perugia Ancona. Da 5 anni sto seguendo queste problematiche pertanto speravo in un minimo di discussione visto che comprendono sicurezza stradale inquinamento e spreco di soldi pubblici. Prima della discussione c’è stato un fuggi fuggi generale da tutte le parti politiche Graciolini ha parlato due minuti (strano) della questione che nell’indifferenza generale è stata messa a votazione ed è stata unanime ma penso che chi ha votato nemmeno conoscesse la questione ma non apettava altro che alzare la mano prima possibile. E’ ignobile che le persone che abbiamo eletto si comportino in questa maniera. Scusate lo sfogo nei confronti di tutti i cittadini ma mi resta impossibile comprendere per quale motivo sia più importante dove si nasce che dove si muore. Sulla problematica delle nascite a Branca e quindi registrate sotto il comune di Gubbio sono intervenuti anche i morti con migliaia di interventi pubblicazioni sui giornali sulle televisioni ecc ecc. Invece quando la discussione riguarda la schifosa viabilità che si sta costruendo nel nostro territorio se ci sono 4 /5 interventi è già tanto cosa importa se moriremo contro una pianta che per legge dovrebbe essere protetta o come avvenuto oggi contro un guard rail o in tante altre situazioni pericolosissime.Cosa importa se fanno in maniera di costruire strade pericolose o inquinanti. Cosa importa se spendono soldi a destra e manca per errori da ragazzini dell’asilo tanto noi li vediamo e ce ne stiamo zitti come conigli. E pensare che ho speso molto inchiostro per sensibilizzare gli assessori comunali di Gualdo e Fossato ma è come parlare con il muro e ciò si riferisce anche alla precedente amministrazione di sinistra. Auguro a tutti di non incappare in un incidente mortale ma se dovesse avvenire avvertite il Padreterno che si è sbagliato a ritenere l’uomo l’animale più intelligente ma il più fesso.

Renzo Gatti

nota di redazione: risponde Mary Mancinelli

Caro Renzo, smettiamola di dare colpa al Padreterno, responsabilità e coscienza sono prerogative umane,  l’uso che se ne fà distinzione dei singoli, politici amministrativi e cittadini, presenteremo un disegno di Legge per quanti sordi e ciechi ai doveri già regolamentati ma persi o sotterrati in mille rivoli, così li renderemo comprensibili anche ai più “tardi”


Piano per la sicurezza stradale impegno fra Regione Umbria e AIFVS

22 settembre 2010

COMINICATO  STAMPA CONGIUNTO FRA   AIFVS  E REGIONE UMBRIA

Il giorno 10 settembre 2010 si è svolto presso gli uffici della Giunta regionale un incontro tra l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada – onlus (AIFVS), Mary Mancinelli, l’assessore competente in materia di sicurezza stradale, Stefano Vinti, e di funzionari del servizio infrastrutture per la mobilità, per intraprendere un percorso di confronto e collaborazione in ordine all’importantissimo tema della sicurezza stradale alla luce anche del susseguirsi, in questi mesi estivi, di incidenti stradali avvenuti nel territorio regionale.

Mary Mancinelli

L’AIFVS prende atto dell’impegno di questa giunta regionale sulle tematiche della sicurezza stradale, visto che per la prima volta è stata data ad un assessore la delega specifica su tale materia e si auspica allo stesso tempo che si possano utilizzare al meglio tutti gli strumenti disponibili per creare le condizioni per una mobilità sicura e sostenibile, riducendo il drammatico tributo di vittime imposto quotidianamente dagli incidenti stradali.

L’AIFVS ha ribadito l’importanza di agire secondo i Principi Generali e le Linee Guida del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale che individuano sette linee di azione comprendenti: misure di indirizzo, coordinamento e incentivazione; cultura della sicurezza stradale; rafforzamento dell’azione di prevenzione, controllo e repressione; rafforzamento dell’azione sanitaria; miglioramento delle regole e dei controlli su veicoli, conducenti e servizi di trasporto; miglioramento dell’organizzazione del traffico e della rete infrastrutturale; informazione agli utenti e campagne di sensibilizzazione:

Stefano Vinti

L’assessore Vinti ha sottolineato anche il fatto che Il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS), istituito dall’art. 32 della Legge 144/99 ed in accordo con quanto indicato dalla Commissione Europea, stabilisce tra l’altro di ridurre il danno sociale derivante dagli incidenti stradali e che alla luce di ciò la Regione intende mettere in atto tutte le risorse a disposizione che potenzino la sicurezza stradale, cercando il coordinamento e la collaborazione con tutte le istituzioni e associazioni che intervengono sulla questione sicurezza, e che alcune iniziative già adottate agiscono nel campo della diffusione della cultura della sicurezza stradale, e tendono a favorire e coordinare la partecipazione al processo di miglioramento della sicurezza stradale da parte delle istituzioni, delle associazioni di categoria, del sistema delle imprese e delle rappresentanze sociali.

Regione e AIFVS, in conformità al Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, ritengono di continuare a perseguire con fermezza l’obiettivo di costruire una rete di relazioni e interscambio di esperienze anche con altri soggetti pubblici e/o privati che lavorano sul tema, creando un punto di riferimento per lo sviluppo delle politiche di sicurezza stradale.